Taccola, calciatore e ragazzo perbene. L’amore giallorosso cinquant’anni dopo
GAZZETTA DELLO SPORT - Il 16 marzo del 1969 negli spogliatoi dello stadio Amsicora di Cagliari moriva Giuliano Taccola, centravanti romanista. Il caso vuole che proprio oggi la Roma disputi alle ore 18 a Ferrara, contro la Spal, una partita in trasferta. Infatti Taccola venne a mancare proprio intorno a quell’ora, precisamente alle 17.15 e per uno strano gioco del destino proprio contro la Spal egli aveva segnato l’8 ottobre 1967 il gol forse più bello della sua carriera, un’azione in profondità dopo un lancio di Peirò: il portiere Mattrel scartato e gol a porta vuota. (…).Per un gioco di calendari e di orari, la figura di Taccola ci dà appuntamento dopo 50 anni. Fu un grande calciatore. Scomparso prematuramente, non ebbe il tempo di dimostrare tutto il suo valore ma riuscì, con la Roma, a mettersi in luce quel tanto da far intuire le sue potenzialità di attaccante(…). Era un finalizzatore a tutto tondo e segnava di destro e di sinistro, di testa, di potenza e di precisione; veloce e scattante, potente e rifinitore, opportunista e tiratore dalla distanza, sapeva svariare su tutto il fronte. (…).
Alla Roma doveva essere un rincalzo di Peirò ma alla prima partita, contro l’Inter di Herrera, fece un gol strepitoso conquistandosi il posto da titolare e costringendo lo stesso Peirò ad arretrare nella posizione di trequartista. Herrera lo aveva già notato e l’anno successivo, quando andò alla Roma, lo volle al centro dell’attacco. Il Mago era arrivato per volontà di Franco Evangelisti, presidente e braccio destro di Andreotti, che nel 1968 si candidò in Parlamento e lasciò la guida dei giallorossi. (…).Taccola aveva delle disfunzioni cardiache leggere fin da ragazzo e (…) queste patologie erano passate al vaglio del Genoa prima, della Roma poi e del centro tecnico di Coverciano ma senza che ne scaturisse alcun approfondimento sulla sua idoneità. La prevenzione medico-sportiva era allora lasca, basata su una legge del 1950, aggirata da tutti. (…).Quel 16 marzo Taccola non giocò. Aveva dormito l’ultima notte all’Hotel Mediterraneo. Pallido e stanco aveva fatto una sgambata e pranzato leggero, aveva freddo e tremava in tribuna durante la partita. Alla fine del match (0-0) era sceso negli spogliatoi per salutare i compagni. Poche parole con Ginulfi, Santarini, Scaratti poi la crisi, il malore e i disperati quanto inutili tentativi di rianimarlo. Mancò in pochi attimi. Seguirono polemiche, un’inchiesta e tanto dolore. (…).
Elsha si tinge di azzurro e guida la carica alla Spal
REPUBBLICA - FERRAZZA - Nove gol, nazionale e contratto. Tre mesi per prendersi tutto, tre mesi per la definitiva consacrazione. El Shaarawy e la sua stagione d’oro passano per la trasferta di oggi a Ferrara, nella quale l’attaccante vorrebbe trovare la sua decima rete in campionato e prepararsi così al suo ritorno in azzurro. In pratica, il commissario tecnico Roberto Mancini l’ha chiamato per la prima volta da quando è sulla panchina dell’Italia, visto che ai primi di febbraio il giallorosso aveva partecipato solamente a uno stage a Coverciano, senza che ci fossero partite ufficiali. Il Faraone è l’attuale capocannoniere della squadra giallorossa e non vede l’ora di andare in doppia cifra, come in carriera gli era accaduto solo un’altra volta, ai tempi del Milan, nel 2013. Sono passati sei anni all’interno dei quali ha lavorato molto per trovare continuità di rendimento, soprattutto caratteriale. E oggi, contro la Spal (ore 18), sarà confermato da Claudio Ranieri nella formazione titolare: esterno sinistro a sostegno di un attacco formato da Dzeko e Schick. E Stephan spera di trovare il suo secondo gol consecutivo, dopo quello realizzato nella vittoria (2-1) contro l’Empoli. Poi si potrà così godere fino in fondo la chiamata di Mancini (insieme a lui convocati Zaniolo, Cristante e Florenzi), arrivata per giocare le due gare di qualificazione a Euro 2020, contro Finlandia e Liechtenstein. L’azzurro gli è mancato tantissimo, sente di meritare quella maglia e vorrebbe che la sua crescita nella Roma lo aiutasse a consolidare anche la posizione con l’Italia. Poi il giocatore penserà a un rinnovo contrattuale del quale si parla pochissimo e che invece dovrà essere argomento di discussione non appena il club di Trigoria concluderà la sua fase di riassetto societario. El Shaarawy ha il contratto in scadenza nel 2020, a giugno entrerà quindi nel suo ultimo anno di legame con la Roma. Inevitabile che i giallorossi ridiscutano il tutto, allungandogli il contratto e adeguandogli l’ingaggio. Il suo manager, Pastorello, aveva già cominciato a parlare con Monchi. A tal proposito, uno dei nomi che si fanno per la poltrona da ds del futuro (ora c’è l’interregno di Massara), è quello di Petrachi, attualmente al Torino (il suo contratto con i granata scadrà nel 2020).
