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	<title>laboratorio Archivi - Insideroma</title>
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	<description>Roma news: ultime notizie ASROMA h24</description>
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		<title>Roma, laboratorio per la Champions</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>IL MESSAGGERO &#8211; TRANI &#8211; Nitida l&#8217;immagine dalla Dacia Arena: se la squadra resta in pieno controllo in campo, l&#8217;allenatore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span>IL MESSAGGERO &#8211; TRANI &#8211; Nitida l&#8217;immagine dalla Dacia Arena: se la squadra resta in pieno controllo in campo, l&#8217;allenatore lo &egrave; in panchina. Questa la Roma di oggi. Che lavora di gruppo per tenersi stretta la zona Champions, con i giocatori in scia di Fonseca, trascinatore e stratega. Con regole e schemi. Cio&egrave; il comportamento e la traccia. E la chiarezza. Il nuovo salto verso l&#8217;alto dipende, comunque, dalla continuit&agrave;: la Roma &egrave; di nuovo al 4&deg; posto dopo i 2 successi di fila contro il Milan e l&#8217;Udinese. Accadde pure alla quarta giornata, dopo quelli contro il Sassuolo e il Bologna e prima di cadere in casa con l&#8217;Atalanta, ad oggi l&#8217;unico ko in 13 partite stagionali, alle quali bisogna aggiungere pure le amichevoli estive.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>LOGICA AL POTERE &#8211; Fonseca non s&#8217;inventa mai niente. &Egrave; coerente anche quando spiega alla vigilia di un match, senza magari anticipare le sue mosse, come mettere i giocatori a proprio agio. L&#8217;esempio &egrave; proprio la posizione di Mancini che non ha certo tirato fuori da cilindro. Si &egrave; confrontato con l&#8217;interessato che da giovanissimo (nella Fiorentina) interpret&ograve; bene il ruolo di mediano. Ora, senza Cristante e Pellegrini (e Diawara), &egrave; il simbolo del nuovo corso. E del 4-1-4-1 camaleontico che permette alla Roma di attaccare con il tridente, il doppio trequartista e i terzini in alternanza. E di difendere con il 4-2-3-1 (o il 4-4-1-1).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>NESSUN COMPROMESSO &#8211; Il coinvolgimento del gruppo passa attraverso la sincerit&agrave; di ogni scelta. Il portoghese non conquista la stima dei giocatori perch&eacute; fa ruotare gli interpreti, usando il turnover come avviene altrove. Lui li chiama in causa solo quando e dove ne ha bisogno. Non li schiera tanto per farli contenti. Il caso di Florenzi &egrave; inequivocabile: il capitano va in panchina perch&eacute; nella rosa c&#8217;&egrave; chi difende meglio di lui. Spinazzola, Santon e addirittura Cetin. I riferimenti nello spogliatoio sono alcuni leader: Kolarov e Dzeko davanti agli altri. Anche Smalling. E comunque Fazio. Ma poi l&#8217;allenatore cura il dialogo con Pastore: in piena emergenza, sfrutta il suo Dna che &egrave; tecnica allo stato puro. E difende, in pubblico, il talento di Zaniolo, l&#8217;ariete ventenne che pu&ograve; aprire qualsiasi difesa e risolvere ogni partita. L&#8217;unica arrabbiatura dopo lo zero assoluto di Marassi. La mattina del 21 ottobre chiese alla squadra personalit&agrave; e ambizione. Su Instagram, l&#8217;ha invece elogiata dopo lo straripante 0-4 della Dacia Arena: &laquo;A Udine abbiamo conquistato una vittoria di grande carattere. Grazie per il vostro enorme supporto in tutti i momenti. Adesso torniamo al lavoro per preparare la gara di sabato. Daje Roma&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>PRESENZA TOTALE &#8211; Le sostituzioni di Udine pensando al Napoli. Subito fuori Pastore, stremato dopo la terza gara da titolare. E a seguire Kluivert e Zaniolo. Quindi il trio da preservare per domani. Resta in campo Mancini, invece, nonostante l&#8217;ammonizione presa ad inizio partita. Con Fazio espulso e quindi squalificato, rischio altissimo di perdere il possibile partner di Smalling. Fonseca lo ha avvisato: evita di fare fallo. Al minuto 25 della ripresa, parte la prova generale per lo scontro diretto dell&#8217;Olimpico. Cetin a centrocampo vicino a Veretout. E subito dopo in difesa per far coppia con Smalling. Spazio anche a Perotti per aumentare il suo minutaggio: se Pastore non recupera, tocca a lui. Da esterno, con Zaniolo accentrato. E dentro pure Florenzi per dimostrargli che non &egrave; stato bocciato a priori. Tant&#8217;&egrave; vero che va sulla fascia, ma non da difensore.</span></p>
