Zazzaroni su Dybala: "Lui vorrebbe restare e Gasp vorrebbe tenerlo"

Ivan Zazzaroni direttore del Corriere dello Sport: "Dybala vorrebbe restare alla Roma tagliandosi l'ingaggio: ieri ha forzato la mano per il timore di non poter salutare degnamente il suo pubblico all'Olimpico. Gasperini vorrebbe tenerlo ma non si possono pretendere accelerazioni in questa fase della società: molto cambierà e in meno di sei giorni non è semplice discutere un rinnovo così particolare. Dybala ha dato meno di quello che avrebbe voluto e potuto per via dei troppi infortuni. Ma quando scende in campo il calcio raggiunge l'eccellenza."


Dybala a Dazn: "Era giusto lasciare il pallone a Malen. Derby? Sarà bello giocarlo"

DYBALA A DAZN
Quanto sposta questa rimonta per la corsa Champions?
“Oggi era fondamentale vincere in qualsiasi modo. Vincere così è bello. Sicuramente la gente a casa si è divertita ma ha anche sofferto. Speriamo che quelli sopra a noi cadano e di poter vincere”.
Hai ceduto il rigore a Malen?
“Lui è in un momentO incredibile, era giusto lasciargli il pallone”.
La prossima è il derby, come ci arrivate?
“Più carichi non possiamo arrivare. Per i tifosi della Roma e per la classifica sarà bello giocare”.
I tifosi sperano che non sia la tua ultima partita...
“Lo devono chiedere alla società”.

Gasperini a Dazn: "Il rigore non volevo vederlo ma poi c'era il tabellone e l'ho guardato uguale"

GASPERINI A DAZN
Qui le immagini di come si è goduto il gol...
“Fare gol nel recupero mi è capitato, ma rarissime volte di passare dal 2-1 al 2-3. È la prima volta che non guardo un rigore: stavo guardando la gente, ma il tabellone lo faceva vedere quindi l’ho visto uguale”.
Dopo il gol di Keita si è seduto in panchina. Ha pensato fosse finita?
“No, non pensiamo mai fosse finita fino a quando l’arbitro non fischia. Però è chiaro che le condizioni erano difficili, mancava poco ed eravamo sotto. Stavo pensando alle occasioni che avevamo avuto e alle parate di Suzuki straordinarie. Pensavo alla Conference…”.
Eri molto arrabbiato per la gestione della partita nel secondo tempo, ma la squadra ha avuto una grande reazione...
“Non è facile arrivati a questo periodo del campionato, ci può essere qualche calo, perché cambia il clima, cambia la pressione. Abbiamo preso veramente un brutto gol, il tiro passa in mezzo a tre e loro hanno preso fiducia. Bravissimo Strefezza, ma sono episodi che ti fanno veramente incavolare perché sono un po' gratuiti. Tornare in vantaggio contro una squadra che ha preso entusiasmo, dopo aver speso tanto, non era facile. Ci sono state quelle 3-4 occasioni importanti dove non siamo riusciti a fare gol e lo subisci, sembrava un a giornata storta. Va premiato lo spirito di questi ragazzi. Abbiamo avuto una serie infinita di calci d’angolo e poi è arrivato questo a tempo scaduto. L’abbiamo ribaltata, il rigore mi sembra netto. Capisco il Parma, perché perdere così fa male, ma noi abbiamo meritato, abbiamo fatto una buona partita contro un Parma molto motivato”.
Sul rigore si sono organizzati Malen e Dybala? C’è altro da dire su Malen?
“Sul rigore è una tecnica, tutti andavano addosso a Dybala per distrarlo. Quando sono andati via abbiamo dato palla a Malen. È un ragazzo tranquillo, non molto espansivo. Si è inserito benissimo nello spogliatoio, non è un capogruppo, ma è un ragazzo straordinario. Ha sempre questo viso sereno e ci tiene moltissimo. Ha delle motivazioni straordinarie, è un ragazzo che ci ha alzato il livello in campo e ci siamo affezionati anche al ragazzo”.
Sono partite che fanno venire voglia di legarsi ancora a Dybala per altre partite?
“È stato un peccato averlo perso per così tanti mesi. Speriamo di non doverci rammaricare. Oltretutto stava molto bene prima di doversi fermare per tre mesi. Ero convinto che sarebbe stata un’annata straordinaria per lui perché l’avevo visto giocare a livelli alti, quindi è un peccato. Però adesso ce l’abbiamo. Poi lui ha tutte le energie del mondo, a fine partite era ancora fresco e pimpante”.

