Futuro giallorosso in bilico per Dybala
Secondo Matteo Moretto tiene banco in casa Roma la questione del rinnovo di Paulo Dybala. Il club giallorosso starebbe valutando la possibilità di offrire all’argentino un rinnovo di contratto con stipendio al ribasso, ma allo stesso tempo sta prendendo ancora del tempo per decidere. In ogni caso, è più probabile un addio del giocatore piuttosto che una permanenza. Per questo motivo, l’entourage di Dybala sta mantenendo contatti costanti con il Boca Juniors. Non c’è ancora una decisione definitiva al momento, ma la sensazione è che l’argentino stia vivendo gli ultimi mesi con la maglia della Roma e un ritorno in patria diventa sempre più possibile.
Ndicka a Dazn: "Siamo pronti per la Juve. Stiamo facendo un grande lavoro di squadra"
Ben piazzati
Davanti a un Olimpico ancora gremito partiamo lenti, poi nella ripresa la sblocca Cristante e i cambi danno nuova linfa: dopo Ndicka segna anche Pisilli. I passi falsi di Juventus e Napoli sono stati sfruttati a dovere. Ora sì, testa ai bianconeri.
Fonte - ilromanista
Salto Roma: è terza
Batte 3-0 la Cremonese e aggancia il Napoli.
Vittoria numero 16 e Olimpico in festa. Traversa di Mancini, gol di Cristante, Ndicka e Pisilli. Gasperini vola a più quattro sulla Juventus.
Fonte - corsport
Cristante a Dazn: "Le partite ora valgono doppio. Oggi era importantissima"
CRISTANTE A DAZN
Questa vittoria ha un peso diverso…
“Sapevamo che sarebbe stata una partita importantissima considerando gli altri risultati. Era importante portarla a casa”.
Più bello il gol o l’assist di tacco?
“Dico il gol perché ha sbloccato la partita. La Cremonese stava difendendo bene ed era importante sbloccare la gara”.
Quest’anno la Roma è più forte delle rivali?
“Stiamo bene, stiamo crescendo e stiamo facendo un ottimo campionato. Ma è ora che si decide, i punti sono importanti e adesso le partite valgono doppio. Quello che abbiamo fatto finora vale poco, era importante posizionarci lì ma ora c’è lo sprint finale e ci faremo trovare pronti”.
Pisilli a Dazn: "Contento per il gol. Ora mi sento più maturo e affidabile per i concetti del mister”
PISILLI A DAZN
Quanto sei felice per questo gol?
“Molto. Vittoria e primo gol in questa stagione in Serie A”.
Che emozione è segnare sotto la Sud?
“Sempre bellissimo giocare per questa maglia e in questo stadio. I tifosi sono stupendi, non è scontato fare un sold out anche contro la Cremonese”.
Hai convinto Gasperini: la tua crescita è uno dei lavori migliori dell’allenatore…
“Quando arrivano un nuovo allenatore ci sta che qualcuno ci mette di più a capirlo. Venivamo da una stagione con tre allenatori e dovevamo adattarci alle richieste di tutti e tre. Ora il mister chiede ai centrocampisti le preventive, mentre l’anno scorso avevo più libertà. La mia crescita è stata soprattutto nel diventare un giocatore più maturo e affidabile per i concetti del mister”
È vero che ti sarebbe piaciuto fare il giornalista sportivo?
“Diciamo che preferisco fare il calciatore, però era una bella alternativa”.
Chi ti piace in particolare?
“Non mi viene in mente un nome, ma vedo tutto come le bordocam di DAZN (ride, ndr). Mi piace questo mondo che sta sempre a contatto con il calcio”.
La Roma travolge la Cremonese 3-0
La squadra di Gasperini ritrova i tre punti all'Olimpico e aggancia il Napoli al terzo posto nella corsa alla prossima Champions. Poche chance nel primo tempo: Luperto rischia l'autogol sul cross di Zaragoza, traversa di Mancini al 35'. Nella ripresa la sblocca Cristante di testa su corner di Pellegrini. Pericoloso Ndicka che raddoppia ancora da palla inattiva, poi il tris di Pisilli che chiude il match.
Roma-Cremonese, cancelli aperti dalle 18:15
La Roma torna a giocare all'Olimpico, pronta a vivere un'altra grande serata davanti alla sua gente.
La corsa per un posto in Champions League entra in una fase cruciale! Oggi alle 20:45 arriva la Cremonese: un appuntamento da non perdersi sugli spalti, dove la spinta dei romanisti potrà rivelarsi ancora una volta determinante per conquistare i tre punti.