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		<title>Mancini: &#8220;La Roma un laboratorio per la Nazionale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>IL MESSAGGERO &#8211;&#160;Pi&#249; di venti anni di Roma, giocatore e allenatore della&#160;Lazio&#160;prima, ct della&#160;Nazionale&#160;oggi. &#171;Una citt&#224; cambiata, sicuramente peggiorata rispetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span>IL MESSAGGERO &#8211;&nbsp;Pi&ugrave; di venti anni di Roma, giocatore e allenatore della&nbsp;<strong>Lazio</strong>&nbsp;prima, ct della&nbsp;<strong>Nazionale</strong>&nbsp;oggi. &laquo;<em>Una citt&agrave; cambiata, sicuramente peggiorata rispetto a quando sono arrivato. Ma resta la migliore del mondo</em>&raquo;. Roberto&nbsp;<strong>Mancini</strong>, con l&#8217;orgoglio di aver vinto qui e di non essere mai stato detestato dai rivali, in questo caso i romanisti. &laquo;<em>Mi hanno sempre rispettato, io problemi non ne ho mai avuti. Ero amico di Giannini. E di Nela. Anche con Totti ho sempre avuto un ottimo rapporto</em>&raquo;. E pensare che anni prima che arrivasse alla Lazio, lo voleva&nbsp;<strong>Viola</strong>&nbsp;alla&nbsp;<strong>Roma</strong>. &laquo;<em>E&#8217; vero, mi aveva chiamato, poi non se ne fece nulla</em>&raquo;. Quando poi decise di lasciare la Sampdoria e soprattutto Quarto, non ha mai avuto dubbi su quale piazza scegliere. Fu proposto prima a&nbsp;<strong>Sensi</strong>che a&nbsp;<strong>Cragnotti</strong>. Da quell&#8217;esperienza in biancoceleste ha scelto definitivamente la Capitale, Ora anche il suo secondogenito &egrave; qui: Andrea, di rientro dagli States, sta per essere tesserato dall&#8217;Atletico Vescovio per giocare in Eccellenza (girone A). Il&nbsp;<strong>derby</strong>&nbsp;&egrave; la partita del Mancio, anche per questi motivi. &laquo;<em>Chi sta meglio, sabato rischia di pi&ugrave;. &Egrave; sempre cos&igrave;&raquo;.&nbsp;</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Guarda la Roma, da qualche tempo, con un occhio particolare?&nbsp;</strong></span><br /><span> &laquo;E&#8217; la squadra con pi&ugrave; italiani. Il mio ruolo di ct della Nazionale me lo impone&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Italiani bravi, a quanto pare. Nell&#8217;ultimo stage ne ha chiamati addirittura cinque: Florenzi, Pellegrini, Cristante, El Shaarawy e Zaniolo. Sono pronti per il suo calcio, tecnico e propositivo, con cui affronter&agrave; le qualificazioni per Euro 2020 che partiranno tra meno di un mese?&nbsp;</strong></span><br /><span> &laquo;E&#8217; stato fatto un ottimo lavoro. Di Francesco ha avuto il coraggio di puntare sui ragazzi, &egrave; uno che non ha paura di lanciare i giovani. Sono con me pure altri che lui ha svezzato al Sassuolo: Sensi e Berardi. Anch&#8217;io sono cos&igrave;: &egrave; bello poter dire, quello ha cominciato con me. Mi viene subito in mente Balotelli: sono gi&agrave; passati undici anni da quando decisi di farlo esordire nell&#8217;Inter. Mario era appena diciassettenne&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Su Zaniolo, Mancini ha battuto allo sprint Di Francesco. Come si &egrave; fatto convincere dal diciannovenne che, quando lo ha chiamatoin azzurro, non aveva ancora debuttato con la Roma?</strong></span><br /><span> &laquo;Io sono ct da maggio. E che ho fatto? Mi sono andato subito a vedere l&#8217;Euro Under 19. &Egrave; l&igrave; che ho avuto la possibilit&agrave; di seguire Nicol&ograve;, prima non lo conoscevo affatto. E in quel torneo ne ho visti anche altri, a cominciare da Tonali che mi &egrave; sembrato giocatore di prospettiva. Essere titolare, anche in B, lo pu&ograve; portare a fare subito il grande salto. Cio&egrave; a entrare, o magari pure a giocare, in una big del nostro campionato. Piano piano in Nazionale sono saliti pure quei ragazzi dell&#8217;Under 19 in Nazionale. Bravo pure Kean, di quel gruppo&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Quanto &egrave; cresciuto Zaniolo in questi mesi?</strong></span><br /><span> &laquo;Anche troppo, almeno mediaticamente. In questa citt&agrave; ci vuole poco a passare dall&#8217;esaltazione alla bocciatura, quando invece con i giovani bisogna avere pazienza, perch&eacute; gli alti e bassi sono normali&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Definendolo Pogba pensa di avergli fatto un favore?.