L'altro Marcano: era un esubero, adesso è incedibile
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Il paradosso è che adesso è davvero insostituibile. Nel senso che se fino a lunedì si pensava ancora alla possibilità di poter cedere Ivan Marcano di fronte ad una buona offerta, oggi lo spagnolo è di fatto fuori dal mercato. Incedibile o giù di lì, più per necessità che per virtù. Con l’infortunio di Jesus, infatti, il difensore spagnolo diventa fondamentale, la prima vera alternativa a Manolas e Fazio, i due titolari al centro della retroguardia giallorossa.
Quella di lunedì sera con l’Entella è stata la sesta partita stagionale di Marcano, il che rende anche l’idea di quanto finora abbia creduto in lui Eusebio Di Francesco. Il problema dello spagnolo è sempre stato l’adattamento al sistema difensivo giallorosso, l’abitudine a difendere alto, accorciando verso il centrocampo. Lui che nasce marcatore ed è sempre stato tale, ha fatto fatica eccome. Ora se è davvero migliorato lo vedremo quando verrà chiamato di nuovo in causa. Perché l’impressione è che possa succedere molto prima del previsto.
Protagonista per 90 minuti, così Karsdorp si prende il futuro
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - La storia agonistica giallorosa di Rick Karsdorp finora è stata tutta qui: 303 minuti divisi tra gli 82 giocati nella scorsa stagione (tutti nella partita in casa contro il Crotone) e i 221 di questa, sbriciolati in quattro apparizioni, quelle contro Milan, Chievo, Real Madrid (all’Olimpico) ed Entella.
Contro i liguri Karsdorp ha dimostrato fisicamente di esserci. Una grandenotizia, alla luce del calvario che ha dovuto passare per via degli infortuni alle ginocchia ed ai relativi problemi muscolari che hanno riaccompagnato la sua rieducazione. E così il suo avvenire non è detto che sia lontano da Roma.
Fino a pochi giorni fa, il programma ufficioso della società giallorossa prevedeva il prestito secco dell’olandese ad un club che lo facesse giocare. Saltata la trattativa col Feyenoord, che ne chiedeva il riscatto, adesso Karsdorp potrebbe essere utile alla causa di Di Francesco, anche perché il d.s. Monchi crede nelle qualità del giocatore. E una cosa sembra certa: l’olandese sembra fuori dal tunnel.
Novità Riccardi: un predestinato sulle orme di Totti
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Prima l’investitura di Mancini, che qualche giorno fa ha parlato di lui alla Gazzetta in vista del prossimo Mondiale. Poi, quella di Di Francesco, che contro l’Entella gli ha regalato l’esordio. Gli applausi dei tifosi, per Alessio Riccardi, sono durati quasi un minuto, perché da tempo, a Roma, si parla di questo ragazzo che il 3 aprile compirà 18 anni: per tanti, un giorno, potrebbe persino pensare alla maglia numero 10 di Totti, ma per confronti del genere ci vogliono tempo, costanza ed umiltà.
Quando tornerà a Trigoria lo aspettano un rinnovo fino al 2023 da circa 750mila euro a stagione e la possibilità di far parte del gruppo di Di Francesco a tempo pieno. Se la Primavera avrà bisogno di lui continuerà a sfruttarlo De Rossi, ma l’idea di Monchi e Massara è farlo crescere accanto all’altro De Rossi, Daniele. Lui ci crede, e così la famiglia, che ha scelto di rimanere in disparte perché sa che il momento è delicato
Jesus: menisco. Monchi riflette, no ad Ogbonna
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Si valutano le condizioni di Juan Jesus e in casa Roma, tra oggi e domani, si prenderà una decisione definitiva per tornare sul mercato a prendere un altro difensore centrale o meno. Oggi il professor Pier Paolo Mariani visiterà il brasiliano, che ha riportato la lesione del menisco interno e si capiranno anche i tempi di recupero, legati ad un’eventuale operazione o meno.
Il ds Monchi sta pensando anche alla soluzione interna: Kolarov spostato centrale in caso di necessità, con Santon o Florenzi possibili terzini sinistri. Intanto sta ricevendo una serie di offerte. Uno dei profili proposti è quello di Angelo Ogbonna, ex Torino e Juve e attualmente al West Ham, ma è un profilo che non convince. Sullo sfondo, invece, resta reale la pista che porta a Kabak, il baby del Galatasaray con una clausola da 7,5 milioni di euro.
