Belotti sfida Dzeko. Torino-Roma coi capitani dei gol
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECERE, CECCHINI - Per l’onore, per blindare il quinto posto. In entrambi i casi, la sfida tra Torino e Roma non può prescindere stasera da Andrea Belotti ed Edin Dzeko. Quella doppietta del 5 gennaio ai giallorossi firmata dal granata sul prato dello stadio Olimpico di Roma aveva rilanciato il Torino di Walter Mazzarri verso un piazzamento in Europa, ma niente di ciò si è verificato. Nonostante l’annata difficile del Toro, Belotti è riuscito ad andare ancora in doppia cifra, segnando 16 gol e rafforzando la sua immagine di centravanti tuttofare. Dall’altra parte c’è Dzeko, che stasera è pronto a non fare sconti. Non solo per evitare i preliminari di Europa League, ma anche perché segnando un gol aggancerebbe Volk al quarto posto nella classifica dei cannonieri giallorossi della storia. Pronto, quindi, ad andare all’assalto del podio, rappresentato da Amadei (111 reti), Pruzzo (138) e l’inarrivabile Totti (307).
Smalling, lo United sceglie la linea dura. Ma c’è Vertonghen
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Per tenere Chris Smalling il Manchester United non fa sconti e quindi il riscatto si complica sempre di più, visto che il 3 agosto bisognerà presentare la lista Uefa e anche l’ipotesi ventilata di concedere il giocatore solo per la sfida con il Siviglia sembra perdere terreno. La Roma è pronta a pagarlo 14 milioni, dilazionati in tre stagioni e con alcuni bonus, ma gli inglesi non vogliono scendere sotto i 20 milioni, forti dell’ottima stagione giocata dal difensore, che punta al ritorno in nazionale. Le richieste per lui non mancano e c’è chi dice che abbiano fatto un sondaggio anche Juventus e Inter. In ogni caso la Roma prepara l’alternativa, che porta il nome di Jan Vertonghen, il 33enne belga svincolato dal Tottenham, per il cui ingaggio si potrebbe sfruttare il decreto governativo per gli sgravi fiscali. La decisione, però, andrà presa in fretta, visto che sul giocatore c’è anche l’Atletico Madrid, che sembra partire da una posizione di forza.
Roma, match ball per l’Europa
IL MESSAGGERO - TRANI - Stadio Grande Torino, ore 21.45: la Roma sa che è la notte cruciale. Perché non si può permettere di perdere altro tempo, giovedì prossimo c’è la sfida di Europa League contro il Siviglia e il suo campionato deve finire contro i granata, senza aspettare l’ultima partita contro la Juve. Mancano ancora 3 punti per chiudere al quinto posto, utile per evitare i preliminari di Europa League e quindi per finire davanti al Milan, che gioca però alle 19.30 contro la Sampdoria a Marassi. Fonseca avrà il vantaggio di entrare in campo conoscendo il risultato della rivale: il successo dei giallorossi diventerà obbligatorio solo se Pioli avrà la meglio contro Ranieri. In sintesi: va copiato il risultato dei rossoneri per lasciarli definitivamente a distanza di sicurezza (+4), tenendo conto che nel caso di parità di punti sarebbero loro a festeggiare il piazzamento.
Fonseca: "Sarà una partita difficile, ma siamo motivati e vogliamo vincere"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in vista del match di domani contro il Torino. Queste le sue parole riportate dal sito ufficiale della società giallorossa:
La gara contro la Fiorentina è stata molto dispendiosa, avete spinto fino all’ultimo per cercare il gol del 2-1, come stanno i ragazzi?
“I ragazzi sono motivati, sono un po’ stanchi, è vero, ma per noi è una partita importante e mentalmente ci arriveremo molto bene: quando si vince si lavora nel miglior modo”.
Dovrà fare a meno di Pellegrini, come sta Lorenzo?
“Ha subito un intervento e nei prossimi giorni non potrà allenarsi con la squadra: vedremo come recupererà”.
Chi giocherà al posto suo dietro alla punta?
“Vedremo domani, ho un dubbio da sciogliere: capirò dopo l’allenamento di rifinitura”.
C’è anche l’occasione anche per far riposare qualcun altro o farà pochi cambi come accaduto nelle ultime gare?
“Non penso, la partita è importante e non voglio fare grandi cambiamenti”.
Il Torino è salvo e ha un allenatore diverso rispetto alla sfida dell’andata, quali sono le inside per la Roma che vuole blindare il quinto posto?
“Sarà una partita difficile, contro una squadra sempre forte in casa. Per loro non ci saranno pressioni e anche per questo non sarà semplice, loro sono molto forti difensivamente, ma noi siamo molto motivati e vogliamo vincere”.
Friedkin: "E' un momento particolarmente difficile per l'intero settore automobilistico"
Dan Friedkin, Ceo della Gulf State Toyota ed interessato ad acquistare la Roma, ha parlato sulle pagine del quotidiano Houston Chronicle della crisi economica dovuta al Covid. Una crisi che ha colpito la sua azienda e che potrebbe influire anche sulla decisione di continuare o meno le trattative per l'acquisto della Roma. Queste le sue parole:
"È un momento particolarmente difficile per l’intero settore automobilistico, tra cui Toyota e i suoi partner commerciali. L’organizzazione continua a monitorare la situazione e prendere decisioni che assicurano un vantaggio a lungo termine per l’azienda. Introdurremo una serie di modelli nuovi, riprogettati o aggiornati per soddisfare le aspettative dei clienti".
Zampa, sottosegretaria salute: "Se resta tutto com'è e si rispettano le regole possiamo immaginare una riapertura degli stadi"
Sandra Zampa, sottosegretaria alla salute, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo della possibile riapertura degli stadi al pubblico a partire da settembre:
"Il Ministro Spadafora ha parlato ampiamente della riapertura degli stadi, ma a settembre. Credo che dobbiamo prendere l’abitudine di guardare giorno per giorno come vanno le cose, in molti Paesi c’è un ritorno, tant’è vero che sono stati presi provvedimenti. Questo ci deve far stare in campana. Detto ciò, pensiamo che se tutto resta com’è, e le persone si impegneranno a rispettare le regole date, cioè massima igiene, distanza e mascherina, possiamo immaginare una riapertura. Bisogna però accompagnare questo con un piccolo dubbio: a settembre riapriamo le scuole e c’è da capire che impatto avrà sulla popolazione. La notizia di riapertura a settembre credo possa essere rispettata, tanto più ci impegniamo, tanto prima abbiamo riaperture. C’è bisogno di qualche proposta concreta da mandare al Cts, se da parte di Gravina o da Vaia arriva qualche proposta di modifica che può essere discussa, sicuramente si può discutere".
Pellegrini-Zaniolo, staffetta obbligata
IL TEMPO - BIAFORA - Uno esce ed un altro scalpita per entrare in campo dal primo minuto. La maledizione degli infortuni anche in questo finale di campionato sembra non voler abbandonare la Roma e Lorenzo Pellegrini è l’ennesimo giocatore romanista a finire sotto i ferri quest’anno, la seconda volta per lui in stagione. La frattura al setto nasale del numero 7 libera un posto da titolare per Zaniolo, che spera in una maglia da titolare contro il Torino, anche se probabilmente dovrà attendere contro la Juventus. Pellegrini ieri è stato operato a Villa Stuart e il dottor Pesucci gli ha consigliato lo stop di una settimana, anche se il vice-capitano vuole accorciare i tempi per essere a disposizione contro il Siviglia, giocando con la mascherina. Fonseca deciderà dopo la rifinitura di oggi chi schierare accanto a Mkhitaryan, anche se al momento pare più intenzionato ad utilizzare Carles Perez. Sul fronte mercato ancora non c’è ancora la fumata bianca per Smalling, mentre in settimana verrà definito il programma giallorosso di Pedro.
Veretout, non solo gol e leadership: il pupillo di Fonseca corre 10,6 km a partita
LA GAZZETTA DELLO SPORT - ZUCCHELLI - Gattuso lo porterebbe al Napoli volentieri, Giuntoli lo aveva già cercato un anno e mezzo fa. A Milano Stefano Pioli tornerebbe a lavorarci anche subito, ma la Roma, almeno per il momento, fa quadrato intorno a Jordan Veretout. E’ uno dei pupilli di Fonseca, titolare indiscusso e indiscutibile da inizio stagione e l’intenzione è quella di tenere il maratoneta francese che gioca più di tutti, corre 10,6 km a partita in media e che conosce quello che vuole Fonseca meglio di tutti. Veretout sta benissimo sia fisicamente che mentalmente e doverlo sostituire contro il Siviglia (è squalificato) per il portoghese sarà un problema non da poco. Il 20 luglio del 2019 Jordan Veretout diventava un giocatore della Roma, un milione per il prestito e sedici per il riscatto obbligatorio, ufficializzato già nella semestrale invernale. Il feeling con Fonseca è diventato subito reale.
