James sta con Paulo
IL MESSAGGERO - CARINA - Passano gli anni, cambiano i protagonisti, ma non le dinamiche. La Roma nell’era Usa ha visto alternarsi 2 presidenti, altrettanti vicepresidenti, 4 direttori sportivi, 8 allenatori e 5 tra ad e Ceo, senza dimenticare i 3 dg. Se non è un record poco ci manca. Ciclicamente quindi le scosse telluriche si ripresentano. Adesso sono state le parole di Petrachi ad accendere la miccia, dopo la pubblicazione dei conti in rosso. Gli scivoloni del ds si sommano ai rapporti deteriorati dentro al club. Con Baldissoni il feeling non è mai nato e nei mesi il leccese ha perso anche l’appoggio del segretario Longo e quello di Fienga. Nel frattempo Pallotta non sembra curarsene più di tanto e ieri nel tessere le lodi di Fonseca (“Non potrei essere più felice di Paulo“) ha menzionato il Ceo ma non Petrachi. Il tecnico dal canto suo ha capito che da questa incertezza possono arrivare soltanto benefici per lui. Se non centrerà la Championsdovrà solo scegliere l’alibi. In caso contrario si trasformerà in eroe. Fino alla prossima puntata.
Fonseca II: “Tanti alti e bassi ma essere giallorosso è davvero fantastico”
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Paulo Fonseca festeggia il suo primo anno di Roma, sgranando la sua storia giallorossa. “La passione dei tifosi mi affascinava e a distanza di un anno devo dire che abbiamo passato diversi momenti felici insieme. Oggi mi sento totalmente integrato nella Roma e mi piace far parte di questa famiglia”. Poi entra nel dettaglio dei singoli match: l’esordio col Genoa (“Pareggiammo ingiustamente“), l’Atalanta “ci riportò con i piedi per terra“, quella contro il Cagliari “una partita sfortunata“. Da dimenticare l’inizio del 2020 tra Torino e Juventus, prima del vero e proprio flop contro il Sassuolo. “La squadra non è scesa in campo e quella sconfitta ha lasciato un piccolo segno a livello mentale nei ragazzi, abbiamo perso fiducia“. Poi l’Europa League: “Battere il Gent in casa ci ha portato a rialzare la testa e assicurarci una parte della qualificazione agli ottavi. Alla Coppa ci teniamo, vogliamo andare avanti il più possibile“. Dagli USA il presidente lo benedice: “Non potrei non essere felice di lui, la Roma sarà fortunata se resterà a lungo”.
Roma all’attacco, sfida all’Atalanta per la Champions
LA GAZZETTA DELLO SPORT - PUGLIESE - Paulo Fonseca ha le idee chiare: bisogna cercare di agguantare in extremis il quarto posto, il che non significa solo raggiungere l’Atalanta, con tre punti di vantaggio e una partita in meno, ma anche superarla, dato il vantaggio dello scontro diretto a favore della squadra di Gasperini. “Vogliamo entrare in Champions anche se sappiamo che è una missione molto difficile. Ci proveremo, una partita alla volta vogliamo dimostrare chi siamo” ha dichiarato ieri Fonseca. I numeri hanno già dimostrato che la Roma è tra le squadre più offensive del campionato, davanti a lei solo Lazio e Atalanta. Simili i numeri per le occasioni da gol create: in media 8, come la Lazio, mentre l’Atalanta 9.
Lopez si arrende, Pastore ammette limiti da leader
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Si comincia a profilare il rischio che Pau Lopez salti l’esordio contro la Sampdoria. Il portiere spagnolo è ancora alle prese con il recupero dopo la frattura al polso della mano sinistra e nessuno vuole che lui rischi, così Mirante già si scalda per battezzare l’esordio. Javier Pastore invece, parlando di Totti dichiara: “A Roma è unico, è quello che è Maradona per il resto del mondo. Ha fatto cose incredibili, occupa un posto speciale e non mi piacerebbe essere paragonato a lui perché non mi sento alla sua altezza“. Quando gli viene chiesto se in carriera avrebbe potuto fare di più risponde: “Sì, penso di sì. Quando sono andato a Parigi ero un leader in campo, poi giocatori come Ibrahimovic si sono presi tante responsabilità all’interno del gruppo e ho smesso di giocare da stella. Non ho mai avuto la mentalità per essere il numero uno“. L’accordo di Morgan De Sanctis con l’Ascoli invece non è andato in porto e tutto lascia pensare che potrebbe avere responsabilità maggiori nella Roma.
