Conferenza Stampa Mourinho: "I ragazzi hanno fatto una gara fantastica. Andiamo passo dopo passo"
Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa al termine della vittoria contro il Salisburgo:
Come ha fatto Spinazzola a tornare su questi livelli?
“Il mio staff è di altissimo livello. Sono stato anche io assistente e penso che l’allenatore è il prodotto finale del lavoro di tanta gente. I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico nell’analisi dell’avversario e della partita. I ragazzi dello staff mi hanno dato la possibilità di leggere la partita in profondità. Leo ha fatto un gran lavoro di recupero con i nostri preparatori. I ragazzi hanno fatto una gara fantastica, già in Austria avevano giocato bene, ma oggi è stato fantastico. Un gol poteva cambiare tutto, ma per un allenatore questa è una partita tranquilla. La squadra ha controllato la gara e ha giocato 90 minuti con intensità. Una vittoria del gruppo, non voglio lasciar passare il fatto che El Shaarawy sia stato sacrificato. Con Tammy in questa condizione, senza Solbakken, se Stephan giocava titolare non c’era un giocatore in panchina in grado di cambiare ritmo. Fortunatamente la partita è andata nella direzione giusta e lui non è stato necessario. Grande gara nel complesso, la nostra Curva è tornata, la gente dietro di me continua a dormire, magari è il loro profilo, forse hanno mangiato bene durante l’intervallo”.
Dybala, Pellegrini ed Abraham sono stati in dubbio fino all’ultimo?
“Ho avuto qualche dubbio. Lorenzo si è allenato con la squadra da lunedì, Paulo solo mercoledì prima della gara, dove abbiamo fatto più tattica, però ha lavorato bene con il preparatore. I ragazzi dello staff sanno lavorare, poi mi fido dell’esperienza dei giocatori. Paulo conosce il suo corpo e le sue sensazioni, mi ha detto ‘questa la faccio’. Tammy ha fatto di tutto, naturalmente con la garanzia dei medici. Poi c’era il dubbio su che occhiali indossare, mancava solo di chiamare Edgar Davids. Non era al top della condizione, ma 10-15 minuti li aveva”.
Wijnaldum è pronto, le riserve stanno rispondendo. Sta partendo una nuova Roma?
“I ragazzi stanno rispondendo bene, con sacrificio. Noi con piccole cose possiamo superare situazioni difficili. Non siamo tanti, se abbiamo qualche problema è un problema reale. Il Gallo è nel suo miglior momento, ha fatto due gare su un livello altissimo. Gini sta arrivando, oggi poteva giocare anche di più. Andiamo passo dopo passo, ora ci sono Cremonese e Juventus poi torna l’Europa e si torna a giocare due volte a settimana. Questo è il problema ma andiamo a avanti".
Abraham potrà giocare 90' solo quando avrà tolto la maschera?
"Serve il tempo di adattamento. Per Osimhen non è un problema anche la maschera. Ma penso sia questione di adattamento, è una maschera strana con una lente dove ha subito l'intervento chirurgico. Bisogna allenarsi, adattarsi alla visuale diversa. Non so, magari fra una settimana la dimensione della maschera cambia e sarà più adatta e facile".
Roma vs Salisburgo 2-0 | La Roma ribalta il risultato dell'andata e si qualifica agli ottavi di finale
ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Belotti.
A disposizione: Svilar, Boer, Kumbulla, Llorente, Karsdorp, Celik, Wijnaldum, Camara, Bove, El Shaarawy, Volpato, Abraham.
Allenatore: Mourinho.
Diffidati: -.
Squalificati: -.
SALISBURGO (4-3-1-2): Kohn; Dedic, Solet, Bernardo, Ulmer; Kjaergaard, Gourna-Dou, Seiwald; Capaldo; Adamu, Okafor.
A disposizione: Walke, Stejskal, Van Der Brempt, Onguéné, Baidoo, Koita, Sucic, Sesko, Forson, Gloukh.
Allenatore: Jaissle.
Diffidati: -.
Squalificati: -.
Arbitro: Vincic.
Assistenti: Klancnik e Kovacic.
Quarto Ufficiale: Obrenovic.
VAR: Kajtazovic
Conferenza Stampa Mourinho e Mancini: "Domani daremo tutto quello che abbiamo. Vogliamo continuare il percorso in Europa League"
Josè Mourinho e Gianluca Mancini, rispettivamente allenatore e difensore della Roma, hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di ritorno di Europa League contro il Salisburgo:
PAROLE MOURINHO
A che punto sono Dybala ed Abraham? Sono recuperati completamenti per domani?
