Centrocampo in emergenza out Nzonzi e Cristante

MESSAGGERO - TRANI - Minuto 23 del 1° tempo: Calvarese ammonisce Cristante per l’entrata scorretta su Zapata. Minuto 20 del 2° tempo: l’arbitro estrae il giallo anche davanti a Nzonzi per la protesta plateale. Di Francesco, insomma, perde il tandem titolare di centrocampo per la partita di domenica prossima contro il Milan. Entrambi diffidati, saranno squalificati dal giudice sportivo. Li vedremo in campo mercoledì pomeriggio (ore 18,15) al Franchi nel turno secco dei quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina. Niente scontro diretto, invece, per la zona Champions, in campionato contro i rossoneri di Gattuso. Salvi, invece, gli altri 2 diffidati: Lorenzo Pellegrini, sostituito a metà ripresa, e Fazio, in campo nel finale. L’allenatore, dunque, prenderà atto dell’emergenza nel reparto e abbasserà nuovamente Pellegrini, riportando Zaniolo nel ruolo di trequartista. Sono gli unici 2 centrocampisti a disposizione. Se De Rossi, ieri in panchina, non potrà partire titolare, ecco l’avanzamento di Kolarov da mediano. Oppure Riccardi, classe 2001.


Eusebio si sfoga: «Così divento proprio matto»

MESSAGGERO - ANGELONI - Eusebio Di Francesco è avvelenato, come ai vecchi tempi, come se la Roma avesse perso malamente; come se ancora vivesse in pieno stato di crisi settembrino. Vecchi tempi, vecchi temi: assenza di carattere, presenza sparsa in varie elementi di personalità («che non si può comprare e la Roma ne è carente», dice DiFra) tipica di un cardellino abbandonato e la annosa mancanza di mentalità («che consenta di gestire meglio le partite», precisa ancora Eusebio). Una rimonta, quella di Bergamo, che l'allenatore dipinge come un qualcosa di «inspiegabile» che lo fa diventare «matto». Ma d'ora in poi ci vorrà sempre più lucidità, invece. Da parte di tutti.

DiFra prova a sferzare il gruppo, portando ad esempio la voglia di combattere fino all'ultimo di Papu Gomez, cosa che in tanti dei suoi non ha riscontrato nel secondo tempo, vedi Kluivert che nello spogliatoio si è beccato una bella ramanzina per quello che - in campo - non è riuscito a dare (e non solo lui, ovvio). «Loro nella ripresa erano degli animali, noi no», dixit Eusebio, per il quale la differenza con l'Atalanta bergamasca è tutta qua. L'aspetto animalesco si deve vedere dopo aver ottenuto il triplo vantaggio, invece la Roma ha solo subito, fino all'inevitabile, malinconico (ma anche utile) pari. «Non siamo guariti. Con il Torino abbiamo fatto lo stesso, con la differenza che abbiamo trovato la forza per vincerla comunque. La sensazione stavolta è che più loro di noi potevano prendere tre punti. Anche l'aspetto fisico era a loro favore. Mi fa rabbia un primo tempo così, letteralmente buttato via». 

LA CLASSIFICA - Gettato al vento, per ora, anche il quarto posto. «Nella ripresa non siamo esistiti». E gli attaccanti non hanno più avuto mezzo pallone a disposizione. «Non è stato solo un discorso legato agli attaccanti. L'Atalanta è brava nei duelli e noi li abbiamo persi ovunque, non solo davanti. Non siamo stati puliti nel palleggio. Il cambio di modulo e la difesa a tre? L'ho fatto per rinforzare la linea difensiva: con troppa facilità arrivavano al cross sulla nostra sinistra». Dal latoKolarov-Marcano.

