Wesley: "Espulsione di Como episodio grave. Non era fallo. Teniamo tutti all'Europa League"

Wesley, alla vigilia di Roma-Bologna, ha parlato in conferenza stampa insieme a Gasperini.

Di seguito le dichiarazioni dell’esterno brasiliano in vista della partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa League. 

Come ti senti a essere già un calciatore così importante per la Roma e come hai fatto ad ambientarti così presto?

Sono molto felice, voglio continuare su questa strada e diventare un giocatore importante per la Roma. Naturalmente devo ringraziare tutti, in particolare il mister che mi ha voluto qui. Cerco sempre di fare del mio meglio. Sono arrivato qui per aiutare la squadra, non mi sento Cafu o un giocatore in grado di trasformare la squadra, ma che può aiutarla.

Come stava la squadra dal punto di vista del morale dopo le sconfitte in campionato e gli episodi arbitrali sfortunati?

Per me non era assolutamente fallo. Io ero ben consapevole di essere già ammonito, non volevo danneggiare la squadra lasciandola in dieci. Dalle immagini si vede che corro di lato a Diao, gli appoggio un braccio perché mi stava letteralmente cadendo addosso, poi è Rensch che gli fa fallo. Quando poi mi hanno sanzionato, uscendo ho detto più volte che non avevo commesso il fallo ma qualcuno mi riferiva che invece le immagini confermavano il fallo. Per me è un episodio grave, decisivo, inaccettabile: eravamo sull’1-1, era una partita difficile, in undici contro undici sarebbe stata un’altra storia.

Quali sono gli aspetti su cui ti senti più migliorato? Su cosa insiste di più con te Gasperini?

Il calcio italiano è diverso da quello brasiliano ma io mi ripeto sempre che se sono concentrato in campo per l’avversario è più difficile superarmi ed è più facile per me superare l’avversario. Il mister mi chiede di essere un giocatore offensivo, di non sbagliare troppi passaggi, di prendere le decisioni giuste. Credo che sto migliorando ma ho ancora margini di miglioramento, in particolare sulla regolarità di rendimento in campo con equilibrio tra fase difensiva e offensiva.

Roma-Bologna di Serie A è stato il tuo esordio in giallorosso. Quanto ti senti migliorato? In quella partita hai giocato a destra, in Europa League a sinistra: dove ti trovi meglio?

Ho un ricordo bellissimo di quella partita, non vedevo l’ora di conoscere tifosi e stadio, sono stato felicissimo per il gol vittoria. In quel caso ho giocato a destra, poi il mister ha scoperto che forse giocavo meglio a sinistra. Per me è uguale, dove vuole il mister mi metto a disposizione. Credo di essere migliorato nell’atteggiamento, nei comportamenti tattici in campo. Sto capendo sempre meglio il calcio italiano, spero di continuare a migliorare, a destra o a sinistra.

Cosa rappresenta per voi nello spogliatoio l’Europa League?

Teniamo tutti a questo obiettivo. È sempre stato il mio obiettivo giocare in Europa, nelle competizioni europee. So che le carriere si costruiscono intorno a questi trofei. Sono impegni che richiedono il 100% della concentrazione, sono partite da dentro o fuori. Dobbiamo farci trovare assolutamente pronti, è una partita importantissima per noi e per tutto l’ambiente.

All’andata c’è stato il duello con Bernardeschi, è uno degli avversari più difficili che hai incontrato finora in Italia?

Si tratta di un calciatore molto forte, con delle caratteristiche importanti. È stato un duello molto bello ma nella pressione e nelle scalate che facciamo noi è il centrale che esce sull’esterno. Non so se è il migliore, perché abbiamo affrontato tanti grandi calciatori in quel ruolo come Conceicao, ma certamente è molto pericoloso e dobbiamo essere pronti a sfidarlo.


Gasperini: "Gara decisiva da dentro o fuori. In casa nostra ora siamo migliorati ed è un fattore"

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa a poco più di 24 ore dalla gara Roma-Bologna, ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Queste sono state le sue parole.

Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini

Come sta la squadra? Alcuni si sono allenati a parte, solo precauzione?

“Koné e Mancini a rischio, forse Koné sta peggio”.

Cosa si aspetta dalla gara di domani, ce la può descrivere?

“Gara decisiva, da dentro o fuori. Ci sono 90′, poi vediamo. Sono partite diverse rispetto al campionato e forse per questo più affascinanti”.

Quella di domani può essere una gara che fa da spartiacque della stagione?

“Sono state tante le gare importanti per continuare ad avere obiettivi alti. Questa è da dentro o fuori, hai la possibilità di andare avanti. Spartiacque non lo so, ma che ti dà la possibilità di andare avanti sì: è più importante di quella in campionato”.

La soddisfa la spiegazione dell’espulsione di Wesley?

“Quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo. Diciamo così, così non mettiamo in difficoltà nessuno”.

I tifosi sui social fanno un gioco che consiste, in base all’esito della partita in un’immagine dove viene cerchiata la frase “Ci vediamo al Circo Massimo” o “Non ve vojo più vede”… come si raggiunge un equilibrio nei risultati?

“Tutte le reazione social, degli addetti ai lavori, dei tifosi, vanno accettate. Siamo nelle condizioni di lavorare al meglio per dare soddisfazione alla gente e fare risultato: l’impegno dei calciatori è totale e siamo sereni. Quello che stanno facendo è positivo, gliel’ho detto: da sempre sono seri e stanno dando il massimo”

Quale può essere la chiave della partita di domani? Bologna e Roma s0no forse le squadre che hanno più DNA Europeo.

“Non lo so, sono gare in cui l’episodio è ancor più determinante. Questa è la gara di ritorno, quindi è importante l’attenzione: come una finale, è una gara secca. Incide poi il cinismo e la solidità. Penso che sono due squadre che possono portare lustro in questa situazione al nostro calcio, sono 2 squadre che si sono sempre comportate bene”.

Le sconfitte a Udine, Genova e Como sono state tutte partite simili dove la roma ha sofferto squadre che la hanno aggredita. Da cosa sono dipese?

“In quei 40 giorni ci sono state anche belle partite eh, chiaro poi che le gare sono state tante e in alcune siamo andati un po’ sotto. Abbiamo avuto delle difficoltà di organico, ci sono tante cose: non sono alibi, poi a Genova e Como ci sono stati episodi che hanno condizionato le gare. Non possiamo fare riferimento solo a quelle gare, ma a tutto il percorso. Ora non stiamo nel momento migliore, abbiamo dovuto pagari infortuni e situazioni varie, ma senza mai sbagliare atteggiamento. Poi, possiamo aver giocato non bene a volte, ma domani ce n’è un’altra e la vogliamo fare al meglio”.

El Shaarawy può avere ancora una chance domani?

“Lui è stato fuori 40 giorni… fermo, in cui non si è proprio allenato. Ha avuto un paio di settimane di recupero, domenica ha giocato. La nostra rosa non conterà domani neanche su Venturino che non è in lista UEFA. Ci muoviamo su quel tipo di scelte e di uomini a disposizione, Stephan può essere un protagonista”.

Il Bologna ha potuto fare turnover in campionato…

“In questo momento out ci sono solo Soulé e Dybala. Non mi spaventa, noi siamo temprati a questi ritmi: abbiamo fatto una bella fatica a Como e siamo pronti al ritmo del Bologna. Non è detto che il riposo faccia bene, può essere una cosa a nostro favore, vedremo domani”.

L’Olimpico domani sta preparando una coreografia, ci saranno più di 60 mila spettatori.

“Sempre stato caldo. Domani magari ci sarà qualcosa in più per l’importanza della gara, ma è sempre stato un valore, anche se a inizio campionato facevamo più fatica in casa. Ora lo abbiamo anche trasformato come fattore. Speriamo di continuare”.

