Pelle, riparte la storia

Dopo il lungo stop e il rinnovo, Pellegrini è tornato tra i convocati a Torino.

E' tornato alla quarta giornata come un anno fa, è stato un calvario simile a quello della scorsa stagione: ora vuole rinascere.

Fonte - corsport 


Pisilli a Dazn: "Malen ha avuto un impatto incredibile. L'esultanza? Non riuscivo a stare in piedi"

Pisilli a DAZN

Come è stato esultare con i crampi?

"Volevo accennare un'esultanza dopo il gol, ma mi ha preso un crampo bruttissimo al polpaccio. Non riuscivo a stare in piedi".

Riuscite a fermare Malen in allenamento?

"E' fortissimo, ha avuto un impatto incredibile da quando è arrivato. Speriamo continui così, a segnare tutti questi gol, perché ci dà sempre una grande mano".


Gasperini: "Dybala e Malen due campioni che si completano. Curioso del confronto con l'Inter"

Mister Gasperini a DAZN

La Dybalen è nata proprio qui 8 mesi fa: nella sua testa che emozioni ci sono e quanta soddisfazione c'è per il percorso fatto finora?

"La soddisfazione c'è da parte di tutti, è bellissimo anche per i tifosi e per coloro a cui piace il calcio vedere due campioni che riescono a materializzare praticamente ogni partita delle situazioni da gol, delle situazioni pericolosissime. Oltre a essere forti individualmente si completano moltissimo, hanno incastri importantissimi che riescono a tradurre in gol".

Far uscire Malen in quel momento della partita è un modo per costruire una squadra tutta forte e unita?

"Dobbiamo assolutamente far crescere il più possibile la rosa. Per noi era la terza partita in otto giorni e soprattutto gli attaccanti se giocano sempre 90' non sono in condizione di ripetersi in tutte le gare. Se si riescono a risparmiare 20-30' possono giocare più partite in una settimana. Poi abbiamo la necessità, abbiamo giocatori da far crescere che devono diventare importanti proprio sulla scia di campioni come Malen e Dybala. Non devono prendere solo l'esempio tecnico, ma anche quello di temperamento e voglia di fare, voglia di essere determinanti e protagonisti. Se riusciamo a fare questo, la squadra diventa più forte".

 

Questa è una vittoria diversa dalle tre precedenti in campionato, c'è stato bisogno di mettere muscoli e la Roma lo ha fatto. Sono letture da grande squadra: è così?

"E' indubbio, anche il Torino stasera ha fatto cambi importanti che hanno alzato il livello della gara. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, anche se come qualità negli ultimi 16-20 metri potevamo fare un po' meglio. Abbiamo giocato un'ottima gara, poi c'è anche l'avversario che può cambiare carte in tavola durante la partita con gente fresca e pericolosa. Abbiamo dovuto vivere nel temperamento, magari essendo un po' meno belli ma sempre concreti e forti anche in fase difensiva. Nel finale abbiamo anche raddoppiato, ma questo è un aspetto fondamentale".

Balerdi che giocatore le ricorda?

"Un difensore forte, molto forte. E' sicuramente un difensore moderno, forte fisicamente e veloce. Non posso scomodare qualche nome, un difensore centrale così era Baresi. Ma senza andarlo a scomodare, per come interpreta il ruolo per aggressività e velocità nei recuperi oltre che partecipazione al gioco... Baresi era il numero 1 in assoluto, nessuno lo va a toccare, ma come caratteristiche ci siamo".

Quanta curiosità c'è in vista di Roma-Inter? "Abbiamo qualche giorno... L'anno scorso c'era differenza, al ritorno abbiamo preso una brutta scoppola ma da lì è nata la Roma vera. C'è stata un'escalation, non solo di risultati ma anche di atteggiamenti, comportamenti e mentalità. All'andata invece era stata più combattuta, abbiamo preso gol subito ma forse meritavamo qualcosa in più. L'Inter è la squadra di riferimento del nostro campionato per tutti, è una squadra forte e da tutti giustamente indicata come la più forte. Anche se secondo me il Como le è molto vicino. E' un'occasione anche per noi per misurarci e fare meglio delle ultime partite".

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Che risposta è questa della Roma?