</strong></span><br /><span> &laquo;Io mi riferivo solo al ruolo e al suo percorso. Pogba arriv&ograve; alla Juve molto giovane, all&#8217;inizio non giocava. Guardava. E imparava. Proprio quello che &egrave; successo, in partenza, a Nicol&ograve;. Che, come Pogba, fa gol. E che, come Pogba, usa la sua fisicit&agrave; e che, come Pogba, si trova a suo agio soprattutto da mezzala. Per me Zaniolo &egrave; una mezzala. In quella posizione mi &egrave; piaciuto all&#8217;Europeo&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Con Di Francesco ha fatto pure, il trequartista, il falso nove e l&#8217;esterno alto.</strong></span><br /><span> &laquo;A diciannove anni, pur di giocare, accetti qualsiasi ruolo. Intanto aumenti il minutaggio e in un grande club&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Zaniolo al posto di Verratti o di Barella?</strong></span><br /><span> &laquo;Oggi ho Jorginho e Verratti come riferimenti per il centrocampo. A loro poi posso aggiungere Zaniolo o Barella. Per ora. E comunque ho anche gli altri: Cristante, Pellegrini, Gagliardini e soprattutto Sensi che mi ha impressionato per come si &egrave; inserito nel gruppo e per la personalit&agrave; che ha mostrato al debutto&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Ha richiamato Sensi per lo stage di inizio febbraio. Promosso?</strong></span><br /><span> &laquo;&Egrave; titolare in serie A. Ed &egrave; tra i pochi che pu&ograve; fare tranquillamente il regista come la mezzala. Mi va bene cos&igrave;, anche la sua statura. Vedrete che, facendo esperienza in azzurro e quindi in campo internazionale, il fisico non lo limiter&agrave;. Ha qualit&agrave; e intelligenza&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Come ha fatto, invece, a rendere Verratti cos&igrave; indispensabile?</strong></span><br /><span> &laquo;Si &egrave; trovata l&#8217;alchimia tra i tre centrocampisti. Una botta di fortuna mia, non ho meriti particolari. Verratti, tra l&#8217;altro, ha risolto qualche problema fisico che lo ha penalizzato nelle ultime stagioni. Ora &egrave; sempre dentro la partita&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>E Jorginho?</strong></span><br /><span> &laquo;Jorginho &egrave; forte e basta. Difficile che sbagli una palla. Paga il momento critico del Chelsea, ma me lo tengo stretto. &Egrave; al primo anno in Inghilterra, vedrete che la Premier lo far&agrave; migliorare. E se lo godr&agrave; la Nazionale&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>L&#8217;Italia ha molti giocatori interessanti, forse per questo ha accettato l&#8217;incarico di ct?</strong></span><br /><span> &laquo;L&#8217;ho accettato perch&eacute; me lo hanno chiesto, prima non era mai accaduto. All&#8217;Italia non si dice no. E comunque, ad essere precisi, sono arrivato nel momento peggiore, visto quello che &egrave; successo con la mancata qualificazione al Mondiale&raquo;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>C&#8217;&egrave; chi sostiene che invece sia sbarcato a Coverciano nel periodo migliore. Difficile fare peggio di quanto &egrave; successo nel playoff contro la Svezia nel novembre 2017?</strong></span><br /><span> &laquo;Messa cos&igrave;, ci pu&ograve; stare. Poi, per&ograve;, a chi guida la Nazionale viene chiesto di vincere e basta. Non conta chi alleni, &egrave; cos&igrave;, lo impone la nostra tradizione. Perch&eacute; l&#8217;Italia &egrave; l&#8217;Italia. Ed &egrave; come allenare il Brasile, la Germania, la Spagna o l&#8217;Argentina. Non esistono le amichevoli&#8230; In ogni match ti chiedono il successo&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>De Rossi ha ancora chance di tornare in Nazionale?</strong></span><br /><span> &laquo;E&#8217; un capitolo chiuso. Gli ho parlato subito e lui &egrave; stato chiaro e sincero. Mi disse che, se ne avessi avuto bisogno, sarebbe venuto a darmi una mano&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Fece prima, da allenatore del City, a convincerlo ad accettare il trasferimento a Manchester?</strong></span><br /><span> &laquo;Infatti non l&#8217;ho mica convinto&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>C&#8217;era riuscito per&ograve;.</strong></span><br /><span> &laquo;Ci siamo visti a Roma, tutta una notte a parlare, era tutto fatto, ma &egrave; saltata all&#8217;ultimo. Mi ha chiamato e mi ha detto non je la faccio. Ci rimasi male, mi arrabbiai. E&#8217; passato tanto tempo, Daniele era nel pieno della carriera, si sarebbe divertito. Lo ritenevo fondamentale&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Tornando alla sua Nazionale. Di Francesco, nella formazione di partenza contro il Porto, ha schierato sette italiani. Un bel risultato.