Una Joya da record in serie A

Dybala sta dipingendo calcio in questo avvio di stagione. È il migliore per assist e occasioni. Avvio stellare per rendimento e minuti: mai così alla Roma.

Nessuno come lui in campionato per passaggi chiave e nella trequarti. È il perfetto compagno di reparto di Malen, bomber del torneo.

Fonte - corsport


La Roma ora fa sul serio

A Trigoria rientrano i nazionali e Gasperini prepara la sfida col Como.

Ndicka subito in campo. Oggi tornano Kone e Mora. Carica Cristante: "Avanti così, vogliamo migliorarci".

Fonte - corsport


Quelle soste indigeste. Un trend da invertire

Solo 2 vittorie in 8 partite alla ripresa del campionato dopo le soste nel biennio. Ma spesso erano big-match.

Tre sconfitte contro l'Inter, una col Napoli, una col Torino (la prima di Gasperini). Dopo la pausa anche l'esonero di De Rossi.

Fonte - ilromanista

 


Cristante: "Ho un fastidio al ginocchio, spero di recuperare il prima possibile"

Bryan Cristante ha partecipato a un evento di Meet&Greet con i tifosi della Roma, svoltosi presso uno store Adidas situato nel centro della città.

A margine dell’incontro promozionale, il centrocampista giallorosso ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai giornalisti presenti.

Partiamo da questo infortunio che c’è stato durante questa sosta. Gasperini ha fatto un po’ il misterioso sui tempi di recupero: prima salta Como e Real Madrid, poi non si sa. Ci puoi fare un po’ di chiarezza?
«No, questo è un fastidio al ginocchio… Vediamo chiaramente di recuperare il prima possibile. Speriamo, però insomma, la vedo un po’ difficile. Cerchiamo comunque di fare il più presto possibile».

Bryan, c’è un aspetto che Gian Piero Gasperini ha sottolineato più volte in questa stagione, ovvero il fatto che molti giocatori, compreso te, abbiano fatto tanto per restare alla Roma e continuare. La Roma ha iniziato anche la stagione nel modo più positivo possibile. Questo aspetto, il fatto di voler restare e continuare alla Roma, vi spinge anche a creare qualcosa di speciale in questa stagione?
«Assolutamente. Intanto penso che la continuità sia fondamentale. L’anno scorso abbiamo fatto una grande stagione, quindi avevamo tutti voglia di ripeterci. Sapevamo che saremmo partiti da una base più solida, più consolidata, quindi chiaramente c’è stata la voglia da parte di tutti di restare, per ripetersi e provare a fare meglio».

Adesso c’è la sfida di Como e subito dopo il Real Madrid: un passaggio importante, se non chiave, già della stagione.
«Sì, è ancora presto, poi chiaramente sarà ancora tutto aperto. Però sicuramente sono due grandi partite, con una nostra diretta avversaria e il Real… è sempre il Real Madrid. Quindi chiaramente sono due partite importanti, belle, però è presto: il campionato è ancora lungo».

L’emozione è anche quella di ritrovare José Mourinho tra qualche giorno?
«Beh, certo. Fa sempre piacere ritrovare il mister. Abbiamo vissuto bellissimi momenti e sarà sicuramente un grandissimo piacere».

Bryan, hai visto in TV la partita dell’Italia? Come ti sembra questo nuovo corso, se così si può chiamare, di Mancini?
«Mi sembra bene. Chiaramente c’è stata anche qualche difficoltà iniziale, con tanti ragazzi giovani, però penso che i ragazzi giovani abbiano fatto benissimo, che ci sia un gran futuro e che ci siano tanti giocatori che possono fare bene da qui in avanti e che potranno solamente crescere».

A novembre potresti esserci anche tu con la Nazionale?
«Vediamo come va il resto della stagione».