La Roma si fa Schick. Testa e cuore: il bomber è tornato
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Patrik Schick a 22 anni è tornato al centro dell’universo giallorosso anche sventolando il bello come biglietto da visita. La sua prima rete all’Entella è stata in qualche modo un pizzico storica. Andando in gol dopo 18 secondi contro il Kosice (27 agosto 2007) nei preliminari dell’Europa League, solo un tipetto come Francesco Totti è riuscito ad essere più veloce dell’attaccante ceco, che due giorni fa di secondi ne ha impiegati 21. Insomma, stare sul podio con un mito del calcio, in fondo, crediamo che faccia piacere ed infonda sicurezza ad un ragazzo che sembra averne bisogno. Non solo. Il fatto della rapidità sembra essere un marchio di fabbrica della squadra di Di Francesco, che in questa stagione – se consideriamo il primo quarto d’ora – è riuscita ad andare in gol 9 volte non subendone mai. Proprio per questo, all’Olimpico, la Roma sembra essere proprio una macchina da reti, avendone segnate ben 36 in 13 partite casalinghe: poco più di una ogni mezz’ora.
L’impressione, allora, è che il 2019 sia cominciato col piede giusto per tutti, e soprattutto per Schick. Questione di testa, ma anche di respiro, verrebbe da dire. Cosa c’entra? Leggete quello che dice il preparatore personale del ragazzo, che lo segue dall’estate scorsa. “Patrik aveva un problema di respirazione specifico, ma adesso siamo riusciti a risolverlo”, ha spiegato Michal Bretenar. Non basta. Oltre al lavoro sul corpo, c’è anche quello sulla mente, per il quale Schick si è affidato a Jan Muhlfeit, uno dei più grandi esperti a livello mondiale, che ieri ha scritto su social: “Grande inizio di 2019 per Schick, la Roma e la Federazione ceca. Due gol e un assist nella partita contro l’Entella. Grandi complimenti a lui e alla squadra. Non vedo l’ora di approfondire la collaborazione con Patrik”.
Riccardi, l’esordio vale un salto verso la storia
IL MESSAGGERO - CARINA - Nella Smorfia il numero 53 rappresenta il vecchio. Numero che paradossalmente si addice al 17enne Riccardi che lo ha vestito l’altra sera contro la Virtus Entella. Al netto dellas ua giovane età, il primo millennial giallorosso ad esordire in prima squadra gioca infatti come un calciatore esperto. Semplice, ad un tocco, senza voler strafare. Lo ha fatto anche lunedì, debuttando ad 8 minuti dal termine con il cuore in gola per gli applausi dell’Olimpico e aspettando quasi due minuti prima di toccare il primo pallone, servitogli da Fazio.
Poco importa che giostrasse come mediano, vicino a Cristante, in un ruolo a lui poco consono (per ora). L’importante era rompere il ghiaccio, dopo tre panchine in campionato (la prima addirittura lo scorso anno) e i tre minuti nell’amichevole contro la Chapecoense nel settembre 2017. Anche perché se i colpi li hai, arrivano di conseguenza. E quella parabola disegnata di prima - che per poco non s’è trasformata nel 5-0 - non è venuta per caso. Altre occasioni non mancheranno. Perché Riccardi non è una delle tante meteore che si affacciano nel grande calcio e poi spariscono. Alessio è un predestinato. Lo sa il ct Mancini che nei giorni scorsi ne ha parlato addirittura in ottica Qatar 2022. Ne è consapevole anche la Roma che dopo aver rifiutato 5 milioni dal Sassuolo la scorsa estate, nei prossimi giorni gli farà firmare un triennale (massimo consentito per i minorenni).
IL RAGAZZO DELLA MAGLIANA Come la Roma americana, anche Riccardi è alla ricerca del primo trofeo nella sua giovane carriera. Ha perso le finali con l’Under 15, con l’Under 17 A e B e la finale di Supercoppa Italiana contro l’Inter. In Nazionale Under 17 ha incantato all’Europeo di categoria (segnando due gol splendidi in semifinale e finale), ma anche in quel caso è poi arrivata la cocente delusione della finale persa ai rigori contro l’Olanda. A Trigoria è di casa dalla stagione 2009-10, scovato da Bruno Conti quando giocava nella Lazio Calcio a 5. Inutile girarci intorno: con tutte le cautele del caso, Alessio - destro naturale capace di utilizzare piuttosto bene anche il sinistro - è il futuro. Più prossimo di quanto si può pensare. Romano della Magliana, romanista, non può non avere come idolo Francesco Totti. E non è un caso che in Primavera, dove gioca dallo scorso anno sotto età, indossi la maglia numero 10.
Jesus, oggi la verità sull’operazione. Perotti è ko
IL MESSAGGERO - Oggi Jesus saprà: se dovrà operarsi o no. Il brasiliano ha lasciato l’Olimpico con le stampelle al termine della partita contro l’Entella ed è stato accompagnato alla clinica Villa Stuart dove ha svolto una risonanza magnetica: l’esame ha evidenziato una lesione al menisco interno del ginocchio destro.
In queste ore il difensore sarà sottoposto a una nuova visita dal professor Mariani, di ritorno dagli Stati Uniti, dopo la quale valuterà se operarlo o seguire una terapia conservativa. Nuovo infortunio al polpaccio sinistro per Perotti, lo stesso che lo ha tenuto un mese in infermeria tra ottobre e novembre: il versamento deve ancora riassorbirsi, oggi o al massimo domani la diagnosi sul grado della lesione.
Buone notizie: Manolas torna ad allenarsi in gruppo e sabato pomeriggio (ore 15) sarà in campo contro il Torino; Nzonzi (lussazione del quarto dito del piede sinistro) ieri ha svolto corsa e lavoro individuale in campo, un passo in avanti verso il recupero.
Roma, il mercato di ritorno
IL MESSAGGERO - ANGELONI - A volte ritornano, la speranza, è che restino anche. Se Schick avesse saputo che sarebbe bastato un mental coach per uscire dalla sindrome di Calimero, forse si sarebbe mosso prima. Non si sarebbero persi sei mesi (o forse più). Patrik ha preso coscienza, ha reagito, passo dopo passo: 5 delle ultime 8 partite di campionato le ha giocate da titolare, più due di Champions e una di Coppa Italia. Percorso che lo ha portato al sorriso dell'altra sera. E' quel sentirsi utile che fa la differenza, l'idea di poter incidere anche in dieci minuti, con una sola giocata, quindi pure con un minuto. Avere voglia di stare, non di partire. Poi, i gol: una conseguenza.
FUTURO DZEKO Quel sorriso nasconde un'altra presa di coscienza: che sabato, contro il Torino, potrà ritoccargli la panchina. Ma senza necessariamente rientrare nella sindrome di cui sopra. Magari gli toccherà giocare un'altra volta, o forse a Firenze nel quarto di finale di Coppa Italia, per poi - se troverà continuità anche in partite più roboanti - sfondare il muro della gerarchia, che Dzeko ha meritato di scalare, fino ad arrivare primo. Perché Edin è stato uno Schick, con Spalletti, non giocava spesso, fino a guadagnarsi il posto, che ora ha ma che non è detto mantenga all'infinito. Quella contro l'Entella - ricordiamolo, squadra di due categorie inferiore alla Roma - per Patrik è stata una piccola/grande ripartenza verso la resurrezione definitiva. Si attendono conferme. Così come per gli altri, quelle scommesse fatte da Monchi in questi quasi due anni di giallorosso: Karsdorp, Marcano, Pastore. Chi più chi meno ha sfruttato la sua chance. Chi più, abbiamo detto: Schick. Chi meno, diciamo: Pastore. Il ragazzo Javier è ancora lontano da una condizione accettabile. Il problema è pure che, in questi mesi gli sono passati davanti Pellegrini e Zaniolo. Ora è dura.
JAVIER & CO Nemmeno lui stesso è soddisfatto di questa situazione, visto che è arrivato per far fare alla Roma il salto di qualità e ora si trova a vivere partite di seconda fascia. Segnali di ripresa anche per Karsdorp che non giocava 90 minuti dai tempi del Feyenoord: sfida contro Heerenveen, 19 marzo 2017. Anche lui, come Pastore, si ritrova il ruolo intasato: Florenzi e Santon, anche se quest'ultimo non sta bene. Doveva partire (volontà del club), lui vorrebbe restare (sta per diventare papà e vorrebbe far nascere il figlio nella capitale). L'olandese ha mostrato una buona gamba, è sicuramente meno affidabile in fase difensiva. Sotto questo aspetto, Florenzi e Santon, offrono più garanzie. La Roma ha necessità di far fruttare l'investimento, quindi: o gioca con continuità qui, o altrove. Su Marcano, discorso diverso: è arrivato a parametro zero e ha giocato poco. Il piccolo risveglio di coppa e l'infortunio di Jesus cambiano i piani: non si muove. Se un gol e una buona prestazione serviranno per risvegliare certe sue ambizioni, la Roma avrà un difensore affidabile in più. Ivan ha rivisto il campo l'altra sera dopo la sfida del 12 dicembre in Champions contro il Plzen e in campionato non giocava titolare dalla partita contro la Spal, 20 ottobre. Ora la Roma deve prendere comunque un altro difensore, non perché si priverà di Marcano ma perché, almeno per un mese - se va bene - dovrà fare a meno di Jesus. Oggi il brasiliano farà una visita da Mariani e conoscerà il suo destino: Monchi è già orientato a fare uno sforzo. Serve un terzo, buono anche per fare il secondo: Miranda è il nome giusto, perché pronto subito. Si tratta. Per il futuro, oltre a Gianluca Mancini (1996), c'è il giovane (classe 2000) Nome Ozan Muhammed Kabak. Ma siamo già troppo avanti. Il difensore serve ora. Come il centrocampista, forse.
