Roma, coppia d’assi

IL MESSAGGERO - CARINA - Attenti a quei due. Edin e Miki, coppia per caso. Quello che il modulo e soprattutto i numeri separano, l’estro e la qualità unisce. Perché poi, al di là di 10 metro in avanti o indietro, è la qualità dei calciatori a fare la differenza. E il tandem Dzeko-Mkhitaryan da questo punto di vista non ha nulla da invidiare a nessuno. A livello europeo, figuriamoci nella squinternata Serie A, dove spesso e volentieri il divario tecnico è paragonabile a quello che vige tra categorie diverse di altri sport. In campo si cercano e si trovano. Insieme hanno segnato il 38% (24 su 63) delle reti in campionato della Roma. Percentuale che lievita al 50,7% se ai gol si aggiungono gli 8 assist dispensati ai compagni. Tradotto: su un centro su due c’è lo zampino della strana coppia. Strana perché quello che dovrebbe essere il finalizzatore, Dzeko, ultimamente si sta trasformando più in suggeritore. Percorso inverso per Henrikh che vanta una media da bomber di razza: 9 centri in 20 partite, per la media di un gol ogni 151 minuti.

 


Roma, ecco Ibanez: fede, corsa e coraggio. Ricorda Marquinhos

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Qualcuno pensando a lui è già tornato al 2012, quando a Roma si affacciò un altro giovane brasiliano, Marquinhos. Anche lui, sconosciuto, proprio come era Ibanez quando la Roma ha deciso di investirci su, a gennaio. Il paragone è ingombrante, ma la Roma aveva una certezza: Ibanez non è una scommessa, ma una risorsa. E anche grazie al lavoro di Fonseca, ora è diventato un titolare. Prima del lockdown non aveva ancora visto il campo, ma durante la pandemia Fonseca ha potuto spiegargli come muoversi, i posizionamenti da prendere, le posture da assumere. Tutta teoria, è vero, ma quando la Roma si è ritrovata Ibanez era un giocatore diverso. Con l’infortunio di Smalling il tecnico lo ha messo al centro della difesa a tre: “Perché è veloce e sa impostare“, ha detto il portoghese.


Difesa a 3 e Mkhitaryan. Così Fonseca ha fatto la rivoluzione perfetta

LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - L’idea della difesa a tre come regola e non come eccezione era nella testa di Paulo Fonseca da mesi. Ne aveva già parlato, sottolineando come la squadra non fosse pronta. Perché i giocatori sarebbero andati in difficoltà nell’uno contro uno e con tutti gli infortuni non aveva modo e tempo di poterla studiare bene. Durante il lockdown però Fonseca ha studiato la soluzione e quando ha avuto quasi tutta la squadra a disposizione, la ha messa in pratica. Il primo cambio di passo c’è stato con l’inserimento di Ibanez, prima in una difesa a quattro. Poi, dopo le sconfitte contro Milan e Udinese, con gli esterni sottotono, ecco la svolta della difesa a tre. Il terzo passaggio chiave è stato proprio legato agli esterni messi da parte. Fonseca, dietro a Dzeko, ha scelto di mettere due trequartisti, con Diawara che copre la difesa e i due terzini che spingono. Mkhitaryan e Pellegrini possono rifinire il gioco e buttarsi dentro e soprattutto l’armeno sta prendendo la squadra per mano: tre gol nelle ultime quattro gare. Adesso, manca solo il recupero totale di Zaniolo.


Zaniolo-Roma, la prossima settimana il confronto

LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Per rivedere Zaniolo in campo bisognerà attendere il match con la Fiorentina, domenica prossima. Sarà una giornata particolare, perché aprirà la settimana del confronto: da una parte la Roma, dall’altra l’entourage del giocatore. E nello specifico l’agente Claudio Vigorelli. Anche se lui e la Roma si sono già sentiti ed è successo subito dopo Roma-Verona, quando il Ceo Fienga ha alzato il telefono per chiarirsi immediatamente ed evitare che potesse nascere qualsiasi tipo di equivoco. Insomma, un caso-Zaniolo a Trigoria non esiste. Al 90% sarà un giocatore della Roma nella prossima stagione, perché così vuole la Roma e così vuole anche il calciatore. Ma Vigorelli vuole capire quanto sia davvero centrale Nicolò e quanto la Roma ci voglia puntare a livelli massimali. Zaniolo sta aspettando un ritocco all’ingaggio, per portarlo fino a 2,5-3 milioni.


