Conferenza Stampa Mourinho: "Facciamo fatica a tradurre in gol le situazioni che creiamo"
José Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Venezia:
Pellegrini ci sarà? Calafiori?
"Voi sapete tutto, perché chiedere. Calafiori è infortunato, Pellegrini si è allenato"
È soddisfatto del gioco?
"Se prendiamo in esami gol fatti e occasioni create c'è contraddizione. Ci sono squadre che con una palla gol segnano, noi in questo momento facciamo fatica a tradurre in gol tutte le situazione che creiamo. Sarebbe più preoccupante non creare occasioni da gol. Se segnano tutte le chance che creiamo il risultato sarebbe diverso"
Quale insidie può nascondere il Venezia?
"Non conosco Zanetti come allenatore, ci giocai contro qualche anno fa. Il Venezia è una squadra che ha principi, è pericolosa in attacco e in contropiede. Sarà sicuramente difficile"
Cristante può essere una soluzione in difesa o giocherà Kumbulla?
"Abbiamo tre opzioni. Mancini giocherà, poi ci sono Cristante, Kumbulla e Ibanez. Non ci saranno Vina e Calafiori, magari giocherà Ibanez centrale e Tripi terzino sinistro, un ragazzo che ha grande cultura tattica e che ha ricoperto quel ruolo nel precampionato. Di Cristante sono soddisfatto, è molto bravo in costruzione ma è più facile per un centrocampista, è anche vero che contro il Bodo non abbiamo avuto problemi difensivi. In una rosa come la nostra, dove non ci sono tante alternative, un giocatore può giocare in una posizione non sua. Sono fiducioso che possiamo trovare un modo equilibrato per costruire la squadra domani"
Villar e Mayoral possono tornare utili?
"Giovedì mi sono piaciuti, Borja ha fatto due grande assist, ha dato movimento e qualità, è entrato molto bene ed ha aiutato la squadra a cambiare la dinamica offensiva e pareggiare. Gonzalo mi piace con la palla, non mi piace senza palla, deve migliorare in questo senso. Ma senza palla fa fatica, come dimostra il secondo gol del Bodo. Lui ha qualità, gli piace avere la palla e giocare in modo offensivo. Nel secondo tempo abbiamo creato tanto"
Domani avrete più facilità a trovare la profondità? Può essere la gara di Abraham?
"Non lo so se è più facile. Loro sono equilibrati. Così li vedo. E’ difficile trovare punti deboli. Secondo me farà un campionato senza problemi per salvarsi. E’ una squadra di equilibrio. Non è facile da studiarli e trovare punti deboli. Tammy non è Tammy: siamo tutti noi. Gli unici tre che hanno segnato un numero di gol equilibrato con sua posizione e gioco sono Ibanez, Pellegrini, che ha fatto i suoi gol, come anche El Shaarawy pur senza giocare titolare. Tutti gli altri hanno potenziale e capacità e gioco, le possibilità di segnare ci sono ogni partita. Arriverà il momento. Per me Tammy è lo stesso giocatore che ha fatto bene le prime partite".
Cambierebbe qualcosa di quello che ha fatto?
"Tu vieni qui tutte le conferenze stampa. Sei molto intelligente e vuoi far passare l’immagine che non lo sei. Io voglio pensare che tu lo sei ma ti piace fare quello che tu fai".
Roma vs Bodo 2-2 | Termina il match con un punto a testa
ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Cristante, Ibanez; Darboe, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.
A disposizione: Fuzato, Boer, Kumbulla, Reynolds, Tripi, Calafiori, Diawara, Villar, Bove, Carles Perez, Zalewski, Shomurodov, Mayoral.
Allenatore: Mourinho.
BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sampsted, Moe, Lode, Bjørkan; Fet, Hagen, Konradsen; Solbakken, Botheim, Pellegrino.
A disposizione: Smits, Kvile, Kongsro, Hoibraten, Moberg, Vetlesen, Mugisha, Pernambuco, Koomson, Nordas.
Allenatore: Knutsen.
Arbitro: Papapetrou.
Assistenti: Petropoulos, Aptosoglou.
Quarto Ufficiale: Diamantopoulos.
Conferenza Stampa Mourinho: "Li davanti ci manca ancora qualcosa, ma prestazione positiva"
José Mourinho, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato contro il Bodo/Glimt:
Ho sentito che anche oggi aveva qualcosa da dire contro l'arbitro. Ma le chiedo, come ha reagito ai fischi dell'Olimpico?