"Vediamo domani. Non sono sicuramente al 100%, ma se vogliono essere disponibili per aiutare sì. Vediamo la soluzione e quello che decidiamo. Tutti e tre insieme, tre dubbi insieme, ed il terzo è Pellegrini, magari è troppo. Ma sono tutti e tre disponibili per aiutare, nell'ultima partita non era possibile. Per Dybala e Pellegrini era impossibile col Verona. Penso che domani, titolari o non titolari, saranno a disposizione".
Si aspetta un Salisburgo differente rispetto alla scorsa settimana?
"C'è un risultato di 1-0 per loro, non lo so, è difficile dirlo. 1-0 è un vantaggio, ma è un vantaggio minimo, e per la loro filosofia non mi sembra che il Salisburgo sia una squadra che venga qui a pareggiare 0-0. Mi sembra che sia una squadra che vuole giocare e attaccare. Magari sarà simile all'andata ma con un destino diverso, perché nella prima partita la squadra che ha avuto le grandi possibilità di vincere la partita è stata la Roma, ma abbiamo perso. Vediamo se domani riusciremo a fare diversamente".
Ieri il CEO Berardi ha detto che è convinto che lei resterà alla Roma perché soffre per la Roma ed ha un contratto: avete avuto un colloquio o è una sua intuizione?
"È una sua intuizione, non ho scambiato nessuna parola con il CEO su questo tema. È semplicemente una sua intuizione".
Quanto sarà importante centrare la Champions per il suo futuro?
"Il giorno prima della partita il futuro, sia mio sia della squadra, è l'ultima cosa a cui voglio pensare. Oggi dobbiamo pensare a domani. Non è una partita di campionato, ma è una gara da dentro o fuori. Non voglio pensare al futuro, in questo caso il futuro è domani e non voglio parlare della mia situazione".
Ha visto gli occhi dei ragazzi tipici da gara da eliminazione diretta nell'allenamento oggi? Wijnaldum ha la possibilità di giocare dal 1'?
"Wijnaldum sta migliorando, noi lo vediamo ogni giorno e sicuramente lo avete visto anche voi nei 10 minuti contro il Verona. L'intensità sta arrivando, per questo motivo dico che è un'opzione per noi, non solo per giocare 5 minutini per trovare più intensità. Sta migliorando. Oggi non era il giorno per vedere questo negli occhi dei ragazzi. Oggi era un allenamento successivo al recupero per quelli che hanno giocato col Verona, di bassa intensità e didattico. Ma sono sicuro che i ragazzi vogliono ovviamente vincere l'eliminatoria e non ho dubbi che arriveremo con l'atteggiamento giusto. Questa squadra mi sorprende solo quando non ha l'atteggiamento giusto perché di solito, con tutti i nostri limiti, dà sempre il massimo. Sono sicuro che gli occhi dei ragazzi che saranno in campo, al di là di chi giocherà e dei giocatori con qualche problema, saranno quelli di chi vuole fare bene e vincere".
Vuole tornare sul discorso sui tifosi dopo Roma-Verona? Che stadio si aspetta domani?
"L'altro giorno ho finito la conferenza dicendo che mi scusavo delle mie parole, non è il mio lavoro. Sono io che devo essere criticato dai tifosi, mi sono già scusato delle mie parole. Domani mi aspetto la squadra con l'atteggiamento giusto, è qui che posso cercare di avere un'influenza positiva. Siamo abituati ad una Curva calda, che ci ha dato tanto l'anno scorso soprattutto in questo tipo di partita decisiva, col Leicester, Bodo e Vitesse, ha giocato con noi e se i tifosi possono farlo ancora, aiuta l'inerzia, la dinamica e l'intensità della squadra. Sarà lo stadio che i tifosi vogliono e quello che noi saremo capaci di creare. Una squadra aiuta con atteggiamento e gioco ad un'atmosfera positiva o più critica. Ma noi possiamo controllare noi stessi, noi come gruppo e squadra abbiamo sempre la filosofia per cui la partita più importante è la prossima e la competizione più importante è sempre la prossima. Non mi avete chiesto oggi qual è la partita più importante, ma la mia risposta sarebbe che la partita più importante è domani e la competizione più importante è quella di domani. Andiamo con tutto quello che abbiamo e spero che lo stadio capisca che noi andiamo con tutto quello che abbiamo da dare".
PAROLE MANCINI
Che partita ti aspetti?
