De Zerbi: "Noi arbitri dell'Europa? Cerchiamo di esser di noi stessi ed arrivare decimi"

Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, ha parlato al termine del match di ieri perso per 3-2 col Torino. Queste le sue parole:

Sassuolo arbitro dell’Europa? 

"Noi cerchiamo di essere arbitri di noi stessi per arrivare decimi, tenendo dietro dieci squadre, tra cui la Fiorentina. Questo sarebbe un risultato importante perché tutte le squadre davanti sono più forti di noi, quindi vorrebbe dire aver fatto il massimo".

Sempre nel dopo partita contro i granata, ha parlato anche Andrea Consigli, che in merito alla sfida di sabato sera con la Roma dice:

"Nessuno ci ha regalato mai nulla e noi non volgiamo regalare nulla. Le 38 partite di campionato vanno tutte giocate con il coltello tra i denti, ognuno ha i propri obiettivi".


Benitez: "Tifosi del Newcastle fantastici. Ci vedremo col presidente e vedremo a che punto siamo"

Rafa Benitez, tecnico del Newcastle che ieri ha vinto sul Fulham per 4-0 e chiuso così il campionato in 13ª posizione con 45 punti., ha parlato nel post-partita e ha voluto allontanare le voci di mercato che lo vogliono lontano dal club inglese (si era vociferato anche di un possibile interesse della Roma). Queste le sue dichiarazioni:

"Alla fine è stato un anno davvero di successo. I tifosi sono stati fantastici, voglio dare loro qualcosa in cambio (ieri dagli spalti si sono levati i cori a favore del mister: "We want you to stay, we want you to stay" ndr). Vedo un potenziale enorme in questo club e spero che si possa fare qualcosa per andare avanti insieme". 

In settimana, Benitez incontrerà Mike Ashley, proprietario del club inglese, come ribadito dallo stesso tecnico:

"Ci vedremo e cercheremo di capire a che punto siamo".


Serie A. Il Bologna dilaga 4-1 contro il Parma

Importante vittoria per 4-1 del Bologna sul Parma in chiave salvezza. Gli uomini di Mihajlovic sono ad un passo dalla permanenza matematica nella massima serie, basterà fare 2 punti nelle ultime 2 gare. Succede tutto nella ripresa: i rossoblu passano in vantaggio al 52' con Orsolini, che segna su assist di Dzemaili. 7 minuti dopo arriva il raddoppio dei padroni di casa dopo una punizione di Pulgar che Sepe devia nella propria porta. La rete del 3-0 arriva al 72' con Lyanco ma all'81' Inglese sigla il gol della bandiera per gli ospiti. Chiude definitivamente i giochi un'altra autorete, questa volta a segnare nella propria porta è il neoentrato Sierralta all'84'. La formazione di D'Aversa ora ha solo 2 punti di vantaggio sulla terzultima Empoli e dovrà ancora faticare molto per raggiungere l'obiettivo salvezza. 


Fonti Qatar: "C'è interesse per la Roma"

"Ci sono state delle trattative, non attraverso canali ufficiali, ma privati. A che punto siano, non si sa". Così una fonte qualificata dell'emirato riassume all'Adnkronos settimane, se non mesi ormai, di indiscrezioni e smentite, riguardo ad un interesse in Qatar per l'As Roma. I contatti, spiega la fonte, non sarebbero avvenuti con il Qatar Sports Investment, il fondo dell'emirato per gli investimenti sportivi, ma con un "ente privato".

E qui, riferisce la fonte, sarebbero sorti dei contrasti tra "autorità ufficiali" e "privati". Non è chiara in questo scenario la posizione del presidente del Qatar Sports Investment, Nasser Al-Khelaifi, che è anche presidente del Paris Saint-Germain. "Lui vuole avere l'ultima parola, tentenna", riferisce la fonte, che ribadisce: "Trattative ci sono state, ma non si sa dove siano arrivate". Ne al momento è possibile sapere se le sorti in campionato della squadra di James Pallotta possano aver influenzato la trattativa. La Roma, da par suo, continua a smentire ogni interessamento.