Insideroma Daily News - La Roma torna a Trigoria. Possibile rinnovo per Riccardi
NOTIZIE DEL GIORNO 16/01/19
La Roma torna a Trigoria. La squadra è scesa alle 11 in campo per preparare la partita contro il Torino che si giocherà sabato.
I giocatori presenti nella partita contro l'Entella hanno svolto lavoro atletico, gli altri si sono concentrati sulle esercitazioni tattiche.
Kluivert e Pastore impegnati nel lavoro differenziato per una semplice gestione fisica, mentre l'individuale perDe Rossi e Nzonzi.
Terapie per gli infortunati Perotti, Juan Jesus e Mirante, Florenzi assente per influenza.
Totti e la 10yearchallenge: "Qualcosa è cambiato, ma non il cuore e la passione" (Foto)
Lo Shangai SIPG avrebbe puntato Mesut Ozil. Ma oltre al giocatore dell'Arsenal, avrebbe mostrato interesse anche per Edin Dzeko. Valutazione alta per entrambi i calciatori, ma il club cinese potrebbe risparmiare sul cartellino e sulla tassazione doppia in vigore nel loro paese.
Vacilla Kabak alla Roma. Era stato avvicinato al club capitolino il turco del Galatasaray. Secondo quanto pubblicato dal profilo Twitter della società, il giocatore sarebbe vicino alla partenza per la Germania, più precisamente allo Stoccarda per 11 milioni di euro più bonus, quindi 12 milioni complessivamente.
Le performance di Coric non passano inosservate. Sul profilo Twitter della Roma è stato pubblicato un video dei numeri con il pallone del giallorosso durante l'intervallo di Roma-Entella.
"Oh Ante, cosa fai?!", scrive il club sul social.
Alessio Riccardi titolare nell'amichevole dell'Italia under 19 contro i parietà della Spagna. Il giovane capitano della Primavera giallorossa e fresco d'esordio con la prima squadra nel match vinto 4-0 contro l'Entellanegli ottavi di finale di coppa Italia, ha avuto un'altra soddisfazione in questo periodo pieno per il classe 2001.
Esordio con la maglia della prima squadra della Roma, titolare nell'Under 19 contro la Spagna e possibile rinnovo fino al 2023 per Alessio Riccardi. Il centrocampista classe 2001 è ormai entrato in pianta stabile in prima squadra e da qui a fine campionato si allenaerà coi "grandi" ma non è tutto perché il club capitolino, infatti, ha intenzioneg di prolungargli il contratto da 700mila euro a stagione di 4 anni, in modo da blindarlo subito. Questo è quanto riporta il sito corriere.it.
La Roma tornerà ad allenarsi al centro Fulvio Bernardini di Trigoria domani mattina alle ore 11. I giallorossi si preparano così alla sfida di sabato delle 15 contro il Torino allo stadio Olimpico per la prima giornata del girone di ritorno.
Gianmarco Meo passa all'Ascoli. Il centrocampista della Primavera giallorosso non è praticamente mai stato utilizzato nel corso della stagione da Alberto De Rossi e ha quindi deciso di proseguire la sua carriera nelle Marche a titolo definitivo. Meo lo scorso anno ha vinto il titolo nazionale con la formazione under 17. Questo è quanto riporta il sito tuttomercatoweb.com.
Kostas Manolas nel mirino del Chelsea. Secondo Sky Sport, attualmente, sarebbe la società allenata daMaurizio Sarri quella inglese più interessata al difensore greco anche se nelle settimane scorse si era parlato molto del Manchester United.
