"Marcia Nera": Autieri racconta i giorni che sconvolsero l'Italia
Che cosa accade nei giorni che precedono la Marcia su Roma?
Gli intrecci, le complicità, il clima di un Paese in bilico nel romanzo di una generazione.
Un libro che ripercorre i giorni che cambiarono l'Italia, a 100 anni dagli eventi che portarono Mussolini al potere. Questo è "Marcia Nera", il libro scritto dal giornalista Daniele Autieri ed edito da Typimedia.
“Marcia nera. Ottobre 1922, i giorni che sconvolsero l’Italia” ci trasporta indietro nel tempo, facendoci rivivere attraverso una narrazione tagliente e coinvolgente le ore frenetiche che hanno preceduto la marcia su Roma tra testimonianze dirette, dialoghi e preziosi documenti che si mescolano insieme nel racconto di una generazione.
Un libro che, come un romanzo, ci mostra lo spaccato di una società divisa, una stagione di dolore e di sangue soffocata dall’incedere degli eventi che dal 24 ottobre, giorno in cui Mussolini tenne il suo comizio a piazza del Plebiscito a Napoli, culminarono con la nomina del padre del fascismo a presidente del Consiglio dei ministri del Regno d’Italia.
Quelli riportati alla luce dalla sapiente penna di Daniele Autieri non sono solo i fatti storici, ma anche le storie di individui, padri di famiglia, donne combattenti, figlie destinate alla solitudine, uomini votati alla violenza che hanno contribuito a scrivere questa pagina di storia.
“Quanto è lungo un secolo? E soprattutto cento anni sono una distanza temporale sufficiente per evitare che possano essere commessi gli stessi errori?”, scrive Daniele Autieri. “I cento anni dalla Marcia su Roma sono un traguardo che impone una riflessione. Non solo sul fascismo in generale, ma soprattutto sulla sproporzione tra le caratteristiche quasi rocambolesche di quell’evento e la portata che avrebbe avuto per il Ventennio fascista e per la storia d’Italia”.
“Daniele Autieri ci trasporta nei giorni più bui della storia italiana illuminandone i protagonisti e le loro azioni senza mai perdere il senso della misura e dell'umana pietà”, commenta Luigi Carletti, presidente di Typimedia.
AS Roma e Nagoya Grampus annunciano una partnership strategica
L'AS Roma è lieta di annunciare di aver sottoscritto una partnership con il Nagoya Grampus, una delle realtà più prestigiose della J1 League giapponese.
La collaborazione strategica tra i due club, che oggi, venerdì 25 novembre, si affronteranno al Toyota Stadium nella seconda edizione della EUROJAPAN CUP, prevede che entrambi condividano le proprie esperienze nel mondo del calcio, della sostenibilità e del business.
La partnership non riguarderà solo attività della Prima Squadra ma coinvolgerà anche lo sviluppo dei settori giovanili di AS Roma e Nagoya Grampus.
Inoltre, le due società sosterranno reciprocamente le iniziative intraprese sul fronte del supporto alla propria comunità di riferimento, in particolare per promuovere l’inclusività nel mondo del calcio.
Le due parti lavoreranno per allargare ulteriormente l’espansione dei rispettivi brand in Giappone e in Italia, oltre che in altri mercati strategici.
"Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione innovativa che, secondo i nostri piani, apporterà grandi benefici a entrambi i club, dentro e fuori dal campo”, ha dichiarato Dan Friedkin, presidente dell'AS Roma.
“I valori e le priorità condivisi da AS Roma e Nagoya Grampus sono fondamentali per una partnership che senza dubbio offrirà significativi vantaggi a lungo termine in tutti gli aspetti delle nostre rispettive organizzazioni.
“Oltre alle entusiasmanti opportunità che prevediamo nel supportarci reciprocamente sui temi calcistici, non vediamo l'ora di sostenerci a vicenda su argomenti che entrambi consideriamo prioritari, tra i quali spiccano la sostenibilità e il supporto alle nostre comunità.
"Questo annuncio è il primo passo nella costruzione di relazioni che siamo certi costituiranno le basi per un legame duraturo e inestimabile".
