Dimmi Kone: Manu sempre più al centro della Roma

Prima doppietta in carriera. Con Gasperini la definitiva consacrazione. Lo sta trasformando da mediano a incursore.

In estate al centro delle voci di mercato, tra Inter e Chelsea. Alla fine è rimasto e comanda la mediana. Inserimenti, forza e ora i gol. Il francese vale 100 milioni. Aveva segnato solo 4 reti nelle sue prime 67 partite in A.

Fonte - ilromanista 


Efficaci, migliorabili e convinti

Dalla Fiorentina all’Inter, la Roma è in vetta con personalità e qualità: 15 gol fatti, 7 marcatori diversi e 2.33 di media punti nelle prime 6 gare tra Serie A e Champions. Oggi la ripresa anche con Wesley, Malen e Cristante: c’è un gruppo forte e coeso che vuole continuare a crescere. 15 gol segnati e 4 incassati in 6 gare. Con 2.33 di media punti tra serie A e coppa. In campo con identità e coraggio. Pesano le reti subite a inizio ripresa.

Fonte - ilromanista


Super Kone grazie a Gasp

Il salto di Manu Kone, Trascina la Roma e progetta lo scudetto.

Gasperini l'ha trasformato da mediano a incursore. In due anni respinti gli assalti di Inter, Chelsea e Atl.Madrid. Adesso è un leader da 100 milioni, ma resta intoccabile.

Fonte - corsport 


Gasperini a Dazn: "Questa partita ci dà consapevolezza. Ce la siamo giocata alla pari"

Gian Piero Gasperini su DAZN

Che cosa vi dà questa partita a livello di consapevolezza?
"Credo che ce la siamo giocati alla pari, è uscita una partita dove entrambe a un certo punto potevano vincere. Il gol a inizio secondo tempo ha ridato grande energia all'Inter, che è una grande squadra e può fare sempre gol. Noi non abbiamo mai rinunciato, abbiamo avuto le nostre occasioni. E' una partita che ci deve dare soddisfazione e consapevolezza".

La distanza con l'Inter si sta assottigliando: questa vera Roma che margine ha rispetto all'Inter?
"I margini ci sono sempre per tutti, anche l'Inter ha dei margini. Dobbiamo essere contenti del percorso che stiamo facendo e della qualità che mettiamo in queste partite, non solamente condizione ed entusiasmo o voglia di fare. In questa squadra ci sono tante energie positive e dobbiamo continuare così".

Soulé, Dybala e Malen sono rimasti in campo tutta la partita: anche a livello fisico la squadra sta diventando molto forte.
"Nel primo tempo avevamo spazi importanti, ogni volta che ripartivamo riuscivamo a essere pericolosi. Il gol a inizio ripresa ha messo energie all'Inter e un po' di apprensione a noi. Ho dovuto cambiare un po' dietro perché avevamo un po' di fatica, anche Balerdi è dovuto uscire e questo è un peccato. Ma va bene, Dybala e Soulé hanno tenuto fino alla fine. Avevamo la sensazione che se avessimo retto il loro urto la partita era sempre e comunque aperta. Dobbiamo essere soddisfatti di questo".

Che messaggio manda la Roma al campionato dopo una partita del genere? Che soddisfazione le dà?
"Guardiamo in casa nostra, dobbiamo essere consapevoli che in certe condizioni riusciamo a essere veramente una buona squadra, pericolosa. Anche dal punto di vista atletico e fisico abbiamo un livello alto, dobbiamo vedere la continuità delle partite. Dopo la sosta avremo tante partite e dovremo usare tutta la rosa, crescendo con tutta la rosa. Il calendario dopo la sosta sarà davvero molto impegnativo".

I gol subiti a inizio secondo tempo, ora tre, sono una casualità?
"Evidentemente no, è la terza volta... Il modo in cui abbiamo preso gol è stato un po' troppo superficiale, se vogliamo anche presuntuoso. La partita era ben indirizzata e c'erano le condizioni per poter essere pericolosi anche con le ripartenze come accaduto nel primo tempo. Però anche sul 2-1, nonostante le difficoltà e qualche giocatore affaticato, la Roma è sempre stata dentro la partita e abbiamo cercato di vincere. Abbiamo avuto un'occasione clamorosa con Malen che ha centrato in pieno il viso del portiere, poteva essere 3-1. Le ha avute anche l'Inter. Non abbiamo mai rinunciato, contro una grande squadra sul piano tecnico e fisico".
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GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Rimpianti per come è andata o è soddisfatto perché avete tenuto testa ai campioni in carica?
"Sono soddisfatto per la prestazione della squadra. Siamo un po' rammaricati, quando vai 2-0 e vieni raggiunto, ma avevamo davanti una squadra davvero forte tecnicamente e fisicamente. Noi dobbiamo uscire da questa partita comunque consapevoli di aver fatto passi in avanti importanti. Quel gol a inizio secondo tempo ha ridato energia a loro, che avevano chiuso il primo tempo in difficoltà. Sui particolari possiamo diventare più bravi, ma siamo molto avanti".

