Gasperini a caccia della quinta vittoria di fila nelle ultime cinque

Alla Roma questo record non riesce dalla stagione 2015-16.

10 anni fa con Spalletti in panchina arrivarono 15 punti contro Torino, Napoli, Genoa, Chievo e Milan all'ultima.

Fonte - ilromanista 


Ryan in città. Tra rinnovi e ds, il futuro si fa adesso

Il derby vissuto da vicino. Ora con Gasperini programma il domani.

Novel tronerà a Roma nei prossimi giorni, presto un nuovo incontro con Friedkin jr per il sì di Dybala. Pellegrini decide dopo il Verona.

Fonte - ilromanista 


Il discorso di Ryan Friedkin alla squadra prima del derby

Ieri Ryan #Friedkin, vicepresidente della Roma, ha voluto viaggiare in pullman con la squadra da Trigoria fino allo stadio, vivendo tutta l'attesa del derby, con l'accoglienza dei tifosi. Dopo qualche incomprensione, ormai il suo rapporto con Gasperini è totale, come dimostrano le parole del figlio di Dan prima del discorso di Gasp alla squadra, a pochi minuti dall'inizio del derby. "Ci tengo a ringraziarvi per il grande lavoro svolto durante questa stagione. Si tratta di fare un ultimo sforzo, non molliamo la presa adesso, fate quello che sapete".

Fonte - Corriere della Sera


Tutto nostro

In uno stadio interamente romanista, con una coreografia da brividi, ci prendiamo il derby grazie alla doppietta di un monumentale Mancini. Nel finale sprechiamo anche più volte il terzo gol, ma poi è festa grande sotto la Sud per la squadra e Gasperini. La splendida vittoria ci permette di agguantare il quarto posto e ci rende padroni del nostro destino. Daje!

Fonte - ilromanista


Cristante in conferenza stampa: "Ci meritiamola la Champions. Ora sta a noi"

CRISTANTE IN CONFERENZA STAMPA
Come avete vissuto questa settimana? Sei a una presenza dalla top 10 della Roma...
“Per le presenze è un onore rappresentare questa maglia, questa città e i tifosi. La partita l'abbiamo preparata in campo, sapevamo che dovevamo solo vincere, non avevamo altre strade. Siamo stati concentrati tutta la settimana e abbiamo fatto un’ottima gara”.
Ora dipende da voi. Cosa significa tornare in Champions?
“Per la stagione che abbiamo fatto è meritato. Non abbiamo fatto ancora nulla, manca una partita e abbiamo visto i risultati inaspettati delle ultime giornate, è tutta da giocare. Abbiamo fatto una grande stagione, siamo sempre stati lì. Ce lo meritiamo, ora sta a noi”.
Cosa vorresti dire ai tifosi?
“I tifosi sono incredibili, tutto lo stadio, anche nel riscaldamento. La coreografia è stata bellissima ma lo hanno sempre dimostrato negli anni che quando ci serve mettere qualcosa in più loro si fanno trovare pronti. Devo ringraziarli, siamo contenti di avergli fatto questo bel regalo anche se manca l’ultima”.
Cosa hai detto a El Shaarawy?
“Stephan è un grande amico, è tanto che siamo insieme, abbiamo giocato tante partite. Dispiace ma è un piacere vedere il tributo per lui. È un ragazzo d’oro oltre che un giocatore forte. Sono dispiaciuto che non sarà con noi il prossimo anno ma posso dirgli solo grazie”.
Invece cosa hai detto a Mancini?
"Devo ancora vederlo ma avrà molti abbracci. Bello vincere poi con questa doppietta... sono molto contento per lui”

Gasperini in conferenza stampa: "Sono qui per fare calcio e la gente lo sta apprezzando"

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Ora il destino è nelle mani della Roma. Quanto vale questa vittoria?
“Dobbiamo essere felici. Adesso dipende da noi, non dobbiamo più sperare nei risultati degli altri e questo è comunque un vantaggio rispetto alle ultime settimane. La partita a Verona sarà difficile perché tutte le squadre stanno facendo il massimo, lo abbiamo visto anche oggi. Intanto siamo felici della vittoria nel derby, abbiamo una settimana per preparare quest’ultima gara. Se riusciamo a vincere possiamo dire di aver fatto qualcosa di straordinario oltre le aspettative”.
Il primo pensiero che ha avuto al termine della partita? Un mese fa ci credeva solo lei…
“Io ci credevo perché ho giocato tanti campionati e anche tutte le altre volte che sono andato in Champions ho sempre dovuto giocare al massimo fino alle ultime giornate. Sapevo benissimo che quando si arriva in questo periodo di stagione diventa un altro campionato. Credo che ci siamo dati tanto a vicenda con i ragazzi, è stato un bel connubio. Ho sempre ringraziato i giocatori per la loro disponibilità fin dai primi giorni di ritiro su questo non ho mai avuto dubbi. Stiamo facendo una stagione straordinaria per quello che abbiamo costruito nello spogliatoio. Non ho mai avuto problemi, solo piccole cose normali quando si vive insieme. C’è grande attaccamento a questa squadra che come me ha sempre creduto in questo risultato. Ora ci manca una partita e dobbiamo essere bravi come lo siamo stati nelle 37 prima. Ora andiamo a Verona ed è ancora da conquistare”.
Raramente ho visto un allenatore così scatenato a fine partita. Lei è venuto qui per vincere qualcosa di importante?
“Assolutamente si, mi sono dato 3 anni di tempo. Queste piazze non possono stare 10 anni senza risultati, riuscire ad arrivare in Champions è difficile, ci sono le big più il Como. Atalante e Bologna, la Lazio stessa che ha una rosa importante. Mi ero posto questo traguardo. Le squadre sono sostenibili quando fanno risultati, allora si alza il valore di tutti, giovani e meno giovani, di chi gioca e chi no. L’obiettivo è fare squadre forti e giocare per obiettivi alti”.
Come è cresciuto il rapporto tra lei e il pubblico?
“Il pubblico è sempre stato sold-out. Abbiamo fatto 19 partite in casa più le coppe sempre con lo stadio pieno, questo avviene in pochi posti. Sono piemontese, scuola Juve, sono cittadino onorario di Bergamo e l’Atalanta è un acerrima nemica. Ero la persona meno adatta per entrare in sintonia con la gente, ma io sono venuto qui per fare calcio e credo che la gente mi abbia apprezzato per questo. Poi è chiaro che contano i risultati, però la cosa più importante è aver conquistato la credibilità della gente, è un successo più grande dello Scudetto”.
I gol di Mancini è una casualità che sono identici?
“Straordinario fare una doppietta nel derby, lui di gol così ne ha fatti parecchi. Poi il fatto di averli fatti nel derby rimarrà indelebile nella sua carriera”.
Quanto le dispiace dover giocare una partita così contro una squadra scarica e la Curva Nord vuota?
“Mi dispiace che non siano venuti i tifosi della Lazio, il derby è della gente ma questa è una scelta dei tifosi, non siamo responsabili di niente. Loro hanno giocato mercoledì ma nel calcio di oggi chi fa le finali è così, è capitato anche a me di giocare la finale di Coppa Italia e subito dopo la finale di Europa League. Questi ormai sono alibi che non tengono più, è importanti che non ci si pensi più”.
È più felice Gasperini o più arrabbiato chi non è riuscito a portarsi a casa Gasperini la scorsa stagione?
“Agli altri non penso. Io sono molto felice con i miei giocatori e con l’ambiente. Chi non è felice scusi?”.
La Juventus…
“Ah, non ci pensavo proprio. Io sono felicissimo per me e posso parlare per me”.
Cosa ha provato al fischio finale?
“Ho la sensazione di essere ad un passo dal traguardo. Ora dipende da noi questa soddisfazione. Abbiamo fatto qualcosa che ci siamo prefissi noi oltre le aspettative. Quando superi il tuo record è molto bello. Noi facciamo calcio e cerchiamo di dare soddisfazioni alla gente e oggi ho visto persone felicissime. Quando dai soddisfazione a gente che vive l’umore della settimana in base al risultato della Roma è bellissimo. Abbiamo fatto felici tanta gente, ora speriamo di farlo ancora domenica. Abbiamo parlato già troppo”

El Shaarawy a Dazn: "Emozioni forti. Oggi è stata una festa"

El Shaarawy: "Sono emozioni veramente forti, per una società e per una squadra che mi ha dato tantissimo. Tutto quello che sono lo devo anche a loro. Sono cresciuto come uomo e come calciatore, quindi devo essere grato per tutto questo. Oggi è stata una festa per tutti. È veramente una grandissima soddisfazione e un grandissimo orgoglio essere qui a ricevere questo saluto."


Uniti

In un Olimpico solo nostro giochiamo una partita che per noi vale la Champions, per gli altri niente. Da una parte c’è la squadra che porta il nome, i colori e il simbolo di questa città, dall’altra... gli altri. Comunque vada bisogna dare tutto. E di più.

Fonte - ilromanista


Linea Gasp, il futuro in una lista

Friedkin jr sostiene la visione del tecnico: prima i profili giusti e poi i nuovi calciatori.

Il ds, lo staff, il reparto medico, il settore giovanile e i nuovi dirigenti: la nuova Roma va costruita ben oltre il campo. Ryan e l'allenatore condividono l'idea di un club più forte. Ranieri scelse uomini e ruoli. Ora a Trigoria sarà rivoluzione.

Fonte - corsport 


Gasperini: "Noi ci giochiamo tanto nel derby e loro avranno la motivazione di fermarci"

Le dichiarazioni di mister Gasperini alla vigilia del derby Roma-Lazio.

Le ha creato un danno sapere con questo ritardo la data?

“Noi siamo motivati, siamo dentro questa rincorsa per la possibilità di raggiungere il 4° posto. Noi siamo i meno accreditati a rispondere, avremmo giocato in qualsiasi orario. Non è stato un grande esempio di programmazione. Dispiace per le altre città, qui si gioca un derby, dispiace per i tifosi che si devono spostare. Il fatto di giocare 5 partite in contemporanea è sicuramente bello. Giocare a 12:00 non è il massimo”.

La Roma arriva da un momento molto positivo, mentre la Lazio ha perso una partita importante e non ha più obiettivi. Dove sta l’insidia in partite del genere?

“La Lazio è comunque un’ottima squadra, hanno finito la stagione e l’unica motivazione è impedire alla Roma di raggiungere il traguardo massimo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere e legate al risultato, ma non toglie le difficoltà della gara. Il derby è sempre difficile da giocare per tutti”.

Su Dybala?

“Importante che entrambe le parti, sia la proprietà che il giocatore abbiano la stessa idea. Io la trovo positiva. Quando c’è la volontà da entrambe le parti si può trovare una soluzione”.

Siamo stati abituati che ogni volta che arriva la proprietà a Roma succede qualcosa. La presenza di Ryan Friedkin quanto sta influenzando i processi da accelerare nel club e sul mercato? Possiamo aspettarci in futuro una sua centralità anche nelle scelte?

“Il centro del progetto Roma ce l’ha la società, molto più ampio e più completo. A partire dallo stadio, dalla continuità che può dare negli investimenti e soprattutto nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica, quelle sono le mie responsabilità. Cercare di raggiungere il migliore dei traguardi e migliorare la squadra. La presenza è fondamentale perché quando c’è la presenza della proprietà tutto quanto funziona meglio. C’è meno gente che riporta le cose, c’è molta più possibilità di avere rapporti diretti senza intermediari che, volontariamente o meno, cambiano le opinioni. E poi quello che ritengo fondamentale è che le decisioni diventano veramente veloci. Spero che anche nei prossimi giorni Ryan riesca ad avere, oltre la velocità con gli agenti dei calciatori, anche un rapporto di conoscenza con i giocatori che per questa società stanno dando il massimo. Indipendentemente da quale sarà il futuro dei singoli. È qualcosa che dà ancora un valore maggiore, si vive anche di questo”.

Ha visto che Sarri si presenterà lo stesso. Pensa che il calcio italiano vada scosso da gesti come questo?

“Io penso che il calcio sia bello giocarlo, al di là di Sarri che poteva avere le sue giustificazioni. Togliamo un po’ di pressioni negative, cominciamo a divertirci nelle partite, per quanto noi ci giochiamo molto. Ma lo stadio pieno e una partita di calcio devono essere uno spettacolo”.

Crede negli uomini-derby? Questo influirà nelle sue scelte per domani?

“Ci credo che alcuni giocatori che sono cresciuti nella propria squadra e arrivano a giocare i derby li sentono in maniera diversa da chi magari arriva da fuori e ha una percezione diversa. Questo a volte li porta emotivamente a non fare delle buone prestazioni, altre volte a esaltarsi. Sicuramente Pellegrini è tra quelli che è stato spesso decisivo nei derby, arriva da un infortunio. si è allenato tutta la settimana e se è a posto faccio affidamento su di lui, dall’inizio o a partita in corso”.

In termini ambientali sarà un derby particolare. Lei come si approccia? Questo influenzerà anche la partita?

“Noi in questo momento giochiamo contro noi stessi, abbiamo un traguardo da poter raggiungere e che fino a qualche tempo fa sembrava molto più difficile, quindi la nostra concentrazione domani è sul campo e su quello dobbiamo ragionare. Sappiamo che vincere domani ci mancherebbe qualche coppo per chiudere la casa e quindi dobbiamo fare attenzione forte sulla gara”.

Questi sono giorni importanti anche per la costruzione del futuro. Dai confronti di questi giorni ha la sensazione che le sue idee verranno seguite?

“La società è qui, sta facendo molto, chiaramente adesso siamo sul campionato dove mancano due giornate e abbiamo già la certezza minima dell’Europa League e questo è un bel traguardo. Abbiamo lasciato alle spalle Atalanta e Bologna che hanno fatto la Champions oltre alla Lazio, siamo alla pari col Milan, a -1 dalla Juve e a -3 dal Napoli. Chiaro che questo non ci deve togliere fame e provare a fare qualcosa di più in queste due giornate”.

Per lei è una sorpresa che ci sono ancora tante squadre coinvolte nella lotta Champions? Chi vede in difficoltà e a cui si può togliere il 4° posto?

“Siamo tutte sul filo e il Como che è stata la grande sorpresa, per gioco e risultati. A parte l’Inter che ha fatto corsa a sé, siamo davvero tutti vicini. Ho sempre pensato che per il 4° posto si arrivava fino alla fine, magari non con così tante squadre coinvolte. Ancora un segnale di grande merito da parte nostra, in una stagione vissuta con tanti infortuni e siamo ancora lì vicino, questo ci dà ancora più motivazione e forza”.

Ieri El Shaarawy ha salutato il club e i tifosi. Ha parlato col ragazzo? Anche per Pellegrini e Celik si augura di allenarli ancora? È ottimista in merito?

“C’è la proprietà qui. Avere tanti giocatori in scadenza poteva comportare una gestione pesante nel girone di ritorno, invece è un altro grande segno di attaccamento alla Roma e professionalità. Ora la proprietà sta cercando di risolvere queste situazioni, io sono molto fiducioso. Con El Shaarawy ci avevo già parlato qualche settimana fa, quello che gli dirò oggi è che ci sono ancora due partite e potrà avere le sue opportunità, quindi l’attenzione va messo prima di tutto su questo. Poi giustamente il suo percorso verrà celebrato”.

Come sta Dybala fisicamente? C’è il rammarico di non averlo visto molto con Malen dato che entrambi sembrano parlare la stessa lingua?

“Questo l’abbiamo detto tante volte, ma è andata così. Speriamo di non doverci rammaricare di questo, comunque adesso sta bene. Ha giocato 90 minuti e non ha problemi di tenuta sicuramente”.

Il 4° posto è importante per una questione economica e di progettualità futura. Ma quanto sposta per lei per il giudizio di questa stagione?

“Per me poco, ma mi rendo conto che per la società c’è un po’ di differenza, soprattutto a livello economico. Dal punto di vista tecnico ho ricevuto risposte straordinarie da questo gruppo, sono riconoscente a tutti, per atteggiamento e professionalità. È stata un’esperienza straordinaria, a maggior ragione spero per questo motivo che venga completata con un risultato oltre quelle che erano le richieste e che noi ci siamo messi come traguardo”.

Cosa si aspetta domani dalla Lazio? Sarri riuscirà a sorprenderla in qualche modo?

“Ha detto che non viene Sarri. Mi aspetto una partita vera, chiaro che la Lazio non avrà un morale straordinario ma questo non significa che non faranno di tutti per rovinarci il derby”.

Un anno fa i tifosi esposero uno striscione che diceva ‘Non portate a Gasperini a Trigoria’. Oggi il sentimento è cambiato: la sua percezione nel rapporto con la tifoseria? Ha un messaggio per i tifosi domani?

“Il messaggio vorrei darlo sul campo a fine partita. Io sono riconoscente verso i tifosi, è stata una stagione straordinaria sotto quest’aspetto, non era facile ottenere la credibilità di questa gente. Adesso aspettiamo queste due partite, vorrei in qualche modo sdebitarmi con un bel risultato”

In che condizioni fisiche è Dovbyk? Può essere una risorsa per domani e per il futuro?

“Finalmente è arrivato in squadra e ha ricominciato, è un piacere rivederlo in campo. Dietro ci sono tanti sacrifici dei ragazzi, insieme a medici e fisioterapisti, per tornare da infortuni così lunghi. Non è facile pensare che domani possa giocare, perché i mesi fuori sono stati tanti, però il fatto che abbia recuperato è molto positivo”.

Prima di Parma la Roma non aveva mai segnato prima del 90′. Questo switch dipende dalla volontà di andare in Champions? Come stanno mentalmente i ragazzi?

“Chiaro che eravamo fuori e ci siamo ritrovati dentro, questa è una bella spinta. È vero che soprattutto all’andata non riuscivamo a recuperare le partite dopo lo svantaggio, poi c’è stata un’inversione di tendenza, dovuta probabilmente anche alla fiducia acquisita. A Parma se vogliamo c’è anche un pizzico di fortuna, però ad esempio con la Juventus li avevamo subiti. Questa capacità è un qualcosa che per la squadra ha un valore, ha aumentato la fiducia di poter ribaltare le partite”.

Roma-Lazio è tra i derby più affascinanti d’Italia? Perché?

“Indubbiamente. Io ho vissuto il derby di Genova, marginalmente quello di Milano e visti tanti di Torino. Per come li vedo dovrebbe essere una festa della città, qualche volta vengono rovinati da episodi di violenza. L’obiettivo è cercare di togliere quest’aspetto. Il derby è qualcosa di emozionante, non è uguale alle altre partite. Quello che mi piace del derby è la capacità di fare battute e sfottò che sono unici per simpatia, se si riesce a tornare a questo sarebbe straordinario. So che è utopia, ma è quello che dovremo raggiungere tutti quanti”.

 


Roma-Lazio: cancelli aperti dalle ore 9:30

È deciso, il Derby si gioca domenica 17 maggio alle 12:00 allo Stadio Olimpico.

È l'ultimo impegno in casa della nostra stagione, cruciale per la corsa al quarto posto. Servirà il tifo di tutto lo Stadio giallorosso per spingere la squadra.

I cancelli dell'Olimpico apriranno alle 9:30. Il consiglio è di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio per godersi ogni momento ed evitare assembramenti ai tornelli.

 


Roma vicina alla scelta del nuovo DS. Sogliano tra i papabili

Matteo Moretto: "La Roma è molto vicina alla scelta del nuovo direttore sportivo. I Friedkin nutrono una profonda stima nei confronti di Sean Sogliano. Resta invece bloccata la pista che porta a Giovanni Manna, con il Napoli che continua a mantenere una posizione rigida e non dà alcuna apertura per liberare il dirigente."