De Rossi resta ancora ai box ma non si opera

CORRIERE DELLA SERA - La data del suo rientro in campo non è ancora stata fissata, ma sembra ormai certo che Daniele De Rossi non andrà sotto i ferri per risolvere il problema alla cartilagine del ginocchio destro. Come riporta il quotidiano Corriere della Sera, il capitano della Roma a 35 anni e mezzo non vuole operarsi, vuole continuare con la terapia conservativaanche dopo la visita di due giorni fa a Villa Stuart, ma la situazione resta in stand-by: si vive alla giornata, il ginocchio ora non si gonfia ma fa male. In queste condizioni è impossibile immaginare una data per il rientro.

 

Roma, obiettivo Coppa

IL TEMPO - Sono passati undici anni dalla finale di Coppa Italia vinta contro l’Inter. In panchina c’era Spalletti e da quel momento in poi più nessuno è riuscito a portare un trofeo a Roma. La tifoseria non ne può più di veder vincere sempre e gli altri e allora un trofeo come la Coppa Italia, un tempo considerato di ripiego, ora fa gola. Quest’anno si riparte dall’Entella, una partita da prendere con le molle dopo il precedente contro lo Spezia. Di Francesco non vuole ripetere l’errore dello scorso anno contro il Torino e schiererà una squadra composta per lo più da i titolari. Ci saranno Dzeko, Pellegrini, Perotti ed El Shaarawy. Non è detto che Kolarov lasci spazio a Luca Pellegrini mentre l’unico turnover quasi certo riguarda la porta dove Mirante prenderà il posto di Olsen. Lo riporta Il Tempo.

 

El Shaarawy fuori con l’Entella. Presenti invece Perotti e Jesus

LA GAZZETTA DELLO SPORT - L’influenza ha colpito El Shaarawy che anche ieri non si è allenato e, qualora dovesse saltare anche le prossime sedute, rischierebbe seriamente di non giocare contro la Virtus Entella. Si valuterà la sua condizione quando riprenderà ad allenarsi. è molto probabile che in Coppa Italia Di Francesco possa dare spazio a giocatori che, fino a questo momento, hanno visto poco il campo come Luca Pellegrini, Perotti e Juan Jesus. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

 

Nuovo stadio, si accelera il progetto al politecnico

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Da oggi ogni giorno potrebbe essere quello buono. Il Politecnico di Torino è infatti pronto ad inviare al Campidoglio la relazione finale sullo Stadio della Roma. Gli occhi sono puntati ovviamente su potenziali criticità dal punto di vista del traffico dopo che nella bozza iniziale si era evidenziato questo problema. Pallotta intanto, infastidito da questo ritardo nel progetto, punta ad acquistare il terreno e a costruirsi lo stadio da sé. Entro Aprile si spera di portare a votazione la variante per poi, entro la fine del 2019, partire finalmente con i lavori. Sembra difficile, soprattutto a Boston, che si possa andare oltre. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

 

L’ex allenatore di Zaniolo, Roberto Breda: “Non penso si possa montare la testa. Abbina fisicità e qualità”

LA GAZZETTA DELLO SPORT - L’ex allenatore d Nicolò Zaniolo, Roberto Breda, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport del periodo in cui lo face esordire in Serie B all’Entella. Questo uno stralcio delle sue parole:

Lei lo fece esordire in Serie B. Che ricordi ha di Nicolò?
Belli, altrimenti non ci avrei neanche puntato. Tra l’altro, Zaniolo era arrivato all’Entella come alternativa per la Primavera e pian piano scalò tutte le gerarchie. Prima quelle interne alla sua squadra, poi anche con noi, in Serie B.

Quando prese la decisione di portarlo con sé, tra i grandi?
Si era messo in mostra durante le partitelle infrasettimanali con la Primavera ed allora decisi di farlo salire in prima squadra. Aveva qualità tecniche e prestanza fisica, ma anche l’atteggiamento giusto con noi grandi. Ascoltava, voleva apprendere, zero comportamenti da star o presunta tale.

Il rischio ora è di montarsi un po’ la testa…
Non credo. Alla personalità abbina anche tranquillità comportamentale. E poi lui è uno sempre concentrato sull’obiettivo. Come tutti i ragazzi ha bisogno di sbagliare per continuare a crescere, ma non lo vedo superficiale. E non penso si possa montare la testa.

