Morata al momento complicato, ma Mourinho ci spera
Alvaro Morata al momento è un profilo difficile per la Roma sia per l'elevato ingaggio che per la cifra che chiede l'Atletico Madrid per farlo partire. Anche il Milan sta riflettendo su di lui e valuta altri attaccanti. Mourinho dal canto suo però non ha perso le speranze sullo spagnolo e spera di convincerlo. Resta sempre viva poi la pista Scamacca con il West Ham che per ora non vuole sapere di ammorbidirsi un pò. Intanto domani lo Special One inizierà il ritiro con il solo Belotti da attaccante centrale.
Alvaro Morata al momento solo una suggestione e niente di pi
Alvaro Morata alla Roma è una suggestione, al momento niente di più. La Roma aveva avuto contatti con il suo entourage per sostituire Abraham, ma prima dell’infortunio. I soldi della sua cessione sarebbero eventualmente serviti per il costo del cartellino dello spagnolo che ha rinnovato con l’Atletico Madrid fino al 2026 (ancora non è stato ufficializzato). Un prestito con riscatto? Vedremo. Ma Morata sarebbe felice di vestire la maglia della Roma insieme all’amico Dybala. E Mourinho sarebbe contento di averlo in squadra. Tra l’altro fu proprio lui a portarlo in prima squadra nel Real Madrid.
C' traffico sulle corsie esterne, ma il futuro un rebus
Zalewski sulle corsie esterne è il talento da difendere. Con il ritorno di Vina sono cinque gli esterni in rosa: nessuno è certo di rimanere alla Roma.
Spinazzola è in scadenza, Karsdorp adesso vorrebbe restare ma è sul mercato da tempo.
Corriere dello Sport
Dybala e Abraham per l?Europa
La Repubblica
Spinazzola: la crisi adesso un dubbio
Mourinho sta valutando se utilizzare Spinazzola contro il Bayer Leverkusen o escluderlo dai titolari inizialmente. La società intanto non sembra volerlo trattenere a Roma.
Domani intanto il giocatore sarà con il tecnico portoghese in conferenza stampa.
Corriere dello Sport
Abraham: "Il nostro obiettivo alzare un trofeo a fine stagione. Bayer? Grandissima squadra"
Uefa
Torino, Juric: "Rigore-regalo. Proveremo a fare di pi dalle prossime"
L'allenatore del Torino, Juric ha detto la sua a fine gara: "Rigore regalato, un errore che abbiamo pagato molto caro ma possiamo ancora migliorare e dare di più nelle prossime gare. Geneitis ha fatto bene, ha giocato perchè lo vedo meglio degli altri."
Gazzetta dello Sport
Seconda vittoria consecutiva, non accadeva da un p
La Roma a Torino ha vinto la seconda partita consecutiva in campionato e non gli accadeva dallo scorso gennaio.
Roma spietata: terza
Mourinho si fa bastare un rigore di Dybala. Il Toro sbatte sul muro giallorosso. Gli uomini dello Special One sono solidi e difendono bene il vantaggio, Juric prova a cambiare la gara con Vlasic e Pellegri nel secondo tempo ma si deve arrendere.
Mou in conferenza: "La cosa che mi è piaciuta di più sono i punti. Bisogna adattarsi alla squadra, siamo tutti risultatisti".
Gazzetta dello Sport
Mourinho su Cassano: "Avr un problema con me, io contro di lui non ho niente"
Il terzo posto realt
Nell'altro Olimpico ci pensano i 1500 tifosi romanisti in trasferta a trascinare la Roma. Dopo solo 8 minuti Dybala fa esploidere il settore ospiti e poi amministriamo il vantaggio, rischiando pochissimo come spesso ci accade.
Questa vota il regalo delle contendenti è stato scartato, il terzo posto è realtà e con questa testa si può andare lontano in campionato e in Europa League.
Il Romanista
Conferenza Stampa Mourinho: "Questo solo il primo tempo, manca il secondo tempo a San Sebastian"
Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro la Real Sociedad:
Le partite all'Olimpico vanno sempre alla stessa maniera, non può essere un caso.
"In casa abbiamo perso con Atalanta, Lazio e Napoli, pareggiato con il Torino. Non abbiamo tante opzioni offensive, non facciamo tanti gol, però possiamo cambiare sulle fasce. I giocatori sono freschi e hanno gamba, El Shaarawy ha giocato bene così come Spinazzola. Qualche gol può fare differenza, poi è entrato Belotti per Abraham, avevo solo lui in panchina. Solbakken è infortunato, ma comunque non poteva giocare in Europa. Siamo stati organizzati, abbiamo un'organizzazione dove 11 giocatori lavorano tanto, dove non c'è spazio per lavorare con 9 o 10, lavorano tutti. Siamo organizzati, analizziamo bene l'avversario e facciamo quello che possiamo. Sono tranquillo dopo le sconfitte e le vittorie, l'ho imparato con l'esperienza. La prossima settimana è pericolosa, è pericoloso a San Sebastian. Giocare contro la Lazio è lo stesso di giocare contro Milan, Juventus e un altro avversario, ma in questa città non è così. Non voglio andare a San Sebastian pensando al derby, se facciamo così perdiamo. Loro sono forti, hanno qualità e creatività, dobbiamo andare lì con tutto. Questo è solo il primo tempo, manca il secondo tempo".
Dybala ha fatto un grande recupero nel secondo tempo. Sta portando questa filosofia in squadra?
"Se vogliamo fare dei risultati, tutti devono lavorare e sacrificarsi. Non conosco una squadra che non giochi come squadra, che poi non abbia successo. Paulo è un giocatore umile, non cerca la giocata individuale, vuole aiutare la squadra e ho capito che posso contare su di lui. Il ruolo che ha lo protegge un po' per avere più freschezza nel portare la palla. La Real Sociedad gioca con un rombo a centrocampo, abbiamo avuto bisogno di chiudere spazi e gli attaccanti si sono dovuti abbassare e hanno fatto un lavoro straordinario. Se cambio Dybala lo faccio per stanchezza ma anche per protezione, perché non ho altri attaccanti, siamo un po' limitati davanti. Non sono invidioso, nel calcio di meno, però ieri nel Bayern Monaco sono entrati Gnabry, Mané, Sané e un po' li ho invidiati (ride, ndr)".
Non ama parlare dei singoli, però vogliamo spendere due parole per Matic? Che leader è diventato in questa squadra dopo pochi mesi?
"C'è solo un leader (ride, ndr). C'è solo uno, nel senso che i giocatori sono tutti uguali, però mettono in campo esperienze di carriera diversa, modi diversi di pensare e questo è fantastico. Abbiamo bisogno di questo, però qui non abbiamo questo tipo di problema, siamo veramente una squadra con un solo leader. È molto importante che dentro il campo esista questo tipo di empatia, per me si dice empatia. Gente che non comunica, gente che non cambia punto di vista, poi si perde una partita e tre vanno sotto la Curva, due a bere acqua, sette nello spogliatoio, ma la nostra squadra nel bene e nel male è sempre stata unita e questo per me è un piacere".
Sarri ha detto che la sua è stata una sospensione alla carriera: vuole rispondere? Quanto è importante avere un leader come lei nel derby?
"Non voglio parlare della squalifica perché c'è un processo in corso, è tutto sospeso. La frase di Sarri? Dipende dal risultato del processo, dopo posso dire qualcosa. Complimenti al Milan, prima squadra italiana ad approdare ai quarti di finale di Champions League. Ne vogliamo di più".