Pallotta: “Uefa, ora spiegaci il Fair Play”

IL TEMPO - AUSTINI - Non ci stanno più a passare per fessi. E ora vogliono spiegazioni. Pallotta e i dirigenti della Roma hanno spedito ieri una lettera ufficiale al “Club Financial Control Body” della Uefa - preannunciata dal presidente mercoledì - per chiedere dei chiarimenti rispetto al Fair Play Finanziario. Come noto, il club giallorosso negli ultimi cinque anni ha sacrificato una serie di talenti sul mercato - partendo da Marquinhos e Lamela nel 2013 per finire con Alisson, Nainggolan e Strootman la scorsa estate - proprio per rispettare i paletti imposti dall’Uefa. Stando alle norme introdotte da Platini e inasprite da Ceferin, le società non possono spendere più di quanto incassano. Il massimo disavanzo tollerato è di 30 milioni nel triennio precedente e siccome i ricavi della Roma non bastano a coprire gli investimenti (in gran parte per gli stipendi dei calciatori), a ogni chiusira di bilancio, prima Sabatini e poi Monchi, si sono ritrovati costretti a fare plusvalenze con le operazioni in uscita per far quadrare i conti. Dopo essere usciti dal “settlement agreement” a fronte di una serie di cessioni dolorose, che hanno impedito di mantenere un’ossatura stabile della squadra e attirato le inevitabili critiche dei tifosi, la musica non cambia perché i paletti generali vanno comunque rispettati. E fin qui non ci sarebbe nulla di strano, ma il problema si pone dando uno sguardo alla concorrenza. Italiana e straniera.


Olsen, Under e Perotti ok col Bologna

IL TEMPO - MENGHI - Scatto Perotti. L’argentino si è fatto trovare pronto alla ripresa degli allenamenti ieri mattina, dopo il giorno di riposo concesso da Di Francesco, e ha svolto l’intera seduta con il gruppo, partitella finale compresa. Un bel segnale in vista del Bologna, per cui ora prenota un posto almeno in panchina. Under, invece, ha proseguito il lavoro individuale, ma è vicino al momento più atteso che potrebbe arrivare da qui alla rifinitura di domenica pomeriggio: il turco proverà a regalare un doppio sorriso all’allenatore, che in attacco dovrà fare a meno di Schick e potrebbe rispolverare Kluivert. Olsen ha confermato di stare bene allenandosi pure lui con i compagni, out Karsdorp. Un po’ di turnover ci sarà, in difesa sia Santon sia Jesus sperano di trovare spazio e in mediana Nzonzi si prepara a dare il cambio a De Rossi


Indagine interna sui 31 ko muscolari

IL MESSAGGERO - CARINA - Il problema esiste, inutile negarlo. Perché se anche Pallotta punta l’indice sull’alto numero dei ko muscolari stagionali (31), sta a significare che la questione a Trigoria è all’ordine del giorno. Nell’intervento a Sirius Xm, la duplice investitura da leader per Pellegrini e Zaniolo, ha fatto scivolare in secondo piano una velata insoddisfazione del presidente: «Abbiamo avuto diversi infortuni, molti stupidi a livello muscolare. Ultimamente non siamo stati esattamente l’immagine della salute. Sembra sempre che ci sia qualche problema, in allenamento o in gara. Non riusciamo mai ad avere tutti i giocatori a disposizione». Il dibattito è aperto: preparatori atletici (Di Francesco ebbe problemi analoghi nella stagione 2016-17, quella nella quale disputò l’Europa League con il Sassuolo) lavoro in campo (‘blocchi di forza’ ritenuti a volte eccessivi), scelte di mercato (calciatori arrivati con problematiche pregresse), la necessità, visto l’alto numero degli infortunati di rischiare anche chi non è al massimo o reduce da uno stop: tutto finisce nel calderone della discussione. Dal quale non sono esenti i campi di Trigoria e la scelta di svolgere la preparazione in loco. Problemi organizzativi figli delle tournée estive, che però altre squadre hanno saputo gestire meglio. Intanto per un Perotti rientrato in gruppo, il ritorno di Schick oscilla tra i 20 giorni e un mese mentre Karsdorp potrebbe cavarsela con una decina di giorni.