Neanche se si fa l‘esordio assoluto in un grande club in un tempio come il Santiago Bernabeu?
Neanche in questo caso. Ripeto, la differenza la fa la testa. Certo, vederlo giocare la prima volta con la Roma contro il Real Madrid ha sorpreso tanti. Ma un allenatore non regala mai niente a un suo giocatore, evidentemente Di Francesco aveva avuto le giuste garanzie in allenamento. È partito con il botto, è vero, ma non l’ha condizionato.


De Rossi ai box, serve un cambio

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Daniele De Rossi ha deciso, nessuna operazione. Era una scelta che aveva già maturato (e preso) a fine ottobre, quando si fece male a Napoli. Ed è la stessa scelta che ha ribadito anche in questi giorni. Si continuerà così, aspettando che le cose migliorino con il tempo. Nel frattempo, però, la Roma deve andare a caccia di un centrocampista in più. Monchi sta cercando di trovare un’occasione, un giocatore su cui investire senza essere obbligati poi a caricarsi un ingaggio in più. Insomma, in linea di massima un prestito con eventuale diritto di riscatto. Di certo c’è che a Di Francesco piace da morire il franco-algerino Ismael Bennacer, anche se dall’Empoli fanno sapere che per gennaio non ci sono possibilità. Tra i profili che piacciono c’è anche quello di Ruslan Malinovskyi, centrocampista ucraino del Genk, che ha una valutazione di circa 12 milioni di euro: i giallorossi proveranno a capire se sarà possibile prenderlo già a gennaio in prestito con eventuale opzione di riscatto, altrimenti se ne riparlerà in estate. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

 

Rocca: “Ho fatto il mio dovere con passione, felice di giocare per la mia Roma. Sono curioso di allenare un club”

IL MESSAGGERO - Francesco Rocca, ex giocatore della Roma, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Messaggero. Queste le sue parole:

La sua carriera, di calciatore e tecnico, è stata spesso romanzata. Dove è finita la verità sul suo percorso in questo sport?
«Di falsità ne ho ascoltate, ma non rispondo. Mi interessa raccontare come vedo io questo mestiere e non quello che fanno gli altri. Ho fatto il mio dovere con passione, felice di giocare per la mia Roma. E, a dirla tutta, mi sono anche divertito. Fino all’infortunio».

Da quasi 3 anni è fuori dal calcio: perché?
«Ho deciso io. Stop, rinunciando al rinnovo che mi proposero Tavecchio e Uva. Addio alla Federcalcio dopo più di 30 anni».

Previsione: quanto starà ancora fermo? 
«Io sono pronto, ma l’età non mi aiuta. Ho solo una curiosità».

Quale? 
«Allenare in un club. E’ più facile che in nazionale. In azzurro ho sempre avuto poco tempo. E accogli giocatori che non sono i tuoi e che arrivano con preparazioni differenti. Se invece il tuo piano è annuale hai la possibilità di programmare. E di dividere bene il lavoro».

Quale metodo porterebbe in dote?
«Si chiama “Squadra 25“. È la rosa ideale, con 3 portieri, 8 difensori, 8 centrocampisti, 4 attaccanti e 2 jolly. Il sistema di gioco è il 4-4-2. Il migliore per fare il pressing sui portatori di palla e sui centrali difensivi. Linee strette, assetto cortissimo. Ma si possono usare altri moduli. Il giocatore deve dare la disponibilità per qualsiasi ruolo».

Come fece Rocca con Liedholm nella Roma? 
«Sono cresciuto ala, ho fatto il mediano e mi sono ritrovato terzino. Decide l’allenatore, non il calciatore. Mi arrabbio quando sento un giocatore dire che in quel ruolo non si trova e non dà il meglio…».

Ala destra, dunque: ispirandosi a chi? 
«A Domenghini. Lo vedevo non fermarsi mai con l’Inter e replicai la sua corsa. Giocammo anche insieme nella Roma».

Quale allenatore avrebbe oggi di riferimento? 
«Nel metodo, quello che più mi è vicino è Klopp. Qualche giocatore mi ha raccontato come lavora. Fa quello che piace a me. E si vede dall’atteggiamento del Liverpool in campo».


