Gianluca Mancini al Beppe Viola: "Siamo primi con merito"

Alla consegna del Premio Beppe Viola, riconoscimento del quale è stato insignito oggi al Coni a Roma, il difensore giallorosso Gianluca Mancini ha parlato del primato in classifica della sua squadra: “Se siamo primi oggi è per merito. Le partite ce le siamo sudate tutte, ma siamo solo all'inizio". La Roma è ora attesa, domenica alle 20.45 dal match contro il Napoli: “Se è già una sfida scudetto? Prima di Roma-Napoli c'è una gara importante in Europa e la parola 'sfida scudetto' è presto per dirla, siamo ancora a novembre".


Roma capolista da sola, l'ultima volta era accaduto 10 anni fa

Accadeva esattamente dodici anni fa, nella stagione 2013-14, quando la corazzata di Rudi Garcia aveva addirittura 32 punti, 1 in più della Juventus. Era la 12° giornata. Nei successivi campionati, mai la Roma è stata così in alto a questo punto della stagione.

Nella prossima ora Gasperini sfida il Napoli all’Olimpico, con la speranza nel frattempo di aver definitivamente sistemato anche la pratica Europa League, dopo la vittoria importante contro i Rangers prima della sosta.

Dati Opta Paolo


Gasperini in conferenza stampa: "C'è stata una crescita. Creiamo pericoli"

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Se dovessimo usare un aggettivo potremmo dire che è stata una prestazione completa?
"Stiamo crescendo, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti. Ultimamente abbiamo fatto delle ottime partite: con l'Udinese ma se vogliamo anche a Milano con il Milan. Oggi, però, c'è stata una crescita: abbiamo giocato bene in attacco, con bei movimenti, giocando di reparto e sempre con pericolosità. C'era sempre la sensazione di creare pericoli, questo non succedeva qualche settimana fa. È un grande merito di questi ragazzi, che sembra abbiano svoltato: il primo gol è bello, il terzo è di qualità e il secondo negli spazi. Quando fai un gol come il terzo significa che hai fiducia e hai fatto un passo avanti".
Qualche tempo fa disse che bisognava pestare l'area di rigore, in questo senso il pomeriggio di oggi ha confermato l'evoluzione.
"Sicuro, abbiamo anche le caratteristiche di essere più precisi: tante volte siamo andati molto vicino sbagliando l'ultimo passaggio o qualche volta c'è stata imprecisione nella scelta. Ma ne abbiamo fatte tante buone, oltre ai gol siamo stati pericolosi tante volte. In linea di massima, al di là degli errori che ci possono stare, ho la sensazione che sia accesa la luce in tanti: arriviamo con parecchi giocatori con lucidità e scelte giuste".

Matias Soulè letale fuori casa

Altro gol fuori casa per Matias Soulé.

L’attaccante argentino, a Cremona, ha segnato la 5° rete da fuori area nel 2025: solo Pape Gueye del Villarreal, nei maggiori cinque campionati europei, come lui. Nessuno ha realizzato più gol dalla distanza nell’anno solare.
Fonte - OptaPaolo

Bruno Conti a Dribbling su Rai2: "Lotta scudetto? Non escludo possibili sorprese"

Bruno Conti ha rilasciato un’intervista a Dribbling su Rai 2.

Di seguito un’anticipazione delle sue dichiarazioni. 

“Diego Maradona era un fenomeno, tra noi si era instaurato un rapporto speciale di amicizia mi sussurrava sempre nell’orecchio ‘Vieni a Napoli’. Attraverso il calcio parlavamo la stessa lingua”.

Su Tardelli.

“All’inizio non mi era simpatico, ogni tanto tra noi c’era qualche battibecco legato ad un mancato scudetto della Roma che non avevo digerito, erano i tempi in cui cominciavamo a dar fastidio alla Juve e questo non ci predisponeva l’uno nei confronti dell’altro. Poi man mano che l’ho conosciuto ho capito che era un uomo vero, uno schietto, una persona sincera”.

Conti sulla lotta scudetto e su Daniele De Rossi

“Nel campionato attuale le squadre che giocano un calcio che mi diverte sono Como e Bologna. Per lo scudetto è chiaro che Inter e Napoli hanno rose importanti ma non escludo possano esserci delle sorprese… De Rossi? Gli voglio un gran bene, lo reputo un grande professionista. Gli auguro che con il Genoa possa al più presto uscire da una situazione delicata”.


Senza fine

Allo Zini un’altra prova di forza: dopo una breve sofferenza iniziale, Soulé apre le danze, poi nella ripresa Ayroldi prova a fare il protagonista e caccia Gasperini, ma dilaghiamo grazie a Ferguson e Wesley, spinti dai 5.000 innamorati al seguito. Siamo ancora primi. E da soli!

Fonte - ilromanista


Conditio Zini qua non: La Roma vuole sognare

Riparte il campionato e la Roma è chiamata a difendere il suo primato in trasferta contro la Cremonese. Per Gasperini è lecito sognare, lo sanno bene i 5000 romanisti che saranno sugli spalti. Calcio d’inizio alle ore 15.

Fonte- ilromanista


Noi infiniti

A Cremona alle ore 15 con Pellegrini per tornare subito in testa.

Gasperini senza limiti. "La squadra ha grandi margini di miglioramento. Sognare è bello. Abbiamo appena cominciato". Hermoso a casa, pronto Ziolkowski. C'è Ferguson. 

Fonte - corsport 


Oro Roma, la squadra vale di più

Il valore dei giocatori è aumentato grazie all'incredibile avvio di campionato.

Sono nove i calciatori della rosa che hanno adesso una quotazione più alta, per un totale di 80 milioni di euro. Bene Svilar e Kone. Bene Celik e Ndicka. 

Fonte - corsport


Le mosse per restare in vetta

Ecco le strategie della Roma per battere la Cremonese.

Un uomo per bloccare il regista e la tripla spinta sulla fascia destra. Attenzione poi alle palle inattive dove la squadra di casa è forte.

Fonte - corsport


I convocati di Gasperini per Cremonese-Roma

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati giallorossi per Cremonese-Roma, giornata numero 12 di Serie A.

Ecco i calciatori a disposizione del tecnico giallorosso per la partita in programma domenica 23 novembre alle 15:00 allo stadio Zini di Cremona.


Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Sangaré, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Baldanzi, Pisilli

Attaccanti: Ferguson, Soulé, El Shaarawy


Gasperini: "Hermoso è out. Ferguson sente ancora dolore ma ha recuperato"

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Cremonese-Roma, ha parlato in conferenza stampa.

Di seguito le sue dichiarazioni. 

Un mese fa disse che Fergsuon fece il suo primo buon allenamento: c’è stata un’evoluzione?

Sicuramente sì. È un ragazzo giovanissimo, un po’ di adattamento lo deve avere sia nel modo di giocare che di allenarsi e alla vita, dato che è stato catapultato in un’altra dimensione. Ha avuto bisogno di un po’ di tempo anche per integrarsi con i compagni. Bisogna avere la pazienza di aspettare questi ragazzi”.

Come l’ha visto?

Ha recuperato ma ha ancora un po’ di dolore quando calcia e questo lo limita. Ma ha grande volontà e voglia di fare, durante la partita questi piccoli acciacchi possono essere superati.

La squadra ha ancora grandi margini di miglioramento: quanto manca per vedere la sua Roma ideale?

Non si può dire, è difficile dare percentuali ma la squadra sta dando molto. Non si può parlare di impresa dopo 11 partite, ma la strada tracciata è molto buona. La squadra è cresciuta sul piano tecnico e questa è la base, ma tutto può essere migliorato. Sul piano atletico stiamo sicuramente bene, anche dal punto di vista tecnico siamo migliorati rispetto a prima. I margini di miglioramento sono infiniti.

Come stanno i nazionali? Le condizioni di Angelino e Dybala.
Angelino ha ricominciato a lavorare in modo individuale, ma sta facendo buoni allenamenti: in questa situazione dipendiamo dai medici. Dybala e Bailey stanno lavorando insieme, sono molto avanti ma abbiamo bisogno dell’ok dei medici. I nazionali sono tornati un giorno prima rispetto alle altre settimane e si sono comportati tutti bene. Da giovedì abbiamo fatto due buoni allenamenti, cerchiamo di ripartire da dove ci siamo lasciati ma la ripresa è sempre un’incognita.

Ci sarà un’evoluzione nella fase offensiva o dobbiamo abituarci a questa media realizzativa?

Cerchiamo sempre di miglioraci, nelle ultime settimane sono mancanti un po’ tutti gli attaccanti per cui è normale avere delle difficoltà. Invece, paradossalmente, abbiamo migliorato la capacità di creare occasioni da gol e abbiamo segnato di più. Alla fase offensiva partecipa tutta la squadra, guardate l’assist di Mancini per Celik. Anche domani cercheremo di mettere nella condizione migliore le caratteristiche che abbiamo.

Baldanzi?

Le caratteristiche le conoscete benissimo. Quella soluzione (da centravanti ndr) è stata adottata a causa dell’emergenza offensiva. Per me può giocare in quel ruolo, ha delle capacità ma gliene mancano altre. Si tratta di un giocatore duttile, rapido e che calcia bene, inoltre vicino alla porta può diventare pericoloso. Ha sempre giocato in altre posizioni, ma in questo momento è efficace. Contro l’Udinese è stato molto bravo, messo in certe condizioni può fare bene. In allenamento ha fatto cose importanti.

La Roma in futuro può giocare senza un centravanti di ruolo? Pisilli?

Nel calcio si può giocare in tanti modi, l’importante è che siano efficaci. In carriera ho avuto Zapata e Milito, ma con l’Atalanta ho fatto 98 gol in campionato senza centravanti con Ilicic, Gomez e Pasalic. Bisogna vedere in campo le soluzioni, le capacità e la tecnica. Ci sono diversi momenti nella partita, ma è importante avere soluzioni diverse in attacco. Pisilli? Gol straordinario in Under 21, lì segna con continuità. Tra i giovani è uno dei più interessanti del nostro calcio, ma qui ha davanti Koné, Cristante ed El Aynaoui. Ho puntato più su di loro, ma gli devo sicuramente qualcosa. Giocheremo 16 partite consecutive e il periodo più duro sarà tra dicembre e gennaio, ci sarà bisogno di tutta la rosa. Io ho usato un nucleo largo di giocatori, mentre altri come Pisilli non hanno giocato tantissimo. Ma arriverà il momento in cui la rosa diventerà fondamentale, ora se stai fuori 2 settimane salti 5/6 partite e lì verrà fuori anche la potenzialità della rosa e la possibilità di vedere chi ha giocato meno.

La Roma ha perso due partite dopo la sosta: è un caso? Hermoso sarà a disposizione per domani?
Non c’è niente di casuale, quando siamo andati in svantaggio abbiamo quasi sempre perso. Ma quando inizi a segnare riesci a ribaltare un episodio sfortunato, è un processo di crescita. Hermoso si è fermato ieri, ha un fastidio che andrà valutato ma domani non ci sarà.

Preoccupato in vista del mercato, considerando anche la Coppa d’Africa?
“Questa è la realtà e non possiamo fare niente per modificarla. Dobbiamo guardare avanti e affrontarla giorno per giorno. Perderemo due giocatori fondamentali come Ndicka ed El Aynaoui per la Coppa d’Africa, ma lo sapevamo. Dovremo rimediare in altro modo e lo faremo”

Rensch?

Wesley e Celik sono stati straordinari, per cui, dal derby in poi ha giocato poco. Sulle fasce siamo diventati forti e competitivi. Rensch resta il calciatore che ha fatto un ottimo derby, ma non posso far giocare più di 11 giocatori. Domani può essere un’alternativa, dato che manca Hermoso.

Lo stop del campionato a marzo per il playoff della Nazionale?
Questo è un problema della FIFA e non nostro. Il numero di partite è salito in modo esponenziale in tutte le competizioni, soprattutto per i giocatori convocati in nazionale. Questo aumenta anche il numero di infortuni. Si discute perennemente sulla riorganizzazione dei campionati e delle nazionali, a me non piace uno stop a metà campionato. Ma dedicare un tempo alle nazionali e concentrarlo in quel periodo forse sì.

Ghilardi e Ziolkwoski sono pronti per essere titolari in questa Roma?
Sono tutti pronti e a disposizione.

Lei ha detto che la posizione in classifica era frutto del caso. Quando non lo sarà più? Lei crede nei miracoli?
Di casuale non c’è nulla, magari dopo pochissime partite. Dopo undici partite qualcosina significa, vuol dire che qualcosa l’abbiamo fatta. Dopo il girone di andata è più veritiero, ma conta solo la fine. I miracoli non li fa nessuno, l’ultimo che li ha fatti è finita male (ride, ndr). Bisogna lavorare e quando dico che so è liberi di sognare bisogna sognare, perché sono rarissimi quelli che si avverano. Dei sogni ti ricordi solo gli incubi e i sogni molto belli e questo è un bel sogno, male che va te lo ricordi per un pezzo. Ora è anche presto, perché abbiamo appena iniziato.

A che punto è Tsimikas?
Tsimikas è uno di quelli che ha giocato meno perché ha altri che stanno giocando bene. Nel calcio ci sono dei momenti in cui basta poco per cambiare le cose.