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	<title>trentalange Archivi - Insideroma</title>
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	<description>Roma news: ultime notizie ASROMA h24</description>
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		<title>Da Trentalange alle &#8216;carte&#8217; di Totti passando per il ritardo di De Rossi, quant&#8217;è dura Bergamo per noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 23:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>INSIDEROMA.COM &#8211; MATTEO LUCIANI &#8211; Domenica prossima, ore 15, presso lo stadio Atleti Azzurri d&#8217;Italia di Bergamo, la Roma di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span>INSIDEROMA.COM &#8211; MATTEO LUCIANI &#8211; <strong>Domenica</strong> <strong>prossima</strong>, ore <strong>15</strong>, presso lo <strong>stadio Atleti Azzurri d&#8217;Italia</strong> di <strong>Bergamo</strong>, la <strong>Roma</strong> di Eusebio <strong>Di Francesco</strong> sfider&agrave; la compagine orobica allenata da Gian Piero <strong>Gasperini</strong> nel tentativo di offrire ulteriore <strong>continuit&agrave;</strong> a un <strong>filotto</strong> di <strong>vittorie</strong> che, compreso il successo negli Ottavi di Coppa Italia contro la Virtus Entella, vede i giallorossi in serie positiva da quattro partite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>L&#8217;impegno non si preannuncia dei pi&ugrave; facili</strong>, innanzitutto per <strong>l&#8217;eccellente stato </strong>di <strong>forma </strong>attraversato attualmente dall&#8217;<strong>Atalanta</strong>, reduce da una sonora cinquina in quel di Frosinone e pi&ugrave; in generale da quattro vittorie e un pareggio (conseguenza di una comunque ottima prestazione contro la Juventus di CR7) nelle ultime sei giornate di campionato. Inoltre, i nerazzurri hanno pure brillantemente superato il proprio turno nella coppa nazionale, andando ad espugnare la Sardegna Arena di Cagliari per 2-0 all&#8217;inizio del mese.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Come se non bastasse, si aggiunger&agrave; anche la caldissima atmosfera offerta dai tifosi padroni di casa, che attendono ogni anno la sfida tra le mura amiche contro la Roma come fosse un vero e proprio derby. </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>A testimonianza di ci&ograve;, &egrave; difficile dimenticare l&#8217;<strong>episodio</strong> avvenuto nell&#8217;<strong>estate</strong> del <strong>2013</strong>, quando, in occasione della presentazione ufficiale della squadra, gli ultras atalantini prepararono un ingresso &#8216;a effetto&#8217;: <strong>l&#8217;ex bandiera Stromberg e l&#8217;allora centrocampista orobico Migliaccio entrarono in scena su un carro armato, finito poi a scontrarsi contro un&#8217;automobile con la scritta &#8216;Roma M&#8230;&#8217;.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>La formazione di mister Di Francesco, tuttavia, dovr&agrave; badare unicamente al campo e non lasciarsi intimorire dall&#8217;ambiente, poich&eacute; le grandi squadre &egrave; cos&igrave; che si comportano e il vero problema, semmai, dovr&agrave; unicamente essere legato alla sfera tecnico-tattica del match.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Ad ogni modo, c&#8217;&egrave; da dire che l&#8217;Atleti Azzurri d&#8217;Italia &egrave; storicamente sempre stato difficile terra di conquista per i protagonisti con la lupa sul petto.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Negli ultimi vent&#8217;anni</strong>, complice anche la spesso assai differente (in favore della Roma) cifra tecnica tra le due squadre, il <strong>bilancio</strong> di <strong>vittorie</strong> della <strong>squadra</strong> <strong>capitolina</strong> &egrave; <strong>migliorato</strong>, <em>ma fino a met&agrave; degli anni Novanta Bergamo per la &#8216;magica&#8217; era realmente un tab&ugrave;.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>&Egrave; sufficiente evidenziare che dopo il successo per 2-0 nel primo confronto assoluto nella massima serie tra Roma e Atalanta (<strong>stagione 1937/38</strong>), i giallorossi tornarono a vincere in quel di Bergamo unicamente dopo quindici anni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Lo stesso avvenne a partire dalla stagione <strong>1952/53</strong>, annata in cui i capitolini centrarono appunto il secondo successo della propria storia contro gli orobici; sarebbero serviti altri tredici anni per assistere a una nuova vittoria&nbsp; romanista in terra bergamasca.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Dopo circa un trentennio di sostanziale equilibrio, la Roma ha poi iniziato a far sentire pesantemente la propria voce all&#8217;Atleti Azzurri d&#8217;Italia</strong>. <em>Negli ultimi sedici confronti in Serie A, infatti, i giallorossi hanno ottenuto nove vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Il dato viene raccolto a partire dalla stagione 1996/97</strong>, quella del &#8216;fenomeno&#8217; argentino <strong>Carlos</strong> <strong>Bianchi</strong> in panchina per intenderci (anche se in quell&#8217;occasione in panchina c&#8217;era la coppia <strong>Liedholm</strong>&#8211;<strong>Sella</strong>, che sostitu&igrave; proprio l&#8217;ex Velez), <strong>quando ebbe inizio una mini-serie di tre vittorie consecutive a Bergamo contro i padroni di casa </strong>(<em>le successive due volte in cui la Roma conquist&ograve; i tre punti furono nell&#8217;anno seguente con Zeman al timone e poi nell&#8217;anno del tricolore sotto un diluvio universale e tanto fango con i gol di Delvecchio e Tommasi</em>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><strong>Nel corso di questo spazio temporale, tuttavia, sono arrivate anche alcune pesanti cadute, seppur per ragioni diverse.