«MATTO» - Eusebio non si dà pace. «Mi fa impazzire e divento matto nel notare che non abbiamo continuità. Non possiamo essere una squadra di livello se non cambiamo questo aspetto. Alla prime avversità, diamo il pallino alla squadra avversaria. Discorso sia fisico che mentale: non è la prima volta che ci accade, ma in questo senso la squadra mi fa diventare pazzo. Adesso sono troppo arrabbiato per analizzare, mi è sembrato di vedere due squadre differenti, eppure erano gli stessi undici del primo tempo. I cambi non hanno portato utilità? Nonostante i cambi abbiamo perso lucidità e abbiamo rischiato di lasciare i tre punti. Siamo stati scadenti come personalità, non è stata la prima volta che ci accade. Una partita dai due volti, ma grande merito all'Atalanta e ai suoi difensori di spessore. Per il primo tempo questa Roma è stata l'avversaria che ha fatto meglio contro l'Atalanta». Tutto vero. Peccato non sia bastato. In città, radio, siti internet, social, e chi più ne ha più ne metta, è ripartita la rumba: tutta colpa di Monchi, tutta colpa di Di Francesco. E così, verso l'infinito e oltre. Con un punto che sa di rabbia, ma che tanti si sarebbero preso a scatola chiusa.


Quel vizio di far recuperare le partite agli avversari

MESSAGGERO - TRANI - Mancanza di personalità, eccesso di superficialità o chissà che cosa. Ma la Roma, qualsiasi sia l'handicap, è comunque recidiva. Già 10 punti buttati in questo campionato (in vantaggio 14 volte, 9 successi e 5 pareggi). Percorso inquietante nei numeri (già presi 29 gol in 21 partite, più dei 28 incassati nelle 38 gare del torneo passato) e preoccupante nelle prestazioni di chi vorrebbe recitare da big in serie A. Almeno, consolazione minima, mai è finita con il ko. Da brividi, la sbandata di inizio stagione: il 16 settembre all'Olimpico contro il Chievo ultimo, dal 2-0 al 2-2. Stesso punteggio e identica figuraccia l'8 dicembre alla Sardegna Arena contro il Cagliari, capace di recuperare al fotofinish nonostante la doppia inferiorità numerica. Gli altri 3 pari sono proprio i 2 con l'Atalanta, il 27 agosto all'Olimpico e ieri a Bergamo (peggio al ritorno, con il tris a vuoto), e quello con il Napoli, il 28 ottobre al San Paolo. L'ultimo triplo vantaggio andato di traverso è però lontano quasi 8 anni. E il 20 febbraio 2011 se lo ricorda bene Claudio Ranieri: i giallorossi, avanti a Marassi di 3 gol fino all'intervallo, si fecero rimontare nella ripresa dal Genoa, riuscendo però addirittura a perdere poi 4-3. Quel ko costò il posto al tecnico che solo 9 mesi prima provò a impedire il triplete di Mourinho con l'Inter. L'unico recupero, partendo sotto di 3 reti, riuscito invece all'Atalanta, il 12 aprile del 1992 al vecchio stadio Comunale (oggi Atleti Azzurri d'Italia) e con Bruno Giorgi in panchina: per riemergere dall'1-4, decisiva la tripletta di Cornacchia. Finì 4-4 contro il Foggia, guidato da Zdenek Zeman. E non c'è da stupirsi.


Il grande ritorno di "Oggi le comiche"

