Il Messaggero: "Involuzione per Abraham, questo può costargli il Mondiale"

Tammy Abraham sta vivendo un periodo di crisi. Come riporta stamani Il Messaggero, l’attaccante giallorosso sta percorrendo un’involuzione davvero inaspettata: la palla non entra, appena due reti in stagione. Una decrescita che rischia di costargli anche il Mondiale, viste le recenti panchine con l’Inghilterra. Gli manca Dybala, sta vivendo un periodo di vero appannamento. L'unico dato che lascia ben sperare, è il fatto che anche l’anno scorso si trovava a due reti in campionato all’undicesima giornata. A fine stagione furono poi 27, ma le attese erano differenti. Tutti credevano che quest’anno riprendesse da dove aveva interrotto: alla Roma serve il vero Abraham.


Karsdorp graziato da Irrati: niente squalifica per l'olandese

Nessuna giornata di squalifica per l'esterno della Roma, Rick Karsdorp dopo le scintille con l'arbitro Massimiliano Irrati dopo il fischio finale della gara tra i giallorossi e il Napoli. Al termine della sfida il direttore di gara si era reso protagonista di un pestone involontario nei confronti dell'olandese, con il giocatore che era andato su tutte le furie e aveva strattonato l'arbitro. Nel comunicato del giudice sportivo non c'è però alcun riferimento a tutto questo, segno che lo stesso direttore di gara non ha scritto niente dell'accaduto sul referto.


Bergomi: "Smalling ok fino al gol. Mourinho si aspettava di più dalla squadra"

Intervenuto negli studi di ‘Sky Calcio Show’, Giuseppe Bergomi analizza così Roma-Napoli 0-1: “Oggi la Roma ha cercato di spegnere le fonti di gioco del Napoli come Lobotka, Kvara. Ma gli azzurri hanno trovato altre soluzioni: è entrato Politano e ha dato la palla del gol. Smalling fino all’errore sul gol aveva fatto un’ottima partita, Mourinho sicuramente si aspettava qualcosa in più dai suoi giocatori d'attacco".


Corriere dello Sport: "Napoli, vinci se Osi. La Roma contiene e non tira mai in porta"

"Napoli, vinci se Osi. La Roma contiene e non tira mai in porta" scrive il Corriere dello Sport commentando il successo del Napoli in casa della Roma. Partita bloccata all'Olimpico, il Napoli alla distanza è riuscito a capitalizzare e a concretizzare "la sua superiorità attuale nei confronti della Roma" grazie alla magia di Victor Osimhen. Roma quinta in classifica, scavalcata anche dalla Lazio. Una Roma che "ce l’ha messa tutta, ma non è riuscita a fare un tiro in porta in tutti i 98 minuti. Era dal 13 dicembre 2015 che non accadeva. Un dato preoccupante, che ridimensiona le ambizioni della squadra di Mourinho".


Il Messaggero: "Legge e corollario puniscono la Roma"

La legge e il corollario puniscono la Roma. Così scrive Il Messaggero sulla vittoria del Napoli all’Olimpico, spiegando come i giallorossi abbiano giocato una gara difensiva per scelta, rinunciando alla controffensiva. Quando si gioca così -si legge-, bisogna sperare di fare una grande partita difensiva e che l’avversario non compia gesti offensivi straordinari: e così non è stato. Una squadra troppo rinunciataria che ha fallito l’esame di maturità: il Napoli porta palla, la Roma aspetta per rubargliela, ci riesce abbastanza bene fino all’errore di Smalling. In attacco le uniche sgroppate le fa Zaniolo che sbaglia però le scelte finali, mentre Abraham è sempre giù di tono. Dal gol di Osimhen, nessuna reazione della Roma, ulteriore pessima notizia.


Ivan Zazzaroni sul CorSport: "La sofferenza di Josè. Ma la Roma non esce ridimensionata"

Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport: "La sofferenza di Josè. Ma la Roma non esce ridimensionata". Il giornalista ha commentato il ko dei giallorossi contro il Napoli. La sofferenza della Roma - scrive Zazzaroni - è durata 80 minuti, fino al gol di Osimhen che ha deciso la partita. Gara di notevole attenzione difensiva per la Roma, punita al primo errore, quello di Smalling. "L’assenza di Dybala si è avvertita tanto quanto la presenza/assenza di Abraham che ha confermato di non essere uscito da un’impressionante crisi di rendimento". Secondo il direttore del quotidiano romano però, nessun dramma in casa giallorossa, con la Roma che non ne esce ridimensionata perché il Napoli ora sta meglio e ha messo sotto Ajax, Liverpool, Milan e tante altre: "La Roma ha perso soltanto un punto perché ha fatto troppo poco per prenderne tre. Il piano di Mourinho è peraltro quello di arrivare alla sosta in una posizione di classifica migliorabile da gennaio".


Roma, contro il Napoli nemmeno un tiro in porta. Non accadeva da quasi 7 anni

Il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola evidenzia un aspetto interessante nella lettura di Roma-Napoli, partita decisa da un lampo di Osimhen. Erano quasi sette anni che i giallorossi non chiudevano una partita senza nemmeno un tiro in porta. Era capitato l'ultima volta il 13 dicembre 2015 ed è successo di nuovo ieri, con la squadra di Mourinho che non ha mai impensierito Meret. "Un dato preoccupante, che ridimensiona le ambizioni della squadra di Mourinho, anche se ci sono ancora molte partite per restare in corsa per il quarto posto", si legge.


Mario Sconcerti: "Roma, era una grande occasione. Mou ha fatto un grave errore"

A commentare il turno di Serie A e Roma-NapoliMaracanà, trasmissione di TMW Radio, è stato il direttore Mario Sconcerti. Queste le sue parole

"Era una grande occasione, davanti un grande pubblico, andava giocata in un altro modo. Non c'è stato il tentativo di fare un salto di qualità ed è l'errore grave di Mourinho. Doveva giocare da grande squadre, se pensi di esserlo. Ieri c'è stato un grave limite, non ha proprio cercato di fare qualcosa per vincere. Gli attaccanti devono fare 50-60 metri per poi arrivare in porta e poi è difficile arrivare lucido davanti. Sono rimasto deluso, a Milano con l'Inter avevo visto una squadra in crescita come mentalità".

C'è per Mourinho ancora un trattamento diverso?
"E' un grande allenatore, non è un maestro di gioco lui ma un grande inventore di partite e di magie di squadra. Le sue squadre non hanno mai giocato un grande calcio. I grandi leader non devono essere sinceri".


Corriere dello Sport titola: "Roma-Napoli, notte da scudetto"

Ieri Milan e Inter, oggi tocca alla capolista Napoli scendere in campo, stasera all'Olimpico contro la Roma. "Roma-Napoli, notte da scudetto", titola in prima pagina il Corriere dello Sport. Gli azzurri sono chiamati a fare punti per confermarsi in vetta alla classifica.


Il Messaggero su Roma-Napoli: "La grande bellezza"

"La grande bellezza". Questo il titolo con cui l'edizione odierna de Il Messaggero apre la pagina sportiva. All'Olimpico alle 20.45 andrà in scena il big match di giornata. La Roma di José Mourinho ospita la capolista Napoli di Luciano Spalletti in un match affascinante per la qualità in campo e per la posta in palio.


Napoli, Olivera in vista della Roma: "Vogliamo vincere col nostro gioco fantastico"

"Un bilancio della prima parte di stagione? Sono molto contento per come sto andando e per come sta andando la squadra. Sto crescendo e imparando tanto e continuo a lavorare per migliorare sempre". Parla così Mathias Olivera, terzino del Napoli, ai microfoni di Radio Kiss Kiss: "Le differenze tra Liga e Serie A? Non ce ne sono molte, c'è molta tattica, si gioca molto di più il pallone, io mi sto adattando con un minutaggio sempre più alto. Domenica c'è la Roma per difendere il primo posto? Sarà una partita difficile, me l'aspetto molto fisica, ci saranno tanti duelli individuali, vogliamo vincere giocando bene e mostrando il nostro gioco fantastico".


El Shaarawy sulla Conference: "La festa al Colosseo è stata unica, surreale"

L'esterno offensivo della Roma, Stephan El Shaarawy, è il protagonista del primo episodio di 'Pitch Moments', una serie di interviste curata da 90min.com. Fra i tanti temi toccati, c'è anche la doppia avventura in giallorosso: "Totti è l’unico che mi ha messo in soggezione, ma conoscendolo è molto umile e alla mano. Un simbolo, la leggenda, quando pensi a Roma pensi a Totti". Poi l'esterno offensivo si sofferma anche sulla vittoria della Conference League a Tirana coi giallorossi: "Si era creata un’atmosfera talmente grande, anche con il Leicester in casa c’era un entusiasmo… Parlavo coi magazzinieri e ci chiedevamo come avremmo fatto a non vincere. Un’atmosfera mai creata a Roma, la consapevolezza di poter vincere. I tifosi l’hanno meritata, ci hanno sostenuto sempre, anche nei momenti non facili, era il giusto premio per loro e per noi. Una delle emozioni più belle di questa partita è stata il giorno dopo, vedere la gente impazzita al Colosseo è stato unico, surreale”.

Ha vissuto anche De Rossi e Pellegrini. Se dovesse definirli con un aggettivo?
"Daniele è un leader, un condottiero, un gladiatore. Lui e Francesco sono due bandiere. Daniele è sempre stato un punto di riferimento, era uno che trascinava la squadra, diceva sempre le cose giuste, sapeva come caricarti. Francesco è un leader più silenzioso, che trascinava con le giocate. Per Lorenzo… è una sorta di predestinato. È tornato dal Sassuolo e gli hanno dato la fascia, non è una pressione facile da reggere dopo Francesco e Daniele. C’erano grandi aspettative, lui se n’è fatto carico, ha trovato equilibrio e costanza di rendimento. Penso si meriti tutto questo”.

Chiosa su Roma-Chelsea.
"Dopo 39 secondi, è stato il gol più veloce in Champions della storia della Roma, un momento davvero bellissimo. Mio fratello arrivò allo stadio a 30 secondi dall’inizio, si è seduto e subito si è rialzato perché avevo segnato. Una serata splendida, indimenticabile".