Fonseca Day: il tecnico oggi a Roma visita Trigoria
LEGGO - BALZANI - L'era Fonseca parte all'alba di oggi. Il tecnico portoghese sbarcherà alle 7,10 a Fiumicino con un volo proveniente da Kiev e dopo qualche ora sarà a Trigoria per la sua prima visita al centro sportivo da allenatore della Roma. L'ex Shakhtar vuole conoscere la struttura e non è escluso che decida di svolgere comunque la preparazione a Trigoria e non a Pinzolo. La prima fase della stagione, infatti, è tutta un mistero. Colpa del Tas che sta ritardando incomprensibilmente la decisione sull'esclusione del Milan dall'Europa League costringendo Roma e Torino a vivere alla giornata. La decisione è attesa entro 48 ore. Il raduno dei giallorossi è previsto comunque domani per le 8,30 così come le visite mediche. Poi, in caso di esclusione dei rossoneri, ci si rivedrà verso il 9 luglio. Senza Pinzolo e con una penale da pagare. Altrimenti tutti a lavoro mercoledì e poi la possibile partenza per le Dolomiti il 29 giugno. Anche la presentazione di Fonseca è in stand by. Dopo gli incontri a Madrid e Londra con la dirigenza inizierà quindi a tutti gli effetti l'avventura romanista di Fonseca che in questi giorni ha già parlato via telefono con alcuni giocatori. Ha provato a convincere Manolas (promesso al Napoli e ormai a un passo dagli azzurri), ci è quasi riuscito con Kolarov e dovrà stimolare Pastore e Schick. Il tecnico in questi giorni visionerà alcune case a Casal Palocco insieme alla seconda moglie (incinta), dove hanno alloggiato la maggior parte degli ultimi allenatori romanisti. Fonseca è molto preso dalla sua nuova storia professionale tanto da aver intrapreso già un corso intensivo di italiano rinunciando all'aiuto del suo storico traduttore di fiducia.Nonostante l'entusiasmo, però, non sono poche le insidie che Paulo è costretto ad affrontare da subito: gli addii di due figure mitologiche come De Rossi e Totti, il clima di depressione generale della piazza e un mercato ancora a secco. Ad oggi Fonseca può contare su pochi titolari sicuri: Fazio, Cristante, Lorenzo Pellegrini, Perotti. Sul mercato, infatti, è finito pure capitan Florenzi per il quale la Roma ha fissato un prezzo di 30 milioni. L'Inter riflette.
Zaniolo e Kean sono i simboli di un'Under 21 incompiuta
LEGGO - ZORZO - Ci sono un paio di analogie che hanno del clamoroso tra l'Under 21 di Gigi Di Biagio attuale e quella del 1986 targata Azeglio Vicini. La Spagna (purtroppo) e i grandi talenti. Quella di 33 anni fa, dopo quell'Europeo perso ai rigori con la Nazionale iberica, passò in blocco (compreso il ct) in quella naggiore: ben sette undicesimi promossi. Di quella attuale abbiamo già una certezza: Di Biagio si è chiamato fuori, comunque vada. Al suo posto quasi certamente arriverà Paolo Nicolato. Sabato sera a Reggio Emilia la vittoria dell'Under 21 sul Belgio (3-1) ha il sapore amaro. Che più amaro di così non si può, visto che la Spagna, battuta all'esordio 3-1, ha sepolto 5-0 la Polonia (ahinoi quel ko 0-1 della seconda gara è stata la svolta in negativo per gli azzurrini). Morale della favola: se stasera Francia-Romania finirà in parità con bel biscottone della serie, avanti entrambi e Italia a casa.
E tra i grandi talenti, ci sono pure i casi di Kean e Zaniolo. Hanno chiesto scusa, ma la frattura è profonda. Nicolò Zaniolo e Moise Kean restano ai margini del gruppo azzurro dopo la punizione. I due, compagni di stanza nel ritiro dell'Under 21 (e forse non è stata una buona idea tenerli insieme), si sono presentati in ritardo al risveglio muscolare del mattino in preparazione di Italia-Belgio, ultimo di una serie di atteggiamenti che evidenziavano come non fossero pienamente concentrati sull'Europeo. La sera prima della partita, su Instagram Zaniolo ha pubblicato una stories di Kean che ballava sulle note di Benji e Fede da stasera non arrivo in ritardo....
