Genoa: Sanabria ok, però va in panca. Oggi allerta meteo

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Buone notizie per Sanabria, assente domenica scorsa a Ferrara a causa di un problema muscolare accusato contro il Torino. Il paraguaiano è tornato a lavorare in gruppo e oggi sarà sicuramente disponibile, anche se dovrebbe partire dalla panchina. [...]

Qualche timore, invece, sul fronte della situazione meteo: dalle 21 di ieri sera, e sino alle 15 di oggi,è in vigore a Genova l’allerta gialla per temporali e forti venti sulla città con raffiche sino ad oltre cento chilometri orari.


Prandelli: "Spero che non vinca il migliore"

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Senza calcoli, nè timori. Cesare Prandelli ha cercato negli ultimi giorni di trasmettere alla squadra quella serenità che negli ultimi tempi è venuta a mancare: «Nelle ultime partite — ha ricordato il tecnico genoano — abbiamo fatto grandi prestazioni, ma il nostro problema principale è che in certe situazioni perdiamo fiducia. Ci sono capitati a gara in corso alcuni episodi che hanno finito per condizionarci sotto questo aspetto». [...]

Per sdrammatizzare una situazione tutt’altro che semplice, anche sul piano ambientale, Prandelli ha provato poi a scherzare: «Speriamo che contro la Roma non vinca il migliore, nel senso che la Roma è più forte di noi [...]». [...] L’allenatore rossoblù è convinto (non da ieri, ovviamente) che il suo Genoa abbia le potenzialità per togliersi dai guai. Anche se, appunto, oggi l’avversario è di prima grandezza, «considerando che la Roma avrà motivazioni forti puntando alla Champions».


Le certezze son desideri

IL MESSAGGERO - LIGUORI - Un anno fa, la Roma volava in semifinale di Champions, oggi deve vincere le ultime quattro per partecipare alla Coppa più prestigiosa. Senza rischiare di restare fuori dall’Europa. Il Genoa ha fame di punti, i giallorossi devono vincere, ma il morale è migliorato nelle ultime settimane, per effetto di poche, semplici iniziative dell’allenatore Ranieri. Non ha fatto nulla di straordinario: ha capito e spiegato chiaramente che il futuro della Roma è solamente nelle mani dei suoi giocatori.

Sembra niente, ma la fiducia nei protagonisti fu la chiave anche per l’ottimo finale dello scorso anno: ricordate quando, a gennaio, Pallotta, Baldini e Monchi avevano praticamente venduto Dzeko? Furono il giocatore, sua moglie e Di Francesco a puntare i piedi e trattenerlo. E Edin fece grandi cose nelle settimane successive. Anche quest’anno, il tormentone delle cessioni illustri probabili è ricominciato da gennaio ed è saltato l’allenatore. Però, dopo Ranieri è stato chiarissimo: se vogliamo la Champions abbiamo bisogno di questi giocatori. Morale: se andasse come speriamo, dovremmo seriamente pensare a tenerci stretto Ranieri, altro che sproloquiare di Conte o di improbabili emiri.


El Shaarawy: il Faraone ritorna a casa per mettere le ali alla Roma

LA GAZZETTA DELLO SPORT - «Sono arrivato al Genoa che avevo 11 anni, ma la prima volta che entrai a Marassi ero ancora nel passeggino, con mio padre e mio fratello. Quello stadio per me è sempre stato fantastico». Ogni volta che ricorda i primi passi Stephan El Shaarawy torna lì, ai primi giorni in rossoblù. [...] Oggi il Faraone tornerà per la settima volta da avversario (finora 4 vittorie, un pari e un k.o., con due perle personali) nello stadio che per primo lo ha coccolato e lanciato nel grande calcio. «Era Genoa-Chievo, quel giorno iniziai a capire che potevo fare qualcosa nel mondo del calcio», ricorda spesso Stephan. Già, perché quel giorno – il 21 dicembre del 2008 – ElSha esordì in A a 16 anni e 54 giorni, record assoluto della storia del Genoa (poi battuto da Pellegri nel 2016, 15 anni e 280 giorni). [...]

Da lì in poi per Stephan sarà tutta una salita. Di rendimento, ma a volte anche di difficoltà. Fino alla stagione attuale, in cui il Faraone ha trovato la consacrazione e la maturità giusta, diventando anche il principale marcatore della Roma in campionato (con dieci gol, seconda volta in carriera per lui in doppia cifra). [...]

