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	<title>potevo Archivi - Insideroma</title>
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	<description>Roma news: ultime notizie ASROMA h24</description>
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	<title>potevo Archivi - Insideroma</title>
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		<title>Totti: &#8220;Per quello che ci sta in giro potevo dire ancora la mia&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Totti, ex capitano prima e dirigente poi della Roma, ha rilasciato un&#8217;intervista ai microfoni di Dazn che verr&#224; trasmessa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span><strong>Francesco Totti</strong>, ex capitano prima e dirigente poi della <strong>Roma</strong>, ha rilasciato un&#8217;intervista ai microfoni di <em>Dazn</em> che verr&agrave; trasmessa il prossimo 15 gennaio. Ecco uno stralcio delle sue parole:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Ti abbiamo visto nella veste di dirigente, ma c&#8217;&egrave; stata una partita in cui hai detto &#8220;Basta! Adesso mi strappo la giacca&#8221;</strong><br /><span>&#8220;<em>Una?&nbsp;(ride ndr).&nbsp;Da fuori &egrave; tutto pi&ugrave; facile, diventa tutto semplice, tutti siamo pi&ugrave; forti, pi&ugrave; bravi perch&eacute; ti dicono &#8220;perch&eacute; non hai fatto&nbsp;questo, perch&eacute; non hai fatto quello&#8221;. Essendo stato anche&nbsp;in campo sai che sono due cose completamente diverse. In parecchie partite avevo voglia di&nbsp;spogliarmi anche perch&eacute;, con tutto rispetto, potevo dire ancora la mia. Per quello che ci sta in giro&#8230;</em>&#8221; .</span></span></p>
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		<title>Parnasi: «Volevo fare lo stadio del Milan ma non potevo pagare per Radio Padania»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>MESSAGGERO &#8211;&#160;Dopo avere sostenuto la Lega con 250mila euro, tra il 2016 e il 2017, Parnasi aveva un progetto chiaro: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span>MESSAGGERO &#8211;&nbsp;Dopo avere sostenuto la Lega con 250mila euro, tra il 2016 e il 2017, Parnasi aveva un progetto chiaro: costruire lo stadio a Milano ed era pronto a finanziare il Carroccio anche alle ultime politiche. Lo dice lui stesso ai pm, rivelando che era sua intenzione firmare un contratto a Radio Padania, ma che la carenza di liquidit&agrave; glielo aveva impedito. A ridosso delle elezioni, invece, il costruttore, con il progetto dello stadio a Roma, che viaggiava velocemente verso il traguardo, riusc&igrave; a versare 150mila euro alla Fondazione del Pd, Eyu, simulando una consulenza per uno studio sulla casa. Ma Parnasi, adesso a processo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, pensava che la Lega avrebbe governato. e si preparava, tanto che, a Natale del 2017, organizza una cena riservata a casa sua con il leader Matteo Salvini, il suo braccio destro, Giancarlo Giorgetti e il tesoriere Giulio Centemero. Lui stesso, intercettato spiega che &laquo;temevano di essere beccati&raquo;.</span><br /><span>RADIO PADANIA &#8211;&nbsp;Il 28 giugno dell&#8217;anno scorso Parnasi spiega ai pm: &laquo;Io avevo gi&agrave; deciso da circa due anni di spostare il mio baricentro su Milano. Tanto &egrave; vero che avevo preso il mandato per fare lo stadio di calcio del Milan&raquo;. Per questo, chiarisce il costruttore, decide di versare all&#8217;associazione Pi&ugrave; Voci, rappresentata da Giulio Centemero, tesoriere della Lega, 250mila euro. Ma spiega che un contributo era in programma anche nel 2018: &laquo;Avevamo idea di fare un altro contratto di pubblicit&agrave; con Radio Padania, che poi non fu perfezionato perch&eacute; non c&#8217;era liquidit&agrave; da parte delle nostre aziende&raquo;.</span><br /><span>Come sia andata con i dem, Parnasi lo spiega sempre a verbale: &laquo;Eyu l&#8217;ho conosciuta quando era uno dei soci dell&#8217;Unit&agrave;. Io fui anche chiamato dal tesoriere del partito democratico, Francesco Bonifazi e di fatto per rappresentava Eyu, se ero interessato addirittura a entrare all&#8217;interno del capitale sociale del giornale e io declinai. In quest&#8217;ultima fase di campagna elettorale, fui chiamato proprio da Francesco Bonifazi a Sant&#8217;Andrea delle Fratte, l&igrave; dove ha sede il partito democratico. Mi fu offerto questo studio, questo rapporto sulla casa, &egrave; un volume piuttosto corposo. Ovviamente per onest&agrave; intellettuale io non avrei mai comprato questo volumotto sulla casa se non fosse stato legato al rapporto col partito democratico&raquo;.</span></p>