Meglio passare alle donne. Domani in campo per gli ottavi le azzurre sfideranno la Cina a Montpellier (alle 18, diretta tv su Rai Uno). «Siamo arrivate fin qui - le parole del portiere Laura Giuliani - è un peccato mettersi ora dei freni. Continuiamo a sognare, nessuno si aspettava questi risultati e tutto quello che viene da adesso in poi è qualcosa di guadagnato».
Mani sulla Serie A: la scalata dei tycoon stranieri alla conquista del calcio italiano
LEGGO - SARTI - Da Thomas DiBenedetto nel 2011 a Rocco Commisso a inizio giugno. Tra i due italo-americani passa la vicenda delle attuali proprietà straniere delle società di serie A. Un drappello arricchitosi con l'acquisizione della Fiorentina, ceduta dalla famiglia Della Valle dopo 17 anni, da parte del magnate naturalizzato statunitense, ma nativo di Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), fondatore del colosso delle telecomunicazioni Mediacom. Erano invece di Siano, nel salernitano, i genitori di Thomas DiBenedetto, primo presidente della cordata made in Usa che rilevò la maggioranza della Roma nell'aprile 2011 da Unicredit. Testimone poi passato nell'agosto 2012 a James Pallotta (papà abruzzese e mamma pugliese), agli occhi di molti tifosi giallorossi responsabile per i divorzi con Daniele De Rossi e Francesco Totti. Altro oriundo è il proprietario del Bologna, il canadese Joey Saputo, il cui padre era emigrato nel Québec da Montelepre, nel palermitano. Dal 2015 è da solo a capo del club felsineo, dopo un anno a braccetto con l'avvocato italo-americano Joe Tacopina, già vicepresidente della Roma a stelle e strisce ed attuale numero uno del Venezia retrocesso in serie C. L'Inter inaugurò invece la via dell'Oriente nel 2013, quando l'indonesiano Erick Thohir rilevò la maggioranza del club da Massimo Moratti, salvo poi passare la mano nel 2016 a Suning, gigante cinese del commercio al dettaglio di elettrodomestici e prodotti elettronici, fondato da Zhang Jindong, padre del presidente nerazzurro Steven Zhang.
Dopo gli abboccamenti con il broker thailandese Bee Taechaubol, il venerdì di Pasqua del 2017 ecco invece la cessione del Milan dalla Fininvest della famiglia Berlusconi a Yonghong Li, closing reso possibile anche grazie a un finanziamento di 303 milioni di euro concesso da Elliott all'imprenditore cinese. Uscito di scena poco più di un anno dopo: ora è il Fondo statunitense creato da Paul Singer l'azionista di riferimento del club rossonero.
Le proprietà straniere in Italia sono però ancora una minoranza. Si pensi invece che, dei 20 club della Premier League 2019-20, ben 12 hanno maggioranze non britanniche, tra cui il Watford con gli italianissimi Pozzo, da noi a capo dell'Udinese. In più lo Sheffield United è al 50% tra l'uomo d'affari inglese KevinMcCabe e il principe saudita Abdallah, in disputa tra loro. Infine il Newcastle potrebbe passare allo sceicco Khaled bin Zayed Al Nehayan, cugino di Mansour Bin Zayed, il signor Manchester City. Per l'Italia, petò, visto le ultime novità c'è tempo di migliorare.
Inter forte su Lukaku: rischia di slittare l'affare Dzeko
LA GAZZETTA DELLO SPORT - (...) Grande obiettivo Lukaku per l'Inter. L’a.d. nerazzurro Beppe Marotta e il d.s. Piero Ausilio stanno elaborando un’offerta che vada incontro alle esigenze dello United senza condizionare il mercato interista. Ma un primo effetto già si può notare: un rallentamento sui fronti meno urgenti. Se domani viene confermato l’appuntamento con il Sassuolo per chiudere su Sensi (in questo caso l’onere immediato è di soli 5 milioni per il prestito), passano invece in secondo piano i dialoghi con l’Hertha per il terzino austriaco Lazaro (che ha da tempo detto sì) e soprattutto rischia un concreto slittamento la pratica-Dzeko. Che il bosniaco non veda l’ora di trasferirsi a Milano è ormai noto. Ma sinora i colloqui tra i club non hanno portato particolari punti d’incontro. Marotta è fermo a quota 10 milioni, mentre l’a.d. giallorosso Fienga si aspetta un indennizzo doppio: 20 milioni. Difficile trovare una via d’uscita in tempi stretti. Allora l’Inter preferisce concentrarsi in questa fase sull’obiettivo primario di questa campagna acquisti: Lukaku, appunto. (...)