"Una guerra, come abbiamo fatto all’andata. Ci sarà da lottare su ogni pallone e dare qualcosa in più, cercare di sbloccarla subito per portarsi tutti dietro e vincerla per passare il turno".
Se la Roma passerà il turno sarà un'impresa o avrà fatto il suo dovere?
"Domani è una partita importante perché giochiamo in Europa League, è una qualificazione e per noi è importante. Se la Roma vince e passiamo il turno, ci concentriamo per le prossime partite. Non è da tappezzare la città per un ottavo di finale, ma la riteniamo importante perché vogliamo continuare il percorso in Europa League".
Hai lavorato in modo specifico sull'atteggiamento in campo?
"Sotto questo aspetto mi sono guardato allo specchio l'anno scorso e vedendo le mie statistiche i troppi cartellini gialli mi avevano fatto saltare troppe partite. Ho lavorato su me stesso cercando di ridurre queste cose per essere continuo nel giocare. In più rivedendo le partite dell'anno scorso prendevo gialli in maniera stupida e senza senso. Anche il mister mi ha dato una mano a capire certe situazioni".
Il rendimento della difesa?
"Ci sta avere alti e bassi in una stagione. L'anno scorso a volte ho avuto alti e bassi, quest'anno è uguale. Il rendimento è anche in base alla squadra, al lavoro quotidiano, è un anno e mezzo che stiamo insieme e capiamo più cose. Ma ci saranno sicuramente alti e bassi, che ogni calciatore ha e uno deve essere bravo a restare concentrato e lavorare al massimo".
Il rapporto con Smalling e Ibanez? Ti aspetti ancora di essere qui con Smalling l'anno prossimo?
"Non dico tanto per dire famiglia, ma è uno spogliatoio eccezionale. Ci vogliamo bene, abbiamo un unico obiettivo e lavoriamo tutti i giorni al massimo delle nostre potenzialità. Noi 3 giochiamo da tanto tempo insieme, c'è anche Kumbulla che è un ragazzo eccezionale ed è sempre pronto quando è chiamato in causa, c'è anche Llorente che ha portato esperienza e fa parte della famiglia dei difensori. Lavorare insieme per tanto tempo ci aiuta a capirci, compresi difetti e pregi, ti porta ad avere un rendimento migliore. Ma non siamo solo noi 3 a rendere bene la parte difensiva, è tutta la squadra che si sacrifica per far sì che la base difensiva sia forte e solida. Smalling l'anno prossimo qui? Spero e penso di sì".
Qualche fischio dei tifosi ha dato fastidio?
"Penso che il mister si fosse legato all'ultima partita, quando parlava di Bove. Se sentiamo lo stadio come è stato l'anno scorso e anche quest'anno presente è un aiuto in più, una forza e un giocatore in più. L'Olimpico quando è bello concentrato si fa sentire. Come ha detto il mister, speriamo che lo stadio ci dia una mano e sia una spinta in più, ma sta anche a noi far sì che lo stadio ci spinga".
La scorsa vittoria vi ha dato la forza per ribaltare la partita domani?
"La scorsa partita è di campionato ed era importante per il campionato. Domani abbiamo un turno ad eliminazione contro il Salisburgo, siamo pronti e carichi per ribaltare il risultato e per andare avanti".
Roma-Salisburgo sarà diretta dallo sloveno Vincic
Giovedì sera la Roma giocherà contro il Salisburgo nel ritorno del playoff di Europa League.
L'arbitro del match sarò lo sloveno Slavko Vincic, internazionale dal 2010. A coadiuvarlo ci saranno i connazionali Klancnik e Kovacic. Quarto Ufficiale di gara sarà Obrenovic; mentre al VAR ed all'AVAR vi saranno rispettivamente Kajtazovic e Jug.
Vincic non ha mai diretto la Roma in carriera, mentre sono due i precedenti con il Salisburgo, entrambi vinti dagli austriaci. L'anno scorso diresse la finale di Europa League.
Stadio della Roma, Berardi: "Massimo impegno e collaborazione per fare questo progetto"
Pietro Berardi, CEO della Roma, ha parlato ai microfoni dell'agenzia di stampa AGI dopo l'incontro tenutosi in Comune con le commissioni Sport ed Urbanistica per il futuro Stadio della Roma: "Prendiamo il progetto con la massima serietà, passiamo più tempo in questa stanza che nelle nostre case, e stiamo lavorando alacremente ad ogni piccolo dettaglio. C’è la massima collaborazione con l’Assessore Veloccia e tutto il suo staff. Per cui siamo pronti a rispondere a ogni domanda in maniera costruttiva e collaborativa per fare questo progetto che è importante per tutta la città di Roma. Da parte nostra c’è il massimo impegno a fare le cose al meglio possibile insieme alla vostra collaborazione".
