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	<title>il tempo Archivi - Insideroma</title>
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	<description>Roma news: ultime notizie ASROMA h24</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Aug 2025 07:15:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Soulè a Il Tempo: &#8220;Con Gasperini sta andando bene. Quest&#8217;anno voglio fare la doppia cifra di gol&#8221;</title>
		<link>https://insideroma.com/news/rassegna-stampa/soule-a-il-tempo-con-gasperini-sta-andando-bene-questanno-voglio-fare-la-doppia-cifra-di-gol/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 07:12:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[soule]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Matias Soulè ha parlato sulle colonne de il Tempo. Ecco le sue dichiarazioni: Come sta andando questo ritiro in Inghilterra? [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://insideroma.com/news/rassegna-stampa/soule-a-il-tempo-con-gasperini-sta-andando-bene-questanno-voglio-fare-la-doppia-cifra-di-gol/">Soulè a Il Tempo: &#8220;Con Gasperini sta andando bene. Quest&#8217;anno voglio fare la doppia cifra di gol&#8221;</a> proviene da <a href="https://insideroma.com">Insideroma</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="text-[#000] text-[18px]">
<p><strong>Matias Soulè</strong> ha parlato sulle colonne de il Tempo.</p>
</div>
<div class="text-[#000] text-[18px]">
<p>Ecco le sue dichiarazioni:</p>
<p><strong>Come sta andando questo ritiro in Inghilterra?</strong><br />
«Ci stiamo trovando molto bene. Mi sono fermato un paio di giorni per il problema alla caviglia, ma stiamo lavorando tanto. È un ritiro tosto, però piano piano ci stiamo  ambientando per arrivare pronti per il campionato».</p>
<p><strong>È quasi un mese che vi allenate con Gasperini. Quali sono le sensazioni?</strong><br />
«Sta andando benissimo con lui. Parlo per me e penso anche per la squadra. Ci sta aiutando<br />
molto, piano piano stiamo capendo le idee che ha, sono molto offensive, vuole provare a tenere palla, uscire dal basso, cosa che magari non facevamo tanto prima. Soprattutto a me piace tanto avere il pallino del gioco. Ogni giorno ci adattiamo sempre di più al suo gioco»</p>
<p><strong>Il suo ruolo è un po’ cambiato rispetto all’anno scorso, come si sta trovando?</strong><br />
«All’inizio pensavo che avrei avuto un po’ più di difficoltà. Ma la sua idea di giocare sempre in avanti, di essere ben proiettato verso la porta, mi sta piacendo molto. Mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene. Io poi so fare un po’ tutti i ruoli. Potrei giocare pure a sinistra, quinto aperto o esterno aperto. Però ovviamente questo mi piace di più, mi piace essere più vicino alla porta, essere lì tra le linee, è un’altra cosa rispetto all’anno scorso. Però mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene, devo migliorare tanto e lo sto imparando».</p>
<p><strong>Com’è stato questo suo primo anno a Roma?</strong><br />
«All’inizio non è stato bellissimo, ci sono state un po’ di difficoltà della squadra e anche individualmente. Però piano piano, dopo l’arrivo di mister Ranieri, ho ritrovato la tranquillità e la fiducia di cui avevo bisogno. Giocando semplice ogni volta e provando a dare sempre di più, sono migliorate un po’ le cose, soprattutto alla fine della stagione. Adesso mi trovo molto bene, con piena fiducia».</p>
<p><strong>A gennaio c’è stato un momento in cui poteva andare via…</strong><br />
