Mourinho al CdS: "Tornare a Roma per me sarà diverso. Mi devo preparare bene"

Josè Mourinho intevistato dal direttore Ivan Zazzaroni nel podcast del Corriere dello Sport: "I tifosi della Roma sono stati speciali con me. Quando sono arrivato sono sceso dall’aereo e c’erano mille persone. Ho pensato: «Non ho fatto niente, sono appena arrivato. Non ho giocato una sola partita, non ho conquistato un solo punto per questa gente.» Quella cosa ha avuto un impatto su di me, perché pensavo di non meritarmela. Però questa è Roma. Penso che a creare il legame sia stato il fatto che loro abbiano capito che non mi sono mai preoccupato di me stesso, della mia immagine o dei miei rapporti, né con la proprietà né con la politica del calcio italiano, e neanche con voi della stampa. Loro hanno capito che per me esistevano soltanto la Roma e i romanisti. Ho lottato per loro, ho dato tutto. È vero, abbiamo vinto una competizione che per un club abituato a vincere tanto avrebbe forse avuto un significato inferiore. Per una squadra, per un club che non vince tanto, ha invece un significato grandissimo. Un giorno un procuratore amico mio è andato a Trigoria e mi ha mandato una foto dell’ingresso. C’è sempre quella coppa, c’è solo quella. È la coppa che caratterizza l’ingresso del centro di allenamento. Questo legame nasce anche dal loro amore per il club, una cosa che non può non toccarti. Loro hanno capito che ho dato tutto. Ho commesso degli errori, ho sbagliato, ho perso partite, ma hanno sempre capito che ho lottato per loro. La finale di Budapest è il punto massimo di questa connessione. Finisce la finale, andiamo in vacanza e, quando torno, torno già morto. Torno morto per la UEFA, che mi ha fatto pagare per una cosa di cui non ero responsabile. Quello che è successo in aeroporto non è una mia responsabilità. La mia responsabilità sono gli insulti all’arbitro nel garage, e per questo devi pagare. Non devi pagare per quello che è successo in aeroporto, perché non è colpa mia. Io ho pagato anche per questo. Ho pagato per il rapporto con la proprietà, che aveva un profilo e un approccio diversi dai miei rispetto a quello che era successo in finale. Sono tornato già morto. Qualche mese dopo ero già fuori." L’accoglienza dell’Olimpico? Non mi aspetto striscioni, non mi aspetto niente. Mi aspetto rispetto. Non ho ancora cominciato a prepararmi per quella partita, né dal punto di vista dell’allenatore che deve affrontare una gara importante, né da quello dell’ex che torna a casa. Non ci ho ancora pensato. Con la Roma non mi è mai successo, ma l’ho fatto con l’Inter pochi mesi fa e quando sono tornato al Chelsea. Mi è già successo tante volte, però devo dire che Roma è diversa. Per la prima volta dovrò percorrere quella strada che porta allo stadio, quando entri nella zona dei campi da tennis, quella cosa bellissima. Devo prepararmi, perché sarà la prima volta che andrò lì senza avere dalla mia parte quella passione bellissima e incredibile dei tifosi della Roma. Anche da avversario, giocare lì è di una bellezza estrema. Percorrere il tunnel dell’Olimpico, raggiungere la panchina… non posso mentire e dire che sia come entrare in un altro stadio. Non è la stessa cosa per me."


Gasp gioca con la storia

Numeri da record. Vincendo a Como otterrebbe un punteggio che ha 2 precedenti.

Gasperini cerca 300 vittorie in A, la squadra 16 punti da record. Rudi Garcia arrivò a 18 punti nelle prime 6 giornate. In passato 5 vittorie e un pareggio a inizio stagione solo nel 1952-53.

Vincere a Como per mandare un'altro messaggio importante all'Inter nella lotta scudetto e per confermare il salto di mentalità.

Fonte - corsport


Gasperini: "Scudetto? È un piano in tre anni ma anticipare ci piacerebbe..."

Le parole di mister Gasperini al Corriere della Sera: "Roma? Il nostro piano prevedeva di arrivare allo Scudetto in tre anni. Non ci dispiacerebbe anticipare. Però siamo consapevoli che la strada è lunga. Nel football non esistono vie diritte o percorsi netti. Ci saranno alti e bassi. Se riusciremo a gestirli, chissà…"


"Possiamo sognare"

Lorenzo Pellegrini è pronto a rientrare in campo: «Questa lunga sosta mi è servita, sono carico. I tifosi sognano? Giusto che anche chi fa sport lo faccia. Bello avere un ambiente con fiducia intorno». E per Como diventa un’opzione m< decide Gasperini.

Fonte - ilromanista


Pellegrini: "I tifosi è giusto che sognano. Sono carico per la ripartenza"

Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma, a margine della dodicesima edizione del Premio "Giuseppe Colalucci" ha voluto aggiornare sul suo stato di forma, soffermandosi sul positivo inizio di stagione dei giallorossi: "Sono finalmente tornato a disposizione, questa sosta è stata perfetta, ho potuto allenarmi e spingere. Sono carico per questa ripartenza. Sono passate solo 5 partite, ma i ragazzi sono stati eccezionali, fantastici: già dagli allenamenti vedevo che il livello era alto. Secondo me ci meritiamo questa ondata di entusiasmo che stiamo avendo: i tifosi devono sempre sognare. Dobbiamo continuare così, sperando che duri a lungo, per poi fissare obiettivi più concreti verso fine marzo. Chi vince tra Como e Roma sarà l'anti-Inter? È davvero troppo presto per dirlo, siamo solo all'inizio. Ripartiamo dopo una sosta molto lunga e insolita per noi, dato che non giocavamo da tre settimane".


