Conferenza Stampa De Zerbi: "Abbiamo fatto una grande partita"

Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro la Roma:

Uno 0-0 combattuto. Come giudica la partita?
"Sono contento, per me abbiamo fatto una grande partita. Abbiamo creato tante occasioni o potenziali occasioni, però abbiamo sempre giocato. Penso che i miei giocatori si siano divertiti e la gente anche. Poi è chiaro che la Roma negli ultimi dieci minuti alza la palla e ha tutta gente molto fisica e qualcosina vai a soffrire. Fa parte però anche dei valori, della differenza dei valori delle due squadre. Non ho visto sofferenza da parte nostra se non quella normale quando affronti una squadra così forte".

Il punto la soddisfa o meritavate di più?
"Questo è un campionato che non so se ci soddisfa. Spero che non ci soddisfi, perché si è intravista la possibilità di fare molto di più. Però si sono intravisti, anzi visti più che intravisti, dei limiti nostri, miei magari per primo, perché le responabilità partono dall’allenatore quando qualcosa non viene fatta bene. Sicuro a vedere oggi la classifica con 43 punti qualche rimpianto, qualche rammarico, ce lo abbiamo. È vero che tutte le squadre possono dire questa cosa, ma noi per occasioni create e per occasioni subite potevamo avere qualche punto in più. Sorpassare la Sampdoria, quindi andare oltre il decimo posto, forse no, perché i valori delle squadre che ci precedono sono diversi, l’esperienza dei giocatori è diversa, l’esperienza degli allenatori è diversa sia in generale, sia nel club. Però qualcosina in più potevamo fare. Di buono c’è che non ci possiamo rimproverare niente, perché vi assicuro che questa settimana i giocatori sono stati perfetti. Si sono allenati come se avessimo un obiettivo di vitale importanza. In realtà lo abbiamo, però potevano anche sedersi e invece hanno lavorato continuamente. Questo è il percorso che porterà ad avere la mentalità giusta, quella definitiva. Manca ancora una settimana alla fine del campionato e lavoreremo duro in questi ultimi sette giorni, perché domenica, o sabato, non si sa quando si gioca, avremo una partita dove dovremo far punti, perché se vogliamo chiudere al decimo posto dobbiamo fare punti assolutamente".

Straordinaria dimostrazione di sportività nel non regalare le partite…
"Già il parlare di onorare il campionato, lo sport, nasconde dietro qualcosa di non normale. Invece per chi ci paga, per la gente che paga il biglietto e che ha preso l’acqua, per noi stessi lavoriamo tutta la settimana e lo dobbiamo fare al 100%, sennò stiamo a casa, andiamo in piscina, andiamo al mare, andiamo a fare altro. E siccome cerco di trasmettere il divertimento nel fare questo lavoro, non deve essere neanche un peso".

Se ci ritrovassimo tra 28 anni, la differenza di età tra lei e Ranieri, come si immagina?
"Stia tranquillo che tra 28 anni non ci arrivo a fare questo lavoro. Ranieri lo stimo molto come persona e come allenatore. Ha portato il nome dell’Italia all’estero come allenatore in tanti paesi, non è stato solo in Premier League in Inghilterra. È stato anche in Ligue 1 in Francia, in Spagna. L’ha portato sempre con classe, con eleganza, con dignità. Ha un altro modo di fare rispetto al mio, quindi io alla sua età non arriverò a fare l’allenatore. Non voglio e non penso proprio di riuscire ad arrivare".

Mancano gli strappi che si sono visti in altre partite. È un’evoluzione del tuo pensiero o altro?
"No è vero, potevamo velocizzare un po’ la manovra. Sicuramente il campo così bagnato richiedeva un’attenzione del gesto tecnico maggiore, perché quando tu sei preoccupato di sbagliare, hai delle difficoltà oggettive e rallenti un po’ la naturalezza del gesto tecnico. Sicura è anche un’altra cosa: la pressione della Roma non era altissima, non era a intensità elevata, quindi la manovra diventa più ragionata automaticamente. Se la Roma fosse venuta più veloce, più forte, con più irruenza a pressare, anche la nostra azione offensiva sarebbe stata più veloce. Questo è un aspetto tattico da migliorare, capire quando dobbiamo alzare e abbassare il ritmo e il ritmo lo alzi con la velocità della palla come primo aspetto".

