Linea Gasp, il futuro in una lista

Friedkin jr sostiene la visione del tecnico: prima i profili giusti e poi i nuovi calciatori.

Il ds, lo staff, il reparto medico, il settore giovanile e i nuovi dirigenti: la nuova Roma va costruita ben oltre il campo. Ryan e l'allenatore condividono l'idea di un club più forte. Ranieri scelse uomini e ruoli. Ora a Trigoria sarà rivoluzione.

Fonte - corsport 


Gasperini: "Noi ci giochiamo tanto nel derby e loro avranno la motivazione di fermarci"

Le dichiarazioni di mister Gasperini alla vigilia del derby Roma-Lazio.

Le ha creato un danno sapere con questo ritardo la data?

“Noi siamo motivati, siamo dentro questa rincorsa per la possibilità di raggiungere il 4° posto. Noi siamo i meno accreditati a rispondere, avremmo giocato in qualsiasi orario. Non è stato un grande esempio di programmazione. Dispiace per le altre città, qui si gioca un derby, dispiace per i tifosi che si devono spostare. Il fatto di giocare 5 partite in contemporanea è sicuramente bello. Giocare a 12:00 non è il massimo”.

La Roma arriva da un momento molto positivo, mentre la Lazio ha perso una partita importante e non ha più obiettivi. Dove sta l’insidia in partite del genere?

“La Lazio è comunque un’ottima squadra, hanno finito la stagione e l’unica motivazione è impedire alla Roma di raggiungere il traguardo massimo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere e legate al risultato, ma non toglie le difficoltà della gara. Il derby è sempre difficile da giocare per tutti”.

Su Dybala?

“Importante che entrambe le parti, sia la proprietà che il giocatore abbiano la stessa idea. Io la trovo positiva. Quando c’è la volontà da entrambe le parti si può trovare una soluzione”.

Siamo stati abituati che ogni volta che arriva la proprietà a Roma succede qualcosa. La presenza di Ryan Friedkin quanto sta influenzando i processi da accelerare nel club e sul mercato? Possiamo aspettarci in futuro una sua centralità anche nelle scelte?

“Il centro del progetto Roma ce l’ha la società, molto più ampio e più completo. A partire dallo stadio, dalla continuità che può dare negli investimenti e soprattutto nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica, quelle sono le mie responsabilità. Cercare di raggiungere il migliore dei traguardi e migliorare la squadra. La presenza è fondamentale perché quando c’è la presenza della proprietà tutto quanto funziona meglio. C’è meno gente che riporta le cose, c’è molta più possibilità di avere rapporti diretti senza intermediari che, volontariamente o meno, cambiano le opinioni. E poi quello che ritengo fondamentale è che le decisioni diventano veramente veloci. Spero che anche nei prossimi giorni Ryan riesca ad avere, oltre la velocità con gli agenti dei calciatori, anche un rapporto di conoscenza con i giocatori che per questa società stanno dando il massimo. Indipendentemente da quale sarà il futuro dei singoli. È qualcosa che dà ancora un valore maggiore, si vive anche di questo”.

Ha visto che Sarri si presenterà lo stesso. Pensa che il calcio italiano vada scosso da gesti come questo?

“Io penso che il calcio sia bello giocarlo, al di là di Sarri che poteva avere le sue giustificazioni. Togliamo un po’ di pressioni negative, cominciamo a divertirci nelle partite, per quanto noi ci giochiamo molto. Ma lo stadio pieno e una partita di calcio devono essere uno spettacolo”.

Crede negli uomini-derby? Questo influirà nelle sue scelte per domani?

“Ci credo che alcuni giocatori che sono cresciuti nella propria squadra e arrivano a giocare i derby li sentono in maniera diversa da chi magari arriva da fuori e ha una percezione diversa. Questo a volte li porta emotivamente a non fare delle buone prestazioni, altre volte a esaltarsi. Sicuramente Pellegrini è tra quelli che è stato spesso decisivo nei derby, arriva da un infortunio. si è allenato tutta la settimana e se è a posto faccio affidamento su di lui, dall’inizio o a partita in corso”.

In termini ambientali sarà un derby particolare. Lei come si approccia? Questo influenzerà anche la partita?