L'Inter quindi è battibile anche sul lungo periodo o la sensazione è che salva la pelle anche in situazioni come stasera è dura? "Dipende. Abbiamo incontro un'Inter in grandi condizioni, magari durante la stagione non è sempre così, ci sono momenti in cui sei più affaticato e sei più battibile. Abbiamo giocato una grande partita contro una squadra che stava molto bene, al meglio delle proprie possibilità, quindi il valore per noi è ancora più alto".

Come sta Balerdi? Si aspettava potesse dare un contributo così importante da subito?
"L'abbiamo preso perché poteva essere un bel rinforzo. Quello è stato un momento topico, aveva i crampi, ha cercato di resistere, poi non riusciva a continuare e non abbiamo fatto il cambio a centrocampo. Ma anche oggi è stato molto bravo".

Le sue squadre nei 90 minuti tengono un ritmo altissimo e gli altri faticano ad adeguarsi. Volevo capire l'evoluzione dei cambi, come Koné.
"Una scelta mia per Koné, era calato. Da inizio anno non ha la tenuta dei 90 minuti. Lui è uno che ha fatto il Mondiale fino alla fine, le sue caratteristiche sono fondamentali per noi ma la tenuta non è quella del girone di andata dell'anno scorso. Lì è entrato Pisilli, ha fatto bene come Rensch. Anche dietro hanno fatto bene, il cambio di Hermoso era per recuperare freschezza perché l'Inter era pericolosa sulle palle inattive. Non sono riuscito a fare cambi davanti, ma Soulé è cresciuto ed eravamo pericolosi anche nel secondo tempo".

A fine partita ha abbracciato Lautaro.
"Mi fa sempre gol (ride, ndr). Gli ho detto di smetterla di fare gol, li facesse anche agli altri. Lui è un grandissimo campione, indipendentemente dai gol che fa agli avversari".

Su Mazzola.
"Ci ho giocato una volta contro, nel '77, giocavo nelle giovanili della Juve, in Coppa Italia. Era una bandiera, che giocava tutta la vita in una squadra. Nonostante questo erano riconosciuti anche dagli avversari come giocatori forti ma anche come simboli del calcio e Mazzola era uno di questi. Sicuramente era uno di quelli che anche gli avversari stimavano".

Le sue squadre giocano un calcio bellissimo e dispendioso, se non sono al top pagano dazio.
"Dovremo necessariamente utilizzare la rosa, avere una rotazione dall'inizio senza perdere competitività e lo possiamo fare. In queste prime cinque gare mi sono affidato a un blocco, dell'anno scorso, per dare anche ai nuovi il modo di inserirsi e sono convinto che saranno protagonisti. Il calendario dopo la sosta sarà duro, ricominciamo con Como e Real Madrid. Lì diventa un altro campionato, una maratona. Ma ho fiducia, vedo una squadra omogenea e anche i cambi entrano sempre bene. Dovrò avere anche il coraggio, ora con la sosta qualcuno migliorerà la condizione".


Soulè: "Delusi per il risultato ma non ci abbattiamo. Questo pari ci dà energia"

Matias Soulé su DAZN

E' più stanco o deluso? Per il primo tempo che avevate fatto, pensavate di riuscire a vincerla?

"Sono stanco, ma anche un po' deluso. Eravamo in vantaggio 2-0 e per sfortuna hanno pareggiato. Non dobbiamo buttarci giù, pareggiare in questo modo contro una squadra come l'Inter, chiudendo il primo tempo 2-0, e giocarsela così è molto bello per noi. Ci deve dare energia per le prossime partite, per fare molto meglio".

Quale è il gap tra voi e l'Inter?

"E' presto per dirlo, loro sono i più forti da anni. C'è una delusione da parte nostra perché eravamo in vantaggio, ma dobbiamo mettere subito da parte questa partita. Abbiamo pareggiato con l'Inter, la squadra più forte, e deve essere una carica in vista di un campionato che è ancora lunghissimo".

