Il fantasista della Roma, Matias Soulé, ha rilasciato una intervista a La Stampa a due giorni da una sfida che vivrà da ex, quella fra i gialllorossi e la Juventus, prevista domenica alle 20.45: “Una partita speciale, specialissima” – spiega – “. Sono stato cinque anni alla Juventus, ero un ragazzino sedicenne. La sfida di domenica sarà ancora più particolare per la classifica: noi e loro ci giochiamo un posto in Champions. Vendetta sulla Juve se andiamo in Champions noi? No, non ho vendette da prendermi e ora penso solo alla Roma”.
L’argentino racconta poi il suo approdo nella Capitale, avvenuto la scorsa estate: “Un giorno mi ha telefonato il mio procuratore dicendomi che mi voleva la Roma. Ho approfondito l’interesse, parlato con De Rossi e i proprietari e mi hanno convinto. Dalla prima chiamata della Roma avevo già capito che sarei venuto qui. Dopo qualche giorno di attesa, con qualche timore che potesse saltare, il trasferimento si è concluso per il meglio”.
Interessante retroscena raccontato poi sul mercato che risale alla scorsa stagione: “Mentre giocavo col Frosinone, ero di proprietà della Juventus e pensavo di tornare in bianconero. Durante il mercato di gennaio comunicarono che mi dovevano vendere per incassare soldi, forse a una squadra araba. Quella trattativa non si è concretizzata, ma quando sono partito per il ritiro estivo sapevo già che sarei
dovuto andare via”.