“Noi in questo momento giochiamo contro noi stessi, abbiamo un traguardo da poter raggiungere e che fino a qualche tempo fa sembrava molto più difficile, quindi la nostra concentrazione domani è sul campo e su quello dobbiamo ragionare. Sappiamo che vincere domani ci mancherebbe qualche coppo per chiudere la casa e quindi dobbiamo fare attenzione forte sulla gara”.

Questi sono giorni importanti anche per la costruzione del futuro. Dai confronti di questi giorni ha la sensazione che le sue idee verranno seguite?

“La società è qui, sta facendo molto, chiaramente adesso siamo sul campionato dove mancano due giornate e abbiamo già la certezza minima dell’Europa League e questo è un bel traguardo. Abbiamo lasciato alle spalle Atalanta e Bologna che hanno fatto la Champions oltre alla Lazio, siamo alla pari col Milan, a -1 dalla Juve e a -3 dal Napoli. Chiaro che questo non ci deve togliere fame e provare a fare qualcosa di più in queste due giornate”.

Per lei è una sorpresa che ci sono ancora tante squadre coinvolte nella lotta Champions? Chi vede in difficoltà e a cui si può togliere il 4° posto?

“Siamo tutte sul filo e il Como che è stata la grande sorpresa, per gioco e risultati. A parte l’Inter che ha fatto corsa a sé, siamo davvero tutti vicini. Ho sempre pensato che per il 4° posto si arrivava fino alla fine, magari non con così tante squadre coinvolte. Ancora un segnale di grande merito da parte nostra, in una stagione vissuta con tanti infortuni e siamo ancora lì vicino, questo ci dà ancora più motivazione e forza”.

Ieri El Shaarawy ha salutato il club e i tifosi. Ha parlato col ragazzo? Anche per Pellegrini e Celik si augura di allenarli ancora? È ottimista in merito?

“C’è la proprietà qui. Avere tanti giocatori in scadenza poteva comportare una gestione pesante nel girone di ritorno, invece è un altro grande segno di attaccamento alla Roma e professionalità. Ora la proprietà sta cercando di risolvere queste situazioni, io sono molto fiducioso. Con El Shaarawy ci avevo già parlato qualche settimana fa, quello che gli dirò oggi è che ci sono ancora due partite e potrà avere le sue opportunità, quindi l’attenzione va messo prima di tutto su questo. Poi giustamente il suo percorso verrà celebrato”.

Come sta Dybala fisicamente? C’è il rammarico di non averlo visto molto con Malen dato che entrambi sembrano parlare la stessa lingua?

“Questo l’abbiamo detto tante volte, ma è andata così. Speriamo di non doverci rammaricare di questo, comunque adesso sta bene. Ha giocato 90 minuti e non ha problemi di tenuta sicuramente”.

Il 4° posto è importante per una questione economica e di progettualità futura. Ma quanto sposta per lei per il giudizio di questa stagione?

“Per me poco, ma mi rendo conto che per la società c’è un po’ di differenza, soprattutto a livello economico. Dal punto di vista tecnico ho ricevuto risposte straordinarie da questo gruppo, sono riconoscente a tutti, per atteggiamento e professionalità. È stata un’esperienza straordinaria, a maggior ragione spero per questo motivo che venga completata con un risultato oltre quelle che erano le richieste e che noi ci siamo messi come traguardo”.

Cosa si aspetta domani dalla Lazio? Sarri riuscirà a sorprenderla in qualche modo?

“Ha detto che non viene Sarri. Mi aspetto una partita vera, chiaro che la Lazio non avrà un morale straordinario ma questo non significa che non faranno di tutti per rovinarci il derby”.

Un anno fa i tifosi esposero uno striscione che diceva ‘Non portate a Gasperini a Trigoria’. Oggi il sentimento è cambiato: la sua percezione nel rapporto con la tifoseria? Ha un messaggio per i tifosi domani?

“Il messaggio vorrei darlo sul campo a fine partita. Io sono riconoscente verso i tifosi, è stata una stagione straordinaria sotto quest’aspetto, non era facile ottenere la credibilità di questa gente. Adesso aspettiamo queste due partite, vorrei in qualche modo sdebitarmi con un bel risultato”

In che condizioni fisiche è Dovbyk? Può essere una risorsa per domani e per il futuro?