Dzeko testimonial da Champions

IL MESSAGGERO - TRANI - La notte di martedì si è illuminata con le 2 reti di Zaniolo. Quella doppietta, però, non ha certo oscurato il tesimonial della Roma di Di Francesco in Europa. Nessun eclissi di Dzeko, insomma. Anzi l’exploit del diciannovenne ha avuto come principale riferimento proprio il centravanti. Che in Champions si è confermato autentico trascinatore del gruppo. E, dopo essere stato protagonista l’anno scorso fino in seminale, ha ribadito il suo feeling con la principale competizione continentale, prendendosi la scena pure in questa edizione. Edin ha tirato fuori il meglio del suo repertorio contro il Porto: il palo colpito nel 1° tempo, la presenza da pivot a smistare palloni per i compagni, l’assist per il 1° gol e il contropiede concluso con l’altro palo, sponda per il raddoppio. D’autore la chiusura del match: cambio di campo per Kolarov, fermato poi da Casillas.

FINALIZZATORE SCELTO - La Champions, da quando veste giallorosso, è il suo territorio di caccia. In 3 partecipazioni, già 15
reti: mai salito, prima di arrivare nella Capitale, in doppia cifra. Nè con il Wolsburg (4 reti) nè con il City (5). Con la Roma, oltre a essere stato capocannoniere in Europa League nella stagione 2016-2017, ha preso la mira e non si è mai fermato. Da settembre ha giocato 5 partite, saltandone 2 per infortunio, e alzato la sua media: 5 gol. Il 2 ottobre ha realizzato la sua prima tripletta in questo torneo, raccolto inedito anche per il club. Nessun tris fino a quello di Edin contro il Viktoria Plzen. Il centravanti, nei 5 match, ha regalato anche 3 assist ai compagni e dovrebbe essere considerato tale pure il palo interno usato per acchittare la palla sul sinistro di Zaniolo (insieme sono entrati nella top 11 della settimana). Presente, dunque, in 9 dei 13 gol in coppa della squadra.

SEMPRE DECISIVO - Il suo rendimento, se proprio vogliamo dirla tutta, non dipende dal sistema di gioco. Dzeko ha lasciato in questa edizione il segno con il 4-2-3-1 proprio come fece in quella passata con il 4-3-3, il 4-1-4-1, il 3-4-2-1 e il 4-3-2-1. Gli unici numeri, quando scende in campo, sono certificati dai gol. Che hanno fatto la differenza soprattutto nelle 12 partite della scorsa Champions. Solo reti pesanti, a cominciare da quella di Baku per chiudere la sfida con il Qarabag. Fantastica poi la doppietta firmata a Stanford Bridge nel 3-3 contro il Chelsea, costretto ad accontentarsi del 2° posto nel gruppo c alle spalle dei giallorossi. Dagli ottavi in avanti, eccolo nel ruolo di cecchino: suo il gol per eliminare lo Shakhtar, sua la rete per tenere in corsa i compagni nella sfida d’andata dei quarti persa al Camp Nou contro il Barça. All’Olimpico fu lui ad aprire la notte della rimonta contro Messi. E contro il Liverpool fece gol sia ad Anfield che al ritorno. Quest’anno, in coppa, ha fatto centro solo in casa: la sfida del 6 marzo al Dragao sembra
fatta apposta per interrompere il digiuno in trasferta. Dove ha seminato in campionato: 5 reti su 5, senza essere ancora riuscito a festeggiare davanti al proprio pubblico. Sono quelle le reti mancate fin qui a Di Francesco nella corsa per il 4° posto. Edin, lunedì contro il Bologna, è chiamato a riprendere il tiro al bersaglio. Per la Champions che verrà


