“Sì, le partite durano 90 minuti e quando loro hanno rischiato di più alzando il ritmo non abbiamo trovato le contromisure giuste. Su questi campi ci sta subire un po’, non si possono giocare 90 minuti come il primo tempo ma potevamo fare di più. Questi rigorini però si sperava non ci fossero più, in Italia ma li vediamo in Europa. Qualcosa che dà fastidio. Sul secondo gol abbiamo fatto sicuramente un infortunio che ci ha impedito di portare il risultato, ma dobbiamo anche guardare quello che dobbiamo fare meglio nel secondo tempo”.
Ha visto la squadra impaurita o le energie sono venute meno? Come si spiega il calo?
“Abbiamo perso riferimento con gli attaccanti, non eravamo bravi a contrastarli ed era difficile creare situazioni di gioco e abbiamo avuto un po’ di calo. Con i cambi in difesa sembrava una partita più equilibrata ma ci sono stati gli episodi che hanno cambiato la partita”.
Nella mentalità a che punto siete? Il percorso è molto lungo ancora?
“Per competere in Europa sicuramente sì, ma partite così devono lasciarti qualcosa. Potevamo contrastare meglio, nella forza fisica c’erano momenti in cui il nostro contrasto non era più quello del primo tempo e diventava difficile creare. Una partita che ci servirà molto, quando incontriamo Real o squadre così questi momenti ci sono, non si possono dominare 90 minuti. E dobbiamo diventare sotto questi aspetti, anche agonistici”.
Cosa vedeva nel primo tempo che l’aveva preoccupata?
“Ho detto che il secondo tempo non poteva essere lo stesso, erano in un periodo difficile e avrebbero messo in campo altre cose, che si sarebbero buttati avanti. Ma non siamo riusciti ad avere una tenuta forte per riproporci meglio in attacco”.