De Rossi in Spagna per guarire prima. Nzonzi recuperato

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Daniele De Rossi le sta tentando tutte per mettere alle spalle una stagione terribile dal punto di vista fisico e dare una mano ai compagni in vista della volata Champions e per questo ieri è volato in Catalogna alla clinica Corachan, che ormai è diventata una struttura di fiducia. (…). Accompagnato dal dottor Vincenzo Costa, medico della Primavera che dopo l’addio di Del Vescovo lavora a stretto contatto con Causarano, responsabile della prima squadra, è partito in mattinata per poi rientrare a Roma nel tardo pomeriggio. Da Trigoria non arrivano indicazioni ufficiali su cosa farà ora il capitano, di certo la terapia riparativa che ha aiutato Pastore e Perotti potrebbe dare una mano concreta anche a lui. (…). Certamente, a Milano Daniele non ci sarà, ma Ranieri potrebbe e dovrebbe riavere a disposizione Nzonzi. Il campione del Mondo francese, out contro l’Udinese per un’infiammazione al ginocchio accusata durante la rifinitura, domani o al massimo giovedì tornerà ad allenarsi con i compagni, pronto a prenotare un posto per San Siro. Se, come sembra, Cristante ha il posto assicurato, Nzonzi si gioca l’altra maglia con Lorenzo Pellegrini.


Kolarov contro il tabù Inter. E nel suo futuro...

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Sabato a San Siro Kolarov tornerà regolarmente al suo posto. Che poi è quello di cursore sulla fascia sinistra, spesso regista aggiunto, di certo uomo fondamentale dentro e fuori il campo, per qualità e carisma. Insomma, una bella notizia per Claudio Ranieri, che contro l’Udinese lì ci ha dovuto adattare lo spagnolo Ivan Marcano che non è proprio la stessa cosa. Ed una bella notizia anche per lo stesso Kolarov, che con l’Inter ha un discorso aperto da tempo. (…). In campionato il terzino serbo non ha mai sconfitto i nerazzurri, con un bilancio negativo di tre pareggi e sei sconfitte in nove confronti diretti. Un ruolino terribile, addolcito solo dalla vittoria nella Supercoppa italiana del 2009 (con la Lazio) e completato da un’altra sconfitta, stavolta in una semifinale di Coppa Italia. Insomma, in undici partite una sola vittoria e sette sconfitte. (…). Tra l’altro, Aleksandar vuole chiudere al meglio la stagione e dimostrare alla Roma di poter ancora contare a lungo su di lui. A Trigoria, infatti, nel suo ruolo hanno intenzione di riportare indietro Luca Pellegrini (in prestito da gennaio al Cagliari), ma stanno valutando anche la pista che porta a Cristiano Biraghi, terzino sinistro della Fiorentina e della Nazionale di Roberto Mancini. Kolarov permettendo, però. Perché il serbo ha un contratto fino al 2020 ma gli piacerebbe allungarlo di una stagione, magari anche spalmando una parte dell’ingaggio. (…). Poi l’idea di Kolarov è di chiudere la carriera proprio in Serbia, magari anche al Partizan Belgrado, il club per il quale si è già speso in prima persona nei mesi scorsi, quando da capitano della Nazionale ha fatto da mediatore tra la società serba e il suo agente, Sergio Berti, per una pendenza di circa 250mila euro che il club doveva a Berti ai tempi dell’affare Ljajic. E se il Partizan (attualmente terzo nella Super Liga serba, alle spalle della Stella Rossa e del Radnicki Nis) otterrà la licenza Uefa per partecipare alle prossime coppe europee, sarà anche grazie a quella mediazione di Kolarov, visto che Berti si era rivolto all’Uefa per ottenere quanto riteneva dovuto. Ecco perché in Serbia in tanti ritengono che abbia anche il profilo per fare il dirigente ad alti livelli, qualcuno pensa anche che sia l’uomo giusto per essere il futuro presidente della federazione calcistica.