«Sì, ho avuto qualche offerta e quindi ho dovuto parlare con il mister per chiedergli cosa voleva fare con me, volevo capire se avrei continuato a non giocare e quindi se era meglio andare via per avere minuti. Però parlando con lui mi ha detto che mi avrebbe dato le mie opportunità e che sarebbe arrivato un bel momento per me. Devo ringraziarlo, perché mi ha dato fiducia e tranquillità per esprimermi al meglio. C’è la voglia di fare bene tutto l’anno, spero di poter iniziare come ho finito l’anno scorso».</p>
<p><strong>Quali sono gli obiettivi di quest’anno?</strong><br />
«Vogliamo arrivare fino in fondo in tutte le competizioni, in campionato, Europa League e Coppa Italia. L’anno scorso abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo di entrare in Champions League, ci è mancato solo un punto. Sarebbe stato bellissimo, soprattutto per come è iniziata la stagione e quella striscia di vittorie che poi abbiamo fatto. Spero che quest’anno la possiamo raggiungere».</p>
<p><strong>Pensa che con Gasperini si riesca a trovare questa continuità nel corso dell’intera stagione per arrivare in Champions?</strong><br />
«Penso di sì. Ci deve essere tranquillità intorno alla squadra, noi stiamo lavorando ogni giorno e in ogni partita, proviamo sempre a migliorare per arrivare ai nostri obiettivi e spero che si possa raggiungere. Con il mister e con tutto lo staff c’è un bell’ambiente di lavoro, lavoriamo tanto. Rimanendo compatti possiamo fare veramente meglio, lo spero».</p>
<p><strong>Lei e Dybala siete grandi amici, però giocate nello stesso ruolo. Come gestirete questa “concorrenza”?</strong><br />
«Deciderà il mister (ride, ndr). Lui mi ha chiesto di fare il quinto e ha visto che potrei anche<br />
farlo. Poi mi piace giocare come sto giocando adesso, mi sto trovando molto bene, però non ho problemi a fare altro, come con l’Inter lo scorso anno. Anche a sinistra posso giocare, non ho nessun problema a spostarmi sull’altra fascia. Faccio tutto».</p>
<p><strong>Un altro suo amico è Paredes, che è tornato al Boca Juniors…</strong><br />
«Ci manca tanto, con lui e Paulo eravamo sempre insieme, ora ha scelto di tornare a casa. Era il suo sogno, spero che il Boca riesca a riprendersi. Sono contento per lui».</p>
<p><strong>Magari ne arriva un altro di argentino…Ha parlato con Echeverri?</strong><br />
«Gli ho solo chiesto come stava, però davvero non so niente di mercato. Non ci parlavo da tanto, adesso mi ha risposto su Instagram, però sinceramente non so niente. Non mi ha chiesto consigli sulla Roma o Roma».</p>
<p><strong>Dovbyk e Ferguson sono i due centravanti con cui dovrà dialogare, come si trova con loro?</strong><br />
«Molto bene. Ferguson è appena arrivato, ci stiamo conoscendo. Sono un po’ diversi come caratteristiche. Devono adattarsi a questa maniera di giocare del mister, che è diversa  dall’anno scorso. Però ci stiamo lavorando tanto e io penso che faremo una grande stagione, speriamo».</p>
<p><strong>Qual è il suo rapporto con Roma città e con la tifoseria della Roma?</strong><br />
«Mi trovo molto bene, sono felice qua. I tifosi e la città sono una cosa incredibile. Ho anche comprato casa a Roma. Mi sono stabilizzato, spero di poter rimanere per tanto tempo e di poter fare le cose bene. Il primo periodo è stato un po’ difficile, però piano piano, lavorando, sono riuscito a cambiare un po’ tutto. Ora sono veramente felice».</p>
<p><strong>La Roma ha fatto firmare un triennale a Gasperini. Dove si vede lei alla fine di questi an</strong><strong>ni?</strong><br />
«Sarò più maturo, con più esperienza. Spero di poter vincere qualcosa in questi tre anni, voglio farlo con la Roma il prima possibile. Questo è un progetto che vuole rimettere la Roma dove merita di essere. Non entriamo in Champions da tanto, quello sarebbe un traguardo bellissimo».</p>