I cancelli dell'Olimpico apriranno alle 18:15. Come sempre, il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio, per godersi ogni momento di questa partita.
Ranieri a Il Messaggero: "Non torno ad allenare. Italia? Rifiuto per onestà"
Claudio Ranieri, nato a Testaccio e oggi consulente della Roma, si racconta in una lunga intervista a Il Messaggero. La sua carriera, prima da calciatore e poi da allenatore vincente, è stata un viaggio incredibile, culminato con l'impresa storica del Leicester e il ritorno a casa, nella sua Roma.
Il calcio come è entrato nella sua vita?
«Il classico sogno da bambino. Non ho mai frequentato scuole calcio, allora non esistevano. Però c'erano gli oratori, io cominciai in quello di San Saba. A 16 anni non ancora compiuti feci un provino con la Roma ma non mi presero. E finii in una squadretta succursale. Fu Herrera a ripescarmi».
Come si entra nella testa di un giocatore?
«I tifosi pensano che siano dei robot, metti il gettone e loro giocano. Non funziona così: hanno degli alti e dei bassi, e tu devi stargli vicino soprattutto nei momenti difficili. Io mi sono sempre proposto come un equilibratore».
Lo scudetto con il Leicester l'ha cambiata?
«No, io sono sempre quello della poesia di Kipling. Più che altro ha fatto cambiare l'opinione su di me. Sfioravo gli scudetti con squadre che non erano attrezzate per vincere i campionati, ed ero l'eterno secondo o il magnifico perdente. Però accettavo tutto, perché non puoi andare contro il mainstream. È sempre una fatica inutile».
È stato difficile dire no alla Nazionale?
«È stato difficile nel senso che quale allenatore non vorrebbe allenare la Nazionale del proprio Paese? Ma, al tempo stesso, non è stato difficile perché sono sotto contratto con la Roma. Ci sarebbe stato un conflitto di interessi pazzesco. Mi è sembrata la scelta più onesta».
Ha scelto i Friedkin.
«Ho scelto la Roma e un contratto scritto».
E cosa le hanno detto i Friedkin?
«Claudio decidi, e qualunque cosa deciderai, noi saremo con te. Sono stati molto corretti».
È difficile gestire una squadra dagli Stati Uniti?
«Non credo. Sono stato otto anni In Inghilterra. Ken Bates, il presidente del Chelsea, l'ho visto soprattutto dopo che ha lasciato il club. Abramovic veniva qualche volta in trasferta e mi riportava indietro con il suo aereo personale. Al Leicester il thailandese si presentava di tanto in tanto. Il presidente è importante perché a fine mese paga. Solo in Italia siamo ossessionati dalla sua presenza».
Chiuderà la sua carriera a Roma, alla Roma?
«Penso che finirà così, poi mai dire mai. Avevo assicurato che non avrei più allenato dopo Cagliari, e invece è uscita fuori la Roma. E alla Roma non potevo dire di no».
Quindi potrebbe ripensarci e tornare ad allenare?
«Parlo di un ruolo dirigenziale. Con la panchina ho chiuso, troppo faticoso. Negli ultimi anni mi sono accorto che la sconfitta mi divorava. Il piacere della vittoria dura poco, cominci a pensare subito alla partita successiva».
E sempre stato così?
«No, per questo ho smesso. Prima, quando perdevo, me ne facevo una ragione. Nel calcio hai sempre, o quasi, un'altra occasione. A un certo punto è cambiato qualcosa. sarà l'età. Pensavo che sarei morto in campo, ma non succederà»
"In Champions vado io"
Roma-Cremonese (20:45). La Juve crolla e viene travolta dal Como 2-0, Gasp può salire a più quattro.
Gasperini scopre le carte: "Esiste solo questo traguardo. Se non faremo errori per gli altri sarà dura". Dybala e Soulè out. C'è Zaragoza con Pellegrini. Ritorna Kone. Wesley recupera.
Fonte - corsport
A tutti i costi
In due partite, in sette giorni, davanti a 130.000 spettatori, ci giochiamo una buona parte della stagione. Stasera con la Cremonese, domenica con la Juventus, ieri sconfitta nettamente dal Como. Non c’è scelta. La direzione, ancora una volta, ce la indica Gasperini.
Fonte - ilromanista
Wesley è tornato
Niente turnover, Gasperini non vuole perdere punti in chiave Champions.
Wesley ha smaltito il dolore alla caviglia. Kone sta sempre meglio. L'ex Flamengo, Mancini e Ndicka sono diffidati in vista della Juve.
Fonte - corsport