Vendita del club: guida Friedkin. Nuovo d.s.: c’è l’idea Burdisso
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Il 12 agosto la Roma dovrà presentare alla Covisoc le fidejussioni per l’iscrizione al campionato ed entro la fine del mese, alla luce della documentazione presentata, la Consob dovrà dare il via libera per la parte finale dell’aumento di capitale, per cui ci sarà tempo fino a fine dicembre. I giochi societari però potrebbero essere fatti nel frattempo perché il tempo stringe. Torna in primo piano il cambio di proprietà: l’offerta di Dan Friedkin è di 490 milioni, che si impegna a pagare subito. La richiesta di Pallotta è 600 milioni, ma se il magnate texano si convincesse ad inserire 80 milioni per il pacchetto stadio, la forbice si restringerebbe. Di uomini d’affari interessati alla Roma ce ne sono e offrono anche una cifra più alta, ma con una modalità di pagamento che non convince il presidente per tempistica e garanzie. Intanto il club pensa agli assetti interni, se l’Ascoli resterà in Serie B, Morgan De Sanctis accetterà la proposta di diventare nuovo dirigente generale del club, ma in ogni caso non lascerà la Roma prima di fine agosto. Il sogno per il posto di d.s. sarebbe Paratici, ma solo se divorziasse dalla Juventus. Così si valutano altri profili, tra cui quello di Nicolas Burdisso, che da direttore sportivo ha vinto il titolo con il Boca Juniors.
Pellegrini-Zaniolo: Roma, rinnovo in coppia
LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Ieri mattina Pellegrini è stato operato dal professor Pesucci, lo stesso che operò Dzeko allo zigomo, presso la clinica di Villa Stuart per la frattura al naso rimediata contro la Fiorentina. Il centrocampista dovrà stare fermo una settimana, niente Torino e Juventus per lui, ma porte aperte al match di Europa League contro il Siviglia. Il suo infortunio apre al ritorno da titolare di Zaniolo, assente dal via dal 12 gennaio, quando contro la Juventus il suo ginocchio destro fece crac. Dopo poco più di sei mesi il cerchio si potrebbe chiudere proprio a Torino. La dirigenza della Roma ha deciso da tempo che saranno proprio Pellegrini e Zaniolo i primi chiamati a ridiscutere i contratti quando la situazione societaria sarà più chiara. Per entrambi è pronta una proposta al top dei nuovi parametri, 3 milioni netti più bonus per gol e assist.
Smalling, lo United si “avvicina”. Under, c’è la Juve. Zenit su Pastore
IL MESSAGGERO - CARINA - Sei giorni alla consegna della lista UEFA e dalla possibilità di inserirci Chris Smalling. Per farlo la Roma lo deve riscattare dal Manchester United, ma l’intesa ancora non c’è. La distanza è nota: 14 l’offerta e 20 la richiesta. A Trigoria la speranza di sbloccare questa trattativa sta lasciando spazio alla rassegnazione. L’attualità vede Smalling avvicinarsi al giocare le ultime due partite con la Roma, mentre Vertonghen saluta il Tottenham: il belga non rinnoverà, ma la pista giallorossa fatica a riprendere quota. Con Pedro pronto a sbarcare nella Capitale si deve trovare una sistemazione a quei giocatori che non rientrano più nel piano tecnico. Jesus, Pastore e Perotti fanno parte di quella lista. Per il brasiliano c’è la corte del Parma, ma tutto ruota attorno all’umore del difensore. Il numero 8 invece non è ancora convinto dall’offerta dell’Al Shabab e a spingerlo a riflettere c’è la famiglia che vorrebbe rimanere in Italia: Genoa e Torino le mete più gradite. Per Pastore si è aperto un canale Zenit oltre a un paio di club dell’Arabia Saudita. Capitolo Under: l’offerta del Napoli da 25 milioni rimane sul piatto, ma occhio alla Juventus.
Roma, Pellegrini lancia Zaniolo
IL MESSAGGERO - ANGELONI - Proprio ora che stava dando cenni di ripresa Pellegrini si è fermato per la frattura del naso. I tempi di recupero si aggirano sulla decina di giorni e, bene che vada, il centrocampista giocherà la gara contro il Siviglia con la mascherina protettiva. Il naso è un punto delicato e bisognerà capire come Lorenzo reagirà all’uso della stessa mascherina: venerdì prenderanno le misure prima di riprendere gli allenamenti sabato. La sua eventuale assenza, o l’impiego non al 100%, peserà ancor di più per via della squalifica di Veretout che è di gran lunga il migliore di questa fase. Fonseca ha due partite per rilanciare Zaniolo alternandolo a Carles Perez. Se Pellegrini sarà a disposizione in coppa si dovrà abbassare al fianco di Diawara, altrimenti sarà Cristante a giocare davanti alla difesa. Il turnover in campionato verrà fatto in funzione della sfida con il Siviglia che ha dei problemi legati alla situazione Banega: gli spagnoli sono costretti ad allenarsi “isolati” per evitare contagi. Tornando a Zaniolo il massimo degli spezzoni che ha giocato è mezz’ora o poco più. Novanta li dovrà disputare proprio perchè Fonseca ha bisogno di capire se potrà giocare al 100% in Europa League.