27 Set 2026In Breaking News1 Minuti

Totti: “Il mancato rientro in società non è un nervo scoperto. Se avessi lasciato la Roma in Italia mi piaceva il Milan”

Nel giorno del suo 50° compleanno, Francesco Totti ha rilasciato una lunga intervista al direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni. Ha parlato di tutto. I ricordi del primo gol, la pace con Spalletti, il mancato reinserimento in società.

“Pensa che io alcune volte mi rimetto sul divano e mi riguardo alcune immagini passate, e alcune volte dico, mah. Mi sorprendo. Cosa darei per tornare a giocare? Tutto”.

Sul mancato reinserimento in società: “Non è un nervo scoperto, ho sempre detto che i matrimoni si fanno sempre in due. Io ho lasciato un incarico da dirigente, tre anni di contratto, lo ribadisco, perché poi sembra che ho rubato i soldi. No, li ho lasciati. Stare in società e non fare niente, mentalmente per come sono fatto io, sono inutile. Uno in più”.

Sulla maglia numero 10 a Dybala: “Io penso non si dà una dieci nel momento in cui fai 5-6 partite fatte bene. Bisogna “organizzare” un giocatore importante che rimanga a lungo alla Roma, non di passaggio”.

“Se avessi lasciato la Roma, il Milan sarebbe stata la squadra in Italia. Da piccolo “tifavo” Milan, ma non tifavo. Mi affascinava”.