Il contratto di Stephan scade nel giugno 2020, a breve partiranno le grandi manovre per il rinnovo. Probabilmente già la prossima settimana, con un incontro in agenda tra l’agente del Faraone e il d.s. giallorosso Ricky Massara. ElSha (che oggi guadagna circa 3 milioni, bonus inclusi) si aspetta ovviamente un segnale da parte della Roma, un riconoscimento di quanto fatto finora. [...] Prima, però, c’è da raggiungere la Champions.


Allegri resta, ora Pallotta aspetta Conte

IL MESSAGGERO - MAURO, CARINA - Tutti gli indizi portano al rinnovo, ma per la certezza bisognerà aspettare il faccia a faccia di metà settimana tra Andrea Agnelli e Max Allegri.Mercoledì, o al più tardi giovedì, allenatore e presidente (di ritorno dal summit a Madrid per la European Leagues) si incontreranno per analizzare il presente e pianificare il futuro prima di stringersi la mano a sancire il rinnovo (di un anno) con adeguamento dello stipendio intorno ai 9 milioni di euro a stagione. La dirigenza bianconera ha accarezzato il sogno Guardiola, ma Pep non si muove. «Ho grandi giocatori - le sue parole ieri a Sky UK - qui ho tutto quello che voglio: perché dovrei cambiare?». La stessa domanda molto probabilmente se l'è posta anche Max, al termine della quinta stagione juventina, con ennesimo Scudetto e ulteriore delusione in Champions. Se il tecnico ha ritrovato le motivazioni per ripartire, c'è un gruppetto per cui i saluti saranno inevitabili: Douglas Costa, Cancelo (sondato dal Manchester City) oltre a Dybala, Alex Sandro e Pjanic.

CONFERMA E ATTESA - La conferma di Allegri chiuderebbe un'altra porta a Conte. Che però, continua a prendere tempo con la Roma. A Trigoria c'è chi interpreta questo silenzio come un segnale negativo. Altri invece preferiscono non attribuirgli molto peso considerando che fino a quando non ci sarà la sentenza del tribunale di Londra sulla controversia con il Chelsea, il tecnico è impossibilitato dal firmare o accordarsi con un'altra squadra. In ballo ci sono l'ingaggio (10 milioni di sterline) sino al prossimo 30 giugno oppure i 9 milioni che gli spetterebbero in caso di interruzione anticipata più una richiesta di danno d'immagine. A tal proposito, nella serata di ieri è circolata l'indiscrezione di come il verdetto sia ormai imminente, con esito favorevole al tecnico che potrebbe così impegnarsi con un nuovo club. Aspettando conferme nelle prossime ore, vanno inoltre registrate le dichiarazioni dell'ad interista Marotta ai microfoni di Dazn, prima del match con l'Udinese: «Con Spalletti c'è un ottimo rapporto e non c'è alcun attrito. Portiamo in porto l'imbarcazione il prima possibile, poi vedremo il futuro, sicuramente con lui». Premesso che nel 2016, quando era ancora un dirigente della Juventus, lo stesso Marotta assicurò che non avrebbe mai pagato la clausola per Higuain (cosa poi avvenuta qualche giorno dopo, ndc), quelle di ieri sono comunque parole che hanno un peso non indifferente in un momento così delicato. Qualora venissero confermate, la Roma in Italia rischierebbe di correre da sola per Conte. A Trigoria non possono far altro che attendere, appesi alla risposta del tecnico. Come del resto fa Petrachi(ieri presente alla commemorazione per il Grande Torino) che resta agganciato a quella della società giallorossa. Il gelo con Cairo continua: nessun incontro è previsto a breve tra le parti. Intanto smentita l'indiscrezione rilasciata ieri da L'Equipe, secondo cui Pallotta sarebbe in trattativa con Mourinho. Nella testa della Roma, per ora, c'è soltanto Conte.

IDENTIFICATO TIFOSO BECERO - Identificato il becero tifoso della Juventus che, durante il derby della Mole, ha mimato il gesto dell'aeroplano per irridere i tifosi del Torino. È stato riconosciuto grazie alle telecamere presenti allo Stadium e ai controlli ai tornelli: per lui lo stadio sarà vietato praticamente a vita.


