L'ora delle scelte
La Roma è tornata da San Siro con le osse rotta e cinque reti sul groppone. Mentre riemergono vecchi difetti (sono anni che la squadra rende su questi livelli), a Trigoria ci si interroga sulle strategie da seguire. Ma bisogna decidere subito. Segnali incoraggianti da Wesley che prova a dimezzare i tempi di recupero. Kone e Dybala scalpitano. Brutte notizie invece per Mancini: adduttore ko, c'è lesione. Stop di 3 settimane.
Fonte - ilromanista
Si registra una frenata sui rinnovi di Cristante e Mancini
Fabrizio Romano: "I rinnovi di Cristante e Mancini con la Roma sono impostati a livello verbale, ma le firme ancora non ci sono. La stagione della Roma vede la squadra allontanarsi dalla Champions League e questo può portare a riflessioni. Ad oggi firme non ci sono, la situazione va seguita."
Massara a Dazn: "Gasperini è una certezza per noi. Malen resterà"
Le parole di Frederic Massara a DAZN non sono state solo da prepartita. Sono sembrate, piuttosto, un piccolo manifesto della Roma che verrà. Perché dentro le sue risposte c’è un’idea precisa: il club considera Gasperini il centro del progetto e vede in Malen il riferimento offensivo su cui costruire il domani. Non a caso, alla domanda sulla permanenza dell’allenatore, la risposta è stata netta: “È una certezza per noi”. E su Malen il concetto è stato quasi ancora più forte: “Siamo felici che possa essere il centravanti della Roma per un lungo tempo”.
Pellegrini a Dazn: "Questo gruppo dà tutto. Il finale di stagione sarà impegnativo, ma lotteremo fino alla fine"
Dopo la pesante sconfitta per 5-2 contro l’Inter, Lorenzo Pellegrini ha parlato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, analizzando una gara segnata dagli episodi e da un crollo nel secondo tempo.
Il capitano giallorosso ha spiegato così l’andamento del match:
“Siamo entrati e abbiamo preso gol, poi siamo riusciti a pareggiarla. Ma il tiro da lontano di Calhanoglu prima dell’intervallo ci ha fatto male”.
Un episodio che ha cambiato l’inerzia della gara:
“Quando senti di essere dentro la partita e poi prendi gol così, non è facile reagire”.
La ripresa è iniziata nel peggiore dei modi:
“Siamo rientrati e abbiamo preso subito un altro gol. Non deve succedere. Non penso che un gol preso al novantatreesimo possa compromettere la voglia o l’impegno della squadra. “Stiamo riscontrando difficoltà legate agli episodi, che in questo momento non ci aiutano. Dobbiamo rimetterci il caschetto e cercare di portarli dalla nostra parte”.
Il capitano ha riconosciuto la forza degli avversari:
“L’Inter è una squadra veramente forte, allenata bene e messa bene in campo”.
Nonostante il momento difficile, il messaggio è di unità:
“Questo gruppo dà tutto. Il finale di stagione sarà impegnativo, ma lotteremo fino alla fine”.
I Friedkin attueranno un'ennesima rivoluzione tecnica
Come riportato dal giornalista de Il Tempo Filippo Biafora su X, il focus della proprietà, in attesa del finale di questa stagione, sarebbe incentrato solo sui calciatori: la volontà dei Friedkin sarebbe quella di rinnovare drasticamente il nucleo squadra della Roma. Nessuno quindi può totalmente essere certo di restare. Le ultime 7 partite di campionato diranno tanto sul futuro di molti giallorossi.
Pellegrini a Sky Sport: "Non è mai facile reagire a tutti gli episodi negativi che ci sono capitati"
Pellegrini a Sky Sport: "Siamo entrati in campo e abbiamo preso gol. Dopo abbiamo cercato in tutti i modi di reindirizzare la partita e c'eravamo riusciti, fino al gol sul finale del primo tempo. Non è mai facile reagire a tutti questi episodi perchè ti senti di essere abbastanza dentro la gara, sai di poter fare male e poi però dopo prendi gol così. Non ti aiuta."
L'uovo oggi
Pasqua con i tuoi: stasera al Meazza parte la lunga volata finale del campionato. Non sarà una partita facile, ma Chivu non ha le stesse certezze di prima. Senza fare calcoli, dobbiamo solo provarci!
Fonte - ilromanista
La finale di Pasqua
Scudetto e Champions. A San Siro ore 20:45 un incrocio decisivo. Malen sifda Lautaro.
Roma, pressione sull'Inter: riparte la caccia al quarto posto. Gasperini: "Voglio restare, ma tutti devono essere soddisfatti. Rapporto schietto con la proprietà. Squadra da migliorare". Chivu: "Cose strane attorno a noi, dopo la Juve una gogna mediatica".
Fonte - corsport
Inter-Roma: i convocati di mister Gasperini
Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Inter-Roma, giornata numero 31 di Serie A.
Ecco i giocatori a disposizione del tecnico.
Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar
Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Ghilardi
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Pisilli
Attaccanti: Malen, Soulé, Venturino, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza
Un'altra big sulla strada di Svilar
Le voci di mercato lo inseguono. Lui si isola e lavora a Trigoria.
Svilar piace in Italia e anche in Premier League ma resta concentrato sulla Roma. A giugno sono attese delle offerte.
Fonte - corsport
Gasperini: "Questa squadra è forte ma va migliorata. Iniziano domani otto partite decisive"
Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma.
Come arriva la Roma a questa partita?