Una Joya da record in serie A

Dybala sta dipingendo calcio in questo avvio di stagione. È il migliore per assist e occasioni. Avvio stellare per rendimento e minuti: mai così alla Roma.

Nessuno come lui in campionato per passaggi chiave e nella trequarti. È il perfetto compagno di reparto di Malen, bomber del torneo.

Fonte - corsport


La Roma ora fa sul serio

A Trigoria rientrano i nazionali e Gasperini prepara la sfida col Como.

Ndicka subito in campo. Oggi tornano Kone e Mora. Carica Cristante: "Avanti così, vogliamo migliorarci".

Fonte - corsport


Quelle soste indigeste. Un trend da invertire

Solo 2 vittorie in 8 partite alla ripresa del campionato dopo le soste nel biennio. Ma spesso erano big-match.

Tre sconfitte contro l'Inter, una col Napoli, una col Torino (la prima di Gasperini). Dopo la pausa anche l'esonero di De Rossi.

Fonte - ilromanista

 


Cristante: "Ho un fastidio al ginocchio, spero di recuperare il prima possibile"

Bryan Cristante ha partecipato a un evento di Meet&Greet con i tifosi della Roma, svoltosi presso uno store Adidas situato nel centro della città.

A margine dell’incontro promozionale, il centrocampista giallorosso ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai giornalisti presenti.

Partiamo da questo infortunio che c’è stato durante questa sosta. Gasperini ha fatto un po’ il misterioso sui tempi di recupero: prima salta Como e Real Madrid, poi non si sa. Ci puoi fare un po’ di chiarezza?
«No, questo è un fastidio al ginocchio… Vediamo chiaramente di recuperare il prima possibile. Speriamo, però insomma, la vedo un po’ difficile. Cerchiamo comunque di fare il più presto possibile».

Bryan, c’è un aspetto che Gian Piero Gasperini ha sottolineato più volte in questa stagione, ovvero il fatto che molti giocatori, compreso te, abbiano fatto tanto per restare alla Roma e continuare. La Roma ha iniziato anche la stagione nel modo più positivo possibile. Questo aspetto, il fatto di voler restare e continuare alla Roma, vi spinge anche a creare qualcosa di speciale in questa stagione?
«Assolutamente. Intanto penso che la continuità sia fondamentale. L’anno scorso abbiamo fatto una grande stagione, quindi avevamo tutti voglia di ripeterci. Sapevamo che saremmo partiti da una base più solida, più consolidata, quindi chiaramente c’è stata la voglia da parte di tutti di restare, per ripetersi e provare a fare meglio».

Adesso c’è la sfida di Como e subito dopo il Real Madrid: un passaggio importante, se non chiave, già della stagione.
«Sì, è ancora presto, poi chiaramente sarà ancora tutto aperto. Però sicuramente sono due grandi partite, con una nostra diretta avversaria e il Real… è sempre il Real Madrid. Quindi chiaramente sono due partite importanti, belle, però è presto: il campionato è ancora lungo».

L’emozione è anche quella di ritrovare José Mourinho tra qualche giorno?
«Beh, certo. Fa sempre piacere ritrovare il mister. Abbiamo vissuto bellissimi momenti e sarà sicuramente un grandissimo piacere».

Bryan, hai visto in TV la partita dell’Italia? Come ti sembra questo nuovo corso, se così si può chiamare, di Mancini?
«Mi sembra bene. Chiaramente c’è stata anche qualche difficoltà iniziale, con tanti ragazzi giovani, però penso che i ragazzi giovani abbiano fatto benissimo, che ci sia un gran futuro e che ci siano tanti giocatori che possono fare bene da qui in avanti e che potranno solamente crescere».

A novembre potresti esserci anche tu con la Nazionale?
«Vediamo come va il resto della stagione».

Se dovessi dirci cosa è cambiato, però, nonostante la posizione sia più o meno la stessa, è cambiato qualcosa secondo te anche a livello di consapevolezza, magari di poter sognare qualcosa di più grande?
«La consapevolezza sicuramente è maggiore. Sappiamo che veniamo da una stagione in cui siamo arrivati terzi in classifica, quindi chiaramente sappiamo che possiamo arrivare in quelle posizioni. Come ho detto prima, il nostro obiettivo è mantenere gli standard della stagione scorsa e quindi arrivare il più in alto possibile. Le stagioni sono lunghe e il campionato italiano è un campionato difficile. Vogliamo ripeterci».


Como e Real il richiamo del popolo

In trasferta e in casa, Como e Real, un rientro col botto. Sul Lago tornano i finora discriminati romani e romanisti sugli spalti, poi arriverà all’Olimpico Mourinho con le sue stelle. Da ieri in vendita i biglietti per la trasferta di Manchester. Gasperini esalta la sua gente, avanti insieme. il tecnico e la squadra contano sulla spinta, sulla fame e sulla maturità dei tifosi.

Fonte - ilromanista


Sprint De Roon

L'infortunio di Cristante è un assist all'olandese per esordire da titolare.

L'esperienza per Como e Real Madrid. Gasperini si fida di lui. Senza Bryan, Marten può essere la spalla perfetta per Kone.

Fonte - corsport


A Como Pellegrini può essere la chiave

Dopo tre settimane di lavora Pellegrini punta ad una maglia da titolare.

Lorenzo potrebbe giocare dietro Malen e Dybala se Fabregas partisse a 4 ed essere spostato a sinistra se il Como passasse a 3.

Fonte - ilromanista