Fonseca si gode la Roma

IL TEMPO - BIAFORA - I due punti persi (copyright Fonseca) dalla Roma negli ultimi minuti della partita contro l'Inter hanno permesso al Milan di avvicinarsi ad appena due lunghezze di distanza, ma la prestazione della squadra giallorossa è un segnale importante in vista dello sprint finale per un posto che garantisce l'accesso diretto ai gironi della prossima Europa League. Con sole quattro partite rimanenti alla fine del campionato la Roma, nonostante lo svarione di Spinazzola, ha tutte le carte in regola per restare davanti ai rossoneri di Pioli, soprattutto grazie ad una ritrovata compattezza, arrivata in virtù del cambio modulo. Il 3-4-2-1 - su cui si era lavorato già dai primi allenamenti post-pandemia - è stato una vera manna dal cielo per i capitolini, che sono riusciti a dare maggiore stabilità alla fase difensiva e ad uscire meglio dal pressing avversario durante la costruzione della manovra.

Il prossimo avversario sulla strada che permette di evitare i preliminari europei sarà il fanalino di coda Spal, matematicamente retrocesso dopo il ko con il Brescia. I giallorossi se la vedranno poi in casa con la Fiorentina, mentre gli ultimi due impegni saranno entrambi a Torino contro i granata e contro la Juventus, che all'ultima giornata potrebbe essere già campione. Per il Milan sono invece in programma due impegni ostici contro il Sassuolo (fuori casa) e a San Siro con l'Atalanta, le due squadre più in forma dell'intero campionato. Abbastanza facili le gare che chiuderanno la stagione di Ibrahimovic e compagni: Sampdoria in trasferta e Cagliari tra le mura amiche del Meazza. Oltre ad un calendario più agevole sulla carta la Roma può ben sperare anche per le prestazioni dei singoli, con Mkhitaryan, Veretout e Ibanez saliti in cattedra nelle ultime sfide. Il difensore brasiliano non ci sarà però con la Spal a causa del risentimento muscolare all'adduttore: sarà valutato giorno per giorno. Ancora a parte Santon, Fazio, Mirante e Zaniolo, che su Instagram ha postato una foto mentre è tornato a correre sul campo accompagnandola con la didascalia «Mi sento bene».

In ottica mercato continua il pressing dell'Al Shabab su Perotti, che sta valutando con attenzione se accettare la corte dei sauditi, che sul piatto hanno messo un contratto triennale da 2,5 milioni. In uscita si avvicina poi la definizione di un accordo - non è ancora fatta - per il passaggio di Cetin al Verona. L'Hellas ha formulato una proposta per un prestito oneroso da 1 milione con diritto di riscatto a 7 milioni, lasciando poi alla Roma un controriscatto a 15 milioni (lo ha pagato 4,3 milioni nel 2019). Si stanno limando i dettagli finali sulle cifre prima della fumata bianca. Tornerà a Trigoria Coric dopo l'esperienza all'Almeria: gli spagnoli devono disputare i playoff per la promozione, ma non hanno dato alcun segnale all'agente del giocatore su un possibile riscatto. Toccherà a Fonseca valutarlo e poi prendere una decisione sul suo futuro insieme alla dirigenza.


SPAL-Roma, arbitra Manganiello

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la 16ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2019/20 in programma martedì 21 luglio e mercoledì 22 luglio 2020.

