Gualtieri: "Il nuovo stadio farà fare un salto di qualità a Roma"
È terminata la Conferenza dei Servizi Decisoria convocata dal Commissario straordinario per Euro 2032, il dottor Massimo Sessa, presso il Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Come riporta il nostro Andrea de Angelis, la conferenza è ufficialmente conclusa: c’è il via libera per lo stadio della Roma a Pietralata.
Il sindaco Gualtieri: “Questo è il primo grande e nuovo impianto che farà fare un salto di livello a livello calcistico a Roma e che rappresenta una riqualificazione importante di un pezzo della nostra città. Ora ci sono le condizioni per procedere speditamente e aprire i cantieri all'inizio del 2027 e in tre anni avere lo Stadio pronto perchè il cantiere dura precisamente due anni e mezzo e quindi lo stadio potrebbe essere pronto anche nel 2029”.
Giornata storica, via libera al nuovo stadio della Roma
Quella di oggi è una giornata storica per la Roma e per la città. Questa mattina, alle ore 10.30, si è tenuta la seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi decisoria sul progetto del nuovo stadio giallorosso a Pietralata, presieduta dal commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032 Massimo Sessa. Secondo quanto riportato dal giornalista Alessio Di Francesco, al termine della Conferenza è arrivato il parere favorevole e il commissario Sessa ha rilasciato l’autorizzazione unica per la realizzazione del nuovo impianto. La Roma può ora guardare alla fase operativa del progetto. Secondo il cronoprogramma, l’obiettivo è quello di avviare i lavori nel marzo del 2027, con il completamento dell’impianto previsto entro il 2031.
Totti a Il Messaggero: "I miei primi 50 anni da romano e romanista"
LA LETTERA DI FRANCESCO TOTTI A IL MESSAGGERO
Ieri ho compiuto 50 anni ma sono all’estero e per il fuso orario festeggio anche oggi. E poi sono 50, non basta un solo giorno per festeggiare. Mi giro e vedo la mia avventura da ragazzino prima e uomo poi nella Roma e mi ritengo soddisfatto. Ho coronato un sogno, il mio sogno, quello di un romano che è riuscito a giocare soltanto nella squadra della sua città, vestendo i gradi di capitano. Siamo in pochi a potersi vantare di una cosa del genere. Per questo motivo un paio di anni fa ho detto di no al ritorno in campo. Sono stato tentato, lo ammetto, poi però il legame con la mia città, la mia squadra e la mia gente mi ha fatto dire di no. E penso alla fine di aver fatto la cosa giusta. Sarei stato forse egoista, avrei fatto felice Francesco ma avrei deluso milioni di tifosi.
Ieri quando ho spento le candeline dei 50, mi sono detto: Ma che davvero? Se devo dirvi la verità non me li sento. Sarà perché continuo a mantenermi in forma con il padel e con qualche partita a calciotto. Di testa, poi, io ne ho sempre la metà, 25. Però quando tagli questo traguardo ripensi a tante cose. A quello che hai fatto nella vita come calciatore e come padre. Posso ritenermi in entrambi i casi soddisfatto.
Ho tre figli splendidi che mi rendono orgoglioso ogni giorno e anche nel calcio qualcosa alla fine ho fatto. Ho vinto un Mondiale che non dovevo nemmeno giocare e soprattutto uno scudetto che per me, nato a Porta Metronia, vuol dire tutto. Quandomi capita di passarea via Sibari e vedo il murale sulla facciata laterale della scuola Pascoli, davanti al campo della Romulea, mi viene sempre da sorridere. È una sensazione che non si può spiegare. La si può soltanto vivere. Da romano e romanista.
L'ultimo ballo di Messi è un caso mondiale
Sette convocati saranno in Italia a poche ore dal campionato.
