Pastore, il polpaccio misterioso e l'annata piena di risentimenti
MESSAGGERO - Come se il momento delicato che sta attraversando la Roma non bastasse a scaldare gli animi, da ieri è spuntato il caso Pastore. L'argentino, reduce da un derby incandescente durante il quale prima di essere chiamato in causa ha rivolto un gesto poco elegante verso la panchina, non è stato convocato per la sfida di Champions contro il Porto. Il perché? Le fonti ufficiali fanno sapere che il centrocampista ha avuto l'ennesima ricaduta al polpaccio sinistro diagnosticata lunedì sera dopo alcuni esami strumentali. Ed è per questo che non solo non ha partecipato alla rifinitura di ieri mattina, ma assisterà all'ottavo di finale seduto sul divano di casa. Il gesto, che ha innervosito Di Francesco, è il risultato di frustrazione e risentimento accumulati durante la stagione in cui non è riuscito a dare il meglio di se proprio a causa di quel polpaccio, giunto alla quarta lesione e che lo ha fatto stare in infermeria per circa due mesi.
IL POST - Poco dopo la comunicazione della notizia della mancata convocazione, la moglie dell'argentino Chiara Picone ha postato su Instagram una foto del marito con in braccio il figlioletto. Nulla di strano se non fosse che la didascalia allegata recita: «Mi auguro che sia come te che hai l' anima pura. Educato, paziente, sempre gentile e generoso con tutti. Sei un signore nella vita, professionale e onesto. Vivi per la tua famiglia e noi viviamo per te, chi ti conosce sa di cosa sto parlando». È la seconda volta in pochi giorni che la moglie di Pastore prende le difese del centrocampista: nelle scorse settimane oltre alle critiche dei tifosi, l'ex ds romanista e suo scopritore lo ha definito «imbarazzante». Chiara non ci ha pensato due volte e ha reagito: «Sul cadavere dei leoni festeggiano i cani. Ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani». Impossibile dire a chi fosse riferito il messaggio, ma è che certo la signora Pastore ha molto cuore le sorti di suo marito.
Roma&Eusebio: l'ultimo Porto
MESSAGGERO - TRANI - Pioggia e vento, davanti all'Atlantico. Anche il set sembra insomma studiato nei dettagli per la notte da passare all'Estadio do Dragao. Da dentro o fuori. Banale, vero. Anzi scontato. Ma è così quando è in programma la sfida di ritorno di qualsiasi turno ad eliminazione diretta e di qualunque coppa quando il punteggio della partita d'andata è rimasto in bilico. Come è successo lo scorso 12 febbraio all'Olimpico: 2-1. Il valore del Match di Oporto è, però, doppio. Va oltre la Champions. Non c'è, dunque, in ballo solo la promozione della Roma ai quarti per il 2° anno di fila o l'esclusione della stessa dalle migliori 8 d'Europa. Testa o croce anche per Di Francesco. Il destino dell'allenatore seguirà il verdetto del campo: in caso di qualificazione resterà sulla panchina giallorossa, al contrario con l'eliminazione dovrà lasciarla all'erede.
ULTIMA CHIAMATA - Pallotta, su consiglio del suggeritore-consulente Baldini, ha scelto il successore di Di Francesco dopo il ko del 23 settembre a Bologna: Paulo Sousa. Che, tra l'altro, è già in zona, la famiglia vive a Viseu, 120 km da Oporto. In tasca ha l'accredito per il match da tempo, non il contratto. Monchi per 5 mesi ha fatto scudo all'attuale allenatore. Il ds, ormai più vicino all'Arsenal (a Londra lo aspettano addirittura a fine marzo) che al tecnico, si è dovuto arrendere domenica sera. Anche se la soluzione scelta a Boston non piace al gruppo. Che preferirebbe l'ex compagno Panucci, attuale ct dell'Albania. Cristian e Paulo si conoscono bene, avendo giocato insieme nell'Inter, guidata da Lippi, nella stagione 1999-2000. La proposta del club giallorosso è legata al 4° posto: senza il raggiungimento dell'obiettivo, stop all'avventura pure per chi entra in corsa. Donadoni è disponibile, accettando il legame di 4 mesi, ovviamente da allungare se farà centro: in questo senso è il traghettatore ideale. Sousa, invece, chiede di restare a prescindere e almeno fino al 30 giugno 2020: Baldini vorrebbe accontentarlo. Rilancio del Bordeaux, ad inizio settimana: contratto fino al 30 giugno 2021, con ingaggio da 2,3 milioni netti all'anno. Paulo, però, prende tempo: domani la sua risposta definitiva al club francese.
