Veretout rientra in gruppo
IL TEMPO - SCHITO - Dopo la vittoria arrivata al Pierre-Mauroy contro il Lille, la Roma è rientrata nella capitale e Paulo Fonseca ha concesso un giorno di riposo ai suoi. Oggi si torna in campo alle 17.30 e il tecnico portoghese dovrà valutare le condizioni degli infortunati: Karsdorp, Nzonzi, Santon e Pastore, non convocati per la trasferta in terra transalpina, stanno smaltendo gli affaticamenti muscolari che li hanno tenuti ai box. Chi invece tornerà in gruppo in settimana è Jordan Veretout che si è lasciato alle spalle il problema alla caviglia che lo ha costretto a lavorare a parte la scorsa settimana. Notizie positive anche per Gonalons e Riccardi che hanno archiviato i problemi muscolari che ne avevano rallentato la preparazione: per i due si proseguirà con una fase di riatletizzazione che li porterà a recuperare il terreno perso rispetto ai compagni. Mercoledì i giallorossi scenderanno di nuovo in campo al Renato Curi di Perugia contro l'Athletic Bilbao, mentre domenica prossima Dzeko e compagni affronteranno il Real Madrid allo stadio Olimpico(diretta in chiaro su Tv8).
Per la Bavagnoli scatta la stagione del salto di qualità
GAZZETTA DELLO SPORT - Fortuna che a Norcia non c’è il caldo di Roma. La Roma femminile, ieri mattina, ha fatto in tempo a scendere dal pullman e a sistemare le cose in camera, che in campo coach Betty Bavagnoli ha subito chiamato le ragazze al primo sforzo. Dovranno farne parecchi, in questa settimana umbra: fino all’11 agosto, le ragazze giallorosse inizieranno a creare i presupposti per una stagione che - guardando il curriculum delle giocatrici arrivate in estate - dovrà rappresentare quella del salto di qualità, dopo un approccio alla Serie A femminile comunque soddisfacente (quarto posto, anche se a 15 punti dal terzo) ma condizionato dall’avvio con tre sconfitte nelle prime tre partite.
Il mercato in entrata spinge a pensare in grande: con l’arrivo di Manuela Giugliano, la Roma ha rinforzato il centrocampo con una delle protagoniste del Mondiale francese. In un campionato con la conferma di Juventus e Fiorentina, Milan, Sassuolo e Verona e, l’arrivo dell’Inter neopromossa, la Roma non poteva farsi trovare impreparata. Nessuno dirà che l’obiettivo è lo scudetto, magari la Champions sì: l’asticella, comunque, si è alzata e non poco.
Zaniolo: c'è attesa per l'adeguamento. Olsen va in Francia
GAZZETTA DELLO SPORT - A metà settimana – presumibilmente giovedì – dovrebbe esserci l’incontro tra la Roma e l’entourage di Zaniolo per iniziare a parlare dell’atteso adeguamento contrattuale del jolly giallorosso. Per Zaniolo, dunque, questa potrebbe essere una settimana importante, anche se è difficile pensare che possa portare subito alla fumata bianca. Di certo, però, verranno messe le basi per andare avanti insieme, come del resto vogliono allo stato attuale entrambe le parti. C’è da limare qualcosa, perché la Roma intende partire da un’offerta (a salire) di 1,5 milioni di euro più bonus, mentre Zaniolo ne chiede subito 2,5. Come spesso succede in questi casi, ci si verrà incontro, magari trovando l’intesa a metà strada, verso i 2.
Nel frattempo Petrachi sta lavorando sulle uscite: tra Defrel e Cagliari c’è ancora da sistemare più dui qualcosa prima di poter dire che l’accordo sia fatto e concluso, Nzonzi non vuole andare in prestito. Olsen poi è un altro problema e anche qui la Roma sarà forse costretta ad un prestito, pagando parte dell’ingaggio. Petrachi sta provando a piazzarlo in Francia, il Montpellier potrebbe essere interessato.
Alderweireld: si decide. Via libera a Llorente
GAZZETTA DELLO SPORT - Llorente convince la Roma, ma solo come secondo attaccante al posto del partente Schick, mentre per il ruolo da titolare si cerca ancora, visto che Mariano Diaz (Real) non convince del tutto Fonseca, e Junior Moraes (Shakhtar) non gli suscita nostalgie. Morale: se Dzeko restasse (pur non rinnovando il contratto, come pare), risolverebbe tanti problemi, perché la cifra che quei 20 milioni che si dovrebbero mettere sul piatto per il centravanti, si potrebbero investire per il centrale.