<p><strong>Gasperini ha detto che i Friedkin hanno grandi progetti per la Roma, lei percepisce questa </strong><strong>voglia di far bene da parte dei proprietari?</strong><br />
«Sono sempre presenti, si vede con tutti gli investimenti che fanno, perché vogliono fare<br />
qualcosa di buono e speciale. Poi se il mister, che è venuto qua dopo aver fatto tanti anni all’Atalanta in cui ha fatto benissimo, ha scelto la Roma perché evidentemente c’è un  progetto buono e ambizioso. La società ci sta aiutando e noi dobbiamo aiutare loro in campo per riportare la Roma in alto».</p>
<p><strong>Dei nuovi calciatori chi l’ha stupita?</strong><br />
«El Ayanoui mi è piaciuto molto, è un giocatore che può fare tutto, buono tecnicamente, sa<br />
recuperare bene la palla».</p>
<p><strong>L’anno prossimo c’è il Mondiale, è un suo obiettivo esserci?</strong><br />
«Certo, per noi argentini la nazionale è importantissima, è un mio obiettivo giocarci e andare al Mondiale».</p>
<p><strong>Sappiamo che e un grande appassionato di mate. In cambio di cosa lei si separerebbe dal </strong><strong>mate?</strong><br />
«Rinuncio al mate, che io porto ovunque, se quest’anno si vince qualcosa con la Roma (ride,<br />
ndr). Io voglio fare tanti gol e andare in doppia cifra».</p>
</div>
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		<title>Hummels a Il Messaggero: &#8220;Juric aveva le sue idee. Con Ranieri ho un ruolo importante&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 07:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[primopiano]]></category>
		<category><![CDATA[il tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mats Hummels si è concesso in una lunga intervista a Il Messaggero. Di seguito potete leggerla A che punto è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://insideroma.com/news/rassegna-stampa/hummels-a-il-tempo-juric-aveva-le-sue-idee-con-ranieri-ho-un-ruolo-importante/">Hummels a Il Messaggero: &#8220;Juric aveva le sue idee. Con Ranieri ho un ruolo importante&#8221;</a> proviene da <a href="https://insideroma.com">Insideroma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mats Hummels</strong> si è concesso in una lunga intervista a <strong>Il Messaggero. </strong>Di seguito potete leggerla</p>
<p><strong>A che punto è la sua condizione fisica in vista del derby?</strong><br />
“Se non fossi stato male un paio di volte, parleremmo del cento per cento. E invece un paio di influenze mi hanno un po’ debilitato. Sto però recuperando il ritmo partita, mi alleno con regolarità e sto tornando in forma, nel complesso sono contento”.</p>
<p><strong>Quali parole ha utilizzato Ranieri per recuperarla?</strong><br />
“È venuto, mi ha preso da parte già il primo giorno e ha cominciato a parlare dicendo che mi conosceva, che mi ha sempre seguito negli ultimi dieci anni, che gli piaceva il mio modo di giocare e che aveva visto sia la semifinale che la finale dell’ultima Champions. Non aveva dubbi che avrei avuto un ruolo importante con lui. Mi ha subito detto che mi avrebbe fatto giocare e che avevo la sua fiducia”.</p>
<p><strong>Fiducia che non c’è stata con Juric.</strong><br />
“Aveva le sue idee di calcio, su come giocare, le sue opinioni. Evidentemente non ero abbastanza in condizione per essere funzionale al suo gioco, ma non ho avuto nessun problema con lui. Non mi ha dato la possibilità di giocare e basta. Credo tra l’altro sia una brava persona. Una situazione anomala, in 18 anni di carriera avevo sempre mostrato il mio valore, anche nelle grandi partite”.</p>
<p><strong>Nel calcio può accadere che un allenatore non veda un calciatore. L’anomalia è che lei non ha mai avuto una possibilità. Come è stato possibile?</strong><br />
