Le temperature della giornata continuano a salire e non solo quelle climatiche di una calda notte d’estate. A salire sono anche le temperature dell’anima, del cuore e delle emozioni in una giornata che, ogni anno, non è mai come le altre perchè fatta di attesa della mezzanotte, di pensieri sul presente e speranze miste a convinzioni per il futuro. A fare cornice a tutto questo la grandezza della città e la sua storia che accompagna, in un altro ideale passo, quella di chi ne porta in alto i suoi colori. I passi fra la maestosità dei monumenti illuminati dagli stessi lampioni che fanno luce sulla strada che porta al luogo dove novantanove anni fa nacque una passione, un simbolo, un’emozione. Un brivido che ancora oggi porta migliaia di persone a calpestare li stessi sampietrini ed addentrarsi nei vicoli che conducono ad un portone che rappresenta idealmente la porta della passione. Tutto intorno si colora di giallo ocra e rosso pompeiano e in Via Uffici del Vicario 35 inizia un conto alla rovescia che porta alla mezzanotte del ventidue luglio duemilaventisei. Un giorno da festeggiare senza partite, senza tornelli, senza code, ma solo con gioia di poter far parte e sentirsi un pezzo di tutto questo. E allora che i brindisi e le risate si mescolino a cori, luci e bandiere in un momento di euforia collettiva, tutti uniti da un unico sentimento che da inizio all’anno che porterà al centenario. In questo momento è come se la passione si fondesse con la storia millenaria che la circonda e che la porta per mano, anno dopo anno, passo dopo passo, da quel ventidue luglio millenovecentoventisette rafforzando sempre di più il senso di appartenenza che lega un popolo alla sua squadra e inevitabilmente e splendidamente alla sua città. Ora è il tempo degli auguri, quelli sinceri, quelli dettati dall’emozione che ciascuno si sente di portare avanti dopo novantanove anni, senza sentirne il peso ma bensì l’onore e il vanto di poter urlare al cielo il nome di Roma portandone avanti tradizione e valori. E’ il compleanno di tutti quelli che ancora credono a cosa c’è qui in questo momento. Fra poco si tornerà a ripercorrere nel senso inverso i vicoli e le strade del centro, con il fumo delle torce e dei fumogeni in dissolvenza che ancora avvolge muri e persone in un caldo abbraccio giallo e rosso con intorno gli occhi felici di chi è potuto e voluto essere presente. Ognuno, andando verso casa con nella testa nuovi ricordi ed emozioni, di sensazioni che si possono solo vivere, si ritroverà a tarda notte, quando ormai tutto intorno sembra dormire, proprio in quel momento arriverà ancora un altro pensiero e fra se e se dirà… AUGURI AL SIMBOLO DEL POPOLO… AL SIMBOLO DELL’URBE… AUGURI ROMA NOSTRA… PER I TUOI… I NOSTRI… NOVANTANOVE ANNI DI PASSIONE!
Alessandro Capone – insideroma.com