Capitolo difensore centrale: Alderweireld resta la pista privilegiata, anche se il Tottenham non intende scendere di molto sotto i 25 milioni, mentre la Roma può arrivare a 20 coi bonus. La speranza però resta, visto che il trentenne belga – oltre ad aver detto sì ai giallorossi – ha già comunicato al club di non voler rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Insomma, la pressione da parte dell’entourage di Alderweireld c’è, anche perché Pochettino non lo ritiene indispensabile e quindi, anche se il mercato inglese in entrata chiude giovedì prossimo, non è detto che debba essere necessariamente sostituito.
Vengono monitorati anche altri centrali: Verissimo del Santos, Maripan dell’Alaves, Kannemanndel Gremio e soprattutto Nacho del Real Madrid.
Dzeko-Inter settimana chiave: serve l'affondo o la Roma non lo cede più
GAZZETTA DELLO SPORT - L’Inter lavora ormai da mesi senza sosta per il doppio colpo in attacco e la storia è nota da tempo: nella testa di Antonio Conte non c’è solo Lukaku, ma anche Edin Dzeko è una priorità per la sua Inter e per il progetto tattico che ha in testa. Il tecnico aspetta novità, come i giocatore. Nelle ultime settimane qualcosa il club nerazzurro ha perso per strada e adesso dovrà accelerare per riconquistare il tempo perduto. Perché Dzeko è sempre lì, in attesa di una chiamata per definire il suo trasferimento a Milano. Però questa lunga attesa ha cominciato a turbarlo. Ecco perché quella che sta per cominciare potrebbe essere la settimana chiave del mercato dell’Inter. E di conseguenza anche della Roma. Il club giallorosso infatti aspetterà fino a domenica e poi toglierà Dzeko dal mercato.
Nel frattempo Inter e Roma hanno ricominciato a parlarsi, senza mai avvicinarsi troppo: Marotta e Ausilio hanno alzato l’offerta a 15 milioni mentre i giallorossi non hanno ancora concesso lo sconto alla richiesta di 20 milioni. Sconto che forse non arriverà più, viste anche le ultime prestazioni del centravanti bosniaco. La Roma infatti continua a ritenere Dzeko un elemento fondamentale del proprio progetto tecnico e sabato il Ceo Guido Fienga ha ribadito al centravanti il concetto, confermando che il club sarebbe disposto a tenerlo anche senza il rinnovo dell’attuale contratto, in scadenza nel 2020. Fonseca stravede per Edin e da qualche giorno anche i compagni di squadra stanno cercando di convincere Dzeko a restare ancora in giallorosso. E poi c’è sempre il pensiero per la famiglia, che a Roma sta benissimo.
Roma, ritiro in stile brasiliano
IL MESSAGGERO - Dopo un pre-ritiro all'Acquacetosa, presso il centro Coni Giulio Onesti, l'AS Roma Femminile da ieri è a Norcia per il vero e proprio ritiro di preparazione al prossimo campionato di serie A, il secondo della storia giallorossa,, che prenderà il via il prossimo 14 settembre. Al gruppo delle ragazze guidate ancora da Betty Bavagnoli (premiata con la Panchina d'oro come migliore allenatrice della A della scorsa stagione) si è aggregata anche la brasiliana Andressa Alves Da Silva, che nei giorni scorsi ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart a Roma e si poi è unita alla squadra giallorossa.
GLI ARRIVI - La nazionale brasiliana ed ex giocatrice del Barcellona, va a colmare una lacuna nell'attacco giallorosso, dopo le partenze di Luisa Pugnali e Martina Piemonte, cedute rispettivamente a Sassuolo e Betis Siviglia. Andressa completa una campagna acquisiti di prim'ordine per l'As Roma, che vuole ripartire cercando di migliorare il quarto posto della scorsa stagione, aspirando, magari, ad arrivare su una delle due prime piazze, che valgono l'accesso alla Champions League.
LE MAGLIE - La brasiliana Andressa vestirà la maglia numero 7, mentre delle altre nuove Andrine Hegerberg ha scelto la 8, Vanessa Bernauer la 5, mentre la 10 è finita sulle spalle di Manuela Giuliano, azzurra proveniente dal Milan, entusiasta di questo nuovo capitolo della sua storia calcistica. «Conclusa la bellissima esperienza del Mondiale, non vedo l'ora di ritrovare la serie A al Tre Fontane con l'onore di indossare la maglia giallorossa», il messaggio della calciatrice della nostra Nazionale.
Nell'elenco delle ragazze che si sono spostate a Norcia, c'è anche Angela Orlando, che è aggregata alla Prima Squadra dalla Primavera ma solo per il ritiro, mentre Corelli e Severini, anche loro in età Primavera, invece si alleneranno con la prima squadra per tutta la stagione. A Norcia alcune sedute di allenamento (oggi, domani sia la mattina che il pomeriggio e mercoledì solo mattina) saranno aperte a tifosi. Gli ultimi giorni del ritiro, invece, sarà a porte chiuse.