E se riesce a recuperare Soulé Soulé si è allenato con noi, sta molto meglio anche se chiaramente è stato fuori tanto tempo. Questa settimana era di nuovo lui. Wesley e Koné sono ancora fermi, anche se la situazione di entrambi è più positiva rispetto alla diagnosi
Qual è il primo tema da affrontare per contrastare la crisi del calcio italiano
Non lo so, non esiste un problema unico o qualcosa che possa risolvere tutta la situazione. C’è un sistema che non funziona. Ci sono tanti ragazzini che giocano a calcio, c’è una base enorme, molto più di altri paesi. Ci sono strutture, c’è una storia. Si tratta di un problema strutturale. Andrà affrontato in modo più globale. Il calcio non è solo uno sport, c’è l’aspetto sociale
Considerando l’assenza di Wesley, può essere lma soluzione giusta Rensch per contrastare Dumfries? Rensch ha fatto delle partite molto buone, in altre ha avuto degli improvvisi cali di attenzione. Per domani ci sono due soluzioni, o lui o Tsimikas. C’è anche quella di Angelino che cresce, ma non mi sembra prontissimo per giocare delle partite, ma rispetto a mesi fa ha fatto passi in avanti notevoli
Sulla nazionale, è stato fatto anche il nome di Gasperini Il nome dell’allenatore non è importante in questo momento. Vengono fatti i nomi di tutti. Il problema riguarda un riassetto del nostro calcio. Sono sparite tante squadre, non so se è un bene o un male, erano un serbatoio importante. Non credo che all’improvviso non si sappia più giocare a calcio in Italia. Riguarda tutto il sistema
Dopo le ultime partite si è parlato tanto di confronti tra lei, Massara e Ranieri. C’è ancora unità nel percorso o è cambiato qualcosa?
In questo momento siamo concentrati sul campionato. Ci sono otto partite decisive, noi stiamo lì. Il mio impegno è in modo totale su questo”
Come ha visto la squadra dal punto di vista della condizione fisica. C’è stato un lavoro specifico?
Abbiamo fatto un buon lavoro, con pochi giocatori a disposizione. Le ultime partite sono state giocate molto bene, purtroppo non sono concise con la vittoria. L’unica settimana brutta è stata quella con le due sconfitte consecutive con Genoa e Como. E lì mi fermo, non sono state due partite fortunate.
L’obiettivo della Champions League quanto è importante in prospettiva del prossimo anno per il fair play finanziario? Sono argomenti di cui si parla. Tutti ci auguriamo di arrivare in Champions per un fattore economico, solo per quello. La società sta ragionando su cosa e può fare nella prossima stagione. Ciò che ci si porta dietro dalle precedenti stagioni è qualcosa che pesa e che porterà la società a prendere delle decisioni importanti per affrontare il futuro.
Si sente di aver buttato delle basi importanti per il futuro?
Bisogna vederli alla fine questi conti. La stagione non è finita, siamo dentro a una volata. Fino ad ora sono contento di questa scelta e dell’esperienza. Sono contento per la fiducia che sono riuscito a conquistare con gran parte della tifoseria e soprattutto per il rapporto con la squadra. La squadra è stata la parte importante, è la cosa prioritaria su tutto
Quanto peserà in vista di domani l’aspetto psicologico di chi arriva dalla Nazionale
Riguarda tutte le società che si ritrovano dei nazionali che tornano. Si devono calare di nuovo nel campionato, ma è la forza di questi giocatori, guardare sempre avanti. Entrambe le squadre giocano una partita importante per i rispettivi obiettivi. I margini di errore alla fine sono meno. Siamo arrivati a otto giornate dalla fine, a pari punti con la Juve e a 3 dalla Champions, con alti e bassi nei risultati ma non nelle prestazioni.
In vista degli obiettivi futuri si sente sostenuto dalla società?
Con la proprietà ho un rapporto schietto. La Roma è un’avventura fantastica, nonostante le difficoltà. Per me la priorità è la squadra, il mio obiettivo è di migliorarla tramite il mio modo di vedere il calcio
Il 1 luglio Gasperini sarà ancora l’allenatore della Roma?
Me lo auguro sicuramente che si possa continuare a fare un percorso dove tutte le componenti devono essere soddisfatte. Intanto giochiamo con l’Inter, poi il 1 luglio non lo so vedremo”
Si aspettava di più da Zaragoza?
Sicuramente sì, ci aspettavamo più capacità di avere quelle accelerazioni, come il gol di Malen a Napoli. Però non è mai facile a gennaio. Speriamo possa dare quello che credevamo nel momento decisivo
Lei è ancora convinto come il primo giorno?
Il calcio è sempre così, è una bella scuola di vita. Ti insegna a perdere, a non esaltarti quando vinci. Quello che conta è rialzare la testa quando perdi, la voglia di migliorarsi, ma non solo nello sport anche nella vita
Il futuro di Malen
“Ha convinto tutti, poi ci sono delle valutazioni economiche che deve fare la società. Sul valore del giocatore non c’è nessun dubbio. Questa è una buona squadra, va migliorata ma non smantellata. Se siamo lì abbiamo dei valori. La squadra ha una base molto solida. Ho sentito qualche critica di chi dice che questo gruppo arriva fino al quinto o sesto posto, ma senza di loro come niente puoi finire al dodicesimo o tredicesimo posto. Il gruppo va migliorato per renderlo ancora più competitivo e forte”
Come si pone sulla presenza di bandiere nel club?
"Su Conti posso dire solo che è stato un mio grande idolo. Non ho letto niente su un suo addio".
Riscatto azzurro
Mancini, Cristante e Pisilli tornano in campo a San Siro dopo la debaclè in Bosnia.
I tre nazionali vogliono reagire già da domani. Pellegrini, fine del sogno. Lorenzo sperava di poter giocare almeno un mondiale.
Fonte - corsport