Attesa per scoprire Zaragoza. Titolare già col Cagliari? Gasp deciderà in questi giorni

Alla trequarti giallorossa serviva nuova linfa e Zaragoza è pronto a entrare scalare di prepotenza le gerarchie di Gasperini, imponendosi come calciatore con caratteristiche che finora mancavano alla Roma.
Dribblomane per eccellenza e imprevedibile da tutti i punti di vista. Un esterno che sembra completarsi alla perfezione con la qualità di piede di giocatori come Soulé e Dybala. Ciò che è certo è che se Paulo sta bene, difficilmente Gasperini ci rinuncerà, anche a costo di sacrificare Mati. Le partite sono tante e ci sarà bisogno di tutti, ma in condizioni ottimali la trequarti potrebbe essere occupata proprio da Dybala e Zaragoza.

La banda di Tirana

Pellegrini, Mancini, Cristante ed El Shaarawy festeggiano le 300 presenze con la Roma e anche Gasperini, seppur con situazioni diverse per ciascuno, ha potuto contare su di loro. Lorenzo esalta la vittoria in Conference League: “Era il mio sogno”.

Fonte - ilromanista


Sette gare senza reti solo una volta con i 3 punti

In serie A nel 1994-95 il precedente. Ma Malen e i nuovi portano speranza.

E' successo anche in altre stagioni, ma mai così presto, allora la Roma di Mazzone si qualificò all'Uefa.

Fonte - ilromanista 


Lista Uefa nuova. Gasp sceglie Don e Bryan

Malen e Zaragoza le due pedine che si aggiungeranno. Escono Bailey e l'infortunato Dovbyk, a rischio Robinio Vaz. Sono tre i possibili cambi da inserire: entro la mezzanotte vanno comunicati all'Uefa. L'ex OM resta in forte dubbio, Venturino e Vaszquez i quasi certi esclusi.

Fonte - ilromanista


Non lo ferma nessuno

Intervento al naso per Mancini, ma con il Cagliari giocherà con una mascherina protettiva. Primo allenamento per Zaragoza, terapie per Dybala che difficilmente sarà pronto per la sfida di lunedì ai sardi.

Oggi giorno di riposo concesso dal Gasp. Ferguson verso la via del recupero.

Fonte - ilromanista 


Mancini, Cristante, Pellegrini ed El Shaarawy raggiungono le 300 presenze. La Roma li celebra

Quattro giocatori hanno raggiunto il traguardo prestigioso in carriera, quello delle 300 presenze. Bryan Cristante, Lorenzo Pellegrini, Stephan El Shaarawy e Gianluca Mancini, hanno esternato quello che cosa vuol dire nel video lanciato dalla società giallorossa:

Lorenzo Pellegrini “Raggiungere le 300 presenze è un sogno che hai fin da bambino, perché nasci e cresci qui in una famiglia che ti tramanda questo amore per la società, per i colori e per lo stemma. Quando inizi a giocare qui ti senti un po’ dentro una bolla, come se fossi in un sogno. Aspetti di svegliarti, ma poi ti rendi conto che sei sveglio e che te lo devi vivere al 100%, come ho sempre fatto dando tutto quello che avevo. Condividere il percorso con loro tre è stato importante perché, prima che calciatori sono uomini veri e protagonisti seri. Hanno sempre meritato di portare questa maglia perché, come me, hanno sempre dato tutto. Chi viene a giocare per la Roma deve capire che non viene a giocare in una squadra qualunque, in una città qualunque o in uno stadio qualunque. Se sei pronto a sacrificarti per la maglia, non potrai che ricevere tanto amore. Un momento? Il mio primo gol al derby. Venivamo da una trasferta a Bologna dove non avevamo fatto bene. Quel giorno Pastore si infortuna e io devo entrare un po’ a freddo. Poi sono riuscito a giocare il derby, a fare gol e vincerlo. È stato meraviglioso. Segnare al derby è stupendo. Il primo gol lo ricorderò per sempre, ma forse il più bello della mia carriera è stata la punizione nel derby del 3-0. Tirana? Questo era il mio vero sogno. Non era solo giocare per la Roma, quello era l’inizio: il mio piccolo sogno vero era alzare una Coppa con la mia maglietta del cuore.