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		<title>La nuova sfida di De Rossi: «Come potevo ritirarmi senza giocare con il Boca?»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 22:00:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span>TUTTOSPORT &#8211;&nbsp;Daniele De Rossi&nbsp;verr&agrave; accolto in pompa magna all&#8217;aeroporto internazionale di Ezeiza. Ad aspettarlo, il Boca Juniors, la squadra di Buenos Aires che a sempre affascinato l&#8217;ormai ex capitano della Roma. Un ruolo importante per portare Daniele alla Bombonera &egrave; stato giocato da Nicolas Burdisso, diesse degli Xeinezes e compagno di&nbsp;De Rossi&nbsp;alla Roma dal 2009 al 2014. L&#8217;obiettivo del centrocampista &egrave; quello di riuscire a debuttare il 28 luglio, nella prima partita di campionato contro l&#8217;Huracan, mentre &egrave; previsto per il primo settembre il primo degli appuntamenti caldi: il derby contro il River al Monumental.&nbsp;De Rossi&nbsp;percepir&agrave; il compenso di 500 mila dollari americani per una stagione, ed avr&agrave; la possibilit&agrave; di anticipare l&#8217;addio al Boca qualora volesse cominciare a studiare da allenatore, a Coverciano, per poter poi aggregarsi allo staff di Roberto Mancini in nazionale.</span></p>
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		<title>Flachi: &#8220;Potevo essere come Totti ma ero troppo bischero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>LA VERITA&#8217; &#8211; SPRIDIGLIOZZI &#8211; La vita, quando meno te lo aspetti, ti fa trovare lungo la strada trappole di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span>LA VERITA&#8217; &#8211; SPRIDIGLIOZZI &#8211; La vita, quando meno te lo aspetti, ti fa trovare lungo la strada trappole di ogni tipo. Tutta una serie di tranelli che possono farti cadere, a volte rovinosamente. Alcool, droghe, scommesse, carte da gioco. Se poi hai poco pi&ugrave; di 20 anni e sei forte, ricco e famoso ecco che allora i problemi diventano ancora di pi&ugrave;.&nbsp;A un giovane calciatore inoltre si chiede spesso di essere subito uomo e di saper gestire bene l&#8217;azienda che lui stesso ha creato(basti guardare quello che fa da oltre 15 anni Cristiano Ronaldo); ma se non sei fortunato a trovare persone fidate accanto a te anche per il ragazzo calciatore, prima o poi, arriva l&#8217;attimo che pu&ograve; fregarti. E c&#8217;&egrave; un&#8217;ulteriore gamma di problemi che pu&ograve; gettarti nello sconforto: stalking, invidie, coincidenze. Oppure intercettazioni:&nbsp;&laquo;Era l&#8217;inizio della stagione 2006/2007, avevo iniziato bene il campionato con 3 reti. Poi per una storia di carte donate, di intercettazioni, mi ritrovai in mezzo ad un&#8217;indagine di partite combinate.&nbsp;La realt&agrave; &egrave; una sola: io non ho mai scommesso niente. La cosa mi devast&ograve;, persi la nazionale, iniziai a giocare male e poco. Fui squalificato due mesi!&raquo;. Parole di&nbsp;Francesco Flachi,&nbsp;che di l&igrave;, nel giro di pochi mesi, incappa indue squalifiche consecutive, perch&eacute; viene trovato positivo ai metaboliti della cocaina.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Amato in campo e fuori per il suo carattere allegro e sfrontato, ancora oggi a Firenze come a Genova se lo litigano tra radio, tv e Web dove collabora da tempo. Il ragazzo che sognava di essere il Totti della sua citt&agrave;, si ritrov&ograve; a giocare una carriera sotto la Lanterna, tanto che dopo il duo dello scudetto Vialli-Mancini, &egrave; lui il terzo realizzatore della storia della Sampdoria con 112 gol. Flachi inizi&ograve; a segnare valanghe di gol nell&#8217;Isolotto, un rione di Firenze. Aveva 13 anni: &laquo;Ancora oggi mi fermano per strada e mi ricordano di quando segnai 5 gol in una partita, 4 in un&#8217;altra. In effetti segnavo davvero tanto&#8230; Dopo qualche mese mi chiam&ograve; Moggi ed ero praticamente del Napoli. Blocc&ograve; tutto mia madre che al momento di decidere scoppi&ograve; a piangere. Non riusciva ad accettare che a soli 13 anni dovessi andare cos&igrave; lontano per il calcio&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>E cosi si realizz&ograve; Il suo sogno: Firenze!