Gasp cerca il suo gruppo, a Cagliari altra risposta
All’Unipol Domus, con il settore più piccolo d’Italia pieno di romanisti, la squadra di Gasperini con qualche emergenza è chiamata a ripartire e riprendere il cammino di alta classifica, con la forza di un gruppo di «highlander» che segue il tecnico. Daje.
Fonte - ilromanista
Palleggio e pressing: Roma made in Gasperini
I dati di costruzione e aggressione premiano la squadra di Gasperini.
Si vede la mano dell'allenatore, mancano solo i gol. Per Soulè e compagni ben 56 palloni conquistati nell'ultimo terzo di campo. E l'impostazione dal basso è al top: la squadra è ultima per possessi persi (23).
Fonte - corsport
Roma, dicembre bollente
Gasperini dovrà dosare bene le energie della squadra.
Cagliari, Celtic in Europa League, poi Como, Juventus e Genoa per indirizzare la stagione.
Fonte - corsport
Cagliari-Roma: i convocati
Ecco i calciatori a disposizione del nostro allenatore per il match in calendario domenica alle 15:00.
Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar
Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Ghilardi
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Baldanzi, Pisilli
Attaccanti: Ferguson, Soulé, Dybala, Bailey, Arena, El Shaarawy
Gasperini: "Settimana difficile, abbiamo diversi acciaccati. Wesley non lo rischiamo"
Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Cagliari-Roma, ha parlato in conferenza stampa.
Come stanno Angelino, Dybala e Ferguson?
“Angelino ha avuto questo problema, sta fuori da due mesi ed è veramente tanto tempo. Non posso fare una previsione sul suo rientro. Gli esami vanno bene, ieri è tornato in gruppo. In questo periodo si è allenato individualmente ma abbastanza bene, il rientro dipende dall’ok dei medici. Per il resto non è stata una settimana semplice a causa di acciacchi e influenze. Koné ed El Aynaoui hanno avuto degli acciacchi, dobbiamo valutarli. Anche Wesley non è al meglio, vedremo oggi pomeriggio ma probabilmente non lo rischieremo. Poi Baldanzi e Dybala hanno avuto l’influenza. Gli altri sono degli highlander, cercherò di portare tutti ma deciderò domani anche in vista delle tre partite in una settimana”.
Ha la rosa per lottare in tre competizioni?
La rosa è numericamente sufficiente, al momento sono tutti acciacchi di qualche giorno. L’unico infortunato ora è Dovbyk, la rosa è al completo. Poi nei 22-23 c’è qualcuno che sta meglio degli altri, anche Dovbyk è in via di guarigione. Alcuni hanno giocato meno come Ghilardi, Ziolkowski, Baldanzi e Pisilli ma stanno dando belle risposte e sono contento di loro. Sicuramente avranno sempre più spazio. La rosa è in grado di continuare così e di mantenere un rendimento alto, c’è un nucleo molto forte e ora dobbiamo migliorare soprattutto in attacco. Gli attaccanti hanno avuto poca presenza e incisività: Dovbyk, Ferguson, Dybala e Bailey sono molto importanti e se avessero più continuità avremmo ulteriori margini di crescita.
Dybala centravanti lo rivedremo? L’importante è che Dybala stia bene altrimenti non può giocare né li né in altri ruoli. Ha giocato 3/4 partite e poi c’è stato un nuovo infortunio, vogliamo averlo al meglio. Oggi Dybala farà il primo allenamento con il gruppo, ieri ha fatto differenziato: è molto forte, ma deve avere continuità e l’abbiamo avuta solo fino al Milan. Ferguson? Si può giocare in tanti modi in attacco. Baldanzi ha fatto bene contro Cremonese e Napoli, mi ha dato belle risposte anche se gioca in un ruolo non suo. Per giocare con lui centravanti bisogna giocare in un certo modo”
El Ayanoui e Ndicka presenti con il Como? Ancora non ho certezze.
Cosa cerca da Baldanzi e Dybala quando giocano da centravanti?
“Quando ti mancano i due centravanti cerchi l’adattamento migliore, quindi cerchi rapidità, tecnica e triangoli. Cerchi di sfruttare le caratteristiche di quei giocatori, se mancano Dovbyk e Ferguson i migliori sono Baldanzi e Dybala”.