La vicenda del possibile connubio tra Qatar e AS Roma è stata anche scherzosamente oggetto dell'incontro dello scorso 3 aprile tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, in occasione della visita del premier a Doha. "Ho sentito che state per comprare la Roma", avrebbe chiesto Conte all'emiro, secondo quanto riferito da un'altra fonte qatariota presente all'incontro. Al Thani, forse sorpreso, se la sarebbe cavata con un sorriso.


Serie A. Nel posticipo, l'Inter vince 2 a 0 contro il Chievo

Vittoria per i nerazzurri nel posticipo della 36^ giornata di Serie A, 2-0 al Chievo già retrocesso nel segno di Politano e Perisic. Vantaggio al 39' del numero 16 che s'infortuna nella ripresa (distorsione alla caviglia sinistra). Espulso Rigoni al 76', palo del croato che raddoppia nel finale. Spalletti ritrova il successo dopo 3 pareggi di fila e si riappropria del 3° posto in classifica: 66 punti a +4 dalla coppia Milan-Roma


L'ultimo spiraglio Champions

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - La Roma batte 2-0 la Juventus ma la Champions rimane un miraggio. Troppe occasioni sprecate nel corso della stagione, troppe gare pareggiate o perse contro squadre nettamente inferiori. Una statistica post-Genoa parlava di una decina di punti persi negli ultimi 5 minuti di partita dovuti a stanchezza, errori dei singoli o mancanza di concentrazione. Con questi presupposti, come si può sperare di recuperare negli ultimi 2 incontri ciò che si è buttato al vento nel resto del campionato? La vittoria contro i campioni d'Italia può esser considerata una soddisfazione per i tifosi e per i calciatori scesi in campo ma concentramente nulla di più. Milan ed Atalanta hanno fatto il loro dovere contro Fiorentina e Genoa e questa sera l'Inter affronterà l'ultima della classe. Gli scontri diretti con tutte e 3 deve gli uomini di Ranieri in svantaggio e quindi non basterebbe arrivare a pari merito ma si dovrà finire il campionato sopra almeno a 2 di loro per raggiungere la zona Champions. 

L'unica cosa da fare è vincere le rimanenti 2 sfide che rimangono e vedere cosa dirà la classifica. Con altri 6 punti in cascina, la certezza sarebbe l'ingresso in Europa League ma bisognerà capire chi vincerà la Coppa Italia per sapere, nel caso, se l'anno venturo i giallorossi dovranno partire da luglio con i preliminari della competizione europea meno affascinante o se staccheranno il visto già per i gironi eliminatori. Tutto dipenderà, appunto, dalla vincitrice della Tim Cup: se mercoledì i bergamaschi si imponessero sulla Lazio, anche il settimo posto garantirebbe un posto in Europa, che altrimenti spetterebbe di diritto ai biancocelesti, che potrebbero "permettersi il lusso" anche di arrivare ottavi. 

In 180' si decide la stagione di tante squadre. Ben 6 lottano per un posto in Europa ed altrettante per non esser la terza a retrocedere in serie cadetta. Poi ci sono squadre come il Sassuolo, il Napoli o la Juventus, che hanno già raggiunto i loro obiettivi ma che faranno da arbitro o quelle come l'Empoli, piena lotta salvezza, che affronterà 2 concorrenti per l'Europa come Torino ed Inter. Insomma, non sarà più il campionato più bello del mondo, il livello qualitativo, il numero eccessivo delle squadre e la formula adottata sono quantomeno rivedeibili ma a 2 match dalla fine, mantiene ancora il suo fascino e chissà che come lo scorso anno, non si decida tutto negli ultimi minuti dell'ultima giornata.