Attesa Conte. Smentite su Mourinho

IL TEMPO - BIAFORA - Servirà altro tempo per sbrogliare il nodo Conte. L'allenatore non ha preso alcun impegno per il futuro, nonostante il forte pressing dei tanti club, tra cui la Roma. Al momento la prima scelta del tecnico è quella di lavorare in Italia, mettendo in secondo piano gli ammiccamenti arrivati d'oltralpe, come quello del Bayern. Nella sua testa Conte ha come opzione primaria un ritorno alla Juventus, che deve prima chiarire con Allegri. Il livornese vuole una profonda rivoluzione per rimanere e nei prossimi giorni andrà finalmente in scena il faccia a faccia con Agnelli per un dentro o fuori definitivo.

Se arrivasse una chiamata dal suo ex club Conte non esiterebbe più di tanto ad accettare la corte, lasciando Roma e Inter (ancora in corsa) con un pugno di mosche in mano. Indipendentemente dalla decisione dell'amico tecnico, Petrachi si avvicina alla poltrona di ds della società di Trigoria, che smentisce le indiscrezioni francesi su Mourinho.


Pallotta, il Liverpool e quell'anno vissuto a distanza. Riabbraccerà la sua Roma direttamente negli Usa

LA GAZZETTA DELLO SPORT - È vero, c’era la semifinale di ritorno con il Liverpool, la speranza di ribaltare il 5-2 di Anfield Road e inseguire un’altra serata storica come quella vissuta pochi giorni prima contro il Barcellona. E poi c’era il sogno della finale di Champions, l’atmosfera di uno stadio elettrizzante [...]. Quel 2 maggio c’era tutto questo e James Pallotta non poteva certo perderselo. [...] Ripartì il giorno dopo [...]. Dal giorno dopo nessuna traccia del Pallotta romano.

Un anno, dunque. È da quanto il presidente della Roma non si fa vedere nella Capitale. "Non ce n’è bisogno", obietterà qualcuno, rimarcando come il presidente sia in costante contatto con tutti i suoi manager che giornalmente gestiscono la Roma. [...] Ogni tanto, però, la presenza del padrone parrebbe opportuna. E la gradirebbero anche a Trigoria [...]. In questo anno Pallotta ha lavorato soprattutto sul nuovo stadio di Tor di Valle. Sperava di chiudere i giochi (inteso come ok definitivo) entro l’estate [...]. Pallotta in questi 12 mesi ha sofferto – e molto – da Boston ogni volta che la sua Roma perdeva o faceva delle figuracce. Il rapporto con Monchi si è sfilacciato pian piano e a nulla sono valse le continue conferenze video o i viaggi del vecchio d.s. a Boston, per pianificare strategie e futuro.

[...] Lui, nel frattempo, la Roma la riabbraccerà negli Usa quest’estate, quando a luglio i giallorossi si recheranno in America. Per rivederlo nella Capitale, invece, ci sarà da aspettare. Quanto non si sa, dipenderà anche dallo stadio. 


La Roma va alla svolta Champions

IL MESSAGGERO - ANGELONI - Buttare via tutto ora, non è possibile, non si può. Non si deve. Perché Genova (Genoa) è un bivio e guai a sbagliare strada. La Roma si è rimessa miracolosamente in corsa, con qualche risultato positivo e la rincorsa è ricominciata proprio da Marassi, contro la Sampdoria, lo scorso 6 aprile. Quel gol di De Rossi allo scadere ha ridato luce a una stagione buia, vissuta - per lunghi tratti - nelle ombre e nelle contraddizioni. Da lì, successo con Udinese, pareggio a Milano con l'Inter e vittoria con il Cagliari. Oggi alle 18, al Ferraris di Genova, il destino potrebbe essere già ben indirizzato: per quanto riguarda gli stimoli genoani (che inseguono la salvezza) conterà il risultato di Empoli-Fiorentina (12,30), per la Roma ciò che succederà all'Olimpico tra Lazio e Atalanta (ore 15). Tradotto: una sconfitta o un pari della squadra di Andreazzoli renderebbe il Genoa più rilassato, così come una vittoria della Lazio o un pari spingeranno la Roma a giocarsi l'occasione del sorpasso sulla squadra di Gasperini. Vale tutto questo e il suo contrario, ovviamente: la vicenda si complicherebbe nel caso in cui il Genoa di Prandelli non fosse aiutato dal risultato del Castellani e l'Atalanta vincesse all'Olimpico. Strano come il destino della Roma sia nelle mani di due ex, Andreazzoli (tecnico dell'Empoli) e Prandelli (allenatore del Genoa).