Gli fa eco l'assessore Veloccia, che ha parlato ai microfoni dell'Ansa: "Ora serve una scelta politica dell'Assemblea sull'interesse pubblico della proposta presentata dall'As Roma. Se l'assemblea voterà sì alla proposta, si avvierà il percorso successivo, quello decisivo, che prevede da parte della Roma il progetto definitivo che andrà in Conferenza dei servizi decisoria; dall'altra l'amministrazione dovrà avviare il dibattito pubblico, che è normato. La Conferenza dei servizi preliminare è servita a capire se l'intervento è fattibile e non sono emersi elementi insuperabili. Sono emersi tanti elementi che necessitano un approfondimento e soluzioni, non ancora individuate in questa fase perché la norma non lo richiede, ma andranno trovati nella Cds decisoria che dovrà esaminare il progetto definitivo. Ora è la As Roma che ha l'onere della prova, ma secondo me se le prescrizioni emerse saranno rispettate ci sarà l'interesse pubblico. Il rapporto tra Campidoglio e As Roma è ottimo, c'è da parte loro la massima disponibilità a risolvere i problemi. Il più importante secondo me è l'accessibilità. Per quanto riguarda la proposta dovremo misurarla sulla garanzia indiscutibile di permettere una accessibilità in sicurezza all'impianto e garantire la funzionalità del Pertini e del suo pronto soccorso. E' un tema condiviso da tutti".
Ci tiene a sottolineare la differenza fra questo progetto e quello di Tor Di Valle il direttore del Dipartimento di Programmazione ed Attuazione Urbanistica, Gianni Gianfrancesco. Queste le sue parole riportate dall'agenzia di stampa Dire: "Il progetto dello stadio della Roma a Pietralata è complesso ma sottolineo l’assoluta differenza con quello di Tor Di Valle. I due progetti non sono comparabili, malgrado riguardino lo stesso oggetto, uno stadio, e le stesse finalità, perché partono da presupposti differenti. Quello di cui stiamo discutendo prevede poche opere connesse perché il sito è già altamente infrastrutturato. Non si poteva individuare un sito migliore. Quello di Tor di Valle, invece, aveva bisogno di numerosi interventi infrastrutturali che producevano opere private in compensazione a quelle pubbliche. Dal punto di vista ambientale e paesaggistico sono due aree diverse: qui abbiamo troviamo poche preesistenze archeologiche, che saranno certamente tutelate, mentre a Tor Di Valle ci siamo trovati davanti a vincoli ambientali, paesaggistici e idrogeologici che rendevano critico l’intervento. Tutto questo mostra un’assoluta differenza tra i due progetti".
AGI, Ansa, Dire
Conferenza Stampa Mourinho: "Oggi il migliore in campo è stata la squadra. Vittoria difficile contro un avversario difficile"
Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Verona:
Questa squadra, da molti ritenuta non competitiva, è terza in classifica, la Roma sta giocando anche meglio. Questa sera un gol segnato da un'azione corale. Cosa si sente di rispondere a chi parla male della Roma da questo punto di vista? Spinazzola questa sera, a mio avviso, è stato il migliore in campo.
"Spinazzola ha fatto una partita fantastica. Per me è dura dire chi è il migliore in campo quando abbiamo fatto una partita di squadra di questo livello. Per voi è più facile, per me è più difficile. Il migliore in campo è stata la squadra, ma sono d'accordo con te: Leonardo ha fatto una partita straordinaria. Onestamente pensavo di cambiare Spinazzola e Karsdorp intorno al 60' e non pensavo avessero la benzina per 90', ma vista l'evoluzione della partita di Leonardo è arrivato al 90' con una condizione atletica e mentale molto buona. Come El Shaarawy, Cristante, i tre difensori, i giocatori che giocano tutti i minuti hanno fatto uno sforzo fantastico. La gente che stava giocando meno ed ha giocato oggi, da Solbakken a Karsdorp e Bove...i ragazzi hanno fatto una grande partita di squadra. Sono molto contento principalmente per loro, non è una gioia personale ma sono molto contento per loro perché meritano veramente di vincere questa partita difficile contro un avversario difficile".
Qui c'è un motto della tifoseria 'La Roma non si discute, si ama'. Volevo chiederle di spiegare questo concetto, con chi ce l'aveva? Al pubblico della Roma tutto si può dire tranne che sia ipercritico e che non sostenga la squadra.