Gianluca Mancini “È motivo d’orgoglio. Se ripenso a quando sono arrivato, ai primi giorni a Trigoria, la conferenza di benvenuto, riavvolgo il nastro ed è un’emozione fortissima. Sono momenti che mi porterò sempre dentro. Farlo con la maglia della Roma addosso è un privilegio e un onore. Loro tre oltre che compagni sono qualcosa in più, stare con loro mi rende felice. La fascia da capitano vuol dire tanto: l’hanno indossata campioni, uomini importanti. Quando ce l’hai sul braccio rappresenti una squadra, una città, un’idea di romanismo. È qualcosa di unico. Un momento? Il mio gol contro la Juventus, il primo dalla distanza. Un tiro ‘della domenica’, un po’ fortunoso, ma sentire il boato dopo un gol del genere mi dà ancora i brividi. È uno di quei ricordi che rimangono dentro. Tirana? Vincere il primo trofeo va oltre tutto. Abbiamo reso felici tutti, abbiamo visto la città gioire sotto il nostro pullman: non c’è niente di meglio. E poi il gol al derby vinto 1-0: i derby a Roma sono partite toste, segnare e vincere ha un sapore molto diverso”.

Bryan Cristante “È un piacere vestire questa maglia, rappresentare questa passione e questa città. Ogni domenica è sempre un grandissimo senso di orgoglio. Aver condiviso il percorso con altri tre compagni e amici è speciale: dopo tanti anni si è creato un rapporto forte che va oltre il campo. Abbiamo condiviso tanto, siamo da tanti anni qui e portiamo la fascia sempre con onore. Un ricordo? Il gol a Udine nel finale. Sono entrato per giocare un quarto d’ora, serviva la vittoria per continuare a credere nella rincorsa ed è arrivato un gol proprio all’ultimo: davvero un bel momento, un’emozione forte. La vittoria della Conference è stata l’emozione più forte, far festeggiare i nostri tifosi. Il giorno dopo è stato incredibile. Abbiamo vinto dopo tanti anni e vedere i nostri tifosi contenti è stato incredibile”.

Stephan El Shaarawy “Sono fiero e orgoglioso di questo traguardo importante. In queste 300 partite non mi sono mai risparmiato, ho sempre dato il massimo per questi colori. Condividere questo traguardo con Lorenzo, Bryan e Stephan è bello: hanno fatto tanto per la Roma e si è creato davvero un rapporto bellissimo con loro tre, una sana amicizia anche fuori dal campo. La fascia è un orgoglio, la portiamo con onore quando c’è occasione. Mi sento privilegiato ad averla indossata, ho cercato di rispettarla e dare il massimo. Un momento speciale? Questa è la foto del “quasi” gol del 3-0 contro il Barcellona, poi abbiamo segnato con Manolas È stato incredibile, una notte indimenticabile in cui abbiamo fatto una grandissima impresa. Anche Tirana è stata speciale, ma ancora di più il giro della città il giorno dopo: l’immagine più bella per me è il pullman che passa in mezzo ai tifosi in festa al Colosseo, un momento da brividi”.


Entro domani la consegna della nuova lista Uefa

Entro le 24 di giovedì c'è da scegliere i cambi per la lista Uefa, che saranno al massimo tre. Tra i nuovi dovrebbe restarne fuori uno cge sicuramente non sarà Malen. La certezza è di chi uscirà. Uno è Bailey mentre gli altri due dovrebbero essere Dovbyk e...

Fonte: Il Tempo


Da Zaragoza a Malen e Vaz. L'attacco ora è rivoluzionato

I quattro innesti hanno cambiato il volto della Roma di Gasperini. C'è anche Venturino nelle rotazioni lì davanti: con Milan e Udinese ha dimostrato di poter dare vivacità.

Fonte - ilromanista


Il pur caldo gennaio della Roma

Si è chiusa la finestra di mercato invernale, dedicata esclusivamente all’attacco: quattro arrivi e due partenze. Le frizioni dell’ultimo mese, però, siano da monito: serve chiarirsi per una Roma compatta per il futuro.

Proprietà mai così vicina: incontro quotidiani al Fulvio Bernardini e malumori sedati. Tra soldi già spesi e quelli bloccati per i riscatti la Roma ha investito 74 milioni. Il prossimo 30 giugno si avvicina, la Roma accantona altri 4.2 milioni per una multa Uefa.

Fonte - ilromanista 


Bryan Zaragoza si presenta: "Ho detto subito sì. Tifosi speciali, imparagonabili ai laziali"

Bryan Zaragoza ha parlato ai microfoni ufficiali del club giallorosso.

Ecco le sue dichiarazioni:

Prime impressioni da calciatore della Roma?

