4 Gen 2026In Breaking News5 Minuti
Gasperini: “Dobbiamo migliorare perchè se andiamo sotto nel punteggio spesso perdiamo”
By Redazione
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Il contatto Scalvini-Svilar?
“Ho già detto abbastanza e confermo quello che ho detto. Chiaramente non avevo rivisto le immagini prima ed è una situazione al Var che non si può vedere in campo, anche se i giocatori se ne erano accorti. È una situazione molto limpida che non si può cambiare con delle condizioni diverse. È andata così, pazienza. Ma ripone di nuovo grossi dubbi su questo Var”.
La Roma in svantaggio inizia ad essere anche un limite mentale secondo lei?
“No, perché abbiamo giocato contro una squadra forte e non era facile perché è fisica, riparte veloce anche con qualità, dietro è nelle primissime. L’anno scorso è arrivata terza e ha quel valore di sicuro, è una rosa completa con cambi e con tutto quello che serve per essere di livello. Abbiamo fatto la nostra partita, creando anche delle situazioni. A questa squadra non ne crei 10. Forse le migliori occasioni le abbiamo create noi, anche sullo 0-0. È stata una partita difficile, molto combattuta, con momenti buoni da una parte e dall’altra, e credo sia stata un’ottima gara”.
Lei ha sempre parlato di un campionato equilibrato, che prospettive intravede per le due squadre?
“L’Atalanta è una squadra di assoluto livello, ha venduto Retegui ma ha recuperato Scamacca, ha delle risorse enormi, è partita male in campionato ma non significa che non sia da primi posti come sta facendo in Champions. Nella Roma abbiamo cominciato questo percorso da qualche mese, la Roma deve assolutamente prendere lezioni da queste partite per diventare più forte e crescere, per posizionarsi nelle posizioni in cui da tanti anni non riesce a stare”.
La mossa di Zalewski dietro alle punte l’ha spiazzata o se l’aspettava?
“No, era tra quelle che ci aspettavamo. Nel primo tempo abbiamo sofferto molto sulle fasce, nel secondo è andata meglio anche con l’ingresso di Wesley e Mancini centrale ha dato sicurezza. Mancini è un grande giocatore, non ha più nessun tipo di atteggiamento provocatorio o negativo, è una risorsa per il calcio italiano sia per come difende sia per come gioca. Non c’entra niente con il giocatore che a volte è stato provocatorio. Anche questa sera è stato bravissimo. Portando Celik, che è più dinamico, in difesa siamo migliorati anche sull’esterno. La Roma non esce ridimensionata, semmai è una gara che può insegnare tantissimo a tutti quanti”.
L’accoglienza?
“La gara giustamente deve riguardare i 90 minuti, ognuno sostiene al massimo la propria squadra. Ringrazio per l’ennesima volta, sarò sempre grato a questa gente e anche lo striscione di questa sera è così. Mi dispiace per quello comparso in Curva Sud, mi dispiace per il finale ma il finale non poteva essere diversamente. Ho sempre lavorato per squadra e società. È vero che il finale è stato improvviso ma è vero anche che il campionato era finito. Quello che abbiamo fatto rimane”.
Il centrocampo fisico della Roma ha subito la velocità degli esterni dell’Atalanta, si poteva fare qualcosa di diverso?
“Il centrocampo ha fatto bene, non è facile giocare contro Ederson e de Roon. C’è stata un po’ di prevalenza da una parte e dall’altra come è giusto che sia in partite equilibrate. Abbiamo sofferto sulle fasce, Zappacosta e Bernasconi hanno messo qualche palla di troppo, hanno crossato con troppa facilità mentre noi non siamo riusciti a costruire troppo sulle fasce e abbiamo subito questo. Poi è andata meglio. È l’unico punto in cui siamo stati un po’ più sotto, per il resto abbiamo giocato alla pari”.
Lei aveva poche soluzioni dalla panchina per l’attacco…
“Chi è entrato ha fatto il massimo. Non parlo di mercato oggi, è difficile parlarne oggi e non penso sia il momento migliore”.
È già capitato che la Roma non è riuscita a concretizzare. Si allena?
“Si può migliorare in tanti modi, tutto è migliorabile. Ma è anche vero che se andiamo in vantaggio il 99% vinciamo e se andiamo sotto il 90% perdiamo. Ne abbiamo vinte 11 e abbiamo 33 punti, se riusciamo a migliorare anche questa caratteristica diventiamo più forti”.