"Quando Cafu perde la palla hai un motivo per non essere contento perché è il migliore del mondo nella sua posizione. Quando dico Cafu, dico anche Maicon. Quando i giocatori di altissimo livello e di altissima esperienza, per esempio quando De Rossi perdeva un pallone è normale che alla gente che non piaccia. Quando Bove all'80' perde un pallone e la gente fischia, ma cos'è? Il problema è doppio, Bove è romanista come loro. Quando dico Bove dico anche Karsdorp che non giocava da due mesi e mezzo, dico Cristante che corre 12 km ogni partita e non riposa. Quando Belotti perde un controllo e morde per cercare di recuperare, merita rispetto. Non è Totti. Noi siamo una squadra di gente seria, che dà tutto, che perde, abbiamo perso con la Cremonese e tutti volevamo vincere. Abbiamo pareggiato a Lecce e volevamo vincere, abbiamo vinto oggi. Arriveranno più sconfitte, più pareggi e più vittorie, ma questa è una squadra da rispettare. Pellegrini fischiato...la gente sa i sacrifici che fa per giocare? La gente non lo sa. C'è una Curva che appoggia, ci sono zone che sento passive. C'è anche un'altra zona in cui qualche volta penso ci siano i tifosi avversari che si sono spostati. Di solito i tifosi avversari sono dietro di me alla mia sinistra, ma davanti a me a destra penso ci sia un gruppo di tifosi avversari che vanno sempre in quella zona di campo. Veramente mi scuso, non è il mio lavoro. I tifosi devono criticare me, questa è la natura dello stadio e di quello che è un allenatore: la natura è criticare l'allenatore. Per questo mi scuso, non lo faccio per me ma per i miei giocatori: i miei giocatori hanno bisogno di sostegno. Quando sbagliano non lo fanno perché vogliono, ma perché hanno dei limiti ma fanno il possibile. Oggi Zalewski non ha giocato molto bene come ala desta, poverino gioca ovunque e ogni tanto non sa dove gioca. Quando lo metto, mi chiede 'dove gioco oggi?'. Chiedo scusa a due colleghi, al primo e secondo in classifica, Spalletti e Inzaghi. Non posso fare come loro, al 60' entrano 4 e ne escono 4: entra Dzeko, esce Lukaku, guardate i nostri limiti. I ragazzi danno tutto, tutto, io devo difenderli. Per me non è un problema, ho 60 anni e ho i capelli bianchi. Ovviamente voglio vincere oggi come volevo vincere 20 anni fa. Non è cambiato nulla. Ma devo difendere i miei ragazzi, meritano di più".
Lei indubbiamente sta difendendo il gruppo, gli ha fatto il discorso a fine partita. Ma lei durante il corso della stagione ogni tanto ha dato possibilità ai tifosi di dividere un po' la rosa tra forti e meno forti, tra titolari e i panchinari. Però lei ha fatto una certa divisione, poi è giusto quello che dice per difendere il gruppo. Però 60mila persone 23 volte
"Magari hai ragione tu e ho sbagliato io durante il corso della stagione. Se ho sbagliato, mi scuso anche io. Se pensi che quello che è successo col Sassuolo ed ho esagerato nella dimensione della mia critica è un esempio in cui dico 'colpa mia, hai ragione'. Ci sono altri esempi. Se dire che i bambini l'anno scorso giocavano sul campo di plastica è far intendere che hanno un percorso da fare e questo è negativo, non sono d'accordo con te. Ricordare un percorso che i giocatori devono fare è una cosa diversa. Qual è stato l'ultimo allenatore della Roma ad aver bisogno di fare i bambini?".
Certamente molti anni fa.
"Però molti molti molti anni fa. Quando la Roma ha vinto con un gigante di allenatore come mister Capello c'erano Batistuta, Totti, Montella e Delvecchio, è tanta cosa no? Negli ultimi anni c'erano Salah, Dzeko. I bambini hanno bisogno di crescere. Con i giocatori che vengono in prestito è difficile. Un giocatore che viene in prestito è una difficoltà tremenda per me e per loro, di solito arrivano tardi e hanno possibilità di crescere. Per esempio Solbakken non è neanche arrivato prima del ritiro in Portogallo, è arrivato due giorni prima della partita. Non è facile. I ragazzi meritano rispetto totale. Se qualche volta per il mio stile di comunicazione e di leadership apro la porta alle critiche, se la gente sente che sia mia responsabilità mi devo scusare con i ragazzi".
