5 Ott 2026In Breaking News7 Minuti

Gasperini a SkySport: “Obiettivo coinvolgere di più i Friedkin”

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport dove ha parlato a 360°:

La squadra si è allenata regolarmente durante la sosta… “Non potevamo fare amichevoli, abbiamo avuto un numero ridotto quindi abbiamo pensato di dare continuità al lavoro”

Quanto è strano fermarsi così tanto? “Qualche anno fa abbiamo avuto il Mondiale, ma quella era una pausa molto più lunga ed era una competizione come il Mondiale Questa è stata una novità. Non c’è grande soddisfazione in questo, ormai è andata così. Ci penseranno i vertici.

Cristante come sta? “Sta recuperando, ci vuole il suo tempo. Non saremo disposti a rischiare niente. L’obiettivo è recuperarlo al meglio anche se dovesse saltare una o due partite in più”

Con tutte queste partite gli allenamenti sono le partite… “I cinque cambi aiutano un po’. Quattro vengono fatti in modo significativo, uno è di riserva. Il dispendio energetico è notevole. La gestione per gli allenatori è un po’ meno complicata, hai la possibilità di utilizzare al meglio tutta la rosa. Tutti i giocatori hanno la speranza di partecipare a più partite. Lo svantaggio sono gli infortuni, che succedono nel calcio da sempre e non c’è spiegazione scientifica. Si possono allargare le rose però il problema degli infortuni rimane”

Che “vendemmia” è stata quella della stagione scorsa? “Sono stati tanti piccoli fattori. Il primo è stato trovare un gruppo di giocatori con disponibilità enorme nei miei confronti. Loro arrivavano da un buon finale precedente di stagione, hanno dimostrato voglia e credibilità di cercare un altro tipo di calcio. Il loro entusiasmo è stato fondamentale. Poi c’è sicuramente la fiducia della società e il riuscire a farmi apprezzare da una piazza che mi vedeva come un avversario, c’era un po’ di scetticismo. Per me è stato un grande successo riuscire a raccogliere l’apprezzamento dei tifosi della Roma”.

Quanto è importante il rapporto che ha con i Friedkin? “La famiglia Percassi era presente quotidianamente, un rapporto stretto che andava per certi aspetti oltre il lavoro. Con la famiglia Friedkin non succede, ma sento sempre la loro fiducia e il loro sostegno anche se vengono molto poco a Roma. Adesso hanno messo Galantic che sicuramente fa da collegamento un po’ più stretto tra la Roma e loro. Rimane chiaro il mio obiettivo che è quello di riuscire a coinvolgergli di più ma non per me, per loro e per i tifosi. Riuscire a portare un po’ più di rapporto in vista del Centenario è un obiettivo”.

Cosa le piace del Como di Fabregas? “Del Como apprezziamo tutti l’evoluzione di questa squadra. Per la qualità dei giocatori e del gioco. Il Como è giustamente una delle squadre accreditate e tra le migliori del nostro campionato. Se può vincere lo Scudetto? Tutti riconosciamo che l’Inter sia la più forte, però il Como con tutte le altre se la può giocare”

Perché secondo lei Roma ha amato cosi tanto Mourinho? “José è speciale. Le persone speciali riescono ad ottenere particolari successi, al di là di quelli del campo dove ha vinto la Conference e ottenuto la finale di Europa League, magari in campionato meno. Lui è stata una persona apprezzata da gran parte della tifoseria, significa che ha qualcosa di speciale”

Continua ad aspettare un ruolo… “Non è facile. Gli attaccanti sono sempre quelli più ricercati e costosi sul mercato. Chi li ha difficilmente se ne priva, è la ricerca di tutte le squadre. Noi abbiamo un buon reparto, non abbiamo mai giocato in 10, lo abbiamo sempre coperto”

Sul rendimento di Soulé “Anche lo scorso anno, nel girone d’andata, è stato straordinario. Poi ha avuto la pubalgia. Si è curato durante l’estate, quando è arrivato logicamente era sovrappeso perché era da tanto tempo fermo. L’inizio di campionato è stato di livello. Ora ha esordito con l’Argentina. Quando i calciatori della Roma vanno in nazionale e giocano è un premio per tutta la squadra”

Dybala e Malen se li è coccolati durante la sosta… “Malen doveva recuperare, Dybala si è allenato come sta facendo da luglio. Sono molto contento per Paulo, un ragazzo che quando va in campo sta bene. Lui è nato con il pallone tra i piedi. Il fatto di dover saltare molte partite lo rendeva triste. Adesso è felice, ha entusiasmo, sono bei traguardi”.

L’addio di Messi con l’Argentina sarà un momento emozionante “Fatico a pensare a un calciatore che ha fatto quello che ha fatto Messi. Dispiace che un giocatore così finisca la carriera, ma c’è anche la soddisfazione di averlo visto giocare, è stato un regalo. Dybala e Molina? Siamo troppo in prossimità di una gara importante. Significava costringerli a fare tante ore di volo”.

Sulla possibile uscita di Koné… “Non si poteva. Quindi è inutile che Manu dice che non c’era niente. Il mercato è stato lungo, arrivare a pochissime ore dalla chiusura non c’erano i tempi. Questi trasferimenti portano gli inserimenti di molte persone, non vedo come si potesse fare un’operazione del genere. Personalmente sono contento. Lui avrà modo e lo sta già facendo di aumentare il suo valore”.