La Roma, l'Athletic Bilbao e quel precedente di ventuno anni fa così simile a oggi

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Questa sera, alle ore 20, di nuovo presso lo Stadio Renato Curi di Perugia, esattamente una settimana dopo la sfida contro i padroni di casa guidati da Massimo Oddo, la Roma di Paulo Fonseca torna in campo per affrontare gli spagnoli dell'Athletic Bilbao.

Si tratta del secondo match amichevole di respiro internazionale consecutivo, dopo il successo di sabato scorso per 3-2 sul campo dei francesi del Lille, utile a testare l'effettiva crescita della compagine giallorossa agli ordini del nuovo mister portoghese ex Shakhtar Donetsk.

Sino a questo momento, pur spesso in campo con formazioni verosimilmente lontane da quella che verrà schierata per la prima giornata di Serie A contro il Genoa allenato da Aurelio Andreazzoli, il precampionato romanista si è mosso tra luci e ombre. Sebbene fino a questo momento siano giunte soltanto vittorie, infatti, la squadra ha mostrato anche dei limiti evidenti, soprattutto in fase difensiva. La linea della retroguardia altissima voluta da Fonseca, con i centrali di grande prestanza fisica ma altrettanta lentezza nei recuperi in velocità attualmente a disposizione del tecnico, è andata spesso in sofferenza e non soltanto a Lille, dove pure l'avversario era di un certo spessore, ma anche negli impegni ben più abbordabili con avversari come Ternana e Perugia.

C'è ancora molto da lavorare per il tipo di calcio che ha in mente il nuovo allenatore della Roma, il quale può comunque ritenersi soddisfatto per l'abnegazione mostrata da tutti i componenti dell'organico giallorosso, a partire da quell'Edin Dzeko da tempo in odore di partenza con direzione Inter.

Il pressing alto, che deve partire dagli attaccanti, nella metà campo avversaria per recuperare la sfera nel minor tempo possibile, infatti, è parso il vero marchio di fabbrica di queste prime partite disputate dalla nuova Roma di Fonseca. Quando le gambe 'gireranno' meglio e con alcuni accorgimenti tattici riguardo alla fase difensiva, la formazione capitolina potrebbe davvero svolgere un ruolo di primo piano nelle competizioni che la vedranno impegnata nella stagione 2019/2020.

Nel frattempo, c'è l'amichevole di stasera da disputare: una sfida che contro i baschi dell'Athletic Bilbao si preannuncia di grande agonismo. La formazione biancorossa è reduce dall'ottavo posto della scorsa stagione in Liga e presenta in panchina il confermato tecnico Gaizka Garitano. Sino ad ora, la sessione di mercato degli spagnoli è stata piuttosto anonima: hanno salutato gli esperti Mikel Rico, Iturraspe, Susaeta ed Etxeita, mentre in entrata sono stati semplicemente promossi alcuni elementi del settore giovanile per dare nuova linfa al sangue unicamente basco che scorre nelle vene della squadra.

Nella storia dei due club che si affronteranno stasera, ci sono soltanto due precedenti, curiosamente in entrambi i casi delle sfide amichevoli. La prima circostanza è quella, per varie ragioni, più simile alla situazione giallorossa odierna e riporta al 19 agosto del 1998: la seconda Roma di Zdenek Zeman (durante il primo passaggio sulla panchina giallorossa del boemo), come la formazione attuale agli ordini di Fonseca ancora un autentico 'cantiere aperto' per i diversi innesti effettuati rispetto all'annata precedente, affrontò l'Athletic Bilbao guidato in panchina da Fernandez e in campo da alcune reali leggende del club basco, come il fantasista Julen Guerrero, l'esterno offensivo Joseba Etxeberria e la coppia di attaccanti Urzaiz-Ezquerro.

I giallorossi, dal canto loro, dovevano fare a meno del portiere titolare Konsel, che sarebbe stato ancora a lungo assente durante la stagione 1998/1999, di Vincent Candela e di 'Pluto' Aldair in difesa e del nuovo acquisto Alenichev in mezzo al campo. Fu, comunque, una delle prime occasioni di un certo spessore per 'scoprire' altri nuovi arrivi, come Pierre Wome, Ivan Tomic e soprattutto l'attaccante argentino Javier Bartelt, colui che teoricamente avrebbe dovuto essere il centravanti titolare dei giallorossi nella stagione a venire in luogo di Marco Delvecchio. Il solito 4-3-3 zemaniano di quella serata basca recitava, dunque, così: Chimenti; Cafu, Zago, Petruzzi, Wome; Di Francesco, Di Biagio, Tomic; P. Sergio, Delvecchio, Totti.

