Pellegrini: "Non molliamo di un centimetro. Una grande vittoria, di voglia"

Lorenzo Pellegrini, autore del gol vittoria contro la Sampdoria, ha parlato ai microfoni di Dazn al termine del match:

Quanto pesava il rigore?
“Pesava come un rigore da segnare, non ho mai avuto dubbi. Ad Empoli avevo tanta voglia di sbloccarmi in campionato e lo avevo sbagliato, ma oggi sapevo di fare gol”.

La Roma ha trovato la quadra?
“All’inizio c’era l’impressione che mancasse un po’ di equilibrio, soprattutto nel finale delle partite. Oggi è una grande vittoria, non tanto per il rigore e per il buon primo tempo, ma questo secondo tempo ha dimostrato che avevamo una voglia di vincere fuori dal comune”.

Nel primo tempo ti sei infortunato e poi hai stretto i denti. Cosa è successo?
“Ho preso una ‘vecchietta’. Questo tipo di infortunio è molto doloroso, ma sapevo che sarei riuscito a finire la partita”.

A chi dedichi il traguardo delle 200 presenze?
“Alla mia famiglia, che non deve essere intesa solo come mia moglie, i miei bambini e i miei genitori, ma tutte le persone che mi sono vicine e mi hanno sostenuto in questo percorso. Mi riferisco anche ai miei agenti, sono una famiglia”.

Dove può arrivare questa Roma?
“Per essere il più possibile onesto con i tifosi, che si meritano tutto questo, dico che non so dove possiamo arrivare, ma non molliamo di un centimetro e lottiamo su ogni pallone. Penso e spero che loro siano fieri di noi”.


Conferenza Stampa Mourinho: "Mi è piaciuto tutto stasera, ma meglio respirare negli ultimi minuti"

Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa al termine del match contro la Sampdoria:

Come valuta la partita di Camara?
"Molto bene. La verità è che anche i giocatori bravi devono imparare a giocare con la loro nuova squadra. Lui sta imparando a poco a poco. Ha giocato 45 minuti a Siviglia, ha giocato oggi titolare. Ci sono movimenti che non può sbagliare. Non è solo un talento ma anche la conoscenza. Nel primo periodo suo doveva recuperare fisicamente, il secondo ha imparato a poco a poco. Oggi ha fatto una buona partita".

Altra partita stratosferica di Smalling. Come si fa a non convocarlo per i mondiali?
"È una bella domanda. Non ho mai allenato una nazionale ma quando vai in un campionato del mondo devi prendere giocatori che ti danno opzioni diversi. Smalling è cresciuto a due, giocava così al Manchester, e ora gioca a tre e ha conoscenza perfetta per giocare a tre. Io, allenatore di una nazionale, vorrei avere un giocatore così. Non lo voglio paragonare con gli altri giocatori convocabili perché meritano rispetto. Southgate è un ragazzo super rispettoso, non faceva mai un commento sui miei giocatori, ma penso che non sia una mancanza di rispetto dire che mi spiace tantissimo che un giocatore che sta giocando al livello di Smalling non avrà questa opportunità. Però è Southgate che deve decidere".

Rispetto al passato trova differenze con i giocatori di adesso?
"Sì ci sono differenze. C'è la stessa differenza fra me quando avevo 20 anni e i ragazzi oggi di 20 anni. È l'evoluzione dei tempi con la trasformazione dei caratteri. Ci sono ovviamente differenze, noi ci dobbiamo adattare. Ma allo stesso tempo dobbiamo far sentire ai giovani che ci sono principi importanti".

C'è un qualcosa che non le è piaciuto stasera?
"Mi piacerebbe respirare meglio negli ultimi minuti. Abbiamo fatto tutto per fare il 2-0, abbiamo difeso bene, abbiamo preso giocatori importanti per trovare gli spazi. I giocatori hanno fatto tutto bene, mi è piaciuto tutto".