La Roma ha cominciato le trattative per il rinnovo di Nicolò Zaniolo. L'ex Primavera dell'Inter è la sorpresa della stagione 2018-2019 e secondo il portale gianlucadimarzio.com, il club giallorosso avrebbe già i primi approcci e, a breve, è previsto un nuovo incontro.
La Roma ha superato agevolmente gli ottavi di finale di coppa Italia in casa contro la Virtus Entella, vincendo per 4-0 ed ora dovrà andare a Firenze a giocare con i viola. Il match si giocherà lunedì 30 gennaio alle 17:30 e sarà trasmesso da Rai 2.
Walter Mazzarri vuole Diego Perotti. Il tecnico dl Torino ha chiesto alla dirigenza l'esterno giallorosso per rinforzare la batteria offensiva. Nonostante le difficoltà dell'operazione, il tecnico dei granata non perde le speranze nel vedere il Monito nel capoluogo piemontese. Questo quanto riporta tuttomercatoweb.com.
Il Torino è sceso in campo per allenarsi in vista della partita di sabato pomeriggio contro la Roma, valida per la 20esima giornata di campionato. Moretti, difensore granata ha effettuato un lavoro personalizzato, mentreBaselli ha svolto solo terapie. Lukic verrà monitorato nelle prossime ore perchè è stato vittima di un fastidio muscolare. La squadra tornerà a lavoro domani pomeriggio. Questo quanto riportato dal portale ufficiale torino torinofc.it.
Diego Perotti vittima del solito trauma distrattiva al polpaccio che lo ha tenuto fuori nella gara contro l'Entella. Oggi l'attaccante argentino ha svolto esami gli esami strumentali che hanno evidenziato un stop che lo terrà fuori per le prossime due gare contro Torino e Atalanta.
Come riportato dal portale ufficiale legaseriea.it, la Roma ha ricevuto una sanzione di 3000 euro per il lancio di petardi. Questo il comunicato del giudice sportivo:
Ammenda di € 3.000,00 : alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, al 30° del primo tempo, lanciato due petardi nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all'art. 13, comma 1 lett. b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell'Ordine a fini preventivi e di vigilanza.
La Supercoppa Italiana, edizione 2019, va alla Juventus. Nel match contro il Milan i bianconeri vincono per 1-0 grazie alla rete di Cristiano Ronaldo realizzata al 61' su assist dell'ex giallorosso Miralem Pjanic. Nel finale i rossoneri sono rimasti in 10 uomini a causa dell'espulsione di Franck Kessié per un brutto fallo su Emre Can.
INTERVISTE
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Le Schick c'est chic
INSIDEROMA.COM - ELISA GIOCONDI - Fischio d'inizio, i giocatori iniziano ad inseguire il pallone, i tifosi non hanno il tempo di focalizzare l'attenzione che.. Eccolo lì, il numero 14 giallorosso tira e fa gol. Neanche mezzo minuto e l'Olimpico inizia a tremare grazie a Patrick Schick.
Non finisce qui: il prestigioso tacco del ceco è corso in aiuto a Marcano per la rete al 45' del 2-0, nella ripresa porta la squadra sul 3-0. Chiude in bellezza Pastore dimostrando quanto vale, nonostante gli infortuni che l'hanno tenuto fuori gioco per troppo tempo.
Una Roma che distrugge il castello di sabbia della Virtus Entella che, per un attimo, ha sperato di passare alla storia battendo la Roma in casa: il cattivo della situazione è lui, l'autore di due gol e un assist che sono valsi la Coppa Italia.
Di Francesco, però, lo vuole ancora più diabolico e nel dopo partita lo dichiara apertamente: "Sono contento perché sta dando continuità alle sue prestazioni: i tempi di maturazione dei giocatori non sono uguali, lui ha pagato il peso di arrivare in una piazza importante e con un cartellino dal costo molto alto, ma sta migliorando e ha più volte dimostrato di avere grandi qualità".
Va certamente riconosciuto il merito e la bravura dell'attaccante giallorosso, ma un grande applauso va anche al suo mental coach: per far risorgere Schick è stato ingaggiato il professionista Jan Muhlfeit che, fin da subito, è stato determinato a sciogliere i blocchi mentali del calciatore. La poca lucidità mentale si rispecchia poi nelle azioni svolte, non la si può nascondere più di tanto: in un anno, infatti, il numero 14 aveva segnato soltanto quattro gol.