Fonseca ottimista: “Più forti di prima per il quarto posto”
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Paulo Fonseca ha festeggiato il suo primo anno nella Capitale, dichiarando quali sono i suoi propositi per fine stagione: “Vogliamo entrare in Champions anche se sappiamo che è una missione molto difficile, i nostri avversari sono avanti a noi in classifica e sono molto forti. Proveremo a recuperare una gara alla volta, ma una cosa è certa: saremo più forti rispetto a prima. Sarà difficile conquistare il quarto posto, ma vogliamo dimostrare davvero chi siamo“. Pau Lopez intanto continua ad avere problemi a causa della microfrattura al polso sinistro e sarà costretto a saltare la sfida contro la Samp il 24 giugno.
Il talentino Bonavita nella scuderia di Totti
CORRIERE DELLA SERA - PIACENTINI - Qualche settimana fa, in una delle sue dirette social, Francesco Totti aveva dichiarato il suo amore calcistico per Sandro Tonali, che avrebbe voluto come suo assistito. Non potendo arrivare a lui, ha puntato su quello che già molti addetti ai lavori hanno individuato come il nuovo Tonali, ovvero Simone Bonavita. Il centrocampista classe 2004 gioca nell’Inter ed è di fatto il primo calciatore che entra a far parte della scuderia di Francesco Totti, che ne aveva sentito parlare qualche anno fa, quando la Roma provò a strapparlo all’Inter. La firma è arrivata un paio di giorni fa nella Capitale: a darne l’annuncio è stato proprio il giovane calciatore tramite una foto pubblicata sul suo profilo Instagram.
Pallotta promuove Fonseca: “Risolve i problemi della Roma”
CORRIERE DELLA SERA - VALDISERRI - Un anno di Paulo Fonseca. Trecentosessantacinque giorni non banali, soprattutto per l’emergenza Coronavirus che ha sconvolto il calcio mondiale. La promozione di James Pallotta arriva sul sito ufficiale della Roma, come fosse un regalo per il primo compleanno: “Non potrei essere più felice di Fonseca. La Roma sarà molto fortunata se Paulo rimarrà al club per tanto tempo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio evoluto al calcio che predilige, piace a tutti e ha dimostrato tanta maturità. Ha un ottimo rapporto con i giocatori e lavora davvero bene con Guido Fienga,Manolo Zubiria e con tutto lo staff“. Parole importanti, ma anche un’assenza: quella del ds Petrachi, non nominato o, quanto meno, inglobato nel generico “staff”. Un segnale per il futuro? Il presidente ha comunque poi continuato a tessere le lodi del tecnico: “Si è trasferito in un nuovo paese, ha imparato la lingua e si è preso la responsabilità di un club in campionato nuovo e difficile, facendolo senza problemi. Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa. Non cerca giustificazioni quando le cose vanno male o non si mettono come sperava. Affronta le battute d’arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio“.
Fonseca carica. Pallotta: “È unico”
IL TEMPO - AUSTINI - Un anno di Roma tra alti e bassi, senza terminare la stagione ma con tante belle premesse. Fonseca fa il primo bilancio della sua esperienza in giallorosso e riceve i complimenti convinti di Pallotta, tornato a parlare dopo mesi di silenzio. “La Roma – dice il presidente al sito del club – sarà molto fortunata se Paulo rimarrà a lungo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio molto sofisticato al calcio che vuole giocare, è apprezzato da tutti e ha dimostrato una vera maturità. Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa, non cerca giustificazioni quando le cose vanno male. Affronta le battute d’arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio“. Fonseca non cerca scusa nemmeno ora che sta per ripartire il campionato più stravolto della storia. Anzi, diffonde ottimismo e fissa gli obiettivi: “I ragazzi – racconta il tecnico – a casa hanno fatto un lavoro incredibile. Abbiamo fatto tanti test e, dopo due mesi, sono rientrati meglio rispetto a quando hanno fatto un mese di vacanza. Una cosa è certa: saremo una squadra più forte rispetto a quella prima dello stop, faremo vedere cosa può essere davvero la Roma in futuro“.