Alla fine, arrivò una deludente sconfitta per 1-0.

Anche se opposta a una squadra già nel pieno della stagione agonistica (l'Athletic Bilbao era, infatti, già stato impegnato nel turno preliminare di Champions League), la squadra di Zeman deluse le aspettative, soprattutto poiché mostrò di non aver superato i suoi vecchi limiti: difesa sbilanciata sui rovesciamenti di fronte e fuori posizione sui calci piazzati, oltre a un centrocampo più portato alla distruzione del gioco avversario che alla costruzione, nonostante la presenza del 'geometra' Gigi Di Biagio.

Non brillò neppure lo jugoslavo Ivan Tomic, schierato come interno di sinistra nel centrocampo a tre, quasi a far presagire i futuri insuccessi che avrebbe ottenuto nella Capitale. Gli unici lampi giallorossi arrivarono da un ventiduenne con la maglia numero dieci, che proprio nel corso della stagione 1998/1999 avrebbe iniziato, dopo il passaggio di testimone da parte di Aldair, ad essere il capitano della Roma: si parla, ovviamente, di Francesco Totti.

Dopo un primo tempo di grande sofferenza, con il gol del bomber Ezquerro arrivato a conclusione di una prolungata azione corale dell'Athletic Bilbao, la Roma riuscì parzialmente a riscattarsi nella ripresa grazie a un paio di importanti occasioni da gol: la prima con il nuovo acquisto (e futura meteora) Alessandro Frau, che centrò la traversa con un bel sinistro dalla distanza; l'altra, invece, con il già citato Bartelt, subentrato a Delvecchio nella ripresa e apparso più 'vivo' rispetto all'ex Inter, il cui destro in diagonale chiamò alla prodezza il portiere avversario Etxeberria.

Una Roma, come oggi, in piena costruzione,  che, nonostante un precampionato assai poco brillante e fatto di aperte contestazioni nei confronti del presidente Franco Sensi, reo di non aver portato nella Capitale un bomber di grido (si parlò a lungo di campioni del calibro di Batistuta, Trezeguet e Shevchenko) in sostituzione di Abel Balbo, ma lo sconosciuto Bartelt dal Lanus, disputò comunque una stagione fatta di grande calcio e tanti torti arbitrali, casualmente arrivati dopo la denuncia del "calcio che deve uscire dalle farmacie" dell'allenatore romanista Zdenek Zeman.


Bookmakers, a 20 la vittoria della Roma in Europa League. Favorite Manchester United e Arsenal

Dopo il successo del Chelsea in finale contro l’Arsenal, le inglesi potrebbero di nuovo imporsi. Il Manchester United è favorito a 6,50, mentre i Gunners cercano riscatto a quota 8,00. A 20 la Roma e la Lazio. Il Torino sogna, ma la strada è ancora lunga e si gioca a 100 volte la posta.

Vittoria di misura del Real Madrid a Salisburgo. Primo gol 'blanco' per Eden Hazard

Successo striminzito per il Real Madrid nell’amichevole giocata sul campo del Salisburgo. Alla Red Bull Arena Zinedine Zidane schiera un 3-4-2-1 con Isco e Hazard alle spalle di Benzema. Il Salisburgo parte forte sul piano del ritmo, ma la prima occasione è di marca Blancos: al 13′ Benzema si vede neutralizzare la conclusione dal portiere avversario Stankovic. Il vantaggio del Real arriva però al 19′, con il primo gol spagnolo di Hazard che riceve il pallone da Benzema e insacca con un fantastico destro al giro dai venti metri. Al 26′ il Salisburgo costruisce l’opportunità per il pareggio, ma Minamino non centra la porta da posizione favorevole. Nel finale del primo tempo altra splendida azione del Real Madrid, ma Hazard stavolta non riesce a battere Stankovic.