Lautaro e Mastantuono, poi Nico Paz, Gonzalez e i tre romanisti: Balerdi, Castro e Soulè. Messi spacca la A per l'amichevole d'addio contro il Benin. Dybala e Molina invitati a Baires, Roma verso il no.
Rientri previsti giovedì 8. Viola e Inter giocano sabato 10.
Fonte - corsport
De Roon, un altro titolare
Sta ottimizzando la lunga sosta per tornare in condizione.
Gasperini conta di averlo al top già dal Como. Lavoro atletico e tattico per essere determinante.
Fonte - corsport
Totti: "Il mancato rientro in società non è un nervo scoperto. Se avessi lasciato la Roma in Italia mi piaceva il Milan"
Nel giorno del suo 50° compleanno, Francesco Totti ha rilasciato una lunga intervista al direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni. Ha parlato di tutto. I ricordi del primo gol, la pace con Spalletti, il mancato reinserimento in società.
"Pensa che io alcune volte mi rimetto sul divano e mi riguardo alcune immagini passate, e alcune volte dico, mah. Mi sorprendo. Cosa darei per tornare a giocare? Tutto".
Sul mancato reinserimento in società: "Non è un nervo scoperto, ho sempre detto che i matrimoni si fanno sempre in due. Io ho lasciato un incarico da dirigente, tre anni di contratto, lo ribadisco, perché poi sembra che ho rubato i soldi. No, li ho lasciati. Stare in società e non fare niente, mentalmente per come sono fatto io, sono inutile. Uno in più".
Sulla maglia numero 10 a Dybala: "Io penso non si dà una dieci nel momento in cui fai 5-6 partite fatte bene. Bisogna "organizzare" un giocatore importante che rimanga a lungo alla Roma, non di passaggio".
"Se avessi lasciato la Roma, il Milan sarebbe stata la squadra in Italia. Da piccolo "tifavo" Milan, ma non tifavo. Mi affascinava".
Lulli non fa fermate
Gasperini ha 4 terzini destri che ora deve adattare anche a sinistra. Postura, corse, marcature e spinte: ecco come ci sta lavorando.
Dialoghi con la Roma anche per il suo rinnovo: va già in scadenza nel 2027. La trattativa è in ritardo: cifre diverse da agosto.
Fonte - corsport
Un ottobre di fuoco per Gasperini
7 sfide in 20 giorni tra Champions e Serie A.
Con gli impegni ravvicinato il tecnico ha bisogno di tutti. Dopo la gara di Como, la Roma giocherà tre partite di fila in casa. A metà del mese Mourinho tornerà nella Capitale, poi sarà il turno di De Rossi.
Fonte - ilromanista
Totti e sempre
Oggi Francesco Totti fa 50 anni. Metà della sua vita l’ha passata a segnare per la Roma: ogni giorno (dal lunedì a domenica), ogni mese (anche a luglio e ad agosto), ogni giornata (dalla 1a alla 38esima). Francesco Totti è stata una giornata della nostra vita, quella che non passerà mai.
Fonte - ilromanista
Ndicka, il posto in ballo
L'arrivo di Balerdi ne ha messo in dubbio la titolarità.
Ndicka vuole tornare ad essere leader della Roma. Con la Costa d'Avorio sta cercando il top della forma.
Fonte - corsport
Roma, caccia al tesoro
Il club ha speso in estate 100 milioni per Koulierakis, Mora e Castro. per il tecnico sono tre valori aggiunti.
Missione Gasperini: valorizzare l'investimento. Più soluzioni e alternative: così cambiano le prospettive.
Fonte - corsport
Kvernadze, l'ala giusta sotto casa
Il giro del mondo fatto in estate conduce la Roma a 90 km da Trigoria.
L'ultima idea per l'attacco è l'esterno georgiano Kvernadze del Frosinone che ha già segnato 5 gol in stagione: un affare in linea con i parametri dei Friedkin. Un tesoretto di 25 milioni da spendere a gennaio.
Fonte - corsport