 


Roma, ultima chance davanti ai campioni

IL MESSAGGERO - TRANI - Almeno, come è spesso successo anche nel recente passato, la Juvenon festeggia lo scudetto all'Olimpico. Stasera, alle ore 20,30, entra in campo già campione per l'8° anno di fila e viene qui solo in rispetto del calendario. Minima e al tempo stesso triste consolazione per la Roma e per il suo pubblico. La classifica, però, inquadra perfettamente il flop giallorosso in questa stagione: sono 30 i punti di distacco dalla capolista, con il misero raccolto di 59 punti che è il peggiore dal campionato 2012-2013 quando addirittura, a 3 turni dalla fine, fu di 58. In più, dopo il successo dell'Atalanta a Bergamo contro il Genoa, il 4° posto dell'Inter, domani impegnata a San Siro nel posticipo contro il Chievo, ora è distante 4 punti. La prossima Champions, insomma, è sempre più lontana, anche perché ormai il traguardo è vicinissimo.

PERCORSO COMPLICATO - Nemmeno con l'en plein, cioè battendo i bianconeri, il Sassuolo e il Parma, Ranieri avrebbe la certezza di andare a dama prima di lasciare la panchina all'erede che il management di Pallotta deve ancora individuare: Gasperini attualmente è quello con più chance. Ma la famiglia Percassi è pronta a far muro: l'allenatore, tentato dalla proposta giallorossa, ha ancora 2 anni di contratto.

ALTO RISCHIO - Solo la cornice, attesi 50 mila spettatori, è da big match. Il risultato conta solo per la Roma che vuole comunque partecipare alla volata per la zona Champions: parte al 6° posto e adesso insegue pure il Milan (+ 3) e non più solo l'Atalanta e l'Inter. E chi la precede, si può anche permettere l'arrivo a parità di punti, essendo comunque in vantaggio: i rossoneri negli scontri diretti e le due squadre nerazzurre nella differenza reti. Il quadro è desolante, tenendo presente che il vero pericolo, come sanno bene a Trigoria, è di rovinarsi l'estate, ripartendo dai preliminari di Europa League (andata 25 luglio), e quindi di stravolgere la preparazione. Perché, guardando l'attuale classifica, solo con il 5° posto sarebbero evitati se la Lazio dovesse vincere mercoledì prossimo la Coppa Italia. La Juve, invece, è nella Capitale solo di passaggio. E gioca esclusivamente per il suo fuoriclasse: Cristiano Ronaldo, 21 gol nel suo 1° anno in serie A, punta a raggiungere Quagliarella, in testa con 25 reti, per essere il re dei finalizzatori. CR7, al momento, ha davanti pure Zapata con 22 gol.

ASSETTO VARIABILE - Ranieri recupera De Rossi, ma studia da qualche giorno come mettere a proprio agio il capitano che, fuori negli ultimi 3 match (ultima presenza il 13 aprile contro l'Udinese all'Olimpico), non è al top della condizione atletica. Ecco perché, nelle esercitazioni del fine settimana, ha provato sia il 4-2-3-1 che è il sistema di gioco preferito dal gruppo e il più utilizzato dal tecnico nelle sue 9 partite sia il 4-3-3 che esclude la presenza del trequartista. Il ballottaggio è, dunque, tra Cristante, preferito a Nzonzi e titolare accanto a De Rossi se sarà confermato il 4-2-3-1con Pellegrini dietro a Dzeko, e Zaniolo, schierato da mezzala in caso di passaggio al 4-3-3. In attacco torna dall'inizio Kluivert, nel tridente con Dzeko ed El Shaarawy. Convocati 24 giocatori, compresi Santon e Perotti.

OUT BONUCCI - La Juventus, invece, ha assenze pesanti, con Allegri che, nell'elenco dei 20 giocatori chiamati per la gara dell'Olimpico, non inserisce in extremis nemmeno Bonucci. Mancano anche Rugani, Douglas Costa, Kean e lo squalificato Bernardeschi che si aggiungono a Perin, Khedira e Mandzukic. Ma nessuno stasera ci farà caso.