Cosa augura a Stankovic?
"Non so se sono stato il primo a chiamarlo. Se non sono stato il primo, sarò stato il secondo o il terzo. I miei giocatori sono tutti speciali e lui è veramente speciale. Il nostro rapporto avuto in quegli anni va al di là di quello allenatore giocatore. Da adesso vorrei che le vincesse tutte. Già ero così con Giampaolo, i miei assistenti erano i suoi assistenti e mi hanno fatto conoscere una persona speciale. Sono contento perché l'anno prossimo torneremo qua, magari due volte, anche per il Genoa che non mi dispiacerebbe che un club con quella storia torni in A, ma contro la Samp sono sicuro che torneremo qua".


Teatro Sistina: Max Giusti ne "Il Marchese del Grillo" apre in grande stile la nuova Stagione

(REDAZIONE INSIDEROMA) - Una carrozza d’epoca trainata dai cavalli e avvolta nelle luci della sera ha accompagnato l'arrivo in grande stile del cast de “Il Marchese in Grillo” proprio di fronte al Teatro Sistina, dove mercoledì sera si è aperta la nuova Stagione con la Première dello spettacolo firmato da Massimo Romeo Piparo, tratto dal film 'cult' di Mario Monicelli.

Un vero e proprio bagno di folla, con il pubblico, accolto all'ingresso dal Direttore Piparo, che ha salutato con affetto il protagonista Max Giusti, al suo debutto nel ruolo che fu di Alberto Sordi, e gli altri attori, tutti vestiti con gli abiti di scena. Con le musiche composte dal Maestro Emanuele Friello che riecheggiavano già dall'esterno del teatro, la caratteristica atmosfera della Roma papalina di un titolo storico, a cui il pubblico romano è legatissimo, ha conquistato subito tutti.

Ironico e sarcastico e al tempo stesso nostalgico, capace di intrattenere con esilaranti battute e con i rimandi frequenti all’attualità, la Commedia Musicale nel nuovo adattamento scritto da Gianni Clementi e Massimo Romeo Piparo, in scena al Sistina fino al prossimo 20 novembre, mercoledì sera ha entusiasmato gli spettatori, che si sono emozionati, vivendo in prima persona le avventure della celebre maschera, una delle più autentiche di Roma.

Grande il calore degli applausi nella platea gremita, e tantissimi i nomi illustri presenti a questo atteso debutto: gli attori Lillo, Simona Marchini, Massimo Wertmuller, Gabriella Pession, il Trio Medusa al completo (Gabriele Corsi, Furio Corsetti e Giorgio Daviddi), i conduttori tv Monica Setta, Tiberio Timperi, Massimiliano Ossini, Giorgia Rombolà, Savino Zaba. Al Sistina anche alcuni dei protagonisti del cast di Mamma Mia!, prossimo al debutto nel nuovo Tour italiano: Sergio Muniz, Clayton Norcross, Sabrina Marciano, Elisabetta Tulli. E poi il Direttore di Rai1 Stefano Coletta, il neo Direttore di Rai Vaticano Stefano Ziantoni e Roberta Enni, Direttrice di Rai Gold, il regista Pierfrancesco Pingitore con Graziella Pera, il campione di motocross Mattia Guadagnini, la supermanager Isabella Mandelli, e poi Gianni Clementi, autore con M.R.Piparo dell’adattamento della Commedia, Giancarlo Governi, il Direttore di Leggo Davide Desario, l’On. Federico Mollicone, Antonio Parente, Direttore Generale per lo Spettacolo del Mic, Nicola Borrelli, Direttore Generale per il Cinema del Mic, gli Assessori della Regione Lazio, Alessio D’Amato e Paolo Orneli, lo scenografo Giovanni Licheri, Federica Corsini, l’On. Luciano Nobili, il Maestro Leonardo De Amicis, Alda D’Eusanio, Stefano Dominella, Max Novaresi, Edy Angelillo, Giuditta Saltarini, l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, Francesca Viola, Santino Fiorillo, Maurizio Trovajoli, Lorenza Bonaccorsi, Presidente del I Municipio Comune di Roma, Stefano Pantano, Silvana Giacobini, Rosanna Cacio, le attrici Donatella Pandimiglio, Annalisa Favetti, Marica Coco.

Goliardico, istrionico, sornione: con il suo incredibile talento Max Giusti ha trascinato gli spettatori in un vortice di risate, e ha arricchito il suo personaggio di una strepitosa carica di verità, portando il pubblico a riflettere oltre che a divertirsi. Con lui sul palco un cast eccezionale di oltre 30 artisti, in un allestimento spettacolare (con le musiche originali composte da Emanuele Friello, le coreografie di Roberto Croce, le ricche scenografie di Teresa Caruso) ancora una volta emblema della grande qualità del Sistina e dei professionisti che vi lavorano.

Il musical, tratto dal celebre film del 1981 con Alberto Sordi, campione di incassi e di risate, narra la vicenda -ispirata a una figura storica realmente esistita- che riporta indietro nel tempo alla Roma degli inizi del XIX secolo, facendo immergere lo spettatore nel fascino della Città Eterna. Qui vive il Marchese Onofrio del Grillo, nobile carismatico, irrimediabilmente ozioso e dispettoso, impudico e sfrontato, che farà sorridere e riflettere con la sua maschera dolce amara.


Stankovic: "Porto grande rispetto per Mourinho, ma nei 90 minuti ognuno andrà per la sua strada"

Dejan Stankovic, neo allenatore della Sampdoria, si è presentato alla stampa nel suo nuovo ruolo. Stankovic , che ha esordito nell'ultima giornata, lunedì prossimo affronterà la Roma, ed in conferenza stampa si è toccato anche questo argomento.
Ecco un estratto delle sue parole:

Questa squadra ha la possibilità di salvarsi?
"Avevamo un giorno e mezzo, ma non cerco scuse. Ripartiamo dal secondo tempo, oppure dal gol subito col Bologna. È l'atteggiamento che mi piace: aggressivi, essere organizzati e sapere cosa dobbiamo fare. Parlavo con tanta gente e tanti mi hanno chiesto il perché sono venuto qua ed ho risposto che vado in un grande club come la Sampdoria. Ci credo. Abbiamo lavorato benissimo questa settimana e i ragazzi sono pronti. Insieme alla dirigenza e ai nostri tifosi possiamo salvarci. Ma ci serve un grandissimo impegno da parte di tutti".

Qual è stato il problema?
"Direi solo quello mentale. Dobbiamo tirare su i ragazzi e affrontare le gare come si deve".

Lunedì c'è la Roma. Ha sentito Mourinho?
"L'ho sentito in videocall. Porto grande rispetto alla persona e all'allenatore. Quando ci sono i novanta minuti ognuno andrà per la sua strada poi amici come prima. Da lui ho imparato tanto, in campo e fuori. È una persona forte. Abbiamo fatto un percorso bellissimo insieme a lui. Non voglio parlare di altri ma ogni allenatore mi ha dato qualcosa. Ma perché giochiamo contro la Roma è giusto parlare di José. Novanta minuti mettiamo tutto fra parentesi. Poi amici come prima".


Betis vs Roma 1-1 | La Roma sale al secondo posto in attesa del Ludogorets e riapre le speranze di qualificazione

BETIS (4-2-3-1): Bravo, Ruibal, Pezzella, Luiz Felipe, Miranda; Akoukou, Guardado; Joaquín, Canales, Rodri, José.
A disposizione: Rui Silva, Dani Martin, Alex Moreno, Edgar, Victor Ruiz, William Carvalho, Akoukou, Rodri, Sabaly, Iglesias.
Allenatore: Pellegrini.

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini; Belotti, Abraham.
A disposizione: Svilar, Boer, Kumbulla, Vina, Tripi, Bove, Camara, Shomurodov, El Shaarawy, Cassano, Volpato.
Allenatore: Mourinho.

Arbitro: Sidiropoulos.
Assistenti: Kostaros-Dimitriadis.
Quarto Ufficiale: Diamantopoulos.
VAR: Evangelou.
AVAR: Hingler.


Belotti: "La prestazione ci da fiducia. Deve essere un punto di partenza"

Andrea Belotti, attaccante della Roma e autore del gol del pareggio, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Betis:

La tua prestazione è sembrata molto convincente. Hai ritrovato la condizione.
"Sapevo che sarebbe servito solo lavorare. Mi serviva del tempo, è una cosa fisiologica, però lavorando ho cercato di fare quel qualcosa in più per trovare il prima possibile la condizione. Adesso mi sento bene, i risultati ora verranno fuori".

Tu ed Abraham vi cercate maggiormente.
"Soprattutto nel secondo tempo. Nel primo potevamo fare tante cose migliori, infatti non abbiamo giocato un primo tempo bellissimo. Nel secondo siamo entrati con un piglio diverso e abbiamo creato varie occasioni, mettendo in difficoltà i difensori. C’è sempre bisogno di lavorare perché quando il mister ci mette insieme dobbiamo sempre farci trovare pronti".

La Roma può passare il girone? C’è più fiducia dopo questa prestazione?
“Sicuramente ci darà tanta fiducia questa prestazione, soprattutto quella del secondo tempo perché eravamo tanto in controllo del gioco. Questo deve essere un punto di partenza perché ci aspettano due partite e dobbiamo vincerle entrambi”.


Mourinho: "Con tutti i problemi che ci sono abbiamo dimostrato grande cuore"

Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match contro il Betis:

Il risultato vi sta stretto?
“È stata una partita di grande pressione, non era una da girone. Per noi era da eliminazione diretta, se avessimo perso saremmo usciti. Arrivare dopo 45 minuti 1-0 per loro è vera pressione, la stessa che senti in quelle partite. Con tutti i problemi che ci sono abbiamo mostrato grande cuore, abbiamo meritato il pareggio, che è vita. Abbiamo le qualità per rischiare di più negli ultimi 10/15 minuti, ma oggi serviva testa e abbiamo controllato bene. Ne usciamo vivi e ora abbiamo due partite da vincere, se non lo fai sei fuori. È buono perché dobbiamo pensare solo a noi e non ad altre squadre”.

Ci è piaciuta la coppia Abraham-Belotti.
“Hai visto tutta la partita? Hai visto solo il secondo tempo, sei arrivato in ritardo (ride, ndr). Il primo tempo sono stati un disastro”.

Anche Belotti?
“Nel primo tempo non hanno fatto quello che gli avevo chiesto. Hanno giocato male nel primo tempo e poi sono entrati in campo con le orecchie rosse perché gli ho tirato tanto le orecchie. Secondo tempo fantastico, grandi responsabilità nel miglioramento della squadra. Non si tratta del gol, ma delle soluzioni come non perdere la palla, attaccare la profondità o venire incontro. Nel secondo tempo mi sono piaciuti tanto”.

Giocare con loro due e con Pellegrini dietro potrà essere una soluzione nel tempo?
“E Zaniolo può giocare da quinto a sinistra (ride, ndr)”.


Vina: "Dobbiamo continuare così per vincere le due partite rimanenti"

Matias Vina, terzino della Roma, ha parlato ai microfoni di Roma TV+ al termine del match contro il Betis:

“Il Betis è una squadra forte e che gioca bene. Abbiamo dimostrato che volevamo vincere, soprattuto nel secondo tempo. Dobbiamo continuare così per vincere le ultime due partite rimanenti per conquistare i playoff”.

C’è bisogno di tutti in questo periodo dato che si gioca ogni 3 giorni e ci sono tanti infortuni.
“Non c’è bisogno di tutti ora, ma sempre, in qualunque situazione. Bisogna essere sempre pronti quando ci chiama il mister”.

Sarà fondamentale avere continuità.
“Sì. Io sono tranquillo, mi sto allenando bene. Alla fine è il mister che decide chi gioca, ma io sono pronto e qualora venissi chiamato in causa sarei disponibile per aiutare la squadra”.


Pellegrini: "Nel primo tempo siamo stati superiori alla Roma"

Manuel Pellegrini, allenatore del Betis, ha parlato in conferenza stampa al termine del match pareggiato contro la Roma:

"Sono molto contento della qualificazione, mancano ancora due partite per cercare di raggiungere il primo posto. Avere 10 punti su 12 e ottenere 4 punti dalla Roma in due partite è molto bello. Siamo stati superiori alla Roma e anche oggi nel primo tempo abbiamo dominato di più la partita. Il secondo tempo è stato più equilibrato. Sono molto orgoglioso di questo gruppo, hanno grande ambizione e grande spirito di squadra. Non ci sono titolari regolari. Non c'è squadra A e nessuna squadra B. Ci sono 25 giocatori che sono concentrati per superare il girone. Fekir è infortunato e dobbiamo trovare un sostituto in quel posto. Un giocatore può giocare tre partite in una settimana è Canales, è pronto a farlo. Ora penseremo a quale sarà la squadra migliore per la partita di domenica. L'obiettivo che abbiamo è provare a battere l'Almería, non pensiamo oltre".


Allenamento Roma, rifinitura in vista del Betis. Colloquio tra Mourinho e Camara

La Roma ha svolto la consueta rifinitura a Trigoria prima della partenza per Siviglia, dove domani sera si affronterà il Betis in Europa League.
Assenti gli infotunati Dybala e Celik. Lo squalificato Zaniolo è sceso in campo senza scarpini e senza prendere parte alla seduta, ha scambiato qualche parola con i preparatori per poi rientrare dentro la struttura di Trigoria.
Colloquio tra Mourinho e Camara, con il portoghese che avrebbe detto al suo centrocampista: "La tecnica è un po' nei piedi e un po' nella testa".


Lesione al retto femorale sinistro per Dybala. Il giocatore ha già iniziato il recupero

Paulo Dybala, infortunatosi contro il Lecce dopo aver calciato il rigore del 2-1, si è sottoposto ad esami che hanno evidenziato una lesione al retto femorale sinistro.
Non si conoscono ancora i tempi per guarire completamente, ma solitamente una lesione del genere se di lieve o media entità richiede da una a quattro settimane di stop.
Dybala, intanto, ha già iniziato il percorso di recupero.


Conferenza Stampa Pellegrini: "Mi aspetto una Roma intensa anche senza Dybala. Cercheremo la qualificazione"

Manuel Pellegrini, allenatore del Betis Siviglia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilai del match di Europa League contro la Roma:

Nove punti dopo tre partite. Vi aspettavate una partenza così?
"Non ci aspettavamo di essere a nove punti in tre giornate perché è un girone molto compatto. Abbiamo l'opportunità di raggiungere la qualificazione in casa. Sarà un match tosto, proprio come lo è stato a Roma".

Il primo posto del girone è a portata di mano?
"L'importante è qualificarsi. L'anno scorso eravamo secondi e poi abbiamo eliminato lo Zenit. È vero che evitare le due partite sarebbe importante e dobbiamo cercare di assicurarcelo domani in casa"

Farà riposare qualche giocatore?
"Tra una partita e l'altra ci dividiamo in gruppi. Guardiamo alla parte fisica e alla parte tattica. Luiz Henrique non ha problemi e sarà convocato per questa partita"

Come sta Fekir? Lo rivedremo presto in campo?
"Fekir si sta riprendendo dall'infortunio muscolare, non c'è una data di ritorno. Al momento, per questa settimana non è disponibile, né per la Roma né per domenica. Da lì, vedremo"

Che Roma si aspetta domani?
"Mi aspetto una squadra con le stesse caratteristiche. Penso che sia stata una partita equilibrata, anche se meritavamo di vincere perché abbiamo passato molto tempo nella loro metà campo. Le squadre di Mourinho sono intense e escono molto bene in contropiede"

Come approccierete la partita ?
"È importante assicurarsi la qualificazione, ma non è una partita decisiva. Cercheremo la vittoria fin dall'inizio, è una cosa che facciamo in Liga e in Europa League"

Peserà l'assenza di Dybala nella Roma?
"Senza dubbio, perdere giocatori come Dybala ha sempre un impatto. Ma la Roma ha una rosa che non dipende da un giocatore. Sono sicuro che cercheranno un sostituto per essere al livello dei giochi. È successo a noi con Fekir, ma non la useremo come scusa"