“Grazie per il benvenuto. Sono contento di stare qui, non vedo l’ora di iniziare”

Quando è nata la possibilità di venire a Roma e qual’è stata la tua reazione?

“È sussesso tutto all’improvviso. Da un giorno all’altro mi hanno detto che c’era questa opportunità, non ci ho pensato un secondo, ho detto che volevo venire alla Roma. Voglio ringraziare il club, la proprietà, Massara, Gasperini e tutti quanti. Voglio ringraziarli per questa opportunità”

Che aspettative hai?

“Ho un’aspettativa grande, voglio essere importante per il club e vincere dei titoli. Spero di giocare in Champions il prossimo anno”

Quanta voglia hai di iniziare a lavorare con Gasperini?

“Gasperini lo conosco, l’anno scorso mi piaceva molto come giocava l’Atalanta. Non vedo l’ora di iniziare e vedere quello che mi può dare per crescere sempre di più”

Ami il dribbling e fare assist, giochi con istinto e passione…

“Mi è sempre piaciuto il dribbling, il calcio di strada. è una delle mie qualità”

Cosa ti ha detto Dybala?

“L’ho incontrato, la verità è che Paulo è un grande giocatore, sono contento di dividere lo spogliatoio con lui”

Perchè il numero 97?

“In Spagna e Germania non potevo indossare numeri superiori al 25, quindi mi piaceva l’idea di indossare un numero più grande. Mi piaceva il 97 e con la mia famiglia abbiamo deciso che era il numero che volevamo scegliere”

Hai già giocato all’Olimpico?
“Sì ho giocato contro la Lazio, ma non c’è paragone rispetto all’Olimpico pieno di tifosi della Roma per la loro passione. Non vedo l’ora di assaggiare la loro passione, sarebbe perfetto segnare all’esordio. Non vedo l’ora di giocare all’Olimpico davanti alla gente romanista”


Rivince Spalletti

La Roma perde 1-0 a Udine: Spalletti resta al quarto posto.

Gasperini quinto: è fuori dalla zona champions, a due punti dalla Juventus. Decide un gol di Ekkelenkamp. Pesano le assenze di Dybala e Kone. Ottava sconfitta. Zaragoza è a Trigoria: può esordire lunedì col Cagliari.

Fonte - corsport     


Gasperini a Dazn: "Ripartiremo, questo gruppo riparte sempre"

GASPERINI A DAZN

La squadra ci ha provato fino all’ultimo. È mancata energia? Il fallo di Mancini?
“Da quella punizione è arrivato il gol con deviazione, molto sfortunata. L’Udinese non ha creato chissà che, noi cercavamo di creare qualcosa in più. Loro sono fisici e ce l’hanno impedito. Loro tiravano da fuori, è stata una partita molto bloccata. Si cercava la giocata tecnica migliore per vincere. Non è stata una serata fortunata. Per questione di centimetri non è finita pari.”
Quanto è mancato Koné? Oggi avete sofferto.
“Con l’Udinese si soffre. Soffrono anche le altre squadre. Senza riuscire a prevalere, ma non abbiamo subito occasioni. Abbiamo sempre tenuto bene, senza riuscire a costruire molto. Loro hanno fatto due tiri potenti dalla distanza, poi c’è stato questo episodio.”
Malen è stato supportato poco.
“L’abbiamo servito male. Loro raddoppiavano su di lui e dovevamo liberarci con altri giocatori e non servirlo da distanza in condizioni di inferiorità numerica. Stiamo anche cercando di conoscere un giocatore che è appena arrivato. Sapremo sfruttarlo meglio.”
Un bilancio sul mercato di gennaio.
“Sono arrivati due giocatori giovanissimi come Venturino e Vaz. Sono ragazzi su cui lavorare: rappresentano non il presente immediato, ma il futuro. Si faranno valere. È chiaro che Malen e Zaragoza sono due giocatori che possono dare un aiuto a questa squadra.”
Adesso avete possibilità di lavorare senza impegni ravvicinati. È il momento giusto?
“Credo di sì perché abbiamo fatto 10 partite in 32 giorni. Sono state veramente tante, molto spesso in grande emergenza e ci aspettavamo un po’ meno. I ragazzi sono stati bravissimi. Questo ha compattato il gruppo. Chiaro che può capitare una serata non fortunata come questa. Ripartiremo perché questo gruppo riparte sempre. Abbiamo alcune settimane per lavorare normalmente. Contiamo di recuperare qualche giocatore, soprattutto Koné, Dybala e El Shaarawy. Saremo ancora più pronti.”