Largo ai titolari, non c'è Roma senza Kone

A Firenze Gasperini ripartirà dalle certezze.

Mancini torna titolare in difesa, Kone si riprende il centrocampo perchè senza di lui la Roma ha sofferto, e Angelino tornerà sua fascia sinistra. Dovbyk spera in una maglia.

Fonte - corsport

 


Nicolò Zaniolo a La Repubblica: "Ho sofferto a lasciare la Roma, è un club che amo"

Nicolò Zaniolo ha rilasciato un'intervista a La Repubblica ricordando il passato in maglia giallorossa. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni: "Essere sulla bocca di tutti a 18 anni, in una città come Roma, non è facile. Sfiderei chiunque a non alzare un po' la cresta. Ho sbagliato a sentirmi un po' troppo. All'esterno non si è percepito quanto io abbia sofferto nel dovere lasciare la Roma: era e resta un club che amo".


Cercando la Roma, Gasp trova Dybala

Per la prima volta dall’infortunio, ieri mattina Dybala è tornato ad allenarsi insieme ai compagni. Oggi il provino, poi Gasperini deciderà se portarlo al Franchi. Forza Paulo. Il tecnico morbido dopo il ko con il Lille, vuole subito una reazione. Niente conferenza stampa e stamattina rifinitura. Dopo gli errori dagli undici metri, Dovbyk comunque titolare. Bailey con l'Inter.

Fonte - ilromanista


E facci un gol

Arriva il secondo ko della stagione, il primo in Europa. Perdiamo di misura per colpa nostra: un errore regala il gol vittoria loro e poi tre errori su un calcio di rigore tirato tre volte! Serve tanto di più, soprattutto in attacco, ma siamo all’inizio di tutto. Cuore e testa a Firenze.
Fonte - ilromanista

Gasperini in conferenza stampa: "Mai visti tre rigori sbagliati, peccato. Sono tutti rigoristi"

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
I rigoristi sono stati scelti in allenamento o durante la partita?
"Dovbyk è un potenziale rigorista come Soulé e Pellegrini. Rivedendo il passato, hanno già tirato dei rigori. Li abbiamo decisi prima".
Cosa non ha funzionato nella partita?
“Nella gara ci ha messo in difficoltà il fatto di aver preso subito gol. Siamo stati maggiormente in difficoltà nella costruzione del gioco e nelle uscite. Abbiamo fatto più errori tecnici del solito, anche per merito del Lille che è stato capace di metterci in difficoltà in costruzione. Anche noi l'abbiamo fatto, ma con meno frequenza. L’episodio del rigore fa pensare un po’ diversamente, ma è stata una gara aperta e difficile. Lo svantaggio non ci ha messo nella condizione migliore, dato che il Lille è una squadra veloce e con giocatori in grado di saltare l'uomo. La squadra ha lottato fino alla fine, è cresciuta nel secondo tempo, ha corso rischi ma non si è mai demoralizzata e ha sempre giocato. Poi l’episodio pesa molto sul risultato”.
Che Roma esce da questa sconfitta? Le era mai capitato qualcosa di simile nell'episodio del rigore?
“Non mi era mai capitato qualcosa di simile, penso neanche a voi. Mai visti tre rigori sbagliati nella sequenza dello stesso rigore, è un episodio rarissimo. È andata così e dispiace, era un’occasione unica… La Roma deve prendere quello che ha fatto di buono e migliorare le cose brutte. Non è tutto negativo, se avessimo segnato si sarebbero dette altre cose. Ci sono stati degli errori, ma è stata una gara aperta. In Europa si gioca più aperti e per giocare in questi spazi va alzata la qualità per essere vincente, altrimenti si fa più fatica”.
Oggi Ferguson sembrava spaesato e assente, Dovbyk ha sbagliato due rigori. Come vede questi attaccanti? Possono tornare top player?
“Se Dovbyk avesse segnato su rigore avreste parlato di rinascita. Dovbyk non è entrato male, ha fatto buone cose in profondità. Ferguson è giovane, è stato fermo per un po' di tempo e deve trovare la condizione e la capacità di dare profondità. Gli manca un po’ di potenza anche nelle palle mezze e mezze. Ha bisogno di un po’ più di tempo”.
Perché Wesley non riesce a esprimersi?
“Sbaglia cose molto semplici, a volte fa delle scelte di uscire in modo abbastanza rischioso in mezzo al traffico. Però mi pare che sia uno sempre propositivo e che dà sempre spinta. Sicuramente non ha ancora trovato qualità e sicurezza, ma è giovane e giocando può crescere. È sempre presente e per noi è una cosa buona”.
In assenza di Dybala avete valutato la possibilità di ritornare al falso nueve?
“Non c’è solo la staffetta Ferguson-Dovbyk. In attacco uso sempre almeno 4/5, a volte 6 giocatori. Lo faccio da anni e mi ha sempre dato ottime risposte ”.