Effetto Ranieri: là dietro adesso guida Marcano
GAZZETTA DELLO SPORT - Arrivato in estate a parametro zero, Ivan Marcano aveva scelto la Roma (anche) su consiglio dell’amico Casillas perché era convinto che la Serie A fosse un campionato adatto alle sue caratteristiche. La difesa alta di Di Francesco, e le difficoltà che hanno coinvolto il suo reparto e la squadra tutta, non lo hanno aiutato, tanto che lo spagnolo ha giocato appena 11 partite, di cui 8 in campionato. Da qualche settimana la storia è cambiata: con il vecchio allenatore, in Serie A, aveva giocato contro Atalanta, Chievo e Frosinone, col nuovo è stato invece impiegato contro l’Empoli. Non che Ranieri avesse molta scelta, visto l’infortunio di Manolas e la squalifica di Fazio, ma anche oggi a Ferrara toccherà a lui. Ha scavalcato nelle gerarchie Juan Jesus, complice il fatto che il brasiliano potrebbe essere dirottato a sinistra per l’assenza di Kolarov. Ancora emergenza, dunque. E ancora necessità di avere un giocatore con l’esperienza di Marcano in campo, a maggior ragione adesso che sembra aver preso confidenza con la nuova realtà. Tanto che durante gli allenamenti di questa ultima settimana è uno di quelli che meglio ha recepito le indicazioni di Ranieri. «In questa stagione ho giocato meno di quello che volevo - ha ammesso ai microfoni di Sky -, e la prima cosa è cercare di fare autocritica. Ma io voglio fare meglio e restare». Ogni decisione è stata rimandata all’estate, visto che la Roma non sa né chi sarà l’allenatore, né il direttore sportivo, né quale competizione europea giocherà. (…). Mai aveva giocato così poco in carriera in giro per l’Europa, tra Spagna, Portogallo, Russia e Grecia. Paesi diversi, allenatori diversi, modi di difendere diversi, come diversi, per non dire agli antipodi, sono quelli di Di Francesco e Ranieri: «Ogni allenatore ha le proprie idee e le proprie differenze, ma io non voglio rivelare troppo. Venivamo da un periodo con troppi gol presi e la priorità del nuovo tecnico è dare sicurezza alla difesa». (…).
Nzonzi deve alzare i giri e Cristante sfida l’amico Petagna
GAZZETTA DELLO SPORT - Si racconta che Ranieri sia rimasto sorpreso dal differente rendimento di Nzonzi contro l’Empoli. Deficitario nei primi 20-25 minuti di gioco, dove il francese ha praticamente sbagliato un po’ tutto. Molto buono nel resto della partita, dove Steven (dopo un recupero a centrocampo) ha sostanzialmente cambiato marcia, prendendo per mano la Roma soprattutto nella fase di transizione. (…).Ranieri vuole capire se può affidarsi a lui, in attesa che in mezzo al campo rientri anche De Rossi. Da questo punto di vista, la sfida di oggi è un test importante, in attesa di un’eventuale controprova. Oggi Nzonzi farà coppia in mezzo al campo con Cristante, la cerniera di un centrocampo che dovrà essere bravo a dare copertura alla difesa ma anche ad accompagnare la manovra in fase offensiva. Cristante che, tra l’altro, vivrà una sfida particolare dentro la sfida, quella con il suo amico del cuore Petagna. (…).