"Non li ho sentiti, ero concentrato sulla partita. Non sono qui per giudicare o interpretare i fischi".
Ci sono state errori arbitrali, senza Var. Ma il Bodo vi ha saputo imbragliare. Rispetto l'andata cosa non ha funzionato?
"Secondo me, loro due tiri e due gol. Noi due gol, due rigori netti non dati e tante possibilità ma senza segnare. Era una partita che meritavamo di vincere. Loro sono una buona squadra, ben organizzata, ma noi abbiamo sbagliato tecnicamente e non a livello tattico. Però li davanti manca il genio, la tecnica giusta e la fantasia. Il gol di El Shaarawy molto bello e va contro a queste mie parole, ma anchiamo nei dribbling e nei controlli li davanti. Karsdorp ed El Shaarawy partivano larghi e giocavano per le punte, ma sta mancando il guizzo finale che deriva anche dalla fiducia. Il risultato non mi piace ma sulla squadra non ho commenti negativi. Sui singoli ho qualcosa da dire, per esempio Ibanez in copertura oggi non ha retto bene, nonostante abbia una buona forma ed ha anche segnato. Abbiamo bisogno di giocare per riacquistare fiducia".
La soluzione del doppio regista è stat d'emergenza odierna o la rivedremo?
"Quando la rosa è così dobbiamo essere preparati per utilizzare i giocatori che abbiamo per chiudere i buchi. Oggi ho pesato che al posto di Vina era meglio Ibanez che Calafiori. Cristante centrale l'ho scelto perchè ha la qualità per uscire palla al piede, e ouò giocare li anche se non è difensore centrale".
Cosa pensa della partita del Bodo?
"Oggi non mi è piaciuto (ride). Ha fatto una partita diversa rispetto l'andata. Erano organizzati per non perdere e non è una critica. Due gol su due tiri poi si sono chiusi ed hanno perso tempo ma non sto criticando. Buon risultato per loro, complimenti".
Conferenza Stampa Mourinho: "Li davanti ci manca ancora qualcosa, ma prestazione positiva"
José Mourinho, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato contro il Bodo/Glimt:
Ho sentito che anche oggi aveva qualcosa da dire contro l'arbitro. Ma le chiedo, come ha reagito ai fischi dell'Olimpico?
"Non li ho sentiti, ero concentrato sulla partita. Non sono qui per giudicare o interpretare i fischi".
Ci sono state errori arbitrali, senza Var. Ma il Bodo vi ha saputo imbragliare. Rispetto l'andata cosa non ha funzionato?
"Secondo me, loro due tiri e due gol. Noi due gol, due rigori netti non dati e tante possibilità ma senza segnare. Era una partita che meritavamo di vincere. Loro sono una buona squadra, ben organizzata, ma noi abbiamo sbagliato tecnicamente e non a livello tattico. Però li davanti manca il genio, la tecnica giusta e la fantasia. Il gol di El Shaarawy molto bello e va contro a queste mie parole, ma anchiamo nei dribbling e nei controlli li davanti. Karsdorp ed El Shaarawy partivano larghi e giocavano per le punte, ma sta mancando il guizzo finale che deriva anche dalla fiducia. Il risultato non mi piace ma sulla squadra non ho commenti negativi. Sui singoli ho qualcosa da dire, per esempio Ibanez in copertura oggi non ha retto bene, nonostante abbia una buona forma ed ha anche segnato. Abbiamo bisogno di giocare per riacquistare fiducia".
La soluzione del doppio regista è stat d'emergenza odierna o la rivedremo?
"Quando la rosa è così dobbiamo essere preparati per utilizzare i giocatori che abbiamo per chiudere i buchi. Oggi ho pesato che al posto di Vina era meglio Ibanez che Calafiori. Cristante centrale l'ho scelto perchè ha la qualità per uscire palla al piede, e ouò giocare li anche se non è difensore centrale".
Cosa pensa della partita del Bodo?
"Oggi non mi è piaciuto (ride). Ha fatto una partita diversa rispetto l'andata. Erano organizzati per non perdere e non è una critica. Due gol su due tiri poi si sono chiusi ed hanno perso tempo ma non sto criticando. Buon risultato per loro, complimenti".
Roma vs Bodo 2-2 | Termina il match con un punto a testa
ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Cristante, Ibanez; Darboe, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.