Roma: il futuro è Dzeko
IL MESSAGGERO - TRANI - «È con noi anima e corpo». Se lo dice Fonseca, come è successo mercoledì sera dopo il test, vale la pena crederci. Chi, però, non si fida (o dimentica gli 87 gol e i 38 assist firmati con questi colori), ha a disposizione le amichevoli più recenti, contro il Perugia e il Lille, per rendersi conto che il portoghese non bluffa: Dzeko, con i suoi 191 centimetri, è il totem della Roma. Segna, ma soprattutto suggerisce. Con le parole e con i fatti. Cioè consiglia i movimenti in campo ai compagni e disegna gli assist per i loro gol. Leader autentico e professionista unico. Eppure rimane in stand by, attaccante precario che, a 33 anni, non conosce ancora il suo futuro. Conte lo vuole a Milano e ha la parola del centravanti dalla scorsa primavera. Ma il campionato è vicino e la situazione non si sblocca. Tant'è vero che da Trigoria scatta l'ultimatum per l'Inter: se l'operazione non si fa entro il fine settimana, il giocatore sarà tolto dal mercato. Il muso che spesso lo accompagna è la conferma di quanto sia seccato per la piega presa dalla negoziazione. Questione di euro, non di famiglia. Quei 20 milioni che Petrachi pretende da Marotta che finora sussurra 15 (in partenza 11). Edin vuole andarsene, intenzione ribadita sabato a Fienga. E se poi dovesse restare, il rinnovo non gli interessa. La moglie Amra, pure evitando di intromettersi in stile Wanda Nara, sta comunque benissimo qui: basta seguirla su Instagram o Twitter. Ogni storia è amore Capitale. Una, la piccola primogenita della coppia, indossa la maglia giallorossa del papà davanti alla tv che trasmette la partita di sabato pomeriggio.
SENZA ALTERNATIVA - Il legame resiste anche con la tifoseria che spinge per la conferma del cigno di Sarajevo. Sui social, la gente vota Dzeko. Anche perché la Roma, se prossimamente sarà accontentata dall'Inter, rischia di non avere il sostituto. Petrachi ha il sì della Juve per Higuain, ma non quello di Gonzalo. Llorente è, invece, l'exit strategy low cost che non fa certo sognare. Solo Icardi ha il gradimento della piazza. Che, però, si tiene stretto Edin, gustandoselo nel precampionato. C'è poca qualità nella rosa giallorossa: rinunciare alla classe del bosniaco sarebbe deleterio dopo gli errori di mercato, in entrata e in uscita, delle ultime stagioni.
COINVOLGIMENTO TOTALE - Fonseca se lo coccola nel dialogo quotidiano. Prova a convincerlo e si augura di riuscirci. Il calcio del portoghese si sposa bene con la personalità di Dzeko. E, a vedere certi colloqui dentro ogni partita, Edin sembra tradurre il pensiero dell'allenatore ai compagni. In ogni pausa di gioco si vede il bosniaco confrontarsi con Diawara, urlare a Under il movimento da fare e parlottare con Spinazzola. E' il principale riferimento del tecnico e della squadra: regista, finalizzatore e trascinatore. Da non credere: il centravanti con la valigia è al centro della Roma. Più di prima. «Tutti noi speriamo che resti: Edin è fondamentale per la squadra». Diawara, appena arrivato, già sembra aver capito che aria tira dentro al gruppo. I compagni sono con il bosniaco e lo dimostrano in pubblico. Ma lui, aspettando il nuovo rilancio di Marotta, è da sempre chiaro con Petrachi: niente rinnovo, anche se saltasse il trasferimento in nerazzurro. Ma già convincerlo a rimanere darebbe forza al percorso del ds. Poi ci sarebbe sempre il lungo inverno per parlare del contratto che scade il 30 giugno dell'anno prossimo.