“Non so il motivo. Se un giorno lo rivedrò glielo chiederò perché, ripeto, con me è stato sempre gentile e carino. Il problema è che quando faceva la formazione io non c’ero mai. Non posso dire di più su questo, veramente non lo so”.</p>
<p><strong>È vero che alla vigilia con l’Union St Gilloise è stato provato titolare e poi non ha giocato?</strong><br />
“L’allenamento in questione era quello precedente alla rifinitura. Ci alternammo io e Cristante nel ruolo e alla fine optò per Bryan”.</p>
<p><strong>Cosa ha pensato quando Juric l’ha fatta entrare a Firenze sul 4-1, con la squadra in 10 e ormai alla deriva?</strong><br />
“Mi sono detto di non fare niente di stupido, di giocare semplice. Nemmeno il tempo di pensarlo che ho fatto autogol. A quel punto mi è venuto quasi da ridere, era un momento in cui stava andando tutto male. Nella mia vita ho sempre cercato di affrontare le situazioni negative con umorismo, filosofia e lavoro, pensando che poi le cose prima o poi si aggiustano”.</p>
<p><strong>Cosa che in seguito è avvenuta. Intanto però la Roma ha cambiato tre allenatori e la classifica resta quella che è.</strong><br />
“Se non sei Duplantis che vince sempre, quando fai sport a questi livelli sei consapevole che il periodo negativo può capitare. Ho cercato di accettare la situazione. Con Ranieri ero certo dal primo giorno che tempi migliori sarebbero arrivati. I giocatori sono forti, la squadra ha qualità”.</p>
<p><strong>Lei è un tedesco atipico: da dove nasce questa ironia? E pensa di averla pagata con qualche post poco gradito su Instagram?</strong><br />
“È il mio modo di essere, sono così con tutti. I social non li uso per scopi commerciali, mi piace farmi conoscere in questo modo. Se a qualcuno non sono piaciuti, mi dispiace, ma non è un mio problema. Se non insulto nessuno, faccio come voglio”.</p>
<p><strong>Questa sua immagine leggera va in contrasto con il fatto che secondo i media tedeschi lei ha avuto più di qualche dissidio con allenatori come Terzic e Nagelsmann.</strong><br />
“La questione Nagelsmann quando è uscita mi ha sorpreso, credo sia un ottimo coach, mai avuto problemi con lui. Con Terzic invece non avevo una relazione idilliaca ma c’era rispetto. Alla vigilia della finale di Champions ho espresso disappunto per come avevamo giocato in alcune partite ma nulla più”.</p>
<p><strong>In Germania non ha vissuto derby veri e propri. Che idea si è fatto della sfida con la Lazio?</strong><br />
“Ci sono molte partite sentite da noi, Dortmund-Schalke ad esempio è una di queste, anche se le squadre non sono della stessa città. È però qualcosa di molto simile perché i due centri distano pochi minuti. C’è grande partecipazione, impegno in campo, grande agonismo. Qualcosa del derby di Roma ho iniziato a capirlo l’altro giorno nell’allenamento al Tre Fontane. Sappiamo che conta per i tifosi, sono vittorie speciali che valgono doppio”.</p>
<p><strong>Le piacerebbe trovare ancora Ranieri l’anno prossimo alla guida della Roma?</strong><br />
“Parliamo di un grande allenatore, un top class, l’ho capito dal primo momento in cui l’ho visto. Ha una naturale autorevolezza, si intende di giocatori, non deve alzare la voce per farsi capire e ascoltare. È gentile, sarebbe un grande tecnico per qualsiasi squadra, specialmente a Roma. Intanto devo capire cosa farò, ma lui sicuramente è un grande, da tenersi stretto”.</p>
<p><strong>Quindi non ha ancora deciso il suo futuro?</strong><br />
“No. Deciderò in estate. Ma qualora dovessi restare, sarei felicissimo di essere allenato ancora da lui»”.</p>
