Zaniolo sr.: "La forza di Nicolò è la freddezza mentale. Ha stupito anche me"

Igor Zaniolo, padre di Nicolò, è stato intervistato dal portale tuttomercatoweb.com in merito al figlio che tanto bene sta facendo nella prima stagione da professionista e con la maglia della Roma. Queste le sue dichiarazioni:

Zaniolo, a 19 anni suo figlio sembra già un veterano. Qual è il suo segreto?
"La forza di Nicolò è senza dubbio la freddezza mentale. Ha un'innata sicurezza nei propri mezzi che gli consente di mostrare il suo valore a prescindere dall'avversario e dall'importanza di una partita".

Tra Roma e Nazionale, quest'anno in effetti è andato ben al di sopra di ogni più rosea aspettativa...
"Ha stupito anche me, devo essere sincero. Sapevo bene che nel corso degli anni Nicolò avrebbe potuto fare qualcosa di buono, raggiungendo risultati importanti, ma effettivamente non mi sarei mai aspettato di vederlo a questi livelli così in fretta".

E pensare che a inizio anno in tanti avevano criticato quella convocazione un po' a sorpresa arrivata da Mancini.
"La chiamata a sorpresa del ct Mancini ha accelerato non poco il processo di Nicolò. Insieme all'esordio in Champions contro il Real Madrid, la Nations League con gli azzurri gli ha dato infatti ancora più consapevolezza e fiducia. I risultati, d'altronde, finora parlano da soli".

La prima svolta della sua carriera, a posteriori, è stata però la "bocciatura" della Fiorentina.
"Lo spirito di rivalsa dopo l'addio alla Fiorentina lo ha sicuramente aiutato. Quanto accaduto a Firenze ha formato il carattere facendolo crescere mentalmente".


Garzya: "I giovani che mi hanno stupito di più? Barella, Donnarumma, Zaniolo e Kean"

Luigi Garzya, ex difensore della Roma, ha parlato della classifica realizzata da tuttomercatoweb.com sui 100 migliori giovani d'Italia ai microfoni di RMC Sport. Tra i vari argomenti ha ricordato anche l'esordio di Totti del 28 marzo 1993:

"Adesso si ha finalmente la consapevolezza che i giovani possono giocare anche in Italia, si rischiano di più. Una volta in Serie A o eri davvero un giovane fenomeno o vedevi il campo col binocolo. Negli ultimi anni invece c'è stata grande fiducia nelle promesse di belle speranze, questo dimostra che nei nostri vivai c'è davvero grande talento e che bisogna sfruttarlo".

Sui giovani che più lo hanno stupito nel grande salto?
"Ce ne sono tanti, Barella per esempio. Donnarumma ormai è un giovane navigato, poi ci sono Zaniolo e Kean. Grande merito va a Mancini, che ha creduto in questi talenti e non ha avuto paura di lanciarli nella Nazionale maggiore".

Su Zaniolo?
"La convocazione a sorpresa di Zaniolo, quando ancora nessuno lo conosceva, ha rappresentato una bella svolta per i giovani italiani. Non dimentichiamoci però che Zaniolo era già protagonista nelle Nazionali giovanili, aveva mostrato di avere grosse qualità. I talenti all'Italia non mancano e dobbiamo puntarci".

Sull'esordio in Serie A di Francesco Totti, con Garzya in campo.
"Era già uomo da ragazzo, aveva qualità e grande forza nelle gambe. Si vedeva che era una spanna sopra gli altri. Infatti poi si è dimostrato il calciatore più forte del calcio italiano ed europeo".


Lopez, pres. Lille: "Campos ed il suo staff hanno già fatto un ottimo lavoro per la prossima stagione"

Gerard Lopez, presidente del Lille, era presente quest'oggi in conferenza stampa e ha prima parlato dei suoi giocatori: 

"Sappiamo come muoverci. Per i nostri giocatori ho già rifiutato di intavolare qualsiasi trattativa e continuerò a farlo almeno fino al termine della stagione, quando sarà chiaro il nostro traguardo, vogliamo creare un ambiente tranquillo".

Lopez si è quindi soffermato sulla dirigenza: 

"Abbiamo creato una bolla intorno allo spogliatoio e ora abbiamo deciso di espanderla anche al club. Per questo in questo periodo non avremo colloqui o trattative con nessun agente o altri operatori. Intanto Campos ed il suo staff hanno già fatto un ottimo lavoro in vista della prossima stagione".


InsideRoma Daily News | Under: "Da ora in poi cercherò di dare il massimo" - Cristante: "Napoli e Fiorentina partite importantissime"

NOTIZIE DEL GIORNO | 29 marzo 2019

QUI ROMA

-  Francesco Totti, è stato intervistato dalla tv araba Bein Sports durante il suo soggiorno in Qatar per l'evento Togheter As Roma e ha parlato anche del suo ex compagno di squadra, Mohamed Salah ora in forza al Liverpool. Queste le sue parole:

"Onestamente mi dispiace per ogni giocatore che lascia la squadra, perché ti affezioni e lo segui ogni giorno. E questo è anche il caso di Salah, Alisson e ogni altro giocatore. Avevo un rapporto speciale con Salah. Ogni volta che ci allenavamo o giocavamo insieme, mi diceva sempre 'Tu sei un giocatore di un livello totalmente diverso'. Si divertiva a giocare con me e inoltre era una persona eccezionale e genuina, ha dato tanto alla Roma. Nella vita bisogna prendere delle decisioni e queste vanno rispettate". 

Cengiz Under, giocatore della Roma, è stato intervistato da Roma TV. Queste le sue dichiarazioni:

"A nessuno piace infortunarsi, a causa di questo stop ho saltato delle gare molto importanti, sia in Champions che in campionato. È stato il destino, mi è dispiaciuto ma ora voglio cercare di fare il massimo per riprendere a giocare. Al momento ho ripreso ad allenarmi con i compagni e voglio prepararmi al meglio per tornare in forma. Sicuramente l'infortunio mi ha condizionato, ma sto cercando di riadattarmi al campo, sono stato felicissimo di tornare in gruppo. Per me il calcio è tutto. è la mia passione, allenarmi con i compagni di nuovo è stato bellissimo. Ho sofferto nel fare lavoro differenziato, mi piace dare il mio contributo alla squadra. Da ora in poi cercherò di dare il massimo". 

Il rapporto con Olsen? 

"Cerchiamo di capirci in qualche modo, è un'amicizia un po' particolare perché ci capiamo poco, ma è molto divertente". 

Quando tornerò al gol? 

"Dipende da che partita giocherò per prima, spero di segnare subito. Vorrei tornare prima completamente in forma, poi segnare alla prima occasione che il mister mi darà. Ovviamente vorrei segnare sempre, vediamo cosa succederà".

Bryan Cristante, centrocampista giallorosso, è stato intervistato nel corso della rubrica Match Preview in onda su Roma Tv. Queste le sue parole

"Contro Napoli e Fiorentina saranno due partite importantissime, per la Champions siamo tutte lì, è fondamentale non lasciare punti in giro. Dopo queste due partite ci sarà lo sprint finale, non possiamo più sbagliare". 

Ranieri? 

"Ha tanta esperienza, si è visto subito, è un grande allenatore e ha fatto importanti imprese. Sta cercando di darci maggiore tranquillità e fiducia per uscire da questo momento. Credo che ogni esperienza ti dia qualcosa in più, che sia positiva o negativa. Solo facendo esperienza riesci a uscire con più semplicità da momenti difficili"

L'obiettivo personale? 

"Ovviamente quello di fare bene con il proprio club, di trovare continuità, di fare ottime partite e dare tutto. L'importante è dimostrare sul campo e cercare di fare il meglio possibile".

Robin Olsen, portiere della Roma, potrebbe lasciare il club giallorosso dopo una sola stagione. Secondo quanto riporta il sito tuttomercatoweb.com, il Watford sarebbe interessato ad acquistare l'estremo difensore svedese. 

- Dopo l'allenamento odierno, la Roma tornerà ad allenarsi domani a Trigoria per la rifinitura in vista del match di domenica contro il Napoli. Appuntamento fissato alle ore 16:15.

Mirko Antonucci giocatore del Pescara in prestito dalla Roma, oggi è stato protagonista di una grande partita ed è alla posizione numero 21 della classifica de “I 100 Giovani d’Italia” stilata da tuttomercatoweb.comPaolo Paloni, agente del calciatore, è stato intervistato dal sito. Queste le sue parole: 

Mi piace definire Mirko come talento allo stato puro e penso che Di Francesco, in questo senso, sia stato il tecnico che lo abbia capito meglio. Può giocare sia esterno d’attacco, ruolo in cui viene impiegato spesso, sia punta centrale ma anche da trequartista, posizione dove secondo me può esaltare al meglio le proprie qualità. A Pescara, poi, grazie al lavoro con un tecnico come Pillon, è migliorato molto anche nella fase difensiva". 

Futuro? 

"In estate rientrerà alla Roma, ma altro non so dire". 

Un paragone? 

"Per il modo di giocare mi ha sempre ricordato Kakà”.

Daniele Verde, di proprietà della Roma ma in prestito al Valladolid, ha parlato del suo periodo in giallorosso insieme a Francesco Totti in un video pubblicato sul profilo Twitter del club spagnolo:

"Non avrei mai pensato di condividere lo spogliatoio con una leggenda. Per me è una leggenda in tutto: come persona e come calciatore. Ti guida, ti parla e ti da i giusti consigli. Non mi sarei mai aspettato che una leggenda come Totti mi potesse dare consigli per migliorare il mio livello. È una persona stupenda".


Totti: "Salah mi diceva 'tu sei un giocatore di livello totalmente diverso', mi spiace sia andato via ma rispetto la sua decisione"

Francesco Totti, è stato intervistato dalla tv araba Bein Sports durante il suo soggiorno in Qatar per l'evento Togheter As Roma e ha parlato anche del suo ex compagno di squadra, Mohamed Salah ora in forza al Liverpool. Queste le sue parole:

"Onestamente mi dispiace per ogni giocatore che lascia la squadra, perché ti affezioni e lo segui ogni giorno. E questo è anche il caso di Salah, Alisson e ogni altro giocatore. Avevo un rapporto speciale con Salah. Ogni volta che ci allenavamo o giocavamo insieme, mi diceva sempre 'Tu sei un giocatore di un livello totalmente diverso'. Si divertiva a giocare con me e inoltre era una persona eccezionale e genuina, ha dato tanto alla Roma. Nella vita bisogna prendere delle decisioni e queste vanno rispettate". 


Batistuta: "Mi sento fiorentino, poi a Roma ho superato una prova"

Gabriel Omar Batistuta, ex attaccante della Roma del terzo scudetto nella stagione 2000-2001, era a Firenze per il suo cinquantesimo compleanno e ha parlato delle sue esperienze italiane dal palco della conferenza stampa organizzata per lui dal Comune del capoluogo toscano. Queste le sue dichiarazioni riportate dal sito internews.it:

"Io mi sento fiorentino, anche se ogni anno chiedevo l'aumento perché pensavo fosse giusto per il valore. Poi a Roma ho superato una prova. All'Inter non so se volevo andarci perché con le caviglie non a posto non ho potuto dare il massimo". 


Cristante: "Con Napoli e Fiorentina due partite importantissime. Ranieri grande allenatore"

Bryan Cristante, centrocampista giallorosso, è stato intervistato nel corso della rubrica Match Preview in onda su Roma Tv. Queste le sue parole:

"Contro Napoli e Fiorentina saranno due partite importantissime, per la Champions siamo tutte lì, è fondamentale non lasciare punti in giro. Dopo queste due partite ci sarà lo sprint finale, non possiamo più sbagliare".

Ranieri?

"Ha tanta esperienza, si è visto subito, è un grande allenatore e ha fatto importanti imprese. Sta cercando di darci maggiore tranquillità e fiducia per uscire da questo momento. Credo che ogni esperienza ti dia qualcosa in più, che sia positiva o negativa. Solo facendo esperienza riesci a uscire con più semplicità da momenti difficili".

L'obiettivo personale?

"Ovviamente quello di fare bene con il proprio club, di trovare continuità, di fare ottime partite e dare tutto. L'importante è dimostrare sul campo e cercare di fare il meglio possibile".


Superbi, ds Entella: "Zaniolo? Che avesse davanti un futuro importante era facile capirlo. Lo vedo bene trequartista"

Nicolò Zaniolo, centrocampista della Roma, è stato elemento come secondo miglior giocatore nella classifica de "I 100 Giovani d'Italia" stilata da tuttomercatoweb.com. Matteo Superbi, ds della Virtus Entella, primo club a credere nel ragazzo, è stato intervistato proprio dal portale in merito al talento giallorosso. Queste le sue dichiarazioni:

"Che avesse davanti un futuro importante era facile capirlo, ma che nel giro di un anno e mezzo diventasse un titolare della Roma, con tanto di convocazione in Nazionale maggiore, era francamente impossibile da immaginare. Quando arrivò da noi a Chiavari impressionò tutti per la sua fisicità e la continua crescita che riusciva a mettere a frutto. In più, avendo avuto modo di giocare contro suo padre Igor durante la mia carriera da calciatore, ho rivisto in Nicolò la stessa cattiveria sportiva che portava anche il padre a picchiare noi difensori nonostante facesse l'attaccante".

Quale il ruolo migliore per Zaniolo?

"L'ho visto far bene da mezzala, da trequartista e anche da attaccante esterno. Sinceramente non so se sia giusto dargli un solo abito, visto che ha mostrato grande efficacia in ogni occasione. A mio gusto personale lo vedo molto bene da trequartista".


Under: "Mi è dispiaciuto saltare delle gare molto importanti. Voglio prepararmi al meglio"

Cengiz Under, giocatore della Roma, è stato intervistato da Roma TV. Queste le sue dichiarazioni:

"A nessuno piace infortunarsi, a causa di questo stop ho saltato delle gare molto importanti, sia in Champions che in campionato. È stato il destino, mi è dispiaciuto ma ora voglio cercare di fare il massimo per riprendere a giocare. Al momento ho ripreso ad allenarmi con i compagni e voglio prepararmi al meglio per tornare in forma. Sicuramente l'infortunio mi ha condizionato, ma sto cercando di riadattarmi al campo, sono stato felicissimo di tornare in gruppo. Per me il calcio è tutto. è la mia passione, allenarmi con i compagni di nuovo è stato bellissimo. Ho sofferto nel fare lavoro differenziato, mi piace dare il mio contributo alla squadra. Da ora in poi cercherò di dare il massimo.

Il rapporto con Olsen?

"Cerchiamo di capirci in qualche modo, è un'amicizia un po' particolare perché ci capiamo poco, ma è molto divertente".

Quando tornerò al gol?

"Dipende da che partita giocherò per prima, spero di segnare subito. Vorrei tornare prima completamente in forma, poi segnare alla prima occasione che il mister mi darà. Ovviamente vorrei segnare sempre, vediamo cosa succederà".


Lotito: "Nuovo stadio della Lazio? Bisogna chiederlo all'amministrazione comunale. Se è al di sopra delle parti, deve trattare entrambi i club alla stessa maniera"

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha risposto alle domande dei cronisti presenti a margine del XXXVI Congresso nazionale della Federazione medico sportiva italiana all’Hotel Rome Cavalieri e ha parlato anche del nuovo stadio biancoceleste. Queste le sue parole:

Quando vedremo il nuovo stadio della Lazio?

"Bisogna chiederlo all’amministrazione comunale, perché se dipendesse da noi lo faremmo subito. Io sono stato il primo a proporre un concetto di stadio polifunzionale, all’epoca l’amministrazione comunale non si dimostrò favorevole, adesso vediamo, a Roma ci sono due squadre e se l’amministrazione è al di sopra delle parti, deve trattare entrambi i club alla stessa maniera“.


Milik: "Sfida a Dzeko? Grande giocare ed è un esempio per tanti"

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli, è stato intervistato da Sky Sport e ha parlato anche della sfida ai giallorossi ed in particolare del centravanti rivale del prossimo match: Edin Dzeko. Queste le sue parole:

La sfida con Dzeko? 

"Mi concentro su di me, ma lui è un grande giocatore e sta facendo bene, fa salire la squadra e giustamente è un esempio per tanti“.


Romondini: "Zaniolo è stato la rivelazione, sa fare tutto e bene. Totti e De Rossi per me riferimenti autentici"

Fabrizio Romondini, ex calciatore della Roma nella stagione 1996/1997, è stato intervistato dall'AS Roma Match Program, e ha parlato della sfida di domenica tra i giallorossi ed il Napoli. Queste le sue dichiarazioni: 

Il tecnico del suo debutto fu Carlos Bianchi, di cui non tutti hanno un grande ricordo da queste parti, soprattutto perché avrebbe acconsentito alla cessione di Francesco Totti alla Sampdoria.
Quello fu un errore del mister, senza dubbio, anche perché Totti lo conosco da sempre, andavamo al campo insieme e siamo praticamente coetanei. Io ho un anno in meno di lui. Parliamo di uno dei calciatori più forti della storia del calcio italiano. Io, però, di Bianchi non posso che parlarne bene. Mi teneva in considerazione fin dall’estate in ritiro, ero praticamente l’unico ragazzo del settore giovanile che guardava con interesse. Non a caso mi fece debuttare, facendomi realizzare un sogno. Ecco, a proposito di Francesco posso citare un aneddoto che riguarda proprio il mio esordio…”.

Racconti.
Lui era già uscito dal campo, fu Annoni a prendere il suo posto. Quando Bianchi mi disse di iniziare a scaldarmi che poi sarei entrato, Francesco mi guardò e mi disse: “Oh, sbrigate prima che ce ripensa…”. Non ci ripensò e io in campo diedi tutto me stesso. Sfiorai anche il gol se Baldini – il difensore avversario – non si fosse messo nel posto giusto per ribattere la mia conclusione”.

A posteriori, ha mai pensato che il tecnico argentino abbia commesso degli errori nella gestione di quella stagione giallorossa?
Sì, ritengo che abbia sbagliato soprattutto in alcune metodologie di allenamento. Ci faceva lavorare tanto sulla forza, sia in palestra e sia sul campo di gioco. Sollecitavamo tanto le gambe, cercando di rinforzarle sensibilmente, ma poi quando si andava a giocare in partita, i carichi non venivano smaltiti completamente e le gambe non andavano come dovevano. Le sentivamo pesanti. Credo che quello fu uno degli errori in quell’annata”.

L’anno successivo il presidente Sensi ingaggiò Zeman e lei cambiò vita. Andò in Spagna, all’Albacete.
Fu un’esperienza interessante, ma non semplice. Venivo via da casa mia, da Trigoria, per andare in un campionato diverso, in un paese straniero di cui non conoscevo la lingua. Andavo a vivere da solo e fu tutt’altra cosa. Comunque, giocai abbastanza e la mia crescita da giocatore ne beneficiò. Insomma, mi fece crescere. E poi,  fammi dire, una fortuna particolare mi ha accompagnato per la carriera”.

Quale fortuna?
Quella di aver giocato praticamente sempre. Ho militato in piazze calde come Catania, Salernitana, Avellino, Padova, Venezia, Spezia, la stessa Cisco Roma. Non sono mai stato espulso. E ho dalla mia un record difficilmente superabile nel calcio: sono l'unico ad aver giocato in tutte le categorie, dalla Serie A alla Promozione”.

Dunque, si ritiene soddisfatto della sua carriera?
Ho giocato più di 500 partite tra i professionisti, tra Serie B e Lega Pro (o Serie C). Ho incrociato e affrontato tanti giocatori forti. Direi di sì...”.

Tra questi avversari risulta anche Igor Zaniolo, il papà di Nicolò.
Sì, ci sfiorammo pure alla Salernitana. Ma lui arrivò l’anno dopo di me. Ma in campo ci siamo incontrati più volte ed era veramente un attaccante di livello. Un Ibrahimovic in scala minore: forte fisicamente, abile nei duelli, e bravo tecnicamente”.

Il figlio sembra ancora più forte, lei da centrocampista dovrebbe intendersene.
Zaniolo è stato la rivelazione. Sa fare tutto, lo sa fare bene. Ha due caratteristica che rivedevo anche del padre: la personalità e la sfacciataggine”.

Lei ha 42 anni e ancora non ha nemmeno ipotizzato di appendere gli scarpini al chiodo.
Mi diverto, sono contento di quello che faccio. Quando vado al campo, per l’allenamento, lo faccio sempre volentieri. Non mi pesa mai. Cerco sempre di migliorarmi e di mettere la mia esperienza al servizio della squadra. I compagni mi ripagano con fiducia, vedendo in me un punto di riferimento”.

È capitano e numero 16 del Montespaccato. Sembra di rivedere qualcosa di conosciuto alle latitudini romaniste…
L’ho fatto proprio per omaggiare il mio amico Daniele. Gliel’ho anche detto a inizio stagione, che avrei scelto il suo numero. Lui e Francesco per me sono riferimenti autentici, sotto tutti i punti di vista”.

Di Totti ha quasi la stessa età ed ha dichiarato di averlo frequentato anche fuori dal campo. La conoscenza con De Rossi, di sei anni più piccolo, come nasce?
Il rapporto nasce nel settore giovanile della Roma. Oggi ci sentiamo spesso al telefono, qualche giorno fa l’ho incontrato al semaforo sulla Cristoforo Colombo. Mi ha suonato e ci siamo abbracciati per strada”.

Nel corso degli anni si è impegnato in prima persona con la nazionale attori, per scopi di beneficenza.
Sì, è un’esperienza che mi arricchisce. Alleno e gioco con la nazionale attori facendo beneficienza in giro per l’Italia. Ma pure con il Montespaccato contribuisco ad un'iniziativa”.

La spieghi.
È un progetto unico in Italia, all'interno di un quartiere non sempre facile. Si chiama Talento e Tenacia e consente ai ragazzi della zona l'inserimento nel mondo del sociale e del lavoro. Artefice del piano è il presidente, Massimiliano Monnanni. E io sono davvero fiero di poterne fare parte".