MESSAGGERO - FERRETTI - Se non ci fosse da piangere (sportivamente parlando, sia chiaro), verrebbe da ridere. Perché se non ti basta neppure andare avanti di tre gol per portare a casa la vittoria, vuol dire che è tutta una comica. Anche perché, e lo sanno alla perfezione i tifosi della Roma, non è la prima volta che la squadra di Eusebio Di Francesco regala simili spettacoli. A Bergamo la Roma ha confermato di essere una squadra inaffidabile, capace di tutto e del suo contrario nel giro di un'oretta. Segna tre gol poi ne subisce altrettanti e deve addirittura ringraziare l'errore dal dischetto di Zapata per aver salvato la pelle. Non c'è da ridere? O da piangere, sempre sportivamente parlando. E il dibattito, ormai da una vita, si sintetizza in un'unica domanda: perché? Per mesi si è detto: colpa della testa. Sarà. Poi è stato aggiunto: colpa delle gambe che non girano. Sarà. Qualcuno a seguire ha sentenziato: colpa dell'allenatore. Sarà. E poi: colpa dei giocatori. Sarà.
RECORD GROTTESCO - La Roma, per dirne una, a Bergamo ha beccato il gol di Zapata, quello del tre pari, 44 secondi dopo che lo stesso colombiano aveva tirato in curva il calcio di rigore. Uno si immagina che, dopo un pericolo sventato, una squadra subisca un contraccolpo positivo; che riparta verso il futuro con rinnovato entusiasmo. La Roma, invece, è riuscita nella straordinaria impresa di far tornare il sorriso a Zapata, e a tutti i tifosi dell'Atalanta, in meno di un minuto. Un record grottesco. Non è una comica? E ancora una volta: perché? Di chi è la colpa? Forse dell'ambiente romano, chissà. Dzeko non segna, e sono dolori. Poi Dzeko segna in mezzora gli stessi gol che aveva segnato in tutto il campionato ma la Roma non vince. Sostiene EDF: «Ve l'avevo detto dopo il Torino che la Roma non era guarita». Ok. Ma sta malattia va avanti dallo scorso agosto, ed è impensabile che un allenatore, e con lui il suo staff, non sia ancora riuscito a trovare la cura giusta per debellarla. Un consiglio, gratuito, a Di Francesco: anziché togliersi sassolini a raffica dopo il successo di Parma, sarebbe stato meglio continuare a individuare le cause della malattia che sta contagiando da mesi la Roma. O no?
La nota lieta della partita arriva da Marcano che dopo 3 sconfitte in 3 partite da titolare in campionato (Milan, Bologna e Spal) ieri ha chiuso con un pareggio. Bene così, ricordando che l'inevitabile mercato è ancora aperto.


La Roma sparisce: due punti buttati

MESSAGGERO - TRANI - Pioggia di gol, come all'andata, in questo caso al gelo di Bergamo. E stesso punteggio della partita del 27 agosto all'Olimpico: 3-3. Ma, 5 mesi dopo, è la Roma a sprecare la chance più grande per uscire definitivamente dal tunnel, superare il Milan in classifica e piazzarsi al 4° posto. Invece si impantana sotto il nevischio allo stadio azzurri d'Italia e si blocca in panne, subendo la rimonta dell'Atalanta senza ripresentarsi in campo nella ripresa. Peggio, dunque, di quanto accadde in casa contro il Chievo e alla Arena contro il Cagliari. Proprio nel pomeriggio del risveglio di Dzeko, doppietta, e dello show di Zaniolo, doppio assist. Il centravanti che torna a segnare dopo il digiuno iniziato il 6 ottobre a Empoli e il diciannovenne protagonista anche da esterno offensivo.

