Roma vs Atalanta 1-0 | Vittoria preziosa per la Roma
ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Mkhitaryan, Zalewski; Zaniolo, Abraham.
A disposizione: Fuzato, Boer, Ibanez, Maitland-Niles, Vina, Veretout, Sergio Oliveira, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix.
Allenatore: Mourinho (in panchina Foti).
ATALANTA (4-2-3-1): Musso; Hateboer, Demiral, Palomino, Zappacosta; De Roon, Freuler; Miranchuk, Koopmeiners, Pessina; Pasalic
A disposizione: Sportiello, Rossi, Djimsiti, Pezzella, Zappacosta, Scalvini, Malinovskyi, Muriel, Boga, Mihaila.
Allenatore: Gasperini.
Arbitro: Massa di Imperia.
Assistenti: Tegoni e Lo Cicero.
Quarto Ufficiale: Sozza.
Var: Di Bello.
Avar: Ranghetti.
Roma-Verona sarà diretta da Pairetto
Sabato prossimo la Roma sarà impegnata all'Olimpico contro il Verona.
Il match sarà diretto da Luca Pairetto della sezione di Nichelino.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Paganessi e Rossi. Volpi il Quarto Ufficiale. Al VAR ed all'AVAR vi saranno rispettivamente Manganiello e Zufferli.
Sassuolo vs Roma 2-2 | La Roma strappa un punto in pieno recupero
La Roma si appresta a scendere sul campo del Mapei Stadium per affrontare i padroni di casa del Sassuolo.
Mourinho ripropone la difesa a tre con i soliti Mancini e Smalling più Kumbulla. Si rivede Pellegrini a centrocampo con Oliveira e Mkhitaryan più avanzato. Larghi Karsdorp e Vina. In avanti Afena-Gyan prende il posto dello squalificato Zaniolo al fianco di Abraham.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Müldür, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Frattesi, Maxime Lopez, Henrique; Berardi, Defrel, Traorè.
A disposizione: Pegolo, Satalino, Ayhan, Tressoldi, Peluso, Kyriakopoulos, Magnanelli, Harroui, Ciervo, Samele, Oddei, Ceide.
Allenatore: Dionisi.
ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Mkhitaryan, Oliveira, Pellegrini, Vina; Felix, Abraham.
A disposizione: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Veretout, Cristante, Diawara, Darboe, Bove, Zalewski, Carles Perez, Shomurodov.
Allenatore: Mourinho.
Arbitro: Guida.
Assistenti: Lo Cicero e Prenna.
Quarto Ufficiale: Santoro.
VAR: Mazzoleni.
AVAR: Tegoni.
Conferenza Stampa Mourinho: "Nessuno si è offeso per lo sfogo. Mi aspetto di più dalla squadra"
Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Sassuolo:
Che risposta si aspetta domani e quanto è stata forte la delusione nel modo in cui siete usciti in Coppa Italia?
"Il modo è che per 12 minuti abbiamo fatto una partita orribile e che dopo meritavamo molto di più, abbiamo giocato molto bene. La frustrazione viene dal fatto che possiamo giocare contro la squadra più forte d'Italia faccia a faccia. Lo abbiamo fatto e meritavamo di più rispetto a quanto ottenuto. La frustrazione più grande è che per 12 minuti abbiamo fatto veramente male. Abbiamo preso un gol, ma ne potevamo prendere 2/3. Quando giochi contro una super squadra come l'Inter se tu hai la sensazione che per 90 minuti non puoi giocare contro di loro tu esci dicendo 'ok sono fortissimi e non avevamo nessuna possibilità'. Dopo il minuto 12 fino al 2-0 siamo stati noi la squadra che poteva fare gol e ne potevamo fare 3 e quindi è veramente difficile giocare come abbiamo fatto noi. Il sentimento negativo è che abbiamo fatto male nei primi 12 minuti, però ho anche fiducia perché abbiamo fatto una buona partita. Domani sarà un'altra storia, non c'è più la Coppa ma il campionato e domani è una partita di campionato".
Lo sfogo nello spogliatoio ha sollevato rumore anche in Serie C. Nel precedente caso lo aveva fatto a Bodo e c'erano stato 4 esclusi, ci sarà questo tipo di provvedimento anche domani?
"Lo sfogo è un mio principio, da sempre. Quello che si dice nello spogliatoio rimane nello spogliatoio e per questo non ti vado a dire se abbiamo parlato o no o quello che ho detto o non ho detto. Non parlo. Non sono però neanche capace di dire che non è vero che non ho parlato nello spogliatoio però non dico cosa è successo".
