Friedkin out. L'Everton in vendita
Dopo appena 658 giorni dall’acquisizione dell’Everton, la famiglia Friedkin apre alla vendita del club inglese. Una scelta che di conseguenza mette sempre di più la Roma al centro della loro progettualità, presente e futura. Adesso nella galassia Friedkin rimane il Cannes oltre al club di Trigoria. Avanti tutta e testa al Como!
Fonte - ilromanista
Roma, la cura
Lavoro fisico e sulla forza, ma anche focus sui singoli e sui principi tecnico tattici: un piano totale.
Gasperini ha gestito la sosta in modo scientifico. Erano solo 11 a Trigoria ma 7 di loro sono titolari. Il test della rosa nel tour de force di nove partite in 28 giorni. Rotazioni, allenamenti e riposo tra una gara e l'altra.
Fonte - corsport
Malen al Corsport: "Gasp è speciale. I suoi allenamenti a volte sono pesantissimi"
L'attaccante della Roma, Donyell Malen, ha rilasciato una intervista al Corriere dello Sport nel corso della quale ha parlato del suo impatto con il mondo giallorosso e del rapporto con compagni ed allenatore. Ecco di seguito le parole del centravanti olandese, che si è espresso anche sul recente infortunio che lo ha costretto a saltare gli impegni con la propria nazionale.
DYBALEN O DYMALEN - "Soprannome Dybalen o Dymalen per me e Dybala? Dymalen... fa pensare alla connessione, sì, è divertente online... Il feeling con Paulo è stato immediato".
INFORTUNIO - "Se ero davvero infortunato o 'poco infortunato' come ha detto Xavi? Ero infortunato e mi è dispiaciuto non andare in nazionale".
MALEN O LAUTARO - "A fine stagione chi avrà segnato di più tra me e Lautaro? Meglio che mi concentri su me stesso. Malen o Lautaro? Malen".
GASPERINI - "Fa saltare le sedie in spogliatoio? È successo dopo Parma. Amazing. Era troppo felice, è volato anche un tavolo. Cos’ha Gasperini di tanto speciale? Il modo in cui gestisce i giocatori, sai che non ti mentirà mai su niente".
TANTI GOL - "Ho sempre fatto gol? Mai così tanto. E fin dalle prime giornate. Cosa è cambiato? Penso un po’ tutto. Ho giocato molto e ovunque, ma oggi credo di essere nel posto giusto con le persone giuste. L’allenatore e i compagni mi danno tanta fiducia, tutte queste cose insieme mi portano a essere quello che sognavo".
TRIPLETTA - "Momento più importante? La prima partita. Cominciare molto bene, segnando una tripletta, è stato fondamentale. Come squadra, you know, eravamo forti e connessi, la sensazione che ho provato è stata subito molto buona. Da momenti come questo possiamo partire per costruire e fare qualcosa di speciale".
ALLENAMENTI GASP - "Se ho mai vomitato per gli allenamenti di Gasp? Non mi è successo, però posso dire che a volte sono pesantissimi".
ADDIO ALL'ASTON VILLA - "Sono stato io, volevo giocare, far parte di una squadra dove poter scendere in campo ogni fine settimana e risultare importante. In quella fase non sentivo di esserlo, penso di aver fatto la scelta migliore. Se ho lasciato per giocare al centro dell'attacco? Al centro è la posizione in cui mi sento meglio, more comfortable".
Lulli sprint. L'esterno corre verso il rinnovo
Accordo in arrivo col club. Ingaggio sulla base di 500 mila euro.
Il contratto del classe 2007 era in scadenza a giugno del 2027: il nuovo accordo lo prolunga fino al 2031.
Fonte - ilromanista
Al Sinigaglia Wesley ricerca se stesso
La difesa comanda in Italia
I giallorossi hanno subito solo 34 gol dall'inizio della scorsa stagione.
Nelle ultime 43 partite ha incassato meno reti. E in Europa soltanto l'Arsenal ha fatto meglio. Al solido terzetto titolare si è aggiunto anche Balerdi.