Che partita si sente di aver fatto? Si sente un atleta migliore con Gasperini? "Fisicamente mi sento molto bene, fortunatamente ho lavorato tanto in estate sulla pubalgia ed è andata via. Ora mi sento molto bene. L'anno scorso quasi non riuscivo ad allenarmi, quest'anno mi sento molto meglio. Sono abituato a giocare a destra, ma devo saper giocare anche a sinistra e provo a fare tutto ciò che posso. A destra c'è Dybala, che fa sempre la differenza. Io a sinistra provo a dare il mio contributo".

In avanti c'è grande competizione, quanto è stimolante avere compagni del genere nel reparto offensivo?

"Siamo tutti disponibili, come è successo contro l'Atalanta in cui io sono subentrato a Mora. Siamo una squadra molto competitiva, che sia dall'inizio o a gara in corso diamo tutti il massimo. Questo è quello che ti fa diventare una squadra. Siamo più squadra e più famiglia rispetto all'anno scorso".

SOULE' IN CONFERENZA STAMPA

Lo stato d'animo dello spogliatoio? C'è rammarico o solo grande soddisfazione di essere stati alla pari con l'Inter?

"C'è un po' di delusione, il mister ci ha parlato e ci ha tirato su. Questo deve essere il punto di partenza, abbiamo giocato contro la più forte del campionato, deve dimostrare che possiamo giocarcela con chiunque. Non dobbiamo buttarci giù e da qui fare meglio".

Nel secondo tempo fate più fatica a volte, cosa dovete migliorare?

"Sì, dobbiamo migliorare questa cosa. Ci è successo con Atalanta e Fenerbahce che ci hanno fatto gol a inizio secondo tempo. C'è qualcosa nell'attenzione, ovviamente non è stanchezza. Nel primo partiamo sempre fortissimo, poi magari ripartiamo col vantaggio e forse caliamo un po', ma non deve succedere se vuoi vincere le partite".

Come stai tu fisicamente?

"Ora mi sento molto bene fisicamente, per fortuna la pubalgia è passata, ho lavorato anche nelle vacanze, l'anno scorso ho giocato 8 mesi con antinfiammatori, in allenamento non mi muovevo. Quest'anno è partito in maniera straordinaria, il gol con l'Atalanta mi ha dato fiducia. Ora siamo qui e ce la giocheremo in ogni partita, questa deve essere un punto di partenza e faremo vedere a cosa vogliamo ambire".

Hai detto che l'Inter è la più forte del campionato, ma dopo quanto visto oggi pensi che voi due vi giocherete lo scudetto? "Presto per parlare di scudetto, loro sono campioni in carica, noi vogliamo lottare fino alla fine. Per parlare è presto, noi abbiamo fatto vedere che ce la giocheremo, poi c'è la Juve, il Milan, il Napoli, il Como. Questa partita deve darci la carica per affrontare le partite dopo la sosta".

Come ti spieghi la differenza tra primo e secondo tempo?

"Nello spogliatoio a fine primo tempo ci siamo detti di continuare così. Poi loro possono segnare, sono forti, magari dobbiamo fare più attenzione perché ci è successo anche in altre partite. Questa cosa dobbiamo migliorarla, ci succede spesso e deve essere un punto da superare. Siamo alla quinta giornata, abbiamo tanti margini di miglioramento".


Gasperini: "Una partita dove potevamo vincere entrambe"

Gian Piero Gasperini assapora la vittoria contro l’Inter, la vede sfumare nella ripresa (con il gol di Lautaro dopo 51 secondi che indirizza la rimonta nerazzurra), ma nel post partita, analizzando la gara, cerca comunque di vedere i lati positivi: “È uscita una partita dove entrambe a un certo punto potevano vincere, una partita che ci deve dare soddisfazione e consapevolezza”, le sue parole. “Il gol all’inizio del secondo tempo ha ridato grande energia all’Inter che è una grande squadra e può fare gol sempre, ma noi non abbiamo mai rinunciato e abbiamo avuto anche noi le nostre occasioni”. Poi, sui miglioramenti evidenti e continui della sua squadra: “I margini ci sono sempre, per tutti quanti, anche l’Inter ne ha. Noi dobbiamo essere contenti del percorso che stiamo facendo e della qualità che mettiamo in queste partite, in cui non ci sono solamente condizione, entusiasmo, voglia di fare. In questa squadra ci sono tante energie positive e dobbiamo continuare su questa strada”.