L’Atletico Madrid su Manolas. Under piace a Lione e Marsiglia

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Vero che le gerarchie sono cambiate, ma a Trigoria è dispiaciuto vedere Olsen dolorante per un colpo ad una spalla subito in allenamento. I controlli strumentali subito effettuati hanno però escluso problemi e quindi, dietro Mirante, sabato potrebbe esserci il portiere svedese. (…). Ma ovviamente, avvicinandosi la fine della stagione, tiene banco anche il calcio mercato. Tra i nomi caldi c’è anche quello di Under che, insieme a Manolas, è il primo candidato alla cessione per raggranellare quei circa 45 milioni di plusvalenze che occorrono entro il 30 giugno. E se il difensore greco piace (anche) all’Atletico Madrid, l’attaccante turco sembra interessare al campionato francese. Da Oltralpe, infatti, rimbalza la notizia di un interessamento da parte del Lione e del Marsiglia. Ma si tratta solo delle prime mosse.


Cena Monchi-Di Francesco Il duo si ricompone a Siviglia

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Una semplice visita di cortesia a un amico o un primo contatto di lavoro? Questa la domanda rimasta nell’aria di Siviglia dopo l’apparizione in città di Eusebio Di Francesco. Una decina di giorni fa il nome dell’ex allenatore della Roma era entrato nella lista dei candidati alla panchina del Siviglia per la prossima stagione. Voce che non aveva però trovato conferme, pur sostenuta dall’ottimo rapporto con Monchi, attuale plenipotenziario del club. Nel fine settimana però i due amici si sono visti. Il dirigente ha invitato Di Francesco nella sua città per godersi una partita speciale, il derby che sabato sera al Sanchez Pizjuan il Siviglia ha vinto 3-­2. L’ex allenatore della Roma ha visto la partita in un palco del club. La vittoria sul Betis andava festeggiata: Monchi e Di Francesco sono andati a cena e poi in un locale a bere qualcosa. (…).. Al momento il tecnico è Caparros, che aveva iniziato l’anno come d.s. prendendo Machin, da poco esonerato e sostituito dallo stesso d.s. E Caparros ha rivitalizzato il Siviglia riportandolo al prezioso quarto posto ma ha anche annunciato di soffrire di leucemia cronica: sembra impossibile pensare di vederlo in panchina il prossimo anno.


Obiettivo Conte. Totti ci prova: una chiamata per convincerlo

LA REPUBBLICA - CARDONE, PINCI - Inutile chiedersi perché Totti non abbia partecipato al summit dirigenziale in corso ieri a casa Pallotta. Il modo per essere utile alla Roma l’ex capitano lo ha trovato usando il telefono: un contatto con Antonio Conte, dopo quello della dirigenza, ha voluto averlo anche lui. Con l’ex ct azzurro, Totti ha giocato in nazionale tra il ‘98 e il 2000: un Europeo fianco a fianco, una forte stima reciproca. Sfruttando quel rapporto vecchio di una ventina d’anni, s’è nuovamente messo in contatto con lui. Per rinforzare il messaggio già spedito al tecnico che la Roma sogna di convincere. Anche perché la concorrenza è agguerrita: c’è il Bayern, anche se non scalda il cuore di Conte, che a questo punto della sua carriera sarebbe felice di tornare in Italia. Per questo si sono mosse le milanesi, che come i giallorossi hanno chiamato in tempi più o meno recenti l’allenatore capace di inaugurare il ciclo di scudetti juventini. Il momento della scelta si avvicina: la prossima settimana è atteso a Londra il pronunciamento del collegio arbitrale della Premier League sul contenzioso col Chelsea. Lui chiede gli 11 milioni di euro che è convinto gli debba il club inglese, e una volta ascoltata la decisione vaglierà le proposte ricevute. La Roma è col fiato sospeso, nonostante quei sorrisi maliziosi che Totti ha affidato a qualche fedelissimo a Trigoria parlando della questione. Di certo la sostenibilità dell’affare è già stata presa in considerazione e non spaventa. Semmai più delicata è la questione tecnica, della rosa da affidargli, considerato che le disponibilità economiche delle milanesi - il Milan finora non ha affrontato minimamente la questione del Fair play finanziario, l’Inter ha trovato soluzioni per farvi fronte - sembrano più ampie. Di certo nell'attesa, alla Roma non si muoverà nulla, anche se i lavori continuano: ieri il presidente del Lille ha confermato Luis Campos, uno dei due candidati alla direzione sportiva della Roma. In vantaggio è ora il ds del Torino Petrachi, opzione prioritaria se non dovesse prevalere la soluzione interna. Ossia proseguire con l’attuale ds Ricky Massara, che ieri è stato a Boston da Pallotta insieme al direttore commerciale Calvo e a Franco Baldini, consulente del presidente: sul tavolo, solo un resoconto della gestione e le linee programmatiche per il futuro. Aspettando buone notizie da Londra.