Ambizioni e spettacolo: la Roma alla scoperta del nuovo timoniere
LA GAZZETTA DELLO SPORT - (...) Quando stamattina alle ore 7.10 (puntualità permettendo) Paulo Fonseca sbarcherà a Fiumicino per cominciare la sua avventura giallorossa, avremo già i primi elementi per capire se la sua sarà una favola solo sorridente oppure se dentro ci saranno i germi di problemi da debellare in fretta. Il futuro della Roma, comunque, comincia oggi, visto che già domani i calciatori saranno impegnati nelle visite mediche e mercoledì comincerà il raduno a Trigoria, in attesa di scoprire se il ritiro si farà a Pinzolo o meno. Lo deciderà virtualmente l’Uefa, che se estromettesse il Milan dall’Europa League, consentirebbe ai giallorossi di andare direttamente alla fase a gironi, saltando così i preliminari, cosa che consentirebbe al gruppo di posticipare il ritiro a luglio e di svolgerlo in sede. (...) Intanto, seppure informalmente, non è escluso che Fonseca possa conoscere nelle prossime ore anche il nuovo direttore sportivo della Roma, ovvero quel Gianluca Petrachi che dal primo luglio potrebbe essere ufficializzato, dopo che il Torino sarà pronto a liberarlo «incassando» il cartellino del 18enne centrocampista giallorosso Jean Freddi Pascal Greco, originario del Madagascar – e forse anche un altro giovane della Primavera (Flavio Butri?) –, che in qualche modo indennizzerà il club granata per l’addio del suo d.s., che ha un contratto fino al 2020. Operazione che toglierebbe una zavorra alla Roma che nasce. (...) Fonseca ha già sentito al telefono alcuni calciatori, anche se sa bene come, per entrare nel cuore dell’ambiente, dovrà presto imparare l’italiano. Nella presentazione, prevista più avanti, parlerà in inglese, ma tutti sono convinti che presto sorprenderà anche sotto questo punto di vista. Il portoghese, d’altronde, ha fretta, anche perché sa che la Roma giallorossa, adesso, ha meno pazienza. Per questo meglio dar retta ai proverbi e confidare che il mattino di oggi abbia davvero l’oro in bocca.
Lucescu: "Fonseca farà bene, ma impari subito la lingua"
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Mircea Lucescu, Fonseca arriva in Italia alla Roma dal «suo» Shakhtar: come lo vede?
«Sono convinto abbia fatto tesoro dell’esperienza in Ucraina: arrivò in una squadra che con me aveva già un impianto di gioco consolidato, provò a cambiarlo usando il 4-4-2 ma gli andò male. E fu intelligente a tornare indietro. Ecco, alla Roma deve fare lo stesso, adattarsi e gestire bene il gruppo e le caratteristiche dei singoli senza snaturarli. E deve capire bene la A».
(...)
Gli dia un consiglio per iniziare bene.
«Impari subito l’italiano, come fece Mourinho all’Inter. Si adatti al Paese tatticamente e non solo, per una piazza come Roma è importante. Ma l’esperienza che ha maturato in Ucraina gli sarà servita».
Zaniolo e Kean, non è finita: anche Mancini li escluderà
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Il talento non basta. Servono applicazione, lavoro, anche e forse soprattutto il rispetto per gli altri. Moise Kean e Nicolò Zaniolo sono due ragazzi di enorme talento, lo hanno dimostrato con la Juventus e la Roma, guadagnandosi anche la convocazione con la Nazionale maggiore. Ma non hanno mai aggiunto la responsabilità al loro comportamento. E adesso l’azzurro, per loro, potrebbe complicarsi. Il loro Europeo con l’Under 21 è durato pochissimo ed è finito prima (e peggio) di quello della squadra, a causa di un comportamento ripetutamente non consono alle regole del gruppo. (...) Già con la Nazionale di Mancini, Kean e Zaniolo non erano stati esattamente irreprensibili. Certi ritardi li hanno fatti registrare a marzo, quando l’Italia affrontò Finlandia e Liecthenstein (e Moise segnò due gol), e a giugno nei match con Grecia e Bosnia: panchina e tribuna per Kean, due tribune per Zaniolo. A settembre potrebbe andare peggio, perché è molto probabile che Mancini non li convocherà proprio. Una ulteriore, giusta punizione. (...)