Se dovessi dirci cosa è cambiato, però, nonostante la posizione sia più o meno la stessa, è cambiato qualcosa secondo te anche a livello di consapevolezza, magari di poter sognare qualcosa di più grande?
«La consapevolezza sicuramente è maggiore. Sappiamo che veniamo da una stagione in cui siamo arrivati terzi in classifica, quindi chiaramente sappiamo che possiamo arrivare in quelle posizioni. Come ho detto prima, il nostro obiettivo è mantenere gli standard della stagione scorsa e quindi arrivare il più in alto possibile. Le stagioni sono lunghe e il campionato italiano è un campionato difficile. Vogliamo ripeterci».


Como e Real il richiamo del popolo

In trasferta e in casa, Como e Real, un rientro col botto. Sul Lago tornano i finora discriminati romani e romanisti sugli spalti, poi arriverà all’Olimpico Mourinho con le sue stelle. Da ieri in vendita i biglietti per la trasferta di Manchester. Gasperini esalta la sua gente, avanti insieme. il tecnico e la squadra contano sulla spinta, sulla fame e sulla maturità dei tifosi.

Fonte - ilromanista


Sprint De Roon

L'infortunio di Cristante è un assist all'olandese per esordire da titolare.

L'esperienza per Como e Real Madrid. Gasperini si fida di lui. Senza Bryan, Marten può essere la spalla perfetta per Kone.

Fonte - corsport


A Como Pellegrini può essere la chiave

Dopo tre settimane di lavora Pellegrini punta ad una maglia da titolare.

Lorenzo potrebbe giocare dietro Malen e Dybala se Fabregas partisse a 4 ed essere spostato a sinistra se il Como passasse a 3.

Fonte - ilromanista


One man show. L'Italia ascolta solo Gasp

Dopo il Festival dello Sport, Gasperini protagonista anche a Sky Sport: «Voglio coinvolgere di più i Friedkin. Mourinho è davvero special. Fabregas? Ha vinto la gara al subbuteo, magari invece domenica va diversamente».

Il tecnico ha ospitato SkySport presso la Cascina Gilli, gestita dal figlio Davide.

Fonte - ilromanista


Tre mesi roventi

Fino a fine anno sedici partite complessive dove il margine d'errore deve essere ridotto al minimo, per poi volare nel 2027.

Campionato e Champions tutto d'un fiato. A ottobre Roma sotto pressione: 7 sfide raccolte in soli 20 giorni.

Fonte - corsport


Gasperini a SkySport: "Obiettivo coinvolgere di più i Friedkin"

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport dove ha parlato a 360°:

La squadra si è allenata regolarmente durante la sosta… “Non potevamo fare amichevoli, abbiamo avuto un numero ridotto quindi abbiamo pensato di dare continuità al lavoro”

Quanto è strano fermarsi così tanto? “Qualche anno fa abbiamo avuto il Mondiale, ma quella era una pausa molto più lunga ed era una competizione come il Mondiale Questa è stata una novità. Non c’è grande soddisfazione in questo, ormai è andata così. Ci penseranno i vertici.

Cristante come sta? “Sta recuperando, ci vuole il suo tempo. Non saremo disposti a rischiare niente. L’obiettivo è recuperarlo al meglio anche se dovesse saltare una o due partite in più”

Con tutte queste partite gli allenamenti sono le partite… “I cinque cambi aiutano un po’. Quattro vengono fatti in modo significativo, uno è di riserva. Il dispendio energetico è notevole. La gestione per gli allenatori è un po’ meno complicata, hai la possibilità di utilizzare al meglio tutta la rosa. Tutti i giocatori hanno la speranza di partecipare a più partite. Lo svantaggio sono gli infortuni, che succedono nel calcio da sempre e non c’è spiegazione scientifica. Si possono allargare le rose però il problema degli infortuni rimane”

Che “vendemmia” è stata quella della stagione scorsa? “Sono stati tanti piccoli fattori. Il primo è stato trovare un gruppo di giocatori con disponibilità enorme nei miei confronti. Loro arrivavano da un buon finale precedente di stagione, hanno dimostrato voglia e credibilità di cercare un altro tipo di calcio. Il loro entusiasmo è stato fondamentale. Poi c’è sicuramente la fiducia della società e il riuscire a farmi apprezzare da una piazza che mi vedeva come un avversario, c’era un po’ di scetticismo. Per me è stato un grande successo riuscire a raccogliere l’apprezzamento dei tifosi della Roma”.