“È stata una partita diversa dalle altre ma efficace. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, di solito siamo più precisi negli ultimi venti metri. Nel secondo tempo abbiamo sofferto anche per merito del Torino che ha fatto cambi importanti ed ha alzato il livello. Abbiamo tirato fuori le unghie e lo abbiamo fatto con forza, non era facile perché c’era un po’ di fatica. C’erano degli spazi per creare e dobbiamo rivedere meglio quelle fasi, abbiamo segnato a tempo scaduto e la Roma ha dimostrato di avere temperamento e carattere”.

 

Nelle difficoltà c’è stato qualcosa che non l’ha soddisfatta?

“Davanti potevamo fare meglio a livello di impatto ma non era facile. Abbiamo dei ragazzi giovani che cresceranno sull’esempio di campioni che sono usciti e che sono rimasti in campo. È una bella scuola, dobbiamo avere pazienza ma è importante che i giovani diano risposte subito”.

Su Balerdi.

“Tutti i giorni mi fanno fare un paragone diverso, una volta Milito e dobbiamo tirare fuori i migliori. Ha fatto un recupero straordinario nel finale ed ha salvato una situazione difficile. Sappiamo di aver preso un bel calciatore”.

 

È entrato anche Koné, non le è piaciuto l’atteggiamento?

“Dà sempre la sensazione di essere sopra le righe, ma l’importante è l’efficacia e arriva da un piccolo acciacco e lo soffre più di altri, è un suo limite. Ma avevamo bisogno di muscoli e forza ed è quello che ci ha garantito de Roon e un po’ tutta la squadra. Bisogna saper giocare più tipi di calcio altrimenti sarebbe troppo bello”.

 

La rosa è competitiva. Inter, Roma e Como sono le più forti, il risultato finale dipenderà dal cammino in Champions?

“La Champions toglie tante energie ed è innegabile. Il rischio più grande sono gli infortuni, poi giochi partite come quelle ad Istanbul in uno stadio del genere e io ci ho messo due giorni a recuperare pensate loro. Il lato negativo delle coppe sono gli infortuni perché rischi di perdere giocatori per 4/5 partite. Noi rispetto alle altre squadre siamo rimasti con qualche pezzo indietro ma quest’anno siamo bravi e fortunati e non si farà mai male nessuno”.


Malen a Dazn: "Voglio segnare tanti gol. Mi piace giocare questo calcio"

Malen a DAZN

Qui è nata la Dybalen: quanto le piace questa coppia?

"E' divertente. Dybala ha fatto un grande passaggio, mi dispiace non abbia preso l'assist perché il portiere l'ha toccata. La cosa importante era fare gol".

Che cosa è cambiato in questi otto mesi? Si rende conto di che cosa è diventato per i tifosi della Roma?

"Non penso tanto all'idolo che sto diventando per i tifosi, voglio solo segnare tanti gol. Abbiamo degli obiettivi di squadra da raggiungere e sono concentrato su questo".

Ha mai visto un compagno festeggiare con un crampo dopo un gol, come ha fatto Pisilli?

"Ha bisogno di una sedia, non riesce a stare in piedi (ride, ndr). Non avevo mai visto un festeggiamento del genere. E' stato un bel gol, anche se ho visto poco dalla panchina".

Che cosa comporta pensare al fatto che solo Totti ha segnato più di 5 gol nelle prime 4 partite di campionato?

"So quanto Totti è grande per la Roma. Mi piace tantissimo giocare questo calcio e battere tutti questi record".


Castro: "Gasp mi dà fiducia. Il ballottaggio con Malen? È il migliore in Serie A"

Castro a DAZN

Come sta proseguendo l'ambientamento alla Roma? Quanto sente la fiducia di Gasperini?

"Sta andando bene, sono contento di essere arrivato in una squadra del genere come la Roma di questo livello. L'ambientamento prosegue bene, è facile perché abbiamo un grande gruppo e ho trovato grandi persone. Non solo gli argentini che siamo in tanti, anche gli altri. I più grandi mi hanno fatto sentire accolto in questo club, in questa piazza e in questa città. Sono contento che il mister mi dia fiducia, sappiamo che Malen è fortissimo: è uno dei migliori se non il migliore attaccante della Serie A e uno dei migliori al mondo. Sono contento di essere con lui, da lui possono imparare tantissimo".