Tifosi Roma in massa a Ferrara
GAZZETTA DELLO SPORT - Anche il secondo appello è andato a segno. Prima della partita contro l’Empoli, il tecnico della Roma Claudio Ranieri aveva chiesto ai tifosi di essere accanto alla squadra ed è stato ascoltato, visto che all’Olimpico, a parte qualche sporadico fischio, non si è avuta traccia di contestazione. Dopo il match contro i toscani, il tecnico aveva invece auspicato di vedere il settore ospiti del Mazza di Ferrara pieno di romanisti. Così sarà. Anzi, i tifosi oggi saranno anche più di 1500, circa 1900, perché non essendoci limitazioni alla vendita hanno potuto acquistare anche tagliandi adiacenti allo spicchio di stadio loro riservato. (…).
Con la SPAL c'è Olsen ma Mirante scalpita
INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Oggi alle 18:00 a Ferrara va in scena SPAL-Roma. Partita tutt’altro che scontata con i padroni di casa alla ricerca di punti salvezza ed i giallorossi del neotecnico Ranieri che non possono permettersi errori in oticca corsa Champions, con un occhio inoltre al derby di Milano. A difendere i pali giallorossi ancora lui: Robin Olsen. Ora non ha più scuse. Perché se con Di Francesco ci poteva essere l’alibi di una difesa alta (anche se negli ultimi tempi Eusebio ne aveva abbassato il raggio d’azione) e più esposta agli attacchi avversari, adesso con Ranieri anche questa attenuante viene meno. Difesa bloccata con tre centrali su quattro elementi nella prossima trasferta di Ferrara: più protetto di così, Olsen non può sperare. In un assetto del genere, con il Copenaghen, nella stagione 2016-17, non incassò reti in 27 partite, 19 in campionato, record in Danimarca. A Trigoria si accontenterebbero di molto meno. Perché la buona sorte che accompagna il portiere svedese rischia di non bastare più. Dopo l’acuto nel match contro il Bologna, le incertezze continuano a ripetersi. E se in stagione quelle più clamorose non sono (quasi) mai state influenti sul risultato finale (le ultime della serie: il momentaneo vantaggio di Ciano a Frosinone, il 3-0 di Cataldi al derby, il gol annullato a Krunic l’altra sera, con una parabola che tutto sembrava fuorché irresistibile) minano comunque la fiducia dei compagni.
MIRANTE ASPETTA – A Trigoria nessuno lo dice, ma la verità è che gli svarioni del portiere svedese, non sono rimasti indifferenti alla dirigenza oltre che alla tifoseria giallorossa. Non è un caso che appena arrivato, il tecnico di San Saba - anche pubblicamente - si sia preso un momento di riflessione: «Chi gioca in porta? Vediamo». Poi ha scelto Olsen che tuttavia anche contro l’Empoli non ha convinto. Quello che sorprende del gigante svedese è l’involuzione che lo ha portato negli ultimi match a non azzardare mai le uscite. Nemmeno quando il pallone vaga ad altezza uomo nell’area piccola del portiere, territorio di sua completa competenza. Nella corsa alla Champions, la Roma ha necessità di registrare la difesa (attualmente è la decima del torneo: 37 reti subite in 27 gare ndr). Ranieri lo sta facendo sia attraverso le scelte sia chiedendo ai difensori di giocare meno il pallone. Ora, però, serve che Olsen regali tranquillità ai compagni di reparto. Facendo quello che sa fare meglio: parare il parabile. Anche perché Mirante è pronto e continua a lavorare sapendo che prima o poi potrebbe arrivare la sua occasione. Novanta minuti che hanno un solo risultato per i capitolini: la vittoria e la stessa cosa vale per Olsen, una prestazione convincente, se chiamato in causa, per scacciare via le nubi che si stanziano sul suo nome.