ANCORA DIVERSA - Di Francesco cambia ancora la formazione, adesso sono 28 in 28 partite stagionali, ma non può fare lo stesso con la testa dei suoi giocatori. Che giocano nuovamente solo mezza partita. Ancora Fazio non sta bene e, unico diffidato a non partire dall'inizio, va in panchina. Sul centro sinistra, accanto a Manolas, tocca a Marcano. Sulla destra, conferma per Karsdorp: Florenzi ancora non è al top. Ma la mossa del pomeriggio, provata già nel finale della partita contro il Torino e a lungo in settimana a Trigoria, è Zaniolo alto a destra, soluzione che consente di schierare contemporaneamente, con il rientro di Nzonzi, i 3 centrocampisti azzurri. Cosi Lorenzo Pellegrini si riprende la posizione preferita da trequartista. Cristante resta mediano, ma già sa che domenica salterà il Milan: Calvarese lo ammonisce a metà del 1° tempo per il fallo, tra l'altro inutile, su Zapata. Stesso destino, più tardi, per Nzonzi
La Roma di Bergamo, dunque, ha più palleggiatori e meno attaccanti, con Dzeko accompagnato sulla sinistra da El Shaarawy che rientra spesso ad aiutare Kolarov, attaccato da Ilicic e anche da Hateboer. Ma la qualità dei centrocampisti fa subito la differenza. Il vantaggio di Dzeko all'alba del match, su assist di petto di Zaniolo, è la sintesi della prestazione giallorossa nel primo tempo: 10 passaggi, passando più volte da destra a sinistra e chiamando in causa anche Olsen, prima del gol del centravanti. Che sfugge ancora a Toloi, superando però pure il portiere Berisha, nell'azione del bis, firmato sempre di destro su verticalizzazione di Nzonzi.
L'Atalanta, sotto di due reti dopo la mezz'ora, si accende sempre per merito di Gomez che, però, trova l'ispirazione solo di Ilicic. Zapata è inizialmente statico. Dzeko, invece, è sempre al centro del gioco. E, ricevendo da Cristante, scappa di nuovo in contropiede, allargando poi per Zanioloche, pennellando di sinistro da destra, mette El Shaarawy davanti a Berisha: stop in scioltezza e tris dell'esterno che con 7 reti si conferma il miglior realizzatore del gruppo in questo torneo. Il 1° tempo, in cui il cinismo è stato decisivo, si chiude però con il gol di Castagne (l'altro suo gol in A proprio all'andata), colpo di testa sul cross di Gomez e con dormita di Karsdorp. Errore che riapre la sfida.

SOLITO BLACK OUT - La rete prima dell'intervallo va a incidere sulla ripresa. Che è proprio come non te l'aspetti: la Roma non rientra in campo. Soffre sui lati e a centrocampo, disintegrata dal dinamismo dell'Atalanta. I giallorossi non tireranno mai in porta, e non succedeva dal derby del 2011. Toloi, invece, si fa perdonare e realizza, in anticipo su Manolas, il 2° gol nerazzurro. Zapata, dopo aver calciato in curva il rigore inizialmente non concesso da Calvarese per il tocco lieve di Kolarov su Ilicic (interviene il Var Di Bello), firma il pari: ora è a 15 reti (timidi cori contro di lui dal settore ospiti). Olsen non convince, anche se in partenza sbaglia Kolarov. Il cortocircuito coinvolge anche i giocatori che entrano in corsa: Kluivert, il peggiore, per El Shaarawy, Florenzi per Pellegrini e Fazio per Karsdorp e per passare alla difesa a 3.


07/01/2001 – Una prova di forza impressionante

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - 7 gennaio 2001. La ‘befana’ è da poco arrivata nelle case degli italiani e il massimo campionato è pronto a ripartire con la Roma di Fabio Capello in testa alla classifica come ormai accade ininterrottamente dall’ottobre precedente.

I giallorossi si trovano di fronte l’Atalanta di Vavassori, vera sorpresa della Serie A 2000/2001: proprio la Roma ne fece già le spese a settembre, venendo eliminata in Coppa Italia e dando così il là a una contestazione asperrima in quel di Trigoria.

La baby squadra orobica chiuderà la stagione al settimo posto e al momento dello scontro con i capitolini è addirittura terza in solitaria.

La Roma, dal canto suo, veniva dal tour de force che prima della sosta natalizia l’aveva vista impegnata nel derby (quello di Paolo Negro-gol…) e nello scontro al vertice contro la Juventus (conclusosi 0-0 all’Olimpico di Roma).

Capello si presenta all’Atleti Azzurri d’Italia privo di Batistuta, Emerson (ancora infortunato) e Zebina. Orobici senza il bomber Rossini. Si gioca sotto una pioggia battente che rende il campo ai limiti della praticabilità.

Pronti via e Roma subito in vantaggio: Totti spostato sulla sinistra serve Montella in area, che appoggia per Delvecchio il quale con un preciso diagonale trafigge Pelizzoli. Prima rete in campionato per Super Marco.