“Finalmente è arrivato in squadra e ha ricominciato, è un piacere rivederlo in campo. Dietro ci sono tanti sacrifici dei ragazzi, insieme a medici e fisioterapisti, per tornare da infortuni così lunghi. Non è facile pensare che domani possa giocare, perché i mesi fuori sono stati tanti, però il fatto che abbia recuperato è molto positivo”.

Prima di Parma la Roma non aveva mai segnato prima del 90′. Questo switch dipende dalla volontà di andare in Champions? Come stanno mentalmente i ragazzi?

“Chiaro che eravamo fuori e ci siamo ritrovati dentro, questa è una bella spinta. È vero che soprattutto all’andata non riuscivamo a recuperare le partite dopo lo svantaggio, poi c’è stata un’inversione di tendenza, dovuta probabilmente anche alla fiducia acquisita. A Parma se vogliamo c’è anche un pizzico di fortuna, però ad esempio con la Juventus li avevamo subiti. Questa capacità è un qualcosa che per la squadra ha un valore, ha aumentato la fiducia di poter ribaltare le partite”.

Roma-Lazio è tra i derby più affascinanti d’Italia? Perché?

“Indubbiamente. Io ho vissuto il derby di Genova, marginalmente quello di Milano e visti tanti di Torino. Per come li vedo dovrebbe essere una festa della città, qualche volta vengono rovinati da episodi di violenza. L’obiettivo è cercare di togliere quest’aspetto. Il derby è qualcosa di emozionante, non è uguale alle altre partite. Quello che mi piace del derby è la capacità di fare battute e sfottò che sono unici per simpatia, se si riesce a tornare a questo sarebbe straordinario. So che è utopia, ma è quello che dovremo raggiungere tutti quanti”.

 


Roma-Lazio: cancelli aperti dalle ore 9:30

È deciso, il Derby si gioca domenica 17 maggio alle 12:00 allo Stadio Olimpico.

È l'ultimo impegno in casa della nostra stagione, cruciale per la corsa al quarto posto. Servirà il tifo di tutto lo Stadio giallorosso per spingere la squadra.

I cancelli dell'Olimpico apriranno alle 9:30. Il consiglio è di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio per godersi ogni momento ed evitare assembramenti ai tornelli.

 


Roma vicina alla scelta del nuovo DS. Sogliano tra i papabili

Matteo Moretto: "La Roma è molto vicina alla scelta del nuovo direttore sportivo. I Friedkin nutrono una profonda stima nei confronti di Sean Sogliano. Resta invece bloccata la pista che porta a Giovanni Manna, con il Napoli che continua a mantenere una posizione rigida e non dà alcuna apertura per liberare il dirigente."


Dybala, prima il derby

Dybala pensa solo alla stracittadina da vincere per il doppio sogno Champions e rinnovo. Da ieri Novel è nella Capitale.

Paulo, vuole giocare, poi lavorerà con l'agente al nuovo contratto. L'ingaggio sarà deciso in base al piazzamento.

Fonte - corsport


Che anticipo nel 1957. Roma-Verona si giocò in orario mattutino

C'è stata anche una Roma a colazione. Il derby delle 12 di domani non sarà la partita più anticipata della storia dei giallorossi e in generale nella Serie A. Perchè in uno strano precedente del calcio italiano, domenica 13 ottobre 1957 si è giocata la gara Roma-Verona che finì 2-1 per i padroni di casa e che si disputò addirittura alle ore 10:30. Il match fu programmato a quell'ora per evitare la concomitanza con un altro evento sportivo.

Fonte - gazzettadellosport 


A Malen gli manca solo il derby. Rinnovi: Dybala e il club sono più vicini

Un gol per far volare la Roma in Champions.

Per Malen sarà la prima stracittadina in carriera. Dopo Napoli e Juve vuole segnare anche alla Lazio.

Sul fronte delle trattative per i rinnovi, Dybala e il club sono più vicini. Il procuratore Novel e il ds Massara si sono risentiti per il nuovo contratto: un anno a 2-2.5 più bonus.