Champions in Portogallo, Europa League in Germania
IL TEMPO - BIAFORA - La Uefa ha stabilito il destino della Champions e dell’Europa League. Le competizioni saranno disputate in campo neutro, rispettivamente in Portogallo e in Germania. La formula sarà quella delle gare secche dopo che saranno completati regolarmente i turni ancora in corso. Quindi in Champions Juventus-Lione a Torino e Barcellona-Napoli al Camp Nou, poi tutti a Lisbona per la final eight. Il 17 sono attesi i dettagli, con la Roma che aspetta istruzioni per il turno di Europa League con il Siviglia
Spadafora, Ministro dello Sport: "Il 25 giugno non è sicuro riapriremo agli sport di contatto"
Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, ha parlato tramite il social network Facebook del perchè sia stata spostata la data per la ripresa degli sport amatoriali da lunedì prossimo al 25 giugno:
"Ieri sera in Consiglio dei Ministri c’è stata una lunga discussione, al termine della quale è prevalsa una linea di coerenza con l’applicazione delle due regole fondamentali che ancora oggi sono valide per tutti i cittadini: il distanziamento e l’utilizzo delle mascherine. Tutti i cittadini, in tutte le Regioni d’Italia, sono tenuti a rispettare queste due regole: per andare al supermercato, per andare a lavorare, per viaggiare… Ovunque è necessario rispettare queste due regole che ci aiutano ad evitare un pericolo enorme che stiamo tutti sottovalutando, e cioè che i contagi possano nuovamente aumentare e ci costringano a chiudere nuovamente il Paese. Per questo motivo il Consiglio dei Ministri ha deciso all’unanimità di non consentire la ripresa delle attività che garantiscano il rispetto di queste due regole, come ad esempio gli sport di contatto, le discoteche, le scuole di ballo, ecc.
Del resto, se pensate che per lo stesso motivo nel nostro Paese non è neppure ripresa l’attività scolastica, capirete la prudenza che il Governo ha voluto mantenere nell’interesse di tutti i cittadini. Ovviamente io sono consapevole che tale divieto inciderà negativamente su migliaia di centri e di impianti sportivi e su altrettanti lavoratori. Per questo motivo ho preteso che venissero immediatamente stanziati nuovi fondi per quelle strutture che, nel rispetto delle decisioni del Governo, saranno costrette a rimanere chiuse e che venisse prorogata l’indennità anche per il mese di giugno e – se necessario – per il mese di luglio a tutti quei lavoratori sportivi che non potranno riprendere la loro attività.
In questo momento il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri prevede che la valutazione sulla riapertura degli sport di contatto venga fatta a partire dal 25 giugno; il che non vuole assolutamente dire che dal 25 giugno la ripresa sia automatica. Dal 25 giugno in realtà il Ministero della Salute si è riservato di verificare con le rispettive Regioni lo stato della curva epidemiologica e di decidere, regione per regione, l’eventuale apertura nei giorni e nelle settimane successive.
Ci siamo mossi e continueremo a muoverci nell’interesse della salute di tutti gli italiani. Dopo i tanti sacrifici fatti, non possiamo permetterci di ricadere improvvisamente nell’incubo in cui eravamo solo qualche settimana fa.
Il senso di responsabilità di chi governa non può essere condizionato neppure dagli insulti o dagli auspici di morte dolorosa che vergognosamente qualcuno ha scritto nei commenti in queste ore. Svolgere il mio ruolo significa anche assumere decisioni impopolari, nella consapevolezza, però, che tutelare la salute di tutti i cittadini è, e resta, il mio primo obiettivo".
Dzeko: "Sono felice di far parte della Roma. Gol più bello? Contro il Chelsea"
Edin Dzeko, attaccante e capitano della Roma, ha parlato in diretta Instagram sul profilo della Qatar Airways:
Come stai?
“Bene grazie. È tutto ok dopo il lockdown. Ora ci possiamo allenare e tra poco riprenderemo a giocare. Sono felice”.