Petrachi allo sprint per Alderweireld: nuova offerta di 20 milioni più bonus
IL MESSAGGERO - CARINA - Il conto alla rovescia legato alla chiusura del mercato inglese, fissata per giovedì, è iniziato. La Roma, però, continua a credere nella possibilità di arrivare ad Alderweireld. A Trigoria ci sperano per tre motivi: 1) L'entourage del ragazzo ha assicurato Petrachi che il difensore è allettato dalla proposta ricevuta (triennale più opzione per il quarto anno) 2) Sono proprio gli agenti del belga che in questi ultimi giorni stanno trattando per conto del club giallorosso 3) Alderweireld non è più considerato un perno imprenscindibile da Pochettino e in teoria il Tottenham potrebbe cedere il difensore anche dopo la dead-line dell'8 agosto (anche se poi non avrebbe modo di rimpiazzarlo). Inutile negarlo: il timore tra i tifosi che possa andare in scena un bis di Mahrez esiste. Anche con Monchi, infatti, la Roma passò un'estate dietro all'algerino per poi vederlo scemare al termine della sessione di mercato. Stavolta, però, la pista (seppur difficile e in salita) lascia aperta qualche possibilità in più. E questo è dimostrato dal fatto che Petrachi vuole provarci sino all'ultimo. Della serie: se pensasse che l'obiettivo è fuori portata, avrebbe da tempo fatto un passo indietro. Ieri non vedere Alderweireld nell'undici di partenza nell'amichevole contro l'Inter ha alimentato per 45 minuti la speranza che qualcosa si stesse muovendo. E invece si trattava di una semplice rotazione. Per quanto può contare, in questo pre-season, Pochettino lo ha schierato titolare soltanto in due amichevoli su cinque (contro Juventus e il Real Madrid), sostituendolo entrambe le volte all'intervallo. L'impressione è che molto di questa trattativa giri intorno a Dzeko. Se il bosniaco resta, la Roma poi avrebbe una maggiore liquidità per arrivare al belga.
STALLO CESSIONI - Il ds salentino è intanto impegnato anche nelle cessioni. Nel weekend da registrare una nuova frenata per il trasferimento di Defrel al Cagliari. L'intesa tra i due club (per un prestito con obbligo di riscatto: operazione complessiva da 15 milioni) esiste da tempo. Il problema è relativo alla dilazione dei pagamenti. Sugli altri versanti, da registrare uno stallo complessivo. I motivi sono molteplici. In primis se una squadra vuole un calciatore e sa che questo non rientra nei piani della società nella quale milita, attenderà l'ultima settimana per andarlo a chiedere (ottenendo così un prezzo più conveniente). E poi, alcuni elementi nella rosa giallorossa hanno ingaggi molto elevati che spaventano i possibili acquirenti. In alcuni casi, la Roma sarà costretta partecipare nel pagamento degli stipendi. Gonalons intanto potrebbe trovare sistemazione in Spagna. Per Olsen, c'è un sondaggio del Strasburgo. Schick attende una risposta dal Borussia Dortmund: se il ceco parte, il sostituto potrebbe essere lo svincolato Llorente.
Maripan nuovo nome per la difesa giallorossa
Guillermo Maripan, difensore centrale cileno in forza all’Alaves, si sarebbe proposto al club giallorosso. Il giocatore classe '94 ha il contratto in scadenza nel 2021. Nome nuovo per la difesa della Roma. Questo quanto riportato dal quotidiano sportivo tuttosport.it
La Roma Femminile è in ritiro a Norcia
Le ragazze di Betty Bavagnoli nella mattinata di oggi hanno raggiunto Norcia: la cittadina dell'Umbria è stata scelta per ospitare il ritiro delle giallorosse fino all'11 agosto.
Norcia #ASRomaFemminile pic.twitter.com/q9oiURV7MD
— AS Roma Femminile (@ASRomaFemminile) 4 agosto 2019
L'Inter piomba su Kevin Strootman
RMC SPORT - Dalla Francia sono convinti: Antonio Conte ha messo nel mirino per il proprio centrocampo l'ex giallorosso Kevin Strootman. Dopo un solo anno all'OM, fortemente voluto da Rudi Garcia (nel frattempo esonerato e sostituito dal portoghese Villas-Boas), l'olandese non pare rientrare nei progetti futuri del club transalpino, che sarebbe anzi disposto di buon grado a parlare di una sua cessione per sgravarsi da un ingaggio assai pesante. L'Inter ci pensa, viste le difficoltà ad arrivare a Ivan Rakitic del Barcellona.
Stop alle scommesse, il calcio perde 100 milioni
IL SOLE 24 ORE - Si è riacceso il dibattito sul business del gioco d'azzardo con l'entrata in vigore del Decreto Dignità. Dal 15 luglio, infatti, in Italia è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro. Le misure del Governo non consentono la promozione di attività e prodotti legati al gioco d'azzardo neanche tramite trasmissioni tv o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere.
Il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni delle società di scommesse, che rappresentano una fonte di guadagno importante per i club delle massime divisioni calcistiche europee. Secondo l'Agcom con l'entrata in vigore del Decreto il sistema calcio italiano dovrà fare a meno di 100 milioni di euro all'anno. La Roma, che in allenamento utilizzava divise marchiate Betway, ha dovuto rinunciare a 4,5 milioni nella stagione 2019/2020 e complessivamente a 15,5 milioni.