Confronto tra Mourinho e la squadra negli spogliatoi di San Siro
Sky Sport
Non si sogna più
MASSIMO PAPITTO - INSIDEROMA.COM
A chi non è capitato nel corso della vita di avere un momento dove si è guardato al futuro con pessimismo? Quel momento in cui non riesci a fare determinate cose e ti prende il momento di sconforto tanto da avere l'occhio spento. Ecco la Roma in questa parte di stagione è così: ha l'occhio spento, è rassegnata, sfiduciata, in balia degli eventi che non riesce a far svoltare a proprio vantaggio.
A San Siro solo i più inguaribili ottimisti (chi vi scrive è tra questi tanto che si è giocato il 2 al picchetto) pensavano ad una Roma corsara a Milano in questo momento storico e il problema è proprio questo: abbiamo smesso di sognare. Andiamo avanti solo per inerzia, ci aggrappiamo alle bandiere, alle nostre sciarpe, alle nostre maglie ma non ci sentiamo rappresentati dai calciatori che indossano la maglia che tanto amiamo. Ci approcciamo rassegnati alle partite che sia il derby o la trasferta di Milano. Abbiamo paura di affrontare addirittura il Verona in casa e non siamo più capaci di sognare.
La colpa di questa sensazione che proviamo di chi è? C'è chi in questo momento è passato dal "Mourinho fino all'inferno" al "Mourinho out." C'è chi è passato dai "va bene i Friedkin anche se non parlano" al "basta! Vogliamo sentire la loro voce per sentirci rassicurati." C'è chi mette sul banco degli imputati i calciatori e addirittura anche i più rappresentativi tipo Dybala e Lukaku per mancanza di partite sul campo e per scarsa personalità. Pellegrini neanche a parlarne: sul banco degli accusati c'è da mesi ormai. Altri se la prendono con chi non c'è da settimane e appunto da mesi: Smalling e Renato Sanches su tutti. E' un tutti contro tutti che ha avuto l'apice nel derby perso che ha scoperchiato e messo in discussione anche il pensiero degli inguaribili fiduciosi. Ora è tutto da buttare e tutto da rivoluzionare compreso il Tiago Pinto dimissionario e ancora non sostituito.
L'altalena storica del tifoso romanista è sempre stata questa, prima campioni e poi bidoni. La mezza misura non ci è mai appartenuta, noi viviamo tutto al massimo: o tutto o niente. L'amore grande se ci fate caso è proprio questo. Sentimento forte nel momento della grande infatuazione e poi indifferenza totale e rabbia quando ci si sente traditi e abbandonati. Il tifoso giallorosso sarà così e lo sarà anche tra mille anni, le generazioni si tramanderanno sempre questo modo di vivere la Roma, fa parte di noi e non possiamo cambiare.
Mourinho in questi tre anni ha provato a cambiarci, ha provato a portarci dalla parte dei vincenti e in parte ci è anche riuscito visto la Conference League vinta e l'altra, l'Europa League che ci hanno tolto dalle mani in modo vergognoso a maggio scorso. Lo Special One ha provato a cambiarci la storia e ci sta provando ancora nonostante qui a Roma sia stato preso di mira da sfottò e fotomontaggi dell'altra fazione della città che anni fa si sognava di prenderlo in giro quando lui era forte e potente. Ora anche lui mettendosi la tuta della Roma è diventato umano e vulnerabile, è diventato come la Roma: a volte fragile e indifeso. In questi tre anni insieme ci siamo presi pregi e difetti, ci siamo amati alla follia e anche detti le cose in faccia come si fa nel vero amore. Ora però il futuro è nebuloso: non si sa che cosa sarà di noi e di Mourinho tra qualche mese e per questo si è smesso di sognare. Si è smesso per mancanza di programmazione e le prestazioni sul campo ne risentono e allora urge un colpo di teatro dei Friedkin. Solo loro possono tornare a farci sognare.