Qualcuno si è offeso.
"Ciò che è uscito sui giornali è una grande bugia perché nessuno si è offeso".
Un club di Serie C si è offeso.
"Hanno fatto bene ad offendersi chi gioca in Serie C. Di Perticone mi hanno detto che è scarsissimo (ride, ndr), ci vuole personalità per giocare in Serie C. Se si è offeso mi scuso perché ha ragione. Pensavo ti riferissi che arrivassi qui con un occhio nero perché abbiamo fatto a pugni nello spogliatoio, ma questa è la grande bugia. I giocatori mi hanno detto che gli piace come lavoro con loro. Mi hanno detto che non hanno mai avuto allenatori così. Con me non ci sono segreti, dico tutto in faccia, do la possibilità di avere un dialogo, non voglio un monologo. Loro non vogliono che io cambi. Tu parli di sfogo, ma per me si lavora così. Tu pensi che io non debba rimproverare Ibanez, Karsdorp, Mancini o Smalling? Io li devo allenare e loro sono contenti. La storia che è uscita di una rottura tra me e i giocatori è una bugia totale. Abbiamo perso una partita e ci abbiamo lavorato. Ho parlato nel post partita 'sì', abbiamo analizzato 'sì' e abbiamo lavorato. Per me è lavorare. Non ci saranno esclusi, saranno tutti convocati".
Ci saranno esclusi dopo lo sfogo di martedì?
"No, tutti convocati. Solo Zaniolo out, ma escluso non da me, dall'arbitro".
Come stanno Abraham e Pellegrini?
"Abraham sta bene. Pellegrini ha bisogno di ritmo, ma sta bene".
Ha letto le parole di Dzeko?
"Non voglio sapere. Dzeko è un giocatore dell'Inter, non mi interessano le sue parole".
Lei è ancora in cerca della Roma migliore. Vedremo un modulo fisso fino a fine anno?
"No, cercheremo sempre di vincere la prossima partita. Se domani useremo un modulo completamente diverso perché per noi è il miglior modo per vincerla non importa, ma se lo pensiamo non c'è problema".
Lei è davvero contento del gioco della Roma? Non ci possiamo aspettare di più quest'anno? Mourinho è davvero contento della Roma?
"Mi sarebbe piaciuto vincere nel primo tempo contro l'Inter, mi sarebbe piaciuto che Zaniolo buttasse dentro quel tiro. Mi sarebbe piaciuto l'1-2 per noi contro l'Inter. Ovviamente non sono contento".
Come vuole aggiustare i blackout della squadra?
"Lavorando, analizzando, dormendo qui. Cosa devo fare di diverso. Sei giornalista, non scrivere mai bugie e sempre la verità".
Mourinho interrompe la conferenza per dire la sua: "Se non mi fate domande sulla partita contro il Sassuolo me ne vado. Mi avete fatto 10 domande e non ce n'è una sul Sassuolo".
Sulla differenza tecnica tra Roma e Sassuolo.
"Non sono d'accordo, ho un'opinione diversa rispetto a Dionisi. Non posso costruire il gioco come fa lui con Maxime Lopez e Ferrari, hanno una qualità tecnica superiore, sono bravissimi".
Come si arriva alle gare di marzo mantenendo un certo livello in campionato?
"Per me finire nono o decimo è diverso, quinto o sesto è diverso, un punto in più o uno in meno è diverso e per questo ogni partita è importante, ogni partita ti può spingere in una posizione inferiore o superiore. Sulla Conference League ne abbiamo parlato: quando arrivi alle gare da dentro o fuori, con questi blackout ovunque vai a giocare magari sei fuori se giochi male 10 minuti. Si deve migliorare, anche ciò che è successo a Sofia, se fosse stata una gara ad eliminazione diretta, il risultato avrebbe pesato. Come squadra dobbiamo fare meglio. Non sono contento, mi aspetto di più e in Conference League, una competizione che al contrario di ciò che pensa la gente è difficile, ci sono squadre di grande qualità. Non stiamo parlando di Champions League, ma ci sono squadre buone, la differenza tra Europa League e Conference è minima. Se sbagliamo come fatto finora potremmo uscire".
Soddisfatto degli allenamenti? Domani chi ci sarà in attacco?
