D'Amico: "Su Leweling eravano d'accordo, poi il giocatore ci ha ripensato. Guarderemo anche agli svincolati"
A mercato ormai concluso, Tony D’Amico traccia il bilancio della sua prima sessione estiva da direttore sportivo della Roma. Il dirigente giallorosso ha parlato in conferenza stampa affrontando i principali temi dell’estate: dai vincoli UEFA alla mancata ala offensiva, passando per Koné, Leweling, Luiz Henrique, Summerville e il rapporto con Gian Piero Gasperini. D’Amico ha inoltre rivelato che il club ha ridotto il monte ingaggi di quasi 20 milioni e ammesso che, numericamente, alla rosa manca ancora un elemento.
D’Amico: “Abbassato il monte ingaggi del 15%. Alla rosa manca un giocatore”
Come tanti direttori sportivi ha avuto la compagnia del Fair Play Finanziario: le ha bloccato qualche operazione? Siete preoccupati del responso sul quadriennio precedente?
“Più che bloccate, sapevamo i nostri paletti. Spesso durante le operazioni ci siamo dovuti reinventare, cambiare dei paletti in corsa. Sapevamo i nostri obiettivi, ciò che dovevamo fare, in parte ci siamo riusciti. Abbiamo abbassato il monte ingaggi del 15%, quasi 20 milioni di euro. Altri riferimenti della società stanno parlando con la UEFA e ci diranno cose che oggi non sappiamo”.
È soddisfatto? Ha qualche rammarico?
“La soddisfazione o non soddisfazione la valuteremo a fine anno. Sono contento sicuramente che, al mio arrivo, abbiamo acquistato quattro giocatori che sono stati protagonisti del ritorno in Champions League. Parlo di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini. Sono arrivato il 20 giugno che Dybala e Pellegrini erano senza contratto, con Cristante e Mancini che andavano a scadenza. Forse c’erano idee diverse prima, ma quelli sono stati i primi acquisti per me. Li ringrazio perché si sono messi a disposizione abbassandosi gli stipendi. Rammarico? No. Sono arrivati giocatori con grande voglia che hanno scelto la Roma. Ho spesso sentito parlare di rifiuti della Roma, ma in pochissimi l’hanno rifiutata, anche profili importanti”.
Perché non è arrivata l’ala sinistra?
“Volevamo rinforzare il reparto offensivo e quelle erano le richieste del mister. Non abbiamo spostato nessun tesoretto. È arrivato Mora, che ha altre caratteristiche ma può giocare in quel ruolo. Cercavamo un attaccante esterno più fisico. È mancato questo profilo per varie situazioni”.
La rosa è completa per affrontare tre competizioni?
“Le competizioni sono tre e la difficoltà aumenta con la Champions League perché ti toglie energie. Per l’ala intendiamo anche un giocatore che può fare un doppio ruolo. Siamo leggermente corti ma siamo convinti che con un buon lavoro potremo individuare qualche altro profilo a gennaio. Un giocatore probabilmente manca”.
“Leweling aveva chiuso, Luiz Henrique anche. Su Koné nessuna offerta ufficiale”
Cos’è successo con Koné?
“C’è stato un sondaggio, ci sono stati dei contatti informativi con il Chelsea nell’ultimo giorno di mercato. Non sono arrivate offerte ufficiali per approcciare il giocatore. Ho letto che ci sarebbero state le dimissioni di Gasperini, un aut aut, in realtà non c’è stato niente. Nessun aut aut da parte del mister. È stato immaginato qualcosa che non è successo”.
Gasperini aveva parlato di comunicazioni cambiate. Cosa intendeva?
“Dalla UEFA non è cambiato nulla, sapevamo quali erano i nostri obiettivi. Penso che sia una domanda più per il mister. Nel mercato spesso si cambiano le strategie. Non è una questione solo di acquisto del cartellino negli accordi con la UEFA: tanto fanno gli ingaggi e altre cose difficili da spiegare qui”.
Come funziona la catena di comando sul mercato?
“C’è una proprietà, un direttore sportivo e un allenatore. Dal 1° agosto è arrivato il CEO Galantic e c’è grande condivisione nelle uscite e nelle entrate. Funziona come in tutti i club: confronti, scelte condivise e insieme si esce uniti sulla decisione del giocatore da acquistare o cedere”.
Cosa è successo con Celik? Ha temuto lo stesso con Pellegrini?
“No. Il primo giocatore con cui ho parlato è Pellegrini e lui è attaccato a questa maglia. Non ho mai avuto questo dubbio, così come con Cristante, Dybala e Mancini. Celik è stato un caso particolare: a un certo punto era chiuso il rinnovo, poi ha scelto la Juventus”.
State valutando gli svincolati?
“Valutiamo quello che c’è tra gli svincolati, ma affronteremo il tutto un po’ più avanti”.
Perché non siete riusciti a prendere l’esterno offensivo?
“Avevamo individuato due-tre profili per noi giusti. Leweling era chiusa con lo Stoccarda e il giocatore, ma il giocatore ha avuto poi un ripensamento. C’erano giocatori pronti per arrivare, ma non ci soddisfacevano, non soddisfacevano tutti noi”.