A disposizione: Fuzato, Boer, Kumbulla, Reynolds, Tripi, Calafiori, Diawara, Villar, Bove, Carles Perez, Zalewski, Shomurodov, Mayoral.
Allenatore: Mourinho.
BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sampsted, Moe, Lode, Bjørkan; Fet, Hagen, Konradsen; Solbakken, Botheim, Pellegrino.
A disposizione: Smits, Kvile, Kongsro, Hoibraten, Moberg, Vetlesen, Mugisha, Pernambuco, Koomson, Nordas.
Allenatore: Knutsen.
Arbitro: Papapetrou.
Assistenti: Petropoulos, Aptosoglou.
Quarto Ufficiale: Diamantopoulos.
Conferenza Stampa Mourinho e Abraham: "Non dimentichiamo l'andata. Vogliamo vincere e finire primi"
José Mourinho e Tammy Abraham, rispettivamente allenatore ed attaccante della Roma, sono intervenuti in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League contro il Bodo/Glimt:
PAROLE MOURINHO
"Vogliamo finire primi e vincere la partita, non vogliamo dimenticare la partita di Bodo perché non si dimentica ma vogliamo vincere".
Domani si dà una chance a chi ha fallito in Norvegia o si cambia?
"Abbiamo sbagliato tutti, non voglio dire ha sbagliato questo o l’altro. Abbiamo perso come squadra e domani vogliamo vincere come squadra. Non giocherà la stessa squadra, abbiamo sbagliato tutti".
Abraham non ha reso secondo le aspettative
"Il problema siamo sempre noi, non a livello individuale. Per un giocatore che viene da una cultura calcistica, arbitrale, anche sociale diversa non è mai facile. Ha iniziato abbastanza bene, ha avuto un impatto positivo e adesso vive un momento non speciale ma è un grande giocatore. Abbiamo fiducia in lui, non c'è nessun problema. Tornerà a giocare meglio, segnerà, abbiamo fiducia totale in lui".
Rispetto alle altre piazze in cui ha allenato ha riscontrato differenze negli arbitraggi e nelle sanzioni successive?
"Non parlo di arbitraggi né di Serie A".
Col Milan abbiamo visto un modulo diverso nella ripresa, potrebbe riproporlo?
"Non parlo di quello che abbiamo fatto in Serie A".
Una valutazione sulla crescita atletica di Zaniolo?
"Due anni di infortuni, non è facile. Contro la Juve si è sentita la paura di un giocatore che ha sofferto tanto. È normale avere queste paure, solo il tempo può aiutare a dimenticare. Fisicamente sta bene, è fortissimo, ma ci sono dettagli dal punto di vista tattico che deve imparare e migliorare. È normale a 23-24 anni, specialmente quando hai perso due anni della tua carriera ai box. È un bravo giocatore, è un professionista che lavora, sono soddisfatto".
Lei ha detto che il campionato italiano è migliorato, è migliorata anche l'immagine del calcio italiano all'estero?
"È un campionato in cui si gioca bene: squadre, giocatori e allenatori hanno qualità. Gli allenatori, anche di diverse generazioni, non si preoccupano solo del risultato ma anche di giocare bene. In questo senso sono soddisfatto di essere qui con voi".
Si fida ancora di Shomurodov?
"Mi fido di tutti, ma ci sono dei momenti dove i giocatori non sono nel loro miglior momento soprattutto a livello di fiducia. Felix ovviamente domani non sarà in lista, ma ha qualità che noi non abbiamo: è un giocatore che cerca movimenti che noi non facciamo tanto. Siamo una squadra con giocatori che vogliono palla al piede e pochi che vogliono la palla nello spazio, è un ragazzino lontanissimo dall'essere un prodotto finito e un giocatore fatto per essere un titolare nella prima squadra di un club come la Roma, ma ha un profilo che merita di lavorare con noi. Una cosa è lavorare, un'altra avere la possibilità di giocare. Ho fiducia in Mayoral, in Shomurodov, questo non cambia".
Mourinho conclude dicendo: "Complimenti al Bodø che ha vinto il campionato".
PAROLE ABRAHAM
Come valuti il tuo momento attuale? A fine partita col Milan Mancini ha detto che il rigore dato su Ibrahimovic in Premier League sarebbe stato considerato ridicolo, qual è la tua opinione?
"Nel calcio capita di avere alti e bassi, ma proprio nei momenti peggiori si impara da se stessi e dalla propria squadra. Per me questo è il momento migliore di mostrare la mia leadership. È normale che tutti vorrebbero vincere le partite, ma capita di avere momenti difficili ed è il momento di superarli. Sulla decisione arbitrale mi limito a dire che gli arbitri hanno enorme pressione, è umano commettere errore e in quanto parte in causa non vorrei che decisioni sbagliate venissero prese contro di noi ma capita".
Come stai fisicamente? Cosa ti trasmette l'inno della Roma?
"Adesso le cose vanno meglio, ho avuto un problema alla caviglia e qualche altro problemino, ma sono un giocatore che vuole esserci sempre e mette da parte qualche problema fisico. Non mi piace avere delle scuse, ogni giocatore vorrebbe giocare al 100%, ma anche grazie all'aiuto dello staff medico spero di poter tornare al 100% il prima possibile. Sull'inno mi sono innamorato di questo club dal primo giorno e penso si veda in campo, anche nel mio modo di dimostrare la passione per questo club. La squadra ha investito molto su di me e sta a me ripagare con le prestazioni. La speranza è che i tifosi ci aiutino sempre, noi dobbiamo dimostrare in campo quanto teniamo a loro e al club".
Quali difficoltà hai incontrato nel passaggio dalla Premier League? Cosa ti chiede Mourinho?
"Non sto attraversando difficoltà in termini di ambientamento. Il calcio comporta sfide, per me che ho cambiato calcio, Paese e tipo di calcio. Ho avuto la fortuna di giocare contro di lui in Inghilterra e di allenarmi con lui in qualche circostanza, è un contesto di sfida. Tutta la squadra si sta conoscendo ogni giorno. Quando avremo acquisito le teorie del mister saremo una squadra. Fino ad allora dovremo lavorare duro, come si dice Roma non è stata costruita in un giorno".
Vorresti tirare il prossimo rigore dato che ti eri proposto al derby e a Torino?
"No, in quanto attaccante vorrei sempre segnare e in quel momento sentivo di aver fiducia. A Torino avevo conquistato il rigore e volevo calciarlo. Ma sappiamo la gerarchia dei rigoristi, Veretout è un rigorista straordinario. Era un momento particolare e c'era pressione per tutti. Spero di tornare a segnare e Veretout a calciare i rigori come sa".
La Roma è stata sorpresa all'andata e come si è preparata adesso?
"Il modo migliore per prepararla è lavorare con fiducia nella squadra e nel collettivo. Io e tutta la squadra ci aspettiamo di giocare una bella partita, dobbiamo giocare al nostro meglio e voltare quella pagina definitivamente".
Conferenza Stampa Mourinho e Abraham: "Non dimentichiamo l'andata. Vogliamo vincere e finire primi"
José Mourinho e Tammy Abraham, rispettivamente allenatore ed attaccante della Roma, sono intervenuti in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League contro il Bodo/Glimt:
PAROLE MOURINHO
"Vogliamo finire primi e vincere la partita, non vogliamo dimenticare la partita di Bodo perché non si dimentica ma vogliamo vincere".
Domani si dà una chance a chi ha fallito in Norvegia o si cambia?
"Abbiamo sbagliato tutti, non voglio dire ha sbagliato questo o l’altro. Abbiamo perso come squadra e domani vogliamo vincere come squadra. Non giocherà la stessa squadra, abbiamo sbagliato tutti".
Abraham non ha reso secondo le aspettative
"Il problema siamo sempre noi, non a livello individuale. Per un giocatore che viene da una cultura calcistica, arbitrale, anche sociale diversa non è mai facile. Ha iniziato abbastanza bene, ha avuto un impatto positivo e adesso vive un momento non speciale ma è un grande giocatore. Abbiamo fiducia in lui, non c'è nessun problema. Tornerà a giocare meglio, segnerà, abbiamo fiducia totale in lui".
Rispetto alle altre piazze in cui ha allenato ha riscontrato differenze negli arbitraggi e nelle sanzioni successive?
"Non parlo di arbitraggi né di Serie A".
Col Milan abbiamo visto un modulo diverso nella ripresa, potrebbe riproporlo?
"Non parlo di quello che abbiamo fatto in Serie A".
Una valutazione sulla crescita atletica di Zaniolo?
"Due anni di infortuni, non è facile. Contro la Juve si è sentita la paura di un giocatore che ha sofferto tanto. È normale avere queste paure, solo il tempo può aiutare a dimenticare. Fisicamente sta bene, è fortissimo, ma ci sono dettagli dal punto di vista tattico che deve imparare e migliorare. È normale a 23-24 anni, specialmente quando hai perso due anni della tua carriera ai box. È un bravo giocatore, è un professionista che lavora, sono soddisfatto".
Lei ha detto che il campionato italiano è migliorato, è migliorata anche l'immagine del calcio italiano all'estero?
"È un campionato in cui si gioca bene: squadre, giocatori e allenatori hanno qualità. Gli allenatori, anche di diverse generazioni, non si preoccupano solo del risultato ma anche di giocare bene. In questo senso sono soddisfatto di essere qui con voi".
Si fida ancora di Shomurodov?
"Mi fido di tutti, ma ci sono dei momenti dove i giocatori non sono nel loro miglior momento soprattutto a livello di fiducia. Felix ovviamente domani non sarà in lista, ma ha qualità che noi non abbiamo: è un giocatore che cerca movimenti che noi non facciamo tanto. Siamo una squadra con giocatori che vogliono palla al piede e pochi che vogliono la palla nello spazio, è un ragazzino lontanissimo dall'essere un prodotto finito e un giocatore fatto per essere un titolare nella prima squadra di un club come la Roma, ma ha un profilo che merita di lavorare con noi. Una cosa è lavorare, un'altra avere la possibilità di giocare. Ho fiducia in Mayoral, in Shomurodov, questo non cambia".
Mourinho conclude dicendo: "Complimenti al Bodø che ha vinto il campionato".
PAROLE ABRAHAM
Come valuti il tuo momento attuale? A fine partita col Milan Mancini ha detto che il rigore dato su Ibrahimovic in Premier League sarebbe stato considerato ridicolo, qual è la tua opinione?
"Nel calcio capita di avere alti e bassi, ma proprio nei momenti peggiori si impara da se stessi e dalla propria squadra. Per me questo è il momento migliore di mostrare la mia leadership. È normale che tutti vorrebbero vincere le partite, ma capita di avere momenti difficili ed è il momento di superarli. Sulla decisione arbitrale mi limito a dire che gli arbitri hanno enorme pressione, è umano commettere errore e in quanto parte in causa non vorrei che decisioni sbagliate venissero prese contro di noi ma capita".
Come stai fisicamente? Cosa ti trasmette l'inno della Roma?
"Adesso le cose vanno meglio, ho avuto un problema alla caviglia e qualche altro problemino, ma sono un giocatore che vuole esserci sempre e mette da parte qualche problema fisico. Non mi piace avere delle scuse, ogni giocatore vorrebbe giocare al 100%, ma anche grazie all'aiuto dello staff medico spero di poter tornare al 100% il prima possibile. Sull'inno mi sono innamorato di questo club dal primo giorno e penso si veda in campo, anche nel mio modo di dimostrare la passione per questo club. La squadra ha investito molto su di me e sta a me ripagare con le prestazioni. La speranza è che i tifosi ci aiutino sempre, noi dobbiamo dimostrare in campo quanto teniamo a loro e al club".
Quali difficoltà hai incontrato nel passaggio dalla Premier League? Cosa ti chiede Mourinho?
"Non sto attraversando difficoltà in termini di ambientamento. Il calcio comporta sfide, per me che ho cambiato calcio, Paese e tipo di calcio. Ho avuto la fortuna di giocare contro di lui in Inghilterra e di allenarmi con lui in qualche circostanza, è un contesto di sfida. Tutta la squadra si sta conoscendo ogni giorno. Quando avremo acquisito le teorie del mister saremo una squadra. Fino ad allora dovremo lavorare duro, come si dice Roma non è stata costruita in un giorno".
Vorresti tirare il prossimo rigore dato che ti eri proposto al derby e a Torino?
"No, in quanto attaccante vorrei sempre segnare e in quel momento sentivo di aver fiducia. A Torino avevo conquistato il rigore e volevo calciarlo. Ma sappiamo la gerarchia dei rigoristi, Veretout è un rigorista straordinario. Era un momento particolare e c'era pressione per tutti. Spero di tornare a segnare e Veretout a calciare i rigori come sa".
La Roma è stata sorpresa all'andata e come si è preparata adesso?
"Il modo migliore per prepararla è lavorare con fiducia nella squadra e nel collettivo. Io e tutta la squadra ci aspettiamo di giocare una bella partita, dobbiamo giocare al nostro meglio e voltare quella pagina definitivamente".
Roma vs Milan 1-2 | La Roma nel finale ci crede, ma all'Olimpico passa il Milan
ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
In panchina: Fuzato, Boer, Kumbulla, Calafiori, Missori, Darboe, Bove, Carles Perez, El Shaarawy, Shomurodov, Zalewski, Felix.
Allenatore: Mourinho.
MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Kajer, Tomori, Hernandez; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, Krunic, Leao; Ibrahimovic.
In panchina: Mirante, Jungdal, Romagnoli, Ballo-Touré, Kalulu, Gabbia, Tonali, Bakayoko, Diaz, Giroud, Maldini.
Allenatore: Pioli.
Arbitro: Maresca.
Assistenti: Carbone, Lo Cicero.
Quarto Ufficiale: Ayroldi.
Var: Mazzoleni.
Avar: De Meo.
Conferenza Stampa Mourinho: "Non c'è rispetto per la Roma ed i romanisti, questo mi fa male"
José Mourinho, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Milan:
Un giudizio sulla partita e sull'arbitraggio?
"Sull'arbitraggio non voglio parlare, voglio stare in panchina domenica prossima e non voglio sanzioni disciplinari. Faccio i complimenti al Milan. Non c'è rispetto per i romanisti e per la Roma. Una partita dove nel secondo tempo abbiamo giocato bene, contro una squadra di grande qualità. Ma una partita senza rispetto per i romanisti e questo mi fa male. Non voglio dire di più. Siamo riusciti a controllare le emozioni. Ma non parlo più, voglio stare in panchina domenica"
Conferenza Stampa Mourinho: "Non c'è rispetto per la Roma ed i romanisti, questo mi fa male"
José Mourinho, allenatore della Roma, è intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta contro il Milan:
Un giudizio sulla partita e sull'arbitraggio?
"Sull'arbitraggio non voglio parlare, voglio stare in panchina domenica prossima e non voglio sanzioni disciplinari. Faccio i complimenti al Milan. Non c'è rispetto per i romanisti e per la Roma. Una partita dove nel secondo tempo abbiamo giocato bene, contro una squadra di grande qualità. Ma una partita senza rispetto per i romanisti e questo mi fa male. Non voglio dire di più. Siamo riusciti a controllare le emozioni. Ma non parlo più, voglio stare in panchina domenica"
Roma vs Milan 1-2 | La Roma nel finale ci crede, ma all'Olimpico passa il Milan
ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
In panchina: Fuzato, Boer, Kumbulla, Calafiori, Missori, Darboe, Bove, Carles Perez, El Shaarawy, Shomurodov, Zalewski, Felix.
Allenatore: Mourinho.
MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Kajer, Tomori, Hernandez; Kessie, Bennacer; Saelemaekers, Krunic, Leao; Ibrahimovic.
In panchina: Mirante, Jungdal, Romagnoli, Ballo-Touré, Kalulu, Gabbia, Tonali, Bakayoko, Diaz, Giroud, Maldini.
Allenatore: Pioli.
Arbitro: Maresca.
Assistenti: Carbone, Lo Cicero.
Quarto Ufficiale: Ayroldi.
Var: Mazzoleni.
Avar: De Meo.
Cagliari vs Roma 1-2 | Vittoria in rimonta per i giallorossi
Dopo il pareggio casalingo contro il Napoli si prospetta un nuvo turno di campionato per la Roma, ospite del Cagliari.
Tutto invariato per il tecnico Mourinho, che nonostante il tournover conferma gli stessii undici di domenica.
FORMAZIONE UFFICIALE
CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Ceppitelli, Godin, Carboni; Zappa, Grassi, Strootman, Marin, Lykogiannis; Joao Pedro, Keita.
A disposizione: Aresti, Radunovic, Bellanova, Altare, Deiola, Oliva, Farias, Pereiro, Pavoletti, Obert.
Allenatore: Mazzarri.
ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.
A disposizione: Fuzato, Calafiori, Tripi, Felix, Volpato, Zalewski, Kumbulla, Bove, Darboe, Perez, Shomurodov, El Shaarawy.
Allenatore: il vice Joao Sacramento.
Arbitro: Pezzuto.
Assistenti: Ranghetti e Palermo.
Quarto Ufficiale: Baroni.
VAR: Giacomelli.
AVAR: Liberti.