</span><br /><span>&laquo;Si! Giocare nella mia citt&agrave;.&nbsp;Avrei davvero voluto essere per Firenze quello che Totti &egrave; stato per Roma.&nbsp;Io per&ograve; sono stato pi&ugrave; bischero. Mi ritrovai a giocare con gente come Batistuta, Effenberg, Rui Costa, Baiano&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Perch&eacute; and&ograve; male alla Fiorentina?</span><br /><span>&laquo;Claudio Ranieri voleva che andassi in provincia a farmi le ossa, mentre Vittorio Cecchi Gori stravedeva per me. Oggi fa bene la Viola a puntare sui giovani&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>E quindi si ritrov&ograve; alla Sampdoria.</span><br /><span>&laquo;E nacque il pi&ugrave; bello degli amori. Una citt&agrave; bellissima, una tifoseria unica&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Cosa vuol dire giocare a Genova?</span><br /><span>&laquo;Lo stadio &egrave; meraviglioso e la citt&agrave; &egrave; bellissima. Mi fa male vederla oggi sfregiata dopo la tragedia del Ponte Morandi. In otto anni che ci ho vissuto mai visto un giorno che non c&#8217;era un lavoro su quel ponte&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>E in otto anni quanti derby?</span><br /><span>&laquo;Il derby &egrave; di Genova. Altri non ce ne sono. Gli altri sono diversi. A una partita che non puoi spiegare per intensit&agrave;, bellezza, entusiasmo&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Ha mai sofferto le pressioni Francesco Flachi?</span><br /><span>&laquo;In campo mai. All&#8217;Isolotto o al Franchi a me non importava nulla. Era la stessa cosa, dovevo far gol. Il calcio mi ha sempre dato quella sicurezza che invece non ho, o meglio, non avevo fuori dal rettangolo di gioco&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Cosa accadeva fuori dal campo?</span><br /><span>&laquo;Diventavo un cacasotto. Era come se il giocatore sicuro e sfrontato scomparisse e vivevo spesso con grande disagio i problemi della vita e del calcio stesso&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>In campo dava del tu al pallone, poi decise ad un certo punto della sua vita di dare del tu a qualche vizio balordo&#8230;</span><br /><span>&laquo;Purtroppo s&igrave;! A una delle tentazioni pi&ugrave; brutte che una vita pu&ograve; proporti beffardamente. La ragione? Tante, diverse&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Ma se si volesse ritrovare&nbsp;il momento in cui uno cede. Quand&#8217;&egrave; che moll&ograve;?</span><br /><span>&laquo;Le insidie, le insicurezze possono fregarti in qualsiasi istante. Sei gi&ugrave;, ti incolpano ingiustamente e invece di reagire bene, ho reagito male. Mentre sei li che giochi, che vivi la tua vita di calciatore &egrave; tutto cosi veloce che quasi non ti rendi conto che stai buttando via tutto&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Cosa accadde tra il settembre del 2006 e il febbraio del 2007?</span><br /><span>&laquo;Mi ero ritrovato da poco in una storia assurda riguardo carte clonate e combine, ero davvero triste, avevo perso la Nazionale. Volevo urlare che era tutta una pazzia, ma non potevo. Era inutile. E inizi a stare solo. E capita che ti rifugi in una cosa stupida&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Cosa scatta? Perch&eacute; non ci si ferma subito visto che ci si rende conto che &egrave; una immane sciocchezza?&nbsp;&laquo;Te ne rendi conto, certo, ma pensi al calcio, solo a quello. Mentre per tutto il resto quasi ti viene da dire &#8220;si vabb&egrave; poi ci penso&#8221;&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Influisce anche il tipo di vita?</span><br /><span>&laquo;Ma io non sono uno da vita da copertina! Mi spiace solo aver fatto male alle persone che mi amano davvero: la mia famiglia, i miei genitori. Sa la cosa pi&ugrave; bella quale fu?&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Quale?</span><br /><span>&laquo;Mio padre. Quando la notizia della mia sciocchezza fu data da giornali e televisioni ricordo che tornai a casa dai miei. Fu durissima vedere mio padre, ma nonostante il momento terribile, mi disse una cosa bellissima che non dimenticher&ograve; mai. Era seduto to mai a una festa. Credetemi. Andai una sola volta d&#8217;estate in Costa Smeralda, invitato da amici calciatori. C&#8217;era Lele Mora, tanti calciatori, tanti cosiddetti Vip, ma io guardai mia moglie e le dissi, &#8220;andiamocene da qui&#8221;. Non ci tornai pi&ugrave;&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>In effetti a Firenze come a Genova tutti parlano di lei come una persona semplice.