 

C'è la voglia e il pensiero di giocarsi lo Scudetto?

"Quando arrivi in una squadra come la Roma devi lottare per tutto, anche nelle amichevoli. La Roma deve lottare per tutto e vincere ogni partita che giochi, anche un'amichevole contro la Primavera. Bisogna sempre giocare al mille per cento, te lo fanno sentire anche staff e allenatore".

 

Si tatua Colosseo o Stadio Olimpico se... "Vediamo vediamo. Siamo alla quarta giornata, dobbiamo aspettare. E' tutto lontano, abbiamo 30 partite più Champions e Coppa Italia. Speriamo di andare bene, di continuare così. Ringrazio tutti i tifosi che anche oggi sono venuti qui, ci danno lo stimolo per dare sempre il mille per cento".

Castro in conferenza stampa

La Roma anche questa sera ha dimostrato di avere una rosa di titolari e ha gestito il doppio confronto. Adesso arriva l’Inter, è già decisiva per lo scudetto?

“Sarà importante come le altre, è la quinta di campionato ma ne mancano altre 30. Affrontare l’Inter ti dà altri stimoli ma sono tutte importanti. Abbiamo dimostrato carattere anche oggi, siamo tornati a Roma venerdì e abbiamo giocato in un campo difficile. Abbiamo una rosa lunga e tanti giocatori di livello, anche lo staff ti stimola e ti fa dare il 100%”.

Ci racconta questi primi mesi.

“Sono stati belli, sto imparando un nuovo stile di gioco, Gasperini vuole che attacchiamo tutto il tempo. Quando arrivi in una squadra con giocatori di qualità è più facile, anche le persone dello staff sono sul pezzo e mi danno una mano. Ho preso quattro pali (ride, ndr) e sono sfortunato ma c’è un altro che fa gol per 3 giocatori, il mio arriverà. Aiutare la squadra è importante e voglio dare il 100%”.

 

Davanti a lei c’è Malen, quanto c’è da imparare? Nel secondo tempo era solo stanchezza?

“Sapevo già da prima di Malen e sono venuto qui per questo. Alla mia età imparare da un calciatore così è importante, ho lavorato anche con Zirkzee e Immobile ed è importante lavorare con giocatori così. Lo vedo come uno stimolo, quando hai uno così davanti devi dare di più. La partita non era facile, nel primo tempo abbiamo avuto tante occasioni, nella ripresa loro erano in casa ed è normale soffrire un po’. Alla fine abbiamo giocato bene e portiamo i tre punti a casa”


La Joya di Gasp

A Torino (18:30) per il primo posto e la nona vittoria consecutiva.

Totem Dybala. "Paulo speciale: gioca sempre, perchè dovrei farlo dormire? Nel mio calcio ci si riposa solo quando si è stanchi. La forza della Roma nasce dalla sua gente. Malen? Uno fuori dal normale". Kone ancora in dubbio. Pisilli accanto a Cristante. 

Fonte - corsport 


Tutti convocati

Con la rosa finalmente al gran completo, la Roma contro il Toro cerca la 4ª vittoria consecutiva in campionato, ma ancora una volta senza i tifosi (residenti nella regione).

Fonte - ilromanista

 


Malen vede Totti

Oggi la Roma a Torino, dove cominciò la corsa di Malen.

Se segna ancora raggiunge (e supera?) i giallorossi con più di 5 gol nei primi 4 turni. Totti è a quota 6. Manfedini a 7. Gasperini lo ha trasformato: 19 gol in 21 partite. Kone è a riposo con l'obiettivo Inter, spazio a Pisilli. I Friedkin intanto festeggiano: monte ingaggi più basso e risultati. Ryan prepara il colpo a gennaio.

Fonte - corsport

 


Gasperini: "Dybala se sta bene gioca. Kone lo proviamo oggi"

Alla vigilia di Torino-Roma, in programma domani, lunedì 14 settembrr alle 18:30, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa a Trigoria. Il tecnico ha fatto il punto sulle condizioni della squadra dopo l’impegno di Champions League a Istanbul, annunciando il ritorno tra i convocati di Lorenzo Pellegrini e lasciando aperta la porta al recupero di Manu Koné.