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Il <strong>19 gennaio del 2003</strong>, ad esempio, la <strong>Roma</strong> di Fabio <strong>Capello</strong> si rec&ograve; a Bergamo per sfidare la formazione nerazzurra allenata da <strong>Giovanni</strong> <strong>Vavassori</strong> e cadde 2-1 non certo per proprie colpe. <em>Si tratt&ograve; dell&#8217;anno dei tanti torti arbitrali subiti dalla compagine giallorossa, stranamente conseguenti alla battaglia per la presidenza della Lega calcio che vide il numero uno della Roma Franco Sensi uscire sconfitto all&#8217;ultimo istante contro l&#8217;ad del Milan Adriano Galliani</em>. Dopo l&#8217;iniziale vantaggio capitolino siglato da Vincenzo Montella, sal&igrave; in cattedra il signor <strong>Alfredo</strong> <strong>Trentalange</strong>, l&#8217;arbitro della sfida, che grazie a <strong>decisioni</strong> <strong>discutibili</strong> (eufemismo) contribu&igrave; in modo decisivo alla rimonta subita dalla squadra di Capello. <strong>Cristiano</strong> <strong>Doni</strong> e <strong>Paolo</strong> <strong>Tramezzani</strong> ribaltarono la situazione e condannarono la Roma a una bruciante sconfitta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Il <strong>26 febbraio del 2012</strong>, invece, i giallorossi non poterono accusare che se stessi per una <strong>prestazione</strong> realmente <strong>imbarazzante</strong>. La trasferta bergamasca di quella stagione era nata sotto una cattiva stella gi&agrave; prima del fischio d&#8217;inizio della partita, poich&eacute; l&#8217;allora coach della Roma <strong>Luis Enrique</strong> <strong>decise</strong> di <strong>escludere</strong> <strong>clamorosamente</strong> <strong>Daniele</strong> <strong>De</strong> <strong>Rossi</strong> dal match. Molte voci si susseguirono sulle motivazioni, fino a scoprire che il centrocampista di Ostia si era presentato in <strong>ritardo</strong> alla <strong>riunione</strong> <strong>tecnica</strong> immediatamente antecedente alla sfida. Un atteggiamento inaccettabile per l&#8217;ex esterno del Barcellona, che ebbe in seguito modo di affermare che &#8220;<em>per diventare una grande squadra non basta comprare calciatori ma prima di tutto viene l&#8217;acquistare una mentalit&agrave; da grande club</em>&#8220;. <strong>La Roma, di fatto, non scese in campo, subendo un pesante ma giusto 4-1 da parte dell&#8217;Atalanta di mister Colantuono e del &#8216;tanque&#8217; Denis, autore addirittura di una tripletta.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Il <strong>17 aprile del 2016</strong>, invece, in una partita assolutamente folle, <strong>la Roma usc&igrave; indenne da Bergamo, raccogliendo un punto al termine di un pirotecnico 3-3</strong>. Alla fine di quella sfida, per&ograve;, successe il finimondo in casa giallorossa. Luciano <strong>Spalletti</strong> era tornato nella Capitale da appena tre mesi ma la <strong>frattura</strong> con Francesco <strong>Totti</strong> appariva gi&agrave; <strong>insanabile</strong>: Bergamo fu soltanto l&#8217;ennesima tappa di tale stillicidio. Entrato a pochi minuti dal termine, <strong>il Capitano firm&ograve; la rete che regal&ograve; il pareggio alla Roma eppure Spalletti nella conferenza stampa post match non ebbe parole al miele per Totti, anzi</strong>. Emerger&agrave; successivamente che, nella nottata prima della sfida, l&#8217;allenatore toscano aveva sorpreso <strong>diversi</strong> <strong>calciatori</strong>, tra cui appunto Totti, <strong>a</strong> <strong>giocare</strong> <strong>a carte fino a tarda notte</strong> <strong>ed era andato su tutte le furie</strong>. La tensione nell&#8217;ambiente romanista raggiunse le stelle.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Infine, l&#8217;assurdo ko del <strong>20 novembre del 2016</strong>. La stagione giallorossa era iniziata con lo <strong>shock</strong> dell&#8217;<strong>eliminazione</strong> nei <strong>preliminari</strong> di <strong>Champions</strong> League contro il <strong>Porto</strong> e i primi mesi furono tutt&#8217;altro che semplici. Ad ogni modo, la Roma di Spalletti si present&ograve; a Bergamo in ottima forma e disput&ograve; un primo tempo di assoluta qualit&agrave;: <strong>il meritato vantaggio arriv&ograve; al 40&#8242; con Diego Perotti su calcio di rigore.</strong> Sembrava il viatico per un successo che sarebbe stato fondamentale tanto per la classifica quanto per il morale; come spesso accade a questa magnifica ma dannata squadra, per&ograve;, <strong>nel secondo tempo si &#8216;spense la luce&#8217; e gli orobici di Gasperini ribaltarono il risultato grazie ai gol di Caldara e Kessi&eacute; (proprio a tempo scaduto, su calcio di rigore).</strong></span></p>
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