Zaniolo alla Roma? Ringraziamo Walter Sabatini

GABRIELE NOBILE - Zaniolo, nuova giovane star della Roma, arrivato in giallorosso come contropartita tecnica nell’affare Nainggolan (insieme a Santon e tanti soldi).  Lo stesso Zaniolo che arrivò all’Inter dalla Virtus Entella a luglio del 2017, per 1,8 milioni oltre a 1,7 di bonus e un 15% sull'eventuale futura rivendita, grazie alla lungimiranza dell’ex DS interista Walter Sabatini che aveva da subito intuito le doti di quello che sarebbe diventato il nuovo "enfant prodige" romanista. Fu proprio lo storico vice di Sabatini, Frederic Massara, primo collaboratore del DS Monchi nella Roma, ad insistere per inserire l’ex primavera interista nell’affare Nainggolan. Sabatini a fine stagione 2018 lasciò l’Inter dei cinesi e di Spalletti, per approdare successivamente alla Sampdoria. Da innamorato della Roma ha messo lo zampino nella più grande operazione di mercato degli ultimi anni, per la Roma…un pò meno per i nerazzurri; ma Sabatini non ha mai negato il suo grande amore per Roma e la Roma.


InsideRoma Daily News | Olsen e Perotti recuperati. Domenica alle 14 la conferenza di Di Francesco. Dzeko e Zaniolo nella top 11 della Champions League

NOTIZIE DEL GIORNO | 14 febbraio 2019

QUI ROMA

La Roma è scesa in campo a Trigoria per la prima seduta di allenamento in vista del match di lunedì sera con il Bologna. Eusebio Di Francesco ritrova in gruppo Diego Perotti e Robin Olsen, che hanno smaltito i relativi problemi fisici. Ancora lavoro a parte per Cengiz Under, che però si avvicina al recupero. Solo terapie per Schick e Karsdorp. Alla viglia della partita, Eusebio Di Francesco interverrà in conferenza stampa domenica 17 febbraio alle ore 14:00.

Sarà Marco Di Bello, della sezione di Brindisi, l'arbitro di Roma-BolognaCecconi e Caliari saranno gli assistenti, mentre Ghersinisarà il IV uomo. Massa e Fiorito saranno rispettivamente Var e Avar dell'incontro.

Nel primo giorno di vendita libera per la partita di Champions League Porto-Roma sono stati venduti 1.000 biglietti per il settore ospiti del Do Dragao, che si sono aggiunti ai 600 già staccati nelle fasi di prelazione. Ne rimangono dunque a disposizione solo altri 600, vista la capienza complessiva del settore di 2.200 posti. La trasferta non è delle più comode, non essendoci un volo diretto per Oporto: c’è chi farà scalo a Madrid o Lisbona e chi sceglierà l’avventuroso percorso in macchina dall’Italia.

Dzeko e Zaniolo sono stati inseriti tra i top 11 della settimana relativa alla Champions League. Questa la formazione completa: Lloris, Aurier, Kimpembe, Vertonghen; Son, Zaniolo, Eriksen, Di Maria; Mbappe, Dzeko, Benzema.

INTERVISTE

 

Manolas: "Sergio Ramos il difensore che stimo di più. Preferisco giocare con la difesa a quattro"

 

Pizarro: "Sono totalmente innamorato della Roma, ma oggi va troppo in difficoltà appena prende gol"


Europa League, successo dell'Inter a Vienna. Lazio ko contro il Siviglia

Serata di Europa League per tre italiane. La Lazio va ko per 1-0 all'Olimpico con il Siviglia. Ben Yedder al 22' ha deciso il match: risultato sfavorevole ma che lascia tutto aperto per il match di ritorno. A Vienna l'Inter dà un segnale dopo l'esplosione del tormentone Icardi e batte per 1-0 il Rapid grazie a un gol su rigore di Lautaro Martinez (39'), sostituto naturale dell'ormai ex capitano nerazzurro. 