ATALANTA – BOLOGNA Martedì 21/07 h. 19.30
LA PENNA
CALIARI – GORI
IV: MAGGIONI
VAR: CALVARESE
AVAR: BINDONI

SASSUOLO – MILAN Martedì 21/07 h. 21.45
PAIRETTO
TOLFO – BACCINI
IV: FABBRI
VAR: CHIFFI
AVAR: VALERIANI

PARMA – NAPOLI Mercoledì 22/07 h. 19.30
GIUA
COLAROSSI – AFFATATO
IV: MARINELLI
VAR: MASSA
AVAR: PASSERI

INTER – FIORENTINA Mercoledì 22/07 h. 21.45
GIACOMELLI
FIORITO – VILLA
IV: DOVERI
VAR: BANTI
AVAR: SCHENONE

LECCE – BRESCIA Mercoledì 22/07 h. 21.45
MARESCA
LIBERTI – ROCCA
IV: PRONTERA
VAR: MARIANI
AVAR: GIALLATINI

SAMPDORIA – GENOA Mercoledì 22/07 h. 21.45
GUIDA
MELI – RANGHETTI
IV: DI BELLO
VAR: MAZZOLENI
AVAR: PAGANESSI

SPAL - ROMA Mercoledì 22/07 h. 21.45
MANGANIELLO
TEGONI – SANTORO
IV: VOLPI
VAR: ABISSO
AVAR: MANGANELLI

TORINO – H. VERONA Mercoledì 22/07 h. 21.45
VALERI
ALASSIO – ROSSI C.
IV: FOURNEAU
VAR: PASQUA
AVAR: LO CICERO


Istanbul Başakşehir, Gümüşdağ: "Ünder potrebbe andare al Napoli"

Göksel Gümüşdağ, presidente dell'Istanbul Başakşehir, squadra affrontata dalla Roma in Europa League nonché squadra dalla quale i giallorossi acquistarono Cengiz Ünder, ai microfoni di TRT Spor, ha parlato del numero 17 giallorosso: 

“Cengiz Ünder potrebbe andare al Napoli e se dovesse succedere potremmo ricavare una somma da questo trasferimento”.


Anche il Barcellona vuole Pellegrini. Pronti 40 milioni per far cedere la Roma

Dopo il Paris Saint Germain, anche il Barcellona sembra aver messo gli occhi su Lorenzo Pellegrini. Il club catalano, come riportato dal sito elgoldigital.com, sa che il giocatore ha una clausola rescissoria da 30 milioni di euro; ma per convincere la Roma a cedere sarebbe disposta a fare un'offerta diretta al club capitolino di 40 milioni di euro.
Ma in ogni caso va trovata anche l'intesa con Pellegrini, che ha più volte ribadito di preferire la Roma e che aspetta un incontro con la dirigenza per discutere del rinnovo.


Calciomercato Roma: su Florenzi c'è anche il Siviglia. I giallorossi chiedono 10-12 milioni più bonus

GAZZETTA.IT - ZUCCHELLI - Alessandro Florenzi lascia Valencia ma potrebbe non lasciare la Spagna. Sul giocatore di proprietà della Roma c’è, infatti, l’interesse del Siviglia di Monchi, che però prima di andare su un terzino deve valutare altre situazioni. Ecco perché le ipotesi italiane (Fiorentina e Atalanta) restano sul tavolo, anche perché la Roma vorrebbe incassare almeno dieci o dodici milioni più bonus, visto che Florenzi sarebbe una plusvalenza secca. [...]

Adesso Florenzi andrà in vacanza ad Ibiza e valuterà il suo futuro. L’ipotesi Siviglia non gli dispiace perché il calcio spagnolo lo ha colpito, in positivo, ma non gli dispiacerebbe neppure tornare in Italia. La Fiorentina lo segue da tempo, l’Atalanta pure (e potrebbe essere fatto uno scambio con Ibanez, valutato 8 milioni più 2 di bonus), molti tifosi della Roma sognano il suo ritorno. [...]


Conferenza Stampa Fonseca: "Contro l'Inter meritavamo di vincere. Domani partita importante"

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha parlato alla vigilia del match contro la Spal direttamente sulle pagine del sito ufficiale giallorosso:

Quella contro l’Inter forse è stata una delle migliori partite della sua Roma, considerato anche il calibro dell’avversario: come stanno mentalmente i ragazzi dopo il pareggio?
Stanno bene. Anche se non possiamo essere soddisfatti perché non abbiamo vinto una partita che meritavamo. Ma i ragazzi stanno bene e adesso abbiamo un match difficile, nel quale servirà lo stesso atteggiamento visto contro l’Inter. Sarà una partita importante e possiamo vincere solo giocando in quel modo”.

Spinazzola era stato uno dei migliori in campo prima di quell’episodio: come giudica la dinamica che ha portato al pareggio?
Sono episodi che possono capitare durante le partite. Spinazzola è in un buon momento, ha giocato quasi tutte le partite e lo ha fatto bene. Non è stato un errore di organizzazione o di piazzamento, è stato solo sfortunato”.

Domani si va a Ferrara per affrontare la SPAL già retrocessa: che partita si aspetta?
Sono partite molto pericolose queste, perché la SPAL non ha pressioni e potrà giocare più libera, sarà una sfida insidiosa per noi: per questo servirà lo stesso atteggiamento e la stessa ambizione. Sono sicuro che non sarà una gara facile”.

Il ruolo dei due calciatori dietro a Dzeko è molto dispendioso, perché aiutano la squadra in entrambe le fasi: come stanno fisicamente Mkhitaryan e Pellegrini?
Sono stanchi, capiremo domani se partiranno dal primo minuto. Stanno giocando entrambi molto bene. Non sono d’accordo con le critiche fatte a Lorenzo. Non dimentichiamoci che è stato infortunato per diverso tempo e sta lavorando molto per la squadra. Abbiamo totale fiducia in lui e credo non sia giusto dire certe cose sul ragazzo. È un romanista, sente la squadra più di tutti e si vede in campo: corre tanto, lavora per la squadra. Per noi è importantissimo”.

Anche domani sceglierà gli stessi uomini o farà respirare qualcuno?
Vedremo. Stiamo valutando la condizione fisica di tutti i calciatori. Abbiamo disputato partite molto intense e probabilmente in alcuni ruoli sarà necessario cambiare qualche giocatore”.

Zaniolo come sta? Tornerà tra i convocati per la partita di domani?
Non ce la fa ancora a tornare tra i convocati. Voglio dire però che non è giusto quello che si scrive su Zaniolo. Chi mi conosce sa che dico sempre la verità, come ho fatto già con altri giocatori. Certe notizie non sono vere. Non c’è alcun problema con Zaniolo, se ho detto che ho parlato con lui e che non ci sono problemi vuol dire che è la verità. Quando c’è un problema lo dico. In questo momento lui è veramente infortunato. Non ci sono altri problemi”.


Conferenza Stampa Di Biagio: "L'umore è pessimo. Dovremo finire in maniera dignitosa"

Luigi Di Biagio, tecnico della Spal già retrocessa ed ex giocatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani contro i giallorossi:

Come sono stati vissuti gli ultimi giorni?
"L'umore è pessimo come è normale che sia. Non dormiamo molto e queste quattro partite dovremo farle in maniera dignitosa, mettendo in ordine i pezzi e facendo la conta di chi sarà disponibile".

Un giudizio su Bonifazi?
"Bonifazi l'ho visto molto più attento e concentrato rispetto agli anni passati. I giudizi poi vengono capovolti quando si subisce gol. Io continuo a pensare che possa ancora crescere e dare tanto al calcio. Starà a lui capire il suo reale potenziale".

Domani giocherà contro la Roma, il suo passato. Come la sta vivendo?
"Io non sto passando un bel momento. Mi interessa la SPAL e stop. Rivedere questa squadra mi fa sempre effetto, ma non posso non pensare a quello che sta accadendo a Ferrara".

Ha pesato l'assenza del pubblico?
"La motivazione la squadra ne aveva tante. Come tutte le squadre avevamo bisogno del nostro pubblico, che sarebbe stato fondamentale. Inutile parlare però di certe cose. Sarebbe stato sicuramente diverso".

La SPAL sta subendo molti gol dalla parte del terzino, che gioca molto stretto. Di chi è il problema?
"Si tratta di un problema di lettura, bisognerebbe leggere l'azione prima e spaccarla".

Castro può giocare domani?
"Probabilmente è infortunato e ha un affaticamento muscolare. Valuteremo oggi ma non penso sarà disponibile".

C'è qualcosa che manca al gruppo per reggere i novanta minuti?
"Penso che questa squadra non abbia dimostrato fino in fondo il suo valore per una serie di motivazioni. Nel momento in cui dobbiamo chiudere e serrare la nostra porta, ci impauriamo. Da una possibile vittoria con il Brescia ci siamo trovati a perdere in malo modo. Bisogna che ci prendiamo le nostre responsabilità e forse questo è mancato".

L'addio di Vagnati ha influito sulla psiche di tutti quanti?
"Quando un direttore prende un allenatore e ci crede e poi non c'è più, crea dei problemi. Oltre a Vagnati sono andate via altre persone e ci siamo trovati smarriti. Non è una scusante, ma è stato molto difficile".

Quando ha capito che la SPAL non si sarebbe salvata?
"Dopo la partita con il Genoa. La mia convinzione era quella di accorciare sul Genoa dopo gli scontri diretti. Dopo quella partita ho capito che sarebbe stata veramente dura. I casi eclatanti di Cagliari e Milan ci hanno dato un botta non indifferente. Ho cercato di caricare l'ambiente ma non ci siamo riusciti".


Fonseca: "Soddisfatto della prestazione ma non del risultato. Abbiamo perso due punti"

VIRGINIA RIFILATO - Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato ai media dopo il pareggio contro l'Inter:

FONSECA A SKY SPORT

Eravate in controllo prima dell'errore di Spinazzola. E' un'occasione persa?
"Sì, chiaramente. Abbiamo perso due punti oggi perchè abbiamo fatto una bellissima partita. L'Inter non ha creato palle gol e ha segnato su due occasioni da palle ferme, su una siamo anche stati sfortunati ma questo è il calcio. Però sono soddisfatto della prestazione, ma non del risultato".

Dopo questo ciclo di partite abbiamo la percezione che si stia costruendo qualcosa. Ha notato un salto di qualità?
"Sì, la squadra sta imparando. Cresce fisicamente e tatticamente. E' un modulo nuovo ma noi lo stiamo interpretando bene".

Hai trovato gli uomini giusti per questo sistema...
"Sì, con questo modulo Spinazzola e Bruno (Peres, ndr) hanno più libertà di attaccare e i trequartisti sono più interni ed hanno più possibilità di ricevere la palla. Anche Veretout sta molto bene e la squadra è equilibrata, fa bene e pressa più alto. Abbiamo un'aggressività diversa".

Mancini e Kolarov sembrano quelli che beneficiano di più di questo cambio di modulo...
"Sì sono totalmente d'accordo. Poi c'è Ibanez che sta molto bene, è un centrale molto veloce e copre bene la profondità. Tutti e tre sono andati molto bene. Sono soddisfatto dei nostri centrali. E poi devo dire che sono tutti calciatori che hanno qualità per l'impostazione".

Riproporrà la difesa a 3 in Europa?
"Vediamo come si comporta la squadra ma sono fiducioso che possiamo andare avanti così".

I trequartisti ora sono più stretti. Ha rinunciato all'idea del laterale largo o quelli che ha l'hanno delusa?
"No, noi abbiamo giocato sempre con esterni che si accentravano. Ora abbiamo cominciato con Pellegrini e Mkhitaryan che sono molto responsabili anche dal punto di vista difensivo e stiamo andando bene così".

FONSECA A ROMA TV 

Peccato per il pareggio
"Non sono soddisfatto per il risultato, lo sono per la prestazione. Avremmo meritato la vittoria. L'Inter non ha creato nessuna occasione da gol, ha segnato su due palle ferme. Non meritavamo il pareggio ma sono soddisfatto per i ragazzi, avrebbero meritato la vittoria".

L'avevate preparata bene, l'Inter nel secondo tempo ha dovuto cambiare i giocatori di fascia
"L'importante è che la squadra abbia la capacità di pressare alto. Anche quando l'Inter ha cambiato abbiamo risposto molto bene, l'Inter non ha creato pericoli Pau Lopez non è stato impegnato e in attacco abbiamo creato pericoli. Avremmo meritato di vincere ma questa gara porta fiducia alla squadra".

Il sistema di gioco porta la squadra a giocare aggressivamente, o è cambiato qualcosa mentalmente?
"Anche quando giocavamo col vecchi modulo provavamo a pressare alto, ma questo sistema porta più aggressività in fase di pressione. Stiamo facendo bene e non voglio cambiare questa attitudine della squadra".

Cosa si può fare per diminuire gli errori in fase difensiva?
"L'occasione di Spinazzola sul rigore è stata sfortuna. Sulle palle ferme di solito siamo molto attenti, oggi abbiamo sbagliato qualcosa ma lavoriamo per migliorare".

Il nuovo modulo ha cambiato qualcosa nella testa dei giocatori? Sembrano molto più determinati in campo
"Si, è vero che dopo l'1-0 non era facile ribaltare il risultato, ma questo dimostra la voglia che hanno i giocatori in questo momento. Con questo modulo la squadra può uscire più velocemente e servire l'attacco. Siamo una squadra che sale più velocemente per il contropiede e questo è positivo".