Benitez la nuova suggestione di Pallotta ma è Gasperini il principale candidato

IL MESSAGGERO - CARINA - La Champions ridotta ad una chimera, costringe la platea giallorossa all’esegesi delle parole di Gasperini: «Ho un grande rapporto con il presidente Percassi. Lui conosce i miei pensieri e le mie idee. Non so che futuro avrà l’Atalanta, ma oggi, il mio, è l’ultimo dei pensieri». Per lui sarà forse l’ultimo, non per la Roma che dopo il no di Conte - e vedendosi arenata sul versante Sarri - ha virato sul tecnico piemontese. Che però, con un quarto posto da difendere e una coppa Italia da vincere, adesso si fa attendere. Attesa è la parola d’ordine che vige a Trigoria. Anche sul versante ds.

L’incontro tra Cairo e Petrachi è in agenda in settimana. Gelo tra le parti con il presidente del Torino che, al netto delle ultime dichiarazioni, è infuriato con il proprio dirigente. Il divorzio è certo: sono da decidere la tempistica e i modi. Cairo, infatti, chiederà a Petrachi di rinunciare alle ultime mensilità e ai premi (eventuali) per il traguardo europeo mentre dalla Roma vorrà un indennizzo (un elemento della Primavera). Per intenderci: sulla falsa riga di quanto accadde con DiFrancesco e il Sassuolo. Discorso dunque ancora da definire. Come le possibili altre candidature nel caso in cui né Sarri, né Gasperini siano disponibili. Al domino delle panchine europee, prossimo a prendere il via, potrebbe aggiungersi anche una vecchia conoscenza del calcio italiano: si tratta di Benitez, in uscita dal Newcastle.


Questa sera serve l’orgoglio

IL MESSAGGERO - LIGUORI - Non ci sono tante possibilità per prevedere e descrivere la partita di oggi all’Olimpico: semplicemente, la Roma dovrà dimostrare di avere la forza e l’orgoglio per vincere. Altri risultati non servono a nulla e, ancora una volta, tutto sarà esclusivamente nei piedi e nelle teste dei giocatori. Certo, Claudio Ranieri in queste settimane ha fatto di tutto per assecondare la consapevolezza della squadra. Siamo soli, la Champions dell’anno prossimo dipende esclusivamente da voi. Di più ad un allenatore appassionato e perbene non si può chiedere, dice la verità anche conoscendo il rischio di farlo in un ambiente societario saturo di ipocrisia.

Negli stessi giorni, l’AS Roma ha fatto circolare, senza smentite, una giostra di possibili e improbabili allenatori del futuro. Una tale ridda di nomi, da Conte a Sarri, tale da far pensare ad un patologico masochismo: che gusto c’è a far montare titoli e mezze notizie, per farsi dire inevitabilmente: grazie no, a Roma non c’è un progetto? Ovvio, tutti questi allenatori superpagati sono abituati a squadre che comprano talenti, la Roma di Pallotta vende chiunque e, se non si fermano, quest’anno è pronta a vendere perfino giovani campioni, oltre a quelli già affermati. Non serve fare nomi, sarebbe mettere il dito nella piaga, basta pensare al peggio e, con Pallotta, si va sempre molto vicini al vero. Però noi siamo tifosi, non proprietari e possiamo fino ad un certo punto. L’unica domanda è: se ridimensioniamo, perchè cacciare Ranieri? Non prevediamo risposte dagli stessi che non hanno mai spiegato il licenziamento di Di Francesco.


Florenzi: “È l’ultima chance. Mai così male in sei stagioni”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Alla fine l’onestà paga sempre. Ed allora Alessandro Florenzi non si nasconde e lo ammette candidamente: «Questa è la nostra peggior stagione tra le ultime sei...». Ed allora, per provare a darle un senso, serve una vittoria oggi. «Ci dobbiamo provare, perché il pari di Genova ci ha tolto un pezzo di Champions. E stasera, forse, è la nostra ultima speranza di farcela».