"Non ti dico chi gioca. Non ti vado a dire il modulo. Questa è una domanda di calcio, ma non ti voglio rispondere. Ovvio che Zaniolo non giochi e qualcuno prenda il suo posto. Giocheremo a tre attaccanti, Tammy è la punta e gli altri giocheranno sulla fascia. Abbiamo studiato bene il Sassuolo, ma sarà difficile giocare contro di loro: sono buoni giocatori, hanno un gioco fantastico e Dionisi è un grande allenatore. Sarà una gara molto difficile. Ci siamo allenati tutti insieme solo oggi: abbiamo lavorato didatticamente su quello che dobbiamo fare".
Inter-Roma 2-0 | La Roma reagisce ma non basta. Eliminata dalla Coppa Italia
Quarti di finale di Coppa Italia tra Inter e Roma, con in gioco l'accesso alle semifinali. Una sfida secca che Mourinho vuole affrontare con un 3-4-1-2. Novità a centrocampo, con Veretout schierato insieme ad Oliveira e Vina esterno al posto di Maitland-Niles. Confermati i restanti interpreti giallorossi. Pellegrini, ancora non al massimo della forma, partirà dalla panchina.
LE FORMAZIONI UFFICIALI
INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, A. Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautrao, Sanchez.
A disposizione: Radu, Cordaz, Ranocchia, De Vrij, Kolarov, Dimarco, Dumfries, Gagliardini, Vecino, Vidal, Dzeko.
Allenatore: Simone Inzaghi.
ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Veretout, S. Oliveira, Vina; Mkhitaryan; Zaniolo, Abraham.
A disposizione: Fuzato, Boer, Kumbulla, Maitland-Niles, Bove, Cristante, Pellegrini, Zalewski, El Shaarawy, Carles Perez, Felix, Shomurodov.
Allenatore: José Mourinho.
Arbitro: Di Bello.
Assistenti: Galetto e Vecchi.
Quarto Ufficiale: Gariglio.
Var: Pairetto.
Avar: Preti.
Conferenza Stampa Mourinho: "Oggi nel calcio non esiste coerenza arbitrale"
Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Genoa:
Mourinho, rispettiamo la sua volontà di non voler parlare dell'episodio. Ma un commento sulla coerenza rbitrale di Abisso?
"Oggi non esiste coerenza arbitrale. Situazioni simili hanno valutazioni diverse, è difficile trovare coerenza. Il calcio si sta trasformando in un altro sport. Quindi se non sbagliano gli arbitri, sbaglia la gente a pensare non sia fallo. Se invece sbaglia l'arbitro è un deja-vu, successo altre volte in stagione. Mai un errore a nostro favore".
Ha anche detto che la Roma è piccola. Come si può cambuare questa cosa?
"Non lo so, davvero non lo so".
Oggi ha giocato con cinque difensori. Come mai?
"Non è la mia idea tattica ma mi devo adattare. Abbiamo pensato, visto l'avversario, di avere due giocatori larghi per sfruttare l'ampiezza. Poi con El Shaarawy abbiamo cambiato e trovato più soluzioni ma abbiamo sbagliato o il cross o la conclusione. Ma abbiamo creato tanto".
Al di là dell'episodio e che la Roma sia piccola, ha detto qualcosa a Zaniolo dopo la reazione e l'espulsione?
"Ho parlato anche con l'arbitro perchè per me ha sbgaliato lui. Piccoli? Se pensi che Zaniolo giochi nell'Inter o nella Juve prende il giallo ogni volta che apre bocca? Sette gialli e due rossi, Zaniolo. Ho parlato con Abisso e mi ha detto che Zaniolo per tre volte gli ha detto "che c.... hai fischiato?" e lui ha dato il rosso. Ho detto ad Abisso che se fosse io l'arbitro capirei la frustazione, darei giallo e direi che ho fischiato il giallo e finisce li. Ha dato il rosso per dare un esempio? Pensi che Lautaro a San Siro o Chiellini lo prendano? Ecco perchè siamo piccoli. Magari non ha sbagliato Abisso, o ha sbagliato lui o hanno sbagliato i dottori che decidono dal VAR. Non ho nulla contro Abisso, che per me ha arbitrato bene. Ma ci vuole anche maturità e sensibilità in un arbitro per capire le situazioni che sono diverse tra il minuto cinque ed il novantesimo. Ma ora siamo qui, con Zaniolo squalificato non sappiamo se una giornata o più. Non penso prenderà altre giornate di squalifica per lo sfogo finale, perchè non ha fatto niente. Poi decideranno i dottori del calcio per quanto dovrà essere squalificato".
Roma vs Genoa 0-0 | Tra la Roma e la vittoria c'è un Abisso
ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Maitland-Niles; Mkhitaryan; Zaniolo, Abraham.
A disposizione: Boer, Fuzato, Kumbulla, Vina, Veretout, Diawara, Darboe, Bove, Perez, El Shaarawy, Shomurodov, Felix.