Bailey può alzare il livello? Speriamo… Ha avuto un infortunio che lo ha tenuto fuori due mesi, subito dopo quasi un altro mese. Poi è chiaro che gli altri vanno avanti, vanno forte in un gruppo reattivo negli allenamenti, nelle partite per cui non è facile recuperare e inseguire. Ha perso della strada e si deve rimettere velocemente in carreggiata. Ora è in condizione di potersi allenare. Puntiamo su di lui, così come su Dybala, Ferguson e Dovbyk. Se loro girano e hanno continuità riusciamo a essere anche più competitivi”.
Riferimenti nello spogliatoio? Mi fido di tutti è uno spogliatoio straordinario a partire da Svilar e tutta la difesa con Ndicka, Hermoso e Mancini che sono dei leader. Ghilardi e Ziolkowski sono giovani che non hanno saltato nemmeno un minuto di allenamento. Sono contento per Ghilardi, quando uno fa quella prestazione vuol dire che è in grado di poterla fare. Anche per Ziolkowski sarà così. Vale per tutti i ruoli, anche Rensch c’è sempre e Tsimikas che, nonostante le sue difficoltà, c’è sempre. Pellegrini e Soulé straordinari. Abbiamo avuto defezioni per lungo tempo nello stesso reparto, gli altri hanno avuto stop più brevi. Finora abbiamo fatto un ottimo percorso e abbiamo l’intenzione di continuare così. Inoltre ho dimenticato Pisilli, che è un ragazzo straordinario e sta facendo molto bene. L’ho un po’ penalizzato, ma è un giocatore forte e meriterebbe di giocare di più. Io non voglio fermarlo, se c’è la possibilità di giocare nella Roma sarebbe la cosa migliore. E’ normale che lui ambisca a giocare di più, ma sta avendo grande professionalità ed è sempre pronto. La forza della Roma è il gruppo, ci sono giocatori che hanno mentalità straordinaria.
Pisilli al posto di El Aynaoui durante la Coppa d’Africa o vuole qualcuno dal mercato?
Si lui assolutamente per quello che mi fa vedere in allenamento merita tutto questo. Ho insistito molto sul centrocampo perché mi ha dato tanto. Ho forzato di più con El Aynaoui, ma ha dato risposte forti. Koné e Cristante erano le certezze. Pisilli ha trovato tre highlander che gli hanno concesso poco spazio, ma piuttosto che creargli un problema è meglio che lui giochi. Mi piacerebbe potesse giocare qui.
Palestra? L’eventuale assenze di Mina può cambiare le scelte in attacco?
No, non cambia. Cercheremo di mettere in campo la migliore formazione. Palestra sta facendo grandi cose, è nel giro della prima squadra dell’Atalanta da quando ha 17 anni. Aveva fatto un buon campionato in Under 23, ma era già seguito. Quest’anno ha voluto trovare spazio al Cagliari e sta facendo bene, su di lui si punta da tempo. Lui era chiuso da tanti esterni all’Atalanta ed è la dimostrazione che i giovani devono giocare. Ma non è facile per club che lottano per obiettivi importanti schierare questi ragazzi: o fai una scelta con la società puntando sulla valorizzazione dei giovani, sapendo che puoi perdere qualcosa nell’immediato, oppure se davanti hanno giocatori importanti i giovani devono giocare in club con meno ambizioni. Noi dobbiamo cercare di fare un po’ tutto.
Arena può essere convocato contro il Cagliari?
Sì, domani è convocato. I passaggi sono gli stessi, anche se è ancora molto giovane. Per me la rosa deve essere di 17 giocatori e poi devono esserci i giovani. Queste sono tutte situazioni che devi creare in anticipo e poi dopo dare spazio, magari se hai un settore giovanile come Roma o Atalanta. Ma mi accorgo che man mano che sali di ambizione e che pensi a risultati molto più alti, questo discorso diventa difficilissimo da fare in Italia. Sta giocando in Primavera, calma…
Ferguson può tornare al Brighton a gennaio?
Mai parlato di questo. Io ne parlerò a gennaio con la società. In questo periodo si parla tanto, poi magari uno fa 2/3 gol e cambia tutto. Ora è troppo presto, ci sono tantissime partite che possono cambiare strategie e idee.
Pellegrini sta diventando un uomo di Gasperini?
No, è un uomo della Roma ed è un giocatore forte. Lui è solido come giocatore, è sano, sempre presente e si allena benissimo. Fa parte del gruppo di capitani molto attaccati alla squadra.