SPAL-Roma, arbitra Rocchi. I precedenti, dalla sviolinata di Rudi Garcia al 3-1 nel derby del settembre scorso
INSIDEROMA.COM – ILARIA PROIETTI – La partita tra SPAL e Roma, valida per la 28esima giornata di Serie A, sarà arbitrata da Gianluca Rocchi della sezione di Firenze. Gli assistenti di gara saranno Di Liberatore e Tolfo, Nasca IV uomo. VAR e AVAR affidate rispettivamente a Giacomelli e Ranghetti. Il match è in programma sabato 16 marzo alle 18:00 presso lo stadio Paolo Mazza.
I PRECEDENTI – Il fischietto toscano, classe ’79, è tra gli arbitri di maggiore esperienza in Serie A; la Roma lo ha incontrato ben 40 volte negli ultimi 14 anni. Lo score è positivo, con 16 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte. Due precedenti nel campionato in corso: il derby del 29 settembre, vinto 3-1 grazie alle reti di Lorenzo Pellegrini, Fazio e Kolarov, e il pareggio tra Roma e Inter dello scorso 2 dicembre. La gara è terminata con un 2-2: Under ha risposto al momentaneo vantaggio nerazzurro con Keita Balde e Kolarov, su rigore, ha riportato la situazione in parità dopo il 2-1 firmato da Icardi. Un episodio da ricordare, avvenuto sotto la direzione di Rocchi, è il famoso Juve-Roma 3-2, datato ottobre 2014, terminato con la “sviolinata” di Rudi Garcia.
Soltanto due i precedenti con la SPAL. La vittoria nel derby dello scorso 3 marzo contro il Bologna, 1-0 grazie alla rete di Grassi, e il pareggio contro il Verona nel dicembre del 2017.
19/06/1955 – Cinquina a Ferrara nel segno di Ghiggia
INSIDEROMA.COM – MATTEO LUCIANI - Ultima partita della stagione 1954/1955.
La Roma del tecnico di Liverpool Jesse Carver si reca a Ferrara per disputare il match contro la Spal di Biagini, già retrocessa, e tentare di ottenere la qualificazione alla Mitropa Cup della stagione seguente.
L'allenatore giallorosso schiera così il proprio undici: Albani, Stucchi, Losi, Bortoletto, Cardarelli, Giuliano, Ghiggia, Cavazzuti, Galli, Venturi, Nyers.
I biancocelesti rispondono con: Persico, Boldi, Pugliese, Costantini, Ferraro, Russi, Busnelli, Olivieri, Genovesio, Broccini, Bernard.
4.000 i tifosi presenti sugli spalti presso lo Stadio Comunale di Ferrara.
Arbitra il signor Piemonte.
La Roma prende in mano le redini del gioco sin dalle prime battute.
Già al 2' Persico deve affrettarsi ad uscire sui piedi di Ghiggia, ben imbeccato da Galli.
Un minuto dopo, l'1-0 giallorosso: da circa venti metri, Giuliano lascia partire un potente rasoterra verso la porta avversaria, il difensore ferrarese Boldi ci mette la punta del suo piede sinistro e compie il più classico degliautogol.
Al 6', la Roma va addirittura sul 2-0: Bortoletto serve Cavazzuti, abile a sfilare dietro i difensori biancocelesti, e batte Persico senza difficoltà.
A questo punto, rallentano i ritmi della sfida, che torna a vivere un'emozione soltanto al 44', quando Nyers si allarga sulla destra, evita dapprima Pugliese, poi Russi ed infine impegna Persico con uno splendido tiro.
Si va al riposo sullo 0-2.
Al 2' della ripresa, acuto Spal: Olivieri, al termine di una sontuosa sgroppata, impegna Albani con una bella staffilata da media distanza. Sull'angolo seguente, è sontuoso Losi a salvare sulla linea di porta una conclusione avversaria a botta sicura.
Reagisce la Roma, col solito Nyers. L'attaccante ubriaca l'intera difesa avversaria, prima di essere steso in area: calcio di rigore. Dal dischetto va lo stesso Nyers, che batte Persico. 0-3.
Trascorrono quattro minuti ed accade l'imprevedibile: prima Genovesio e poi Olivieri su rigore accorciano le distanze e portano la sfida sul 2-3.