Allenatore: José Mourinho.
Indisponibili: Spinazzola, Pellegrini.
Squalificati: -.
Diffidati: -.
GENOA (4-2-3-1): Sirigu; Hefti, Bani, Vanheusden, Vasquez; Sturaro, Badelj; Ekuban, Portanova, Yeboah; Destro.
A disposizione: Semper, Masiello, Amiri, Piccoli, Melegoni, Gudmundsson, Calafiori, Frendrup, Maksimovic, Ostigard, Kallon, Galdames.
Allenatore: Alexander Blessin.
Indisponibili: Criscito, Rovella.
Squalificati: Cambiaso.
Diffidati: -.
Arbitro: Abisso.
Assistenti: Valeriani e Capaldo.
Quarto Ufficiale: Miele.
Var: Nasca.
Avar: Alassio.
Conferenza Stampa Mourinho: "Faremo di tutto per vincere. Pellegrini non convocato"
Josè Mourinho, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro il Genoa:
Come si prepara una partita contro una squadra indecifrabile e quali sono le condizioni di Pellegrini?
"Lorenzo non è convocato, non è ancora pronto per giocare. Il Genoa è una squadra difficile da affrontare, hanno cambiato allenatore e più di metà rosa. Hanno tante opzioni ed è difficile capire se la partita contro l'Udinese può essere una base o se i giocatori che hanno preso possono essere subito titolari. Per noi la cosa più importante è che giochiamo in casa ed i nostri tifosi torneranno. Sarebbe molto importante vincere la terza partita consecutiva. Dobbiamo concentrarci su questo. Ovviamente abbiamo studiato la partita del Genoa contro l'Udinese ma è difficile capire se quella è la base loro. Pensiamo a noi e ai tifosi che tornano, faremo di tutto per vincere".
Ho sempre avuto l'impressione che Zaniolo fosse centrale nel suo progetto e lo è sempre stato con questa nuova proprietà, soprattutto nei fatti. Ho l'impressione che siano state gonfiate le parole di Pinto sulla vicenda.
"Le parole di Pinto sono state assolutamente normali. Per un direttore sportivo onesto, diretto, che non nasconde e non vende fumo è difficile dire sarà qui al 100% nella prossima stagione. Probabilmente neanche il giocatore sarebbe contento perché si vuole sentire libero. Bisogna essere maturi e questa è una parola chiave anche nel progetto della Roma, ma è una parola importante anche per voi. Penso che il nostro progetto, i nostri modi di comunicare siano maturi ed il fatto che i nostri tifosi credono in noi e ci appoggiano dimostra maturità. La risposta del direttore è stata isolata dal contesto e voi avete bisogno di maturità e di non trasformare una frase onesta in qualcosa per finire in prima pagina. Voglio anche dire che sono contento del mercato che abbiamo fatto. Se mi fai la domanda se preferisco il mercato di altre squadre ovviamente dico di sì. Sono stato nel mercato del Chelsea, dell'Inter e del Real Madrid, ma per il nostro profilo di mercato sono felice, perché oggi siamo più forti dello scorso 31 dicembre. Abbiamo perso quattro giocatori che non hanno giocato tanti minuti con noi e abbiamo preso due giocatori che in un paio di settimane hanno giocato più di quei quattro. Il nostro obiettivo è sempre migliorare. Tornando a Zaniolo, se il mio obiettivo è quello di migliorare sempre, ovviamente i calciatori importanti devono restare sempre con noi. E lui come minimo sarà un nostro giocatore fino al 2024".
C'è il rischio di pensare già all'Inter?
"No, per niente. Nessuno ha parlato dell'Inter, non ci abbiamo perso neanche un minuto, neanche gli analisti. La partita domani finisce alle 17 e alle 19/20 io e i miei analisti saremo qui ad analizzare l'Inter, ma non abbiamo pensato neanche un minuto all'Inter. Siamo concentrati solamente sul Genoa, la gara di domani è troppo importante per noi".
Viña riposerà dopo gli impegni con la sua Nazionale?
"Non ha giocato in Nazionale stavolta, prima arrivava sempre con 120 minuti sulle gambe, infortunato o avendo giocato tre partite. È tornato felice perché la sua Nazionale ha vinto ed è praticamente qualificata per il Mondiale. È tornato qui in un bel momento. Oggi siamo una squadra più equilibrata, abbiamo più opzioni, abbiamo fatto il mercato con questa intenzione, senza il potere di altri e di poter fare quello che uno sogna. Oggi abbiamo Karsdorp e Maitland-Niles a destra e Vina e Maitland-Niles a sinistra, abbiamo più opzioni. Con tante partite avranno spazi tutti".
