“È chiaro che mi piacerebbe giocare tutta la partita intera, ma il calcio è un gioco di squadra, Evan ha preso il mio posto e alla squadra serviva la sua calma e la sua esperienza. Lui ha fatto molto bene. Io sono qui per aiutare la squadra sia se gioco 15 minuti, 40 o 90”.
Tra i tuoi compagni con chi ti trovi meglio e chi ti sta aiutando di più?
“Vado d’accordo con tutti, ho una buona intesa con tutti i miei compagni di reparto però è chiaro che con Ghilardi siamo coetanei e quindi siamo molto vicini. Ma ho grandi compagni di squadra, anche quelli più esperti come Mario, Evan o Zeki se gioca come difensore centrale o Mancio. Facciamo sempre del nostro meglio, il nostro compito è quello di proteggere la squadra e di difendere, mi trovo bene con tutti”.
Qual è la caratteristica che pensi di aver migliorato di più dal tuo arrivo a Roma?
“Da quando sono arrivato credo di essere migliorato sotto molti aspetti, ma soprattutto sto lavorando sul piano fisico, in palestra e con i preparatori cerco di migliorare sotto ogni punto di vista. Quando sono arrivato pensavo di conoscere già tutti i trucchi del mestiere e arrivare in Italia è stato anche un bagno di umiltà per me. Con molta applicazione sto cercando di migliorare e sono soddisfatto”.
Senti quanto è importante questa competizione per la Roma, ci credete?
“Non dobbiamo scegliere i nostri obiettivi, ma dobbiamo procedere partita per partita. È chiaro, questa è una competizione molto importante come lo è il campionato, ma non è facendo previsioni a lungo termine che si arriva in fondo alle competizioni. Quindi bisogna affrontarle una alla volta, siamo in un buon momento e dobbiamo sfruttarlo e cercare di allungarlo il più possibile”.