<p><strong>Perché la scorsa estate ha detto no al Bologna che avrebbe disputato la Champions?</strong><br />
“Eravamo vicinissimi, mi fecero un’ottima impressione: allenatore, staff, ambiente e struttura. Poi però nel momento di dire di sì non ero convinto al 100% e ho declinato la proposta”.</p>
<p><strong>Ha dato qualche consiglio a Pellegrini per superare il momento di difficoltà?</strong><br />
“Ci parlo spesso. Credo sia un grande capitano, mi è stato vicino nel periodo in cui non giocavo, si è sempre preso cura di me. È un grande giocatore, una bella persona. È stato sfortunato in alcune occasioni, gli è mancato quel pizzico di fortuna che a volte serve per far girare la carta. Le cose miglioreranno sicuramente, se lo merita”.</p>
<p><strong>Perché nella sua carriera, prima della Roma, ha scelto di giocare sempre in Germania?</strong><br />
“È capitato di poter andare altrove. A volte sono stato io a dire di no, altre volte è saltato per la volontà dei club. Quando sei nel Borussia, poi, non pensi ci siano troppe squadre migliori”.</p>
<p><strong>E la Roma come è arrivata?</strong><br />
“L’ho scelta per De Rossi. Daniele mi ha fatto subito un’ottima impressione”.</p>
<p><strong>E cosa ha pensato dopo che è stato esonerato?</strong><br />
“È stato uno choc non solo dal punto di vista calcistico ma anche a livello personale. Anche perché nemmeno una partita dal mio arrivo e già non c’era più. Ho un figlio che vive a Monaco, avevamo parlato di soluzioni per facilitare questo rapporto con Daniele, l’esonero ha scombussolato tutti i piani”.</p>
<p><strong>Le piace vivere a Roma?</strong><br />
“La amo. Adoro la sua cultura, la sua gente. Il meteo non è poi così male… Mi piacciono le sue vibrazioni, è piena di persone carine, rispettose, curate anche nell’abbigliamento. Zone che frequento di più? Trastevere, il top”.</p>
<p><strong>La Roma deve concentrarsi sulle coppe o crede possa arrivare in zona Europa attraverso il campionato?</strong><br />
“Dobbiamo concentrarci su tutto. Abbiamo un’ottima squadra, ampia e la panchina ha qualità. Tutto per tornare nelle prime 5-6 posizioni”.</p>
<p><strong>Domenica c’è il derby: un calciatore della Lazio che stima o teme in particolar modo?</strong><br />
“Ho visto diverse partite della Lazio e sappiamo che sono forti. Chi mi preoccupa in particolare? Non potrei l’accento sul singolo perché è una squadra che si basa sul collettivo, hanno tanti calciatori che vanno in gol e a essere onesti meritano il vantaggio che hanno. Domenica però vogliamo vincere per iniziare a ridurre il gap. Sono convinto che se ci riusciamo possiamo ancora arrivare sopra a loro”.</p>
<p><strong>Ha avuto in passato riferimenti italiani come difensori?</strong><br />
“Ero un attaccante da giovane, quindi come modelli avevo Zidane e Ronaldinho. Nel mio ruolo ho invece seguito Nesta, Maldini e Cannavaro che nel 2006 ci ha strappato un mondiale”.</p>
<p><strong>In carriera ha giocato con molti campioni. Dybala è uno di questi?</strong><br />
“Ho amato Paulo per tanti anni, vederlo giocare era sempre bello, vede le cose in modo diverso rispetto agli altri, come quel passaggio per Pellegrini a Milano sul finale di partita. È molto intelligente, un sinistro magico, ed è un bravissimo ragazzo. Poter giocare con lui è una delle ragioni per cui sono venuto qui”.</p>
<p><strong>Le piacerebbe fare l’allenatore in futuro?</strong><br />
“Forse lo diventerò, non lo so, mi piacerebbe avere una squadra e sviluppare un’idea di gioco, ma faccio questa vita da tanti anni e vi assicuro che è abbastanza stressante. Quando smetterò, dovrò riposarmi per un po’, staccare la spina e recuperare. Poi ci penserò”</p>
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