L’Atalanta ha una reazione rabbiosa, ma disordinata. Il più attivo è Doni, ma è costretto a stare lontano dalle punte per aiutare il centrocampo. Al 29′ lo stesso Doni, solo davanti a Lupatelli spedisce a lato di testa la più ghiotta occasione per pareggiare. Al 39′ viene annullato un gol a Ventola per fuorigioco. Due minuti dopo la Roma raddoppia: palla in profondità per Tommasi che controlla e insacca.

Nella ripresa le condizioni del campo diventano sempre più proibitive e le occasioni degne di nota sono veramente poche.

Al 22′ capitolini in 10 per l’espulsione di Zanetti per somma d’ammonizioni. Un salvataggio sulla linea di Siviglia ed un paio di interventi di Lupatelli è tutto ciò che la cronaca offre.

Nella stessa giornata le dirette avversarie della Roma non vincono e si capisce sempre di più la forza dei giallorossi che li porterà a giugno a vincere il loro terzo scudetto.


Serie A. Lazio-Juve termina 1-2, ospiti prima sotto e poi segnano Cancelo e CR7 su rigore

La Juventus vince 2-1 allo stadio Olimpico dopo esser andata sotto. La Lazio era passata in vantaggio al 59' sugli sviluppi di un corner grazie ad un'autorete di Emre Can ma poi ha trovato il gol il neoentrato Cancelo al 74' ed all'88' CR7 trasforma il rigore decisivo per un tocco di mano di Lulic. Gli uomini di Allegri vanno a +11 punti sul Napoli, mentre quelli di Inzaghi adesso sono a -3 dalla quarta posizione, attualmente nelle mani del Milan.


Uno scout del Liverpool presente a Brescia-Spezia per seguire Tonali (Foto)

Sandro Tonali. nel mirino del Liverpool. A riportare la notizia è Nicolò Schira, giornalista de La Gazzetta dello Sport, che ha pubblicato un tweet nel quale spiega. come uno scout lo ha osservato nel corso del match tra il suo Brescia e lo Spezia. La richiesta di Cellino è comunque piuttosto alta e si aggira intorno ai 35 milioni. di euro.

 


Bergamo, vetro di un minibus dei tifosi giallorossi distrutto da una sassaiola di atalantini

Minibus di tifosi romanisti preso a sassate da atalantini. Questo è quanto fa sapere L'Eco di Bergamo, che spiega come un gruppo di supporter bergamaschi abbia lanciato dei sassi in direzione del pullmino e sono riusciti a rompere un vetro ma per fortuna non si riscontrano feriti. Il tutto sarebbe avvenuto nei pressi dello stadio Atleti Azzurri d'Italia ed esattamente in Via Ruggeri da Stabello.


Allenamento Roma. Squadra di nuovo a Trigoria domattina alle 10:45

La Roma tornerà ad allenarsi domani alle ore 10:45 in vista della gara dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Fiorentina. Dopo il pareggio odierno contro l'Atalanta all'Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo, i giallorossi sono ora attesi dalla sfida delle 18:15 allo Stadio Artemio Franchi.


Serie A. Il Torino supera 1-0 l'Inter grazie alla rete di Izzo

Il Torino batte l'Inter per 1-0 grazie alla rete di Izzo. Gli uomini di Mazzarri superano i nerazzurri grazie alla marcatura del difensore sugi sviluppi di un calcio d'angolo. Spalletti aveva optato per un quasi inedito 3-5-2 dando fiducia a Lautaro Martinez davanti in coppia con Icardi e lasciando in panchina sia Politano che Perisic. L'ex romanista entra a 20' dalla fine ma ha il tempo di farsi espellere all'86' per proteste. Inter ora a +5 dalla quarta ma si allontana la seconda piazza. 


Dzeko: "Grazie a tutti i tifosi che sono venuti in trasferta. E' stato fantastico" (Foto)

Edin Dzeko, attaccante ed oggi capitano della Roma, ha voluto ringraziare tutti i tifosi giallorossi presenti all'Atleti Azzurri d'Italia contro l'Atalanta. Questo il video pubblicato sull'account Twitter del club capitolino: