Gasperini in conferenza stampa: "Siamo in fiducia. Ci confrontiamo con il Real Madrid"

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Real Madrid, ha parlato in conferenza stampa.

Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso. 

Arriva una delle squadre più ricche di campioni al mondo che in questo momento non ha ancora un’identità.
“Lo verifichiamo domani. Per noi è un buon momento. Abbiamo voglia di misurarci con una squadra che è tra le migliori d’Europa, anche se magari ha bisogno di rodaggio perché ha cambiato allenatore e modo di giocare. Rimane una squadra che ha battuto l’Inter, è una gara di prestigio che vale anche per la classifica”

Cosa deve fare la Roma per avvicinarsi
“Avere come metro di paragone il Real Madrid è difficile. Non è quello il paragone. Dobbiamo misurarci sul campo per quella che sarà la partita. Abbiamo giocato contro Inter e Como che sono tra le migliori d’Italia, una tra le migliori d’Europa. Il nostro obiettivo è capire quanto possiamo essere competitivi”

Che tipo di riconoscimento si aspetta per Mourinho?“Nei confronti di Mourinho c’è stato un amore importante da i tifosi. Merita il riconoscimento della gente. Poi inizia la partita e si lasciano perdere tutti i sentimenti e la gente di Roma tiferà solo per la propria squadra”


Rispetto alla Roma di Mourinho questa che squadra è?
“Sono squadre diverse, ogni squadra ha le sue caratteristiche. Quella era una Roma con un entusiasmo dovuto alla nuova proprietà. Questa è una squadra che sta crescendo, molto tosta e convinta, c’è un ambiente fantastico nel nostro gruppo ed è comunque una squadra capace di rientrare in Champions. A volte è più importante di un trofeo perché dà risorse importanti al club per migliorarsi”.


Chiederà Endrick a Mourinho a fine partita?
“Non credo. Il mercato di gennaio ora non ci interessa. Abbiamo intrapreso un percorso di partite. Domani è un evento che manca da tanto tempo qui”


Contro squadre del genere l’atteggiamento difensivo deve essere sempre lo stesso? “Nel secondo tempo di Como quando sei in inferiorità numerica è un altro tipo di partita. Il nostro atteggiamento ci ha portati a conquistare la Champions, è chiaro che sappiamo del valore del Real Madrid ma non è la prima squadra di valore che incontriamo. Il Real è una squadre che quando pensi di metterli in difficoltà è il momento che ti fanno gol. Fa parte delle grandi squadre che hanno grandi giocatori. Non credo che la Roma debba snaturare le sue caratteristiche”


Pensa di poter ripartire dal fatto di esserci arrivato molto vicino con l’Atalanta in Champions

“Chiaramente è il mio obiettivo e la mia speranza. L’Atalanta arrivava da una posizione più bassa rispetto alla Roma. Non ha vinto in Champions, ma ha vinto l’Europa League, una manifestazione molto complicata. Questa è una cosa che riguarda tutte le squadre italiane, la Champions manca dal 2010. In questo momento non possiamo lanciare proclami, abbiamo bisogno di far crescere ognuno il proprio orticello e poi il percorso è ancora lungo”

Cosa rende speciale Mourinho? E se potesse prendere una cosa sola quale sarebbe?

“C’era l’Inter di Mourinho che era molto forte ed era difficile vincere. Poi con la Roma mentre ero all’Atalanta e lì l’Atalanta se vogliamo aveva preso un po’ il posto della Roma. Per José parlano i risultati, uno dei più vincenti in assoluto. Se potessi prendere qualcosa sarebbe l’empatia per farsi prendere giocatori straordinari e spendere cifre notevoli, questo è fantastico”

Dopo Como come ha trovato la squadra in così poco tempo? E le situazioni di Cristante e Koulierakis

“Koulierakis è rientrato ieri in gruppo. Cristante ci vuole ancora un po’ di tempo. Ieri abbiamo fatto un buon allenamento con chi non ha giocato, con gli altri lo faremo dopo. Non ci sono acciacchi, la partita di Como è stata dispendiosa ma in questo momento abbiamo un buon morale per affrontare questo tipo di partite”

Sul momento del Real Madrid

“Come ho detto prima il Real ha bisogno forse ancora di rodaggio. Però è una squadra che ha grandi risorse, rimane una squadra in grado di poter vincere qualunque tipo di partita. Poi sul piano puramente del gioco ha margini e potrà migliorare”


Dove potrà arrivare il Real Madrid in questa stagione?

“Bisognerà vedere questa Champions. Quando davanti hai Mbappé, Vinicius, non sto ad elencarli tutti. Hai giocatori straordinari in grado di poter risolvere la partita però magari perdi un po’ sulla compattezza della squadra. La Champions gli sarà utile per confrontarsi con squadre che sembrano più squadre ma hanno meno qualità”


Una giornata di squalifica per Malen

Ufficiale: una giornata di squalifica per Malen dopo il rosso di Como.

Salta il Genoa, torna contro il Napoli. Domani sarà regolarmente disponibile contro il Real Madrid in Champions League.


Mou e De Rossi: i giorni del cuore

I giorni speciali tra nostalgia e gratitudine.

Il condottiero della Conference e la bandiera diventata tecnico: due storie, un legame con la città.

La Curva prepara il suo saluto ma con la voglia di vincere.

Fonte - corsport

 


Roma, ecco Mourinho l'amato "nemico"

Domani il Real Madrid.

L'Olimpico si prepara ad accogliere il grande ex Mourinho. Dybala annuncia: "vorrei finire la carriera in Italia".

Fonte - corsport


Dybala sfida il tabù Real Madrid

Per Dybala due precedenti nefasti. La Joya esce allo scoperto sul suo futuro. Vuole finire la carriera in Italia.

Paulo punta a chiudere il cerchio dopo una finale di Champions persa e un rosso nel ko per 3-0 ai tempi della Juve. Ha un dolore alla mano ma non preoccupa per domani.

Fonte - ilromanista


Un Malen formato Champions

Out col Genoa, Malen può concentrarsi sulla Champions: prima il Real, poi lo Slovan. Ai blancos ha già segnato nel 2024. Col Napoli la Roma conta di averlo: non ci sono gli estremi per le due giornate di stop. A Trigoria contano di perderlo per una sola giornata.

Donyell a quota 25 centri nei tornei europei in 64 gare, uno dei quali con la Roma.

Fonte - ilromanista


Nicolò Zaniolo: "La Roma esperienza più bella. Non rifarei alcune cose che ho fatto andando via"

Le parole di Nicolò Zaniolo ha calciomercato.com: "La mia parentesi in giallorosso è stata una delle più importanti e di maggior insegnamento della mia vita. Mi porto dentro grandi gioie: la vittoria della Conference League, l'esordio al Bernabéu, il primo gol in Serie A col Sassuolo, ma anche delusioni. A Roma ho lasciato tanti amici, mia moglie è di Roma, il mio primo figlio è nato lì... stiamo persino pensando di tornarci a vivere quando finirà la mia carriera. Forse tante cose non le rifarei, ma senza quegli errori e senza infortuni così gravi come quelli al crociato, oggi non sarei la persona e l'atleta che sono. Mi hanno insegnato a curare il fisico, l'alimentazione e la prevenzione. Oggi non vado in campo senza aver fatto prevenzione. Mi è dispiaciuto chiudere il rapporto in maniera un po' brusca con l'ambiente, che tuttora tifo e supporto."


Dybala a Prime Video: "Vorrei finire la carriera a Roma"

Paulo Dybala a Prime Video: "Non avrei mai immaginato di fare una carriera del genere qui. Questo Paese mi ha accolto a braccia aperte, la gente mi ha fatto crescere come uomo e calciatore, ci sono tante emozioni qui, momenti belli e momenti tristi, come poi è la vita di qualsiasi persona. Spero che possa esserci un finale italiano. Dove? A Roma e con la Roma. Ma è prematuro parlarne”.

 


Grande Roma anche nella resistenza

Al Sinigaglia primo tempo spettacolare tra due squadre forti, poi l’espulsione di Malen cambia tutto, ma la Roma resiste con cuore e lucidità. Tre grandi occasioni per la Roma con Pellegrini (palo), Dybala e Malen. Due per il Como. Bravo Gollini. Ora testa alla Champions.

Fonte - ilromanista


Gasp: "Il rosso a Malen non c'era"

Roma in 10: 0-0 a Como, Gasperini duro con l'arbitro: "Un'espulsione da fotogramma. Anche in inferiorità non abbiamo mai indietreggiato". Ma esplode il caso: per la stessa entrata di Malen solo giallo a El Azzouzi a Lecce.

Fonte - corsport 


Gasperini: "Fatta una gara di grande spessore, poi l'espulsione ha imbruttito la partita"

Gian Piero Gasperini, al termine di Como-Roma (0-0), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico di Grugliasco.
Il tecnico di Grugliasco ha elogiato la prestazione della Joya: “Credo che Dybala sia stato straordinario anche una volta in 10 nel secondo tempo a ripulire delle situazioni che non erano facili in inferiorità. Lui come i suoi compagni hanno fatto una gara di grande spessore. Non ricordo palloni persi, forte nello spunto peccato per l’occasione del primo tempo in cui poteva fare gol. Anche oggi prestazione straordinaria”.

L’allenatore giallorosso ha parlato della scelta di confermare la Joya in campo senza far entrare Castro: “Uscito Malen, Dybala mi ha convito strada facendo: ci ha dato respiro. C’è stata qualche situazione in cui sarebbe potuto nascere qualche pericolo. Lui è stato continuo per tutti e i 90 minuti nonostante sia stato penalizzato nella ripresa stando in mezzo ai due difensore del Como”.

Gian Piero Gasperini ha commentato il momento della gara in cui la Roma è rimasta in 10 uomini per l’espulsione di Malen: “Purtroppo abbiamo avuto delle ottime situazioni per fare gol, anche il Como ne ha avute un paio. Sui 90 minuti se ne giochi oltre 30 in 10… Il grosso rammarico è questo. Non so come sarebbe finita, però eravamo fiduciosi di avere ottime chance. Così siamo stati costretti a difenderci con lucidità. Quando giochi 30 minuti in 10 ed esci con il pareggio va bene lo stesso”.

Il tecnico giallorosso ha fatto i complimenti a Gollini: “Lui è stato bravo anche con i piedi, è stato attento e preciso. La squadra lo ha messo nelle migliori condizioni, è un portiere che saprà sostituire molto bene Svilar”.

L’allenatore giallorosso ha parlato della prossima gara di Champions League: “Il Real è una squadra di campioni incredibili, sia in campo che in panchina. Affrontiamo una delle squadre più forti in Europa. Mourinho ha lasciato nella gente un ricordo e un amore straordinario. Adesso la nostra è un altro tipo di squadra rispetto a quando c’era José, i ragazzi mi stanno dando tante soddisfazioni. Oggi ci voleva tanto cuore per giocare in questo modo a Como”.

Gasperini ha commentato l’espulsione di Malen: “Non lo so… C’è un fallo ripetuto su di lui. Dire che fa gioco violento è difficile. Ha fatto uno slancio dopo essere trattenuto, quello che è brutto è il salto. Non c’è di sicuro l’intenzionalità… Questo è stato un episodio che ha imbruttito la partita, così lo è diventato un po’ meno”.

L’allenatore dei capitolini si è acceso dopo che vede un fermo immagine del fallo di Malen: “Fermando il fotogramma è facile! Il calcio è fatto di azioni così si può giustificare tutto Non c’è nessuna voglia e di fare male da parte di Malen, è ora di smetterla con i fotogrammi perché falsificano la realtà! Adesso si vede un calcio più vero, non torniamo indietro von questi fotogrammi assurdi”.


Gollini a Dazn: "La partita di oggi per me è una ricompensa per l'impegno che ci ho messo"

Gollini a DAZN

Sul contatto Wesley-Diao.

“Sto rivedendo ora. Non ho visto dal campo”

Erano 2 anni che non giocavi in Serie A. Com’è stato?

“È stata una partita che ho approcciato con un’attenzione diversa. Non giocare per tanto tempo lo sente chiunque. Ho detto a Mile di stare tranquillo e di recuperare, che lo aspettiamo tutti. È un grande professionista, abbiamo un ottimo rapporto. La prestazione di oggi è una ricompensa perché quello che ho avuto nella carriera me lo sono meritato con il lavoro. A volte le cose ti gemono bene, a volte meno. Quando ti impegni nella vita, prima o poi le cose girano.”

 

Svilar ti ha detto qualcosa?

“Ci siamo visti a Roma. Mi ha detto “è il tuo momento, goditela.” Lui è un grande, c’è poco da dire su di lui, l’ha dimostrato in questi due anni. Gli voglio bene e sono qui per aiutare la Roma quando c’è bisogno e far veder che ho fatto una carriera di un certo tipo per un motivo.”

 

Oggi sei stato bravo nelle uscite, mentalmente quindi eri dentro.

“Assolutamente. Chi non avrebbe dei dubbi dopo 2 anni che non fa una partita in Serie A? Io la partita l’ho giocata di testa in questa settimana. In partita mi sentivo bene. Mi sentivo anche fluido, nonostante fosse tanto. Lo stato mentale fa la differenza. Quando stai bene di testa viene tutto di conseguenza. Questo mi ha aiutato”

GOLLINI IN CONFERENZA STAMPA

Le tue sensazioni sul dover giocare all'improvviso e sulla partita di oggi

"Da parte mia ci si allena sempre per queste cose. Un professionista deve farsi trovare pronto. Sono contento di poter dare una mano alla squadra. Oggi abbiamo giocato con carattere, non era facile. Speriamo di toglierci delle soddisfazioni".

 

Che tipo di lavoro hai fatto per accettare questo ruolo e come hai lavorato dal punto di vista mentale

"Gli anni passano poi spesso ci sono due portieri forti e uno deve stare in panchina. Psicologicamente è una questione di approccio ,di come vivi la settimana. Sicuramente bisogna lavorare di testa, non è facile sostituire un portiere così forte".

C'è qualcosa che pensi di aver preso da Svilar

"Ma sicuramente, nella mia carriera ho sempre imparato dagli altri. Mile ha tantissime qualità e sicuramente allenarmi con lui tutti i giorni alza il livello. Ci sono preparatori che ci spingono tantissimo, il livello è altissimo".