Martello Gasp: Roma spremuta

Un richiamo atletico durante la sosta per migliorare la brillantezza e far volare la squadra: il tecnico alza i ritmi e Bailey rimanda il rientro.

Una nuova preparazione fisica per chi è rimasto a Trigoria tra corse e sedute massacranti. Bailey attende l'ok dei medici. Wesley c'è. Angelino è debilitato.

I calciatori ammettono: "Mai faticato così tanto".

Fonte - corsport


Da Ziolkowski a Ghilardi, giovani in cerca d'autore

Con 7 gare in 22 giorni il tecnico dovrà sfruttare tutta la rosa.

I due difensori ancora da scoprire e con loro anche Pisilli e Ferguson. La missione di Gasperini è valorizzarli.

Fonte - corsport


L'arma segreta

Tornato in campo a Firenze, Dybala ha approfittato della sosta per ricercare la migliore condizione. Gian Piero, però, verso la sfida contro l’Inter, pensa a Paulo come mossa a gara in corso perchè nei minuti finali può essere decisivo. Favorito Pellegrini, insieme a Soulé alle spalle di Dovbyk.

Fonte - ilromanista


Roma-Dybala: Joya sfrenata

L'argentino ha un sogno: vincere un trofeo in giallorosso. E' già caldo per l'Inter.

Le doppie sedute, l'intesa con Soulè e Pellegrini e l'attesa di Gasperini. Prima del rinnovo, Dybala promette otto mesi da campione. Ora è al top. Per i tifosi e gli sponsor è un simbolo. La scadenza non preoccupa. Ha sbolto il lavoro di preparazione così da evitare nuovi infortuni.

Fonte - corsport

 


Bailey scatti e riscatti. L'ala è pronta per decollare

Il giamaicano si era fermato il 20 agosto.

Bailey da oggi si allena col gruppo. Debutterà in corsa contro l'Inter. In Europa League la prima da titolare. Out per 55 giorni, sprint, gol, assist e fisicità: è l'ala che manca a Gasperini.

Fonte - corsport 


Gasperini già coltiva il vivaio di Trigoria

Dopo un anno senza debuttanti, la Roma torna alle vecchie abitudini.

Da Arena a Di Nunzio, da Paratici ai terzini Lulli e Cama, fino a Forte: il tecnico studia i talenti da lanciare. Romano è già pronto, Falcetta figlio d'arte: il padre è stato ex futsal e iridato col Brasile.

Fonte - corsport 


Tsimikas solo a metà, il suo futuro è da scrivere

Il terzino greco ha bisogno di una svolta per superare Angelino.

Tsimikas, tra luci e ombre, ora vuole imporsi a Roma dopo il gol con la nazionale greca. Dal Liverpool è in prestito senza riscatto.

Fonte - corsport


Roma, Bailey verso il rientro: obiettivo convocazione contro l'Inter

Secondo Il Messaggero, il rientro in gruppo di Leon Bailey è previsto per oggi, con un graduale inserimento nelle sedute collettive. La data cerchiata in rosso resta quella del 18 ottobre contro l’Inter, ma la convocazione potrebbe essere solo simbolica: serviranno ancora alcuni giorni di allenamento pieno per ritrovare la miglior condizione.
Il vero obiettivo è tornare in campo tra Viktoria Plzen (23 ottobre) e Sassuolo (26 ottobre), evitando rischi e garantendo un recupero completo in vista della parte più intensa della stagione.

Gasp guarda un pò Chivu si rivede!

Gasperini affronta Cristian, che aveva segnalato alla Juventus quando era osservatore e che ha anche allenato per un breve periodo. Sabato però la sua predilezione per l’ex difensore andrà in soffitta: c’è uno scontro diretto da vincere e il vertice da conservare.

Fonte - ilromanista


Roma, il gioco delle coppie

La Roma scopre la sua trequarti.

Quanto traffico dietro Dovbyk. Gli argentini possono giocare insieme dall'inizio. Bailey preferisce il lato destro ma dovrà adattarsi dopo un lungo infortunio. Gasperini, che da domani lo avrà a disposizione, lo abbinerà a Soulè. Pellegrini a sinistra come El Shaarawy. Più defilato Baldanzi. In 6 per 2 posti.

Durante la sosta il tecnico è al lavoro per trovare le intese.

Fonte - corsport


Ferguson: "La Roma è davvero grande"

Evan Ferguson prova a rigenerarsi in Nazionale dopo la crisi con la maglia giallorossa.

L'irlandese: "Sapevo che fosse un club importante, ma da dentro lo è ancora di più. I tifosi? Pazzi. Gli allenamenti sono più duri in Italia. E il gioco è molto più tattico".

Fonte - corsport


Mancini dal ritiro della Nazionale: "Ora vivo meglio le partite. Sono maturato"

Alla vigilia di Italia-Israele, Gianluca Mancini ha parlato in conferenza stampa.

Di seguito le sue dichiarazioni. 

Ora dovrete giocarle come fossero tutte finali. È questa la chiave?

“Sì, qualsiasi partita deve essere come una finale. Quando indossi questa maglia ancora di più, ci sono tante responsabilità belle da portare in campo. Partita importante contro una squadra tosta, oggi la prepareremo meglio, ma sappiamo a cosa andiamo incontro e a quello che possiamo fare domani”.

Gli errori dell’andata?

“È stata una partita folle, stavamo 4-2 all’86’, ci siamo fatti rimontare da polli. Sappiamo cosa abbiamo sbagliato e cerchiamo di non ripeterli”

Sei tu che ti sei preso la nazionale oppure la nazionale non poteva privarsi di uno dei difensori più forti?

“Ti ringrazio. Come ho sempre detto la nazionale è un sogno, portare questo stemma è una cosa che mi rende orgoglioso. Ho sempre fatto quello che ritenevo giusto nel club, poi ogni ct prendeva le sue decisioni. Quando vengo chiamato vado di corsa a prendere il treno per Coverciano”

Si parla tanto dello spirito di coesione creato da Gattuso. Quanto anche i suoi principi vi mettono a vostro agio?

“L’aspetto del gruppo è già tantissimo. I grandi successi arrivano da grandi gruppi. È importante stare insieme e allenarci con il sorriso ma faticando, perché il mister ci spinge sempre forte. Sotto l’aspetto tattico il mister ci mette nelle migliori condizioni di rendere. Questo è importante per creare un percorso che durerà nel tempo”

Vi sentite i più forti per il playoff?

“Finché la matematica non ci condanna non possiamo dirlo. Io non mi sono mai sentito più forte di nessuno. Le partite oggi sono tutte difficili, le partite te le devi sudare. Al di là di questo pensiamo a noi stessi, a quello che abbiamo intrapreso con il mister e dove siamo arrivati oggi”.

Sei cresciuto molto a livello di comportamenti in campo. Pensi abbia influito nella tua convocazione?

“Come ho detto spesso tante volte le partite le vivevo in maniera non giusta, ero troppo galvanizzato su atteggiamenti che non mi riguardavano, come le proteste verso gli arbitri. Mi sono guardato allo specchio e ho cercato di cambiare per una cosa mia, in campo rendo di più e sono più concentrato. Quando arrivi a un’età più matura le cose cambiano, a livello mentale e come approcci le partite o le vivi in campo. Non so se mi ha aiutato per la Nazionale, tutto passa dalle prestazioni del club, poi ogni ct fa le sue scelte”

Conosci la squadra di Israele?

“Conosco Salomon, ho giocato contro di lui allo Shakhtar. Israele è una squadra fastidiosa, il reparto offensivo è quello migliore. Dovremo stare concentrati per limitarli”