16 Ott 2026In Breaking News12 Minuti

Gasperini: “Lesione muscolare per Kone. Dybala è solo affaticamento. Siamo in emergenza”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Genoa, ha parlato in conferenza stampa.

Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Ci può dare un aggiornamento su Koné e Dybala?
“Koné ha fatto la risonanza. Una lesione di primo grado, non particolarmente significativa ma ci vuole il tempo necessario. Speriamo di recuperarlo con il Sassuolo, prima della sosta. Dybala non ci sono situazioni particolari, è un affaticamento sul gemello del polpaccio. Speriamo di poterlo recuperare la prossima settimana”.

Sta pensando di arretrare Pellegrini? Castro è pronto a sostituire Malen?

“Indubbiamente. Visto l’emergenza in questo momento. Quello è un ruolo che Pellegrini può fare. Speriamo di recuperare Cristante con il Napoli o la partita successiva. Castro nelle ultime due partite non ha giocato, a Como siamo rimasti in 10 mentre l’altra partita è andata così. Ha già fatto molto bene nel nostro campionato, è un ragazzo di valore, domani è un’opportunità per lui”.

Dopo una sconfitta del genere contro il Real Madrid, lei e anche la squadra ha capito il reale valore di questo gruppo? “Sì, però senza parlare di Scudetto o traguardi. Questa è una squadra che ha del valore, lo sta dimostrando da mesi. I risultati fatti non sono casuali. Ultimamente abbiamo giocato con Inter, Como e Real Madrid e in tutte queste partite abbiamo dimostrato valore anche contro avversarie così importanti. Poi si possono creare delle condizioni nell’arco della partita oppure delle defezioni. Alcune volte arrivi al completo, altre con delle defezioni, altre volte ancora succede l’imprevisto come l’espulsione di Malen. Usciamo da queste tre partite con l’idea che se non succedono cose particolari ce la giochiamo”.

Qual è la difficoltà per un allenatore nel riapprocciarsi con la squadra dopo una partita giocata così ma con una sconfitta
“Il contraccolpo psicologico esiste e l’altra sera c’è stato sul 3-2. Questo è un qualcosa su cui ci devi lavorare e devi rimediare. Questa squadra non si deve sentire la necessità di dover vincere la Champions, lo Scudetto. Questa è una squadra che si deve esprimere e basta. Se prendi gol non devi avere un calo morale in cui dici potevo vincere e ora non vinco più. Conta la prestazione e come affronti queste squadre. Nei minuti finali si decidono le partite, ma noi decidiamo le partite a nostro favore a Parma, con l’Atalanta, probabilmente le subiamo con l’Inter, la Juve o il Real Madrid. Questo è evidente, non è una questione di calo fisico. C’è anche della forza che noi possiamo rimediare con l’organizzazione, che al 3-2 è saltata e poi con una reazione forte. Quella l’altra sera è venuta un po’ a mancare. Per fortuna giochiamo domani. Giochiamo anche con diverse defezioni, con una squadra che non ha i campioni del Real ma ha un’organizzazione superiore e una capacità di riempire gli spazi superiore. Quindi sarà un altro tipo di difficoltà. Noi abbiamo bisogno di una rosa forte, di giocatori che si sentono forti comunque quando vengono impegnati perché non riusciremo a giocare con questo calendario senza fare sostituzioni. Le sostituzioni sono necessarie. Abbiamo giocato domenica a Como per un tempo in 10, ci sta che qualcuno arrivi nel finale, soprattutto se deve marcare Diomande, Vinicius, poi ti entra Endrick, è normale quando incontri queste squadre. Noi anche dobbiamo allargare la rosa. Quelli che giocheranno domani come Castro, come Mora, hanno bisogno di acquisire la stessa fiducia e forza perché le competizioni si giocano con la rosa. La squadra non è 11, nemmeno 15 o 16, ma 20 minimo nel nostro caso, quando sempre di più purtroppo o per fortuna giochi queste competizioni, devi avere un numero allargato di giocatori. Perché gli infortuni ci sono, le squalifiche ci sono. Per noi domani è la terza partita in sette giorni, martedì la quarta in dieci giorni. Questo è il calcio che è cambiato, o ci adeguiamo o subiamo. Però torno a guardare anche le cose belle, non solo a come hai preso gol su calcio d’angolo. Alziamo il livello di tutti quanti, questi giovani che abbiamo e che domani dovranno portarci in qualche modo alla vittoria contro il Genoa. Non è una partita facile, anche al completo sarebbe complicata. Domani la cosa che mi preoccupa è che abbiamo pochi cambi, con qualche reparto qualche Primavera potrebbe esordire”.