AS Roma e Nagoya Grampus, due realtà fortemente impegnate sul territorio in attività concrete per garantire il benessere fisico e psicosociale dei bambini affetti da disabilità psicomotorie di vario livello, sfrutteranno il potere inclusivo del calcio e la gioia di praticarlo insieme senza barriere per promuovere nuove iniziative congiunte rivolte ai giovani con diverse forme di disabilità.
"Siamo molto lieti e onorati di stringere una partnership strategica con l'AS Roma, uno dei club più prestigiosi e storici d'Italia", ha dichiarato Koki Konishi, Presidente del Nagoya Grampus.
“I due club sfrutteranno al massimo le reciproche conoscenze ed esperienze non solo cooperando sul campo di calcio per diventare squadre più forti e attrattive, ma per implementare una serie di iniziative volte alla crescita di entrambe le attività con una prospettiva a lungo termine.
Riteniamo che le società di calcio abbiano un'ampia gamma di ruoli da svolgere per costruire una società sostenibile.
Siamo fiduciosi che questa partnership farà un uso efficace di tutte le risorse di entrambi i club e che il futuro sarà luminoso sia per noi, sia per tutti i soggetti coinvolti nel nostro percorso".
La partnership offrirà ai due club l’opportunità di condividere conoscenze e pratiche relative alla gestione dell’area sportiva, con particolare attenzione alle sfere dello scouting, della metodologia, della sport science e degli analytics.
Ma la collaborazione non si fermerà ad alcuni degli aspetti strategici legati alla Prima Squadra: uno dei benefici del lavoro congiunto sarà rappresentato dalle opportunità di crescita garantite ai talenti di entrambi i club, attraverso una serie di attività che miglioreranno ulteriormente la capacità, consolidata da anni, di accompagnare il percorso di crescita e valorizzazione dei giovani calciatori.
In questo caso, oltre al confronto costante sulle metodologie di lavoro adottate nel percorso di formazione dei ragazzi, sono previsti frequenti stage di allenatori e giocatori dei due settori giovanili nei centri sportivi delle due società e l’organizzazione di tornei e tournée amichevoli.
La partecipazione della AS Roma alla seconda edizione della EUROJAPAN CUP consentirà di organizzare già nei prossimi giorni i primi incontri in presenza tra le aree sportive dei due club.
“A livello calcistico questa collaborazione costituisce una grande opportunità, perché ci permetterà di rendere sistematico uno scambio di know how che riteniamo molto utile per entrambi i club: siamo onorati della possibilità di trasferire la nostra esperienza su diverse sfere strategiche della Prima Squadra e del settore giovanile e, allo stesso tempo, siamo entusiasti di poter conoscere da vicino un mercato emergente grazie al prezioso supporto della direzione sportiva del Nagoya Grampus, uno dei club leader del movimento calcistico giapponese”, ha dichiarato Tiago Pinto, General Manager dell’Area Sportiva del Club.
Motohiro Yamaguchi, Direttore Generale del Nagoya Grampus, ha dichiarato: “Siamo molto lieti di annunciare questa partnership con l'AS Roma, un club con una lunga e illustre esperienza.
“Partendo dalla prima squadra e arrivando ai settori giovanili che guideranno la prossima generazione di calciatori, consideriamo questa collaborazione una grande opportunità per noi per lavorare su molti temi e per imparare da un'ampia gamma di prospettive grazie a scambi di idee tra giocatori e staff e di soluzioni da condividere”.
"Mentre impareremo dagli standard che sono alla base di una squadra europea, vorremmo incorporare certi dettami nei nostri metodi di lavoro e creare una squadra in grado di competere in Asia e nel mondo".
AS Roma e Nagoya Grampus daranno vita, inoltre, ad Academies gestite da entrambi i club in Giappone e in altri mercati internazionali in espansione, a partire dagli Stati Uniti.
Nagoya Grampus vs Roma 0-0 | Termina a reti bianche il primo test amichevole in Giappone
Non si è andati oltre lo 0-0 nel primo impegno amichevole della Roma in terra giapponese.
Nel primo tempo la compagine giallorossa controlla il gioco ma non crea grosse difficoltà alla retroguardia nipponica. L'unica conlcusione degna di nota è un tiro debole di El Shaarawy bloccato facilmente da Langerak. Sugli scudi Tahirovic, che si è messo in mostra con buone intuizione per servire i compagni.
Nella ripresa la musica non cambia, con la Roma che ci prova sempre con El Shaarawy su punizione ma Langerak devia in corner. L'occasione più ghiotta capita ad Ibanez, ma la sua conclusione su ribattuta di Langerak si stampa sulla traversa. Nel finale è il giovane Keramitis a provarci di tesa, ma il suo tentativo termina fuori.
Queste le formazioni scese in campo dall'inizio:
NAGOYA GRAMPUS (3-4-1-2): Langerak; Fujii, Nakatani, Maruyama; Inagaki, Morishita, Nagaki, Shigehiro; Soma; Mateus, Naldinho. Allenatore: Hasegawa
ROMA (3-5-2): Svilar; Ibanez, Smalling, Kumbulla; Missori (46′ Celik), Matic, Tahirovic (73′ Volpato), Bove (73′ Camara), El Shaarawy; Cherubini (46′ Shomurodov), Abraham.
A disposizione: Boer, Keramitsis, Mancini, Spinazzola, Pellegrini, Tripi, Zaniolo. Belotti.
Allenatore: José Mourinho.
Serie A, rese note le date per la stagione 2023/24
La Lega di Serie A ha ufficializzato le date per la prossima stagione agonistica, ovvero la 2023/24.
Il campionato inizierà domenica 20 agosto 2023, mentre la partita conclusiva della stagione avrà luogo domenica 26 maggio 2024.
Volpato: "Voglio lavorare duro per essere al massimo a gennaio. Nazionale? Mi sento più italiano che australiano"
Cristian Volpato, trequartista della Roma, era presente al Foreigner Correspondents’ Club of Japan insieme a Tiago Pinto ed Abraham da dove ha parlato del suo prosieguo di stagione in giallorosso:
"Ringrazio il Giappone per il benvenuto che ci ha dato. Le persone sono fantastiche"
Parli meglio inglese o romano?
"Entrambi"
Sulla seconda parte di stagione.
"Voglio lavorare duro in questo periodo ed allenarmi per tornare al massimo a gennaio"
Sulla decisione di non accettare la chiamata dell'Australia
"Ovviamente mi sarebbe piaciuto giocare la Coppa del Mondo, ma non in questo momento. Poi come sai sono per metà italiano e mi sento più italiano"
Perchè hai scelto l'Italia?
"Per il calcio. Giocavo in Australia e l'opzione era restare in seconda divisione o provare in Italia"
Chi è il giocatore a cui ti ispiri? Ti farebbe piacere essere chiamato il nuovo Totti?
"No, non mi farebbe piacere. Il mio calciatore preferito è sempre stato Maradona"
Com'è lavorare con Mourinho?
"Devo solo essere felice di lavorare con lui, lui vuole vincere sempre e ti porta a farlo"
Una domanda molto romana: è più importante vincere il campionato o finire sopra la Lazio?
"Penso sia più importante vincere titoli, come ha detto Tiago Pinto. Due settimane fa ho giocato e perso il mio primo derby e il mio feeling è stato diverso rispetto alle altre gare, non so spiegare perché"
Abraham: "La non convocazione al Mondiale mi ha fatto tornare con i piedi per terra. Sono focalizzato sul ritorno in campo"
Tammy Abraham, attaccante della Roma, era presente al Foreigner Correspondents’ Club of Japan insieme a Tiago Pinto e Volpato da dove ha parlato del suo prosieguo di stagione in giallorosso:
Sulla ripresa del campionato ed il Mondiale.
“Non sono così ansioso di tornare a giocare, mi godo la Coppa del Mondo e mi alleno per gennaio. Mi sarebbe piaciuto essere lì ma è qualcosa che mi ha fatto crescere come calciatore e persona. Sono ancora giovane. Mi ha fatto tornare con i piedi per terra e mi sono detto: ‘Ho ancora tanto da fare’. Spero di andare al prossimo”.
Chi vincerà la Coppa del Mondo?
"Ci sono tante buone squadre, come la Spagna. Secondo me la finale sarà Spagna-Inghilterra, Tiago pinto spera nel Portogallo (ride)".
I mass media a volte sono estremi nel giudizio, cosa pensi dei media inglesi e italiani?
"Per loro quando fai bene una cosa sei il migliore al mondo, quando la fai male sei il peggiore al mondo. Fortunatamente non conosco tutte le parole d'italiano ma credo sia importante concentrarsi su se stessi".
Cosa ne pensi del Giappone?
"Mi ha sorpreso: è una nazione meravigliosa. È tutto pulito, è una cultura molto bella. Ho detto alla mia ragazza che un giorno ci dovremmo andare insieme".
Com'è lavorare con Mourinho?
"Lui ci conosce tutti, ci stimola sempre a fare di più e a dare tutto quel che possiamo".
Quali sono le tue aspettative per il ritorno in campo a gennaio?
"Non sono stato mai così tanto arrabbiato e focalizzato sul ritorno in campo".
Una domanda molto romana: è più importante vincere il campionato o finire sopra la Lazio?
"È più importante vincere trofei, nessuno si ricorderà chi si è posizionato meglio in classifica".
Solbakken rientra in Norvegia in attesa di aggregarsi alla Roma
Ufficializzato il suo approdo alla Roma, Ola Solbakken è ripartito per la Norvegia dove passerà le vacanze in attesa di aggregarsi alla sua nuova squadra.
La Roma, attualmente, è impegnata nella tuornèe in Giappone fino al 29 novembre. Quindi, presumibilmente, Solbakken conoscerà i nuovi compagni a ridosso del ritiro in vista della ripresa del campionato.
Su Amazon arriva il nuovo AS Roma Brand Store
L'AS Roma rinnova la propria presenza su Amazon per offrire ai propri tifosi una nuova opportunità di esperienza d’acquisto dei prodotti giallorossi.
Sono ufficialmente aperte le porte del nuovo AS Roma Brand Store su Amazon, che permetterà di accedere a un’offerta sempre maggiore, oltre alla possibilità di usufruire di consegne sempre più rapide.
Il Club ha voluto così offrire ai propri tifosi l’occasione di approfittare di questo nuovo canale di acquisto a pochi giorni dal Black Friday e dal Cyber Monday, due appuntamenti sempre molto attesi per trovare le migliori occasioni.
I tifosi romanisti potranno in questo modo sfruttare appieno la comodità di utilizzo della piattaforma e la rapidità delle consegne di Amazon in vista dei saldi di fine novembre e di un imminente shopping natalizio a tinte giallorosse.
All’interno dell’AS Roma Brand Store su Amazon sarà possibile trovare da subito tutti i prodotti del catalogo natalizio, la linea fluo, prodotti stadio ma anche gadget e accessori.
Sono inoltre già allo studio linee dedicate e collezioni inedite che andranno ad arricchire il catalogo disponibile sullo shop online targato Amazon. Il tutto sarà sempre facilmente accessibile grazie alla velocità di consegna e alla spedizione gratuita per i clienti Prime.
Ola Solbakken sarà un calciatore della Roma a partire da gennaio
L'AS Roma è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo con Ola Solbakken a decorrere dal 2 gennaio 2023.
Il 24enne norvegese ha firmato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2027.
“Ho spinto tanto per realizzare il mio desiderio: volevo davvero diventare un giocatore della Roma e finalmente ora è realtà”, ha dichiarato Solbakken nella sua prima intervista in giallorosso.
“La Roma mi ha colpito da subito, credo molto nel progetto e nei piani del Club e desideravo farne parte. Vengo qui per imparare e per migliorare, ma anche per dimostrare ciò che sono capace di fare. I tifosi della Roma sono i migliori che abbia mai visto e non vedo l’ora di giocare per loro”.
Solbakken arriverà in giallorosso dopo la conclusione del proprio contratto con il Bodo/Glimt, club con cui ha conquistato due campionati norvegesi.
In tre stagioni, Ola ha giocato 91 partite con il Bodo, segnando 20 gol e fornendo 24 assist. In precedenza ha giocato nel Rosenborg e nel Randheim.
“Solbakken si è affermato in un mercato emergente e in un campionato in cui il livello di competitività si è alzato notevolmente negli ultimi anni”, ha dichiarato il General Manager dell'area sportiva del Club, Tiago Pinto.
“La sua età, i suoi margini di crescita e le sue caratteristiche si sposano con il nostro progetto: Ola abbina qualità tecniche importanti a doti fisiche e atletiche che lo rendono un calciatore moderno.
Diversi club si erano mossi sulle sue tracce, lui ha scelto la Roma: di questo non possiamo che essere estremamente soddisfatti”.