</span><br /><span>&laquo;Ma certo! Ora non voglio sembrare immacolato, anche io ho commesso le mie bischerate. A quell&#8217;et&agrave; per dire ti compri 27 macchine, 27 orologi, vuoi avere sempre di pi&ugrave;, ma personalmente dur&ograve; poco. Capii subito che io posso solo stare in mezzo alla mia gente. Poi capitano gli errori ma non voglio accampare storie perch&eacute; si decide sempre in prima persona. Nessuno ti imbocca. Ricordo che avevo tanta gente attorno, pagavo tutto io. Cene, sul divano, si vedeva che era preoccupato, mi guard&ograve; e mi disse: &#8220;Se &egrave; una bischerata finiscila immediatamente, altrimenti ti prego andiamoci a curare&#8221;. Gli ho levato 20 anni di vita per le mie c****te&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Quando si rese realmente conto della sciocchezza che stava commettendo?&nbsp;&laquo;Guardando i miei figli. Mi misi mio figlio piccolo sul petto, me lo guardai, scoppiai a piangere. Decisi che dovevo farla finita. Ho pianto molto in quel periodo, piangere fa benissimo&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Immagino i rimpianti&#8230;</span><br /><span>&laquo;Tanti. Ho buttato via parte della mia carriera. A volte riguardo le cassette delle mie partite, rileggo i giornali. Ferite che mi porter&ograve; per sempre dentro&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Oggi come vive Flachi?</span><br /><span>&laquo;Mi spiace aver sperperato soldi inutilmente, ma nonostante tutto non sto male. Certo nemmeno bene, mi sarebbe piaciuto dare qualcosa in pi&ugrave; ai miei figli&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>&Egrave; stato squalificato fino al gennaio del 2022, intanto allena&#8230; da fuori.</span><br /><span>&laquo;S&igrave;! A seguito della squalifica non posso entrare in uno stadio, neanche a vederle partite. Alleno il Bagno a Ripoli e sogno di diventare allenatore. Spero di farcela. Se sono bravo lo dir&agrave; il campo, senn&ograve; sto in famiglia e continuer&ograve; a lavorare nella mia paninoteca a Firenze&raquo;.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Cosa ha capito oggi della figura dell&#8217;allenatore?</span><br /><span>&laquo;Che spesso non &egrave; assolutamente colpa sua. E volete sapere da quando lo penso? Da quando mi allenavo con Franco Scoglio&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Cosa aveva di speciale Franco Scoglio?</span><br /><span>&laquo;Era un sanguigno. Parlava in maniera diretta, senza tanti giri di parole. Una grandissima persona che ha fatto tanto per me. Un paradosso, visto che poi lui divent&ograve; un mito del Genoa e form&ograve; me, che giocai nella Sampdoria&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Uno dei gesti atletici che l&#8217;hanno sempre caratterizzata &egrave; la rovesciata.</span><br /><span>&laquo;Una volta a Perugia ne segnai due in una sola partita. La seconda la segnai al 94&#8242;. Potete immaginare la gioia&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>A proposito di rovesciate&#8230;</span><br /><span>&laquo;Ho gi&agrave; capito, Cristiano Ronaldo! Beh quella che fece alla Juventus in Champions &egrave; stata a dir poco spettacolare. Parliamo di un grandissimo professionista. Una macchina da guerra, uno straordinario giocatore che si pu&ograve; permettere di fare tutto. Immenso&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Cosa vorrebbe urlare oggi Francesco Flachi?</span><br /><span>&laquo;Io non ho mai imbrogliato nessuno, non ho mai rubato un euro, non ho mai mancato di rispetto a nessuno se non a me stesso e a chi mi ha voluto veramente bene. Non ho mai buttato via un minuto d&#8217;allenamento. Spero di tornare in un campo di calcio senza dovermi nascondere&raquo;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>A chi deve dire grazie?</span><br /><span>&laquo;Ai miei genitori, ai miei figli e a mia moglie Valentina. Sono 20 anni che stiamo insieme. Come tutte le coppie di questo mondo abbiamo i nostri alti e bassi, ma non &egrave; una ex velina, non &egrave; una ex letterina e la amo ancora oggi come quando la conobbi tanti anni fa, da cassiera in un negozio di Firenze. Per me &egrave; la pi&ugrave; bella del mondo&raquo;.&nbsp;</span></p>
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