Gasperini in conferenza stampa: “La squadra ha motivazioni e carattere. A Bologna qualcuno degli infortunati rientrerà”
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
La Champions è ancora un obiettivo concreto per la Roma?
“Prima devi conquistare l’Europa League ed è una cosa matematica. Abbiamo raggiunto il Como e tenuto distante l’Atalanta che l’anno scorso era arrivata terza. Non è ancora tutto definitivo, c’è la Juventus a due punti e deve giocare domani. Vedendo i risultati di queste settimane, le partite diventano molto difficili, si fatica di più e può succedere davvero di tutto. Il campionato è famosissimo per delle sorprese anche di squadre che stanno per vincere lo scudetto e falliscono all’ultimo chilometro. Quello è sempre un bel traguardo, poi qualcuno si pianta e altri accelerano. Noi siamo ancora dentro. Ho visto una buona Roma contro una squadra forte, che ha una rosa di valore e ha giocato in Champions. Abbiamo fatto una bella partita, il primo tempo è finito 1-1 ma abbiamo avuto occasioni importanti nel primo tempo e nel secondo è subentrata un po’ di fatica e con i cambi le partite si modificano. Ma la squadra ha motivazioni, carattere, voglia di fare e ha fatto belle cose”.
Per una volta vorrei toccare un aspetto umano, la sua ultima immagine in conferenza…
“Vuol dire che sto invecchiando, mi commuovo! (ride, ndr)”.
Il suo stato d’animo in queste ore?
“La risposta della squadra è stata fantastica. Questa settimana sono stati ancora più grandi per come si sono allenati e come hanno giocato. Li ringrazio ancora di più. Il pubblico è sempre straordinario, oggi c’erano 60.000 persone. I tifosi hanno tutto il diritto di non essere contento di questo teatrino di questa settimana, è una cosa poco gratificante per tutti. Mi dispiace di essere indirettamente coinvolto e posso solo cercare di evitare l’argomento. Ma non voglio essere messo sullo stesso piano: non ho risposto e non voglio rispondere, non alimento e voglio chiudere. Mi dispiace per questa situazione, ringrazio i giocatori e il pubblico”.
Il modello Atalanta è applicabile a Roma?
“Non è facile… È stato complicato in tutto il mondo, ma non per la qualità dei risultati. Tante squadre hanno vinto anche di più e hanno fatto percorsi straordinari. Il modello Atalanta ha fatto questo facendo tanti utili e questa è stata la differenza. Gli altri facevano fatica a fare quei risultati. L’Atalanta andava a giocare in Italia e in Europa, in stadi difficili. Ma la capacità di essere competitivi, facendo 10 anni di fila di grandi utili, era incredibile”.
Le condizioni di Mancini?
“Si sa regolare molto bene. Aveva un crampo all’adduttore, si è fermato in tempo e sarà sicuramente disponibile per la prossima partita”.
Ha parlato con qualcuno del “teatrino”, magari di un gradino più alto…
“Parlo solo della squadra”
A maggio avrà qualche forza in più e recupererà qualcuno?
“È una speranza, ma mi auguro una certezza. Quanto devono stare fuori? Non so tra quanto ritorneranno, ma ci conto molto. Quello più distante è Pellegrini. Koné, Dybala e Wesley sono in dirittura d’arrivo”.