Nella ripresa solita girandola di cambi, ma non ci sono grandi occasioni fino ai minuti finali quando Jovic (altro neo-acquisto) ha la chance per il raddoppio ma si fa ipnotizzare da Carlos. Buon test per le Merengues, che hanno dimostrato segnali di crescita sul piano del gioco.


Jardim: "Voglio che Falcao resti al Monaco"

Leonardo Jardim, allenatore del Monaco, ha parlato in merito alla situazione del centravanti del club monegasco Radamel Falcao, destinato a partire secondo varie voci di mercato e accostato anche alla Roma come possibile sostituto del partente Edin Dzeko. Queste le parole del tecnico lusitano:

"Tutti sanno che è un calciatore che adoro e voglio che resti qui. Tuttavia, so che è una questione tra lui e il club, quindi lascio la gestione della situazione a queste parti in causa".


Troost (ds Feyenoord): "Karsdorp ha grandi qualità. Contento che Stam possa contare su di lui"

Sjaak Troost, ds del Feyenoord, ha commentato ai microfoni del sito ufficiale degli olandesi il ritorno a Rotterdam del terzino Rick Karsdorp: "È bello che Jaap (l'allenatore Stam, ndr) possa contare su un giocatore di cui conosciamo bene le grandi qualità. Lui poi non è nuovo qui, conosce già a fondo le strutture del club e gli servirà poco tempo per ambientarsi. Pensiamo che Rick possa fornire molto rapidamente il suo contributo alla squadra".


Spinazzola: "Match utili per capire cosa vuole Fonseca. Con Perotti sulla stessa fascia mi trovo bene"

Al termine della sfida contro i baschi dell'Athletic Bilbao, il terzino romanista Leonardo Spinazzola ha parlato in zona mista. Queste le sue parole:

Passo indietro rispetto all’ultimo match?
“Dipende, secondo me siamo migliorati nel gioco, nel fraseggio e stiamo mettendo dei punti importanti. Mancano ancora 20 giorni al campionato”.

Preparazione fisica?
“C’è ancora molto da lavorare, queste partite servono per capire ciò che vuole il mister”.

Come ti trovi con Perotti sulla catena di sinistra?
“Mi trovo bene, così come con Kluivert, sulla sinistra abbiamo tanti giocatori di qualità”.

Meglio giocare a sinistra o a destra?
“A sinistra è la mia posizione naturale, se poi devo giocare a destra non ho problemi, è solo una questione di ambientamento”.

Com’è stato tornare a Perugia?
“È stato bello vedere tanta gente di Foligno che tifa Roma, ho visto i miei familiari, la curva ci ha applaudito con Mancini, è stata una bella sensazione”.


Milinkovic-Savic si fa male. A rischio il derby dell'1 settembre

Lazio in ansia per le condizioni di Sergej Milinkovic-Savic. Il centrocampista serbo si è fermato durante l'amichevole andata in scena a Marienfeld contro l'Al-Shabaab, è uscito dal campo toccandosi la zona inguinale. Non ci sono ancora certezze riguardo all'entità dell'infortunio, ma secondo quanto riferito dall'emittente satellitare si tratta di un fastidio al tendine.

Il centrocampista biancoceleste potrebbe rimanere ai box per qualche settimana, mettendo quindi a rischio la sua presenza per il debutto in campionato fissato tra 19 giorni, ma soprattutto per il derby con la Roma in programma il 2 settembre.


Dzeko-Inter, le ultime. I nerazzurri sono disposti ad accontentare la Roma

L'affare Dzeko-Inter potrebbe essere vicino alla conclusione. Come riferisce Sky Sport, è terminato l'incontro tra i dirigenti nerazzurri e Silvano Martina, intermediario che cura gli interessi in Italia del numero 9 della Roma. Stando alle ultime indiscrezioni ora l'Inter è disposta ad accelerare e ad accontentare le richieste della Roma, formulando un'offerta vicina ai 20 milioni di euro richiesti da Petrachi.


Fonseca: "Bisogna migliorare in fase di costruzione. Contro il Real Madrid senza snaturarci"

Queste le parole del tecnico della Roma, Paulo Fonseca, al termine dell'amichevole contro l'Athletic Bilbao pareggiata 2-2.