De Rossi in Spagna per curarsi e con l'Inter spazio a Nzonzi

INSIDEROMA.COM – SARA BENEDETTI - Cinquantesimo infortunio muscolare. Si ferma Daniele De Rossi per almeno 20 giorni. La diagnosi: lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Calendario alla mano, il capitano salterà i match con l’Inter e il Cagliari e difficilmente riuscirà a tornare per la trasferta contro il Genoa. Spazio contro l’Inter al 4-2-3-1 che in fase difensiva si trasforma spesso e volentieri in un 4-4-2 con Zaniolo vicino a Dzeko. I dubbi – con il rientro in difesa di Florenzi e Kolarov dal primo minuto – riguardano perlopiù la mediana e chi tra Pellegrini e Nzonzi affiancherà Cristante.

UNA STAGIONE MALEDETTA - De Rossi le sta tentando tutte per mettere alle spalle una stagione terribile dal punto di vista fisico e dare una mano ai compagni in vista della volata Champions e per questo ieri è volato in Catalogna alla clinica Corachan, che ormai è diventata una struttura di fiducia. Accompagnato dal dottor Vincenzo Costa, medico della Primavera che dopo l’addio di Del Vescovo lavora a stretto contatto con Causarano, responsabile della prima squadra, è partito in mattinata per poi rientrare a Roma nel tardo pomeriggio. Da Trigoria non arrivano indicazioni ufficiali su cosa farà ora il capitano, di certo la terapia riparativa che ha aiutato Pastore e Perotti potrebbe dare una mano concreta anche a lui. Certamente, a Milano Daniele non ci sarà, ma Ranieri potrebbe e dovrebbe riavere a disposizione Nzonzi. Il campione del Mondo francese, out contro l’Udinese per un’infiammazione al ginocchio accusata durante la rifinitura, domani o al massimo giovedì tornerà ad allenarsi con i compagni, pronto a prenotare un posto per San Siro. Se, come sembra, Cristante ha il posto assicurato, Nzonzi si gioca l’altra maglia con Lorenzo Pellegrini. Nel frattempo La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria in vista del match di sabato prossimo contro l'Inter. Sono tornati in gruppo Nzonzi, che punta ad una maglia da titolare, ed Olsen. Lavoro personalizzato per Perotti, che sta cercando di dimezzare i tempi di recupero. Individuale per lo stesso De Rossi, oltre a Karsdorp e Santon.


Champions League, la Juve crolla allo Stadium. In semifinale Ajax e Barcellona

Le due partite di questo martedì di Champions hanno decretato le prime due semifinaliste della competizione: Ajax e Barcellona.