Accordo tra i Friedkin e De Rossi per risolvere il contratto

Nonostante la notizia sia emersa soltanto nella serata di ieri come una trattativa in corso, Dan Friedkin, Ryan Friedkin e Daniele De Rossi hanno deciso congiuntamente, circa una settimana fa, di chiudere il contratto che legava l'ex tecnico giallorosso alla Roma. Si tratta di un passo positivo per tutte le parti coinvolte: per De Rossi rappresenta l’opportunità di costruire sulla sua brillante carriera e di intraprendere nuovi orizzonti professionali, per il Club, la Proprietà continua a mettere in campo la propria esperienza finanziaria per costruire il futuro della Roma. Il rapporto personale tra De Rossi e la Famiglia Friedkin rimane molto buono, solido e rispettoso. La proprietà confida pienamente nel brillante futuro di Daniele e la Roma è e sarà sempre la sua casa.


"Voglio tutto"

Dopo il primo posto ottenuto in Serie A, torna l’Europa League. «Campionato, Europa o Coppa Italia per me è importante ogni cosa», dice Gasperini. Pure per i romanisti. Vincere senza pensare alla Fiorentina. Vincere pensando solo alla Roma.

Fonte - ilromanista


L'ala Bailey decollerà contro l'Inter

Bailey è mancino come Soulè e Dybala.

Il suo recupero è slittato: tornerà a due mesi dallo sfortunato stop avuto nel primo allenamento. Sarà titolare a fine mese. In carriera ha giocato più volte a destra (174) che a sinistra (138).

Fonte - corsport 


L'ultimo tabù, Soulè vuole il gol in Europa

Sempre titolare, Gasperini si affida al suo estro.

Contro il Verona ha realizzato la prima rete in casa da romanista. Ora cerca un guizzo internazionale.  Ha lavorato tanto questa estate per avvicinarsi alla porta e segnare.

Fonte - corsport


Roma-Lille, i convocati di mister Gasperini

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Roma-Lille, matchday 2 della fase campionato di Europa League.

La gara è in programma giovedì 2 ottobre alle 18:45.

Ecco la lista dei giallorossi a disposizione del tecnico per la gara.


Portieri: Svilar, Gollini, Marcaccini

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Wesley, Ghilardi, Ziolkowski

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli

Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, El Shaarawy


Ferguson e Tsimikas per l'Europa

Contro il Lille previsto più turnover rispetto al dopo Nizza: squadra stanca.

Ferguson può riprendere il posto da titolare al centro dell'attacco. Tsimikas prenota la corsia sinistra. Un'altra occasione per El Aynaoui.

Fonte - corsport  


Ndicka in conferenza stampa: "Lille bella squadra e molto veloce. Io qui a Roma sto bene e spero di restarci a lungo"

Il difensore Ndicka è intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida di Europa League contro il Lille, in programma domani 2 ottobre alle 18,45. Queste le parole del difensore giallorosso:

Sul Lille e sulla tua condizione.
“Io guardo un po’ il campionato francese, allora conosco un po’ i giocatori che giocano a Lille. È una bella squadra, sono veloci davanti, sono forti. Io sto bene, mi alleno, mi alleno molto bene e spero di essere pronto per giovedì”.

Hai intenzione di restare a Roma a lungo?
“Sì, lo spero. Mi sento bene qui a Roma. Penso che tutti i giocatori si sentano bene quando sono in campo. Come dico sempre, la difesa è la difesa, ma mi piace anche giocare nella fase offensiva. È importante per la mia crescita. Mi sento bene”.

In cosa stai lavorando per alzare il livello delle tue prestazioni? Non gioco sempre bene, voi siete giornalisti e ci sono tante cose che non vedete. Fuori dal campo lavoro un po’ di più, vado in palestra e sto molto a casa, non esco molto. Non c’è un segreto o qualcosa di speciale.

Hai lavorato anche con Gasperini da centrale nella linea a 3 come accaduto con Juric? Mi sento bene ovunque il mister mi schieri, a sinistra e anche da centrale.

Tu che questa competizione l’hai vinta percepisci che nel gruppo c’è l’alchimia giusta per arrivare fino in fondo? Un po’ presto per parlare di vittoria finale. Vediamo cosa succede domani, intanto abbiamo vinto con il Nizza. Domani sarà tosta e se vinciamo ci saranno meno gare da qui a febbraio, ma è troppo presto. Vedremo di partita in partita.

Giroud? Non abbiamo un piano speciale lo conosciamo sappiamo che è pericoloso in area di rigore: sarà una battaglia.

Le chiavi di aver subito solo 2 gol di cui uno su rigore? Abbiamo degli attaccanti che difendono bene, ci aiutano a centrocampo e in difesa. Poi abbiamo un ottimo portiere. Diciamo è un buon inizio ma non basta.