La signora De Rossi «Daniele presto deciderà cosa fare»

GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Della privacy e della riservatezza hanno fatto il loro stile di vita. Ogni tanto però Daniele De Rossi e, soprattutto, sua moglie Sarah Felberbaum, si concedono una deroga. Lei, che ha un profilo Instagram ufficiale («Mentre Daniele ne ha uno con uno pseudonimo che usa con qualche amico»), pubblica immagini di coppia e con i figli e nelle interviste, pur senza esagerare, parla anche del futuro suo e del marito. Lo ha fatto a «Vanity Fair» che le ha dedicato la copertina in occasione dell’uscita del film «Bentornato presidente»: «Tra un po’ Daniele dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita: cosa fare da grande. È una delle persone più sagge che conosco: il lavoro non lo porta a casa, le difficoltà non passano attraverso la porta se non per un confronto. Ne ha passate di tutti i colori, anche nella vita personale. Eppure in quest’ultimo periodo, con davanti la fine della carriera, mai una volta l’ho visto depresso. Gli lascio libertà totale».

NUOVA VITA? Se De Rossi smetterà ora, o tra dodici mesi, non lo sa nessuno, neppure la persona che gli è più accanto. Ha giocato 19 partite in questa stagione, combattuto con un’infiammazione al ginocchio e ora è ai box per una lesione al polpaccio, e la sensazione è che la decisione finale sarà presa, davvero, solo a fine anno. «Un’esperienza all’estero, perché no? Lui si fa molti più problemi, è molto legato alla sua famiglia. Io sono diversa, dico: prendiamo i bambini e andiamo» — ha ammesso Sarah. De Rossi potrebbe farlo, non ha mai nascosto che provare una nuova cultura (sportiva e non) gli piacerebbe, ma tagliare il cordone con roma e la roma non sarebbe semplice. Per la famiglia, come ha detto sua moglie, ma anche per il legame con i tifosi: appena due anni dopo Totti, i romanisti non sono pronti a un altro addio.


Roma, con il 4-4-2 e Kluivert studia per essere Mahrez

GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Al Leicester a destra c’era un certo Rihad Mahrez a fare la differenza. Un po’ prima, con il Monaco, che in Francia vinse la Ligue 2 aveva invece Ferreira Carrasco, anche se dall’altra parte, a sinistra. Insomma, nel suo classico 4-4-2 Claudio Ranieri gioca sempre con un esterno dei due molto offensivo e così sarà anche nella Roma. Se non, addirittura con tutti e due. Ad iniziare da Justin Kluivert, uno in cui Ranieri apprezza velocità e capacità di contropiedista. Il volto nuovo del Ranieri 2.0 è lui.

COME CAMBIA A Ferrara, sabato prossimo, la Roma andrà a caccia di un’altra vittoria sul campo della Spal. Per riuscirci Ranieri dovrebbe passare dal 4-2-3-1 utilizzato con l’Empoli al 4-4-2 (modulo peraltro già utilizzato nel finale anche contro i toscani). «Perché Schick e Dzeko non possono, ma devono giocare insieme», ha detto il tecnico giallorosso nella sua prima conferenza. Ma per far giocare le due punte, Ranieri dovrà inevitabilmente sacrificare gli esterni. La Roma di Di Francesco era costruita su di loro e sulla loro capacità di giocare con il piede invertito, sul lato opposto. La Romadi Ranieri tenderà invece a schierarli sul lato del piede forte. Più che rientrare per provare l’uno-due, la giocata o il tiro, dovranno andare sul fondo e crossare per le punte. Insomma, per Kluivert ma anche El Shaarawy, Under e Perotti cambia un po’ tutta la vita.

IN VELOCITà Tra questi quello che sembra poter beneficiare di più della cura-Ranieri è proprio il giovane olandese, che già contro l’Empoli ha trovato la fiducia del nuovo allenatore, ripagandola con una buona prestazione. A Ferrara dovrebbe essere confermato, lui a destra ed El Shaarawy a sinistra, anche perché Zaniolo potrebbe essere non rischiato, visto il fastidio muscolare al polpaccio sinistro. Kluivert, invece, ha dimostrato di poter fare male con la sua velocità ed in un 4-4-2 che punta anche sulla compattezza a livello difensivo, può essere un’arma letale in fase di transizione. Ranieri lo sa e gli ha dato subito fiducia proprio per questo, per capire anche di che pasta è fatto il ragazzo. Le risposte gli sono piaciute e lo hanno fatto schizzare di colpo nella scala gerarchica degli esterni d’attacco. Anche perché Perotti continua a trascinarsi qualche affanno ed Under anche ieri era ancora sul lettino delle terapie (lo si rivedrà solo dopo la sosta delle nazionali, oltre due mesi dopo l’infortunio del 19 gennaio scorso). Kluivert invece no, sta bene. E ora vuole spiegare davvero le ali...

 

 


Comincia bene l'era Ranieri bis, con un occhio al futuro

INSIDEROMA.COM - SARA BENEDETTI - Primi 90 minuti, nuovamente, al timone della Roma. E' cominciata l'era del "Ranieri bis" e non poteva che partire in modo migliore: con una vittoria. Mai così pochi tiri in porta concessi agli avversari. Meno rischi nel palleggio. Il baricentro abbassato e le linee compatte. Concetti semplici, quasi elementari che sono bastati alla Roma per battere l'Empoli, seppur faticando. La cura Ranieri ha portato i primi riscontri sul campo, senza effetti speciali e con la sostanza che serviva. In fondo, questo ha chiesto la società al tecnico romano, una missione lunga dodici partite basata sulla concretezza per riportare la squadra in Champions. La prima è andata come si sperava, contava solo il risultato ed è arrivato, ora sotto con la prossima prima di fermarsi due settimane. Ranieri è tornato a dieci anni di distanza dalla prima chiamata e adesso non deve raggiungere uno scudetto miracoloso bensì agguantare il quarto posto distante solo tre punti. Il suo vantaggio rispetto ai tanti ex che sono rispuntati in questi anni a Trigoria è innanzitutto non portarsi rancori dal passato. Con nessuno. Giocatori, tifosi, componenti della societa o giornalisti. Con le dimissioni del 2010, Ranieri cancellò in un colpo le difficoltà di quel secondo anno e il ricordo lasciato e rimasto positivo per tutti. Partendo da questa base, in pochi giorni si è messo a lavorare iniziando, per usare le sue parole, "dall'abc". Ha notato i tanti gol subiti in stagione scaturiti da passaggi sbagliati e ha chiesto ai giocatori di non farsi problemi a lanciare lungo verso il centravanti, saltando la costruzione dal basso. Ha suggerito alla squadra di passare poco per la zona centrale del campo e di puntare più sugli strappi degli esterni Kluivert ed El Shaarawy. Ai difensori ha spiegato che è molto più importante "sentire" l'uomo in marcatura piuttosto che concentrarsi a tenere una linea difensiva corretta. Ovviamente, il risultato non è stato perfetto, la Roma si è comunque fatta gol da sola con Juan Jesus ma in tutta la partita, pur senza dominarla mai, ha rischiato meno.

E SI GUARDA ALLA PROSSIMA STAGIONE - Diverse le certezze, tanti i punti di domanda ed i giocatori che saranno messi in discussione. Di profili, da tempo, ne stanno studiando diversi. In Italia più che all'estero. Ma se si prende tempo per l'allenatore, urgente e inderogabile diventa la ricostruzione della rosa. Non da migliorare, ma da riqualificata. Semplicemente da rifare. E non per ridurre il gap in Serie A con la Juve (distacco attuale: 28 punti ndr), quanto per tornare a competere. Qualche giocatore finirà sotto esame nelle prossime 11 giornate. I ruoli scoperti, però, sono chiari. Largo a nuovi titolari e non ad altre comparse. Almeno 6: portiere, terzini destro e sinistro, centrale difensivo, regista e centravanti. Giovani e magari italiani come Cragno, Mancini, Izzo, Barella, Tonali, Sensi, Locatelli e Belotti sono già nell'elenco. La Roma, dunque, deve rifondare completamente la difesa. Ha, invece, qualche certezza in più a centrocampo per l'affidabilità di Pellegrini, Cristante e Zaniolo. In parte pure in attacco: El Shaarawy è la garanzia, Kluivert e Schick danno segnali di ripresa. Ma in ogni reparto c'è qualche problema da prendere di petto: la clausola (bassa) di Manolas, la conferma (in bilico) di Nzonzi, il rinnovo (incerto) di Dzeko e la cessione (probabile) di Under. L' ingaggio di Zaniolo andrà rivisto. Ma la priorità, a prescindere dal nuovo tecnico e dal piazzamento finale, sono quei 6 acquisti. Imprescindibili.


La SPAL come occasione per accorciare sulle milanesi

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - Buona la prima, a fatica ma è arrivata una vittoria. Claudio Ranieri ha cominciato la sua nuova avventura alla Roma con i 3 punti in casa contro l'Empoli, in un match difficile per tante ragioni.

La prima è che mancavano 8 giocatori, poi si veniva da una cocente eliminazione in Champions League e da un derby perso malamente ed infine la forma dei calciatori non è certamente delle migliori. Il tecnico romano ha cercato di portare un pò di normalità, di dare fiducia a chi aveva giocato meno e si è affidato ad un modulo basico e chiedendo ai suoi di fare cose semplici, provando a ricompattare la difesa, sinora quasi sempre battuta. 

Nel corso della sfida con i toscani, poi, sono dovuti uscire Zaniolo e Schick per guai fisici e Kluivert perché stremato ed è stato espulso Florenzi e così l'ex mister del Leicester ha avuto le scelte obbligate anche a causa di una panchina divenuta eccessivamente corta. 

Sabato a Ferrara, però, le cose potrebbero cambiare, almeno in parte. Torneranno Fazio, Kolarov e Dzeko (che hanno scontato il turno di squalifica) e sia Zaniolo che Schick non preoccupano e saranno regolarmente a disposizione anche se non a pieno servizio.

Il match non sarà dei più agevoli, ricordando la partita d'andata dove i giallorossi non scesero praticamente in campo e gli ospiti vinsero 2-0 meritatamente. Se si dovesse fare bottino pieno, la Roma potrebbe attendere con fiducia il derby di Milano, che vedrà proprio le dirette rivali alla corsa-Champions incontrarsi a San Siro. 

Questa potrebbe esser una grande occasione per far capire alle avversarie che gli uomini di Ranieri ci sono e vogliono lottare sino alla fine per tornare a giocarsi le proprie carte nella massima competizione europea anche il prossimo anno. Come ha detto lo stesso tecnico romanista, però, prima di vedere una squadra in ripresa da un punto di vista del gioco, bisognerà attendere altre 2-3 gare e per ora l'unica cosa che conta è la vittoria.

Tenere a distanza Lazio, Atalanta e Torino ed accorciare almeno su una tra Milan ed Inter è l'obiettivo settimanale e si spera possa avverarsi. A fatica, come con l'Empoli, ma bisogna pensare solo a vincere visto che la Roma è ancora in via di guarigione e si spera che Ranieri sia il medico giusto per tornare sani.


Champions League. Barcellona straripante contro il Lione e Liverpool corsaro col Bayern, entrambe ai quarti

Altro turno di Champions League da brividi, con due match che valgono una finale. A Barcellona il blaugrana vincono facile, in rete due volte Messi, Coutinho, Piquè e Dembele per i blaugrana e gol della bandiera del Lione firmato da Tousart. Partita spettacolare a Monaco di Baviera con il Liverpool che strapazza i tedeschi per 3-1 grazie alla doppietta di Manè ed al gol di Van Dijk. Anche la rete dei padroni di casa è segnata da un calciatore dei Reds (Matip) ma nella propria porta. Passano così il turno gli uomini di Valverde e Klopp.

IL TABELLINO

  • Bayern Monaco-Liverpool (andata 0-0) 1-3 (26' e 85' Manè, 38' aut. Matip, 69' Van Dijk)
  • Barcellona-Lione (andata 0-0) 5-1 (16' rig. 78' Messi, 31' Coutinho, 58' Tousart, 81' Pique, 87' Dembele)

Ranieri e la panchina del cambiamento

INSIDEROMA.COM - ELISA GIOCONDI - La vittoria contro l’Empoli ha dato il bentornato a Claudio Ranieri e ha fatto sì che (ri)cominciasse con il piede giusto... E lo spirito, soprattutto.
La Roma ritrovata è una squadra un po’ atterrita e disastrata tra infortunati e morale non proprio al massimo. Tra gli assenti lunedì c’erano Manolas, Fazio, Kolarov, De Rossi, Pellegrini, Dzeko, Under e Pastore eppure, con grande sopresa anche del mister, ce l’hanno fatta.
La spina nel fianco della Roma erano, e rimangono, gli infortunati: le vittime colpite che fanno avanti e indietro in infermeria sono più di una ventina, togliendo i traumi gravi quali la lesione alla cartilagine di De Rossi, i dolori al piede di Nzonzi e così via. 

Ma Ranieri, fresco di panchina, è determinato e con molta organizzazione e lavoro duro sa di poter riuscire a rimettere in piedi i giallorossi.

Ha iniziato, per esempio, cambiando scenario in campo e concentrandosi su quei giocatori su cui poteva contare: si è affidato a Schick, che per troppo tempo è rimasto nella penombra; ha contato sulla resistenza di Florenzi, sull’esperienza di Nzonzi e ha chiesto a Kluivert di tirare fuori le sue mosse da Ajax. Non per altro, coloro i quali hanno giocato il ruolo da co-protagonisti finora, sono quelli che il mister ha voluto sfoggiare per ribaltare la situazione e il rischio e l’audacia sono stati premiati.