La Figc pensa pure a De Rossi, ma lui vuole la A: c'è la Fiorentina
LA GAZZETTA DELLO SPORT - La coppia non scoppia, anzi raddoppia. È questo, almeno, l’auspicio che circola in Federcalcio su Francesco Totti e Daniele De Rossi. Dal giallorosso all’azzurro, infatti, il passo per entrambi potrebbe essere più breve di quello che si pensi. Infatti, è noto come da tempo il presidente Gravina ha aperto virtualmente le porte a Totti per ritagliargli un ruolo nel cosiddetto Club Italia, che si occupa della Nazionale. La novità, invece, riguarda De Rossi. Il centrocampista ha ricevuto l’offerta di entrare a far parte dello staff tecnico di Roberto Mancini. (...) Daniele ci ha pensato, ma la sua prima opzione resta giocare ancora in Serie A. Lo tenta la Fiorentina di Montella e Pradè, dopo che anche la Samp lo aveva contattato, ma prima di affidarsi a Di Francesco.
L'Italia Under 21 è ancora in corsa per le semifinali. Decisiva Francia-Romania di domani
C'è ancora speranza per l'Italia Under 21 di Luigi Di Biagio di accedere alle semifinali. Questa sera sono andate in scene le ultime due gare del gruppo B. Austria e Germania hanno pareggiato 1-1, mentre la Danimarca ha sconfitto per 2-0 la Serbia. La vittoria dei danesi non è stata larga quanto speravano e così sono stati eliminati in quanto hanno conquistato 6 punti ma la differenza reti di +2 inferiore a quella di +3 dell'Italia, che resta provvisoriamente la migliore seconda. Domani sera, i ragazzi di di Di Biagio osserveranno con particolare attenzione la sfida tra Francia e Romania sperando che non facciano "il biscotto" come capitò agli Azzurri di Trapattoni nel 2004 quando furono eliminati per il pareggio per 2-2 tra Svezia e Danimarca. In caso di successo dei rumeni, i francesi a 6 ma con una differenza reti peggiore (da 1 in giù) e questo risultato permetterebbe all'Italia di passare il turno, mentre la vittoria dei francesi dovrebbe verificarsi con almeno tre gol di scarto, che peggiorerebbe a sufficienza la differenza reti dei rumeni (ora a +6).
De Rossi continuerà a giocare a calcio e lo farà in Italia
Daniele De Rossi non lascia il calcio e nemmeno la serie A. Secondo quanto riferito dal portale gianlucadimarzio.com, il centrocampista di Ostia avrebbe deciso di continuare a giocare e di rimanere in Italia. Niente Boca Juniors o MLS, quindi, come si era paventato in questi giorni. Giovedì tornerà dalle vacanze ed a quel punto l'ex capitano della Roma sceglierà il progetto che più lo convincerà non mettendo in primo piano la parte economica ma quella tecnica.
Ismaily mette un cuore al post della Roma su Marcano, Manolas non fa lo stesso con quello di un tifoso del Napoli
Le trattative ai tempi dei social si fanno anche con i like. Ne sanno qualcosa Ismaily e Manolas, oggi protagonisti di 2 casi simili, solo che uno è di account reale e l'altro di un profilo falso. Il difensore dello Shakhtar Donetsk ha veramente messo un cuore al post della Roma per gli auguri che la società giallorossa ha fatto ad Ivan Marcano che oggi ha compiuto 32 anni, mentre il difensore greco non ha messo nessun like ad un tifoso del Napoli ma lo ha fatto un utente con un accunt fake del centrale difensivo giallorosso.
Non solo Freddi Greco come indennizzo per Petrachi. Al Torino andrà anche Bucri (foto)
Flavio Bucri passerà al Torino insieme a Jean Freddi Greco come indennizzo al Torino per avere Gianluca Petrachi in giallorosso. L'attaccante della Primavera romanista vestirà la maglia granata dal prossimo campionato. Ad affermarlo è la giornalista de La Repubblica Francesca Ferrazza tramite il suo account Twitter. Questo il suo post:
Per liberare #Petrachi, oltre a Greco, la Roma cede al Torino anche il cartellino di #FlavioBucri
— francesca ferrazza (@francescaferraz) 23 giugno 2019