8 Nov 2026In Breaking News4 Minuti

Gasperini: “Difficile giocare 9 partite in 27 giorni ma abbiamo ruotato la rosa bene”

Gasperini a DAZN
Questa Roma deve festeggiare. Abbiamo visto il suo balletto a fine partita.
“Un paio di persone mi aspettano sempre alla scaletta per farmi fare un po’ il buffone quando vinciamo. Sono molto soddisfatto. Quando si vince è sempre molto bello e questa sera lo abbiamo fatto con personalità e qualità”.
Già quando allenava le giovanili della Juventus era così. Il giovedì perdevamo sempre contro la sua Primavera (Domanda di Ciro Ferrara).
“Eravate uno squadrone incredibile, ho imparato molto vedendo i vostri allenamenti. In quel momento il calcio italiano era veramente forte. E’ stata una grande scuola”.
Come vuole ritrovare la sua squadra dopo la sosta. Quale step di crescita deve fare?
“Spero di ritrovarla così come l’ho lasciata. Questa sosta interrompe nuovamente il campionato anche se questa volta solo per una settimana. Le nazionali mi piacciono quando giocano qualcosa di importante. Per delle amichevoli o partite di poca consistenza dispiace perdere tanti giocatori anche se indossare la maglia della nazionale è sempre un traguardo per un giocatore”.
Questo ciclo le ha dato la conferma che la Roma è a un livello altissimo ma serve fare qualcosa sul mercato?
“Difficile giocare 9 partite in 27 giorni. Abbiamo avuto tanti scontri duri come Como, Napoli, Manchester e Real Madrid. La gestione non è stata un problema, questo ci ha permesso di ruotare tutta la rosa. E’ stato un vantaggio anche per dare valore un po’ a tutti. Il problema sono gli infortuni. Abbiamo avuto Svilar fuori 9 partite, Cristante all’inizio, Koné è rientrato oggi, abbiamo perso Pellegrini. La nostra rosa è competitiva ma numericamente non è tra quelle più voluminose. Abbiamo avuto qualche infortunio di giocatori forti ma non molto lunghi e non tanti numericamente”.
Gasperini in Conferenza Stampa
Il margine di miglioramento di questa Roma qual è secondo lei?
“Ci sono sempre, come in tutto. Cerchiamo ora di toglierci qualche difetto, anche se stasera ne abbiamo avuti pochi: forse qualche gol sbagliato di troppo. C’è da essere soddisfatti del calcio di questa squadra. Dà soddisfazione alla propria gente: per noi è un obiettivo, al di là dei risultati. La gente si riconosce in questa squadra”.
Questa è la squadra più forte della sua carriera?
“Mah, io sono stato sfortunato. Questa è una squadra forte, diversa… non posso fare paragoni. Credo che quest’anno ci sono tante componenti positivi che ci permettono di lievitare nelle prestazioni, anche a livello di singoli. Il nostro obiettivo è soltanto di migliorarci”.
Sul mercato migliorerete la squadra?
“Non lo so, io ora penso al campionato. Sono preoccupato di recuperare i nostri giocatori, dato che è evidente che non siamo molto coperti in attacco. A gennaio si farà quel che sarà possibile, per ora non ne abbiamo parlato”.
Koné? Cosa fa domani alle 18?
“Sarò a Genova per un premio (ride, ndr). Ci vado con piacere, ci ho vissuto tanti anni. Sarà informatissimo sui risultati comunque (ride, ndr). Koné, siamo molto contenti dato che ci è mancato molto. Lo abbiamo perso per 7 partite, ci avrebbe fatto comodo, lui come Svilar, Dybala, Pellegrini, Cristante inizialmente. Vedendo le altre, noi siamo stati più fortunati con gli infortunati, ma a questi ritmi si saltano tante partite e diventa pesante”.
Come mai Zidane non ha convocato Koné?
“Eravamo indecisi fino a ieri pomeriggio. Si è aggregato al gruppo ieri e andava forte. De Roon e Cristante hanno sempre giocato, Pisilli anche ha giocato molto. Koné aveva voglia di giocare e lo abbiamo fatto giocare. La Francia, poi, ha fatto le sue convocazioni”