Tommasi: "La Roma ha assunto la personalità del suo allenatore, concreta e difficile da scalfire"
Damiano Tommasi, ex giocatore della Roma ed attualmente sindaco di Verona, ha parlato ai microfoni di Radio 1 della partita andata in scena all'Olimpico tra i giallorossi ed i gialloblu:
"Una stagione complicata per il Verona, ma ha cambiato direzione nell'ultimo mese dopo il Mondiale. Adesso si sono riagganciati alla zona salvezza e sicuramente fa guardare i prossimi mesi con diverso entusiasmo rispetto alle dieci sconfitte di fila e i pochi punti raccolti prima di Natale. La Roma invece credo abbia assunto la personalità del suo allenatore: efficace, concreta, tosta, difficile da scalfire. Una volta in vantaggio è difficile riprenderla. Mourinho uomo giusto per la Roma? Non so se ci sia un uomo giusto per Roma, ma Roma può esaltare la sua personalità e il suo voler essere allenatore incisivo. Quello che Roma sa dare in termini di gratificazione in caso di successo ha qualcosa di speciale, e lo sa anche Mou dopo la vittoria in Conference. Per i romanisti avere un allenatore come Mourinho fa sognare e divertire, in campo e fuori".
Radio 1
La Roma giocherà un'amichevole virtuale contro l'Adana Demirspor per sostenere il popolo turco
La Roma corre in sostegno del popolo turco, colpito dal sisma del 6 febbraio. Il club giallorosso ha accolto l'iniziativa dell'Adana Demirspor, allenato da Vincenzo Montella, organizzando un'amichevole virtuale il cui ricavato andrà interamente in favore delle famiglie colpite dal sisma. Di seguito il comunicato della Roma apparso sul profilo Twitter del club:
"L’AS Roma sposa l’iniziativa dell’Adana Demirspor a sostegno della popolazione colpita dal terremoto in Turchia Acquistando un biglietto del match virtuale potrai offrire il tuo contributo concreto a favore delle famiglie che hanno perso tutto con il cataclisma del 6 febbraio".
L’#ASRoma sposa l’iniziativa dell’Adana Demirspor a sostegno della popolazione colpita dal terremoto in Turchia
Acquistando un biglietto del match virtuale potrai offrire il tuo contributo concreto a favore delle famiglie che hanno perso tutto con il cataclisma del 6 febbraio
— AS Roma (@OfficialASRoma) February 20, 2023
Roma vs Verona 1-0 | La Roma vince ed aggancia il Milan al terzo posto in classifica
ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Bove, Spinazzola; Solbakken, El Shaarawy; Abraham.
A disposizione: Svilar, Kumbulla, Llorente, Celik, Spinazzola, Tahirovic, Wijnaldum, Matic, Pellegrini, Volpato.
Allenatore: José Mourinho.
Indisponibili: Darboe, Dybala, Abraham.
Diffidati: Mancini, Smalling, Cristante.
Squalificati: -.
VERONA (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, Hien, Magnani; Depaoli, Duda, Tameze, Doig; Lazovic; Ngonge, Gaich.
A disposizione: Berardi, Ceccherini, Zeefuik, Cabal, Faraoni, Abilgdgaard, Terracciano, Verdi, Kallon, Braaf.
Allenatore: Marco Zaffaroni.
Indisponibili: Henry, Hrustic, Veloso, Djuric, Sulemana.
Diffidati: Magnani, Depaoli, Henry, Veloso.
Squalificati:-.
Arbitro: Sozza.
Assistenti: Bindoni e Imperiali.
Quarto Ufficiale: Massimi.
VAR: Chiffi.
AVAR: Di Martino.
Mourinho: "Perdere così è ingiusto. Abbiamo dominato ma sbagliato dei gol incredibili"
Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match perso contro il Salisburgo:
Questo è il calcio, a questi livelli bisogna fare gol.
“Hai ragione. Abbiamo dominato la partita, sempre avuto il controllo. Partita tranquilla per Rui Patricio. Abbiamo sbagliato dei gol incredibili, ci manca un rigore netto nel primo tempo. Siamo stati sfortunati anche con il cambio di arbitro. Prendere gol così è ingiusto, ma questo è il calcio”.
Anche con il Napoli era successo.
“Bisogna mettere la palla dentro, quando non accade c’è questo rischio. Noi sappiamo chi siamo e le nostre qualità. Quando la mia squadra dà tutto non dirò mai niente di negativo”.
Come sta Dybala?