Pellegrini recupererà per l'Inter? È possibile giocare con Pellegrini,Mkhitaryan e Oliveira?
"A Milano abbiamo giocato contro il Milan con Lorenzo, Mkhitaryan e Veretout, quindi si è possibile. Anzi, Sergio è più posizionale di Veretout, Jordan è più di movimento. Non abbiamo un regista puro, però abbiamo diverse opzioni. Quando pensiamo al futuro ovviamente abbiamo bisogno di un giocatore diverso, di un regista puro. Bove sta crescendo tanto e sono contentissimo perché è un ragazzo con qualità e maturità, non è un ragazzino. Stiamo bene a centrocampo, la rosa è più equilibrata. Possiamo giocare con quei tre a centrocampo e con i tre difensori".
Anche con il 3-5-2 si può fare?
"Quando la squadra lavora insieme e con lo stesso allenatore, la squadra cresce e capisce meglio il sistema. Nel calcio di oggi una squadra deve essere pronta a giocare in modi diversi, con piccole differenze. Possiamo giocare a quattro o a tre. Per martedì, è possibile la presenza di Lorenzo. Ieri ha fatto allenamento parziale, oggi seduta intera con il gruppo. Domani deve riposare perché ha lavorato tanto per recuperare".
Alla sua Roma serve di più tornare in Champions o vincere una coppa? Sull'allenamento e la ripresa con il drone, quanto crede nei nuovi sistemi?
"Il modo più facile per vincere è avere i giocatori più bravi. Ovviamente credo nei metodi di allenamento, se no non sarei allenatore, altrimenti farei il direttore o il presidente. Dividere il campo è più facile per lavorare e per controllare i lavori. Il lavoro settoriale lo faccio io ma penso che lo fanno tutti. Se vai su Instagram trovi il lavoro di tutti gli allenatori, tutti facciamo il copy-past. Questa è la generazione del copy-past. È difficile da dire, ma finché sarà possibile, proveremo a raggiungere entrambi questi obiettivi. Vogliamo dare tutto in ogni competizione e continuare a lottare per arrivare quarti. Andare in Champions sarebbe importante economicamente e anche come prestigio, ma vincere una competizione è come un virus positivo. Cambia il tuo modo di essere, di pensare, di gestire le emozioni e definire i tuoi progetti. Vincere è una cosa fondamentale, sarebbe molto importante riuscirci. Vediamo cosa succederà. L'obiettivo numero uno adesso è vincere col Genoa".
Rispetto agli obiettivi che lei si è posto, quanto è importante per costruire un'impronta vincente questo periodo?
"È importante perché quando finirà questo periodo la stagione sarà finita. La classifica sarà quella, avremo vinto o no un titolo. Quindi, da questo momento tutte le partite sono fondamentali. Ogni partita e ogni dettaglio sono importanti. Io e i giocatori dobbiamo concentrarci solo sulle competizioni. Adesso siamo noi, 22 giocatori più i 3 portieri più Spinazzola. Vedremo se sarà possibile avere Leonardo a disposizione entro fine stagione".
Conferenza Stampa Tiago Pinto: "Vogliamo rendere la Roma vincente, al di là di chi compriamo o vendiamo "
Tiago Pinto, GM della Roma, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del mercato appena concluso:
Titolo al mercato? Retroscena? Quale l'offerta più alta arrivata?
"Mi fa piacere fare questa conferenza, è un'opportunità per chiarire tutto. Ho imparato che non devo più dare un voto al mio mercato perchè vengo frainteso. Per il titolo al mercato è lo stesso. Sulle offerte ci sono cose che preferisco non dire. Il calcio è molto dinamico ma è sempre la stessa cosa. I giocatori che rendono di più hanno offerte maggiori. La cosa importante è che nelle ultime finestre siamo sempre riusciti a tenere i migliori, preferisco non parlare di numeri. Il mercato è sempre pieno di retroscena, magari in futuro ne parlerò. Ma ho sempre un po'di timore a parlare del dietro le quinte. Qui tutti vivono il mercato intensamente, con passione, questo mi colpisce. Cerco di essere metodico, magari un giorno racconterò qualcosa".
Il rinnovo di Zaniolo? Sarà uno dei primi con cui intavolare un incontro?