C’è un problema nei big match?
“Non sono black out. Ci sono avversari che hanno giocatori in grado di entrare. L’altra sera la svolta l’ha data Endrick con due colpi di testa, nel modo più imprevedibile. Poi ognuno l’ha interpreta come vuole. A noi ci ha messo difficoltà Gatti centravanti che è entrato e ha fatto gol in una mischia. Ma non solo con noi, anche in altre partite. Molte di queste squadre risolvono le partite nel finale in questo modo, i gol valgono come su azione. Questa è una realtà di fatto. Noi riusciamo a fare contro certe squadre e magari abbiamo subito contro altro. Prendiamo atto e cerchiamo di porre rimedio. Avevo visto tre rigori sbagliati nello stesso rigore, pensavo già fosse un record. L’altra sera ci siamo superati”.

Sull’allargamento della rosa. Anche la società ne ha preso atto? Sui corner difende a zona che garanzie gli dà
“Oggi noi non possiamo fare niente. Quando lo dico ad agosto corro il rischio che qualcuno mi dica che mi lamento. Chi fa le coppe, chi fa questo tipo di calendario la rosa non può essere quella di 5-6 anni fa a livello numerico. Poi possiamo prendere dal settore giovanile, non giocheremo mai in 10. Chi fa le coppe per il calendario che c’è devi giocare una quantità di partite tale che è necessario. I corner? Nella propria zona difendono, in una situazione di pochi metri difendi comunque sull’uomo e sull’avversario però non lo segui dappertutto. Non è mai successo quello che è successo l’altra sera. Con la difesa abbiamo vinto anche delle partite, l’altra sera è successo questo e ne prendi atto. Sicuramente sul gol del 3-2 è mancata organizzazione. Sugli altri due gol è calata l’attenzione”.

La Roma deve arrivare a gestire la partita con la stessa intensità senza mai abbassarsi
“Quello è un falso problema con i cinque cambi. Rispetto le considerazioni di tutti, di alcuni sono di riferimento di altri di nessun riferimento. Oggi il calcio è questo. Oggi devi giocare 90 minuti, ci sono state partite che abbiamo ribaltato e altre in cui siamo stati ribaltati. Nell’ultimo quarto d’ora, quando c’è equilibrio, pesano molto i cambi. Quando giochi tante partite ci può essere un po’ di calo. Quella dell’altra sera è un’anomalia, se avessimo preso altri tipi di gol avremmo potuto fare altri discorsi”.


Mora è entrato molto bene. Su Soulé?
“Sono entrambi in una fase di crescita. Mora è giovanissimo, Soulé ha fatto più campionati. Non c’è un problema su questi ragazzi”

De Roon e Pellegrini?
“De Roon ne ha giocate molte di più di 4 in 10 giorni. Nonostante non sia più giovanissimo è un atleta sano che non ha mai avuto questo tipo di difficoltà. Questa nuova esperienza lo motiva fortemente. Il gol è anche un premio a questa scelta che ha fatto. Lui è un giocatore di assoluta affidabilità. Pellegrini è diverso, ha avuto un problema chirurgico, è stato fuori mesi. Ha bisogno di giocare per ritrovare forza e condizione, è sulla strada giusta”

Cristante?
“Ci auguriamo che sia disponibile per il Napoli. Lui è un guerriero, ce lo auguriamo ma non vogliamo mettere a repentaglio la guarigione. Se non è Napoli è la partita dopo”

Il contraccolpo psicologico a cosa è dovuto? Rimasto insoddisfatto dei cambi
“Di psicologico proprio niente, la squadra ha avuto una palla con Pellegrini per andare in porta. Io ho visto un’altra roba. Sulle situazioni di calcio d’angolo c’è stato timore, una mancanza di reazione. Sulla psicologia si può parlare fino a dei mesi. La farei più semplice. I cambi? Mora è entrato bene, Pellegrini bene, Pisilli è entrato subito. Magari senza la defezione di Koné avremmo avuto un cambio in più. Balerdi e Koulierakis sono entrati dopo e hanno partecipato ai corner. Non mi sembra che siano state pressioni. Queste situazioni sono venute fuori da angolo, è un po’ anomala ma bisogna soffermarsi su quello”

Parlava della difficoltà nell’affrontare il Genoa. C’è l’idea di avere un attacco più stretto per riempire e aiutare Castro. Per il centrocampo ha detto che ci sono situazioni che sta valutando. C’è la possibilità di vedere un difensore?
“Dobbiamo valutare tutte queste cose. In questo momento a meno che non usiamo ragazzi della Primavera, cosa che farà comunque. A parte Svilar, di movimento c’è Malen, Koné, Cristante e Dybala fuori. In questo momento abbiamo numeri in difesa e sugli esterni, negli altri ruoli non abbiamo cambi, ma per giocare ci siamo. Sono ragazzi che hanno giocato tutti. Domani abbiamo bisogno di forza, di energia. Rientriamo a giocare in campionato dove siamo protagonisti”.