Cosa ha bloccato Luiz Henrique?
“Purtroppo ci sono state delle problematiche che ci hanno impedito di portarlo a termine. Avevamo l’accordo con giocatore e club, ma non ci siamo riusciti per problematiche tecniche. Accadono tante cose durante il mercato e devi essere pronto alle alternative”.
Che mercato avete costruito?
“Quest’anno abbiamo investito su ragazzi giovani e di prospettiva. Abbiamo inserito giocatori di spessore come de Roon e Balerdi. Abbiamo avuto l’opportunità di fare un mercato di ringiovanimento e strutturare il vecchio gruppo storico. Pensiamo che i ragazzi giovani di prospettiva debbano essere sostenuti da un gruppo di uomini forti”.
Cosa intendeva quando diceva che le priorità vanno contestualizzate?
“Quando eravamo su Summerville, eravamo anche su Molina e Castro. Devi contestualizzare il momento in cui puoi chiudere l’operazione. Eravamo forti su Summerville, ma anche su Castro. Cercavamo entrambi i profili. Abbiamo chiuso Mora ma non abbiamo chiuso l’altra caratteristica, il giocatore tipo Leweling. I nomi che avete fatto erano veri”.
Qual è il bilancio finale?
“Lo faremo più avanti, mi auguro sia positivo. La Roma è tornata in Champions dopo tanti anni. Dobbiamo fare un applauso alla proprietà, al gruppo e a Gasperini che hanno permesso alla Roma di giocarla. Io mi sono ritrovato la Champions League, non me la sono guadagnata. Spero di dire il prossimo anno di aver conquistato anche io la Champions League”.
Nasce il primo abbonamento dedicato alla Roma Femminile
Per la prima volta nella propria storia il Club introduce un abbonamento stagionale interamente dedicato alla Prima Squadra femminile.
Da notare come in Serie A Women nessun Club presenti ad oggi un’offerta di abbonamento pensata esclusivamente per la propria squadra femminile.
Nel pacchetto saranno presenti: 14 partite casalinghe, tra Serie A Women e Women's Champions League più l'eventuale quarto di finale di Coppa Italia, tariffe ridotte per gli Under 16, prelazione per i big match e partite della league phase della Champions League maschili e altre agevolazioni.
La vendita libera inizierà giovedì 3 settembre alle ore 12.00
Mai una partenza così nel nuovo secolo
6 punti, 8 gol fatti e nessuno concesso.
Nel 1960 3-0 con il Bari e 6-1 contro l'Udinese. 9 reti realizzate e più 8 di differenza reti. A fine anno arrivò la Coppa delle Fiere.
Fonte - ilromanista
Tu sei la Roma
Si è chiusa ieri una rocambolesca sessione di mercato per i giallorossi: sventata la cessione di Koné al Chelsea, ma Gasperini rimane ancora una volta senza ala sinistra ed esterno di centrocampo. La rosa è stata rinforzata ma il disegno finale è rimasto incompleto. Leweling e Gittens sfumati nelle ultime 24 ore: la rosa rimane corta.
Fonte - ilromanista
Rodrigo Mora: "È un giorno speciale. La dedica è per la famiglia"
GAZZETTA DELLO SPORT
Rodrigo Mora sorride ai microfoni dei cronisti dopo la partita. La sua Roma ha vinto nettamente con il Lecce e lui, entrato nella ripresa, ha trovato il suo primo gol in Serie A. "È un giorno speciale per me - ha detto dopo la partita - sono felice di aver iniziato così. Dedico la rete alla mia famiglia". Il trequartista portoghese ha poi parlato del suo rapporto con Dybala e Malen, la coppia che sta incantando il campionato. "Sono fantastici. Giocare con Paulo era il mio sogno. Gli avevo fatto un assist, volevo segnasse anche lui. Sarà per la prossima volta". Infine, un commento sul mister, decisivo per il suo trasferimento nella Capitale.
"Ci alleniamo a un'intensità altissima, se la squadra gioca cosi è più facile per tutti. So che Gasperini mi ha voluto, spero di adattarmi in fretta. Mi sprona molto e mi spinge a migliorare ogni giorno. Sapevo di arrivare in un calcio più fisico, ma sto crescendo allenamento dopo allenamento. Chi mi aiuta di più tra i compagni? Direi Wesley, parliamo la stessa lingua. Ma in generale, credetemi, ho trovato un gruppo straordinario".
Il Chelsea vuole Manu Kone. Trattativa in corso
Il Chelsea ci prova per Manu Kone: contatti con la Roma che per ora alza un muro e non vuole cedere il giocatore anche su precisa richiesta di Gasperini. La trattativa però va avanti in queste ore.
Malen inarrestabile
Donyell Malen ha segnato 19 reti nelle sue prime 20 presenze in serie A: nella storia del torneo, solo Nordhal (20 gol nel 1949) e Altafini (20 tra il 1958 e il 1959) hanno fatto meglio nello stesso numero di gare. Inarrestabile.