</strong></span><br /><span> &laquo;S&igrave;, soprattutto se consideriamo che una presenza in Europa ha pi&ugrave; peso. I ragazzi crescono prima. E io ne sono felice. Non c&#8217;&egrave; di meglio, per fare esperienza, della Champions. Ecco perch&eacute; la Roma, in questo senso, pu&ograve; incidere sulla competitivit&agrave; della Nazionale&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Tornando a Tonali, sar&agrave; uno dei prossimi a vestire l&#8217;azzurro con continuit&agrave;?</strong></span><br /><span> &laquo;E&#8217; un ragazzo del 2000, gioca in serie B: vi sembra normale? Ai miei tempi uno di quell&#8217;et&agrave;, con quel talento, giocava in A. Penso a Totti: 17 anni, sei titolare della Roma. In Italia &egrave; tutto pi&ugrave; difficile, non ci sono tanti calciatori italiani bravi, chi ce li ha se li tiene e quindi i club vanno a cercare all&#8217;estero. Poi, uno come Tonali ora vale un sacco di saldi e chi lo prende deve pensare alla spesa che verr&agrave; ammortizzata nel futuro&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Perch&eacute; Immobile in Nazionale non rende come nella Lazio?</strong></span><br /><span> &laquo;Succede. Un po&#8217; il peso della maglia, un po&#8217; perch&eacute; pensi di dover fare tutto in poche occasioni. Non &egrave; facile quando hai solo una partita per fart vedere. Con il club, se non segni una volta, ci riesci quella dopo&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Il suo attacco fa spesso cilecca. All&#8217;Italia manca il finalizzatore?</strong></span><br /><span> &laquo;Pochi gol, &egrave; vero. Dobbiamo svegliarci. Bisogna essere pi&ugrave; precisi. Siamo la squadra che crea pi&ugrave; di tutte e segna meno. Serve l&#8217;addestramento. In Nazionale non hanno tempo, nei club dovrebbero trovarlo&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Balotelli pu&ograve; essere una soluzione?</strong></span><br /><span> &laquo;Ora si sta riprendendo, vediamo se continua cos&igrave;. E&#8217; un giocatore che ha talento, vede la porta, sa giocare al calcio. Poi queste qualit&agrave; vanno messe in evidenza e non dipende certo da me. E non &egrave; un pi&ugrave; un ragazzino&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Discorso da ripetere per El Shaarawy?</strong></span><br /><span> &laquo;Un altro giocatore che mi piace. Che ha grandi qualit&agrave;, lo seguo da quando era alla Primavera del Genoa. Ma pure lui, deve tirare fuori tutto quello che ha dentro&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Meno male che Chiesa, nel nuovo anno, ha ripreso a far centro</strong></span><br /><span> &laquo;Si e con continuit&agrave;. Mai avuto dubbi. E nemmeno sugli altri. Le occasioni le abbiamo sempre create, ma non siamo concreti. La mia generazione, davanti alla porta, era cinica e spietata&#8230;&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>La corsa Champions, si aspettava di pi&ugrave; da Roma e Lazio?</strong></span><br /><span> &laquo;La Lazio ha fatto quello che doveva, la Roma ha lasciato punti per strada, almeno otto&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Li ha buttati per i troppi giovani impiegati?</strong></span><br /><span> &laquo;Ne ha persi di pi&ugrave; quando giocavano i vecchi&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Le milanesi sono in vantaggio per la corsa alla Champions?</strong></span><br /><span> &laquo;Per ora s&igrave;, ma la Roma e la Lazio non sono fuori. Il campionato &egrave; ancora lungo, mancano 13 partite: i due posti se li giocano almeno cinque squadre&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Si aspettava Simone Inzaghi allenatore?</strong></span><br /><span> &laquo;No, anche perch&eacute; non glielo avevo mai sentito ipotizzare quando siamo stati insieme nella Lazio. Ha iniziato con i giovani, partendo subito bene. E proprio i ragazzi allenati da lui mi dicevano quanto fosse bravo. Ed &egrave; vero, ha fatto un ottimo lavoro. In Italia e anche in Europa&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>E Di Francesco?</strong></span><br /><span> &laquo;Ha fatto bene ovunque, specie con il Sassuolo. Lavora bene con i giovani, ha coraggio. Poi per giudicare bene bisogna vederli allenare&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>La sorpresa &egrave; Gattuso.</strong></span><br /><span> &laquo;Si pone bene, ha carattere. Un personaggio positivo&raquo;.</span></p>
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