Svilar a Il Corriere della Sera: “De Rossi mi ha cambiato la vita a Roma. Non vediamo l’ora di giocare con l’Inter”
Mile Svilar ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de il Corriere della Sera, parlando di passato, presente ma anche futuro e sottolineando quanto attesa ci sia a Trigoria per la super sfida contro l’Inter di sabato: “Non vediamo l’ora di misurarci con i più forti”.
“Il mio vero nemico è il pensiero” dice Svilar. “Penso, è più difficile di parare. Perché è più semplice essere sempre sotto pressione con gli interventi, lì non hai tempo di ragionare, ti aiuti con l’istinto. Ma in una squadra dominante come la Roma che la maggior parte delle partite la gioca dall’altra parte del campo, io passo molto tempo solo con me stesso. E devo pensare. E penso negativo, un portiere deve farlo, deve ipotizzare lo scenario peggiore”.
Questa cosa Mile la combatte così: “Nel giorno della partita faccio una seduta con il mio mental coach, facciamo visualizzazione, respirazione”. Poi parla della partita: “Non vediamo l’ora di giocare per misurarci contro la squadra più forte del campionato”.
“Sa in che cosa il mister è differente – dice ancora – che mi lascia libero nelle scelte. Proviamo qualcosa con i piedi anche se è un po’ più difficile con le nuove regole, ma non vogliamo mai prendere rischi inutili. Nel calcio di oggi tutti vogliono inventarsi qualcosa dal basso ma è esagerato, gli errori costano punti”.
Il segreto nell’uno contro uno è il timing: “Credo di avere tempismo nelle uscite basse”. Svilar svela di studiare tanto gli attaccanti al video in settimana e anche il giorno della gara, l’avversario più difficile è “Malen, fa sempre gol pure in allenamento” conferma. In Italia gli piacciono “Maignan e Carnesecchi”. E sull’ipotetica trattativa con la Juventus spiega: “Non ho avuto neppure un colloquio su questa cosa, non sono uno che firma un rinnovo e l’anno dopo rinnega la scelta fatta”.
“Adoro mangiare, pasta e pizza e soprattutto invidio i miei compagni che possono mangiarla sempre, io una volta a settimana per il mio metabolismo”. Se le dico De Rossi, chiede il giornalista: “Mi ha cambiato la vita, forse oggi non sarei alla Roma senza di lui”.