Dopo aver fatto scintille, rivela ai media: “Sicuramente è importante per me giocare con la testa libera, non pensare. Contro l’Entella l’ho fatto e forse anche per questo ho fatto gol. Il mental coach forse mi sta aiutando, ma cosa mi dice non lo rivelo. Sono cose private“.
Se però l'uomo del match è apparso in splendida forma, non si può dire lo stesso di Juan Jesus e Perotti che hanno preso il volo verso l'infermeria: il brasiliano con il numero 5 si è infortunato al ginocchio dopo 9 minuti di gara, l'argentino era partito con i migliori propositi ma ha accusato un dolore muscolare al polpaccio, probabile lesione.
Ma se ce l'ha fatta Pastore a tornare (quasi) come nuovo e a ristabilire la sua bravura, non c'è da temere! "Un giocatore con caratteristiche uniche", come dice il mister, che ha avuto non pochi problemi nella prima parte del campionato e che gli sono costati la continuità nelle partite. "Stasera si è proposto bene, con grande continuità di corsa. Abbiamo bisogno di lui e sono certo che ci darà una grossa mano nella seconda parte della stagione".
La Coppa si avvicina e la Roma non ha tregua: torna a lavorare imperterrita sul campo del centro sportivo di Trigoria per preparare il match di sabato 19 contro il Torino. Quindi, avanti, sotto a chi tocca!
Jesus, si teme l’operazione al ginocchio: o arriva un altro difensore o Kolarov si reinventa centrale
INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - La partita di ieri sera Juan Jesus l’ha finita accasciato a terra, dopo otto minuti. Il brasiliano non ha avuto nemmeno il tempo di bagnare la maglietta di sudore, perché il ginocchio destro ha fatto crack. Mentre i compagni disputavano gli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Virtus Entella, il giocatore era già in barella e diretto a Villa Stuart per i primi accertamenti. Gli esami parlano chiaro: lesione al menisco interno per Jesus e altra tegola in testa per mister Di Francesco, già impegnato a destreggiarsi tra più di un infortunio.
Manca ancora, però, l’ultima parola sulle condizioni del difensore, quella del prof. Mariani, di ritorno domani dagli Stati Uniti. Perché se è quasi scontato che il recupero non sarà di certo inferiore ai 30 giorni, la prima domanda alla quale dovrà rispondere è: servirà un’operazione? Intanto al brasiliano sono stati prescritti alcuni giorni di riposo assoluto, prima di sottoporsi ai nuovi esami che saranno decisivi per stabilire il piano terapeutico più indicato.
Intanto partono le congetture sul da farsi nelle retrovie giallorosse. Manolas, rimasto out per il match di ieri sera, è rientrato in gruppo a Trigoria dopo aver lavorato a parte negli ultimi giorni. Il greco, colonna portante della difesa romanista, ci sarà sabato a Torino. Accanto a lui Fazio, che spera in un riscatto in questo girone di ritorno; non sono un mistero le sue prestazioni perlopiù pallide degli ultimi mesi – il fiatone post Mondiale inizia ad essere una scusa vecchia. Juan Jesus è la prima soluzione in caso di assenza dei due titolarissimi e, considerata la sua assenza di (minimo) un mese è necessario trovare un’alternativa, dato che Marcano non ha ispirato molta fiducia nelle poche apparizioni della stagione. Si parlava addirittura di una cessione a gennaio e, ironia della sorte, lo spagnolo ha trovato il primo gol in giallorosso durante la partita di ieri sera, entrato in sostituzione proprio di Jesus.
Con il brasiliano fuori e Marcano terza scelta non convincente, le alternative sembrano essere due: un nuovo innesto nella difesa da procurarsi durante la finestra di mercato ancora in corso; oppure impiegare Kolarov come difensore centrale, ruolo non sconosciuto al serbo, già visto in quella posizione sia in passato al Manchester City, sia in allenamento, provato come alternativa da Di Francesco.
Coppa di Portogallo. Porto in semifinale nei supplementari grazie ad un gol di Herrera
Il Porto batte 2-1 il Leixoes e si qualifica per le semifinali di finale di Taça de Portugal. Per superare il turno della coppa portoghese, gli uomini di Sergio Conceicao e prossimo avversari della Roma in Champions League devono andare ai supplementari, poiché nei 90' regolamentari il puntggio era di 1-1. Il vantaggio ospite iniziale di Hector Herrera, a lungo cercato dai giallorossi, al quale fa seguito la rete del pari di Pinto ma è Hermani, al 117', a realizzare il gol che permette ai Dragones di passare il turno.