FORMULA CONDIVISA - Di Francesco, anche se tentato dalla difesa a 3 (provato lunedì il 3-5-2) con cui eliminò il Barcellona di Messi il 10 aprile 2018, accontenta i giocatori che lo devono aiutare nel match della verità e ripropone quindi il 4-2-3-1, usato in corsa pure contro la Lazio. Ma azzerando, o quasi, la linea difensiva del derby: dentro Karsdorp, Manolas e Marcano, fuori Fazio e Jesus. Più Florenzi alzato nel tridente a destra o, se a destra si sposterà El Shaarawy, anche lui spinto in panchina come i due centrali. In mezzo al campo spazio ai senatori, con torna Nzonzi accanto De Rossi. Zaniolo, invece, sale dietro a Dzeko e si riprende il ruolo di trequartista. In caso di ripensamento, ecco pronto il 4-3-3: con Pellegrini in campo e non più Nzonzi.
IMMAGINE E RICCHEZZA - La sfida di Oporto, numero 111 in Champions e 7° tentativo (3 a vuoto e 3 riusciti) di andare ai quarti, non vale solo per il prestigio del club di Pallotta. Conta, e parecchio, pure per il bilancio. La qualificazione garantirebbe alla Roma almeno altri 20 milioni (incassati fin qui quasi 70): 10,5 per la promozione al turno successivo, più l'incasso della partita in casa e il market pool (cifra che si calcola al traguardo e che aumenta a seconda delle gare disputate e se, ad esempio, dovesse uscire la Juve come accadde la stagione scorsa).
Conferenza stampa Di Francesco: "Domani la fase difensiva sarà fondamentale, il resto verrà da sè". Perotti: "Abbiamo voglia di migliorare l’immagine data sabato"
Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League contro il Porto. Accanto all’allenatore ha incontrato i giornalisti anche Diego Perotti.
Queste le dichiarazioni di Di Francesco
Che cosa dice ai ragazzi?
“E’ una partita lunga, c’è un gol di differenza e dobbiamo essere bravi a difenderlo. E’ fondamentale fare una grande fase difensiva, il resto verrà da sé”.
Marcano è pronto? In partite di grande livello ha spostato Florenzi più avanti…
“Tutto è possibile, i ragazzi sanno che devono essere preparati a giocare. Non sanno la formazione, l’abbiamo preparata con tutti. Non dirò chi gioca domani, voglio decidere alla fine e vedere le loro facce”.
Sono ore in cui percepiamo che questa potrebbe essere una partita limite. Che stato d’animo si porta dietro? Che peso si porta?
"Per me è difficile da quando mi sono seduto sulla panchina della Roma, fa parte del lavoro. Voglio riportare l’attenzione non su di me, domani gioca la Roma. L’interesse comune del romanista è che la Roma passi. Il mio pensiero non va a me ma alla mia squadra, ai ragazzi che facciano una grande partita, di conseguenza ne gioveranno tutti. Non è la partita di Eusebio Di Francesco. Mi dà fastidio che la gente non capisca che va in campo la Roma. E’ una partita importantissima per tutti".
Ti senti supportato come prima?
"Il momento più difficile è sempre il prossimo. Dopo un periodo positivo di risultati il derby ha inciso sul morale e su tanti discorsi. Dobbiamo pensare a questa partita secca, una partita della vita. Essere supportato è fondamentale, essere sopportato no".
La gara contro la Lazio ti ha portato a fare scelte diverse in vista di domani? Terrai presente gli errori individuali?
