25 Mag 2026In Breaking News4 Minuti
Gasperini: “Ero convinto di fare bene a Roma. Ora vogliamo essere ancora più forti”
By Redazione
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Terzo posto inimmaginabile.
«Diamine, non riesco ad arrivare quarto (ride ndr)».
Qual è stato il segreto?
«I giocatori, l’ambiente sempre pieno che ha aiutato la squadra e me in particolare, la società che, pur avendo investito tanto, non aveva raggiunto questo traguardo e spero che questo risultato possa coinvolgere ancora di più la proprietà, che ha passione e vorrebbe forse anche partecipare di più e se riusciamo a unire queste componenti saremo ancora più forti».
Riesce a dirsi bravo?
«Siamo contenti. L’anno scorso ho lasciato la Champions e non è facile perché la competizione più prestigiosa, l’ho fatto perché ero convinto fare un buon lavoro a Roma. Non sapevo fosse così difficile ma è andata molto bene, con le componenti che mi hanno aiutato. La Champions è bella ma competitiva quindi dobbiamo stare molto attenti, vogliamo fare squadre sempre più forti e competitive».
Il cambio di Ziolkowski?
«Temevo il secondo giallo, la partita era ancora aperta, lui è un ragazzo di prospettiva ma, al momento, incorre troppo spesso in queste ammonizioni ed eravamo quindi a rischio. Sarebbe uscito Hermoso, se non ci fosse stata l’ammonizione. Queste gare si decidono poi nei finali e potevamo chiudere la gara, senza riuscirci. Non abbiamo gestito bene la superiorità numerica, c’è stata un po’ di frenesia, lo vedremo il prossimo anno (ride ndr)».
Questo il primo tassello per lo scudetto?
«L’obiettivo è sempre crescere. Quando arrivi in Champions devi poi stabilizzarti, bisogna capire bene le dimensioni del FPP, pensavo che a giugno sarebbe finito e invece bisognerà capire questo. La Champions ti dà l’opportunità di prendere giocatori che non vorrebbero altrimenti, poi non sarà comunque facile sul mercato, bisognerà operare bene. C’è tanta concorrenza. Le italiane hanno preso delle belle scoppole. È una manifestazione che ti aiuta a crescere, non c’è dubbio. Giochi contro le migliori ma ne esci più forte».
Cosa chiedere alla lampada di Aladino per fare una Roma competitiva in Champions?
«Ci vuole un po’ di tempo, intanto la voglio rendere più competitiva in campionato, per arrivare a essere competitiva in Champions non è il momento, vogliamo fare bella figura, certo. Dalla Champions devono arrivare i mezzi per fare la Roma più forte».
Solo lei era riuscito a rimontare dal sesto posto, all’Atalanta.
«Siamo stati sempre alti nel girone di andata, poi siamo calati al sesto posto ma eravamo agganciati alla Champions. È stata una gara a eliminazione, c’è un momento del campionato dove il calcio cambia un po’, cambia il clima, si accumulano le fatiche, abbiamo centrato il filotto nel momento giusto. In precedenza, abbiamo avuto un periodo sfortunato per gli infortuni e questo ci ha penalizzato eccessivamente, tutti infortuni lunghi, tre mesi, 50 giorni, molti giocatori in attacco. Malen è stato straordinario, sempre con pericolosità e segnando gol».
Chiederebbe alla società uno sforzo per tenere Dybala?
«Non lo dico oggi, purtroppo Dybala è stato fuori 3 mesi, Koné è mancato per 12 partite. Dybala è straordinario, quando sta bene è forte. Il suo problema sono gli infortuni, lui sa stare in campo tranquillamente perché ha qualità fisico atletiche importanti, purtroppo ha infortuni che poi si rivelano essere più lunghi di quello che dovrebbero essere, non ci sono».