“Non lo so, ma ha detto che non poteva giocare il secondo tempo. Potrebbe essere un infortunio oppure si è fermato precauzionalmente, non lo so. Senza Dybala abbiamo spostato El Shaarawy in attacco perché ci serviva dinamismo. Poi ho messo Belotti al posto di Abraham. Quando abbiamo preso gol però non c’era più niente da fare”.
Sky Sport
Salisburgo vs Roma 1-0 | La Roma perde immeritatamente. Settimana prossima il secondo round all'Olimpico
SALISBURGO (4-3-1-2): Kohn; Dedic, Solet, Pavlovic, Ulmer; Capaldo, Gourna-Dou, Seiwald; Sucic; Fernando, Okafor
A disposizione: Walke, Stejskal, Van der Brempt, Onguene, Baidoo, Adamu, Kjaergaard, Koita, Sesko, Forson, Gloukh, Bernardo.
Allenatore: Matthias Jaissle.
Indisponibili: Okoh, Guindo, Tijani, Omoregie, Kameri, Konaté.
Diffidati:-.
Squalificati:-.
ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, El Shaarawy; Pellegrini, Dybala; Abraham.
A disposizione: Svilar, Boer, Karsdorp, Kumbulla, Llorente, Spinazzola, Celik, Bove, Camara, Volpato, Belotti.
Allenatore: José Mourinho.
Diffidati:-.
Squalificati:-.
Arbitro: Nyberg.
Assistenti: Beigi e Soderqvist.
Quarto Ufficiale: Ladebäck.
VAR: Van Boekel
AVAR: Highler.
Conferenza Stampa Mourinho e Dybala: "Salisburgo squadra di ottima qualità, ma l'obiettivo è vincere e cercare di passare il turno"
Josè Mourinho e Paulo Dybala, rispettivamente allenatore e giocatore della Roma, sono intervenuti in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Salisburgo:
PAROLE MOURINHO
È già stato qui, cosa si ricorda delle sue precedenti esperienze?
"Ricordo tutto, la prima volta abbiamo perso e siamo stati eliminati ed esonerati. I ricordi non sono solo belli, ma anche brutti. La seconda volta ho ricevuto un premio bello, c'è stato tempo anche per stare qui con la famiglia in una città che non c'è bisogno di commentare, è troppo bella".
Cosa si aspetta dalla partita di domani? C'è una similitudine tra il Salisburgo e qualche squadra italiana?
"Dal punto di vista dell'atteggiamento e della filosofia di gioco non mi sembra ci siano squadre di Serie A con profilo simile. Abbiamo fatto il nostro lavoro di analisi, ma non si sa mai l'obiettivo e il piano di gioco della squadra. Abbiamo visto tutto, le partite di Champions sono un buon riferimento. Il loro girone non è stato facile, fatto di squadre di qualità. La forza del Salisburgo è la qualità dei giocatori. Se volete sapere dove ci sono giocatori giovani e bravi, non c'è bisogno di cercare tanto: basta guardare qui. Quando si parla di età, qualche volta non è sinonimo di poca esperienza, ci sono ragazzi di 20-21 anni che già hanno giocato 10-15 partite di Champions. È una squadra di ottima qualità. Ho già detto tanto".
La Roma è in corsa su due obiettivi importanti: corsa per la Champions in campionato ed Europa League. Lei ha detto che sarà un momento di difficoltà con 3 partite alla settimana. È più imprtante la partita di domani o quella col Verona?
"La prossima, è sempre la prossima, quindi quella di domani. Già lo sapevi. Domani è più importante".
C'è la possibilità di vedere per la terza volta la stessa formazione schierata nelle ultime due? Il Salisburgo è uno squalo? Con che spirito la Roma affronta la gara? La Roma ha nelle sue corde la possibilità di vincere?
"Quando ho parlato di squali ho parlato di squadre fatte per vincere la Champions e si trovano a giocare l'Europa League. Tutto il peso e la responsabilità sono su di loro: Barcellona, Manchester United e Juventus sono fatte per vincere la Champions. Su di loro è il peso di vincere, come lo è stato per noi lo scorso anno in Conference. Arsenal, Manchester United, Juventus e Barcellona. Il Salisburgo non è fatta per vincere la Champions, ma per competere ed è finito terzo nel girone. Il nostro obiettivo è vincere domani, non vado più lontano di questo. Non è l'obiettivo di perdere o pareggiare, ma vincere domani. È difficile, ma non pensiamo oltre questo. Siamo 24 squadre, siamo lontanissimi. In queste due partite l'obiettivo è cercare di passare il turno. C'è la possibilità di schierare la stessa formazione, se cambiamo facciamo 1-2 cambi, non di più".