"Se dobbiamo parlare di singoli facciamo un errore, il collettivo in primis l’allenatore ha approcciato male alla partita. Dobbiamo pensare alle caratteristiche degli avversari. Uno che esce non è una bocciatura, ci sono tanti aspetti in un calciatore, fisici e psicologici oltre che tattici, ed è importante mandare in campo chi ha desiderio di fare una grande prestazione".
Troverebbe inopportuna la presenza di Sousa?
"No. Un conto è fare dichiarazioni non simpatiche, un conto è vedere le partite. Potrebbe accadere anche a me un domani, non ci vedo niente di male".
Queste le parole di Perotti
Sei legato a molti episodi favorevoli per la Roma in Champions…
“Si, tutto quello che è successo in passato è positivo, ma domani è un’altra partita, spero possa succedere di nuovo quello che hai detto. Abbiamo voglia di migliorare l’immagine data sabato, domani abbiamo la prova per dimostrare che siamo pronti”.
In queste partite un solo gol cambia completamente la storia…
“Ovviamente abbiamo questo vantaggio, piccolo ma che dobbiamo sfruttare con la consapevolezza che se segniamo per loro diventa più complicato. Non possiamo pensare al risultato dell’andata, ma fare la nostra partita a tutti i livelli. Se facciamo un gol o due diventa complicata per loro”.
Questo Porto è più simile a quello del 2011 o del 2016?
“Non so se trovo similitudini, ricordo la gara col Siviglia nel 2011, loro avevano Falcao e una squadra forte, abbiamo vinto 1-0 ma perso a Siviglia 1-2. Loro in casa diventano molto forti con i loro tifosi, domani non sarà per niente facile per noi. Abbiamo un piccolo vantaggio, dobbiamo sfruttarlo sapendo che arrivare ai quarti è una cosa incredibile. Vogliamo farlo ancora”.
Sei stato spesso decisivo per la Roma. Quest’anno ti manca un acuto…
"Magari potessi aiutare la squadra per tutto quello che non sono riuscito a fare in questo periodo. Non è stato un periodo fortunato, ho avuto tanti infortuni che mi hanno costretto a vedere i miei compagni giocare. Speriamo che quella di domani possa essere d’aiuto. Se devo giocare, darò tutto per farci arrivare ai quarti di finale".
Che problemi ha la squadra?
"Purtroppo questa cosa succede da quando sono qui, sono 3 anni e mezzo che sto qua. Quando potevamo fare quel passo in avanti abbiamo perso punti in partite a priori più semplici. Non succede solo adesso. Dobbiamo migliorare su questo aspetto, essere più concreti in certi momenti. Una delle cose più brutte di essere stato fuori è stata non poter dare una mano. Ritrovare la condizione ora non è semplice, non ho più 20 anni. Domani possiamo raggiungere un obiettivo importante, siamo a 3 punti dall’Inter in campionato".
La panchina di Di Fra nelle mani del Porto
INSIDEROMA.COM - ELISA GIOCONDI - Neanche la vittoria per 2-1 dell’andata fa partire la Roma tranquilla. Ora c’è pressione per i corridoi di Trigoria. Di Fra si gioca il tutto per tutto. Soprattutto dopo la sconfitta nel derby c’era da aspettarselo: se i giallorossi non superano il turno di ritorno degli ottavi di finale, si concretizza realmente l’opzione esonero. Più volte Eusebio ha rischiato di farci i conti, ma l’ha sempre scampata per un pelo (o quasi), ma adesso la dirigenza giallorossa gli ha dato l’ultima possibilità di farsi valere e ora i nodi vengono al pettine. La serie di brutti colpi che hanno affondato la squadra, naturalmente, non sono passati inosservati e sono ricaduti soprattutto sull’allenatore; ricordiamo le sconfitte o i pareggi contro Chievo, Bologna, Spal, Udinese, Atalanta, Fiorentina, Lazio che hanno portato sul lastrico il tecnico abruzzese.
NON VA MALE, MA SE VA MALE.. - Se lo scenario finale dovesse rivelarsi fatale per Di Francesco, la società non si farebbe trovare impreparata. Con Di Fra in uscita, la Roma potrebbe avere un nome pronto: Paulo Sousa. L’allenatore portoghese avrebbe ricevuto un’offerta anche dal Bordeaux che però ha lasciato in sospeso almeno fino a domani, stesso giorno del verdetto finale. Coincidenze?
NEL FRATTEMPO.. - Intanto, in campo Manolas sarà cruciale. Tornato ad allenarsi dopo la distorsione alla caviglia e la brutta influenza intestinale, il greco sarà fondamentale nel risollevare le sorti della squadra e sarà affiancato proprio da chi l’avversario lo conosce bene: Marcano, che ha indossato la maglia del Porto per 4 anni e ad oggi scalpita per scendere in campo sin dal fischio d’inizio. Fazio rimarrà in panchina con la coda tra le gambe dopo i disastri del derby, mentre Nzonzi potrebbe essere al fianco di De Rossi. Un’alternativa da valutare è Mirante: negli allenamenti di questa mattina il mister valuta se sostituire Olsen con il portiere campano. Ultimamente, le performance dello svedese sono state deludenti mentre all'andata con il Porto, Mirante ha ben difeso la porta rendendo più sicura la difesa. Soprattutto Di Francesco non può permettersi passi falsi per far sì che questa non sia la sua ultima partita in giallorosso.
Ora come non mai il mister non può sbagliare, deve affidarsi ai grandi della sua rosa e sperare che tutto vada per il meglio. Molta ansia ma il giusto quantitativo di pressione: ce la farà il nostro eroe a salvare la panchina?
Champions League. Clamoroso al "Bernabeu", l'Ajax vince per 4 a 1 e si qualifica. Ai quarti anche il Tottenham che vince a Dortmund
Champions League, al via le gare di ritorno degli ottavi di finale. Nelle gare del martedì si sfidano il Real contro l’Ajax ed il Borussia Dortmund contro il Tottenham. Dramma al Bernabeu con l'Ajax che vince per 4 a 1 dominando il match. Bene anche il Tottenham che vince per 1 a 0 contro il tedeschi del Dortmund.
MARTEDÌ 5 MARZO 21:00
- Real Madrid-Ajax 1-4 (8' Ziyech, 19' Neres, 63' Tadic, 71' Asensio, 73' Schøne - Andata 2-1)
- Borussia Dortmund-Tottenham 0-1 (49' Kane - Andata 0-3)
Pres. Bordeaux ottimista su Sousa: "Siamo in contatto con il portoghese..."
Joe Da Grosa, presidente del Bordeaux, ha parlato a Canal+ di Paulo Sousa, accostato sia alla squadra francese che alla Roma, nel caso di un esonero di Di Francesco. Queste le sue dichiarazioni:
"Siamo in contatto con Sousa, siamo ottimisti. Ci auguriamo di raggiungere l'accordo entro questa settimana".
Perotti: "Noi siamo con il mister al 100%, basta chiacchiere"
Diego Perotti, ha parlato ai microfoni di Sky Sport a poche ore dal match contro il Porto. Di seguito le sue parole:
Dopo un evento negativo c’è stata quasi sempre una reazione. Può esserci anche questa volta?
"Sì, sono convinto. Basta parlare e chiacchierare, dimostriamolo. Domani è una partita diversa da sabato per quello che rappresenta e per il futuro della Roma. Dobbiamo migliorare l’immagine e quello che abbiamo fatto fino ad ora, abbiamo un piccolo vantaggio e dobbiamo sfruttarlo. Giocando così non passeremo ai quarti di finale, ma è una buona prova per dimostrare che siamo ancora lì e che questa squadra si merita di giocare i quarti di finale di Champions League".
Perché questa differenza di rendimento tra campionato e Champions?