"Ricordo che una settimana dopo la fine del mercato estivo la conversazione era la stessa, c'erano giocatori che dovevano rinnovare. Questo è il momento del collettivo, di concentrarci sui risultatati della squadra e di aiutare la squadra e il mister a portare a casa gli obiettivi. Non è il momento di parlare del mercato estivo, dei rinnovi. E' chiaro che il collettivo è fatto dai singoli, ma ora dobbiamo pensare a dare tutto come squadra, come famiglia, per ottenere il meglio da questa stagione".
Volevo chiedere il voto al mercato ma è stato chiaro. Il mercato ha accorciato il gap con la zona Champions?
"Sul voto fai tu. L'obiettivo di ogni sessione è quello di rendere la squadra più forte. Abbiamo portato a casa due giocatori che migliorano la squadra. Il mercato di gennaio è particolare, bisogna capire cosa manca e vedere se si è capaci di portare a casa giocatori pronti da subito. Abbiamo fatto un lavoro molto interessante con il mister e con lo scouting per capire le mancanze e i ruoli da rinforzare. Abbiamo fatto un lavoro veloce e per fortuna i ragazzi hanno migliorato la squadra da subito, come ha detto anche il mister".
C'è voglia di riscattare a giugno i due acquisti?
"Come detto c'è molto tempo per pensare a rinnovi e calciomercato estivo".
Come pensa di risolvere il problema della liquidità?
"Una delle cose più belle di questo progetto è il modo allineato in cui lavoriamo. Il nostro allenatore è un direttore d'orchestra, a cui ci affidiamo. Il nostro lavoro è unire la parte finanziaria, strategica e calcistica. Non ho paura del futuro, stiamo facendo il lavoro giusto per rendere la Roma più forte anche economicamente. Nei prossimi 3 mesi con la proprietà e Mourinho faremo quello che abbiamo già fatto, stabilire un piano per essere più forti a settembre".
Si manterrà la linea di non cedere i migliori?
"Domanda interessante, riflette quello che è il calcio. Bisogna fare scelte per migliorare, al di là di chi si vende. Vogliamo rendere la Roma una squadra vincente, la prossima finestra di mercato sarà in questa ottica, al di là di chi compriamo o vendiamo".
Voto più alto per il mercato in entrata o in uscita?
"Non posso. In entrata è come ho detto. Siamo stati veloci e pratici a capire cosa dovevamo prendere e a che condizioni, e abbiamo fatto tutto velocemente. Gli obiettivi sono stati centrati. Uscite: se i giocatori non giocano gli obiettivi per l'uscita sono 3. Rendere la squadra più compatta, trovare un percorso giusto per chi va via, e avere un guadagno economico. Abbiamo fatto alcune uscite, altre non sono arrivate: sono genericamente soddisfatto".
Diawara ha bloccato il mercato? Chi è stato il centrocampista più vicino?
"Diawara non ha bloccato nulla. E' successo che il calcio a volte è come il matrimonio, le cose si fanno se tutte le parti lo vogliono. Non è vero che il terzo acquisto non è avvenuto perché Diawara non è partito. Chiedo scusa perché ci sono cose che non capisco: noi al 12 gennaio abbiamo portato Oliveira. Poi tutti abbiamo detto che il mercato era chiuso. Io, il mister e nessun altro può dire che è chiuso al 100% perché può succedere qualsiasi cosa. Ma era sostanzialmente chiuso. Poi qualcuno di voi ha iniziato a fare nomi: addirittura Joao Moutinho che era uno scherzo sui social diventato notizia. Vi lamentate che noi da dentro non parliamo. Tutti i nomi fatti non hanno avuto riscontri su una trattativa. I nomi fatti sono stati tutti bugie, anche Kamara. Un giorno posso anche spiegare il dossier Kamara, non ora. In futuro capirete meglio. Non voglio essere arrogante, voglio condividere i miei pensieri. Tutti i ragazzi di cui si è parlato non hanno mai avuto trattative con noi. Poi qualcuno dice che questi sono obiettivi sfumati. Anche se abbiamo smentito categoricamente. Su questo non posso farci nulla".
Anche Zakaria una bugia? Perchè non è andato in porto?
"No, per lui è diverso. Questo dimostra la mia sincerità. Quando tratti un calciatore tante cose possono andare storte. Non voglio commentare il caso specifico, ma in passato avevo detto che lo seguivamo. Magari il direttore sportivo è scarso, ma lo scouting lavora bene".
Siete preoccupati di perdere Abraham per il diritto di riacquisto?
"No, il diritto scatta nel 2023, ma non sono preoccupato. Sta giocando bene, e come ha detto il mister può fare anche meglio. Per essere il suo primo anno in Italia sta facendo bene, ma non mi preoccupa il diritto di riacquisto del Chelsea".