Ferguson sotto esame: il Brighton potrebbe anche riportarlo in Inghilterra a gennaio
Il Brighton potrebbe richiamare Ferguson durante il mercato di gennaio. L’infortunio di Tzimas ha messo in allarme il tecnico Hurzeler, che ora si ritrova con il solo Welbeck come attaccante di ruolo.
Come ammesso dallo stesso allenatore, i Seagulls stanno valutando la possibilità di riportare alla base alcuni giocatori in prestito, e tra questi potrebbe rientrare anche l’attaccante irlandese.
Art attack: tutti i dubbi di Gasperini
Roma, la concorrenza per Yuri Alberto è alta ma i giallorossi si muovono in tempo
La Roma ha già parlato con l'entourage dell'attaccante Yuri Alberto del Corinthians ma su di lui ci sono al momento anche Atletico Madrid, West Ham, Everton e Sporting.
I giallorossi stanno intensificando i contatti per superare la concorrenza.
Roma, inizia un mese di fuoco
Quaranta giorni di fuoco e ghiaccio che vedranno i giallorossi impegnati in 10 sfide decisive tra campionato e coppe.
Una partita ogni 4 giorni per la squadra di Gasperini chiamata subito a rialzarsi a Cagliari dopo il ko col Napoli.
Mancini a Vivo Azzurro: "La Conference League tra le gioie più belle. Ho voglia di andare al Mondiale"
Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di Vivo Azzurro TV, format online legato alla nazionale italiana.
Queste le sue dichiarazioni:
L’inizio della tua carriera?
“Mio nonno aveva costruito un campetto da calcio intorno alla sua terra. Era il nostro piccolo centro sportivo. C’erano il calcio, la scuola e tanti sogni che si sono poi realizzati. A sette anni ho iniziato a giocare nella squadra del Paese. Mio padre mi ha sempre fatto vivere il calcio in maniera serena, felice. Lo prendevo come un gioco e con tanta spensieratezza, magari questa cosa mi ha fatto arrivare nel calcio dei grandi”.
L’esordio in Serie B?
“Lì ho capito che il calcio era diventato un lavoro”.
I momenti più belli della tua vita?
“I momenti più importanti della mia vita sono stati la nascita delle mie bimbe, il matrimonio, l’esordio in Serie A e quello in Nazionale. E poi la vittoria della Conference League: vedere tutte quelle persone a Roma mi ha riempito d’orgoglio”.
Materazzi?
“La passione per Materazzi nasce principalmente nel Mondiale del 2006. Avevo dieci anni e lui fu protagonista assoluto. Vedendolo giocare l’ho sempre apprezzato per la personalità, la grinta, per il fatto che nel bene e nel male ci metteva sempre la faccia. A Perugia poi ho avuto la possibilità di conoscerlo, da lì è nata la nostra amicizia”.
Gattuso in conferenza stampa ti ha paragonato a Cafu…
“È stata una battuta che mi ha fatto piacere, certo che accostarmi a un mostro sacro come Cafù…”.
Il rapporto con il ct?
“Il mio rapporto con il mister è bello, puro, vero. È una persona che ha saputo creare in poco tempo quello che va creato all’interno di una squadra”.
Cosa significa la Nazionale per te?
“La Nazionale ha rappresentato sempre tanto. Le estati le passavo con gli amici al bar o a casa a vedere le partite dell’Italia, mi mettevo la mano sul petto e cantavo l’inno. Quando oggi entro in campo con la Nazionale la prima cosa che mi viene mente sono quegli inni cantati con gli amici”.
I playoff per il Mondiale?
“La voglia di andare ai Mondiali è tanta. Siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, bisogna prepararci al meglio e arrivarci con una consapevolezza forte”.
Nuova Pelle, stessa idea: prima la Roma
In quattro mesi, Pellegrini ha ribaltato il suo destino in questa Roma: da corpo estraneo a titolare in attacco anche a Cagliari. Il feeling con Gasp ottimo. Il domani un’incognita, col contratto in scadenza, ma a gennaio non partirà.
Senza l'esterno d'attacco, Gasperini ha usato Pellegrini lì, con successo.
Fonte - ilromanista
Yuri Alberto: la Roma ha un piano
Il centravanti vuole lasciare il Corinthians e vale 20-25 milioni. La chiave è il riscatto.
18 i gol segnati in questa stagione da Yuri Alberto. Alternativa Kalimuendo (su di lui c'e anche il Milan) e si insiste anche su Fabio Silvia.
Fonte - corsport