"No, a volte è difficile trovare una risposta concreta e capire quello che succede. Purtroppo non abbiamo fatto benissimo fino ad ora, ma nulla è perduto. Domani possiamo raggiungere questo obiettivo e siamo a tre punti dall’Inter e dall’obiettivo di rigiocare il prossimo anno la Champions. Siamo lì, anche con i risultati negativi dell’ultimo periodo siamo vicini e finché ci sarà la possibilità faremo di tutto per raggiungerlo".
Empatia tra il gruppo e Di Francesco?
"Noi siamo al 100% con lui e dobbiamo dimostrarlo, non bastano le parole. Dobbiamo scendere in campo per il mister, per noi, per la Roma, per i tifosi e per la storia della squadra. Dobbiamo dare una buona risposta e sono convinto che lo faremo".
La Roma è arrivata ad Oporto. Subito ricognizione sul campo del do Dragão
La Roma è arrivata ad Oporto. I giallorossi sono atterrati alle 17:30 circa per recarsi poi subito all’Estadio do Dragão dove hanno effettuato una ricognizione del terreno di gioco. Presenti insieme alla squadra anche Monchi, Totti, Baldissoni e Conti.
Monchi all'Arsenal già a marzo se Di Francesco venisse esonerato
Le voci di un possibile trasferimento di Monchi all’Arsenal si fanno sempre più insistenti. Secondo il The Sun, il direttore sportivo della Roma sarebbe al termine della sua esperienza capitolina. Il nodo è la permanenza o meno di Eusebio Di Francesco. Lo spagnolo è fortemente legato all’allenatore e senza di lui potrebbe prendere la direzione di Londra già nel mese di marzo, poiché la dirigenza dei Gunners vuole programmare con largo anticipo la prossima sessione di mercato.
Porto-Roma, i convocati di Di Francesco. Out Under e Pastore
Eusebio Di Francesco, tecnico della Roma, ha diramato la lista dei convocati per il match di Champions League contro il Porto. Di seguito i nomi:
Portieri: Olsen, Fuzato, Mirante.
Difensori: Karsdorp, Juan Jesus, Kolarov, Marcano, Santon, Fazio, Florenzi, Manolas.
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, De Rossi, Zaniolo, Nzonzi.
Attaccanti: Perotti, Dzeko, Schick, Kluivert.
Conceiçao: "Dobbiamo guardare la Roma come una squadra forte e dovremo essere ad alto livello per superarla"
Sergio Conceiçao, tecnico del Porto, ha parlato alla vigilia della sfida di ritorno degli ottavi di Champions League contro la Roma in programma domani sera al do Dragao. Queste le sue parole a Sky Sport:
Ha ritrovato due soluzioni in più in attacco...
"Sì, abbiamo due soluzioni in più. Dobbiamo essere equilibrati in ogni momento della partita. La Roma è forte, con giocatori interessanti. Dobbiamo fare attenzione, la Roma ha il miglior terzo attacco della Serie A, dobbiamo far gol e non prenderli".
Sul derby perso dalla Roma...
"E' vero che la Roma ha perso 3-0 ma dopo l'1-0 ha avuto le occasioni per pareggiare. Sono questi i momenti in cui bisogna essere forti, la Lazio ha fatto una bella partita. L'ho vista per alcuni elementi che mi servono per domani. E' una squadra forte".
In caso di eliminazione si dice che Di Francesco sarà esonerato, quanto incide in una partita del genere?
"Sono cose intorno alla partita, quando l'arbitro fischia tutti i giocatori vogliono fare il meglio per vincere. Hanno perso il derby, vogliono passare in Champions...penso che non si debba vedere così, ogni partita ha la sua storia. Dobbiamo guardare la Roma come una squadra forte e dovremo essere ad alto livello per superarla".
SPAL-Roma, info biglietti. Settore ospiti a 35€
Alle ore 16:00 di lunedì 4 marzo avrà inizio la prevendita della gara SPAL-Roma, 28^ giornata di serie A TIM, in programma sabato 16 marzo alle ore 18:00 allo stadio “Paolo Mazza” di Ferrara.
La prima fase della vendita sarà riservata ai possessori della tessera di fidelizzazione SPAL Card.
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