Quanto è importante il rapporto che ha con i Friedkin? “La famiglia Percassi era presente quotidianamente, un rapporto stretto che andava per certi aspetti oltre il lavoro. Con la famiglia Friedkin non succede, ma sento sempre la loro fiducia e il loro sostegno anche se vengono molto poco a Roma. Adesso hanno messo Galantic che sicuramente fa da collegamento un po’ più stretto tra la Roma e loro. Rimane chiaro il mio obiettivo che è quello di riuscire a coinvolgergli di più ma non per me, per loro e per i tifosi. Riuscire a portare un po’ più di rapporto in vista del Centenario è un obiettivo”.

Cosa le piace del Como di Fabregas? “Del Como apprezziamo tutti l’evoluzione di questa squadra. Per la qualità dei giocatori e del gioco. Il Como è giustamente una delle squadre accreditate e tra le migliori del nostro campionato. Se può vincere lo Scudetto? Tutti riconosciamo che l’Inter sia la più forte, però il Como con tutte le altre se la può giocare”

Perché secondo lei Roma ha amato cosi tanto Mourinho? “José è speciale. Le persone speciali riescono ad ottenere particolari successi, al di là di quelli del campo dove ha vinto la Conference e ottenuto la finale di Europa League, magari in campionato meno. Lui è stata una persona apprezzata da gran parte della tifoseria, significa che ha qualcosa di speciale”

Continua ad aspettare un ruolo… “Non è facile. Gli attaccanti sono sempre quelli più ricercati e costosi sul mercato. Chi li ha difficilmente se ne priva, è la ricerca di tutte le squadre. Noi abbiamo un buon reparto, non abbiamo mai giocato in 10, lo abbiamo sempre coperto”

Sul rendimento di Soulé “Anche lo scorso anno, nel girone d’andata, è stato straordinario. Poi ha avuto la pubalgia. Si è curato durante l’estate, quando è arrivato logicamente era sovrappeso perché era da tanto tempo fermo. L’inizio di campionato è stato di livello. Ora ha esordito con l’Argentina. Quando i calciatori della Roma vanno in nazionale e giocano è un premio per tutta la squadra”

Dybala e Malen se li è coccolati durante la sosta… “Malen doveva recuperare, Dybala si è allenato come sta facendo da luglio. Sono molto contento per Paulo, un ragazzo che quando va in campo sta bene. Lui è nato con il pallone tra i piedi. Il fatto di dover saltare molte partite lo rendeva triste. Adesso è felice, ha entusiasmo, sono bei traguardi”.

L’addio di Messi con l’Argentina sarà un momento emozionante “Fatico a pensare a un calciatore che ha fatto quello che ha fatto Messi. Dispiace che un giocatore così finisca la carriera, ma c’è anche la soddisfazione di averlo visto giocare, è stato un regalo. Dybala e Molina? Siamo troppo in prossimità di una gara importante. Significava costringerli a fare tante ore di volo”.

Sulla possibile uscita di Koné… “Non si poteva. Quindi è inutile che Manu dice che non c’era niente. Il mercato è stato lungo, arrivare a pochissime ore dalla chiusura non c’erano i tempi. Questi trasferimenti portano gli inserimenti di molte persone, non vedo come si potesse fare un’operazione del genere. Personalmente sono contento. Lui avrà modo e lo sta già facendo di aumentare il suo valore”.


Roma, pasta da capitani

Senza Cristante, tra Como e Real tocca agli altri leader.

Mancini, Pellegrini e i nuovi De Roon e Balerdi: gioca anche il carattere. Gasperini ha già portato Marteen al top.

Fonte - corsport  


Gioia Mati e Santiago prima in maglia Argentina

Soulè: "Contento di questo debutto". Castro: "Emozione difficile da descrivere". Gioa anche Balerdi con la Burkina Faso, ieri l'ultima di Koulierakis contro la Germania. Oggi Italia under 21 e Francia.

Fonte - ilromanista