Il padre di Zaniolo: «Ecco la verità sul mio Nicolò»

IL MESSAGGERO - Quando nel 2016 la Fiorentina scaricò Zaniolo, è stato proprio il papà Igor a spingerlo alla Virtus Entella. Come riporta Il Messaggero, due anni e mezzo dopo Nicolò incrocerà nuovamente la squadra ligure, stavolta avversaria in Coppa Italia. «Quello di farlo ripartire dall’Entella è stata una mia idea – racconta Igor Zaniolo – ho pensato che riavvicinandolo a casa (la famiglia è di La Spezia, ndc) avrebbe ritrovato quella tranquillità che aveva perso. L’importante era ripartire. Anche perché per Nicolò è stato un momento di forte stress, non se lo aspettava». Zaniolo infatti esordisce in Serie B con Breda in panchina, colleziona alla fine 7 presenze ed alimenta un’asta alla fine dell’anno: «Non tutti sanno che Nicolò è stato ad un passo dalla Juventus. Lo avevano seguito per tutta la stagione insieme al Colonia e al Villarreal che hanno poi presentato delle offerte, rifiutate dall’Entella. L’affare con i bianconeri era ormai in dirittura d’arrivo. All’improvviso però è arrivata l’Inter che ha sbaragliato la concorrenza offrendo 1,8 milioni che con i bonus arrivavano a 3,5». Il resto è storia recente, con il passaggio alla Roma e il primo gol in serie A contro il Sassuolo: «Quando l’ho visto dopo la gara gli ho chiesto come avesse fatto, se non fosse più semplice tirare in diagonale sul secondo palo. Nicolò mi ha guardato e mi ha detto ‘Perché, cosa ho fatto papà’? Le assicuro che non lo ha detto per ‘tirarsela’ o fare il finto modesto. È proprio la sua forza, quella sfrontatezza in campo che non lo fa sembrare un diciannovenne. Sta facendo molto bene, con Pellegrini sarà un pilastro del futuro. Deve restare con i piedi per terra ma non credo ci saranno problemi visto la famiglia che ha alle spalle». Intanto il nuovo procuratore del talento romanista sarà Claudio Vigorelli. 


InsideromaDailyNews - Smentito l'interesse per Igor dell'Austria Vienna - Sfuma Thiago Mendes - Diaconale: "Bisogna condannare sempre il razzismo"

InsideromaDailyNews - 08-01-2019

-È iniziata questa mattina alle 10 la vendita libera per la gara contro il Porto, valida per gli ottavi di finale di Champions League. Prima di oggi i tagliandi venduti per la partita erano circa 23mila. Sarà possibile effettuare l’acquisto sia online sia presso i punti vendita stabiliti.

-Negli ultimi giorni si era fatto il nome del mediano del Boca Juniors del Wilmar Barrios per il mercato della Roma. A smentire questa ipotesi, però, è Nicolas Burdisso, ex difensore giallorosso ed attuale dg degli Xeneizes. Queste le sue parole riportate dal sito corrieregiallorosso.com:

"La Roma non ha mostrato nessun interessamento per Barrios”.

-La Roma continua a lavorare a Trigoria. Oggi si è svolto palestra, lavoro atletico con allunghi, ripetute e cambi di direzione. Poi si è passati ad esercitazioni tattiche prima della partitella conclusiva.

Come ieri, hanno svolto lavoro individuale in campo Manolas, Coric e Santon. De Rossi, invece, ha proseguito nel proprio percorso individuale in palestra. Ancora out El Shaarawy per un'influenza.

-La terza maglia della Roma nella prossima stagione sarà blu. Questo è quanto fa sapere il sito footyheadlines.com, che mostra anche le immagini della terza casacca ispirata a quelle degli anni '90 della società di Trigoria.

-Daniele De Rossi non si opererà per risolvere il problema alla cartilagine del ginocchio. Il capitano della Roma è fuori da oltre 2 mesi, quando ha dovuto alzare bandiera bianca verso la fine del primo tempo nel corso della sfida contro il Napoli del 28 ottobre scorso. Questo è quanto riporta Sky Sport, che spiega come il centrocampista di Ostia proseguirà la terapia conservativa nella speranza di poter tornare a disposizione diEusebio Di Francesco il prima possibile.