FONSECA A ROMA TV

Roma ancora imbattuta nel precampionato, la sua analisi sulla partita?

"Abbiamo fatto qualche cambio rispetto al Lille, anche in vista del Real. Ho visto coraggio e voglia di far circolare il pallone, ma abbiamo commesso anche degli errori in fase di costruzione. Ci sono stati aspetti positivi e altri negativi su cui lavorare"

Quali sono gli aspetti positivi?

"La disponibilità ad iniziare il gioco da dietro e il fatto di avere il possesso del pallone. Abbiamo affrontato una squadra forte e con una preparazione diversa rispetto alla nostra, anche il terreno di gioco non era perfetto. Dobbiamo migliorare negli aspetti che dicevo prima"

Loro giocavano molto dal basso, è un aspetto che vi mette in difficoltà?

"Si, è vero. Loro giocano bene, come tutte le squadre spagnole, proprio per questo siamo stati bravi nell'aver avuto tanto la palla. Il primo gol nasce da un nostro errore. Nel complesso abbiamo fatto bene in fase difensiva, abbiamo concesso poco e spesso li abbiamo costretti nella loro metà campo"

Ha chiesto lei a Perotti di accentrarsi così tanto?

"E’ una caratteristica della nostra squadra, di giocare con le ali più interne e lasciare spazio sugli esterni ai terzini. Ci sono errori di posizionamento da correggere, a volte Perotti si abbassa troppo. Sono cose da sistemare per la nostra idea di gioco".

La prossima sarà con il Real Madrid…

"La cosa più importante è dimostrare coraggio anche contro il Real Madrid. Ma al di là dell’avversario, dobbiamo cercare di non perdere la nostra identità e restare fedeli alle nostre idee anche contro il Real Madrid".


Karsdorp: "Volevo tornare già dallo scorso anno. La Roma non puntava su di me"

Rick Karsdorp torna al Feyenoord. Da poche ore è ufficiale il ritorno a Rotterdam del terzino olandese, arrivato in prestito dalla Roma. "Non ho dormito, perché è successo tutto in fretta - le sue prime parole a Feyenoord Tv, webtv ufficiale del club biancorosso - Ieri sera sono andato a Trigoria per prendere gli scarpini e alle 6:30 ero sull'aereo. Ora voglio solo essere in campo con i miei nuovi compagni".

"È bello essere qui - prosegue - L’anno scorso volevo tornare al Feyenoord, ma non è andata così. Era chiaro che la Roma non volesse puntare su di me e non volesse continuare.  Per me c’è solo un club: il Feyenoord. Obiettivo scudetto? Perché no? C’è una buona squadra, perché non dovrebbe essere possibile? Nel 2017 nessuno si aspettava che vincessimo, quindi possiamo ripeterci”.


Ufficiale il ritorno di Karsdorp al Feyenoord. Prestito secco fino a giugno 2020

Dopo le visite mediche svolte in mattinata, ora è anche ufficiale: dopo due stagioni tra infortuni e prestazioni non convincenti, Rick Karsdorp torna al Feyenoord in prestito annuale. Di seguito la nota del club giallorosso:

"L’AS Roma comunica che Rick Karsdorp è stato ceduto in prestito al Feyenoord fino al 30 giugno 2020. Il difensore torna così a giocare nella propria squadra di origine, con la quale ha disputato tre stagioni in Eredivisie dal 2014 al 2017. Karsdorp ha fatto il suo arrivo nella Capitale nell’estate del 2017, subendo un infortunio che lo ha tenuto fermo per buona parte della prima stagione in Italia.

In giallorosso ha collezionato in totale 15 presenze. Il Club augura a Rick le migliori fortune per la sua stagione in Olanda".


Zappacosta tra la Roma e il Siviglia di Monchi

Tra i possibili rinforzi circolati in ottica Roma era circolato anche il nome di Davide Zappacosta, ora al Chelsea. Con il mercato in entrata bloccato, il club londinese lavora in uscita: stando a quanto riferito dal portale specializzato di calciomercato tuttomercatoweb.com, oggi è da registrare un contatto tra l'agente del terzino destro, Alessandro Lucci, e Marina Granovskaia. Per Zappacosta restano in piedi le ipotesi Roma e Siviglia.