Gasperini: “Malen oltre le aspettative. Mora? Talento straordinario”

Torino-Roma è la partita di Malen, che ha numeri incredibili. Immaginava questa continuità?

«Sono numeri straordinari. Ha avuto un’ottima continuità. Prendendo Malen sapevo che era un giocatore importante per noi, ma siamo sicuramente andati oltre le aspettative».

Mora può essere già considerato affidabile?

«Vedo quello che vedete tutti, giocatore di grande talento e giovane. Deve completarsi sia sotto l’aspetto fisico e anche sotto quello tattico. Quello che ha già fatto vedere dall’inizio o a partita in corso mostra un giovane di grande talento. Non credo che nel mondo ci sia un ragazzo che possa essere più protagonista di lui in questo momento».

Balerdi può cambiare le gerarchie in difesa?

«Smettetela col discorso delle gerarchie, non va bene nei confronti dei giocatori che stanno dando il massimo. Ghilardi è cresciuto, Koulierakis è un’alternativa importante, nel Marsiglia Balerdi ha fatto qualcosa di notevole. Nelle squadre di Champions ci sono più titolari».

“Koné prova oggi. Pellegrini torna tra i convocati”

Dybala può riposare contro il Torino?

«Se sta bene gioca sempre. Non c’è nessun dubbio. Uno si riposa quando è stanco. Non puoi prevedere l’infortunio, non abbiamo la sfera di cristallo. Domani dobbiamo giocare una grande partita per vincere a Torino, perché sarà una gara difficile e abbiamo bisogno di una squadra al massimo».

Castro può partire dall’inizio?

«Castro è un giocatore importante, sono felice che sia qui. Continuo ad essere fuori da questa mentalità che se gioca titolare ha una considerazione e se non gioca ne ha un’altra. Tutti stanno facendo bene. Domani recuperiamo anche Pellegrini, lo convoco e lo porto. Forse per la prima volta, incrociando le dita, ci siamo tutti. Vediamo Lulli, oggi sembra stia meglio».

Come sta Koné dopo il problema al ginocchio?

«Prova oggi, potrebbe esserci anche lui».

Come stanno Wesley e Molina?

«Wesley ha preso una brutta botta sul ginocchio che l’ha condizionato sul finale. Questi sono atleti molto forti fisicamente che in due giorni recuperano, figurati in quattro. Molina è arrivato intorno al 30 agosto, siamo al 13 settembre. Lo vedo in crescita. Lui come De Roon e gli ultimi arrivati devono recuperare. Sul valore dei giocatori non ci sono dubbi».

Gasperini ha parlato anche dello striscione dedicato a Marten de Roon dalla curva dell’Atalanta.

«De Roon è stato per tanti anni un giocatore che ha portato in alto i colori dell’Atalanta e della città di Bergamo. Ha fatto qualcosa di straordinario in Italia, Europa e nel mondo. Non è stata una sua scelta, non rientrava nei piani dell’Atalanta, non voleva fare la scarpa vecchia nello sgabuzzino. Sono contento di averlo qui».

Infine, Gasperini ha sottolineato la necessità di resettare rapidamente dopo ogni impegno, soprattutto con l’inizio della Champions: «Se volete è un ritmo infernale, ma è il calcio ad alti livelli. La capacità dei giocatori deve essere anche quella di guardare avanti».


Effetto Malen

Lunedì a Torino Donyell Malen torna dove ha siglato il suo primo gol con la maglia della Roma: in 24 gare sono 20, più 4 assist. Un fattore determinante per Gasperini che si gode il suo centravanti.

Fonte - ilromanista


Mora cerca la scintilla con Soulè

Mora e Soulè in 4 gare sono stati alternativi uno all'altro. A Torino però potrebbe riposare Dybala, il migliore fino a qui.

Paulo ha finito la partita in Champions League con i crampi.

Fonte - corsport


Li ferma Ndicka

Pellegrino, Scamacca, Kristovic, Muriqi e Lukaku sempre in controllo. Testa, tecnica e maniere forti nelle marcature.

Fonte - corsport