-Alessandro Florenzi, vicecapitano della Roma, è stato intervistato da Italia Uno. Queste le sue dichiarazioni:

La Roma è guarita?
"La Roma ha finito il 2018 con il piglio giusto. Possiamo e dobbiamo fare meglio. Nel 2019 serve più continuità".

Come è possibile ritrovare la continuità?
"Dobbiamo ritrovarci noi come gruppo. Il gruppo ti può salvare sempre, continuare a vincere tutti insieme è il nostro obiettivo. Da soli non si vince".

La Coppa Italia?
"Potrebbe essere un obiettivo importante per la Roma, ma non dobbiamo levare i sogni dalla nostra testa. Abbiamo anche un altro obiettivo, che è quello della Champions. Ripercorrere quanto fatto l’anno scorso non dico che sia un’utopia ma è un sogno, ovviamente non sarà facile".

Poca cattiveria nella squadra?
"Non penso. Alle volte siamo mancati sotto alcuni profili, non siamo stati concreti. Parlo di tutta la squadra, me incluso. Non parlo solo degli attaccanti. In questo siamo un po’ mancati, come siamo mancati nella voglia di non prendere gol, e qui non parlo solo dei difensori".

-Nicandro Vizoco, preparatore atletico della Roma, è stato intervistato da Sky Sport. Queste le sue parole:

Per noi la preparazione cambia poco in questo momento, siamo tutti concentrati alla Virtus Entella, giocare lunedì ci dà la possibilità di migliorare ancora".

Come gestire i richiami atletici?

"Con gradualità, pur con una sola settimana di stop si perde qualcosa e si deve cercare di riprendere il ritmo ed evitare rischi dovuti alla pausa".

Traumi muscolari?

"Si cerca di monitorarli e per farlo centelliniamo i carichi di lavoro".

Benefici e svantaggi dopo la sosta?

"Ci sono solo benefici perché il calendario della Roma è molto fitto, quindi è indispensabile avere una pausa. Gli svantaggi sono dovuti a una perdita di ritmo, che poi viene ripresa non appena si scenderà in campo”.

-Thiago Mendes si avvicina al Psg.
Il calciatore brasiliano si era affacciato in questa finestra invernale di calciomercato, ma secondo Rai Sport, non lascerà la Francia e probabilmente si sta concretizzando l'idea Paris Saint-Germain.

-Il Torino, impegnato nella sfida di Coppa Italia contro la Fiorentina in programma domenica alle ore 15 allo stadio Olimpico Grande Torino, si è allenato questo pomeriggio con una sessione tecnico-tattica. Al lavoro ha partecipato anche Moretti il quale ha svolto un lavoro personalizzato, post modesta lesione agli adduttori della coscia destra. Gli uomini di Walter Mazzarri torneranno sui campi del centro sportivo di Filadelfia domani pomeriggio per una nuova seduta di allenamento. Questo quanto riportato dal portale torinofc.it.

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Arturo Diaconale, portavoce della Lazio, ha espresso il proprio pensiero in merito agli ultimi episodi di razzismo verificatasi sui campi della Serie A, tornando sulla vicenda legata alle figurine di Anna Frank con la maglia della Roma affisse nel settore della Curva Sud. Queste le sue dichiarazioni riportate dal portale diaconale.it:  

"Quando lo scorso anno all’interno della curva Sud dello stadio Olimpico di Roma comparvero alcune figurine lasciate da alcuni tifosi della Lazio con l’immagine di Anna Frank nei panni di tifosa della A.S. Roma, scattò una ondata di indignazione nazionale ed internazionale alimentata dai media cartacei, televisivi e radiofonici di mezzo pianeta tesa a dipingere l’intera tifoseria laziale in una massa di neo-nazisti antisemiti da condannare per l’eternità. Oggi che lungo le strade della Capitale compaiono manifesti con sopra la scritta 'Lazio, Napoli, Israele, stessi colori, stesse bandiere, merde', non scatta alcuna forma di indignazione e di condanna".