Fonte - gazzettadellosport


Gasperini cura i dettagli per il derby

Alle 8:45 ci sarà il brunch, poi alle 10 la partenza per l'OIimpico.

Programma stilato, niente palestra al mattina al Fulvio Bernardini. Squadra al ristorante con un occhio all'idratazione.

Fonte - ilromanista


Ovunque proteggici

Svilar è tra i portieri in serie A con almeno 100 parate fatte. Lui è quello con la percentuale più alta. Domani sarà il suo quinto derby da titolare, Nei 4 precedenti sono arrivate 3 vittorie ed 1 pareggio.

16 clean sheet stagione e dietro solo a Butez del Como che ne ha 18.

Fonte - ilromanista 


Don e Paulo, la Champions passa da voi

Chi pensa che sarà facile non ha capito niente: soprattutto contro la Lazio dobbiamo giocare attenti, seri, famelici. Alla Gasperini. Davanti con Dybala-Pisilli e Malen ma con il dubbio Cristante trequartista.

La punta olandese in serie A ha messo a referto ben 13 gol e 2 assist in sole 16 presenze. Dybala ha segnato ben 11 reti in 25 gare contro la Lazio, ma è ancora a secco nei derby.

Fonte - ilromanista


Il saluto social di El Shaarawy alla Roma

#ElShaarawy su Instagram: "💛❤️ Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti rendi conto che è stato molto di piú... erano persone, emozioni, vita.

Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo.

Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di dimostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo. In questo ambiente ho trovato affetto vero, stima sincera e un senso di appartenenza che va oltre il calcio. Ho sempre cercato di onorare questa maglia nel modo più autentico possibile, dando tutto me stesso, ogni singolo giorno, senza mai risparmiarmi.

Abbiamo scritto pagine importanti insieme, vivendo emozioni che resteranno indelebili, come la vittoria di un trofeo internazionale che ci ha uniti ancora di più e che porterò sempre dentro di me.

Col passare del tempo sono cresciute le responsabilità e indossare la fascia da capitano è stato molto più di un ruolo: è stato un onore immenso e uno degli attestati di stima più grandi che potessi ricevere. Un privilegio che porterò sempre nel cuore.

Come tutte le storie, anche questa ha avuto un inizio e oggi si avvicina alla sua fine. È stata un'annata particolare, in parte difficile ma questo fa parte del calcio e non cambia ciò che sono e ciò che ho sempre dato.

Il derby sarà la mia ultima partita in casa all'Olimpico. E non c'è partita migliore di questa per mettere in campo tutto quello che ho sempre cercato in questo gioco, impegno rispetto e dedizione per questa maglia ma sopratutto la mia gratitudine.

Grazie alla società, che mi ha dato l'opportunita di crescere come uomo e come calciatore.

Grazie ai miei compagni, con cui ho condiviso ogni emozione.

Grazie allo staff, per il lavoro e il supporto quotidiano.

E un grazie speciale a voi tifosi... perché mi avete fatto sentire uno di voi, sempre.

Me ne vado, ma una parte di me resterà qui.

Perché certe storie non finiscono davvero, cambiano solo forma.

Sarò per sempre riconoscente a questa società e soprattutto a questa città che mi ha dato tantissimo.

Grazie Roma."


Contatti positivi tra Dybala e i Friedkin

Fabrizio Romano: "I contatti delle ultime ore, favoriti dalla presenza nella Capitale di Ryan Friedkin, hanno riaperto una strada concreta al dialogo tra Paulo Dybala e la Roma. La Joya si è presentata agli incontri con il suo nuovo entourage affiancato da Carlos Novel: una mossa mirata non a cercare altre sistemazioni, bensì ad approfondire i discorsi per il prolungamento, a testimonianza della chiara volontà dell'argentino di avvicinarsi ulteriormente al club giallorosso. Ora la palla passa alla società, le cui scelte dipenderanno dal nuovo direttore sportivo e dai futuri programmi. Il nodo cruciale resta quello economico: l'attuale contratto non verrà riconfermato alle stesse condizioni. Senza una revisione dei numeri, la permanenza appare complicata. Inizia adesso la vera trattativa, con la dirigenza chiamata a prendere una decisione per capire se ci siano i margini per continuare insieme."