La Roma ripresa da Claudio Ranieri sta boccheggiando e, come ha dichiarato, “in questo momento stiamo con la bombola d’ossigeno”, ma ha le capacità e la forza giusta per far respirare finalmente aria fresca alla squadra. Non era una partita facile quella contro l’Empoli per via delle molte assenze e la vittoria ha dato la carica a tutti per risalire la classifica.
Le parole d’ordine sono organizzazione e semplicità, cambiare metodo e dare spazio a quei giocatori che finora hanno agito nella semioscurità. E sulla scia di Roma-Empoli, si va verso la Spal.


Stadio Roma. Avv. di Centemero tesoriere Lega: "Serve un chiarimento su quale procura sia competente tra Bergamo e Roma per il mio cliente"

L'avvocato Roberto Zingari, difensore di Centemero tesoriere della Lega indagato per finanziamento illecito in un filone dell'indagine sullo stadio della Roma, ha scritto una nota in merito:

"In relazione all'indagine sul supposto finanziamento illecito pendente innanzi alla procura di Roma il mio assistito Giulio Centemero, pur essendo pronto a fornire ogni chiarimento in merito ai fatti addebitati, ha ritenuto opportuno non sottoporsi all'interrogatorio atteso che per le medesime condotte sta procedendo la procura della Repubblica di Bergamo presso la quale è stata già depositata un'ampia memoria difensiva in cui è cristallizzata la ricostruzione dei fatti del dott. Centemero. La difesa ritiene, infatti, che sia necessario un chiarimento in merito a quale sia la procura competente a procedere prima di far sottoporre il proprio assistito ad interrogatorio".

Il procedimento fa riferimento alla donazione di 250 mila euro da parte dell'imprenditore Luca Parnasi alla associazione "Più Voci", onlus considerata vicina al Carroccio, presieduta da Centemero.


Miss Tifosa Romanista 2019, per la Roma presenti Zaniolo e Coric

Miss Tifosa Romanista 2019 è l’evento organizzato dall’UTR e dal Roma club Donne in Giallorosso, che in questa edizione è di scena all’Hotel. In rappresentanza della Roma sono intervenuti i due giovani talenti, Ante Coric e Nicolò Zaniolo.


Roma interessata ad Izzo. Il Toro lo lascerebbe partire solo in caso di mancata qualificazione in Europa

La Roma sonda un difensore centrale per il prossimo anno. Secondo quanto riportato dal sito torinogranata.it, il nome sul taccuino della dirigenza giallorossa sarebbe quello di Armando Izzo, centrale del Torino, che sta ben figurando e che ha già ricevuto la convocazione in Nazionale da Roberto Mancini.

Izzo partirebbe nel caso in cui la società di Cairo non dovesse qualificarsi per una competizione europea. Nel caso di Europa League o Champions, i granata non si priverebbero dell'ex Genoa.


Freddi Greco: "Se ci sono rimasto male per la non convocazione in Roma-Empoli? Un pò sì ma lavorerò di più per migliorare"

Jean Freddi Greco, giocatore della Primavera di Alberto De Rossi, non era nella lista dei convocati per Roma-Empoli nonostante vi fossero ben cinque compagni di squadra presenti come Cargnelutti, Semeraro, Pezzella, Riccardi e Celar, con quest'ultimo che è anche entrato nel finale di gara. Questa la sua risposta a chi gli ha posto questa domanda sul suo profilo Instagram e se ci fosse rimasto male:

"Un po' sì, questo vuol dire che dovrò lavorare ancora di più per migliorare e farmi trovare pronto a tutto".


SPAL-Roma. Esaurito settore ospiti

Il settore ospiti per SPAL-Roma è esaurito. La società ferrarese aveva messo 1.500 biglietti a disposizione dei giallorossi, che non hanno atteso più di tanti per acquistare il tagliando ed esser vicini alla squadra sabato alle ore 18 come richiesto nel post-match con l'Empoli da mister Ranieri.


Coppa Italia femminile. Nell'altra semifinale, la Juve vince 2-1 a Milano coi rossoneri

Oggi si giocava anche il match d'andata anche dell'altra semifinale di Coppa Italia femminile, quello tra Milan e Juventus. Le bianconere si imposte per 2-1 in trasferta, con le reti di Bonansea e Caruso che hanno ribaltato il punteggio dopo l'autogol di Pedersen ad inizio incontro.