Un voto o una definizione per uno dei 19 giocatori che non ha segnato in questa stagione…
"Non parlo dei giocatori, parlo del pubblico adesso, perché è gisuto ringraziare quelli che ci sono stati sempre, gli abbonati che ci hanno seguito tutto l’anno. Ci piacerebbe riuscire ad essre ancora più bravi per riuscire a portare ancora più gente allo stadio. E mi piacerebbe che capissero che questa è stata una squadra, magari non la più forte del Sassuolo, di gente per bene che ha dato sempre tutto. Poi magari qualche battuta a vuoto la abbiamo avuta, in casa con la Sampdoria, in casa con il Milan e non tutti si sono stretti alla squadra. Mi ricordo anche la lettera di una signora, mi aveva toccato, la avevo fatta leggere alla squadra, che era una cosa sulla quale ripartire con ancora più rabbia, ancora più dignità, ancora più orgoglio. Però questa è una squadra che io per primo faccio fatica a imputargli di non aver dato sempre il massimo. Poi abbiamo dei limiti, tutti, io per primo, perché ho ancora meno esperienza dei giocatori che ho allenato in questa categoria, quindi mi metto davanti a tutti. Però abbiamo chiuso salvi a quattro giornate dalla fine in un campionato dove a 180 minuti dalla fine nove erano ancora implicate nella zona salvezza e davanti a noi abbiamo nove squadre più forti come tutto, come tradizione, come esperienza, come valori probabilmente, come pubblico, come numero di tifosi allo stadio. Quindi penso che il tifoso del Sassuolo debba essere orgoglioso oggi della sua squadra".


Sassuolo-Roma, arbitra Maresca. Giallorossi imbattuti con il fischietto campano

INSIDEROMA.COM - ILARIA PROEITTI - La direzione di Sassuolo-Roma è stata affidata a Fabio Maresca della sezione di Napoli, supportato dagli assistenti Longo e Villa, IV uomo Dionisi. In sala VAR ci saranno Chiffi e Alassio. La Roma di Claudio Ranieri, scossa dalla bufera De Rossi, affronterà l'ultima trasferta della stagione al Mapei Stadium con un solo obiettivo: tre punti per rimanere saldamente attaccati alla zona Europa. 

I PRECEDENTI – Il fischietto partenopeo ha arbitrato i giallorossi per cinque volte in Serie A. Nei pochissimi precedenti la Roma risulta imbattuta: 3 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. Nella stagione in corso, Maresca ha diretto il pareggio 1-1 con il Milan dello scorso febbraio (gol di Piatek e Zaniolo) e il successo per 2-1 (autogol di Jesus, poi le reti di El Shaarawy e Schick), sempre allo Stadio Olimpico, contro l'Empoli, prima partita dei giallorossi con Ranieri alla guida dopo l'esonero di Di Francesco. 

L’arbitro campano ha diretto in 4 occasioni il Sassuolo mettendo a segno un bilancio totalmente negativo: 3 sconfitte, un pareggio e vittorie. L'unico precedente in stagione risale al 24 febbraio scorso in occasione del derby pareggiato 1-1 contro la Spal (gol di Peluso Petagna).


Le pagelle di Sassuolo-Roma

La Roma pareggia 0-0 a Reggio Emilia col Sassuolo e dice quasi ufficialmente addio alla Champions e rischia molto anche il suo ingresso in Europa League. Meglio nel secondo tempo quando Dzeko prima e Kluivert poi colpiscono un palo a testa. Giustamente annullata la rete di Fazio per fuorigioco di Dzeko e Roma che si deve accontentare di un punto. 

Mirante 6.5 - La Roma rimane con la porta inviolata grazie ad una bella parata nei minuti di recupero del primo tempo ed è sempre molto concentrato. Si conferma a buoni livelli in questo finale di stagione da titolare.

Florenzi 6.5 - Uno dei più positivi in entrambe le fasi di gioco. Si sbatte sulla fascia o crea pericoli alla retroguardia neroverde in diverse circostanze e quando fa un assist inviolatario ad El Shaarawy, il Faraone si divora una rete facile a pochi passi dalla porta. 

Fazio 6 - Molto nervoso ma in piega foga agonistica per tutta la gara. Avrebbe anche realizzato il gol-vittoria ma l'assist di Dzeko nasce da posizione di fuorigioco evidente del bosniaco. 

Juan Jesus 6.5 - Anche stavolta, gioca per i guai fisici di Manolas e non lo fa rimpiangere. Sbaglia poco o nulla sia in fase di copertura che d'impostazione. Molto sottovalutato il suo contributo sia dai tifosi che dagli addetti ai lavori, risulta spesso uno dei più positivi. 

Kolarov 6 - Spinge e copre ad intermittenza. Non la sua partita migliore ma fa il suo con personalità. 

Nzonzi 6.5 - A fine stagione, si stanno vedendo le cose migliori del francese. Certo, continua a non avere grandi qualità tecniche ma è più inserito nel gruppo e sradica un gran numero di palloni. Commette un solo errore: il fallo da ammonizione a 3 minuti dal 90' al limite della propria area di rigore.

Cristante 6 - Si inserisce molto nella ripresa e da una di queste incursioni in area del Sassuolo nasce un bellissimo colpo di testa che schiaccia per terra ma che Consigli capisce prima e neutralizza deviando il pallone in corner. Non proprio un regista coi fiocchi ma cerca di dare la carica ai compagni nelle ultime battute di gioco. 

Under 5 - Tira di destro al 7' a parte, un fantasma. Mister Ranieri lo sostituisce dopo un'ora perché non se ne avevano tracce. Ci mette anche l'impegno ma è lontano parente dal bel giocatore di prima dell'infortunio e ha bisogno dell'estate per recuperare con calma e ripartire bene la prossima stagione, chissà con quale maglia... (Kluivert 6 - Con Di Francesco, sembrava un corpo estraneo alla squadra, mentre con Ranieri anche mezz'ora la gioca con grinta e personalità. Colpisce un palo senza sapere come ed infatti è distratto sulla ribattuta ma almeno c'è).

Zaniolo 5 - Vedi Under. Le voci di mercato gli hanno fatto male, probabilmente. E' l'ombra del bel giocatore di inizio stagione, forse anche perché in down fisicamente ma meriterebbe anche lui un pò di riposo, anche le alternative scarseggiano per tanti motivi. (Pastore 5.5 - Ha sui piedi la palla della vittoria e tira nell'unica punto in cui Demiral può intervenire in scivolata per salvare il risultato. Per il resto, dal momento del suo ingresso in campo, pare camminare sulle uova).

El Shaarawy 6 - Il Faraone sbaglia un gol fatto, che avrebbe verosimilmente regalato i 3 punti ai giallorossi ma è anche autore di 2 assist a Dzeko al bacio, che finiscono un sul palo e l'altro tra le braccia i Consigli. Ha giocato meglio ma uscito lui, la fascia sinistra ha perso un pò di dinamismo. (Perotti s.v. - Ha giocato troppo poco e non ha espresso niente di interessante pur avendone le capacità).

Dzeko 5.5 - Croce e delizia. Non si vede per quasi tutta la partita ma poi colpisce un palo e fa un assist delizioso che alla fine dell'azione Pastore non sfrutta a dovere. Un pò svogliato ma per trovare di meglio sul mercato la Roma dovrà fare i salti mortali.

Ranieri 6 - Cambi molto scolastici con la Roma che butta un tempo. Zaniolo ed Under, forse, non andavano schierati dall'inizio e magari non era El Shaarawy il terzo cambio da fare ma tentare la carta Pellegrini nell'assalto finale che ha dinamismo, tecnica e tiro potevano aiutare. Nel complesso, non è certo colpa del mister di Testaccio se per segnare la Roma deve creare 10 palle-gol nitide a partita. 


Conferenza Stampa Ranieri: "Oggi la palla non voleva entrare. Ultima partita per un posto in Europa League"

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Sassuolo:

Ci avete provato in tutti i modi, ora che situazione si prospetta?
"Sono d'accordo, i ragazzi hanno dato fondo ad ogni stilla d'energia per fare un risultato che potesse farci sperare. A volte si dice che bisogna essere più cinici, freddi e lucidi, bastava essere più fortunati. Ma questo è il calcio, altre volte abbiamo fatto gol alla prima occasione, oggi non voleva entrare contro un Sassuolo che ha giocato bene. Detto questo ora vanno affrontati gli ultimi 90' per prenderci un posto in Europa League, che è sempre un bel torneo".

Nel primo tempo sembravate contratti, ha pesato la storia di De Rossi?
"No, anche con la Juve siamo stati guardinghi. Non è che non volessimo pressarli, siamo a fine campionato, non si possono fare 90' alla garibaldina. Abbiamo corso tanto e i giocatori del Sassuolo, che avevano tenuto più palla, avevano i crampi. Segno che è stata una partita intensa".

Prestazione, specie nel primo tempo, forse figlia di una squadra che ha mollato, di un allenatore che sa che va via, di una vigilia particolare in cui si ritrova a criticare la società... Vista da fuori sembra un 'liberi tutti'.
"Non sono d'accordo, mi spiace. Se analizziamo tutta la partita non è stata da 'liberi tutti', ma da 'proviamoci fino in fondo'. Vedere Fazio arrabbiarsi e fare il centravanti, vedendo la squadra provarci fino in fondo. Se allenatore e squadra si sentissero già in vacanza non avrebbero fatto questa partita".

A Ferrara parlò di ridimensionamento senza Champions.
"I conti sono quelli, non è che ho parlato con qualcuno. Se vedo che la Roma vende ogni anno ed è entrata in Champions, ora senza la Champions credo... Ma è una mia supposizione".

Il suo bilancio personale lo ritiene soddisfacente?
"Sono uno che non si accontenta mai, ma guardo da dove sono partito. Ho trovato davvero giù i ragazzi moralmente, non fisicamente, da questo punto di vista Di Francesco ha lavorato molto bene. Riportare entusiasmo e voglia di divertirsi... Alla fin fine è un gioco, se i ragazzi non si divertono e perdono autostima, non si vede più nulla. Sono soddisfatto della partita di stasera, non posso davvero dire una parola di rimprovero ai ragazzi, hanno lottato con il coltello tra i denti, fino in fondo".

Non ha avuto abbastanza tempo per lavorare sul modulo che voleva. Dzeko ha fatto 2 gol in 11 partite, qual è il problema?
"Possono essere molti o uno soltanto, tutti i bomber hanno un anno no. Logico che poi la squadra non renda, la squadra si costruisce pensando anche a chi segna. E se un attaccante non fa i gol che ci si aspetta, di questo se ne risente".

Il dominio inglese nelle Coppe? Una chance in Italia per vedere un'impresa simile al suo Leicester?
"Lì c'è un ritmo pazzesco, non solo quello che vedete in televisione ma anche in allenamento. Lì si va ancora più forte, si entra ancora più duri... E' una forma mentis. Chi non riesce ad entrare in sintonia con questo lavoro viene messo da parte. Per cui girano tanti soldi, ci sono presidenti che vogliono investire e ci sono allenatori di primo piano. E' così anche in Italia, stiamo venendo fuori dal periodo difficile, ci sono buone squadre che stanno mettendo a posto i conti. Piano piano ritorneremo al nostro livello, stiamo attraversando un momento di transizione. C'è stato anche altri campionato. Da quanto tempo non sentivate parlare dell'Ajax? Da una vita, ma torneranno a rinascere i van Basten, i Kluivert, i Gullit. Lo stesso per Germania e Francia. siamo in un momento di stasi ma stanno uscendo grandi campioni. Il Leicester è stato qualcosa di irripetibile, un'annata eccezionale. C'è stata davvero una favola, ogni cosa che pensavamo si tramutava in verità. E le altre non sono state alla nostra altezza. Siamo arrivati fino in fondo, ci dicevano che non avremmo retto alla pressione, invece poi abbiamo tenuto".


Florenzi e Kolarov sotto il settore ospite per salutare i tifosi. De Rossi applaude da lontano

La Roma ha raccolto solo un punto stasera al Mapei Stadium contro il Sassuolo, troppo poco per poter sperare nella Champions. Al termine della partita Florenzi e Kolarov sono andati sotto il settore ospite per salutare i propri tifosi, con il numero 24 che ha lanciato verso il pubblico la fascia da capitano. Anche De Rossi ha voluto salutare i supporters giallorossi, ma da lontano e senza avvicinarsi al settore, con un applauso.


Rogerio: "Partita di oggi frutto del grande lavoro in settimana"

Rogerio, esterno brasiliano del Sassuolo, ha scritto un post sul suo account Twitter del match pareggio 0-0 al Mapei Stadium con la Roma

"La grande partita di oggi è frutto del lavoro svolto in settimana. Ora testa all’Atalanta per chiudere al meglio la stagione". 

Rogerio si è fermato a parlare con i giornalisti anche in zona mista. Queste le sue affermazioni:

 

"Abbiamo dimostrato di essere in grande forma in questo finale di campionato, vogliamo concludere nel migliore dei modi rimanendo nella parte sinistra della classifica. Questa sera abbiamo fatto una grande partita, merito del lavoro svolto in settimana, vogliamo continuare così. Sapevamo che non era una partita facile, loro sono molto fisici, ma noi siamo stati bravi, abbiamo avuto anche le nostre occasioni per andare in vantaggio, è solo mancata un po' di lucidità nell'ultimo passaggio e nella finalizzazione, cercheremo di migliorare anche questo aspetto. Adesso ci aspetta un’altra grande partita contro l’Atalanta in cerca di punti, proveremo a fare una bella gara per tornare a casa con dei punti".

 

Il percorso stagionale?
"Durante il corso del campionato abbiamo lasciato qualche punto per strada, però siamo contenti perché quest’anno c’è stato un grande cambiamento e poi siamo una squadra giovane che ha bisogno ancora di crescere. Siamo migliorati sotto molti aspetti e penso che l’anno prossimo possiamo fare ancora meglio".

 

La prestazione?
"Sono felice per come sto giocando, devo ringraziare i miei compagni più esperti che mi danno spesso dei consigli e quando sbaglio mi richiamano all'attenzione. Sono felice per quello che ho fatto quest'anno, ma sono consapevole che posso ancora fare meglio. Devo ringraziare il mister e la società per la fiducia che mi hanno dato, pur non avendo nessuna partita alle spalle tra i professionisti, loro hanno creduto in me".

 


Djuricic: "Buona partita contro un grande avversario e pareggio giusto"

Filip Djuricic, attaccante del Sassuolo, ha scritto un post sul suo account Twitter in merito al match pareggiato 0-0 stasera con la Roma:

"Abbiamo giocato una buona partita contro un grande avversario e penso che il pareggio sia il risultato più giusto. Vogliamo chiudere al 10º posto".

L'attaccante del Sassuolo ha parlato anche in mixed zone a fine gara:

 

"Penso che alla fine il pareggio è giusto. È stata una partita sporca. Abbiamo giocato bene e fare un punto contro la Roma è sempre un grande risultato. Capitan Magnanelli prima della partita ci ha detto che il Sassuolo non ha mai battuto la Roma e questo era un motivo in più per noi per fare bene. Siamo diversi da altre squadre, facciamo tanto possesso palla. Ho avuto una grande occasione, è mancato un centimetro. Devo lavorare su queste cose. Stasera ho giocato di fronte a giocatori come Fazio, Jesus e Nzonzi. Per me era difficile. Ho sbagliato qualche palla in più del normale, ma poi credo di aver fatto una bella partita, anche se non ho fatto gol".

 

Gli obiettivi?
"Il nostro obiettivo è rimanere al decimo posto. Faremo una bella partita con l’Atalanta, che mira alla Champions. Ci siamo lasciati bene con i tifosi dopo un anno positivo sia per me che per la squadra. L’anno prossimo possiamo fare un po’ di più".

 


De Zerbi: "De Rossi mi ha fatto i complimenti e mi ha detto che anche io ne ho uno in squadra, Magnanelli"

Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine del match pareggio 0-0 con la Roma al Mapei Stadium. Queste le sue dichiarazioni:

Due tempi in senso opposto, la crescita della Roma nella ripresa vi ha spiazzati?
"Anche nel secondo abbiamo fatto bene, poi negli ultimi 10-15 minuti un po' per la loro fisicità e un po' per gli obiettivi diversi si potevano permettere qualcosa in più. Ho più rammarico perché 2-3 palloni finiti male potevano portarci davanti alla porta, tutte potenziali occasioni da gol".

Abbiamo parlato tanto del suo gioco, ma guardando al futuro dove deve crescere il suo Sassuolo?
"Nella determinazione, nella cattiveria, nella lucidità negli ultimi 25 metri. Abbiamo fatto tanti gol ma per il nostro potenziale sono troppo pochi. C'è rammarico, per quello che ha detto il campo: questa partita si doveva vincere. E' importante non averlo preso, è il 14esimo clean sheet, non poco per una squadra di centro-classifica. Ma qualcosa di più si doveva fare".

Nella sua filosofia c'è sempre la ricerca della superiorità numerica, per comandare la partita...
"Dipende dalla pressione degli avversari, anzi, è determinante per la partita che si sviluppa. La Roma non fa una pressione forsennata, avevamo già il 2 contro 1, da lì si verificavano tutte situazioni di superiorità. Si poteva velocizzare di più e cambiare fronte del gioco, ma l'abbiamo anche fatto bene".

L'abbraccio con De Rossi?
"Mi ha fatto i complimenti, ha detto che alcuni miei giocatori si sono divertiti. E' il complimento più bello che mi potessero fare. Gli ho detto che mi dispiace per lui, anche io ho un De Rossi in squadra, che è Magnanelli: conosco il valore di un giocatore come lui, deciderà lui quando andar via. Alcuni giocatori sono diversi da altri e le bandiere vanno rispettate, lasciando a loro la decisione su quando smettere".

Poi il mister neroverde è stato intervistato da Radio Rai:

 

"Abbiamo disputato una grande partita, forse è mancata un po' di lucidità negli ultimi 25 metri. La Roma negli ultimi 10 minuti ci ha messo tutto ed ha dato il 100% per vincere, ma, anche se sono un po' di parte, il Sassuolo avrebbe meritato la vittoria".

 

Il decimo posto? 
"Vogliamo divertirci ed onorare tutte le partite. Vogliamo il decimo posto per orgoglio e prestigio".

 

L'Atalanta? 
"È una squadra forte, ma noi voglia vincere".

Infine, De Zerbi ha parlato anche con Sky Sport:

Potevate anche vincere...
"La Roma aveva un obiettivo diverso dal nostro, ne siamo usciti in maniera brillante, non ricordo quanti rinvii di Consigli a pescare Djuricic. Abbiamo avuto potenzialmente più occasioni da gol nella ripresa, poi negli ultimi 10’ è normale che la Roma ci abbia provato, qualcosa si è sofferto ma nella normalità".

Obiettivo decimo posto?
"Penso che ce lo stiamo meritando, chi è davanti a noi è più attrezzato come Sampdoria, Atalanta, Torino, con queste squadre nella partita secca possiamo giocarcela ma siamo distanti nelle 38 partite. La crescita passa da tante cose, bisognava accelerare il ritmo nella stagione. All'andata abbiamo raccolto forse più di quello che meritavano, ma oggi abbiamo fatto il 14° clean sheet, sono numeri importanti per una squadra offensiva. Dobbiamo capire quando ci sono momenti dove bisogna vincere, provare un rischio, lavoriamo non solo per farci dire quanto siamo bravi ma anche per vincere, paghiamo il fatto che abbiamo un’età media bassa. Si tratta di capire questo snodo qua, se si capisce questo allora il prossimo anno possiamo avere 10-15 punti in più".

Berardi? 
"Deve sentirsi pronto per andare in una grande, lui ha dato disponibilità, è un ragazzo d’oro, poi non so se nel suo percorso sia la soluzione migliore. Lui ha tutto per imporsi, è un giocatore completo, ha fatto pochi gol per quello che ha fatto, nella partita come spessore però ci è sempre stato. Io lo terrei qua".

Resta al Sassuolo? 
"Io ho detto che sto bene, è chiaro che dobbiamo capire chi deve uscire e chi deve entrare, mi piacerebbe migliorare la squadra, si può migliorare nella specificità, nella difesa a campo aperto, poi tanti giocatori avranno mercato come Lirola, Demiral, Boga, Sensi, Berardi, Duncan, bisognerà ascolterà anche le loro opinioni".

 


Fazio: "Abbiamo provato a vincere fino all'ultimo minuto. De Rossi? Un leader da cui imparare"

Federico Fazio, difensore della Roma, ha parlato al termine del pareggio contro il Sassuolo. Queste le sue parole:

FAZIO A ROMA TV

"Abbiamo provato a vincere fino all'ultimo minuto, lotteremo anche contro il Parma per prenderci la matematica qualificazione europea. Soprattutto nel secondo tempo abbiamo creato tante occasioni da gol senza però riuscire a sbloccarla. Peccato, usciamo da qui con un sapore amaro. Sono momenti della stagione, volevamo fare il massimo. Nel finale sono andato spesso avanti perché un pareggio o una sconfitta avrebbe cambiato poco. Volevamo la Champions, purtroppo non siamo riusciti a sbloccarla". 

De Rossi? 

"No, la sua situazione non ha influito. Abbiamo esperienza, non ha ostacolato il nostro obiettivo che era quello di vincere. Daremo comunque tutto fino all'ultimo"

Mal di trasferta? "

"Inutile guardare indietro, aspettiamo i risultati di domani e poi pensiamo al Parma in modo positivo".

 

FAZIO A DAZN

 

Partita complicata, nella prestazione globata, quanto ha pesato la settimana?
"Al di là di ciò che è successo eravamo concentrati per vincere, specie nella ripresa abbiamo creato tanto ma sbagliato tutte le occasioni che abbiamo avuto. Ora dobbiamo aspettare i risultati di domani e l'ultima partita".

 

L'abbiamo vista molto nervoso ma era di fatto il centravanti aggiunto nel finale.
"La palla mi era rimasta un po' indietro e non ho potuto calciare meglio nella mia occasione. Ci giocavamo l'ingresso in Champions e volevo dare un po' l'input per giocare nella loro metà campo e prenderli alti. Peccato, ma al di là di questo lotteremo finché la matematica non ci metterà fuori".

 

Che settimana è stata? L'importanza di De Rossi?
"Daniele, al di là di tutto, resta un grandissimo giocatori. Mi ha accolto benissimo dal primo minuto, mi mandò un messaggio prima del mio arrivo a Roma. Mi mancherà sicuramente, un leader da cui imparare. Gli auguro il meglio per il futuro".

 


Ranieri: "Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, hanno fatto una buona prova soprattutto nel secondo tempo"

Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha parlato al termine dello 0-0 con il Sassuolo. Queste le sue parole:

RANIERI A DAZN

L’occasione di Kluivert… 
"Ci abbiamo provato fino all’ultimo. Peccato. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, hanno fatto una buona prova soprattutto nel secondo tempo".

Quando la Roma ha l’atteggiamento giusto crea occasioni. Che rammarico ha? 

"Sono i 3 punti, sono sempre i 3 punti. La Roma è una buonissima squadra, ci sono degli anni che non vanno bene. Si sbagliano occasioni chiare".

Se aveste giocato così più a lungo avreste preso 3 punti… 
"Anche a me piacerebbe pressare alto, ma la squadra questo può dare e questo ha dato. Non siamo attendisti, non aspettiamo il momento giusto per dare fondo alle nostre energie. Non è stata una partita facile né per loro né per noi, loro sono molto bravi, giocano a due tocchi, è la qualità del Sassuolo. Avremmo voluto pressarli dall’inizio, bisogna dividere bene i 90 minuti".

La gestione dei cambi… 

"Ho pensato “O la va o la spacca”, ho pensato a mettere più materiale tecnico che di corsa. Contro la Juventus i cambi avevano dato frutti copiosi".

Cosa si sente di dire ai tifosi per l’anno prossimo? Ha parlato con De Rossi? 

"Daniele è normale che non sia sereno, è dispiaciuto ma spetta a lui dirlo. Ho preparato la partita come al solito, ho incoraggiato i ragazzi portandoli ad autostima positiva. La Roma riparte con ottimi giocatori, poi non so che mercato farà la società".

Se aveste giocato così più a lungo avreste preso 3 punti… 

"Anche a me piacerebbe pressare alto, ma la squadra questo può dare e questo ha dato. Non siamo attendisti, non aspettiamo il momento giusto per dare fondo alle nostre energie. Non è stata una partita facile né per loro né per noi, loro sono molto bravi, giocano a due tocchi, è la qualità del Sassuolo. Avremmo voluto pressarli dall’inizio, bisogna dividere bene i 90 minuti".

Quanto è stato complicato preparare la partita questa settimana? Ha pensato di far giocare De Rossi?

"Non ho mai pensato di farlo entrare, lo voglio pronto per domenica. Invito i tifosi a fare festa a De Rossi. Ci rimbocchiamo le maniche e si continua a lavorare".

RANIERI A SKY SPORT

Non doveva finire 0-0

"La squadra deve essere più cinica, più pronta su determinate occasioni. Serve anche un pizzico di fortuna in più, oggi abbiamo avuto tante occasioni nella ripresa e non abbiamo segnato, pazienza".

Sulla contestazione, ve l’aspettate anche con il Parma?

"Sicuramente domenica mi piacerebbe ci sia la festa per De Rossi, è entrato a 11 anni nella Roma e deve sentire l’amore del pubblico romano. Non dico di fare un appello, i tifosi sono padroni di fare quello che vogliono, ma bisogna stare vicino a Daniele in un momento per lui difficile".

Quanto è importante essere romani nella Roma?

"Dico che bisogna essere professionisti al di là della romanità. È chiaro che i romani sentano di più la partita, in un derby ho sostituito Totti e De Rossi perché lo sentivano troppo. I tifosi romanisti sono viscerali, amano la squadra oltre ogni limite e il romano dentro la Roma ha quel qualcosa in più".

Come può crescere il livello della Roma?

"Difficile rispondere, l’anno scorso è stato fatto un grosso campionato, credo si sia venuto a creare dentro lo spogliatoio, a livello inconscio, alcune questioni. Sono partite alcuni giocatori che avevano fatto ottime cose e di punto in bianco sono stati venduti, poi sono arrivati dei ragazzi validi ma che devono fare esperienza. C’è stato un contraccolpo psicologico e i senatori forse non hanno aiutato chi è arrivato. Quando sono arrivato ho trovato una squadra non giù fisicamente ma moralmente, io penso che Eusebio Di Francesco abbia fatto bene, le idee la squadra le aveva anche se differenti dalle mie, si voleva pressare avanti ma non si era pronti, basta che perdi un attimo, arrivi secondo e la squadra ti salta, come ha fatto il Sassuolo qui con noi. Sono situazioni che bisogna gestire, io ho lavorato mentalmente per dei giocatori che avevano il morale sotto i tacchi in quel momento".

Da dove si riparte?

"Queste risposte le deve dare la società, il nuovo allenatore dovrà decidere su quali giocatori puntare, ci sarà un summit futuro. Non penso che pronti, via si potrà lottare per la Champions, magari per l’Europa sì. Se poi un anno le cose gireranno bene, allora si potrà tornare in Champions".

De Rossi? Poteva essere gestito meglio?

"Capisco perfettamente che la società voglia fare le cose in una certa maniera, ma ci sono giocatori che vanno considerati diversi da altri, tutto qua".

RANIERI A ROMA TV

Qual è lo stato d’animo? 

"Siamo dispiaciuti tantissimo, le abbiamo provate tutte, con la corsa e la qualità, non era facile. Pressarli è complicato e abbiamo creato tanto però non siamo riusciti a segnare, è un peccato".

Le sensazioni in vista dell’ultima partita? 

"Al di là dei risultati nostri e delle altre, chi gioca a calcio non vuol perdere neanche in allenamento. Chiedo che si lotti, poi si saprà accettare il responso del campo, così fanno gli sportivi".

La serata è una sintesi della stagione? 

"Ci sono annate che non vanno per il verso giusto. Guardiamo Dzeko, un fior di attaccante che quest’anno non ha segnato come al solito. Poi si paga dentro la classifica, non riuscendo a fare quello che ognuno vorrebbe".

Zaniolo è stato troppo precipitoso? 

"Quando veniva il centrale a un certo punto dovevano uscire da una parte Zaniolo e da una Cristante, se non che Zaniolo usciva troppo presto e gli altri non erano ancora pronti a fare la diagonale".

Come mai De Rossi non ha giocato? 

"Perché Daniele non stava al massimo, perché rischiarlo e doverlo cambiare. Ha fatto tre allenamenti in settimana, farà tutta la settimana e sarà pronto per domenica".

Come si deve ripartire l’anno prossimo?
"Non posso avere idee perché non ho mai parlato di piani futuri. Ci sono molte squadra che si stanno rinforzando, e bisogna vedere che piani ha la società per l’allenatore che verrà. Ci sarà un nuovo mister con un nuovo sistema di gioco. Bisognerà vedere quali saranno i giocatori adatti allo stile di gioco che il nuovo allenatore vorrà adottare".

 

RANIERI A RADIO UNO

 

Questo pareggio virtualmente vi esclude dalla Champions...
"Purtroppo si, ci abbiamo provato in ogni modo. Grande parate del portiere avversario, pali... Purtroppo è andata così. Ma non rimprovero nulla ai ragazzi, hanno dato tutto. Pazienza, ci sono partite che nascono bene e partite come questa. Nonostante le occasioni create non siamo riusciti a creare".

 

Meglio nella ripresa...
"Nella ripresa abbiamo giocato meglio, ma non perché non vogliamo giocare nel primo tempo, ma perché in questo finale di campionato abbiamo le energie per arrivare fino in fondo giocando ben strutturati in campo nel primo tempo. Lo abbiamo fatto con la  e siamo riusciti a vincere. I giocatori del Sassuolo alla fine avevano i crampi, segno che la partita è stata molto intensa. Andare a prenderli alti era molto difficile".

 

Ora tutto sull'Europa League...
"Dobbiamo fare tre punti contro il Parma, dobbiamo vincere per De Rossi e per i tifosi. E per la società, per entrare in Europa".

 

Difficile tenere la barra dritta...
"I giocatori vogliono sempre vincere, avete visto con quale spirito leonino hanno cercato di far gol. Ci proveranno anche domenica. Il nostro pubblico vorrà far vedere il loro amore per Daniele e per la Roma".

 


Altra partita senza subire reti. Mirante il migliore con il 60% di clean sheet (foto)

Antonio Mirante si è dimostrato ancora una volta decisivio per la Roma, proteggendo la porta giallorossa e senza subire alcun gol. Mirante, come riferisce il provider di statistihe Opta su Twitter, è il miglior portiere dei maggiori campionati europei con più partite senza subire reti. Sei su dieci la sua statistica, ben il 60%, che lo promuove come un vero e proprio muro insuperabile.

 


Consigli: "Su Cristante ho anticipato il tuffo. Il campo bagnato ci ha aiutato"

Andrea Consigli, portiere del Sassuolo, è stato intervistato da DAZN al termine del match pareggiato 0-0 in casa con la Roma. Queste le sue dichiarazioni:

"Gran partita, abbiamo provato a giocare sempre dal basso per attirarli nella nostra metà campo. Il campo era parecchio bagnato e ci ha aiutato, peccato per non aver fatto gol, ma contro giocatori così grossi non è facile". 

La parata su Cristante?

"Ho visto Kolarov che crossava, quando ho visto Cristante che veniva ho anticipato un po' il tuffo. È stata una bella parata".

Futuro?

"Faccio sempre del mio meglio per aiutare la squadra, poi vedremo".

Il Sassuolo contro le grandi?

"Facciamo spesso ottime partite contro le big, dobbiamo avere più continuità con le squadre del nostro livello, ma siamo sulla buona strada".