Fonte - corsport
Trigoria, test amichevole con la Sorianese. In campo anche Malen e Wesley
Mourinho al CdS: "Tornare a Roma per me sarà diverso. Mi devo preparare bene"
Josè Mourinho intevistato dal direttore Ivan Zazzaroni nel podcast del Corriere dello Sport: "I tifosi della Roma sono stati speciali con me. Quando sono arrivato sono sceso dall’aereo e c’erano mille persone. Ho pensato: «Non ho fatto niente, sono appena arrivato. Non ho giocato una sola partita, non ho conquistato un solo punto per questa gente.» Quella cosa ha avuto un impatto su di me, perché pensavo di non meritarmela. Però questa è Roma. Penso che a creare il legame sia stato il fatto che loro abbiano capito che non mi sono mai preoccupato di me stesso, della mia immagine o dei miei rapporti, né con la proprietà né con la politica del calcio italiano, e neanche con voi della stampa. Loro hanno capito che per me esistevano soltanto la Roma e i romanisti. Ho lottato per loro, ho dato tutto. È vero, abbiamo vinto una competizione che per un club abituato a vincere tanto avrebbe forse avuto un significato inferiore. Per una squadra, per un club che non vince tanto, ha invece un significato grandissimo. Un giorno un procuratore amico mio è andato a Trigoria e mi ha mandato una foto dell’ingresso. C’è sempre quella coppa, c’è solo quella. È la coppa che caratterizza l’ingresso del centro di allenamento. Questo legame nasce anche dal loro amore per il club, una cosa che non può non toccarti. Loro hanno capito che ho dato tutto. Ho commesso degli errori, ho sbagliato, ho perso partite, ma hanno sempre capito che ho lottato per loro. La finale di Budapest è il punto massimo di questa connessione. Finisce la finale, andiamo in vacanza e, quando torno, torno già morto. Torno morto per la UEFA, che mi ha fatto pagare per una cosa di cui non ero responsabile. Quello che è successo in aeroporto non è una mia responsabilità. La mia responsabilità sono gli insulti all’arbitro nel garage, e per questo devi pagare. Non devi pagare per quello che è successo in aeroporto, perché non è colpa mia. Io ho pagato anche per questo. Ho pagato per il rapporto con la proprietà, che aveva un profilo e un approccio diversi dai miei rispetto a quello che era successo in finale. Sono tornato già morto. Qualche mese dopo ero già fuori." L’accoglienza dell’Olimpico? Non mi aspetto striscioni, non mi aspetto niente. Mi aspetto rispetto. Non ho ancora cominciato a prepararmi per quella partita, né dal punto di vista dell’allenatore che deve affrontare una gara importante, né da quello dell’ex che torna a casa. Non ci ho ancora pensato. Con la Roma non mi è mai successo, ma l’ho fatto con l’Inter pochi mesi fa e quando sono tornato al Chelsea. Mi è già successo tante volte, però devo dire che Roma è diversa. Per la prima volta dovrò percorrere quella strada che porta allo stadio, quando entri nella zona dei campi da tennis, quella cosa bellissima. Devo prepararmi, perché sarà la prima volta che andrò lì senza avere dalla mia parte quella passione bellissima e incredibile dei tifosi della Roma. Anche da avversario, giocare lì è di una bellezza estrema. Percorrere il tunnel dell’Olimpico, raggiungere la panchina… non posso mentire e dire che sia come entrare in un altro stadio. Non è la stessa cosa per me."
Gasp gioca con la storia
Numeri da record. Vincendo a Como otterrebbe un punteggio che ha 2 precedenti.
Gasperini cerca 300 vittorie in A, la squadra 16 punti da record. Rudi Garcia arrivò a 18 punti nelle prime 6 giornate. In passato 5 vittorie e un pareggio a inizio stagione solo nel 1952-53.
Vincere a Como per mandare un'altro messaggio importante all'Inter nella lotta scudetto e per confermare il salto di mentalità.
Fonte - corsport
Gasperini: "Scudetto? È un piano in tre anni ma anticipare ci piacerebbe..."
Le parole di mister Gasperini al Corriere della Sera: "Roma? Il nostro piano prevedeva di arrivare allo Scudetto in tre anni. Non ci dispiacerebbe anticipare. Però siamo consapevoli che la strada è lunga. Nel football non esistono vie diritte o percorsi netti. Ci saranno alti e bassi. Se riusciremo a gestirli, chissà…"
"Possiamo sognare"
Lorenzo Pellegrini è pronto a rientrare in campo: «Questa lunga sosta mi è servita, sono carico. I tifosi sognano? Giusto che anche chi fa sport lo faccia. Bello avere un ambiente con fiducia intorno». E per Como diventa un’opzione m< decide Gasperini.
Fonte - ilromanista
Pellegrini: "I tifosi è giusto che sognano. Sono carico per la ripartenza"
Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, a margine della dodicesima edizione del Premio "Giuseppe Colalucci" ha voluto aggiornare sul suo stato di forma, soffermandosi sul positivo inizio di stagione dei giallorossi: "Sono finalmente tornato a disposizione, questa sosta è stata perfetta, ho potuto allenarmi e spingere. Sono carico per questa ripartenza. Sono passate solo 5 partite, ma i ragazzi sono stati eccezionali, fantastici: già dagli allenamenti vedevo che il livello era alto. Secondo me ci meritiamo questa ondata di entusiasmo che stiamo avendo: i tifosi devono sempre sognare. Dobbiamo continuare così, sperando che duri a lungo, per poi fissare obiettivi più concreti verso fine marzo. Chi vince tra Como e Roma sarà l'anti-Inter? È davvero troppo presto per dirlo, siamo solo all'inizio. Ripartiamo dopo una sosta molto lunga e insolita per noi, dato che non giocavamo da tre settimane".