 


La missione di Ranieri e l’ombra di Gasperini

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Istruzioni per l’uso: quando il futuro diventa più importante della sfida con la Juventus, c’è qualcosa che non va. (...) Perciò, al momento, il minimo comun denominatore tra Roma e Juve è uno solo: l’incertezza per quanto riguarda il prossimo allenatore. Chi sarà? Di certo qualcuno che eviterebbe di giocare i preliminari di Europa League, che potrebbe complicare la preparazione (e la tournée in Usa). Perciò con la Juve la sfida vale, a prescindere.

Sfumato il sogno Conte, a Trigoria si punta con decisione su Giampiero Gasperini, che però al momento è concentratissimo sulla sua Atalanta. (...) Sbaglierebbe, però, chi pensasse a Gasperini come un uomo disposto ad accontentarsi. Giustamente (e il risultati lo dimostrano) si considera un numero uno e quindi a una big – come in fondo la Roma è – chiederebbe anche un mercato adeguato alle attese della piazza, con giocatori adatti al suo progetto. Ad esempio, a Trigoria circola anche il nome di capitan De Rossi in questa chiave: è una risorsa (e quindi c’è il contratto da allungargli) o un problema (e quindi magari fargli cominciare l’avventura da allenatore delle giovanili, a meno che non ci sia qualche sirena straniera a sedurlo?).

(...) Detto che Sarri al momento vorrebbe fortemente restare in Inghilterra, è proprio dall’estero che si fanno nomi per possibili alternative. Pochettino ha fatto capire che potrebbe lasciare il Tottenham, ma sia per ingaggio che per ambizioni è difficile che le sue esigenze possono sposarsi con quelle giallorosse. Più concreta può essere la pista che porta a Rafa Benitez, ora al Newcastle. (...) Altro nome monitorato è quello del portoghese Paulo Fonseca, ora allo Shakhtar Donetsk. Nella lista, poi, c’è anche un vecchio pallino, Laurent Blanc, che da calciatore ha masticato parecchia Serie A.


Psg chiama, Inter al sicuro. È Dzeko il regalo Champions

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ma di là c’è però una società che sta già costruendo il futuro. L’incrocio chiama in causa Icardi, il Psg, Dzeko e Lukaku. Marotta e Ausilio governano una partita nella quale si è già deciso chi non sarà il protagonista. Icardi è fuori dall’Inter. (...) E chi si avvicina sempre di più è Edin Dzeko. Cosa c’entra il Psg? La storia è questa. Il club parigino ha sondato il terreno negli ultimi giorni con il bosniaco: un contatto, anche sceso nei dettagli, per valutare la disponibilità al trasferimento. Il Psg è una rivale accreditata. Ma l’Inter mantiene la pole position, perché a vantaggio di Marotta e Ausilio giocano le tempistiche dell’affare. Il Psg avrebbe infatti in testa un’operazione lunga e complicata, che prevede la cessione di Cavani – non facilmente piazzabile, anche in considerazione di un ingaggio elevatissimo – e l’ingresso di Dzeko. L’Inter invece va dritta alla soluzione. E in questo senso può trovare la sponda della Roma, così da mettere in piedi un’operazione che faccia comodo a tutti per motivi di bilancio entro il 30 giugno.

(...) L’accelerazione è prevista alla fine del campionato, è probabile che per avvicinare le parti su una valutazione in partenza differente – 20 milioni la Roma, 10-12 l’Inter – nell’affare possa essere inserito un giovane. Di sicuro le possibilità di una permanenza di Dzeko a Roma, lui che ha il contratto in scadenza nel 2020, sono scese sensibilmente dopo lo stop nella trattativa Conte e per colpa di una qualificazione Champions ormai quasi irraggiungibile. L’incrocio con Parigi è però anche su un altro nome. Romelu Lukaku mette d’accordo tutti all’Inter. Il club che peraltro sondato anche la fattibilità dell’operazione con Pastorello. (...) E qui entra in gioco proprio il Psg: francesi e nerazzurri si scontrano anche su questo centravanti, che il club parigino ha messo nella lista della spesa.