Milan, Pioli: "Abbiamo fatto bene. Gara interpretata nel modo giusto"
Il tecnico del Milan Stefano Pioli ha commentato così ai microfoni di Milan TV il match vinto stasera per 3-1 contro la Roma: "Assolutamente sì, abbiamo fatto bene stasera siamo contenti. La Roma ha mosso palla velocemente, ma siamo sempre stati attenti tranne in occasione del rigore, ma può capitare. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, siamo stati bravi tutti a interpretare la gara nel modo giusto".
Un grande Gabbia su Lukaku.
"E' ancora un po' presto perché è tornato da poco e quindi deve prendere forma e condizione, ma lo farà. Oggi è stato bravo come tutti i ragazzi in campo, però sono molto soddisfatto di Matteo perchè l'ho voluto e credo in lui".
Dan Friedkin riflette sul futuro dell'AS Roma
Dan Friedkin è in un momento di profonda riflessione. Non solo su Mou e sulla futura guida tecnica, ma anche su chi dovrà costruire la Roma del futuro. Da quando ha preso la Roma, il magnate Usa ha già investito 900 milioni di euro, ma restare fuori dalla Champions del prossimo anno vorrebbe dire vedere acuire ancora di più le distanze con le altre big.
Gazzetta dello Sport
Dybala si gestisce e torna con il Verona
Sotto otto gli assenti a Milano: convocato Joao Costa. Come previsto Paulo Dybala ha dato forfait: finora ha giocato meno di metà della stagione della Roma.
Voci dall'Inghilterra: Il Newcastle lo vorrebbe ed è pronto a fare una super offerta.
Corriere dello Sport
Senza risparmio
Dopo giorni difficili di nervi tesi, la squadra di Mourinho (che sarà in tribuna) va a San Siro tra rabbia e orgoglio: inizia il girone di ritorno e serve un cambio di marcia da parte di tutti. Daje!
Il Romanista
Mou deve fare il mago a San Siro
Milan-Roma: sfida tra delusi di coppa alle ore 20:45.
Lo Special One senza mezza squadra, a casa anche Dybala. "I tifosi pensano che io sia Harry Potter". Possibile l'impiego "tradizionale" di Celik su Leao.
Corriere dello Sport
Bove, il giocatore immagine della Roma
Qualità tecniche e anche caratteriali: quella di Edoardo Bove è una bella favola. Grande pacatezza dopo l'episodio della bottiglietta nel derby. E' cresciuto tanto: ormai è un perno importante del centrocampo. Mourinho non può fare a meno di lui e ora occhio anche a Pisilli e Pagano.
Corriere dello Sport
Mou a Milano con una lupa a metà
Il tecnico portoghese affronta il Milan con la solita emergenza. Sette assenze domani a San Siro. Mourinho sarà senza Dybala ed è mancato in coppia con Lukaku in metà delle gare stagionali.
Difesa poi sempre in grande crisi: Smalling ha già saltato 24 partite.
Corriere dello Sport
Obbligo di riscatto
Domani, a San Siro, inizia il nostro girone di ritorno. Una Champions da rincorrere ma, soprattutto, dei tifosi da risarcire, gettando il cuore oltre l’ostacolo, come già fatto in passato. Forza Roma!
Il Romanista
Ivan Zazzaroni su Mourinho: "E' stranito ma non molla"
Le parole di Ivan Zazzaroni che difende l'operato a Roma di Josè Mourinho: "Per me è mortificante affrontare tutto ciò, ma lui ha un coraggio e una determinazione fuori dal comune. L’anno scorso mi disse che era stanco di certe situazioni e in questa stagione nulla è cambiato. E' stranito, ma non vuole mollare".
Derby, il designatore arbitrale Rocchi: "Orsato offeso in un derby da mani nei capelli"
Il designatore degli arbitri Gianluca #Rocchi sbotta. Sul derby e le critiche della #Roma va giù pesantissimo: "Ora non sopportiamo più tutto. #Orsato è stato offeso dai tesserati in uno spettacolo indecente di un derby da mani nei capelli. La Giustizia Sportiva sia dura"