All’Allianz Stadium un superbo Ajax batte per 1-2 la Juventus (risultato complessivo 3-2 in favore degli olandesi) grazie alle reti di van de Beek al 34’ e de Ligt al 67’, nonostante la Juve fosse andata inizialmente in vantaggio col solito Ronaldo al 28’. Da segnalare anche il gol annullato per fuorigioco a Ziyech del potenziale 1-3.

Al Camp Nou il Barcellona domina sul Manchester United con uno schiacciante 3-0 (risultato complessivo finale 4-0 per i blaugrana). Doppietta di Messi (16’ e 20’) e sigillo di Coutinho al 61’.


Arsenal interessato a Nzonzi

Steven Nzonzi potrebbe lasciare la Roma dopo un solo anno di permanenza. Secondo il Daily Star, Unai Emery – che lo aveva avuto già ai tempi del Siviglia – vorrebbe il centrocampista francese in forza al suo Arsenal. L’affare si aggira intorno ai 26 milioni di euro.


Dzeko offerto al West Ham

Il futuro di Edin Dzeko è sempre più lontano dalla Roma. Secondo quanto riporta Sky Sport UK, il giocatore sarebbe stato offerto al West Ham, club londinese che già nei scorsi giorni aveva manifestato interesse per il centravanti giallorosso.


CIES, Roma 46esima nella classifica per numero di spettatori a partita

Il CIES Football Observatory ha reso nota una classifica dei 52 club di tutto il mondo con la maggiore presenza di spettatori in media a partita, prendendo in considerazione le ultime 5 stagioni, ovvero dal 2003 al 2018. In cima a questa speciale classifica figura il Borussia Dortmund con 80.230 tifosi. La Roma si piazza solo 46esima, con una media di 37.621 a partita.  


Anche il Bayern Monaco su Ziyech

Hakim Ziyech, esterno dell'Ajax, sarebbe entrato nel mirino del Bayern Monaco. Secondo quanto riporta Süddeutsche Zeitung, i tedeschi sarebbero fortemente interessati al classe '93, seguito anche dalla Roma.


InsideRoma Daily News | De Rossi volato a Barcellona per un consulto medico. Pallotta vuole Petrachi. Giovedì alle 10:30 la conferenza di Ranieri

NOTIZIE DEL GIORNO | 16 aprile 2019

QUI ROMA

Sessione di allenamento in campo dopo un passaggio in palestra per gli uomini di Ranieri. Per Olsen era previsto un riposo programmato, visto che ieri aveva preso un leggero colpo alla spalla. Stesso discorso per Perotti, che ha effettuato allenamento personalizzato per ottimizzare la condizione. Santon, Karsdorp, Nzonzi hanno svolto lavoro individuale (quest'ultimo vicino al rientro in gruppo). Mentre De Rossi questa mattina è volato a Barcellona con il medico sociale di AS Roma, per un consulto medico, il capitano giallorosso rientrerà in serata nella capitale.

Claudio Ranieri, tecnico della Roma, sarà presente giovedì mattina alle 10:30 nella sala stampa del centro Fulvio Bernardini a Trigoria in vista della sfida di sabato sera contro l'Inter

Pallotta non convinto di Campos, in piedi la pista Petrachi. Questo è quanto fa sapere il sito tuttomercatoweb.com, che spiega come il presidente giallorosso non sarebbe convinto nel prendere nuovamente un dirigente che non parla in italiano dopo l'esperienza Monchi. L'alternativa sarebbe proprio il ds del Torino, che ha il contratto fino al 2020 ma è in rotta coi granata ed avrebbe già avuto i primi contatti con la dirigenza romanista.

L'Atletico Madrid punta su Manolas per sostituire Godín. Il capitano dei colchoneros è destinato all'Inter e così il quotidiano spagnolo AS ha stilato una lista di difensori che potrebbero prendere il suo posto.Tra questi, in cima c'è il nome del greco della Roma insieme a Rubén Dias del Benfica, Nikola Milenkovic della Fiorentina, Joachim Andersen della Sampdoria e Milan Skriniar proprio del club nerazzurro.