MUSO CORTO - Ma oggi conta stare col muso corto (per usare un termine cavallaro tanto caro ad Allegri) avanti, perché da qui alla fine manca poco ed è decisivo avere la situazione nelle proprie mani. Vincere a Genoa, al di là di questi discorsi teorici (ma fino a un certo punto) vale tanto e per Ranieri sarebbe la svolta all'ultimo bivio o, come dice lui, al curvone. Questa è per la Roma - almeno sulla carta - l'unica vera partita contro una squadra con motivata, che ha ancora qualcosa da rischiare. Poi, Juve in casa, Sassuolo in trasferta e Parma di nuovo in casa, non certo tre sfide da dentro o fuori, tanto per intenderci. Il tecnico giallorosso ha davanti giocatori a cui dare un futuro, anche se lui non ce l'ha (a Roma), perché destinato - sempre in teoria - a lasciare il mandato a fine stagione e magari essere rimpianto. Tenere alta la concentrazione, in questo contesto, non è semplice.

FUTURO DA DECIFRARE - In questa fase della stagione, così come ha detto Claudio stesso, nessuno deve sentirsi fuori, ai margini, nemmeno chi, come Schick, è stato sedotto e abbandonato.Pastore va in panchina? Forse, ma uno così sa che fino all'ultimo è tornato ad avere chance per essere utile. Zaniolo non deve sentirsi sicuro del posto e allo stesso tempo, se giocherà (a destra), ha il compito di tornare quello di due mesi fa. Poi c'è chi il posto non glielo discute nessuno, vediDzeko. Che deve dare alla Roma i gol per il quarto posto. Il primo a lasciare Trigoria, come detto, sarà l'allenatore, che però non smette mai di far trasparire attenzione, determinazione, voglia di arrivare. E' uno che fa vedere di stare sul pezzo. E alla fine, magari, un pezzo di Champions dovrà essere per forza suo. Sognando la conferma nella Roma.


Serie A. L'Inter non va oltre lo 0-0 contro l'Udinese

L'Inter non riesce a vincere in casa dell'Udinese e si porta a +5 dalla Roma. I bianconeri fanno un altro piccolo passo verso la salvezza anche se devono attendere il risultato di domani dell'Empoli che giocherà in casa contro la Fiorentina alle 12:30 e nel caso i padroni di casa dovessero vincere, ci sarebbe ancora da soffrire perché avrebbero solo 2 lunghezze di vantaggio.


Serie A. La SPAL a valanga sul Chievo in trasferta ed è salva

La SPAL si è salvato matematicamente con 3 giornate d'anticipo. Ad inizio campionato, sembrava un risultato tutt'altro che scontato per gli uomini di Semplici che invece sono riusciti nell'impresa. I ferraresi hanno sconfitto il Chievo per 4-0 a Verona grazie alla doppietta del difensore Felipe, in gol all'8' e al 56', a Floccari al 47' ed alla rete di Kurtic all'81'. Clivensi che ormai non devono più chiedere nulla a questo campionato e ripartiranno dalla serie cadetta la prossima stagione.


Totti: "Non ci sarà nessuna serie sulla mia vita. La Champions la vince il Liverpool ma tifo Barcellona"

Francesco Totti, ex capitano ed ora dirigente della Roma, ha parlato nel corso del programma Le Iene in onda sulle reti Mediaset di vari argomenti. Queste le sue parole:

"Non ci sarà nessuna serie sulla mia vita. I giornali scrivono cazzate. Forse si fa o forse no. Solo il 10% delle cose che si leggono sui giornali sono vere". 

Borghi o Marinelli nel mio ruolo?

"Nessuno dei due può interpretarmi".

Capello o Ilary?

"Ilary". 

Quarto posto?

"Non so, vediamo. Se non noi, l'Ascoli. La Champions la vince il Liverpool ma tifo Barcellona".


Roma giunta a Genova in vista della sfida di domani coi rossoblu (Video)

La Roma è arrivata a Genova intorno alle 18:40 e si prepara così ad affrontare la sfida di domani contro i Grifoni in programma alle ore 18. Questo video apparso sull'account Twitter giallorosso: