La Roma di quest’anno somiglia ad un’altra Roma: quella di Luis Enrique
INSIDEROMA.COM - MASSIMO PAPITTO - Stagione da incubo o da ridimensionamento? Chiamatela come volete ma la Roma di questa stagione è una delusione senza fine. Che la Roma sia nata sbagliata quest’anno non lo dicono soltanto le sconfitte in campionato in serie o l’umiliante partita di Firenze in Coppa Italia. Il crollo è riconoscibile nelle strategie del dimissionario Monchi e nelle scelte tattiche spesso sbagliate del mister Eusebio Di Francesco.
Negli ultimi tre campionati la Roma è passata dal record di punti (87) stabilito nella seconda era Luciano Spalletti, culminato con un secondo posto a quattro punti dalla Juventus campione a fine anno, al terzo posto poi della stagione successiva con Di Francesco a quota 77 punti con la ciliegina sulla torta però di una Roma garibaldina e splendida in Europa capace di arrivare alla semifinale di Champions League. Un’illusione quella o una possibilità buttata al vento per potersi finalmente consolidare ad alti livelli?
Il campo quest’anno purtroppo ha portato al momento soltanto 47 punti nelle trenta partita fino ad ora disputate e una eliminazione agli ottavi della Champions League ad opera del Porto con conseguente allontanamento dell’allenatore. Un disastro. La media finale di questo campionato porterebbe a fine campionato ad una quota di 59/60 punti con un peggioramento sotto gli occhi di tutti.
Incredibilmente la Roma sta tornando indietro nel tempo quasi ai livelli delle prime due stagioni dell’era americana e cioè l’epoca delle stagioni 2011/12 e 2012/13 con Luis Enrique prima e Zeman-Andreazzoli poi in panchina dove i punti in classifica erano stati 44 tre in meno di adesso. Il rendimento dei calciatori poi è deludentissimo. Dzeko sembra il fratello scarso di quello visto nella Champions dello scorso anno e con sette gol in campionato (tutti in trasferta) è nettamente sotto le medie stagionali. Fazio, Kolarov, Perotti, Under e per ultimo anche Manolas sono stati tutti al di sotto delle aspettative stagionali. Niente di incoraggiante purtroppo per questo finale di stagione.
Allenamento Napoli. Lavoro di scarico in palestra per i giocatori di Ancelotti e terapie per gli infortunati
Il Napoli è tornato ad allenarsi questa mattina agli ordini di Carlo Ancelotti. Questo il report apparso sul sito ufficiale dei partenopei, sscnapoli.it:
"Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico. Gli azzurri lavorano nella settimana della sosta per le Nazionali. Il campionato riprenderà domenica 31 marzo con Roma-Napoli, 29esima giornata di Serie A (ore 15). Gli uomini a disposizione di Ancelotti hanno svolto lavoro di scarico in palestra. Terapie per gli infortunati".
van Geel, ds Feyenoord: "In futuro, terremo un posto per gente come Karsdorp"
Martin van Geel, ds del Feyenoord, è stato intervistato da De Telegraaf e non escluso un ritorno in futuro di Rick Karsdorp. Queste le sue dichiarazioni:
“Pensate a Robin van Persie e Dirk Kuyt,che sono tornati a giocare qui o hanno voluto chiudere la loro carriera qui. Sono orgoglioso di ciò. In futuro terremo un posto anche per gente come Stefan de Vrij, Rick Karsdorp, Daryl Janmaat e altri ex nostri giocatori. Tutti questi ragazzi hanno un posto speciale nel loro cuore per il Feyenoord”.
Roma interessata a Marcao del Galatasaray
La Roma punta su Marcao del Galatasaray. Il 23enne centrale difensivo brasiliano è arrivato in Turchia lo scorso gennaio dal Chaves per 4 milioni di euro ma potrebbe già esser ceduto la prossima estate davanti ad una buona offerta. Questo è quanto riferisce il portale turco Fotomac.
Stadio Roma. Indagato Frongia per corruzione: "Mai ricevuto comunicazione in merito"
Daniele Frongia, Assessore allo Sport di Roma, è indagato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta per i favori all'imprenditore Luca Parnasi per la costruzione del nuovo stadio della Roma. Si tratta dello stesso procedimento da cui è scaturito il filone d'indagine che ieri ha portato all'arresto Marcello De Vito, presidente dell'Assemble Capitolina. Questo è quanto isi apprende da lmessaggero.it.
Queste, invece, le parole di Frongia riportate da ilromanista.eu:
"Ho appreso di essere coinvolto nell'indagine Rinascimento del 2017, per la quale non ho mai ricevuto alcuna comunicazione, elezione di domicilio o avviso di garanzia. A seguito di informazioni assunte presso la Procura, il procedimento a mio carico trarrebbe origine dall'interrogatorio di Parnasi del 20 settembre 2018, già uscito all'epoca sui giornali, in cui lo stesso sottolineava più volte di non aver mai chiesto né ottenuto favori dal sottoscritto. Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell'imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017".
Sarri-Roma, si inserisce la Fiorentina
Maurizio Sarri, tecnico del Chelsea, sembra ormai destinato a concludere la sua esperienza con i Blues a fine stagione. L’ex allenatore del Napoli, come riferito da Radio Kiss Kiss, ha ricevuto due richieste dall'Italia: una da parte della Fiorentina, l'altra da parte della Roma. I giallorossi avrebbero già i contatti avviati con Sarri, che avrebbe già dato disponibilità al club anche in caso di mancato accesso alla prossima Champions League.
Napoli, Fabian Ruiz dimesso dall'ospedale
Fabian Ruiz, centrocampista del Napoli, ha lasciato l'ospedale dove era stato ricoverato da lunedì per una febbre alta, che l'aveva costretto a lasciare il ritiro della Spagna. Lo riferisce Radio Kiss Kiss Napoli.
Anche Florenzi vittima di un risentimento muscolare al polpaccio
Alessandro Florenzi, terzino giallorosso, è al momento in ritiro con la Nazionale Azzurra. Il giocatore ha accusato nell'allenamento odierno a Coverciano un risentimento muscolare al polpaccio sinistro. Le condizioni di Florenzi verranno valutate nelle prossime ore, ma resta in dubbio per il match con la Finlandia, in programma a Udine sabato sera.
Defrel: "Voglio finire bene la stagione alla Samp, sarebbe bellissimo arrivare in Europa"
Grégoire Defrel, attaccante della Roma in prestito alla Samp, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni:
"È stata una settimana brutta per me dopo l'incidente. L'ho detto anche alla fine del primo tempo a Sassuolo che avevo fatto un errore. Ma ho lavorato a testa bassa, sono contento della grande prestazione, l'avevo promesso al mister. Non vedo l'ora di ricominciare a giocare per far vedere alla gente che sono ancora io. A gennaio è girato tanto il mio nome sul mercato ma io ho voluto finire la stagione qui. Devo giocare sempre come col Sassuolo per arrivare più in alto possibile con la Sampdoria, sarebbe bellissimo arrivare in Europa".
Roma e Inter interessate al centrocampista Kovačić
Mateo Kovačić, centrocampista in prestito al Chelsea dal Real Madrid, potrebbe non essere riscattato dai Blues, qualora il blocco del mercato dovesse essere confermato dal TAS. Secondo quanto riportato da calciomercato.com, il giocatore croato sarebbe negli interessi di Roma e Inter; per i nerazzurri si tratta di un ritorno di fiamma: hanno avuto in rosa il giocatore dal 2013 al 2015.
Inter, Ausilio vicino al rinnovo. Non sarà lui il nuovo Monchi
Oltre al toto-allenatore, in casa Roma si pensa a chi prenderà le redini della direzione sportiva dopo il forfait di Monchi. Tra in nomi fatti – Massara come soluzione interna o Petrachi del Torino – era spuntato anche quello di Piero Ausilio, attualmente all’Inter. Secondo quanto riporta alfredopedulla.com, il ds presto potrebbe raggiungere un accordo con la società nerazzurra per un prolungamento di almeno un’altra stagione, visto il contratto in scadenza nel 2020.
Roma e azzurro, Zaniolo pigliatutto
INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Il primo a credere in lui fu proprio il commissario tecnico della nazionale italiana Roberto Mancini, che addirittura lo scorso settembre, con ancora zero minuti di Serie A in carriera, decise di convocarlo con la motivazione che "ci vuole anche il coraggio di far giocare i giovani bravi se ci sono. E Zaniolo è bravo".
A distanza di sei mesi da quella data, con 28 presenze e 5 gol stagionali ora all'attivo, ma soprattutto con la consapevolezza ormai, da parte di tifosi e addetti ai lavori, dell'enorme qualità a disposizione, Nicolò Zaniolo sta per 'prendersi' anche la maglia azzurra.
Mancini, infatti, sembra sempre più convinto di lanciare l'enfant prodige giallorosso già nella prima sfida del girone per le qualificazioni a Euro 2020, prevista per sabato alle ore 20.45 contro la Finlandia del ct Kanerva.
Da carneade a nuovo potenziale fenomeno nell'attualmente desolante panorama calcistico dello Stivale: il passo per Zaniolo è stato assai più che semplicemente breve.
Arrivato a fine giugno 2018 all'interno della dolorosissima (per i fan romanisti) operazione che porta Radja Nainggolan a Milano, sponda Inter, il ragazzo classe 1999 di Massa viene accolto in modo piuttosto tiepido da parte della piazza capitolina, ancora scossa per la cessione di uno dei propri beniamini, oltre che di un punto fermo del centrocampo titolare a disposizione dell'allora tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco.
Sin dalla preparazione estiva, tuttavia, di questo giovane si parla un gran bene. Il suo arrivo nel gruppo guidato dall'ex Sassuolo è tardivo a causa dell'impegno nell'Europeo Under 19, ma la classe appare ben presto di altro livello.
Timoroso di 'bruciare' Zaniolo in un contesto assai esigente come quello romano e romanista, Di Francesco aspetta qualche settimana prima di far debuttare il fantasista tra i 'grandi'. Alla fine, l'occasione arriva presso il palcoscenico più prestigioso possibile: il Santiago Bernabeu di Madrid, un vero e proprio tempio del calcio.
È il 19 settembre del 2018 e una Roma già alle prese con una crisi che sarebbe poi perdurata, tra alti e bassi, per tutto il prosieguo della stagione, debutta in Champions League contro le 'Merengues'. Va male, anzi malissimo: 3-0 per i Blancos, ma soprattutto la sensazione di una squadra senza un gioco né un'anima in campo.
Nicolò Zaniolo può fare ben poco in un contesto tanto negativo; intanto, comunque, il ghiaccio è stato rotto. Una settimana dopo, nel match infrasettimanale di campionato vinto per 4-0 contro il Frosinone all'Olimpico, il giovane debutta anche nella massima serie, entrando al minuto 67 al posto del 'Flaco' Pastore.
Da qui in poi è un'escalation di successi per Zaniolo, che inizia a trovare sempre maggiore spazio nell'undici titolare proposto da Eusebio Di Francesco grazie a prestazioni di ottima fattura. Nel Boxing Day contro il Sassuolo, giunge pure il primo gol in Serie A e non è una marcatura banale: il numero 22 giallorosso si porta sul fondo, evita l'intervento di un difensore con un pregevole colpo di tacco e dopo ben due finte conclude alle spalle dell'incolpevole Consigli con un delizioso 'cucchiaio' alla Totti. L'Olimpico è ai piedi di Zaniolo.
Il rischio concreto diventa che il ragazzo possa montarsi la testa e iniziare a perdersi, anche perché la squadra, dal canto suo, di certo non lo aiuta, a causa di prestazioni spesso imbarazzanti.
Oltre al talento, tuttavia, in Zaniolo pare proprio esserci un grado di maturità superiore a quello che lascerebbe pensare la verde età; infatti, le prestazioni del ragazzo migliorano settimana dopo settimana.
Il 12 febbraio del 2019 il talento toscano diventa poi il più giovane calciatore italiano a segnare una doppietta in Champions League, grazie alle due perle realizzate nella gara di andata degli Ottavi di Finale contro il Porto.
Il resto è storia recente.
Esonerato Di Francesco, Zaniolo resta uno dei punti fermi anche per mister Claudio Ranieri, così i tifosi continuano a lustrarsi gli occhi grazie alle sue giocate settimana dopo settimana, pur con la consapevolezza e la paura di poter perdere in qualsiasi momento il calciatore, a causa dell'ormai più che chiara (ma altrettanto fallimentare) strategia della società in sede di calciomercato.