Solbakken indosserà la maglia numero 18.
Benvenuto, Ola!
Boniek: "Ho due rimpianti. La semifinale non giocata contro l'Italia e lo scudetto non vinto con la Roma"
Zibi Boniek, vice presidente della Uefa ed ex giocatore della Roma, ha rilasciato in un'intervista per as.com in cui ha parlato del Mondiale, della sua Polonia ma anche del suo passato giallorosso.
Ecco un estratto della sua intervista:
Non so se si tratta di mito o realtà. Avevi la fama di giocatore ribelle, difficile per gli allenatori
"Adoro vincere. Ho dato il massimo in qualsiasi partita e non credo sia stato così. Sì, forse ho avuto qualche discrepanza, come con Eriksson, ma era molto giovane e all'inizio soffriva il carisma dei giocatori della Roma. Abbiamo avuto attriti, ma niente di particolare: alla fine non credo sia mai stato un problema. Quello che vogliono tutti gli allenatori è avere giocatori che ti aiutino a vincere le partite".
Rimpiangi qualcosa nella tua carriera?
"Rimpiango di non aver potuto giocare la semifinale dei Mondiali di Spagna 82 contro l'Italia per squalifica. Nella partita contro la Russia ho preso un'ammonizione e sono stato squalificato, ma ora non sarebbe accaduto perché i cartellini si azzerano nella seconda fase. Cambierei anche l'ultima partita del campionato 85-86 contro il Lecce, giocavo nella Roma. Si può perdere una partita in cui sembrava impossibile da essere sconfitti? Potevamo vincere lo scudetto, sarebbe stato storico. Purtroppo non è successo. Non ci sono mai gare perfette, ci sono sempre prestazioni in cui sai di poter fare meglio".
Roma Primavera, Guidi: "Abbiamo scelto di non fermarci. Lavoriamo in sinergia con la prima squadra"
Federico Guidi, allenatore della Roma Primavera, ha parlato dei prossimi impegni della squadra giallorossa che, così come i "grandi", si è dovuta fermare a causa dei Mondiali in Qatar:
"È una cosa completamente nuova per tutti noi, per le società e per ogni staff tecnico. Abbiamo scelto di non far fermare i ragazzi, per noi saranno due mesi intensi con partite impegnative perché i ragazzi devono misurarsi continuamente e cercheremo di aumentare lavoro e minutaggio sul campo".
Si parte con un'amichevole con il Real Madrid.
"Sì, credo che ci debba essere confronto per crescere e soprattutto avversari che riescano a metterti anche in grandissima difficoltà perché superare le difficoltà ti fa diventare un singolo migliore e una squadra più forte. Domani affronteremo il Real, solamente il nome dà una forte scarica di adrenalina. È una partita bellissima da giocare. Coloro che finora hanno avuto minutaggio avranno chance di mettersi in mostra con avversari di livello per essere valutati".
Si affronta questo periodo con molte assenze, tra i convocati in Giappone. C'è soddisfazione ma anche preoccupazione di affrontare tanti impegni senza giocatori leader.
"Vedere per esempio Tahirovic in prima squadra, Volpato è stato con noi in Primavera marginalmente, o l'esordio di Faticanti per noi sono le vittorie più grandi che abbiamo raggiunto in questi primi mesi di lavoro in sinergia con il mister della prima squadra e con tutta la società. Non c'è preoccupazione perché ho grande fiducia in ogni singolo ragazzo di questo gruppo e sono altrettanto consapevole di aver penalizzato qualcuno di loro perché si gioca in 11, 5 entrano e gli altri non possono prendere parte alla partita. Anche loro devono avere la loro chance, il momento di poter sbagliare e di poter essere giudicati sul campo".
Conferenza Stampa Spugna e Wenninger: "Vogliamo giocarcela contro una delle squadre più forti d'Europa"
Alessandro Spugna e Carina Wenninger, rispettivamente allenatore e difensore della Roma Femminile, sono intervenuti in conferenza stampa alla vigilia del match di Women's Champions League contro il Wolfsburg:
PAROLE SPUGNA
Andressa è a disposizione? Farà parte del gruppo?
“Sì, Andressa è a disposizione, è rientrata in gruppo”.