Come hai speso il tempo in quarantena?
“Non è stata la miglior parte dell’anno. Siamo stati chiusi in casa per due mesi, ma ci sono stati anche degli aspetti positivi. Per esempio sono stato molto con la mia famiglia e i miei figli, i quali sono stati molto felici di passare del tempo con me, perché spesso gli manco e ci manchiamo a vicenda. Mi sono allenato da solo, 6 volte a settimane. All’inizio è stato anche divertente, ma alla fine non vedevo l’ora di tornare in campo e di allenarmi con i compagni”.
Chi è il compagno di squadra più divertente?
“Noi siamo quasi fratelli più che compagni. Credo Juan Jesus sia il più divertente, a volte quando la situazione non è delle migliori lui cerca di portare positività con degli scherzi”.
Vivi a Roma?
“Sì, vivo fuori città, vicino al mare”.
Cosa ti piace di più di Roma?
“Mi piace tutto. Qui il tempo è sempre bello, il cibo è delizioso. Questa è una città storica, quando le persone vengono qui ci sono tante cose da vedere. Sono felice di far parte di questo club e di una città bella come Roma”.
Qual è il tuo gol preferito segnato con la Roma?
“Per me è una bella domanda. Probabilmente il mio gol preferito è quello contro il Chelsea in Champions League al volo col sinistro. Non solo perché c’erano i tifosi dietro la porta, ma anche per le sensazioni, per il risultato, per la competizione. Non lo scorderò mai”.
Quanto impegno c’è dietro al calcio?
“A volte sembra facile vedere i calciatori giocare in campo divertirsi e segnare, ma non è solo questo. Dietro ci sono anche i sacrifici e tanto lavoro”.
Qual è stato il momento più memorabile della tua carriera?
“Io vengo dalla Bosnia, un paese piccolo. Circa 25 anni fa c’è stata una brutta guerra. Rappresentare la mia nazione in campo è una sensazione magnifica. Quando ci siamo qualificati per la prima volta a una grande competizione, come il Mondiale 2014, è stato incredibile. È un momento che porterò per sempre nel mio cuore”.
Cosa avresti fatto se non fossi diventato un calciatore?
“Ho sempre amato il calcio, anche mio padre è stato un calciatore. Probabilmente deriva da lui. Se non avessi fatto il calciatore forse avrei giocato a basket, ci giocavo sempre a scuola. Ero abbastanza basso ma sono cresciuto molto in quegli anni, forse il basket mi ha aiutato”.
Quale superpotere vorresti avere?
“Vorrei fermare le guerre in tutte il mondo. Questo sarebbe il mio desiderio”.
Quali sono le città con cui sei maggiormente legato?
“Non sono mai stato in Qatar, è una cosa che vorrei cambiare. Ho visitato molte città, ma per me e per la mia carriera calcistica sono state importanti Wolfsburg e Manchester. Ho vinto il campionato in entrambe le città, resterò per sempre legato a loro”.
Chi è il compagno con cui hai legato di più?
“Abbiamo giocato insieme al City, lui viene dalla Serbia, siamo più che semplici compagni: Aleksandar Kolarov”.
Cosa farai quando si potrà riprendere a volare?
“Mi mancano i miei genitori, quando potremo spostarci sarà la prima cosa che farò. Casa mia non è lontana da Roma”.
Quali sono i tre giocatori che porteresti nella Q-suite?
“Kolarov, Kalinic, un altro giocatore che viene dai Balcani, e poi Pellegrini, il vice capitano. Loro sono i tre che porterei ovunque”.
FIGC, disposto un minuto di raccoglimento prime delle gare
La FIGC, tramite il proprio sito ufficiale, ha comunicato che si rispetterà un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del Covid 19:
"In occasione della ripresa delle competizioni calcistiche, il presidente federale Gabriele Gravina ha disposto un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle semifinali e della finale di Coppa Italia di Serie A, delle gare della prima giornata dei campionati organizzati dalla LNP Serie A e LNP Serie B che vedrà la partecipazione di tutte le squadre, nonché della finale di Coppa Italia di Serie C e delle gare della prima fase dei play-off e play-out di Serie C per ricordare tutte le vittime della pandemia di COVID-19".