La Juventus si è rinforzata più della Roma? Vi affidate all'algoritmo per cercare i giocatori?
"Devo concentrarmi su quello che facciamo qui, non su quello che fanno gli altri. Non giochiamo da soli, certo, dobbiamo stare attenti agli altri, ma io non perdo tempo a guardare quello che fanno gli altri. Sull'algoritmo: ora ho più fiducia in voi e spero voi in me. Non capisco dove sia nata la storia dell'algoritmo. Nel calcio c'è il rischio grande di prendere un giocatore sbagliato. Spendere e non avere indietro la performance. Cerchiamo informazioni su tante cose, per ridurre il rischio al minimo. Ma mai abbiamo preso un giocatore per l'algoritmo. Per prendere El Shaarawy non servono algoritmi, così come Rui Patricio. Reynolds? Magari è una scelta sbagliata di un direttore sportivo sbagliato, ma non l'algoritmo. Noi dobbiamo avere il maggior numero di informazioni possibile per fare la scelta giusta. L'algoritmo non ti dice prendi questo o quello, ma non possiamo dimenticare che i dati sono importanti, anche per il lavoro di Mourinho. Match analysis, gps e così via. Non si può prendere un giocatore solo perché l'ha detto l'algoritmo. Quando le cose vanno bene o male, la responsabilità è mia, non dell'algoritmo".
La Juve si è quasi ripagata Vlahovic con le cessioni, nel calcio servono i rapporti. In questo senso come è messa la Roma? Trova le porte aperte sul mercato? E' più difficile alla Roma rispetto al Benfica?
"E' diverso. All'esempio che hai fatto posso rispondere con esempi diversi. Quando sono arrivato qui Pau Lopez era in panchina, magari aveva un valore di mercato di 0. Ha giocato, ha recuperato poi si è infortunato. Io ho bussato alla porta del Marsiglia e 6 mesi dopo uno che faceva panchina a Mirante ha portato 12 milioni di euro. Under? Caso simile. Possiamo parlare di giocatori che alla Roma non giocavano e ora giocano. Il denaro viene dopo. Non capisco cosa intendi per rapporti. Io parlo con tutti i club, quelli che conosco e quelli che non conosco. Sono anche conosciuto per privilegiare il rapporto con i club rispetto a quello con gli agenti. E comunque la Roma è importante. Se qualcuno non apre la porta a Pinto di sicuro la apre alla Roma".
Può garantire che Zaniolo sarà alla Roma il prossimo anno?
"Non posso io, come nessuno".
Come mai non è arrivato un regista tra la sessione estiva e quella invernale? E' un obiettivo?
"Se non sbaglio Mourinho aveva detto che riteneva il mercato non chiuso, ma che non si aspettava più nessuno. L'estate è lontana. Quando finisce il mercato per noi comincia un'altra stagione. Questo è il momento del campo, in cui dobbiamo concentrarci su cosa fare per migliorare. Abbiamo portato musicisti all'orchestra, ora dobbiamo migliorare l'intesa tra di loro per regalare ai tifosi la sinfonia che meritano. Nei prossimi mesi capiremo con Mourinho e la proprietà dove lavorare per fare la Roma più forte".
Si aspettava un mercato di gennaio genericamente così ricco? Come se lo spiega in questo momento di crisi?
"Credo che è vero che ci siano state trattative con molto denaro, ma sono state circoscritte. Al di là del tema economico c'è sempre quello sportivo. I club quando hanno problemi devono reagire, e magari questo provoca i movimenti di denaro. Dopo il Covid aspettiamo che il mercato si rigeneri, si risollevi. Non posso dirti che questo o quel trasferimento mi abbia sorpreso, ci sono sempre sorprese. Sapevo che qualcosa si sarebbe mosso, ma nelle prossime finestre il mercato tornerà ad essere più simile a quello degli anni passati. Non credo però che tornerà mai uguale al passato, ora c'è molto più equilibrio nella gestione economica del calcio".
Mourinho: "Grande risultato, ma complimenti all'Empoli"
Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato a Dazn al termine del match vinto contro l'Empoli:
Raccontavamo le sue esultanze dopo il terzo ed il quarto gol, più sentite dei primi due. Si aspetta una Roma che potesse controllare meglio?
"Sì, ma è un grande risultato. Non è facile vincere ad Empoli, 4-2 è un grande risultato per noi. Prima della partita sappiamo del pareggio tra Lazio e Atalanta e del pari della Fiorentina. Quindi era molto importante per noi vincere e lo abbiamo fatto. Per voi è fantastico il secondo tempo: col 5-0 la gente spegne la tv, così l'audience è rimasta alta. Complimenti ai miei, ma anche all'Empoli che nel secondo tempo, dopo un 4-0, era vivo e ci credeva".
Da sottolineare la mossa di Mkhitaryan su Ricci: con questa mossa la Roma ha vinto la partita. Da lì sono partite belle giocate.
"Sì, è una zona del campo che conosci bene. Abbiamo analizzato bene Ricci, Mkhitaryan ha fatto bene. Nel secondo tempo abbiamo abbassato l'intensità della pressione e Mkhitaryan ha sentito che anche gli attaccanti abbassano la pressione. Loro hanno fatto molto bene e solo quando noi abbiamo cambiato con Sergio e Veretout a chiudere gli spazi interni abbiamo controllato meglio. Ma l'inzio del secondo tempo fino al 4-2 abbiamo sentito qualche difficoltà. Ma non mi piace parlare in queste situazioni dei nostri problemi, ma delle qualità dell'avversario".
Sergio Oliveira?
"È diverso dagli altri, ma non è il regista come lo definite in italiano. Non è questo, lo sapevo perfettamente perché il calcio portoghese entra in casa mia ogni giorno. Sapevo cher dava differenza dal punto di vista fisico, delle decisioni, senza essere un fenomeno tecnicamente ma difficilmente prende una decisione sbagliata. Poi ha personalità, sa gestire i tempi e prendere falli. Non dico che abbia un'esperienza diversa ma quando giochi in un club che lotta per vincere il campionato assumi un altro atteggiamento e un'altra mentalità di cui noi abbiamo bisogno".
Perché siete arrivati tardi in campo nel secondo tempo?
"Non ricordo se fosse contro Cagliari e Lecce, è successo che il nostro avversario era arrivato tardi ed è una cosa che non mi piace. C'è un orario, devi entrare in campo nel momento giusto. È stata colpa mia, ho perso tempo ad analizzare la partita con il mio match analyst. Non mi piace e mi sono scusato con l'Empoli e con il quarto uomo".
Non ha freddo?
"No, ho una giacca di qualità e poi l'adrenalina. Adesso dormirò sul treno (ride, ndr)".
Abraham: "Nella ripresa eravamo rilassati. Dobbiamo farne tesoro per le prossime volte"
Tammy Abraham, attaccante della Roma, ha parlato a Dazn al termine del match vinto contro l'Empoli:
Doppietta per te oggi, la volevi davvero.
"Mi hanno preso per segnare e aiutare la squadra con gol e assist. Per fortuna io e la squadra nell'ultimo periodo siamo stati proficui, dobbiamo continuare così".
Mancini ti ha detto qualcosa?
"L'importante era fare gol, avevo visto che la palla aveva superato la linea ma non volevo rovinare i suoi festeggiamenti".
Cos'è successo nel secondo tempo dopo il primo tempo perfetto?
"Nella ripresa siamo scesi in campo con l'atteggiamento sbagliato, può capitare quando sei avanti 4-0, siamo scesi in campo rilassati. Loro sono una buona squadra, peccato perché il mister ci aveva avvisato e purtroppo è successo. Dobbiamo fare tesoro di questa esperienza, perché la prossima volta potrebbe finire 4-4".
Empoli vs Roma 2-4 | Partite dalle due facce, ma la Roma porta a casa i tre punti
EMPOLI (4-3-2-1): Vicario; Fiamozzi, Ismajli, Tonelli, Marchizza; Zurkowski, Ricci, Bandinelli; Bajrami, Henderson; Pinamonti.
A disposizione: Ujkani, Furlan; Romagnoli, Cutrone, Benassi, Fazzini, La Mantia, Asllani, Rizza, Pezzola, Viti.
Allenatore: Andreazzoli.
Indisponibili: Luperto, Di Francesco, Parisi, Ekong, Baldanzi, Haas.
Squalificati: -.
ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Oliveira, Cristante, Mkhitaryan, Maitland-Niles; Zaniolo, Abraham.
A disposizione: Fuzato, Boer, Vina, Kumbulla, Bove, Zalewski, Veretout, Felix, Perez, El Shaarawy, Shomurodov.
Allenatore: Mourinho.
Indisponibili: Spinazzola, Lor. Pellegrini, Diawara, Darboe.
Squalificati: -.
Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna.
Assistenti: Alassio – Rocca.
Quarto Ufficiale: Giua.
VAR: Abisso.
AVAR: Prenna.