Pizarro: "Sono totalmente innamorato della Roma, ma oggi va troppo in difficoltà appena prende gol"

David Pizarro, ex centrocampista della Roma, ha parlato a Centro Suono Sport. Queste le sue dichiarazioni:

“Nel 2010 la famiglia Sensi era in difficoltà economica e l’unico modo che avevamo per imporci era il campo. Non ho nessun rimpianto comunque, sono totalmente innamorato della Roma, giocando qui ho potuto realizzare un sogno. De Rossi è il centrocampista con cui mi sono trovato meglio, quando sono arrivato nella Capitale lui era uno dei migliori centrocampisti al mondo, insieme abbiamo fatto un percorso importante”. 

Perché sei andato via?

“Nel 2011 mia sorella stava male, il cambio di società poi ha influito, gli americani volevano portare aria di cambiamento e infatti sono rimasti praticamente solo Totti e De Rossi, il mio sogno però era di vincere ancora qualcosa con questa maglia. La Roma di oggi va troppo in difficoltà appena prende gol, deve sapere reagire. In Champions questa mancanza di carattere potrebbe influire. La mia Roma ha espresso un calcio importante, giocavamo a memoria, ora ci sono grandi giovani che faranno parlare, se non decidono di venderli”.

Zaniolo?

“Con questa cattiveria e con questa umiltà, può andare alla grande, mi ricorda Bernadeschi”. 

Quel Roma-Sampdoria?

“Nello spogliatoio era un funerale, un silenzio che si sentiva anche in Cile. Se fosse andata bene avremmo vinto lo scudetto”.

Porto-Roma?

“Se i giallorossi non prendono gol, hanno possibilità di passare”.


Allenamento Bologna. Doppia seduta in vista della Roma, riabilitazione in campo per Lyanco e Orsolini

QUI BOLOGNA - Continua la preparazione per il match contro la Roma, con una doppia seduta di allenamento: lavoro a gruppi al mattino fra palestra e campo, mentre nel pomeriggio i rossoblù hanno svolto una prima parte atletica, esercitazioni tattiche e partitelle 6 contro 6 negli spazi ridotti. Gabriele Corbo si è riunito alla squadra dopo l’impegno in Nazionale; Rodrigo Palacio, che sarà squalificato all’Olimpico lunedì, ha seguito un programma personalizzato, solo terapie per Giancarlo GonzalezLyanco e Riccardo Orsolini hanno ripreso la riabilitazione sul campo.


Garcia: “Con le dovute proporzioni in Balotelli rivedo la lettura del gioco di Totti”

Rudi Garcia, ha parlato del nuovo acquisto in casa Marsiglia, Mario Balotelli, raccontando  di alcuni similitudini con Francesco Totti, giocatore che ha allenato nei suoi anni alla Roma, queste le sue parole “Sapevamo che era un buon compagno di squadra. Abbiamo avuto la conferma quando prima che arrivasse. Si è integrato bene con tutti, è la qualità di questo gruppo. Anche lui è felice di questo. Balotelli è diverso per quello che può darci: gioca bene con la squadra, può difendere tanti palloni e ha una bella visione di gioco. Con le dovute proporzioni, ci rivedo un po’ di Totti in questa capacità nella lettura del gioco”.


Dzeko e Zaniolo inseriti nella Top 11 dell'Uefa

Dzeko e Zaniolo, sono stati inseriti tra i top 11 della settimana relativa alla Champions LeagueQuesta la formazione completa: Lloris, Aurier, Kimpembe, Vertonghen; Son, Zaniolo, Eriksen, Di Maria; Mbappe, Dzeko, Benzema


Domenica alle 14 la conferenza stampa pre-Bologna di Di Francesco

Eusebio Di Francesco incontrerà i giornalisti presso la sala conferenze del centro tecnico sportivo Fulvio Bernardini domenica 17 febbraio 2019, alle ore 14.00, L’allenatore della Roma parlerà in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Bologna.