Roma da pazzi

Super Malen e la Roma è quarta.

Parma ribaltato con l'olandese al minuto 101. L'addio di Dybala: "Al derby saluto l'Olimpico".

Fonte - gazzettadellosport


Due palle così

Con un finale feroce, ci riprendiamo una gara prima dominata e poi rimessa in discussione: due gol nel recupero, Malen ancora protagonista e quarto posto agganciato. E non finisce qui…

Fonte - ilromanista


Malen: "Tanta pressione sul rigore, era molto importante per la nostra stagione"

MALEN A SKY SPORT

Scegliere l’Italia è stata una grande idea. Stai esaltando le tue caratteristiche...

"Sì, perché qui posso giocare il mio calcio".

MALEN A DAZN

Quanta pressione c’era sul rigore?

“Tanta. Era molto importante per la nostra stagione”.

13 gol, gli stessi di Kane da quando sei arrivato. È anche oltre le tue aspettative?

“Fantastico, è un grande numero. La cosa più importante sono i miei compagni che mi aiutano a raggiungere questi numeri”.


Rensch: "Partita pazza, ci abbiamo creduto da squadra"

RENSCH IN CONFERENZA STAMPA

Ci racconti il finale? Il rigore?

"È stato un match incredibile, pazzo. Una gara difficile contro un Parma che ha lottato fino alla fine. Ci abbiamo creduto da squadra. La cosa più importante è che abbiamo vinto, non importa che abbia segnato io anche se ovviamente ne sono felice. Dobbiamo focalizzarci sulle prossime partite".

Cosa è accaduto nel finale? Alcuni erano molto arrabbiati...

"Non so cosa sia successo tra Ndicka, Mancini e i giocatori del Parma. Lottare è normale perché vogliamo vincere, fa parte del gioco. La cosa più importante è che abbiamo vinto".


Roma, non è finita

A Parma alle 18 guida Malen, Spalletti vince 1-0 a Lecce e sorpassa il Milan.

Gasperini: "Meritiamo la Champions". Il tecnico raggiunge Liedholm: 635 panchine in serie A. "Kone? Nessuno è incedibile, ma dobbiamo migliorarci".  Soulè e Pisilli trequartisti. Nella ripresa la carta Dybala. Allegri rischia con l'Atalanta. Il Como gioca a Verona.

Fonte - corsport 


Meglio Tardini che mai

In trasferta seguiti da circa 800 tifosi romanisti fuori sede contro i gialloblù Gasp e i suoi devono mantenere alta l’asticella e confermare il trend che tiene vivo l’obiettivo Champions. Daje Roma!

Fonte - ilromanista


Il Soulè su Parma

L'argentino è esploso la scorsa stagione al Tardini con una perla su punizione.

Non segna da ben 4 mesi ma ora Gasperini ha bisogno di lui per la corsa Champions. Pellegrini e Gollini fuori, El Shaarawy rischia il forfait.

Fonte - corsport 


Malen, un ritmo da Re

L'olandese tra gol e partecipazione ha rivoluzionato l'attacco giallorosso.

Malen ha la media gol migliore di Batistuta e ha cambiato la Roma. Con lui la capacità realizzativa è salita da 1.2 a 1.9 reti a gara.

Fonte - corsport

 


Gasperini: "Parma per noi decisiva. Concentrazione massima sul campo"

Gian Piero Gasperini ha parlato in sala stampa alla vigilia di Parma-Roma.

Ecco le sue dichiarazioni:In campo avete dimostrato grande reattività. Sul binario del futuro c’è reattività?
“Il primo binario è quello che conta. Domani siamo a Parma, a tre partite dalla fine. Per noi è decisiva, la concentrazione massima è su quello. Sul resto sono situazioni molto legate a quello che la società vuole fare, perciò bisogna rivolgersi a loro. Ritardo? Non mi sembra che nessuno viaggi veloce, sono tutti impegnati con il campionato. Le cose magari si evolvono più velocemente con la fine del campionato.”

Questa rosa, per essere competitiva ad alti livelli, di quante pedine ha bisogno?
“Che questa rosa sia un gruppo valido lo dimostrano i risultati di quest’anno, le reazioni che hanno avuto in tutto questo campionato. Nei momenti di difficoltà ha sempre reagito e fatto buoni risultati, si è tenuta in posizione alta di classifica. Per il resto si vedrà quest’estate, io sono dell’idea che bisogna sempre migliorarsi e mettere elementi che possono portare valore aggiunto quando si può.”

La Champions è determinante per fare una squadra più forte o ha avuto garanzie?
“La Champions ti porta più risorse, quindi tutti vogliono arrivare in Champions per quel motivo. Fino a qualche anno fa non fregava a nessuno del quarto posto. Se hai più risorse economiche hai più possibilità di operare sul mercato. Il mondo però è pieno di società che sanno operare bene sul mercato anche in assenza di risorse così importanti.”

A che punto è il casting per il ds? I Friedkin la stanno coinvolgendo?
“In questo momento siamo concentrati sul campionato e la partita di domani. Tutte le ipotesi riguardano varie squadre, quindi i casting si sprecano. In questo momento, personalmente sono concentrato sulla partita di domani.”

Ha detto che non vuole lavorare con idee di altri. Chi sono questi “altri”? Cosa ne pensa del ruolo di manager all’inglese?
“Secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse. Devono raccontarsi poche storie, parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la propria squadra, andando a ricercare giocatori con le caratteriste necessarie all’allenatore per migliorare il proprio gioco, compatibilmente alle esigenze del direttore sportivo nello spendere certe cifre. Vedo due ruoli molto legati e vicini, sia come idee di calcio, sia come possibilità di potersi aiutare e sostenere, con la finalità di migliorare la squadra. Continuo a dire che parliamo troppo poco di calcio. Parliamo di tante cose, meno che di calcio. Gli unici argomenti sviluppati sono questi. È calcio anche quello? Ha ragione, ma a me non interessano. Il mio modo di giocare mi ha portato a dei risultati, quindi cerco di portare avanti i miei punti di forza. Vado alla ricerca di giocatori e situazioni che possono aiutarmi a sviluppare il gioco che voglio fare.”

Vuole puntare su Koné la prossima stagione? Lo ritiene incedibile?
“Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più da nessuna parte, forse nelle squadre top top top mondiali. La differenza la fa sempre l’aspetto economico. Di fronte a offerte irrinunciabili tutti, tolti pochissimi, sono rinunciabili. Ma queste offerte irrinunciabili sono pochissime e rarissime. Koné è un giocatore forte, mi piacerebbe averlo anche la prossima stagione. Spero continui a giocare per la Roma. Poi di fronte a un’offerta irrinunciabile forse ti può consentire di fare altre cose. Mi sembra un discorso che fila, e che vale per tutti”.

Raccogliamo testimonianze di un suo iper-attivismo nelle vicende extra-calcio. Cosa c’è di vero?
“In questo momento sto lavorando solo ed esclusivamente sulla squadra per vincere la partita di domani. Tutte le altre questioni saranno discusse con la società se sarò coinvolto. In questo momento la proprietà è impegnatissima, quando riterrà opportuno di poterlo fare accelererà su questo. Però la società si muove, probabilmente non è ancora il momento giusto.”

Questa Roma perché dovrebbe andare in Champions?
“La Roma potrebbe andare in Champions, ma la differenze è minima, lo meritano anche le altre. È sempre stata lì per tutto il campionato, a battagliare. A eliminazione sono andate via Lazio, Atalanta, Bologna, noi siamo rimaste lì e si gioca tutto sul filo di un punto. Per me è stata soddisfacente. Se andassimo in Champions sarebbe un risultato che ci darebbe grande soddisfazione.”

Confermerà l’undici titolare visto contro la Fiorentina o aggiungerà qualcosa davanti?
“La Roma sta facendo bene, siamo in un momento di fiducia. Ogni partita è diversa e incontriamo una squadra che ha fatto bene, si è tolta dalla lotta per non retrocedere. È una squadra tranquilla, ma abbiamo visto la scorsa settimana che il campionato italiano è diventato bello fino alla fine. Anche squadre che non hanno obiettivi chiari giocano al meglio. È molto positivo. Domani per vincere col Parma dovremo fare molto bene.”

Ha detto “se sarò coinvolto”. Ancora non è sicuro?
“Non soffermiamoci sulle parole, andiamo sul succo del discorso. Arriverà il momento in cui dovremo essere una squadra forte, in cui c’è convinzione da parte di tutti di quello che andremo a fare. Su questo non possiamo permetterci dubbi o incertezze.”

È soddisfatto di Soulé?
“Soulé ha fatto bene, poi ha avuto questo periodo molto lungo e sofferto di pubalgia. Questo gli ha lasciato qualche strascico che sta superando. Non è al meglio sicuramente dal punto di vista fisico, però il suo contributo è sempre molto importante. Leader tecnico? È un giocatore importante.”

Cuesta non ha vissuto le dinamiche di campo prima di diventare allenatore, che ne pesa?
“Ho avuto modo di conoscerlo l’estate scorsa. È un ragazzo molto preparato. Effettivamente ha saltato molti ostacoli ed è arrivato direttamente in alto. Alcuni devono fare una strada tortuosa, altri prendono la direttissima e lui è tra questi. A volte è più rischioso in questo modo, però lui ha dimostrato di acquisire sempre più fiducia. La sua squadra è solida e ha fatto risultati importanti. Ha salvato il Parma con diverse giocate d’anticipo. È stata una squadra concreta. Per un allenatore così giovane è un traguardo importante.”

Come stanno Angelino e Dybala?
“Dybala si sta allenando regolarmente da un paio di settimane, quindi sta migliorando. Non è tanto una condizione per lui, quanto di forza in quella gamba, di recuperare la forza di tiro. Angelino ha avuto una stagione inaspettata da parte di tutti, difficilissima. In questi ultimi giorni, per la. Prima volta stiamo vedendo il giocatore che è stato l’anno scorso, e questo ben sperare soprattutto per la prossima stagione. È un giocatore forte che purtroppo è mancato tutto l’anno.”

Le operazioni di Wesley e Bailey risultano intercediate da Pietro Scala, amico di Ryan Friedkin, che non ha un ruolo nella Roma ufficiale, ma di fatto. Questo rapporto particolare è la ragione per cui è stato l’intermediario?
“Sono la persona meno indicata per spiegarglielo. So parlare dell’aspetto tecnico. Sotto l’aspetto contrattuale io non partecipo mai alle trattative.”

Non conosce chi tutela questi giocatori?
“Posso anche conoscerli, alcuni più, alcuni meno. Per esempio non conosco il procuratore di Bailey. Non partecipo alla stesura dei contratti e neanche alla trattative. Non credo ci siano allenatori che possono aiutarla in questo senso.”