"Messaggio al campionato? Sappiamo di essere pericolosi"

“Nel primo tempo avevamo spazi importanti e ogni volta che ripartiamo riuscivamo a essere pericolosi”, continua Gasperini analizzando tatticamente la partita. “Ho dovuto cambiare dietro perché c’era un po’ di fatica, Balerdi è dovuto uscire e questo è un peccato, Dybala ha tenuto fino alla fine, così come Soulé, e avevamo la sensazione che se riuscivamo a reggere l’onda d’urto la partita era sempre aperta: dobbiamo essere soddisfatti di questo. Messaggio al campionato? Noi guardiamo in casa nostra, dobbiamo essere consapevoli che in certe condizioni riusciamo a essere veramente una buona squadra, pericolosa, anche dal punto di vista atletico e fisico abbiamo un livello alto. Dobbiamo vedere la continuità delle partite: dopo la sosta avremo veramente tante partite e dovremmo usare molto la rosa, perché il calendario è molto impegnativo”. Infine, il tema ricorrente dei gol presi nei primi minuti dei secondi tempi, subito dopo l’intervallo: “È la terza volta che succede e non può essere una casualità, il modo in cui abbiamo preso quel gol è stato un po’ superficiale e anche presuntuoso perché la partita era veramente ben indirizzata. Devo dire che però anche in difficoltà siamo sempre stati in partita e abbiamo avuto anche l’occasione per vincere. Non abbiamo mai rinunciato”.


Lautaro rimonta una grande Roma. Finisce 2-2 contro l'Inter

All’Olimpico lo scontro diretto finisce pari, con l’Inter capace ancora una volta di rimontare dopo aver chiuso il primo tempo sotto 2-0. Giallorossi straripanti in avvio, con Koné che segna dopo 6’, Bisseck spreca la palla del possibile pareggio, Bastoni prende un palo. Prima dell’intervallo ancora Koné fa 2-0, Lautaro accorcia 51 secondi dopo l’inizio della ripresa e poi la pareggia. Roma e Inter restano appaiate in vetta.


Roma-Inter: i convocati di mister Gasperini

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per Roma-Inter, giornata numero 5 di Serie A.

Ecco i giocatori a disposizione del tecnico.

Portieri: Svilar, De Marzi, Gollini

Difensori: Rensch, Koulierakis, Ndicka, Molina, Hermoso, Mancini, Balerdi, Wesley, Lulli, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, De Roon, Koné, Pisilli, Mora

Attaccanti: Castro, Malen, Soulé, Dybala


Roma-Inter: cancelli aperti dalle 15:30

Due squadre a punteggio pieno in classifica dopo quattro partite, una sfida emozionante e attesissima in città.

Gli occhi del mondo calcistico saranno tutti sullo Stadio Olimpico, su Roma-Inter. Un duello da sempre appassionante, con un sapore da vertice in questo inizio di stagione.

Oggi 19 settembre alle 18:00 è in programma Roma-Inter, quinta giornata di Serie A.

I cancelli dell'Olimpico apriranno alle 15:30. Il consiglio è di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio per godersi ogni momento ed evitare assembramenti ai tornelli.

Saranno presenti nel prepartita tre punti vendita mobili con una vasta gamma di prodotti: uno in via delle Olimpiadi adiacente al Centrale del Tennis, uno nel piazzale della Monte Mario e uno all'ingresso della Tribuna Tevere, lato obelisco. Resteranno aperti anche durante e dopo lo svolgimento del match.


Luci all'Olimpico

È il giorno, noi contro loro, la squadra che abbiamo incontrato di più nella storia. Non la battiamo qua da 10 anni, ma oggi possiamo sfidarla. In palio oltre al primato c’è una speranza. Grande. Forza Roma

Fonte - ilromanista


Wesley il jolly di Gasp

L'esterno brasiliano già pronto al rientro dopo il riposo a Torino.

Wesley è di nuovo al top. con l'Inter ci sarà. Una botta in casa del Fenerbahce lo aveva frenato ma ora è tutto ok.

Fonte - corsport


Dubbio centrale

Il tecnico Gasperini deve decidere il terzetto dei difensori alle spalle di Svilar. Il ballottaggio è tra Ndicka e Balerdi. 

Hermoso recupera. Lulli è in vantaggio su Molina a destra. Soulè trequartista alle spalle di Malen e Dybala. 

Fonte - corsport