Gasperini su Kone: "Nessuno qui vuole venderlo"
Mister Gian Piero Gasperini smentisce categoricamente le voci sulla possibile cessione del francese Kone: “Kone può partire? Assolutamente no. È una cosa mediatica, a me non ha mai parlato nessuno di uscite non solo di Koné, ma di nessun altro in questo momento, a meno di 24 ore dalla chiusura del mercato. E so anche che la proprietà non è d'accordo con le vendite e poi non so chi si è presentato, perché anche di offerte ufficiali non ne abbiamo mai ricevute. Quindi anche questa è una cosa da smentire categoricamente”.
Ottovolante
Altra vittoria schiacciante stavolta in trasferta, altro poker: non c’è mai stata partita. Apre una doppietta del solito Malen, dilagano Soulé e Mora. Dybala diverte e si diverte. Condizione psicofisica devastante e solidità. Così si può volare!
Fonte - ilromanista
Gittens al momento non è in vendita. Il Chelsea vuole tenerlo
Fabrizio Romano: "Non risultano a stanotte aperture del Chelsea per Jamie Bynoe-Gittens in prestito. L’operazione con la Roma ad oggi resta complicatissima, ci si aspetta che Gittens resti."
Malen: "Orgoglioso dei record, ma oggi potevo segnare di più"
MALEN A SKY SPORT
Ogni volta è il miglior giocatore in campo: che succede?
"Ogni partita ha una storia a sé, ma sto giocando veramente bene. Ci sono anche altri compagni che meriterebbero questo premio".
Sono 19 gol in 20 partite in Italia: è una sorta di record?
"Sono orgoglioso e felice di questo, ma oggi potevo segnare anche qualche gol in più".
Che cosa ne pensa di Lulli?
"Sono veramente orgoglioso di lui, è divertente ed è un piacere averlo come compagno. Sta giocando un grande calcio, fa piacere a tutti noi".
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MALEN A DAZN
Se dicessi scudetto?
"Mancano ancora tante partite..."
Cinque gol in due partite, così diventa difficile fermare il sogno dei tifosi...
"I sogni sono lì per una ragione, tutti dovrebbero sognare. Siamo concentrati e pensiamo partita dopo partita".
È forte Lulli?
"Sta giocando bene, crea occasioni, difende, siamo fieri di lui. Ci aiuta molto".
Balerdi: "Mi è sempre piaciuta la maglia della Roma. Non vedo l'ora di giocare"
Leonardo Balerdi ha parlato ai canali della Roma dopo l'ufficialità. Ecco le parole del difensore argentino.
Le tue prime sensazioni?
"Sono felice e tranquillo. Dal primo momento in cui sono arrivato, i tifosi mi hanno ricevuto con gioia e in modo molto bello".
Hai giocato in diversi campionati importanti: che cosa ti ha spinto a venire alla Roma?
"Tante cose. Per prima cosa, ho sentito qualcosa legato alla maglia, quando l'ho vista. Mi piaceva tantissimo e per questo volevo giocare qui, poi ho conosciuto il club e i tifosi. Vedevo la loro passione, volevo essere qua e giocare qua. Posso ringraziare tutto il club per la fiducia e per tutto il resto. Non ho avuto il tempo di salutare i calciatori ma li ringrazio e ringrazio anche i tifosi per l’accoglienza all'aeroporto".
Come mai parli così bene italiano?
"Parlo francese, spagnolo, argentino, un po' di inglese e italiano per la mia mamma e la mia fidanzata, che è italiana. Mia madre era professoressa d'italiano, insegnava ai bambini, l'ho ascoltata per tutta la mia vita. E poi ho avuto tanti allenatori che mi hanno parlato in italiano. Anche questo mi ha aiutato".
Quali sono gli argentini che ricordi di più nella Roma?
"Paulo (Dybala, ndr), Leandro (Paredes, ndr), Gabriel (Heinze, ndr), Walter (Samuel, ndr), Gabriel Batistuta".
Quali sono i tuoi riferimenti?
"Quando ero piccolo volevo giocare a centrocampo e uno dei miei riferimenti era Gago, che ha giocato qui. È stato uno dei miei idoli insieme a Messi e Riquelme, perché io sono tifoso del Boca. Ma Gago era uno dei miei idoli, volevo giocare come lui e ho tante foto di lui con questa maglia".
Hai giocato nel Boca, nel Borussia, nel Marsiglia e nella Roma, tutte squadre che hanno una tifoseria calda.
"Sono già venuto qui e abbiamo giocato contro l'altra squadra, all'Olimpico (la Lazio, ndr). Voglio conoscere il calore dei tifosi da questa parte".
Hai parlato con Gasperini?
"Abbiamo avuto qualche contatto, non diretto, ma so che lui mi aveva cercato quando era all’Atalanta e adesso lavorare con lui mi piace, mi hanno parlato benissimo di lui. Non vedo l'ora di cominciare".
Un messaggio per i tifosi della Roma?
"Grazie a tutti, voglio giocare e indossare questa maglia subito e dare tutto il mio cuore e la mia forza per portare la Roma al top. Grazie per tutto. Daje Roma daje!".