Che Bologna si aspetta? La sensazione di Bologna è che voi siate ancora favoriti, sente questa pressione?

“No, l’ambizione è la stessa per tutte. Il Bologna in campionato è dietro, ora si sta riprendendo. Lo scorso anno era in Champions… Non c’è differenza netta tra le due squadre. Sappiamo l’importanza della partita”.

 


Celik vede il Bologna

Nessuna lesione per Celik che domani sarà regolarmente al suo posto. Per Soulè recupero più vicino: Mati punta San Siro a Pasqua.

Lavoro personalizzato per Mancini e Kone. Intanto Dybala e Dovbyk proseguono il loro recupero dagli infortuni.

Fonte - ilromanista 


Combattete con lui

Domani torna la magia delle serate di coppa all’Olimpico. La Sud ha indicato la via: lo stadio sarà vestito a festa. Gasp e squadra, uniti, vogliono rialzarsi. Nessuna crepa: il gruppo è a fianco di Gasperini e domani cerca il riscatto. Ci sono state però divergenze interne, serviranno confronti per fare la Roma del futuro. Avanti Roma!

Fonte - ilromanista


In A 10 ko dopo 29 turni come nel 2012-2013

Raggiunto il numero di sconfitte dell'intero 2019-20.

Eguagliato con il Como il record negativo di Zeman e Andreazzoli. Ma negli ultimi 7 anni il trend è stato sempre molto simile.

Fonte - ilromanista


Effetto Olimpico

La Curva Sud lancia l'appello a tutto lo stadio per la sfida contro il Bologna.

Bandiere e coreografia: "Spingiamo la squadra con il fattore campo". Dai distinti alle tribune. Tutti i settori parteciperanno.

Fonte - corsport 

 


Gasp non simula

Il grave errore sul rosso di Wesley. La lite con Fabregas e poca qualità nel turnover: bagarre champions.

Nel mirino del tecnico chi "allena" i giocatori ad accentuare le cadute. Tre punti di distacco dal Como quarto e un calendario rischioso: big match con l'Inter, Atalanta e Lazio in 9 turni. Finali di partita da correggere: subiti 9 gol negli ultimi 15 minuti.

Fonte - corsport


Kone ora va gestito. Il caterpillar rallenta

Gasperini riflette su un maggior turnover in mediana.

Il trascinatore della Roma sembra in affanno atleticamente. Inizia a recuperare con più fatica dagli impegni ravvicinati.

Fonte - corsport


Pisilli spera. Dubbio Celik. C'è Ndicka

Contro il Bologna il nodo resta lo stato di forma della squadra.

Kone e Cristante non sono al top. Il turco ha un problema muscolare. Ndicka rientra al centro della difesa.

Fonte - corsport


Pellegrini finisce nel mirino della Juve per giugno

La Gazzetta dello Sport: la Juventus osserva sempre con attenzione Lorenzo Pellegrini, in scadenza di contratto con la Roma a giugno. Spalletti lo apprezza e l'ingaggio attuale di 4 milioni potrebbe essere alla portata dei bianconeri. Dei contatti informali tramite intermediari ci sarebbero già stati, ma se il tecnico di Certaldo deciderà di muoversi in prima persona sul calciatore la strada potrebbe farsi in discesa in poco tempo.


Verso la vittoria

Risultati, infortuni, sviste arbitrali: tutto sembra remare contro. Eppure gli obiettivi sono lì, a portata. La Sud lo sa e carica: «Giovedì col Bologna portate tutte le bandiere allo stadio». Servono due vittorie tra Bologna e Lecce per rimanere in corsa. Allenatore e squadra compatti. Avanziamo!

Fonte - ilromanista


Malen solitario

Per Donyell Malen 7 gol in 10 partite ma va gestito per evitare guai fisici.

Donny nel deserto offensivo della Roma. Ieri a Como il rigore del vantaggio e poi un errore di precisione nell'assist a Pellegrini.

Fonte - corsport