Da Agosto… con le speranze, le aspettative e i sogni… a maggio… con i verdetti del campo a giochi fatti… è il lasso di tempo in cui si sentono le emozioni e si sentono i brividi che questi colori fanno vivere. Partita dopo partita, dalla prima all’ultima giornata, senza sosta credendoci sempre puntando sempre verso un obbiettivo sotto il sole o sotto la tempesta. Minuto dopo minuto, che a tratti sembra troppo veloce e a volte non passa mai. Azione dopo azione, fra lo sventolio delle bandiere e le mani alzate al cielo. Coro dopo coro, sempre a voce alta con orgoglio e sentimento perchè è la cosa che conta sempre a prescindere da ogni risultato. Tutto questo, in trasferta, fin quando è stato consentito. Fuori dal campo un’annata difficile fatta ancora di divieti e limitazioni. Un divieto, in generale, non sarà mai una soluzione. Un divieto priva di un’emozione, nega un ricordo da potare dentro, spezza quel passaggio di passione generazionale che si costruisce partita dopo partita, chilometro dopo chilometro. Una limitazione rischia di far perdere il prossimo cuore che batte dietro la propria bandiera, di far sparire una delle voci che andranno a formare i cori del futuro. Questo non ha comunque tolto ciò che comunque anche in questa stagione si è potuto vivere. Un’altra stagione è infatti passata fra esultanze sfrenate (stavolta, finalmente, anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata) ed imprecazioni nei momenti di difficoltà affrontati sempre senza paura. Anche in questo maggio troveranno posti nella mente tutti i brindisi fatti per caricarsi e i sorrisi complici quando è il momento di spingere forte. Il contachilometri che ha aggiunto altri fra soldi spesi e fatica patita che comunque quei brividi trasformano sempre in energia. SI potranno tenere nel cassetto dei ricordi i derby che i figli della lupa capitolina hanno portato a casa. Le vittorie arrivate a fatica e quelle che hanno portato più soddisfazione. Si ricorderà quel gol preso all’ultimo minuto che sembrava far svanire tutto come la botta di Milano affrontata senza timore e da li è stato fatto ripartire un piccolo sogno. Finisce una stagione e stavolta, quando si ripartirà per la nuova, finalmente Roma che si farà trovare pronta, ma soprattutto, la sua gente con la lupa sopra il petto che ancora crede in quel qualcosa che a volte sembra una meravigliosa magica follia sventolerà le bandiere, urlerà quei cori, porterà con vanto questi colori, come merita li, fra i grandi… a riveder le stelle
Alessandro Capone – insideroma.com