Tra i possibili pochi cambi potrebbe pensare di far riposare Abraham? A che punto è il recupero di Wijnaldum?
"Domani Gini non giocherà titolare, vediamo di partita in partita e di allenamento in allenamento. Vediamo se la partita darà la possibilità di farlo giocare come a Lecce. I dati di lavoro sono positivi, ma il ritmo della partita è un'altra cosa. Ogni nostra partita si gioca fino all'ultimo minuto, non siamo una squadra capace di fare risultato al 25'. Mancano tante partite, sicuramente arriverà il momento in cui Wijnaldum potrà iniziare una partita. Abraham? Non riposa, gioca".
La situazione di Karsdorp? Significa che c'è stato il passo di cui lei ha parlato?
"Sì, la verità è che è la prima volta che è convocato perché non era in condizioni fisiche di essere convocato prima. Dal punto di vista della nostra situazione personale da dicembre non esiste un problema. Il problema nasce col Sassuolo, non è piaciuto il suo atteggiamento quando è entrato, poi c'è stato un mio aggettivo troppo pesante e siamo entrati in quel periodo. Abbiamo sempre avuto un rapporto positivo, al di là di quel giorno, e ci sono state tante bugie non dei giornalisti, ma di chi ha parlato senza sapere cosa c'era fra di noi. Sono contento del suo ritorno, è una possibilità in più per noi. Non abbiamo tante opzioni. Averlo significa che Zalewski non ha bisogno di giocare a destra ed El Shaarawy non ha bisogno di giocare da quinto ma è una possibilità davanti. Il fatto che Rick dica che vuole giocare per la Roma e vuole aiutare i compagni e la squadra è importantissimo, è un giocatore a cui vogliono bene. Sono contento ed è importante per tutti noi".
PAROLE DYBALA
Conosci la squadra del Salisburgo?
"Credo che quando una squadra gioca la Champions significa tanto, non è facile giocarla per nessuna squadra. Affrontiamo una squadra difficile, saremo pronti per domani".
Quanto ha inciso il Mondiale sulla paura di infortunarsi? Sei più tranquillo ora?
"Quando arriva una competizione così sappiamo quanto sia rischioso perdere una competizione del genere, può succedere attraverso un infortunio. Ed è successo a qualche mio compagno. Con la consapevolezza che avevamo di poterlo vincere nessuno voleva restare fuori. Non penso agli infortuni, cerco di curarmi al massimo. Penso ai dettagli e ci sono tante persone che mi aiutano fuori dal campo in tutti gli aspetti. Cerco di stare sempre al 100% per rendere al meglio. Ho avuto brutte esperienze, ma succede a tanti".
Dopo che si vince un Mondiale, con che spirito si affronta una manifestazione come il campionato, la Champions o l'Europa League? Pensi che la Roma sia una delle favorite per la vittoria in Europa League?
"La vittoria del Mondiale è una delle cose più belle che possa accadere ad un calciatore, è il massimo. Ma sono competizioni diverse che non ho vinto e voglio vincere, dare il mio meglio insieme ai miei compagni e all'allenatore per potare la Roma a vincere il trofeo. Sappiamo che ci sono squadre più forti e favorite per quello che rappresentano nel calcio, però non si sa mai cosa possa accadere. A volte i sorteggi sono fortunati, possono aiutarti. Adesso si affrontano Barcellona e Manchester United ed una resterà fuori. Dobbiamo pensare a noi stessi e far bene, non possiamo pensare oltre se non battiamo il Salisburgo".
Iniziano a circolare voci sul tuo futuro, l'anno prossimo giocherai alla Roma?
"La clausola è una questione tra i miei procuratori e la società, non so cosa succederà a fine anno. Non so cosa succederà con me, figuriamoci con il mister, dovete chiedere a lui. Vorrei essere allenato da lui perché è uno dei migliori e voglio vincere con lui. Penso solo alla partita di domani, l'anno è lungo e ci sono tante partite da giocare. Voglio vincere con la Roma, ci sono due possibilità a livello matematico ma una è più probabile. Voglio vincere con la Roma e che la Roma giochi in Champions League l'anno prossimo".
Dopo aver vinto il Mondiale, quanto senti la mancanza di un trofeo europeo con un club?
"Vincere a livello internazionale è molto bello, a livello di club mi manca e dico sempre che vincere aiuta a vincere. Spero di continuare su questa strada. Ho vinto tanti trofei in carriera, spero di poter raggiungere qualche trofeo a livello europeo perché hanno sempre un sapore in più".