Abbiamo visto il video diffuso dai social del Club di una vostra riunione tecnica in cui lei parlava di avere sempre consapevolezza e rispetto in ogni appuntamento, contro qualsiasi avversario. Sono dei concetti validi anche per la partita di domani?
“Noi domani abbiamo una grande opportunità, che ci siamo create. Abbiamo una classifica pari a quella del Wolfsburg. Vogliamo giocare una partita con spensieratezza, tranquillità, serietà, mettendo in campo tutte le nostre qualità, per vedere a che punto siamo, a che livello siamo, contro una delle squadre più forti d’Europa. Dobbiamo giocare come sappiamo, non avrebbe senso difenderci e basta contro una squadra del genere. Ci farebbero solo male. Abbiamo anche noi sei punti, la qualificazione ce la giocheremo contro le altre due. Dovremo essere serene, avremo anche noi delle armi da mettere in campo, da mettere a disposizione”.
Si sta dimostrando tra i migliori coach in circolazione, per la tranquillità che trasmette all’ambiente e per i risultati raggiunti. Per lei la Roma è un punto di arrivo o di partenza?
“Intanto, grazie per i complimenti. La Roma è un punto di partenza. Io sono qui, so di essere in un club con grande ambizione, che non vuole fermarsi. Abbiamo vinto di recente una Supercoppa, dobbiamo conquistare più titoli possibili in Italia e mettere qualcosa in più anche in Europa. Stiamo dimostrando di poterci stare. Possiamo sicuramente migliorare e andare avanti. Per me non può essere un punto di arrivo, sono arrivato da un anno e mezzo. Non voglio pensare che possa bastare la vittoria di un campionato. Si può aprire un ciclo importante. È assolutamente una cosa alla quale tengo, a cui terrà anche la società. Non ci saranno problemi da questo punto di vista”.
Mister, intanto auguri per il suo compleanno. Cosa si aspetta dalle sue ragazze come regalo? A suo avviso, che partita si può fare contro un’avversaria così forte?
“Secondo me noi abbiamo, in modo razionale, la possibilità di fare una gara coraggiosa, seguendo le nostre caratteristiche, sapendo di avere davanti una delle squadre più forti in Europa, con 6 o 7 giocatrici della nazionale tedesca, che ha fatto la finale all’Europeo. Però non significa nulla, se siamo arrivate a questa partita è perché ce lo siamo meritate. Poi, quello che sarà il risultato finale, non lo so. Se perderemo, sarà in linea con i pronostici. Se prenderemo un punto, saremo felici. Se vinceremo, allora dovranno iniziare a temerci perché saremo una squadra pericolosa. Scherzi a parte, dobbiamo affrontarla con coraggio, per sapere a che livello stiamo, contro queste grandi formazioni”.
Un’eventuale vittoria rappresenterebbe un salto di qualità a livello internazionale?
“Sarebbe un risultato molto importante. Poi bisognerebbe analizzare anche la prestazione. Sarebbe qualcosa di unico, di importante, quello sì”.
PAROLE WENNINGER
Pochi conoscono il Wolfsburg come te: quanto manca alla Roma per raggiungere il livello delle tedesche? E come accoglieresti un pareggio, domani?
“Abbiamo iniziato questa Champions in modo ottimo. Certo, il Wolfsburg ha molta più esperienza, e questa esperienza si farà sentire. Ma noi giocheremo una partita molto coraggiosa, con tanto rispetto per le nostre avversarie. Vogliamo portare a casa i tre punti. Proveremo a vincere la partita, invece che pensare al pareggio”.
Il Wolfsburg ha dei punti deboli?
“Credo che ogni squadra abbia delle debolezze, ma non è su questo che dobbiamo concentrarci: piuttosto, dovremo farlo sui nostri punti di forza, dovremo giocare tra le linee. Poi, per carità, tra difesa e attacco tutte possono sbagliare, ma non dovrebbe essere questo il punto per indirizzare la partita”.
Vista la tua esperienza in Germania, hai dato dei consigli al coach in vista del match?
“Certo, ne abbiamo parlato e abbiamo anche scherzato sugli stili di vita differenti tra Italia e Germania. Lui sicuramente conosce le giocatrici tedesche meglio di me. Conoscendo il loro ambiente, posso immaginare che, avendo noi 6 punti, il Wolsfburg si attenderà una partita di alto livello”.