La Roma ora soffre, ma riesce a portare a casa la sfida con due reti nel giro di sei minuti (tra il 68' ed il 74'): dapprima è ancora Nyers, che raccoglie in corsa un bel cross di Cavazzuti e batte il portiere ferrarese con uno spettacolare tiro al volo, il marcatore; poi tocca a Ghiggia mettere il sigillo, grazie ad un meraviglioso pallonetto realizzato su suggerimento di Nyers.
Finisce così 2-5.
Complice il pareggio del Bologna all'Olimpico contro la Lazio, i giallorossi chiudono la stagione al secondo posto e disputeranno la Mitropa Cup.
Serie A. Il Cagliari vince 2-1 sulla Fiorentina
Il Cagliari si impone per 2-1 sulla Fiorentina e si allontana dalla zona calda della bassa classifica, ora distante 9 punti anche se con una giornata in più. La gara si sblocca nella ripresa grazie alla rete di Joao Pedro, che va in gol al 52'. Raddoppio di Ceppitelli al 66', che sembra chiudere i giochi ma Chiesa realizza il gol che riapre il match all'88' ma poi i Viola non riescono a completare la rimonta. Gli uomini di Pioli hanno una battuta d'arresto sulle rivali per la lotta alle posizioni europee.
Monchi ad un passo dal ritorno al Siviglia (Foto)
Sembra cosa fatta il ritorno al Siviglia per Monchi. L'ex ds della Roma avrebbe già parlato con il presidente andaluso Castro, che ha confermato come la trattativa sia molto vicina a concludersi. A supportare questa tesi, ci sarebbe anche Josep Pedirol. Il giornalista de El Chiringuito spiega come manchi solo l'ufficialità tramite il suo account Twitter:
"Buona fortuna per il tuo ritorno al Siviglia, caro Monchi".
Mucha suerte en tu regreso al @SevillaFC querido @leonsfdo pic.twitter.com/kLOwe6r5u9
— Josep Pedrerol (@jpedrerol) 15 marzo 2019
Mourinho: "Milan, Inter e Roma distanti pochi punti. ll derby milanese dirà molto sulla prossima Champions"
José Mourinho, ex tecnico del Manchester United, è stato intervistato da Russia Today. Questa la parte riguardante la serie A e la corsa Champions:
"Il derby di Milano sarà importante non solo per la partita ma anche per i primi 4 posti. L'Inter è partita ad inizio anno con l'obiettivo di finire il più in alto possibile ma in questo momento sta lottando per mantenere la quarta posizione. Il Milan invece è cresciuto molto durante la stagione e ora è terzo ma l'Inter è quarta e la Roma quinta, sono tutti distanti un punto. Questo derby di Milano sarà importante perché dirà molto sulla prossima qualificazione in Champions League".
Mondiali. Sì all'ampliamento a 48 squadre già da Qatar 2022
Il progetto di ampliare il format dei Mondiali da 32 a 48 squadre già dalla prossima edizione di Qatar 2022 ha ricevuto l'approvazione del Consiglio della Fifa riunitosi oggi a Miami. Ben 36 voti favorevoli che permetteranno di andare avanti con uno studio di fattibilità (già fatto dall'ente mondiale del calcio), che dovrebbe coinvolgere anche altri paesi come il Kuwait e l'Oman, prima del voto del Congresso Fifa in programma a Parigi in giugno. In quell'occasione la proposta verrà messa ai voti e se vincerà il Sì il Mondiale diventerà a 48 squadre da subito, come desidera il presidente della Fifa, Gianni Infantino. Queste le sue dichiarazioni:
"Se decideremo di allargare il format dei Mondiali, anche altri Paesi dovranno ospitare delle partite. Quindi ora dobbiamo analizzare e capire quali possono essere queste nazioni pronte per i Mondiali del 2022. La decisione finale spetterà al Congresso, quando le 211 federazioni nazionali affiliate voteranno la proposta".
A proposito del coinvolgimento di altri Paesi, va ricordato che il Qatar non ha relazioni diplomatiche con Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Maldive e Yemen, e anche questo è oggetto dello studio della Fifa. A riferirlo è l'agenzia di stampa ANSA.