Forse perché i manifesti in questione non sono stati affissi all’interno dello stadio Olimpico e se compaiono solo sulle strade possono essere derubricati in semplice manifestazione di pensiero sia pure scorretto? Oppure perché l’antisemitismo da stadio va condannato mentre l’antisionismo da città è considerato ammissibile in base al principio che gli ebrei morti vanno celebrati mentre quelli vivi e presenti in Israele possono essere tranquillamente criminalizzati? O forse perché il razzismo evidente nei confronti dei tifosi laziali, di quelli napoletani e degli israeliani che non intendono fare la fine dei loro antenati viene considerato peccato veniale rispetto a quello considerato ben più grave dalla cultura e dai media politicamente corretti?

Questi interrogativi non tendono a giustificare le scempiaggini a sfondo razziale su Anna Frank di alcuni tifosi laziali con l’evidente scempiaggine di alcuni tifosi romanisti. Servono a mettere in evidenza l’assurdità della regola dei due pesi e delle due misure adottata da giornali ed emittenti imbevuti di quel pensiero unico che si scandalizza per il presunto razzismo degli altri, ma è incapace di riconoscere il proprio. E sono diretti a sottolineare come sarà difficile combattere la violenza dentro e fuori gli stadi fino a quando il doppiopesismo politicamente corretto continuerà a dominare il sistema culturale ed informativo. Quel doppiopesismo che non si manifesta solo sulle forme di demenziale razzismo delle frange estreme di alcune tifoserie ma che, ad esempio, colpisce il ministro dell’Interno Matteo Salvini colpevole di aver ispirato misure di buon senso contro la violenza negli stadi evitando di cadere nella retorica dell’indignazione a senso unico tanto cara ai doppiopesisti del pensiero unico dominante. A Salvini viene contestato di essersi opposto allo stop delle partite in caso di cori razzisti, misura che penalizzerebbe la stragrande maggioranza dei tifosi non razzisti e renderebbe qualsiasi società di calcio oggetto di ogni forma di ricatto da parte di piccoli gruppi di delinquenti infiltrati nelle curve. La vicenda si presta ad una considerazione precisa. Il razzismo va condannato in tutte le sue forme, ma anche la cretinaggine e la strumentalizzazione politica meritano altrettanto!".

-Ralf Muhr, direttore sportivo dell’Austria Vienna, ha rilasciato alcune dichiarazioni su Igor, difensore di proprietà del Salisburgo accostato alla Roma come possibile rinforzo per il mercato di gennaio. Queste le sue parole riportate da Laola1:

"Le voci di un suo addio sono uscite solo sui giornali, perché il Salisburgo ci ha detto più volte di non aver ricevuto nessuna offerta per il giocatore. Abbiamo un accordo con loro e siamo sicuri che Igor rimarrà con noi fino a giugno". 

 

 

 

La terza maglia della Roma per la stagione 2019-20 sarà blu stile anni '90

La terza maglia della Roma nella prossima stagione sarà blu. Questo è quanto fa sapere il sito footyheadlines.com, che mostra anche le immagini della terza casacca ispirata a quelle degli anni '90 della società di Trigoria.

 


Allenamento Roma, palestra e focus tattico, individuale De Rossi e Manolas, out El Shaarawy

La Roma continua a lavorare a Trigoria. Oggi si è svolto palestra, lavoro atletico con allunghi, ripetute e cambi di direzione. Poi si è passati ad esercitazioni tattiche prima della partitella conclusiva.

Come ieri, hanno svolto lavoro individuale in campo Manolas, Coric e Santon. De Rossi, invece, ha proseguito nel proprio percorso individuale in palestra. Ancora out El Shaarawy per un'influenza.


Aumenta la concorrenza su Andersen della Sampdoria

Aumenta la concorrenza su Andersen della Sampdoria. Secondo il Manchester Evening News, Il giovane difensore blucerchiato della formazione di Giampaolo quest'anno ha stupito tutta la Serie A. Insieme a Manolas, Acerbi e Skriniar è il pezzo pregiato dei top difensori europei. Il patron Ferrero ha già annunciato che non si priverà del suo pilastro in questa sessione di mercato invernale, ma le offerte sulla sua scrivania sarebbero già arrivate e messe da parte per riaprile a luglio. Oltre alla Roma ci sarebbero Inter, Napoli, Tottenham e anche Manchester United.